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Domenica 4 Settembre 2011
Bronte, collegamento tra Ss 284 e zona artigianale
La bretella si può modificare
E' possibile modificare il progetto della bretella di collegamento fra la zona
artigianale di Bronte e la Ss 284, per adeguarlo al nuovo tracciato della
statale attualmente in fase di realizzazione, dove dovrà essere realizzato
l'imbocco. Questo l'esito di un vertice, convocato al Comune, dal sindaco
Firrarello, con i tecnici dell'Anas, l'ing. Grasso, progettista dell'opera e il
dirigente dell'Ufficio tecnico comunale, Caudullo.
Il progetto dei lavori della bretella, approvati dal Cipe con un finanziamento
di 12 milioni e 300 mila euro, prevedeva l'incrocio con la statale in un tratto
del vecchio tracciato della Bronte - Adrano. Così a Bronte, ospiti del sindaco,
per risolvere il problema si sono riuniti, oltre agli ingegneri Caudullo e
Grasso, l'ingegnere Cristiano Fogliano dell'Anas che è il direttore dei lavori
della nuova Ss 284, gli ingegneri Giuseppe Musotto e Salvatore Coniglio
dell'impresa che li sta realizzando e l'ispettore Anas, Giuseppe Annibale.
Con loro anche l'assessore Enzo Bonina, il consigliere comunale Nunzio Saitta e
l'esperto del sindaco in materia di lavori pubblici Pippo Pecorino. «Sono stati
chiariti alcuni aspetti tecnici - ha affermato l'ing. Grasso - ed in particolare
quello dell'innesto della bretella alla nuova statale. Non ci sono problemi,
perché nel nuovo punto dove verrà l'innesto è stato previsto un sovrappasso con
un cavalcavia che risulta compatibile con i transiti pesanti che attraverseranno
la nascente bretella». Fugato ogni dubbio sulla possibilità di effettuare la
variante tecnica al progetto, Firrarello ha chiesto ulteriori chiarimenti sugli
espropri e la riorganizzazione dei confini stradali con i territori di proprietà
privata.
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17
Agosto 2011
LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO»
Del Campo chiede di conoscere se l’Anas ha ricevuto le
somme per la progettazione
Ss 120, il sindaco scrive al ministero
Nell’aprile scorso l’intero versante nord dell’Etna ha
sperato che in 6 mesi l’Anas potesse realizzare il progetto preliminare della
nuova Ss 120 nel tratto Randazzo-Fiumefreddo. Oggi, ad agosto inoltrato, il
progetto sembra caduto nel dimenticatoio, costringendo il sindaco di Randazzo,
Ernesto Del Campo, a scrivere al ministero delle Infrastrutture. Le speranze dei
residenti di poter viaggiare su una strada sicura e moderna nell’aprile scorso
erano supportate dall’esito di un vertice effettuato a Roma,
al ministero delle Infrastrutture, fra il direttore della Direzione centrale
programmazione e progettazione dell’Anas, Massimo Averardi, il direttore del
Compartimento Anas Sicilia, Ugo Di Bennardo, e il sindaco di Randazzo, Ernesto
Del Campo. In quell’occasione il primo cittadino randazzese si recò a Roma per
ratificare un protocollo d’intesa che prevedeva il trasferimento dal Comune di
Randazzo al ministero dei 550mila euro che lo stesso ministero anni fa aveva
finanziato per programmare l’ammodernamento della statale. «Quel finanziamento -
dice Del Campo - era parte di un finanziamento più sostanzioso utile per
ammodernare alcuni tratti della strada. Noi, riconoscendo necessario ammodernare
l’intera arteria, abbiamo chiesto al ministero di utilizzare quella somma per
far redigere all’Anas il progetto».
All’inizio tutto ok, con l’Anas che ha pure incaricato informalmente gli
ingegneri, ma da allora nessuna notizia. Così il sindaco di Randazzo ha inviato
al ministero una missiva che, dopo aver ripercorso le varie tappe burocratiche
che hanno consentito il trasferimento dei 550mila euro, così chiude:
«Considerato che a tutt’oggi non è pervenuta alcuna comunicazione in merito al
trasferimento delle somme all’Anas, si sollecita codesto ministero a voler
notiziare lo scrivente». «Diciamo che è un passaggio forzato - aggiunge Del
Campo - Non avendo alcuna notizia, mi preme sapere se l’Anas ha ricevuto o meno
le somme per iniziare la progettazione. Saputo ciò, chiederemo all’Anas di
velocizzare le operazioni».
Intanto, se il vertice romano aveva provocato entusiasmo, i ritardi alimentano
sfiducia. Per ammodernare la Ss 284 (oggi i lavori sono in corso) ci sono voluti
25 anni di trafile burocratiche, speriamo che l’iter per la Ss 120 sia più
veloce. [Gaetano Guidotto]
10
Agosto 2011
Effettuato l’intervento notturno per la posa delle
travi del nuovo percorso
Il buovo «look» della Ss 284
In aprile lavori completati
Quattro ore di lavoro illuminato dalle fotocellule: impegnati 14 operai, 3
autogru e 2 sollevatori. Alle 5,30 riaperta la strada
I tanti pendolari che ieri mattina, in auto, hanno percorso la Ss 284 nel tratto Bronte-Adrano, hanno certamente notato la novità. I tecnici e gli operai
dell’Associazione temporanea di impresa che stanno realizzando i lavori del
primo lotto della nuova Ss 284, hanno sistemato il viadotto di attraversamento
sopra l’attuale tracciato della statale.
Come da programma, sotto il controllo dell’ispettore Anas, Giuseppe Annibale,
all’una della notte fra lunedì e martedì i tecnici dell’ Anas, con l’ausilio
della polizia municipale di Bronte, hanno interrotto il transito sulla statale,
deviando i veicoli dalla strada per Saragoddio a sud e da via Cilea a nord.
Poi sono entrate in azione le potenti gru che hanno sollevato le travi, da
giorni poste ai margini della strada, e le hanno messe in linea con il resto del
viadotto già montato e la galleria di “Madonna della Vena”, permettendo ai
saldatori di agganciare bene le parti.
Un lavoro durato ben 4 ore e che ha
impegnato 14 operai 3 autogrù e 2 sollevatori con i cestelli che hanno
consentito alla qualificata squadra di saldatori di lavorare in quota. Poste e
saldate le 2 travi esterne del cavalcavia sono state sistemate quelle che in
gergo tecnico si chiamano “traverse di irrigidimento”, ovvero lunghi profili di
ferro per collegare le 2 arcate del cavalcavia.
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Intorno alle 5,30 del mattino il direttore dei lavori ha dichiarato concluse le
operazioni e la strada è stata riaperta al transito. “Un lavoro realizzato con
mirabile professionalità - ha commentato il sindaco di Bronte Pino Firrarello -
Non era facile, ma l’esperienza e la bravura dei tecnici ha evitato
inconvenienti. Pensate che è stata prevista pure una pista di emergenza nel caso
in cui dovevano passare mezzi di soccorso durante i lavori. Se si continua così
i tempi di consegna fissati ad aprile saranno rispettati”.
E dai vertici dell’Ati giungono conferme. Posta l’ultima campata, infatti,
l’intero viadotto sarà completato ad ottobre, quello di Ciapparo a novembre.
Delle tre gallerie una è stata completata, la seconda lo dovrebbe essere entro
l’anno e la terza realizzata con materiale prefabbricato non rappresenta un
problema. Di conseguenza i presupposti di finire l’opera nei tempi ci sono
tutti. […]
5
Agosto 2011
Ss 284 Bronte-Adrano, abbondantemente superati il 50% dei lavori del primo lotto
In notturna la posa della campata del viadotto
Proseguono con estrema velocità i lavori del primo lotto della strada statale
284 nel tratto Bronte – Adrano. Durante la notte fra lunedì 8 agosto e martedì
9, l’Anas e l’Ati che stanno realizzando l’opera effettueranno la posa
dell’ultima campata del viadotto che nella parte finale attraversa l’attuale
tracciato della statale, compiendo un balzo verso il completamento dei lavori.
Per evitare disagi al transito veicolare la posa del viadotto verrà effettuata
dall’una di notte di martedì mattina fino alle 3,30, periodo in cui il tratto
della statale verrà chiuso al transito, deviato sulla provinciale per
Saragoddio.
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«Ho già assistito – afferma il sindaco Firrarello – alla
spettacolare posa della prima campata del viadotto, ed in poco tempo l’Anas e
l’impresa che sta realizzando i lavori hanno completato l’intero cavalcavia che
è lungo circa 270 metri. Segno – continua - della velocità nell’esecuzione di un
lavoro che da programma ad aprile del prossimo anno dovrebbe dare a Bronte ed
all’intero territorio una strada nuova. Tutto ciò nell’attesa di poter appaltare
i lavori del secondo lotto appena finanziato dal Cipe, che ci permetteranno di
arrivare a Catania con una strada migliore».
Ed in effetti i lavori del primo lotto sono realmente a buon punto. Dai vertici
dell’Ati che li sta realizzando abbiamo saputo che il 50% di questi sono stati
abbondantemente superati. Posta l’ultima campata, infatti, l’intero viadotto
sarà completato ad ottobre, ma la ditta ha già in cantiere le strutture da
assemblare del secondo viadotto, quello di Ciapparo, che molto probabilmente a
settembre sarà montato. Se è vero quindi che entro novembre entrambi i viadotti
potrebbero essere completati, anche la realizzazione delle 3 gallerie sono a
buon punto. Quella di "Madonna della Vena", ovvero quella a 2 passi dall’abitato
di Bronte, può essere considerata ultimata, mentre la seconda da programma
dovrebbe essere completata entro l’anno. Più semplice la costruzione della terza
galleria, quella (per essere chiari) di contrada Ciapparo, che dovendo essere
realizzata con materiale prefabbricato (già in avanzata fase di realizzazione)
dovrebbe essere realizzata in 15 giorni.
Intanto anche nei comuni vicini il finanziamento di 66 milioni di euro da parte
del Governo centrale per il completamento della statale 284 e la realizzazione
della bretella che da questa conduce alla zona artigianale è ancora l’argomento
del giorno. Il sindaco Firrarello ha indetto in Comune una conferenza stampa
alla presenza dei sindaci di Randazzo, Maletto, Maniace, Santa Domenica
Vittoria, Cesarò, San Teodoro e Moio Alcantara. |
LA BRONTE-ADRANO
La prima notizia presente nelle pagine
del nostro archivio risale al 2002 ma del rifacimento del tratto
Bronte-Adrano della SS 284 si discute da oltre 25 anni con
tutta una serie di vicissitudini ed ostacoli da
scoraggiare i più caparbi. I lavori del
primo lotto dei lavori di ammodernamento sono iniziati il 7 maggio 2010 e comprendono il tratto che dal
chilometro 20 arriva all’abitato di Bronte.
A gennaio 2009 l’Anas ha aggiudicato
l’appalto integrato, dell’importo complessivo di circa 25 milioni di
euro, all’Ati (Associazione temporanea di impresa), che sta realizzando
3,8 km di strada completamente nuova, lasciando il tracciato esistente
al servizio dei fondi agricoli.
Il nuovo tracciato prevede una strada a
2 corsie di 3,75 metri ciascuna 2 viadotti e 3 gallerie.
Il tratto centrale della Bronte-Adrano (dal Km 20 al 26) è già stato
realizzato da decenni, mentre il previsto secondo lotto dei lavori di
ammodernamento, recentemente finanziato dal Cipe, è quello che dal
chilometro 26 arriva fino all’incrocio con il bivio per Adrano. |
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3 Agosto 2011
SS 284 BRONTE - ADRANO
Il Cipe finanzia i lavori del secondo lotto
54 milioni di euro per la realizzazione del tratto
che va dal
chilometro 26 fino all’incrocio con il bivio per Adrano
Bronte ed il versante nord ovest dell’Etna presto saranno realmente più
vicine a Catania ed all’area metropolitana. Il Cipe ha approvato il
finanziamento di 54 milioni di euro per la realizzazione del secondo lotto dei
lavori del rifacimento del tratto Bronte Adrano della Ss 284.
Un finanziamento atteso e richiesto da tempo dal sindaco Firrarello che,
riconoscendo l’importanza della viabilità a fini dello sviluppo socio economico,
da 30 anni si batte per questa arteria ottenendo negli anni ben 3 finanziamenti
ed un progetto definitivo dell’Anas che prevede il rifacimento dei 2 tratti
esterni della strada caratterizzati dal tortuoso percorso borbonico tracciato
addirittura nel 1800.
In verità il tratto centrale di questa strada, sempre su iniziativa del
senatore, è già stato realizzato da decenni, per questo i tecnici dell’Anas si
sono concentrati sui tratti esterni prevedendo 2 lotti distinti di lavori,
ovvero il primo che dal chilometro 20 arriva all’abitato di Bronte, e quello che
dal chilometro 26 arriva fino all’incrocio con il bivio per Adrano.
Se i lavori
del primo lotto si stanno velocemente realizzando al punto che i tecnici
prevedono il completamento nell’aprile del 2012, in tanti attendevano il
finanziamento di questo secondo lotto per dare senso ai lavori del primo lotto e
completare una infrastruttura importantissima per il territorio.
«Una grande vittoria. – afferma Firrarello – Questo finanziamento rende
giustizia ai tanti pendolari dell’Etna e facilità l’accesso al versante nord
ovest del vulcano, contribuendo non solo a creare condizioni di sviluppo sociale
ed economico, ma anche a migliorare la qualità della vita.
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Quando questa strada sarà completata –
ribadisce – non ne beneficeranno soltanto i brontesi, ma anche i residenti
dell’intero versante settentrionale dell’Etna che, percorrendo finalmente una
strada sicura, moderna e veloce, raggiungeranno con maggiore facilità Catania e
l’area metropolitana. Diciamo – spiega - che una veloce Ss 284 accorcia il gap
infrastrutturale che questa area interna e montana denuncia nel settore della
mobilità. Gap che nella mia carriera politica, carte e documenti alla mano, ho
fatto il possibile per colmare, chiedendo finanziamenti anche per altre opere
pubbliche in tutto il territorio etneo».
Il Cipe, infatti, su richiesta di Firrarello ha finanziato anche altre
infrastrutture. «Al Governo – spiega – ho chiesto un finanziamento di 12 milioni
e 300 mila euro per realizzare la bretella di collegamento fra la zona
artigianale di Bronte e la nuova Ss 284, 18 milioni di finanziamento per
realizzare lo svincolo di Mascali sull’Autostrada A18 Catania e Messina e 10
milioni di euro per mettere a norma la tangenziale a San Gregorio di Catania.
Tutte queste opere ieri sono state finanziate dal Cipe che, accogliendo le mie
richieste, ha voluto premiare la politica sana ed efficiente, capace di redigere
progetti esecutivi. Penso – conclude – che in un momento difficile come questo,
caratterizzato da una grande crisi economica, difficilmente avrei potuto
ottenere di più».
Per tutto ciò Firrarello sente il dovere di ringraziare i
ministri Fitto, Matteoli e Tremonti, il presidente Berlusconi cui Firrarello nel
giugno scorso si era personalmente rivolto, ed il presidente dell’Anas Ciucci.
Come per il primo in fase di realizzazione, il progetto del secondo lotto
prevede una strada ad unica carreggiata con 2 corsie di 3,75 metri ciascuna,
caratterizzate da larghe banchine e piazzole di emergenza, In prossimità di
Adrano, inoltre, sarà realizzato un cavalcavia sulla ferrovia Circumetnea.
5
Agosto 2011
Randazzo:
Il sindaco plaude al finanziamento per la «284» ma ricorda l’altro impegno
«Ora non dimentichiamo la Ss 120»
A gioire per il finanziamento del secondo lotto dei lavori del tratto
Bronte-Adrano della Ss 284 e del suo collegamento con la zona artigianale di
Bronte non è solo la Città del pistacchio. A Randazzo il sindaco Ernesto Del
Campo, e il presidente del Consiglio comunale, Lucio Rubbino, sottolineano come
queste opere pubbliche siano utili anche ai tanti pendolari della medievale
cittadina: “Sappiamo tutti - afferma Del Campo - che Randazzo è collegata da una
viabilità vetusta. Di conseguenza accogliamo positivamente sia l’ammodernamento
della statale 284, che accorcerà i tempi di percorrenza verso Catania, sia la
realizzazione della bretella verso la zona artigianale di Bronte che per noi
randazzesi si trasformerà in una naturale tangenziale che ci permetterà di
bypassare Bronte risparmiando tempo. Firrarello - conclude - ha fatto finanziare
opere al servizio dell’intero territorio”. “Adesso - conclude Del Campo -
speriamo di accelerare la fase di progettazione della Ss 120 nel tratto
Randazzo-Fiumefreddo, per avere una viabilità moderna anche in direzione della
costa ionica e dell’autostrada”. Dello stesso avviso il presidente Rubbino:
“Queste due nuove strade - afferma - renderanno il percorso verso Catania più
sicuro e miglioreranno la qualità della vita”.
Grande soddisfazione ovviamente a Bronte [...]
4 Agosto 2011
Nunzio Saitta, capogruppo del Pdl:
“I finanziamenti del Cipe merito del lavoro di Firrarello”
«Anche questa volta Bronte ed il territorio circostante hanno ricevuto
una notevole attenzione dal Governo nazionale grazie all’impegno e alla
passione del nostro Sindaco, sen. Firrarello. L’inserimento nella
delibera o di queste due importanti opere rappresenta un passo in avanti
per il miglioramento delle vie di comunicazione che daranno un notevole
impulso allo sviluppo economico del nostro territorio. La conferma del
metodo di governo che da oltre cinque anni sta conoscendo il nostro
territorio: Pianificazione, Progettazione, Finanziamento e Realizzazione
delle opere, il c.d. "metodo Firrarello"».
Salvo Gullotta, presidente del Consiglio comunale
“Ancora una volta a luglio si concretizza il lavoro di Firrarello”
«Nel mese di luglio il nostro sindaco ci ha abituati ad importanti
traguardi. Lo scorso anno solo lui poteva salvare il paese dal problema
del vanadio che avrebbe colpito a morte Bronte. Quest’anno la notizia
del completamento della Ss 284 e, soprattutto della bretella che
dovrebbe diminuire del 40% il traffico pesante che non transiterà più
dal paese con minore inquinamento e soprattutto minore rischi di
incidenti e traffico più fluido».
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8 agosto 2011
FIRRARELLO “Adesso ammoderniamo la Ss 120 e la
Adrano-Paternò”
«Adesso ammoderniamo la Ss 120 nel tratto Randazzo – Fiumefreddo ed allarghiamo
l’Adrano Paternò».
Questo quanto ha affermato il sindaco Firrarello, durante la
conferenza stampa di presentazione dei progetti finanziati recentemente dal Cipe,
che riguardano il secondo tratto della Ss 284, nel tratto Bronte Adrano e
la
bretella di collegamento fra la stessa statale e la zona artigianale.
All’incontro hanno partecipato l’on. Fabio Mancuso, il sindaco di Randazzo,
Ernesto Del Campo, gli assessori di Maletto Nunzia Schilirò ed Arturo Avellina,
ed il vice sindaco di Santa Domenica Vittoria, Franco Materia. Con loro gli
assessori di Bronte, Melo Salvia e Biagio Petralia, i consiglieri comunali
Massimo Castiglione, Nunzio Saitta, Thomas Cuzzumbo e Rosario Lanzafame, il capo
dell’Ufficio tecnico, Salvatore Caudullo, il progettista della strada per la
zona artigianale Salvatore Grasso e l’ex sindaco di Bronte Salvatore Leanza.
«Aver completato il finanziamento per la Adrano Bronte è stato importantissimo –
ha affermato il senatore - come importante è stato ottenere il finanziamento
della bretella che è al servizio della zona artigianale, ma è anche una
tangenziale che finalmente porterà fuori dal centro di Bronte il transito. Per
colmare il gap infrastrutturale che questo territorio denuncia nel settore della
mobilità – ha continuato - adesso è necessario accogliere l’invio dell’on Nino
D’Asero e far diventare a 4 corsie la Adrano Paternò, ma soprattutto bisogna
ammodernare la Ss 120, vettore strategico del versante nord dell’Etna verso la
costa ionica». «Il senatore Firrarello – ha affermato Mancuso – va ringraziato
non solo per l’impegno ultraventennale per questa strada, ma per la costante
ricerca dello sviluppo del territorio».
Ai ringraziamenti di Mancuso si sono
aggiunti quelli degli amministratori presenti, con Del Campo e Materia che hanno
sottolineato quanto importante sia la Ss 284 per le rispettive comunità e con
l’assessore Avellina che ha ribadito quanto sia difficile oggi percorrere
l’attuale tracciato della 284. |
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12
Luglio 2011
Strada statale 284
Nel tratto Maletto-Bronte si sono registrati numerosi incidenti anche mortali
Diciotto chilometri fuori dal tempo
Si tratta di una strada molto trafficata e che si interseca con diverse altre
strade, sia comunali che provinciali o addirittura agricole, il che la rende
ancora più pericolosa
Cominciano ad essere troppi gli incidenti che si verificano sul tratto
Bronte-Randazzo della Ss 284. La statale che collega la medievale cittadina con
Bronte - punto di riferimento per numerose istituzioni della zona come ospedale
o Tribunale - denuncia troppe criticità, a cominciare dalle curve e finendo alle
intersezioni con strade comunali, provinciali o addirittura di campagna. Di
conseguenza sempre più spesso si è costretti a raccontare di incidenti che
recentemente almeno in più di un’occasione sono diventati purtroppo pure
mortali.
Diciotto chilometri, partendo da Bronte, caratterizzati da una anacronistica
serie di curve in salita che d’inverno diventano preda del ghiaccio e della
neve, un lungo rettilineo prima del bivio di Maletto teatro anch’esso di
incidenti gravi e poi tantissime curve, fino a Randazzo, dove non conviene
accelerare perché soprattutto a causa dei numerosi incroci con le strade di
campagna e alcune curve veramente pericolose. E contro una di queste curve il
consigliere provinciale Nunzio Parrinello dell’Mpa punta il dito. A seguito
dell’ennesimo incidente autonomo, dove un giovane ha perso il controllo della
vettura fortunatamente senza conseguenze, il consigliere di Palazzo Minoriti ha
scritto al dirigente provinciale dell’Anas una lettera, chiedendo di effettuare
i necessari lavori di manutenzione.
“Segnalo - scrive Parrinello - la pericolosità del tratto della strada che si
trova a 4 chilometri e mezzo dal bivio di Maletto in direzione di Randazzo,
teatro di numerosi incidenti stradali anche mortali. Sarebbe opportuno che
l’Anas disponesse un sopralluogo per verificare gli opportuni accorgimenti da
adottare per rendere più sicuro questo tratto di strada”. Parrinello si
riferisce alla curva dove ha perso la vita il giovane randazzese Gabriele
Mobilia e dove oggi tristemente spicca un mazzo di fiori attaccati al guardrail.
Ma se si fa attenzione ci si accorge che i fiori o addirittura monumenti o
cappellette a memoria di persone che su quest’asfalto hanno perso la vita sono
purtroppo molte di più. [Gaetano Guidotto]
28 Giugno 2011 Ieri il sopralluogo del
sindaco Firrarello nel cantiere: per il completamento saranno rispettati i
tempi La Ss 284 sarà pronta ad aprile 2012
A meno di ulteriori intoppi saranno rispettati i tempi per il
completamento della parte brontese del tratto Bronte - Adrano della
Ss 284,
all’inizio fissati ad ottobre 2011 e poi
slittati ad aprile 2012 a causa di lavori imprevisti. Questo quanto
è emerso dal sopralluogo che il sindaco di Bronte, Pino Firrarello,
ha effettuato nel cantiere della statale appena fuori dall’abitato
di Bronte, in occasione della posa della prima campata del viadotto
di contrada Rinazzo. Alla presenza del primo cittadino, dell’esperto
ed ex assessore ai Lavori Pubblici, Pippo Pecorino e dei consiglieri
comunali Nunzio Saitta e Thomas Cuzzumbo, gli ingegneri dell’Anas
hanno sollevato le pesanti travi per porle sui piloni del viadotto
già costruito. Alla cerimonia hanno partecipato il direttore dei
lavori, l’ingegnere dell’Anas, Cristiano Fogliano, il suo assistente
ing. Antonino Orso e l’ispettore di cantiere, Giuseppe Annibale che
operano nel cantiere assieme ai direttori operativi Giovanni Di
Maria e Salvatore Gueli e agli ingegneri Giuseppe Musotto e
Salvatore Coniglio dell’impresa che sta realizzando i lavori.
Il sindaco Firrarello, in verità, ha approfittato dell’evento anche
per chiedere notizie su ulteriori modalità di realizzazione della
strada e soprattutto per assicurarsi che tutti i proprietari dei
terreni limitrofi alla vecchia strada abbiano accessi sicuri. «Il
vecchio tracciato - ci dice il sindaco - non verrà dismesso. Sarà
inglobato dalla Provincia di Catania che così allungherà fino
all’abitato di Bronte la strada di Saragoddio. Per questo è
necessario che i proprietari dei terreni abbiano accessi ai terreni
consoni alle attività agricole».
«Con questa nuova strada - ha continuato Firrarello - almeno per un
tratto mitighiamo l’arretratezza strutturale della viabilità di
Bronte verso l’area metropolitana, segnando l’inizio di quello che
ci auguriamo sia un graduale ammodernamento dell’intera viabilità
nel versante nord ovest etneo». «Quest’opera - continua Firrarello -
era attesa da 25 anni e mette in sicurezza un tratto di strada
altamente trafficato».
Completato il viadotto in contrada Rinazzo comunque ci sarà ancora
molto da lavorare. Il progetto della nuova Ss 284, infatti, prevede
la realizzazione di una strada completamente nuova che va dal
chilometro 20 all’abitato di Bronte, prevedendo la realizzazione di
un altro ponte ed altre gallerie, ad unico foro, larghe tutte 8
metri ed alte 4,75. Opere importanti necessarie per risolvere i
problemi legati ai dislivelli e alle colline e alla particolare
morfologia del territorio brontese, condizionata dalle passate
attività eruttive dell’Etna.
1 Giugno 2011
Ss 284 Bronte-Adrano
Studenti di Ingegneria in visita al cantiere sulla Ss 294
«Apertura nel 2012»
Una proficua lezione “on the road” per i futuri ingegneri dell'Università di
Catania. Nel cantiere del tratto Bronte-Adrano
sulla strada statale 284 si è svolta una visita didattica di 25 studenti del
corso di laurea magistrale in Ingegneria civile delle acque e dei trasporti
dell’Università di Catania, guidati dal prof. Salvatore Cafiso. La delegazione
di studenti è stata accolta dall'ing. Giuseppe Buzzanca (direttore tecnico
dell'impresa) e dall'ing. Giuseppe Musotto (direttore di cantiere). I lavori del
cantiere, realizzati dall’Ati Cogip Spa-Ing. Pavesi Spa, riguardano il tronco
stradale (lunghezza complessiva di circa 3,8 km) che ricopre la funzione di
raccordo dei centri abitati di Bronte e Adrano e del relativo hinterland, nel
rispetto del Parco dell'Etna.
I componenti della delegazione di Ingegneria si sono detti soddisfatti della
mattinata trascorsa in cantiere, del quale hanno visitato alcuni fronti di
lavoro con la massima garanzia delle condizioni di sicurezza. Numerosi gli
interventi degli studenti (sia durante la presentazione, sia nel corso del
sopralluogo), ai quali il personale tecnico ha fornito risposte chiare ed
esaurienti. La visita della delegazione universitaria è stata l'occasione per
fare il punto sul cantiere appaltato dall’Anas (importo 25 milioni di euro), il
cui termine lavori - come hanno confermato i responsabili tecnici dell'impresa
appaltante - è previsto nei primi mesi del 2012. Attualmente l’Ati ha uno staff
di 8 tecnici, in cantiere sono aperti 15 fronti di lavoro con un impiego medio
di 60 operai e 20 mezzi d'opera.
28 Maggio 2011
LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO» Ss 120, progetto più vicino
Ratificato l'accordo con l'Anas, definito il finanziamento
Nell'attesa che inizi la fase di progettazione della nuova Ss
120 nel tratto Randazzo Fiumefreddo, l'Anas ha inviato al Comune
di Randazzo il documento ufficiale del protocollo s'intesa
sancito il 30 marzo scorso, dove il Comune di Randazzo ha
ceduto le somme in suo possesso, derivanti da un antico
finanziamento per l'ammodernamento della statale, per consentire
così all'Anas di redigere il progetto di preliminare
ammodernamento. «Il protocollo prevede una novità - ci dice il
sindaco Del Campo - all'Anas vanno 550 mila euro per la
progettazione della strada, mentre al Comune vanno 123 mila euro
per lavori da realizzare nella parte urbana della statale.
Decideremo al più presto come utilizzarle somme a nostra
disposizione».
L'ulteriore ratifica del protocollo d'intesa può considerarsi un
ulteriore passo in avanti dell'iter burocratico per l'auspicato
ammodernamento della statale che collega la costa ionica con il
versante settentrionale dell'Etna e fornisce un ulteriore prova
sulla volontà dell'Anas di eseguire i lavori e rendere più
moderna e sicura la strada statale. A Roma, infatti, era stato
ribadito che il progetto preliminare basta per inserire la
realizzazione dell'opera nei futuri programmi di finanziamento,
oltre al fatto che realizzare un progetto preliminare è
certamente più semplice rispetto ad un definitivo. La
sottoscrizione del protocollo ufficiale, inoltre, potrebbe
consentire agli ingegneri Maurizio Aranini e Federico Murrone ad
iniziare al più presto la fase progettuale che, sempre secondo
quanto discusso a Roma, dovrebbe iniziare da una ispezione aerea
dell'intero tracciato e dagli studi geologici e di impatto
ambientale. [Gaetano Guidotto]
3 Aprile 2011
LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO»
L’ANAS INIZIERA’ LO STRUMENTO TECNICO ENTRO L’ANNO
Statale 120, siglato a Roma il protocollo per il progetto
Buone, anzi ottime notizie arrivano da Roma sul fronte dell’ammodernamento
del tratto Randazzo-Fiumefreddo della Ss 120. L’Anas inserirà la
realizzazione del progetto fra i lavori da iniziare nel 2011, ed entro 6
mesi completerà il progetto preliminare che le permetterà di accedere a
possibili forme di finanziamenti. Questo l’esito del vertice, chiesto da
tempo dal sindaco di Randazzo Ernesto Del Campo e tenuto al ministero delle
Infrastrutture fra il responsabile della Direzione centrale programmazione e
progettazione dell’Anas, Massimo Averardi, il direttore del Compartimento
Sicilia, Ugo Di Bennardo, e il primo cittadino randazzese giunto a Roma
insieme con l’ing. Biagio Bisignani.
«Possiamo tranquillamente dire - afferma Del Campo al ritorno da
Roma - che dopo tante parole oggi si è
realmente passati ai fatti. E’ stato, infatti, firmato il protocollo
d’intesa che prevede il trasferimento all’Anas dei 550 mila euro che il
Comune di Randazzo anni fa aveva ottenuto dal ministero delle Infrastrutture
per programmare l’ammodernamento della statale. Con questi soldi gli
ingegneri dell’Anas redigeranno il progetto preliminare dell’intero
tracciato». «A Roma - ribadisce il sindaco - mi è stato spiegato che il
preliminare basta per inserire la realizzazione dell’opera nei piani di
finanziamento, oltre al fatto che realizzare un progetto preliminare è
certamente più semplice rispetto a uno definitivo, che comunque, se si
continua ad operare in maniera così spedita, potrebbe essere realizzato nel
2012».
Per il sindaco la volontà certa dell’Anas di realizzare l’opera
sarebbe dimostrata dal fatto che subito dopo la riunione per la
sottoscrizione dell’accordo si è passati ad un’altra riunione prettamente
operativa. “L’Anas - continua il sindaco - ha già incaricato, anche se
ancora solo informalmente, gli ingegneri Maurizio Aranini e Federico Murrone
di redigere il progetto. Con loro ho già discusso delle criticità
dell’attuale tracciato e dello studio di
fattibilità fatto redigere dal Comune di Randazzo che, prevedendo una
nuova strada realizzata in parte su nuovo tracciato ed in parte sul quello
vecchio ammodernato con delle circonvallazioni attorno ad ogni centro
abitato, risponde alle nostre esigenze di viabilità. Saranno però i tecnici
dell’Anas a compiere le scelte progettuali”.
Del Campo si sbilancia anche sui tempi: “Appena ricevute le
somme dal Ministero - infatti ribadisce - gli ingegneri sorvoleranno in
aereo l’intera tratta e faranno eseguire gli studi geologici e di impatto
ambientale. Da quel momento in 5 mesi il tratto Randazzo-Fiumefreddo della
Ss 120 potrebbe anche avere un suo nuovo progetto preliminare di
ammodernamento”. [Gaetano Guidotto]
19 Marzo 2011
LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO» A fine marzo la ratifica della
convenzione Ss 120, l'Anas redige progetto definitivo
Mercoledì 30 l'incontro al ministero delle Infrastrutture per la
realizzazione del tratto che collega con Piedimonte etneo e con il
casello dell'autostrada a Fiumefreddo
Il momento che gli automobilisti di Randazzo e dell'intero versante nord
est dell'Etna attendevano da tempo è arrivato. Il 30 marzo il sindaco di
Randazzo, Ernesto Del Campo, si recherà a Roma, al ministero delle
Infrastrutture, per firmare il protocollo d'intesa che permetterà all'Anas
di redigere il progetto preliminare della Ss 120 nel tratto Randazzo
Piedimonte Etneo e definitivo nei restanti 4 km fino allo svincolo
autostradale di Fiumefreddo. «Inseguo questo
vertice da novembre
- ha affermato il sindaco Del Campo - Finalmente la direzione
generale dell'Anas ratificherà la convenzione con il Comune di Randazzo per
il completamento del progetto della strada. Un passo importante che
consentirà all'Anas di procedere nella redazione del progetto preliminare
nella prima parte della strada e di quello definitivo nel tratto più brutto
e difficile, ovvero quello tra Piedimonte Etneo e l'autostrada. All'incontro
parteciperà anche il dirigente regionale Anas, Ugo Dibennardo, che ringrazio
per aver accolto le nostre richieste.
«Considero questo momento particolarmente importante - ribadisce
- perché con la progettazione definitiva si avrà la possibilità di accedere
subito a dei finanziamenti, mentre quella preliminare sancisce l'interesse
di Anas ad ammodernare una strada che non può certamente essere considerata
come esempio di mobilità moderna».
Sul tipo di strada che potrà essere progettata Del Campo,
conferma le proprie idee: «Noi
abbiamo redatto uno studio di fattibilità che disegna
una strada in parte su tracciati nuovi ed in parte no, ma soprattutto
prevede circonvallazioni nel centri abitati, ed elimina i passaggi a
livello. Si tratta comunque sempre di un semplice studio che in fase di
progettazione potrà variare. Non abbiamo bisogno di una strada a 4 corsie
dal notevole impatto ambientale, ma di una strada Sicura, veloce e moderna
che favorisca economia, sviluppo e turismo certamente sì». Ed in effetti
oggi chi da Randazzo intende raggiungere lo svincolo autostradale di
Fiumefreddo, o viceversa, deve percorrere una strada stretta, disegnata su
un vecchio tracciato borbonico che non consente il sorpasso e che conta ben
153 curve o cambi di direzioni, attraversando 2 centri abitati, 5 frazioni e
numerosi passaggi a livello. Un quadretto d'altri tempi. [Gaetano Guidotto] |