20 Giugno 2003 Il sindaco chiede chiarimenti Burrasca nella giunta di Turi Leanza L'Ulivo si spacca sul ruolo dei riformisti Venti di crisi spirano sull'amministrazione comunale a meno di un anno dall'insediamento. E' ancora acceso infatti il confronto con il consigliere dei «Socialisti Riformisti» Ernesto Di Francesco, dopo che questi alle provinciali si è impegnato a favore dell'Udc. E incognite ci sono state con il consigliere della Margherita Vincenzo Calà Campana, per il quale il sindaco ha chiesto è ottenuto chiarimenti. In questi giorni Di Francesco ha ribadito non aver assunto impegni politici con il centrosinistra e su questo l'assessore Salvatore Pizzuto ha fatto delle puntualizzazioni per conto dei Socialisti Riformisti;nella cui lista Di Francesco è stato eletto a seguito delle dimissioni di Pizzuto. “Faccio presente - dice Pizzuto - che tutti i movimenti e le varie liste che hanno sostenuto la sindacatura di Turi Leanza erano di centrosinistra e civiche. Preciso - continua l'assessore - che tutti i consiglieri eletti nella coalizione delle 5 liste di centro-sinistra con un documento sottoscritto il 2 settembre 2002, controfirmato anche da Di Francesco, hanno ribadito alcuni aspetti politici tra cui quello contenuto nel programma elettorale del Sindaco a pagina 9 che recita: «I consiglieri si impegnano a non cambiare collocazione politica e nel caso in cui ciò si verificasse debbono dimettersi dalla carica di consigliere comunale lasciando il posto ad altro candidato che lo segue in ordine di preferenze». Di Francesco da parte sua ha rinnovato le proprie rimostranze: «Questo comportamento da parte di Pizzuto credo che sia frutto della delusione personale che gli elettori gli hanno fatto registrare alle recenti elezioni provinciali. Ribadisco - conclude Di Francesco - di non aver cambiato partito e che si è trattato di una scelta elettorale in un momento di grande contraddizione che caratterizza l'azione politica di Pizzuto e del sindaco Leanza». Per i rapporti con la Margherita invece il sindaco ha scritto sia al partito che a Calà Campana che ha lasciato la Margherita e all'assessore Vincenzo Sanfilippo chiedendo «un urgente e immediato chiarimento». L'assessore Sanfilippo ha già dato la sua risposta: «La questione con Catania è di natura politica e riguarda il suo comportamento dannoso per l'immagine del sindaco e della giunta. Per questo al momento riteniamo di non costituire un gruppo consiliare dell'Ulivo. L'allontanamento di Calà Campana invece è stato una reazione sporadica al clima che ha contraddistinto l'incontro». [Luigi Putrino]
|  |  | Ernesto Di Francesco (Socialisti riformisti per Bronte, subentrato in Consiglio al posto dell'assessore Pizzuto) e Vincenzo Calà Campana (Riformisti di centro per Bronte, subentrato al posto dell'assessore Sanfilippo). Sono due di quattro consiglieri eletti nelle liste collegate alla candidatura a sindaco di Salvatore Leanza. Dei sei consiglieri che appoggiano la Giunta Leanza, Nicola Furnitto e Salvatore Catania hanno formato il "Gruppo dell'Ulivo", Vincenzo Calà Campana ed Ernesto Di Francesco si sono dichiarati indipendenti, Tommaso Lupo ed Enzo Bonina dovrebbero far parte del gruppo «Indipendenti di centro». |
| 22 Giugno Calà Campana resta alla Margherita (lpu) In merito all'articolo apparso venerdì 20 giugno dal titolo "Burrasca nella giunta di Turi Lenza. L'Ulivo si spacca sul ruolo dei riformisti" l'assessore Vincenzo Sanfilippo de "La Margherita" con una comunicazione ha precisato che nella parte che riguardava i rapporti fra il sindaco e il suo partito, il primo cittadino gli aveva scritto per dei chiarimenti relativi all'allontanamento del consigliere Vincenzo Calà Campana dalla "riunione" con i partiti della coalizione di centrosinistra e non dalla Margherita. Per cui non vi è una presa di distanze da parte di Calà Campana da "La Margherita" di cui resta rappresentante in consiglio comunale, ma come precisato dalla dichiarazione di Sanfilippo: "L'allontanamento di Calà Campana è stato una reazione sporadica al clima che ha contraddistinto l'incontro".
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13 Giugno 2003 Vicini alla gente, il Consiglio scende in piazza BRONTE. La conferenza dei capigruppo approva la proposta del consigliere Bonsignore di convocare sedute «aperte» Scenderà nelle piazze del paese il Consiglio comunale di Bronte, per ascoltare, dalla voce dei residenti, quartiere dopo quartiere, i bisogni, le esigenze e magari critiche e consensi che permettano al civico consesso di cambiare rotta o proseguire nella direzione intrapresa. La conferenza dei capigruppo dell'assemblea consiliare brontese, infatti, su proposta del consigliere Mario Bonsignore, capogruppo di «Calanna per Bronte», ha approvato la convocazione di Consigli comunali «aperti» (significa che accetta interventi esterni e permette ai cittadini di interloquire direttamente con i rappresentanti della cittadina) nei diversi quartieri brontesi. Oltre a Bonsignore ed al presidente del civico consesso, Aldo Catania, la «Conferenza» è (composta dai consiglieri Alfredo Pinzone, Giuseppe Gullotta ed Ernesto Di Francesco che hanno fatto propria la proposta approvandola e condividendola in pieno. «E' un preciso dovere del consigliere e quindi dell'intero Consiglio - ha dichiarato il consigliere Bonsignore alla fine della conferenza dei capigruppo - rappresentare le istanze dei cittadini affinché le stesse trovino una soluzione quanto più immediata possibile, raggiungendo condizioni di vita migliori per tutti. Con quest'iniziativa - ha proseguito - desideriamo che le istanze della gente, delle parrocchie, delle associazioni possano essere raccolte nei vari quartieri allo scopo di dare una maggiore incisività risolutiva all’azione del Consiglio e dell'Amministrazione comunale. E' un'iniziativa che non ha precedenti e che scaturisce dalle varie esigenze che i cittadini manifestano, soprattutto durante le campagne elettorali». In effetti, nonostante in qualche comune ci siano consiglieri che ogni tanto lanciano la proposta, Bronte è il primo comune a prendere una decisione ufficiale per la soddisfazione del presidente del Consiglio comunale Aldo Catania. «L'iniziativa discussa dai capigruppo è valida perché permette alla gente dei vari quartieri di esporre le varie singole problematiche - ha affermato Catania - Il Consiglio comunale, che fino ad oggi ha dimostrato grande impegno, e, pur nella diversità delle vedute. la capacita di affrontare e risolvere i vari problemi cui ogni seduta è stato sottoposto, così potrà avere un metro più fedele possibile di quello che realmente ha bisogno la collettività brontese. Andremo a Sciarotta, ci sposteremo a Borgonuovo, senza dimenticare alcun quartiere di Bronte». [Gaetano Guidotto] |

Scoppiano violenti polemiche tra il Sindaco ed il Consiglio Comunale. Il Bilancio previsionale 2003 approvato in extremis la sera del 31 maggio
1 Giugno 2003 Consiglio, approvato ieri sera il bilancio di previsione Alla fine è stato votato da parte del Consiglio comunale il bilancio di previsione per l'anno 2003, con il sindaco dott. Salvatore Leanza che ha scritto nuovamente al prefetto ed all'assessore agli Enti locali per comunicare che il Civico consesso ieri sera; intorno alle 21, ha approvato lo strumento finanziario. Il Consiglio comunale ieri sera, infatti, se da una parte ha vissuto momenti di dibattito anche acceso sugli episodi che si erano verificati nei giorni scorsi, dall'altra, in un vivace dibattito, ha portato al chiarimento dei rapporti e dei ruoli fra l'Amministrazione ed il Consiglio stesso fino a votare lo strumento finanziario. Nella prima parte, infatti, i chiarimenti su un manifesto di critica redatto dal primo cittadino e non condiviso dai consiglieri ha caratterizzato la discussione, con Leanza che ha espressamente detto di rivolgersi al Tar se il bilancio approvato dal Consiglio non gli avesse permesso di portare avanti il bilancio. Poi la votazione degli emendamenti che ha visto discutere solo quando si è parlato di utilizzare 50.000 euro per l'istituzione di un capitolo di spesa a favore di iniziative atte alla stabilizzazione dei lavoratori precari come gli Lsu. Leanza, infatti, ha chiesto che la votazione si effettuasse a scrutinio segreto, ma il Consiglio ha bocciato la proposta ed alla fine l'emendamento non è passato. «Il bilancio che ha proposto l'Amministrazione comunale - afferma il sindaco Leanza - strumento importante per portare a termine il programma presentato agli elettori, alla fine per non e stato stravolto e quindi non è necessario ricorrere al Tar. L'Amministrazione - replica - ha accettato alcuni emendamenti proposti dai consiglieri ed il Consiglio comunale non ha approvato l'istituzione di un capitolo di spesa a favore di iniziative atte alla stabilizzazione dei lavoratori precari. «Posso ritenermi quindi soddisfatto, essendo rimasta l'impostazione originale del bilancio. L'unico punto che mi vede in disaccordo - continua il sindaco - è l'inserimento di alcune somme a favore delle attività produttive che diminuisce quelle per le strade interne». Alla fine il sindaco ha detto: «Avvierò un confronto con i partiti politici brontesi, pur nelle distinzioni e nelle diverse appartenenze, per consentire un maggiore raccordo fra l'Amministrazione e quelle forze che sul piano locale vorranno impegnarsi per contribuire alla soluzione dei problemi della città». [Gaetano Guidotto]
31 Maggio 2003 Salta il bilancio, scoppia la polemica: esposto ai Cc
| Il sindaco Salvatore Leanza ha chiesto al Prefetto di Catania ed all'assessore regionali agli Enti Locali di nominare un commissario ad acta per approvare il bilancio di previsione 2003, poiché il Consiglio comunale, come scrive Leanza nella richiesta «non è stato in grado alla data del 30-5-03 di approvarlo nonostante fosse stato trasmesso il 10-3-03». Ieri pomeriggio, infatti, secondo il verbale redatto dal segretario comunale, al Consiglio fissato nell'ultima data possibile sono intervenuti solo il presidente Aldo Catania ed i consiglieri Giuseppe Gullotta, Salvatore Proietto e Nicola Furnitto con il risultato che è venuto meno il numero legale. Per il presidente del Consiglio comunale Aldo Catania però la verità è un'altra: «lo non voglio fare polemiche - afferma - ma non è andata così. Non è vero che tutta la documentazione è stata inviata da tempo in quanto la relazione dei Revisori dei Conti è arrivata soltanto questa sera. E poi, - spiega - è mia competenza chiedere al segretario di chiamare l'appello, ed io ieri pomeriggio questo non lo ho assolutamente chiesto. Lo ha chiamato lui su espresso invito del sindaco». «E' stato il consigliere Nicola Furnitto a pretendere l'appello dei consiglieri presenti - risponde il sindaco Leanza - io ero soltanto presente e basta». Catania comunque è sicuro delle sue affermazioni tanto da firmare, insieme ai consiglieri d'opposizione presenti, un esposto da consegnare ai carabinieri, al Prefetto ed all'Assessorato. Una brutta vicenda che caratterizza due giorni difficili dove il Consiglio ha tentato di modificare il bilancio presentato dalla Giunta per accontentare le richieste di stabilizzazione degli Lsu. «Si tratta - ribadisce Leanza - di proposte demagogiche tali da creare soltanto illusioni ai lavoratori precari. Così facendo non mi si consente di portare avanti il programma amministrativo che gli elettori hanno premiato». «Questo Consiglio merita il plauso per il lavoro compiuto - a noi risponde Catania - ed ha la facoltà di intervenire in materia di bilancio». [Gaetano Guidotto]
31 Maggio 2003 Bronte, ancora una seduta a vuoto per le assenze Leanza chiede il commissario per il Bilancio Dopo l'accesa seduta consiliare del 29 maggio sera durante la quale si è quasi sfiorata la rissa, la riunione per l'approvazione del bilancio preventivo 2003 era stata rinviata ad ieri, ultimo giorno utile per l'approvazione. Ma anche in questo caso qualcosa non ha funzionato, infatti alla prima convocazione erano presenti appena 4 consiglieri su 20, così alle 15,15 constatate le presenze di Giuseppe Gullotta (FI), Salvatore Proietto (UDC) e Nicola Furnitto (Socialisti), il presidente Aldo Catania ha rinviato la seduta di 24 ore. Il sindaco di Bronte Salvatore Leanza, considerato che il consiglio non ha approvato il bilancio di previsione 2003 entro il 30 Maggio, così come previsto per legge, ha chiesto l'invio di un commissario ad acta. Il sindaco inoltre ha intrapreso un azione informativa capillare diffondendo fra i suoi concittadini dei volantini mettendoli a conoscenza dell'accaduto visto che la seduta del 29 è avvenuta a telecamere spente. "Per quanto mi riguarda - ha precisato Leanza - non è possibile collaborare con questo consiglio comunale". [Luigi Putrino]
| Il Comunicato del Sindaco | COMUNE DI BRONTE Provincia di Catania COMUNICATO ALLA CITTADINANZA Si porta a conoscenza della cittadinanza che il Consiglio Comunale, essendo stato messo dall'Amministrazione Comunale nelle condizioni di esaminare il bilancio per il corrente anno sin dal 10 marzo 2003, soltanto negli ultimi giorni precedenti alla scadenza per l’approvazione (il 30 maggio) ha ripreso i lavori consiliari per l'esame del bilancio. A telecamere spente il Consiglio Comunale ha votato una lunga sospensione del dibattito per procedere in modo indecoroso allo stravolgimento del documento finanziario predisposto dalla Giunta Municipale ed a reperire risorse finanziarie per proposte demagogiche tali da creare soltanto facili illusioni ai potenziali destinatari dei benefici, è il caso dei lavoratori precari ai quali nella settimana precedente alla chiusura della campagna elettorale sono state dedicate alcune inutili sedute del Consiglio Comunale. Siedono in Consiglio Comunale diversi soggetti indegni di rappresentare il mandato popolare perché portatori di interessi meschini, personali e trasversali. Non mi si consente di portare avanti il programma amministrativo approvato dagli elettori contestualmente alla mia elezione alla carica di Sindaco. Il Consiglio Comunale ha tra le sue competenze la possibilità di sfiduciare il Sindaco oltre quello di auto votarsi, sempre a telecamere spente, il massimo dello stipendio che le legge consente ai consiglieri comunali. Per quanto mi riguarda non è possibile collaborare con questo Consiglio Comunale per la soluzione dei problemi cittadini e per lo sviluppo della città. Bronte 30 maggio 2003 IL SINDACO - Dott. Salvatore Leanza |
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