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Giugno 2002 |
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La
nuova Giunta Leanza |
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| Le deleghe assessoriali | ||
| Salvatore Leanza | Sindaco | Programmazione, Sviluppo socio-economico e Personale |
| Antonino Leanza | Vice sindaco | Servizi Sociali e Protezione Civile |
| Antonello Caruso | Assessore | Beni Culturali, ambientali, Ecologia, turismo e Spettacolo, Igiene, Sanità, Nettezza Urbana, Manutenzione verde e Arredo urbano, Servizi Cimiteriali, Pubblica illuminazione, Polizia municipale e Viabilità |
| Rosaria Costanzo | Legalità e Trasparenza, Carte dei Servizi e Diritti del cittadino, Urbanistica | |
| Alfio Paparo | Affari generali, Contenzioso e Contratti, Lavori Pubblici, Bilancio e Finanze | |
| Francesca Reale | Pubblica Istruzione, Politica dell'infanzia, Pari opportunità ed Edilizia scolastica | |
| Vincenzo Sanfilippo | Agricoltura, Lavoro e Politiche giovanili, Sport, Demanio e Patrimonio, Artigianato e Commercio, Rete idrica, Fognatura e Depurazione, Viabilità ed Illuminazione rurale | |
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L'insediamento di Turi Leanza a Sindaco di Bronte
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Il "nostro" Andrea Poti, «superesperto» nella gestione dei voli internazionali Ha diciotto anni e frequenta l'istituto aeronautico Andrea Poti, il «superesperto» nella gestione dei voli internazionali. Da ieri si trova a Bruxelles per partecipare al corso «Eurocontrol». Per essere ammesso ha superato selezioni durissime Il difficile mestiere del controllore di volo Ha solo diciotto anni ma è un genio della gestione dello spazio aereo. Andrea Poti da Bronte, i suoi docenti lo definiscono uno degli studenti modello dell'istituto aeronautico «Arturo Ferrarin» di Catania. Epperò è grazie alle sue intuizioni che i suoi compagni di classe che hanno superato la selezione per titoli ed esami per l'ammissione al progetto «Mercurio». Un corso della durata di un mese che ha come finalità lo sviluppo delle competenze tecnico-professionali dell'operatore A.T.F.M. (Air traffic flow management), addetto al C.F.M.U. (Central flow management unit). Una figura altamente qualificata che si occupa, nei centri di controllo degli aeroporti internazioni della gestione dello spazio aereo. Centri, questi ultimi, istituiti a livello regionale soltanto da pochi, che si occupano del trattamento dei piani di volo in entrata e in uscita. Andrea Poti, 18 anni compiuti da poco, frequenta il quarto anno dell'affollatissimo istituto superiore che conta circa 1.000 studenti provenienti da ogni angolo della Sicilia. La rigida selezione, superata brillantemente dal giovane Andrea, era rivolta a tutti gli studenti di quarto e quinto anno, ed ha visto interessati novantacinque partecipanti a fronte di un esiguo numero di posti: due per i partecipanti del quinto anno e quattro per quelli delle classi del quarto anno. Il giovane brontese con la passione per il volo si è classificato al primo posto fra i partecipanti della sua categoria riportando alla prova scritta, che prevedeva la compilazione di un piano di volo, il punteggio di 93/100. Il più alto che la commissione esaminatrice ha assegnato ai partecipanti di tutte le classi, quinto anno incluso. La prova orale invece era mirata all'accertamento della conoscenza della lingua inglese e all'uso del personal computer, con particolare riferimento all'ambiente windows, office, internet. Alla fine del corso, che si svolgerà a Bruxelles presso la sede centrale dell'«Eurocontrol», ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza. Ad accompagnare il giovane cittadino del paese dei pistacchi nella capitale belga sarà il professor Fabio Papale. Per tutta la durata del corso, prevista da ieri al 12 luglio prossimo, sarà seguito dall'ingegner Filippo Tomasello, direttore della sezione sviluppo della sede centrale dell'Eurocontrol di Bruxelles. La piccola squadra etnea, è composta oltre ad Andrea Poti, Simone Mariani (altro studente meritevole di Catania) e dal professor Papale, è partita ieri dall'aeroporto di Fontanarossa e farà ritorno nella propria terra esattamente fra un mese. [Luigi Putrino] Incendio nella notte in una modesta abitazione in cui vivevano due anziani disabili Prigionieri delle fiamme Muore asfissiato un 81enne, grave la sorella di 84 anni Era passata da più di un'ora la mezzanotte, quando a Bronte al 32 di via Mario Pagano dove abitano due anziani disabili è scoppiato l'inferno. Dai cavi elettrici che collegano il frigorifero alla rete qualcosa va in corto circuito e immediatamente il cavo s'incendia. Subito dopo si sprigionano le fiamme che avvolgono i mobili della cucina. In casa in quel momento si trovavano il signor Vincenzo Galvagno, un pensionato di 81 anni e la sorella Giuseppa di 84 che dormivano tranquillamente, ignari di quanto stava per accade, e naturalmente si sono trovati all'improvviso in balia del fumo che, in pochi minuti, ha invaso le due camere da letto. Via Pagano è una delle tante strade strette che caratterizzano Bronte. Si trova in pieno centro storico, ed attraversa via Umberto proprio sotto l'ospedale Castiglione Prestianni. Chiaro quindi che nonostante l'ora i vicini si siano accorti delle fiamme ed hanno subito chiamato il 112 dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Sul posto sono giunti immediatamente i pompieri volontari di Maletto insieme con quelli professionisti di Adrano, i quali, con i carabinieri della Compagnia di Randazzo, hanno buttato giù la porta e, con coraggio, hanno fatto irruzione all'interno della casa per metà ormai avvolta dalle fiamme. Sono stati momenti terribili per i vigili del fuoco che appena entrati hanno visto a terra la povera signora Giuseppa svenuta per mancanza di ossigeno. I vicini però all'arrivo dei pompieri, secondo le testimonianze raccolte, avevano chiaramente fatto intendere che erano due i vecchietti che abitavano nella casa, così i pompieri hanno continuato le ricerche entrando con coraggio anche in cucina dove si era sviluppato l'incendio e dove le fiamme erano più alte. Il signor Vincenzo giaceva a terra nella stanza più interna dell'appartamento dove ormai il fumo aveva saturato l'ambiente. Per la signora Giuseppa l'intervento dei pompieri e la corsa precipitosa in ospedale è servita a salvargli la vita, per il signor Vincenzo, fra la disperazione di tutti, non c'è stato invece nulla da fare. L'uomo è morto prima dell'arrivo al Pronto soccorso. Fratello e sorella trascorrevano in quest'abitazione la propria vecchiaia, anche se entrambi soffrivano di tanti acciacchi e accusavano problemi di salute che rendevano loro difficili i movimenti. La gente ricorda il signor Vincenzo come un nonnino simpatico, ed adesso si augurano che le condizioni di salute della sorella Giuseppa migliorino presto incoraggiati dal bollettino medico che, pur nella gravità, essendo la signora ricoverata con prognosi riservata ed in stato di choc, è incoraggiante. S'indaga adesso sulla natura dell'incendio. La perizia dei vigili del fuoco a fiamme domate ha stabilito che la causa non sarebbe di natura dolosa, ma, come specificato, scaturita da un corto circuito del frigorifero.. Da quanto saputo dai carabinieri l'impianto elettrico non era nuovissimo, ma neanche in condizioni tali da essere pericoloso, eppure sarebbe stato la causa della morte del povero signor Vincenzo. Per questo i carabinieri non cesseranno di effettuare le indagini e la Procura della Repubblica di Catania ha aperto un'inchiesta. [Gaetano Guidotto] |
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| L'insediamento ufficiale alla carica di sindaco di Bronte di Salvatore Leanza avverrà, presso il Palazzo Municipale, lunedì 17 alle ore 10,30. |
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Collegherà
Bronte a Linguaglossa Una strada a “quota mille” ![]() L'hanno chiamata la strada a «quota mille» perché si trova molto in alto. Collegherà Bronte a Linguaglossa, lungo un anello di 22 mila metri di asfalto che toccherà anche Randazzo e Piano Provenzana. A realizzarla sarà la Provincia che investirà nell'opera circa 650 mila euro, pari ad un miliardo 250 milioni delle vecchie lirette. Il tracciato che collega i due Comuni, in gran parte, è già esistente, ma verrà ridisegnato in alcuni punti. I lavori riguarderanno il rifacimento del manto stradale, la sistemazione della segnaletica verticale ed il «riadeguamento» delle cunette per lo scarico delle acque piovane. E' questo uno primi interventi della Provincia mirati al recupero delle strade di propria competenza amministrativa. E in questo caso si punterà anche alla valorizzazione di un'arteria tra le più frequentate dagli amanti dell'Etna. «Le potenzialità turistiche del nostro vulcano - dice il presidente della Provincia Nello Musumeci hanno la necessità di essere valorizzate: per incentivare i flussi turistici e trasformare in meta fissa le zone a vocazione turistica occorre un'adeguata arteria stradale. Quest'intervento su “Quota mille” è solo uno dei tanti che si stanno realizzando». I nuovi lavori permetteranno agli amanti della natura di raggiungere con più facilità alcune delle località paesaggistiche presenti sull'Etna, come «Monte Santa Maria» a Randazzo, la «Cisternazza», Piano Provenzana e «Grotta del gelo». Un'asse viario necessario, dunque, per il rilancio del turismo, ma anche per la crescita dei traffici commerciali. Sotto questo aspetto la realizzazione di «Quota mille» risulterà di vitale importanza per i prodotti dell'agricoltura locale. "La riqualificazione di questa strada - aggiunge l'assessore provinciale alla Viabilità, Andrea Castelli - rappresenta un passo importante assieme a quelli mossi sul versante Sud dell'Etna, per la ricostruzione di questa fascia del vulcano distrutta dalla colata lavica». [Vi.R.] |
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