|
1968 | Emmi Francesco, commissario, nominato il 17 Agosto '68 in seguito allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale causato dai profondi dissidi verificatisi in seno alla coalizione di centro-sinistra guidata dal sindaco Nunzio Meli. Il Commissario guidò il Comune fino alle nuove elezioni del 24/25 Novembre 1968. |
|
1968 | |
VENIA ANTONINO (Bronte 1915 - 1995), avvocato, è stato sindaco di Bronte dal 1968 al 1973. Nelle elezioni amministrative tenutesi anticipatamente nel novembre del 1968, su 32 seggi disponibili la DC ne ebbe assegnati 13 (riportò 5.015 voti), il PS-PSDI 10 (2.923), il PCI 5 (1.469), una lista civica di Maniace 3 ed il MSI 1. Fu formata una Giunta di sinistra ed eletto Sindaco l'avv. Antonino Venia (PSI) che ebbe come assessori Vincenzo Lupo e Fallico Antonino (del PCI), Giuseppe Gatto (PSDI), Castiglione Placido (PSI). Gli assessori supplenti furono Di Marco Sebastiano e Caltabiano Paolo. La Giunta, tormentata da una lunga crisi interna, fu costretta a dimettersi nell'agosto del 1970. La crisi durò pochi giorni: il 29, infatti, una coalizione che comprendeva otto consiglieri democristiani della sezione Sturzo (sui tredici che aveva la DC), il PS e la lista civica di Maniace eleggeva a sindaco nuovamente l'avv. Venia con gli assessori Attinà Fortunato, Zingali Ignazio, Paparo Antonino della DC, Castiglione Placido del PS e Di Marco Sebastiano della lista civica di Maniace. L'avv. Venia restò in carica fino al 1973. Si contraddistinse sempre per onestà, correttezza e generosità; si ricorda ancora che non utilizzò mai per se le indennità che gli spettavano come sindaco, preferendo raccoglierle per acquistare la prima auto del Comune. Nel 2003 Bronte gli ha dedicato la piazzetta costruita alle spalle del Palazzo comunale. | Gli eletti al Consiglio nel 1968 DC (5.015 voti, 13 seggi): Lombardo Nunzio, Paparo Antonino, Paparo Luigi, Zingale Ignazio, Zerbo Carmelo, Dell'Erba Nicolò, Immormino Giuseppe, Meli Nunzio, Attinà Fortunato, Spitaleri Francesco, Paparo Vincenzo, Ciraldo Agostino, Catania Signorino, PSI (PSI-PSDI 2.923 voti, 10 seggi): Castiglione Vincenzo, Currenti Maria Nunziata, Venia Antonino, Caltabiano Paolo, Biondi Giuseppe, Castiglione Placido, Bonaccorsi Antonino, Lupo Francesco, Saitta Biagio, PSDI: Gatto Giuseppe, PCI (1.469 voti, 5 seggi): Lupo Mario, Lupo Vincenzo, Saitta Biagio, Fallico Antonino, Isola Antonino, Lista Civica Maniace (932 voti, 3 seggi): Di Marco Sebastiano, Liuzzo Signorino, Lupica Rinato Nunzio, MSI (415 voti, 1 seggi): Carastro Mario. PLI (181 voti, nessun seggio) |
|
|
|
1973 | |
PAPARO VINCENZO (Bronte 1922 - 1990), professore di lettere e preside al Liceo Capizzi, è stato sindaco di Bronte dal 1973 fino al giugno del 1979. Militante nella Democrazia Cristiana, fu eletto sindaco successivamente alle elezioni amministrative del 1973. Formò una Giunta bicolore (DC - PSI) con l'avv. Vincenzo Castiglione (vice sindaco) e Biagio Saitta del Partito Socialista Italiano e con Ignazio Zingali, Giuseppe Sarta e Antonino Paparo della Democrazia Cristiana. Restò in carica dall'anno 1973 fino al mese di Giugno del 1979.
I consiglieri comunali eletti nelle amministrative del 1973 DC: Lombardo Nunzio, Franchina Giuseppe, Paparo Antonino, Spitaleri Antonino, Leanza Biagio Antonino, Zingale Ignazio, Firrarello Giuseppe, Paparo Vincenzo, Longhitano Biagio, Spata Nunzio, Sarta Giuseppe, Faranda Nunzio, Spitaleri Francesco, Campagna Edoardo, PSI: Castiglione Vincenzo, Currenti Maria Nunziata, Leanza Salvatore, Venia Antonino, Saitta Biagio, Costanzo Zammataro Antonino, Di Marco Calogero, PCI: Lupo Vincenzo, Pafumi Nunzio, Foti Vincenzo, PSDI: Gatto Giuseppe, Botta Biagio Luigi, Bonaccorso Antonino. Unione e Progresso: Sanfilippo Giovanna, Parasiliti Giuseppe, Bevacqua Salvatore, MSI: Liuzzo Vincenzo. |  Una foto del 1973 con (da sinistra) l'arciprete Antonino Marcantonio, lo "stato maggiore" della DC di allora (Giuseppe Franchina, Vincenzo Paparo e Fortunato Attinà) e, sulla destra, i dott. Giuseppe Camuto e Filippo Onorante (foto archivio Acli)
|
|
|
1979 | |
FRANCHINA GIUSEPPE, insegnante, segretario locale del partito della Democrazia Cristiana, dal 1979 guidò inizialmente una Giunta monocolore ancora a maggioranza democristiana. Nelle elezioni amministrative del giugno 1979 la DC, infatti, su 12.404 elettori prese 4.910 voti, il PSI 2.833 e 1.073 il PCI. Con la modifica della legge elettorale, per la prima volta presero parte alle amministrative anche i giovani fra i 18 e 20 anni. La prima Giunta guidata da Giuseppe Franchina era composta dagli assessori Antonino Paparo, Francesco Longhitano, Leanza Biagio Antonino, Giuseppe Sarta, Antonino Spitaleri e Francesco Spitaleri (tutti di area DC). Dopo questo monocolore democristiano seguì, dal febbraio 1980 al settembre 1981, sempre guidata da Franchina una Giunta bicolore DC-PSI che ebbe come assessori socialisti Salvatore Leanza (vice sindaco, che nel giugno del 1981 veniva eletto deputato all'Ars), Biagio Mavica e Gaetano Caruso.
Un anno dopo (aprile del 1982) facevano parte della Giunta: Pino Firrarello, vice sindaco, e gli assessori Luigi Cordaro (PSDI, sostituito nel marzo 1983 da Giuseppe Sarta), Antonino Leanza, Nunzio (Zino) Petronaci, Nino Spitaleri e Nunzio Antonino Zingali (PRI).
Il periodo di sindacatura del trio Franchina-Leanza-Firrarello fu uno dei più floridi della storia di Bronte. Oltre all'acquisto del Castello Nelson (4 settembre 1981), furono ottenuti notevoli finanziamenti ed intraprese importati opere pubbliche quali la costruzione della Pretura, della villa comunale, della piscina, il rifacimento della pubblica illuminazione, il potenziamento dell'acquedotto, il completamento della rete fognante ed i primi lavori per la costruzione del depuratore, le opere di urbanizzazione della zona Sciarotta e della Zona artigianale del SS. Cristo. | | Il Consiglio Comunale (ad Aprile 1982) | DC: Salvatore Anastasi Gaetano Costanzo Giuseppe Firrarello Giuseppe Franchina Antonino Galvagno Giovanni Isola Biagio Antonino Leanza Francesco Longhitano Nunzio Meli Antonino Paparo Nunzio Petronaci Giovanna Sanfilippo Giuseppe Sarta Antonino Spitaleri Francesco Spitaleri Antonino Triscari Ignazio Zingale | PSI: Biagio Biuso Gaetano Caruso Vincenzo Castiglione Maria Nunziata Correnti Calogero Di Marco Salvatore Leanza Biagio Mavica Biagio Saitta PCI: Salvatore Cittadino Nunzio Pafumi Biagio Meli PSDI: Luigi Cordaro MSI: Nunzio Ciraldo PRI: Nunzio Antonino Zingali L. Civica: Montagno Natale. | 
| | Una delle giunte: Zingali, Spitaleri, il segretario comunale Catania, Franchina, Firrarello, Leanza, Cordaro e Petronaci. |
|
|
|
|
1984 |
FIRRARELLO GIUSEPPE,
nato il 9 agosto 1939 a San Cono, eletto nella lista della Democrazia Cristiana, che nelle elezioni amministrative del 1984 riportò 5.320 coti (45,49% con 16 seggi) contro i 3.220 del PSI (27,53%, 9 seggi, con ben 1.562 voti dati a Salvatore Leanza). Gli altri partiti riportarono i seguenti voti: 1.329 il PCI (11,36%, 3 seggi), 822 il MSI (7,29%, 2 seggi), 549 il PSDI (1 seggio) e 545 il PRI (1 seggio). Pino Firrarello guidò una giunta bicolore (DC-PSI) con gli assessori Livio Castiglione (vice sindaco, figlio del sindaco Vincenzo) e Nicola Furnitto del PSI e Vincenzo Caruso, Francesco Musarra, Salvatore Anastasi e Antonino Triscari della Democrazia Cristiana. Un successivo rimpasto portò in Giunta nell''85 Giuseppe Catania (subentrò a Vincenzo Caruso) e, nell'86, Salvatore Pizzuto (vice sindaco), Antonio Longhitano, Calogero Di Marco e Zino Petronaci. Firrarello successivamente
eletto deputato all’Assemblea Regionale Siciliana (22.6.1986) e poi Senatore a Palazzo Madama (1996 e 2001), lasciò la poltrona di sindaco a Nino Paparo. Firrarello, durante i pochi anni rimasto alla guida del paese, riuscì a portare a termine molte iniziative intraprese dalle passate amministrazioni, a programmare la costruzione di diverse opere pubbliche ed a risolvere problemi che interessavano da tempo la collettività. E' tornato a fare il sindaco di Bronte dal maggio del 2005
e, cinque anni dopo, nel maggio 2010,
è stato riconfermato alla carica di primo cittadino. | I 32 del consiglio Comunale (Ottobre 1984) (DC) Anastasi Salvatore, Bonaccorso Nunzio, Caruso Vincenzo, Castiglione Nunzio, Catania Giuseppe, Firrarello Giuseppe, Franchina Giuseppe, Galvagno Antonino, Leanza B. Antonino, Orefice Antonino, Paparo Antonino, Petronaci Nunzio, Pinzone Alfio, Saitta Antonino Luigi, Spitaleri Francesco, Triscari Antonino (PSI) Capace Lorenzo Giuseppe, Castiglione Livio, Di Marco Calogero, Furnitto Nicola, Leanza Salvatore, Longhitano Antonino, Luca Salvatore, Musarra Francesco, Pizzuto Salvatore (PCI) Longhitano G. Riccardo, Lupo Vincenzo, Mavica Biagio (MSI) Ciraldo Nunzio Biagio, Schilirò Pasquale Mario (PSDI) Gatto Giuseppe (PRI) Zingali Nunzio Antonino |
|
|
1985:
Il sindaco Firrarello riceve nell'Aula consiliare del comune il prefetto di Catania Virga (alla sua destra).
A sinistra il vice sindaco |  | |
Livio Castiglione e, a destra, il segretario comunale Catania. |
|
|
|
|
1986 | PAPARO ANTONINO (nato a Bronte il 10.5.1938), impiegato, democristiano. E' stato sindaco di Bronte dal novembre 1986, subentrato a Pino Firrarello eletto nello stesso anno deputato all'Assemblea Regionale Siciliana. Formò una Giunta composta da Salvatore Pizzuto (vice sindaco), Calogero Di Marco e Antonino Longhitano del PSI e Vincenzo Caruso, Salvatore Anastasi e Antonino Triscari della DC. Con un successivo rimpasto del 2 dicembre 1987, "in seguito ad una normale rotazione fra Consiglieri Comunali", entrarono in Giunta Salvatore Luca (vice sindaco) e gli assessori Lorenzo Giuseppe Capace, Calogero Di Marco del PSI e Vincenzo Caruso, Nunzio Castiglione e Antonino Galvagno della DC.
Nino Paparo restò in carica fino alle successive elezioni amministrative (Maggio 1989). | 
|
|
|
1989 | SPITALERI FRANCESCO
(nato a Bronte il 7.1.1943) impiegato, primo eletto voti nella lista della Democrazia Cristiana che nelle elezioni amministrative svoltesi il 28 e 29 maggio 1989 superò la maggioranza assoluta (54,42%, con 6.727 voti e diciotto consiglieri). Gli altri partiti raggiunsero i seguenti risultati: il PSI il 26,45% (9 seggi), il PCI il 9,80% (3 seggi), il MSI-DN il 5,20% (1 seggio) ed il PSDI il 3,13% con 1 consigliere. Spitaleri guidò una Giunta monocolore composta da Saitta Antonino Luigi (vice sindaco), Catania Giuseppe, Catania Franco (successivamente eletto all'ARS), Franchina Giovanni Luigi, Lupo Tommaso e Schilirò Maria (tutti democristiani). Si è dimesso il 13 dicembre 1991 (per accordi politici di alternanza interna al gruppo democristiano antecedenti la sua elezione). | | Il consiglio Comunale (Luglio 1989) | DC: Spitaleri Francesco, Castiglione Nunzio, Basile Giuseppe, Orefice Antonino, Castiglione Giuseppe, Firrarello Giuseppe, Lupo Tommaso, Paparo Antonino, Papotto Biagio, Franchina G. Luigi, Anastasi Salvatore, Catania Franco, Saitta Antonino Luigi, Schilirò Maria, Messina Gaetano, Costanzo Ninitto A., Pecorino Giuseppe, Catania Giuseppe. | PSI: Leanza Salvatore, Pizzuto Salvatore, Luca Salvatore, Currenti Carmela, Cordaro Giacomo, Musarra Francesco, Gatto Antonino, Saitta Biagio, Capace Lorenzo PCI: Longhitano Gaetano, Ciraldo Sebastiano, Schilirò Carmelina MSI: Ciraldo Nunzio PSDI: Gatto Giuseppe |
| |
|
|
1992 | 
| ANASTASI SALVATORE (nato a Bronte il 26.8.1949), farmacista, militante nella Democrazia Cristiana, eletto a scrutinio palese sindaco il 23 dicembre 1991 successivamente alle dimissioni di Ciccio Spitaleri. Guidò una Giunta DC-PSI (con un totale di 27 consiglieri su 32) con quattro assessori democristiani (Antonino Orefice, Biagio Papotto e Giuseppe Basile e tre socialisti (Francesco Musarra, Biagio Saitta e Vincenza Meli). Durò in carica appena un anno per lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale. A fine 1992, infatti, i 18 consiglieri democristiani si dimettevano dalla carica ed ad amministrare Bronte venne nominato un Commissario ad acta. Il periodo della sua sindacatura fu quello della fine della così detta "Prima Repubblica" (del periodo di "mani pulite", con il dissolvimento, anche a Bronte, dei due maggiori partiti politici, la Democrazia Cristiana ed il Partito Socialista). |
|
|
1993 | Di Benedetto Girolamo, Commissario prefettizio |
|
1993 | ZAPPIA MARIO,
nato a Catania il 19 Luglio 1962, medico. E' stato il primo sindaco eletto direttamente dai cittadini (elezioni amministrative del 21 novembre 1993) nella lista civica "Insieme per ricostruire". E' stato anche il primo sindaco del dopo "mani pulite", definito il "sindaco della svolta", amministratore e non più il mediatore che doveva mettere insieme e raccordare diversi colori partitici. Superò al ballottaggio con 5.937 voti (61,55%) l'avv. Livio Castiglione. Scelse come primi assessori Galvagno Antonino, Galvagno Maria, Sanfilippo Antonino, Meli Nunzio, Schilirò Antonio e Spanò Nunzio. Quattro anni dopo, nelle elezioni comunali del 30 novembre 1997, sempre al ballottaggio, Mario Zappia è stato riconfermato alla carica di sindaco con 9.032 voti (l'altro candidato, Franco Catania, aveva ritirato però la propria candidatura non partecipando al turno successivo). La sua prima Giunta era composta da Bonina Gaetano, Costanzo Angela Daniela, Leanza Nello, Pappalardo Consolazione e Salvia Carmelo (nell'ultimo periodo con funzioni di vice sindaco). | Il consiglio Comunale (Dicembre 1993) DC: Grigoli Antonino, Pinzone Alfio, De Luca Maria, Indriolo Carmelo (pres. Consiglio), Fallico Biagio, Campione Riggio Agrippino, Catania Mario, Leonardi Flavio. Insieme per Ricostruire: Bonaccorso Nunzio, Anastasi Biagio, Ciraldo Guido, Biuso Nunzio, Di Bella Assunta, Longhitano Mario. Progressisti per Bronte: Calanni Pileri Giuseppe, Saitta Riccardo. Rifondazione Comunista: Ciraldo Sebastiano, Costanzo Ninitto Antonino. Unione Progressista: Sanfilippo Vincenzo. Patto per Bronte: Gargano Antonio. La Rete: Bonina Antonio. |
| Per successivi dimissioni e rimpasti entrarono come assessori anche Biuso Nuccio, Bonina Antonino, Gorgone Maurizio, Navarria Antonino, Longhitano Maurizio e Pinzone Alfio. Mario Zappia, è stato sindaco di Bronte per otto anni (dal '93 al 2002); si è ripresentato nella elezioni del 10 giugno 2002 nella lista dell'UDC, risultando eletto con 161 voti al Consiglio comunale. Nel settembre 2004 si è dimesso dal Consiglio essendo stato eletto presidente della Joniambiente, l'Ato rifiuti che abbraccia i Comuni da Giarre a Bronte. Riconfermato nella carica dalla assemblea dei sindaci nel dicembre 2007, due anni dopo è stato sfiduciato dall'assemblea della Joniambiente. Ad agosto 2009, Zappia è approdato alla Regione siciliana con la nomina di capo della segreteria tecnica dell'Assessorato alla sanità. A dicembre dello stesso anno nel cosiddetto "Lombardo ter" è stato nominato dirigente generale del dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell'assessorato per la salute.
1994: Un'intervista al sindaco Zappia D. Cominciamo anche con lei con le presentazioni di rito: chi è il sindaco Mario Zappia? R. Un giovane di 32 anni che si è da poco specializzato in medicina interna, che abita a Bronte dove da due anni si è sposato senza ancora figli. D. Lei pensa di essere amministratore super partes, o pensa di rivestire un ruolo politico? R. Direi che vi è da parte mia uno sforzo di essere sopra le partì, almeno per quello che attiene al quadro politico locale. D. Da tempo circola a Bronte la voce di un rimpasto, che includa magari nel governo della città pure i popolari... R. Se capisco bene, credo si tratti di una voce “agostana”: in estate avrei avuto un incontro amare con l’On.le Firrarello e là avremmo raggiunto un accordo in tal senso. Peccato in agosto non mi sia mosso un sol giorno da Bronte! E’ vero però che vi è disagio da parte di alcuni amministratori che hanno avuto difficoltà a contatto con la complessa realtà amministrativa; questo però non vuol dire che siano programmati dei rimpasti, né che vi siano accordi con altre forze. D. Quale sarà il destino del suo gruppo “Insieme per ricostruire”? R. C’è stata una fase dì riflessione alla fine della campagna elettorale, ora mi auguro un rinnovato impegno. Ci sarà una riunione del gruppo consiliare che cercherò di ridare fiato alle attività. D. Andiamo al tormentone della piscina comunale: a che punto stiamo? R. Posso dire quanto abbiamo fatto noi: abbiamo aperto una transazione con il vecchio proprietario del terreno e abbiamo in bilancio un miliardo e cento per il completamento dei lavori. Vi dirò però di un equivoco che si è creato: nel caso di un bene pubblico che insista su un territorio privato è l’interesse pubblico ad aver ragione. Il collegio arbitrale dovrà dunque sciogliere necessariamente la vertenza a favore del Comune. D. Nei numeri passati abbiamo dato voce ad alcune critiche sollevate alla sua amministrazione dal prof. Saitta. Le diamo la possibilità di replicare. R. Mi ero augurato che, finita la campagna elettorale, vi fosse da parte di tutti uno smorzamento dei toni e l’inizio di una collaborazione fattiva tra tutti i cittadini desiderosi del bene di questa città. Vedo però che il prof. Saitta pensa di essere ancora alla vigilia di un ballottaggio! D. Quali sono i suoi orari di lavoro in quest’ufficio comunale? R. Svolgo la mia attività di sindaco a tempo pieno, tranne qualche breve intermezzo che dedico al mio lavoro... qualche visita, qualche elettrocardiogramma... D. Quali sono i provvedimenti presi dalla sua amministrazione a favore dell’occupazione? R. Vi dirò, oggi abbiamo ad esempio una commissione edilizia che sbloccherà 40 pratiche, e per quanto riguarda i lavori pubblici sono già state fatte 18 gare d’appalto. D. Allora lo sblocco della difficile situazione è affidato unicamente al comparto edilizio? R. Non solamente. Però questo è un settore trainante, e il dibattito che oggi accompagna il Piano Regolatore Generale ne è una testimonianza. (…) D. Cosa può dire del problema dell’acqua: il vanadio è una invenzione, una speculazione? R. Vi risponderò da medico: non esistono ricerche scientifiche attendibili sui livelli di tollerabilità del vanadio. Così la questione è di tipo amministrativo: in Francia e in Giappone, per legge, i livelli di tollerabilità sono molto più alti che in Italia. (…) D. Quale eredità le hanno lasciato le vecchie amministrazioni? R. Una eredità pesante. Mi conforta vedere che anche altri paesi hanno problemi analoghi, però in questa città sono arrivati parecchi finanziamenti che sono poi stati spesi male. Non dico affatto che gli amministratori precedenti fossero incapaci; era la logica di amministrazione ad essere perversa: incarichi senza delibera... Io non credo che oggi vi sia una Seconda Repubblica, se per questo si intende un modo diverso di far politica; credo però che Tangentopoli abbia avuto il merito di costringere tutti ad un maggior rigore, ad agire con più prudenza e aderenza alle regole. Quanto al sindaco, esso viene sì eletto dal popolo, ma alla fine opera con le stesse leggi della Prima Repubblica. Al sindaco non vengono attribuiti nuovi poteri, dov’è dunque il nuovo? D. Allora non è cambiato nulla? R. No! Il nuovo è nella coscienza degli errori compiuti in precedenza e l’aver selezionato una classe dirigente che si sforza di assumere una logica e uno stile diverso. (…) D. Lei non ha una maggioranza in Consiglio: come pensa di poter attuare il suo programma? R. Confesso che molta attività dell’amministrazione ha subito rallentamenti durante i lavori consiliari. E’ però mia intenzione andare avanti chiedendo, punto per punto, il consenso di tutti i consiglieri. D. In questo paese abbiamo conosciuto drammatici fatti di cronaca mafiosa: ma quali interessi la mafia può avere a Bronte? R. Ritengo che Cosa Nostra non possa avere in questo Comune grandi interessi. Vi è certo una presenza diffusa del cancro mafioso nelle attività correnti dell’economia della nostra comunità. D. Cosa pensa, da cattolico, del nome di Dell’Utri, plenipotenziario Fininvest ma anche indiziato di collusioni con la mafia, sulla tomba del Ven. Capizzi? R. Non conosco bene la faccenda di Dell’Utri. Però non mi piace la beneficienza che si esibisce. Quanto al Collegio Capizzi, sono perplesso su molte iniziative dell’ultimo rettore Zingali. D. Una domanda maligna: il clero ha un ruolo politico? R. In passato ne ha certamente avuto. Oggi cerca di ritrovare spazi, ma è più difficile. (…) (L’intervista, a cura di Sebastiano Ciraldo e Vincenzo Pappalardo, è stata rilasciata dal sindaco di Bronte Dott. Mario Zappia il 17/11/1994 e pubblicata su «Lo specchio e il piacere» (Anno I, n. 7, Dicembre-Gennaio 1994), quaderni di cultura e politica ambientale del Circolo Etna-Simeto di Bronte. La redazione dei quaderni (sedici i numeri usciti - da Piazza Saitta 14 - tra maggio 1994 e dicembre 1995) era composta da Gaetano Bonina, Alessandra Ciraldo, Sebastiano Ciraldo, Silio Greco e Vincenzo Sciacca]). |
|
|
2002 | SALVATORE LEANZA
(Bronte 20 Settembre 1947), avvocato e dirigente d'azienda, socialista, ex vicepresidente della Regione Siciliana ed ex assessore regionale ai Lavori Pubblici. E' stato sindaco di Bronte dal Giugno 2002 all'Ottobre 2004. Dopo trent'anni aveva riportato nuovamente la sinistra al governo della città di Bronte: nel turno di ballottaggio del 10 Giugno 2002 Leanza veniva, infatti, eletto sindaco in una coalizione di centro-sinistra con
un ampio margine: 6.205 voti (54,76%). Il distacco dall'altro candidato, l'avv. Nunzio Calanna della coalizione della Casa delle Libertà, era di 1.077 voti. Gli assessori della sua prima Giunta, già indicati nel programma elettorale, furono Antonello Caruso, Rosaria Costanzo Zammataro, Antonino Leanza (vice sindaco), Alfio Paparo, Franca Reale e Vincenzo Sanfilippo.
La sua breve sindacatura non ha avuto però vita felice: già fin dai primi mesi si rivelavano incostante e variabile la composizione dei sei assessori della sua Giunta (in due anni il sindaco roteava nella carica ben 13 nominativi) ed estremamente litigiosi i rapporti con il Consiglio comunale dove l'opposizione (la Casa delle Libertà) poteva contare su una maggioranza di 14 consiglieri su 20, avendo superato al primo turno elettorale del 26-27 Maggio 2002 con una schiacciante maggioranza la coalizione che aveva eletto Leanza (7.376 voti, il 60,47%).
La sindacatura Leanza durò appena due anni: dopo continui, numerosi ed a
volte immotivati dissidi e
polemiche ed anche
qualche censura,
il 23 ottobre 2004, con quindici voti a favore (quelli della Cdl più uno del consigliere indipendente Enzo Bonina), il Consiglio comunale
gli ha votato una mozione di sfiducia rimandando tutti a casa (Sindaco e
Consiglio) ed i brontesi alle urne.
«In riferimento alla mia breve ma intensa
esperienza di Sindaco - ci ha scritto in
una e-mail lo stesso Leanza - ritengo che sia opportuno ricordare che
nel corso della mia sindacatura è
stata avviata una rilevante programmazione di opere pubbliche – quali i
Contratti di Quartiere e la presentazione in Consiglio Comunale del PRG - e
sono state realizzate importanti infrastrutture, come il Parco Urbano
sottostante la Chiesa della Madonna del Riparo e più di tutte la soluzione
dell’annoso problema della distribuzione idropotabile nell’abitato mediante
anche il reperimento di nuove fonti di approvvigionamento (lo scavo del
secondo pozzo Musa )». Nella successive
elezioni comunali del maggio 2005 Salvatore Leanza, presentatosi in una coalizione di centro-sinistra, non è stato rieletto (ha preso solo il 23,82% dei voti) cedendo la poltrona di sindaco a Pino Firrarello.
Cinque anni dopo, nel maggio 2010,
si è ancora candidato a sindaco di Bronte ma i brontesi gli hanno dato solo 974
voti (il 7,64%), preferendogli il sindaco uscente Pino Firrarello. Le relazioni semestrali |
|
|
2004 | Ernesto Bianca, dirigente della Prefettura di Catania, nominato dal presidente della Regione, Cuffaro, commissario al Comune dal 2 Dicembre 2004. |
|
2005 | |
FIRRARELLO GIUSEPPE, nato il 9 agosto 1939 a San Cono, eletto nella Coalizione della CdL, con 7.490 voti (58,95%), al primo turno delle elezioni amministrative del 15/16 Maggio 2005, dopo oltre venti anni
è ritornato - da senatore della Repubblica - a fare il sindaco di Bronte (lo era stato agli esordi della sua carriera politica nel 1984). Con un programma elettorale di tutto rispetto, riporta il centrodestra al Comune sconfiggendo con una larga maggioranza le due coalizioni del centrosinistra capeggiate da Salvatore Leanza (sindaco uscente, sfiduciato dal Consiglio, che raggiunge appena il 23,82% dei voti) e da Dario Sammartino (candidato ddell'on.
Franco Catania che non va oltre il 16,88%).
La Giunta Firrarello
nel primo quinquennio della sua sindacatura (sarà riconfermato nella carica nel
2010) potè contare su una larga maggioranza nel Consiglio comunale (13 consiglieri contro i 7 del centrosinistra e cioè i 4 della coalizione di Salvatore Leanza ed i 3 di Dario Sammartino).
Insediatosi il 23 Maggio 2005, il sindaco ha assegnato le deleghe assessoriali il 3 Giugno indicando come
assessori:
Nunzio Calanna, vice sindaco, nato a Bronte il 6 Luglio 1943, Salvatore
Mario Fioretto, professore, nato a Bronte il 18 settembre 1973, Aldo
Catania, impiegato, nato a Bronte il 21 Settembre 1961, Lino Leanza,
deputato ARS, nato a Maletto il 27 Marzo 1957, Antonino Petronaci,
avvocato, nato a Catania il 14 Settembre 1970 e Vincenzo Sanfilippo,
sindacalista, nato a Bronte il 13 Giugno 1964.
Successivamente nello stesso anno 2005 sono stati nominati assessori, Maria De Luca (subentrata a Giugno ad Aldo Catania) e Carmelo Salvia (a Novembre ha preso il posto dell'on. Lino Leanza); a Gennaio 2007, dopo la modifica apportata allo Statuto comunale che ha elevato da sei a sette il numero degli assessori, è stato nominato Giuseppe Pecorino mentre un anno dopo, a Gennaio 2008, con un rimpasto precedentemente concordato, Firrarello ha sostituito gli assessori Petronaci, Sanfilippo e Fioretto con Basilio Daquino, Damiano Ferrara e Luigi Putrino.
( La relazione sui primi dodici mesi di attività)
Nelle successive elezioni comunali del
maggio 2010 il sen. Pino Firrarello è stato riconfermato dai brontesi per la
terza volta alla carica di
sindaco con 6.740 voti (52,90%); ha vinto al primo turno battendo i tre candidati Aldo
Catania (sostenuto dall'MpA di Raffaele Lombardo), Enza Meli (PD) e Salvatore
Leanza (sindaco di Bronte nel 2002). Le quattro liste che sostenevano Firrarello
(PdL e UDC) hanno ottenuto 7.138 voti (57,17%) dando al sindaco un'ampia maggioranza
al Consiglio comunale con 13 consiglieri su 20. Il 19
Giugno 2010 Firrarello ha assegnato le deleghe nominando
assessori Melo Salvia (vice sindaco), Enzo Bonina, Nunzio Castiglione e Biagio Petralia. |
 |
| Pino Firrarello,
nel 1973 (giovane consigliere comunale a Bronte) ed oggi |
 |
|
|
|