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Febbraio-Marzo 2006 |
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ATO. Giovedì il possibile incontro risolutore La rivolta dei netturbini Braccio di ferro a Bronte Fino a mercoledì prossimo gli operatori ecologici avranno garantito il turno lavorativo. L'accordo fra Cisl, Cgil, Uil, la ditta Aimeri e l'Ato-Joniambiente è stato raggiunto ieri mattina al municipio. Qui, il vice sindaco Nunzio Calanna ha chiesto all'Ato e alla ditta di rimediare sul disservizio sopravvenuto, che da due giorni ha visto giacere tanti sacchetti perle strade. Ignazio Arcidiacono (Cisl) e Orazio Indelicato (Cgil) hanno parlato di mancato "rispetto da parte della ditta e dell'Ato dell'accordo sottoscritto a gennaio"; Salvatore Saccullo (Cisl), invece, ha sottolineato che “l’Ato la situazione dei lavoratori l'avrebbe dovuta migliorare". Per l'Ato-Joniambiente, il vice presidente Antonello Caruso e l'amministratore delegato Francesco Rubbino hanno detto "che i sindacati non sono stati convocati a causa di un imprevisto". Mentre Maria De Luca, assessore ai Servizi ecologici, si è detta convinta di una strumentalizzazione ai danni di Bronte. Sulle ore spettanti ad ogni lavoratore si dovrebbe decidere al vertice di giovedì che si terrà all'Ato di Giarre. La questione è stata rinviata dopo che gli ingegneri Mario Bianchi e Giuseppe Levrino, della ditta Aimeri, hanno confermato temporaneamente i turni lavorativi. [Luigi Putrino] Joniambiente. Turni di lavoro ridotti da 5 a 3 ore Netturbini al contrattacco per i tagli nella busta paga Ad un mese dall'avvio della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani da parte dell'Ato-Joniambiente, si registrano ripercussioni sugli operatori ecologici, che rischiano una riduzione di ore lavorative e quindi di salario. Ieri, la maggior parte dei circa 50 operai si è riunita in assemblea e ha incontrato il vice sindaco Nunzio Calanna, alla presenza del rappresentante degli stessi lavoratori Biagio Bonsignore (Cgil) e di Ignazio Arcidiacono (Cisl). Il problema sarebbe sorto dopo la scelta di ridurre i turni da 5 ore a 4 (e in certi casi a 3) da parte della ditta vincitrice della gara. Arcidiacono. nel corso della riunione, ha sostenuto che "il Comune all'atto del passaggio delle competenze all'Ato, ha comunicato un numero di ore inferiore a quello inizialmente previsto". "Da quando si è insediata la Giunta Firrarello - dice il vice sindaco Nunzio Calanna - non ci sono stati errori". Calanna ha convocato per oggi alle 11 un vertice con la ditta, l'Ato e i sindacati. [Luigi Putrino] |
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Ricordo di don Giuseppe Calanna Cappellano militare nella Seconda Guerra Mondiale A quasi dieci anni dalla morte, i Cappellani Militari della 15^ Zona Pastorale della Sicilia Orientale desiderano ricordare don Giuseppe Calanna, nato a Bronte il 20 febbraio 1911. Don
Giuseppe, che si formò nel seminario arcivescovile di Catania negli anni dei
rettori mons. Emilio Ferraris, mons. Salvatore Russo e mons. Francesco
Pennisi, fu ordinato sacerdote dall'arcivescovo mons. Carmelo Patanè il 15
luglio 1934. Svolse il suo ministero a Bronte dove fu tra i fondatori
dell'Azione Cattolica "Vico Necchi". Allo scoppio della seconda guerra
mondiale, il 13 marzo 1941, venne assunto in temporaneo servizio per
l'Assistenza Spirituale presso il Regio Esercito quale Cappellano Militare
di mobilitazione con assimilazione al grado di Tenente (matr. 29120) e
subito assegnato al 93° Reggimento Fanteria "Messina" che partiva per
l'Albania. Durante il suo valoroso servizio spirituale reso ai soldati del
reggimento gli venne conferito un Encomio solenne: “Durante una serie di
azioni offensive contro forze ribelli, che portarono allo sbloccamento di un
nostro presidio da più giorni isolato, volontariamente e continuamente con
sereno sprezzo del pericolo si portava in zone battute dalle armi avversarie
con il solo e nobile scopo di raccogliere i caduti sul campo e rincuorare i
feriti. Svolgeva presso i fanti azione di incalcolabile valore morale e
metteva in luce le sue belle virtù di sacerdote italiano. Cervizze,
5-7-11dicembre 1941" (Ordine del giorno n° 11 del 27 dicembre 1941 del
Comando della Divisione Messina).Il 28 marzo 1943 fu trasferito al 169° Ospedale da Campo che operava nei Balcani (Jugoslavia). Dopo l'8 settembre 1943, sottrattosi alla cattura in territorio metropolitano occupato dai nazisti, riuscì a ricongiungersi ad un Comando Militare Italiano. Gli venne conferita per tre volte la Croce al Merito di guerra per aver partecipato alle operazioni durante il periodo bellico 1940-1943. Collocato in congedo il 23 settembre 1944, rientrò in diocesi dove gli fu affidato l'ufficio di rettore del Real Collegio Capizzi di Bronte (1946), che svolse fino alla morte «con competenza e con autentico spirito di servizio, promuovendone la volontà del fondatore indirizzata all'istruzione e all'educazione dei giovani, a gloria di Dio e beneficio di quella popolazione, per il bene della patria e dei cittadini... L'ultimo atto di amore e di dedizione al Collegio e alla sua città, è stato da lui compiuto, nonostante la malferma salute, con la realizzazione dell'antico sogno di traslare i resti mortali del Ven. Sac. Ignazio Capizzi da Palermo a Bronte per la definitiva sepoltura nella splendida chiesa del Sacro Cuore annessa al Collegio, avvenuta il 17 aprile 1994...». Don Giuseppe - scrive padre Zingale - «con il suo stile e con il tratto umano, apparentemente severo e austero, trasmetteva in realtà il codice mai più cancellabile dell'educazione alla vita e della ricerca della dignità umana con la lealtà, con la perseveranza, con il rispetto, con la coerenza, con l'amore verso Dio e verso il prossimo e, soprattutto, con la spiritualità autentica del Sacerdote e dell' Educatore», (Bollettino Ecclesiale, 1/1996, p. 161-162). Don Giuseppe Calanna, tornato alla casa del Padre il 26 marzo 1996, riposa in attesa dell'ultima risurrezione nel cimitero di Bronte. [Sebastiano Mangano - Pastorale delle Forze Armate] Artigianato, ultima chiamata Bronte. Comparto in crisi, ma l’adesione ai Distretti produttivi può essere un’occasione di «vero rilancio» Per un artigianato che vive un difficile momento di crisi, ma che rappresenta ancora una buona fetta dell'economia dell'intero territorio nord ovest dell'Etna, aderire ai distretti produttivi può rappresentare una concreta possibilità di rilancio, E' in sintesi quanto è emerso durante l'incontro che il Centro di cultura politica di Bronte, Nicola Spedalieri, presieduto dall'avv. Nunzio Calanna, ha organizzato per dare informazioni e risposte a chi ancora con tanta dedizione si ostina a lavorare nel settore dell'artigianato. A Bronte, infatti; sono intervenuti Orazio Platania della Upla Claai ed il dott. Matteo Bellamacina che della Upla è un consulente. Con loro, ospiti del presidente Calanna i consiglieri comunali Nunzio Castiglione e Graziano Calanna, Ed il titolo dell'incontro "Problemi dell'artigianato e prospettive" voluto dall'organizzatore Nunzio Lo Presti ha permesso subito di affrontare argomenti scottanti per la categoria come la formazione, il credito ed i finanziamenti. “I problemi degli artigiani sono tantissimi - ci dice il falegname Mario Longhitano - uno su tutti la difficoltà a reperire operai specializzati in quanto manca la formazione”. “Formazione - ha aggiunto Lo Presti - che deve cominciare subito dopo la scuola media, facendo frequentare i ragazzi in organizzati laboratori”. L'appello è stato accolto dal dott. Bellamacina: “E' chiaro - ha ribadito - che i problemi degli artigiani sono tanti, ma noi oggi per affrontarli con energia chiediamo loro di aderire ai distretti produttivi. La normativa, infatti, ci consente di presentare dei progetti e la Upla ha individuato il settore della lavorazione della pietra lavica come un fra i più caratterizzanti dell'intero territorio Etneo”. Per il dott. Bellamacina l'occasione è ghiotta perché non solo la Regione ha previsto bandi appositamente per la formazione, ma perché aderire oggi significa avere un vantaggio nell'ottenere i finanziamenti che il ministero delle Attività Produttive o la Regione siciliana metterà a disposizione in futuro. Resta comunque sempre difficile per gli artigiani ottenere crediti. “La Regione siciliana - aggiunge, infatti, Platania - sta mettendo in atto un sistema di cartolarizzazione dei crediti perduti dal 99 al 2001 che farà perdere agli artigiani un bel po di soldi. Oltre a ciò il sistema creditizio non funziona soprattutto perché lento". “L'economia locale - ha affermato il presidente Nunzio Calanna che a Bronte è vice sindaco - un incrocio di piccoli artigiani dalle grandi capacità creative. Rappresentano un buona fetta dell'economia che riceve opportune politiche di sviluppo. Non a caso il sindaco Firrarello sta puntando decisamente all'approvazione del Prg”. Concordi i due consiglieri comunali. “L'approvazione del primo Prg di Bronte - ci dicono Graziano Calanna e Nunzio Castiglione - consentirà agli artigiani brontesi nuova linfa economica, ed il Piano di recupero del centro storico metterà in movimento un notevole indotto”. Insomma gli artigiani di Bronte di problemi ne hanno, ma le prospettive sembrano buone. [L. S.] |
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21 Febbraio 2006 Primo raduno escursionistico sulla neve del CAI di Bronte Oltre 250 fra sciatori ed escursionisti Più di 250 fra sciatori ed escursionisti hanno partecipato al primo raduno
sulla neve organizzato domenica 19 febbraio dalla sottosezione Cai di Bronte. Massiccia la
partecipazione delle sezioni Cai siciliane, con rappresentanti giunti anche da
Longi e Siracusa.Dopo il concentramento dei partecipanti al raduno, avvenuto presso la villa comunale di Bronte, alle 9,00 la colonna con in testa gli automezzi del Distaccamento Forestale di Bronte e del Soccorso Montano e Protezione Civile Etna - Linguaglossa è stata condotta presso il demanio forestale comunale bosco “Nave” quì ricongiungendosi con altri numerosi partecipanti provenienti da altri comuni della Sicilia. Da lì si è proceduto come da programma alla selezione i tre gruppi previsti di escursionisti: con sci da fondo, escursionismo con racchette da neve e a piedi. In tanti, a bordo dei due pulmini messi a disposizione dal Parco dell'Etna e dall'Azienda Foreste Demaniali di Catania, hanno raggiunto la neve a quota 1500, da dove hanno iniziato in due distinti percorsi la loro escursione, mentre altri che hanno preferito l'escursione a piedi sono stati guidati fino alla casermetta "La Nave" (quota 1438). Lungo il percorso gli accompagnatori del Cai Bronte ed il Comandante del Distaccamento Forestale di Bronte assieme con gli agenti forestali si sono prodigati per dare informazioni didattiche sulla natura e cultura dei luoghi oltre all’assistenza e alla vigilanza sulla sicurezza dei partecipanti. La festa si è conclusa alle 13,00 quando a tutti gli escursionisti è stato distribuito un pasto caldo (i tradizionali ceci) ed altri prodotti tipici locali e ci si è divertiti e ballato al suono delle fisarmoniche di due soci del Cai. Una festa cui hanno partecipato il sindaco di Bronte Firrarello ed il neocomponente della giunta del Parco Etna, Mario Bonsignore. Ad ogni escursionista è stata data medaglia ricordo della giornata. |
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Le segreterie territoriali sindacali di Cgil, Cisl e Uil manifestano dubbi Occupazione: chiesta la verifica Sulla crisi del comparto tessile incontro in Municipio nei prossimi giorni Uno dei settori trainanti dell'economia brontese, quello tessile, pare stia attraversando un periodo di crisi che può essere legato a diversi fattori concomitanti. Bronte oggi con circa dieci aziende operanti nel settore che si avvalgono di manodopera principalmente del luogo, offrendo opportunità di lavoro a un numero di addetti che si avvicina intorno alle 800 unità. Una quantità considerevole che se rapportata all'intero indotto, in termini economici crea un movimento e un introito di denaro per la cittadina etnea, stimato in svariati milioni di euro l'anno. Oggi il comparto tessile locale, si pone alle attenzioni delle organizzazioni sindacali unitarie della Cgil, Cisl e Uil, territoriali e provinciali che chiedono in via ufficiale alle competenti autorità, la convocazione di tutte le imprese tessili per verificarne lo stato produttivo ed occupazionale. La richiesta prende spunto da informazioni assunte dai sindacati, i quali evidenziano che al momento, l'attività lavorativa di alcune aziende locali è ferma, di conseguenza alcune fabbriche sarebbero chiuse. L'attuale chiusura e la momentanea sospensione dei lavoratori, secondo quanto sostenuto dai sindacati, non è stata comunicata dai datori di lavoro né al centro per l'impiego né all'Inps, provocando la mancata attivazione degli ammortizzatori sociali previsti per legge a beneficio dei lavoratori stessi, ai quali, adire dei sindacati, oltre al fatto di non essere posti sotto il regime della cassa integrazione, verrebbe anche preclusa l’opportunità di poter inoltrare domanda per percepire quantomeno, l'indennità di disoccupazione. Di contro quasi la totalità dei titolari delle aziende tessili sostengono che, brevi periodi di fermo attività, sono necessari in quanto dettati da fattori contingenti dovuti al cambio di stagione. «Oltre a questa motivazione - riferisce Enza Barbagallo - ci sono fattori legati alla riorganizzazione della catena lavorativa, Oggi il mercato richiede continuamente nuovi prototipi e modelli, che impongono l'acquisto dei macchinari nuovi, ai quali seguono continui corsi di aggiornamento. Noi lavoriamo su commesse della Diesel - conclude la signora Barbagallo - che ci offre discrete garanzie di continuità, abbiamo sospeso l'attività solo nel periodo natalizio concedendo qualche settimana di ferie, poi l'attività è ripresa regolarmente. Comunque avvertiamo ugualmente venti di crisi, perchè una altissima percentuale della produzione oggi viene fatta all'estero». Anche l'azienda tessile Bertino sottolinea la crisi che sta investendo il settore tessile: «Sono convinto - afferma Massimiliano Bertino – che da qui a qualche anno la crisi si ripercuoterà fortemente su tutto il comparto con conseguenze drammatiche. La concorrenza dei paesi esteri, dove le grosse aziende rivolgono la maggior parte dei loro ordinativi, è molto forte. Il sistema di lavoro oggi è completamente rivoluzionato, godiamo di una tecnologia molto avanzata e confezioniamo capi di alta qualità, ciò nonostante - prosegue - le commesse che ci vengono fatte, si riferiscono a modeste quantità, e solo quando le aziende hanno necessità di velocizzare la produzione, perché il mercato il quel momento lo richiede, altrimenti si rivolgono all'estero. Per quanto ci riguarda già da tempo abbiamo cercato di tamponare la crisi creando una nostra produzione e un nostro marchio che da garanzie per tirare avanti, ma credetemi - conclude Bertino - anche se non stiamo accusando periodi di fermo, la produzione va molto a rilento, e già da diverso tempo, ci troviamo in uno stato di estrema crisi». Intanto il sindaco di Bronte Pino Firrarello, come richiesto dai sindacati, ha fissato una riunione presso la sede municipale, convocando i rappresentanti delle aziende e gli stessi sindacati, al fine di valutare e verificare l'effettivo stato della vicenda. L'incontro probabilmente avverrà nel corso di questa settimana, dopo un primo rinvio dovuto alle abbondanti nevicate degli ultimi giorni scorsi. [Aldo Reale] BRONTE, EMERGENZA AVIARIA Elicottero della Forestale sorveglierà il territorio Un elicottero della Guardia forestale sorvolerà il territorio di Bronte per individuare eventuali volatili morti, il personale della società Ato rifiuti Joniambiente intensificherà le attività di pulizia del paese e tutte le forze dell'ordine presenti sul territorio aumenteranno i controlli. Sono i provvedimenti richiesti dal vice sindaco di Bronte, avv. Nunzio Calanna, che ha presieduto un vertice per fronteggiare il rischio di diffusione del virus dell'influenza aviaria. All'incontro, fra gli altri, oltre alle forze dell'ordine ed ai rappresentanti dell'Ato, hanno partecipato l'Ufficio Igiene e l’Unità operativa veterinaria dell'Asl, la Protezione civile e l'Ufficio tecnico. L'Asl - dice Calanna - mi conferma che non vi sono rischi di contagio per l’uomo, ma il nostro dovere è elevare il livello di guardia per garantire la sicurezza". 13 Febbraio 2006 L'ENTE PARCO HA ACQUISTATO UN IMMOBILE IN PIAZZA ROSARIO Una sede del Parco dei Nebrodi a Bronte Il Parco dei Nebrodi avrà una sede distaccata a Bronte. Il Commissario del Parco Salvatore Seminara, ha acquistato un immobile in piazza Rosario, in pieno centro storico, da adibire a sede operativa, centro visite e centro di cultura per la conoscenza delle aree naturali protette. “Questa nuova importante struttura – ha affermato Seminara - arricchisce e migliora i servizi di fruizione che il Parco dei Nebrodi ha in questi anni realizzato nel territorio. Grazie alla sinergia e collaborazione con il sindaco di Bronte, la struttura servirà da punto di riferimento e di congiunzione tra i Comuni del Parco che ricadono in provincia di Catania ed il resto del Parco localizzato nel messinese”. “L’istituzione della sede del Parco dei Nebrodi a Bronte – aggiunge il sindaco Firrarello - si lega perfettamente ai programmi di sviluppo della montagna e della fruizione turistica avviati in questi mesi, contribuendo a creare cultura dell’ambiente e soprattutto nuove professionalità che possano puntare a migliorare le potenzialità economiche e turistiche del territorio”. Il Parco dei Nebrodi nei mesi scorsi aveva aperto un punto informativo all'interno del Castello Nelson per offrire ai numerosi visitatori che settimanalmente affollano la prestigiosa dimora servizi di informazione ed escursionistici mettendo a disposizione cartine, riviste e libri che raccontano il Parco ed i suoi Comuni. |
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