1989 | Spitaleri Francesco
Nelle elezioni amministrative svoltesi il 28 e 29 maggio 1989 Francesco Spitaleri (detto Ciccio), nato a Bronte il 7 gennaio 1943, impiegato, fu con 897 voti il primo eletto nella lista della Democrazia Cristiana. Non era nuovo alla politica brontese. Già 11 anni prima, nel 1968, era stato eletto per la prima volta nel Consiglio comunale. Dietro di lui Nunzio Castiglione con 888 voti e a seguire Zino Lombardo con 827. Il sindaco uscente, Antonino Paparo, fu il nono con 742 voti. L'on. Salvatore Leanza del PSI raggiunse gli 811 voti. Quell'anno la Democrazia Cristiana
tocco l'apice: superò la maggioranza assoluta, raggiungendo il 54,42%, con 6.727 voti e diciotto consiglieri su 32 (cinque anni prima aveva raggiunto il 45,49% con 16 seggi). La Sezione Sturzo confermò ancora una volta la supremazia ed il proprio potere facendo eleggere 14 consiglieri contro gli appena 4 dell'altra sezione brontese della DC, la Sezione Centro. Gli altri partiti raggiunsero i seguenti risultati: il PSI, guidato dall'on.
Salvatore Leanza, il 26,45% (9 seggi), il PCI il 9,80% (3 seggi), il MSI-DN il 5,20% (1 seggio) ed il PSDI di Giuseppe Gatto il 3,13% con 1 consigliere. Il 1° luglio 1989, presenti 27 consiglieri su 32, con 17 voti favorevoli il Consiglio comunale elesse Spitaleri a sindaco di Bronte; i 9 voti del PSI andarono tutti a Salvatore Leanza ed un voto a Giuseppe Gatto.
Spitaleri guidò una Giunta monocolore composta da Saitta Antonino Luigi (con funzioni anche di vice sindaco,
foto a destra), Catania Giuseppe, Franchina Giovanni Luigi, Lupo Tommaso, Schilirò Maria e Catania Franco (tutti democristiani). Quest'ultimo, eletto deputato all'ARS si dimetteva dalla Giunta comunale il 25 febbraio 1991 ed era sostituito da Biagio Papotto. Il Partito socialista si disimpegnò dal governo della città perché - dichiarò in Consiglio Salvatore Leanza - si ritenne «opportuno non partecipare all'amministrazione in quanto, a suo parere, l'elettorato aveva demandato alla DC il compito di amministrare e pertanto preferiva restare ad osservare». Dal lato della maggioranza - scrive Firrarello - «essendo necessaria la coesione fra i 18 consiglieri della DC, ognuno di loro si sentiva prezioso, indispensabile, pronto ad esercitare piccoli e grandi ricatti ad ogni piè sospinto». Spitaleri (a destra in una foto del 2010) si dimise il 13 dicembre 1991 (si disse allora per accordi politici di alternanza interna al gruppo democristiano antecedenti la sua elezione).
Infatti la sua era una Giunta a tempo ed il sindaco - come dichiarò in Consiglio comunale - si dimise «ritenendo ultimato il periodo per il quale l'amministrazione era stata costituita». Nell'Amministrazione comunale doveva rientrare dopo due anni e mezzo il Partito Socialista. Al democristiano Ciccio Spitaleri subentrò dieci giorni dopo un altro democristiano, Salvatore (Gino) Anastasi: nella seduta del Consiglio comunale del 23 Dicembre una "maggioranza bulgara" di 24 consiglieri (tutti Dc e Psi) su 32 eleggeva il nuovo sindaco ed i sei componenti della sua Giunta. Fra i 24 consiglieri che elessero Anastasi erano presenti anche gli onorevoli Pino Firrarello (DC, all'epoca Assessore regionale ai lavori pubblici) e Salvatore Leanza (PSI, allora presidente della Commissione regionale della sanità). «Spitaleri - scrive Firrarello, allora consigliere comunale - resse la sindacatura per due anni e mezzo, ma nonostante l'attenzione e l'impegno si logorò in un'estenuante opera di mediazione tra gruppi e singoli Consiglieri che ogni giorno mostravano un ego sempre più ingombrante. |
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Anche Anastasi (Salvatore Anastasi,
sindaco di Bronte dopo Spitaleri, NdR) visse la sua stagione di Sindaco tra infinite difficoltà, costellata da lettere anonime e veleni. Quotidianamente partivano fascicoli per la Procura della Repubblica confezionati da solerti personaggi appartenenti alla burocrazia comunale, che fornivano indicazioni circostanziate su presunte attività fraudolente. Gli organi di polizia non riscontrarono nulla di illegittimo nelle indagini che scaturirono, ma è chiaro che l'attività amministrativa divenne impossibile da sostenere sotto la minaccia costante di denunce. Anche la debolezza della nostra maggioranza giocò un ruolo fondamentale, atteso che non riuscì a cogliere, in quel particolare momento politico, la necessità di curare con zelo legittimista anche le minuzie amministrative. Non essendo possibile percorrere altre vie, io sollecitai le dimissioni per lo scioglimento del Consiglio comunale.» |
| | Luglio 1989 - il Consiglio comunale
Democrazia Cristiana (18 consiglieri): Spitaleri Francesco
(primo eletto della DC con 897 voti, cifra individuale di 7.326), Castiglione Nunzio, Basile Giuseppe, Orefice Antonino (foto a destra
in alto), Castiglione Giuseppe, Firrarello Giuseppe (Pino), Lupo Tommaso,
Paparo Antonino, Papotto Biagio, Franchina G. Luigi, Anastasi Salvatore, Catania Franco, Saitta Antonino Luigi, Schilirò Maria, Messina Gaetano, Costanzo Ninitto Antonino, Pecorino Giuseppe, Catania Giuseppe (primo dei non eletti subentrato a
Zino Lombardo, dimissionario perchè eletto al Consiglio provinciale).
PSI (9 consiglieri):Leanza Salvatore, Pizzuto Salvatore, Luca Salvatore, Currenti Carmela, Cordaro Giacomo, Musarra Francesco, Gatto Antonino, Saitta Biagio, Capace Lorenzo.
PCI (3 consiglieri): Longhitano Gaetano (foto a destra in basso), Ciraldo Sebastiano, Schilirò Carmelina. MSI (1): Ciraldo Nunzio. PSDI (1): Gatto Giuseppe. | Luglio 1990 - Turi Leanza, vicepresidente della Regione, in visita a Bronte Nel mese di Luglio del 1990 il vicepresidente della regione siciliana e Assessore alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, Salvatore Leanza, si reca in visita ufficiale a Bronte. ecco come il suo addetto stampa, Giuseppe Petralia, racconta l'episodio nel suo libro "On. Turi Leanza" (Algra editore).
«Nel palazzo comunale, l’illustre figlio di Bronte era stato accolto, con grande entusiasmo, da amministratori comunali e concittadini. Il sindaco Francesco Spitaleri, attorniato da assessori e consiglieri comunali, nel dargli il benvenuto, aveva sottolineato le sue doti umane e politiche, esaltandone l’impegno col quale era riuscito a dare valide soluzioni ai molti problemi della comunità brontese. I capigruppo delle forze politiche rappresentate in consiglio comunale (Dc, Psi, Psdi, Pci) nel porgere il loro saluto, avevano posto all’attenzione del rappresentante del governo siciliano la necessità di portare a realizzazione quei programmi che dovevano portare alla comunità uno sviluppo socio-economico. Un discorso degno di significato era stato pronunciato dall’on. Pino
Firrarello, il quale aveva voluto sottolineare le capacità e l’impegno dell’on. Leanza, che ricopriva, con prestigio e competenza, un’autorevole carica nel governo regionale, sottolineando che quelle doti sarebbero state messe al servizio non solo della Sicilia ma anche della sua città. L’on. Leanza, che aveva seguito commosso la cerimonia, culminata con la consegna di una targa che ne ricordava l’avvenimento, aveva ringraziato tutti impegnandosi a dare il suo aiuto incondizionato per offrire delle soluzioni vere ai problemi che gli venivano sottoposti dal consiglio comunale e dai cittadini. Molti cittadini, alla fine della cerimonia si erano complimentati con il loro illustre concittadino per la brillante carriera politica, raggiunta a soli 42 anni con la carica di vicepresidente della regione Siciliana e di Assessore di importanti settori delle attività produttive, senza rinunciare alle sue grandi doti, quali quelli del contatto umano e quello sociale. Dopo, l’on. Leanza aveva voluto percorrere la via principale del paese a piedi, accompagnato da consiglieri comunali, compagni di partito e semplici cittadini, raccogliendo applausi e strette di mano. Giunto nella piazza principale, era stato attorniato da molti cittadini i quali gli avevano consegnato degli appunti per segnalare interventi per risolvere alcuni dei tanti problemi che da anni aspettavano risposte positive. Alla fine della visita l’Assessore era rientrato a Palermo per adempiere ai suoi impegni istituzionali.» Nella foto sopra a destra: L'assessore regionale Cooperazione, commercio, artigianato e pesca, Vice Presidente della Regione, on. Salvatore Leanza, in visita al Comune riceve una targa ricordo. A destra il sindaco dell'epoca Francesco Spitaleri ed a sinistra Pino Firrarello, allora consigliere comunale e deputato regionale. |
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