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Amministrative, Elezioni a Bronte

Le elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale si sono tenute domenica 24 e Lunedì 25 maggio (dalle 7 alle 23 e dalle 7 alle 15). Non avendo nessun candidato raggiunto in questo 1° turno il 40% dei voti il 7 e 8 giugno 2026 gli elettori brontesi sono stati chiamati nuovamente alle urne per scegliere fra i due candidati Giuseppe Castiglione (31,71%) e Giuseppe Gullotta (25,28%) il loro sindaco. Al turno di ballottaggio ha vinto Gullotta con una maggioranza schiacciante (63,72%).



13 giugno 2026

UNA SQUADRA DI ALTO PROFILO PER IL FUTURO DELLA CITTA’

Ha giurato la nuova Giunta Gullotta

Nella solennità della sala consiliare, dinanzi a un folto e partecipe pubblico di cittadini e neoeletti consiglieri, ha prestato giuramento ieri la nuova Giunta municipale di Bronte. L’atto ufficiale, formalizzato alla presenza del segretario comunale, la dottoressa Loredana Torella, e dei capi area dell’ente, sancisce l’avvio del mandato per la squadra di governo che il sindaco Giuseppe Gullotta aveva già delineato durante la campagna elettorale, all’insegna della coerenza e della continuità programmatica.

«È un giorno di profondo rilievo istituzionale – ha affermato il primo cittadino – poiché si completa l’organo esecutivo, consentendoci di profondere sin da subito ogni energia al servizio della comunità».

Tra i banchi della giunta siede, con delega al Bilancio e al Personale, la dottoressa Francesca Ganci, storica figura della pubblica amministrazione, già segretaria presso la Provincia di Catania. «Ho trascorso una vita a vidimare gli atti altrui – ha affermato – e oggi, per la prima volta, è toccato a me apporre la firma. Considero l’azione amministrativa una vera e propria missione orientata al bene comune. Ritengo che garantire la massima trasparenza e operare nell’esclusivo interesse della cittadinanza rappresenti l’espressione più nobile e alta della politica».

Il vicesindaco, l’ingegnere Gaetano Messina, guiderà i Lavori pubblici e l’Urbanistica: «Dobbiamo dotarci tempestivamente di uno strumento urbanistico di ultima generazione, capace di recepire e sanare le criticità strutturali, economiche e sociali del territorio, delineando una chiara visione di sviluppo sostenibile. Accanto a ciò, cureremo l’ordinaria amministrazione, come la manutenzione viaria e il decoro del verde pubblico, affinché gli spazi comuni tornino a essere fruibili dai cittadini».

All’agricoltura siede l’agronomo Fabio Meli: «Bronte – ha aggiunto - fonda la sua identità sul pistacchio, ma non solo. Intendiamo conferire un ruolo di assoluto rilievo ai produttori, a partire dalla storica Sagra dove dovranno essere i veri protagonisti. Il nostro impegno abbraccerà l’intero comparto agricolo, valorizzando anche la frutta fresca e la zootecnia».

Ai Servizi sociali, la dottoressa Nunziata Toscano: «Ci attende un compito di grande responsabilità, a stretto contatto con i bisogni della gente. – ha ribadito - Faremo il possibile per rispondere alle istanze sociali: la prevenzione, le disabilità e la tutela dei minori saranno al centro della nostra azione».

Infine, la diciannovenne Sofia Serravalle, assessore alle Politiche giovanili: «Il mio obiettivo prioritario – ha concluso - sarà far sì che i giovani scelgano di rimanere a Bronte, senza essere costretti a proiettare altrove il proprio futuro. Dobbiamo sostenerli nel loro percorso di crescita, ma sono certa che saranno loro stessi a guidarci con il proprio entusiasmo e le proprie idee».
(nella foto la nuova Giunta: da sunistra Gaetano Messina, Nunziata Toscano, il sindaco Gullotta, Francesca Ganci, Sofia Serravalle e Fabio Meli)



13 giugno 2026

«Conti in ordine, ora pensiamo ai giovani»

Si è insediato il sindaco Gullotta

«Firrarello taglierà il nastro della Ss 284»

 

Elezioni comunali 2026 - Rassegna stampa

In questa pagina

Ha giurato la nuova Giunta Gullotta
Si è insediato il sindaco Gullotta
Gullotta: «Non ci saranno inciuci, fedeli solo ai cittadini»
Il neo sindaco Gullotta incontra Firrarello al Comune
Pace Firrarello - Dc - “Nessun rapporto con la Lega”
Lite Firrarello - Dc: «Soltanto un malinteso ma ora serve coesione»
Giuseppe Gullotta nuovo sindaco, doppia Castiglione al Ballottaggio
E adesso cosa fara Firrarello?
Una maggioranza solida: dieci seggi a Controcorrente, exploit di Petralia
Clamoroso a Bronte, Gullotta sindaco, finisce l'era Firrarello
Faccia a faccia finale senza apparentamenti, chi vince asso pigliatutto
I probabili eletti e le conseguenze del voto (Bronte118)
Al ballottaggio senza alleanze formali, Gullotta all’inseguimento
Bronte tra simboli e liste civiche, elettorato diviso, ma compatto sui nomi
Sarà un ballottaggio all'ultimo voto a decidere fra Castiglione e Gullotta
Elezioni, tutti i risultati del primo turno
Per l’eredità dell’uscente Firrarello una vivace sfida a... poker
I quattro candidati sindaco e i 252 candidati al Consiglio comunale
Anche Giovanna Caruso candidato sindaco
L’avv. Gullotta rompe gli indugi: «Mi candido a sindaco»
Castiglione e Calanna in campo

Le elezioni del 2026, 2020, 2015, 2010, 2005, 2002 - Altri risultati elettorali - I sindaci  dal 1800

Insediamento sindaco Bronte Giuseppe Gullotta (11-6-2026)La Pinacoteca "Nunzio Sciavarrello" non aveva mai registrato una tale presenza di pubblico. L’insediamento del neo sindaco, l'avv. Giuseppe Gullotta, si è svolto giovedì 11 Giugno in un’atmosfera festosa, fra gli applausi che hanno accolto sia il sindaco uscente, il senatore Pino Firrarello, sia il nuovo primo cittadino.

Le manifestazioni di gioia hanno toccato l'apice quando il dott. Riccardo Mangani, magistrato dell'ufficio centrale, ha letto il verbale di proclamazione. Tra le autorità presenti, il segretario comunale la dottoressa Loredana Torella, il responsabile dello staff del sindaco, dott. Nunzio Giuffrida, il commissario capo della polizia locale, avv. Domenico Fiorito. Con loro il sindaco e il presidente del Consiglio dei ragazzi, Vittoria Saccullo e Vittoria Grassia, e numerosi ospiti.

Emozionato l’intervento del senatore Pino Firrarello: «È un momento solenne e particolarmente partecipato. Cinque anni fa eravamo in pieno Covid e uno dei primi interventi fu il centro vaccinale. Ringrazio Gullotta per la stima nei miei confronti. Sono soddisfatto poiché siamo riusciti a realizzare tanto: se Bronte oggi è così, lo si deve al lavoro svolto. Ora dobbiamo sostenere Gullotta affinché tutto funzioni per il bene della città».

Il sindaco Gullotta, infatti, nel suo intervento, ha riconosciuto i meriti del predecessore: «Questo Comune ha i conti in ordine, fatto insolito in Sicilia - ha affermato - i lavori della nuova Ss 284 sono quasi ultimati ed è giusto che sia il senatore Firrarello a tagliare il nastro, poiché l'opera è frutto del suo impegno. Insieme ai cittadini, che ringrazio, costruiremo l'attività amministrativa pensando ai giovani, che sono il presente, alla Sagra, all'estate, alle strade. Da lunedì esamineremo il bilancio e con trasparenza diremo cosa fare subito e per cosa servirà pazienza. Ci metteremo l'anima».

Applauditi gli interventi del sindaco e del presidente dei ragazzi insieme al Consiglio dei ragazzi. (Fonte La Sicilia, 13 giu 2026)



Sabato, 13 Giugno, 2026

“Nessun rapporto con la Lega”

Pace Firrarello-DC

di Luciano Mirone

LUCIANO MIRONE, GIORNALISTAQuali sono state le vostre reazioni alle accuse sferrate contro di voi da parte del sindaco uscente di Bronte (Catania) Pino Firrarello dopo la sconfitta del genero Giuseppe Castiglione (deputato nazionale di Forza Italia) alle recenti elezioni che si sono svolte nel vostro comune?

Va ricordato che il senatore, in merito alle debàcle di Bronte e di Agrigento, in una recente intervista rilasciata a Mario Barresi de “La Sicilia”, ha puntato il dito contro la componente leghista del vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana Luca Sammartino e contro gli “amici cuffariani” (cioè voi), in riferimento a Totò Cuffaro, il fondatore e leader della Nuova Democrazia Cristiana.

Giuseppe Di Mulo e Nunzio Spanò sono i massimi responsabili della Democrazia Cristiana di Bronte. Il primo (foto a destra) è coordinatore della locale sezione e componente nazionale della Dc (nonché assessore della Giunta Firrarello), il secondo “coordinatore di zona” del partito.

Giuseppe Di Mulo (Democrazia Cristiana, 2026)Quello che sta succedendo nella città del pistacchio – da quarant’anni feudo incontrastato di Firrarello – appare davvero surreale: a diventare sindaco non è più il feudatario, ma l’esponente di una Sicilia diversa, “controcorrente”, un “libero pensatore” (come viene definito) come Giuseppe Gullotta, militante del movimento del deputato regionale Ismaele La Vardera.
“Le dichiarazioni di Firrarello – affermano all’unisono Di Mulo e Spanò -, nel complesso, le condividiamo. Non le condividiamo quando, in riferimento a Bronte e ad Agrigento, accusa gli "amici cuffariani". Bisogna dire tuttavia che dopo quell’intervista, il senatore si è scusato per quella frase un po’ infelice”.

Perché, secondo voi, Firrarello “a caldo” ha accusato buona parte del centrodestra di avere remato contro Castiglione?
“Secondo noi Firrarello ha un obiettivo: la ricostruzione di un centrodestra che allo stato attuale si presenta molto sofferente al suo interno”.

È davvero così?
“Non ci sono dubbi. Su questo condividiamo l’analisi del senatore”.

Quindi lui ha chiesto scusa. Solo alla Democrazia Cristiana?
“Sì”.

Perché queste accuse iniziali contro la Dc di Bronte? In cosa avreste sbagliato?
“Crediamo che si sia trattato di un lapsus”.

Un lapsus?
“Secondo noi non ce l’aveva con noi, tanto è vero che poi ci ha chiamati, ci siamo incontrati, abbiamo chiarito e da ora in poi continueremo il nostro rapporto di collaborazione e di alleanza seria, come abbiamo dimostrato in questa campagna elettorale”.

Cosa pensate di fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi?
“Un discorso coerente con il mandato ricevuto dai cittadini: un’opposizione molto seria per il bene della città”.

Giuseppe Gullotta, sindaco di Bronte (06-2026)Qual è il vostro giudizio sul nuovo sindaco di Bronte, Giuseppe Gullotta, avvocato, responsabile locale dell’associazione dei consumatori “Aiace” e componente del movimento Controcorrente del deputato regionale Ismaele La Vardera?
“Gullotta è una persona perbene. Secondo noi è stato fortunato: in questo momento in Sicilia si è creato un movimento di protesta che lo ha avvantaggiato. Queste istanze di cambiamento hanno sortito degli effetti anche a Bronte”.

Un voto di protesta o una spaccatura senza precedenti all’interno di un centrodestra che ha visto da un lato la candidatura di Giuseppe Castiglione e dall’altro quella di Giovanna Caruso, nelle cui liste sono confluiti degli ex “firrarelliani”?
“Vogliamo evidenziare un dato oggettivo: Giuseppe Castiglione ha registrato un consenso del 31 per cento, Giovanna Caruso del 24. La somma di queste due percentuali fa 55: esattamente uguale al risultato ottenuto cinque anni fa quando ha vinto Firrarello”.

Cosa significa questo?
“Se non ci fosse stata questa spaccatura, l’attuale sindaco non avrebbe avuto la possibilità di arrivare al ballottaggio, perché Castiglione sarebbe passato al primo turno”.

Le domande che il cittadino della strada si pone sono due: perché una spaccatura di queste proporzioni, e perché non siete riusciti a ricomporla?
“La spaccatura nasce un paio d’anni fa per una questione di assegnazione di deleghe all’interno della Giunta. Evidentemente non ci sono state le condizioni per potere ricucire. C’è una forte contrapposizione fra la corrente brontese di Forza Italia che fa capo a Firrarello e Castiglione e quella leghista che fa capo a Sammartino”.

Scusate, ma fra i dissidenti non ci sono persone di Forza Italia? Che c’entra la Lega?
“Forza Italia è stata compatta a sostenere Castiglione”.

Ma l’ex assessore Maria De Luca non è stata una fedelissima di Firrarello per tanti anni?
“Togliendo Maria De Luca, i dissidenti sono tutti sammartiniani”.

Perché la De Luca è stata così irremovibile, al punto da non avere trovato un accordo con Castiglione fra il primo e il secondo turno?
“Non lo sappiamo. Sappiamo solo che la sera prima delle sue dimissioni da assessora (risalenti alla fine dello scorso marzo), De Luca aveva partecipato a un evento con il sindaco che non lasciava minimamente presagire una rottura di questo genere”.

E allora perché quelle dimissioni?
“Ha scritto che non c’erano le condizioni per proseguire il rapporto in Giunta”.

Cosa recriminava?
“Nella lettera ha detto che erano venute a mancare le condizioni di fiducia reciproca fra lei e il sindaco”.

Dovute a cosa?
“Nella missiva non è specificato”.

Torniamo alla domanda precedente: possibile che due uomini politici dell’esperienza di Giuseppe Castiglione (ex sottosegretario, ex vice presidente della Regione Sicilia, ex presidente della Provincia regionale di Catania) e di Pino Firrarello, abilissimi nel costruire alleanze, non siano riusciti a sanare una spaccatura con una ex fedelissima? Non è che tutto sia stato sottovalutato perché si pensava ad una vittoria certa?
“Niente è stato sottovalutato. Evidentemente non era gradita la candidatura di Castiglione, identificabile con Firrarello, con cui c’erano stati degli screzi”.

È stato tentato di ricucire?
“Sì, ma alla fine non ci sono state le condizioni per andare avanti. Probabilmente perché l’altra ala del centrodestra era convinta che con Giovanna Caruso avrebbe potuto vincere”.

Dato che adesso Firrarello è al lavoro per ricompattare il centrodestra (come avete dichiarato), si sta cercando di dialogare con quest’altra componente della vostra coalizione?
“Assolutamente no”.

Con questi non intendete discutere?
“No”.

È una posizione della Democrazia Cristiana o di Firrarello e Castiglione?
“Di Firrarello. La Dc è aperta a qualsiasi confronto con tutte le forze del centrodestra, ma il dialogo fra Forza Italia e la Lega (compresa Maria De Luca, che si è avvicinata a Sammartino), a Bronte, si è interrotto”.

Quali sono i vostri rapporti fra voi e il fondatore e leader della Democrazia Cristiana Totò Cuffaro?
“Allo stato attuale non c’è alcun rapporto, perché Cuffaro, in merito alla sentenza uscita alcuni giorni fa, non può avvicinare o sentire nessuna delle persone che fanno politica, ma i nostri rapporti con lui sono sempre stati ottimi, amicali e improntati sulla reciproca lealtà”.

(Luciano Mirone, L’Informazione del 13 Giugno, 2026)



11 Giugno 2026

Gullotta sgombra i dubbi

«Non ci saranno inciuci, fedeli solo ai cittadini»

Il neosindaco, davanti a una piazza gremita, traccia la rotta del suo mandato: nessun accordo sottobanco e Giunta già definita

L'ex sindao Firrrello e il nuovo sindaco di Bronte, Giuseppe GullottaIl crepuscolo in piazza Rosario non fa solo da cornice alla vittoria elettorale, ma segna l’inizio di una nuova stagione politica per Bronte. Davanti a una piazza gremita, il neo sindaco, l’avvocato Giuseppe Gullotta, ha parlato chiaramente ai suoi concittadini per tracciare la linea del suo mandato.

Sul palco, a sostenerlo, erano presenti l’onorevole Ismaele La Vardera e numerosi esponenti del movimento Controcorrente. Il primo cittadino ha voluto smentire subito le voci circolate nelle vie del paese, che ipotizzavano accordi segreti con le forze politiche uscite sconfitte dalle urne. «Noi non facciamo inciuci - ha dichiarato con fermezza Gullotta - chi mi ha votato lo ha fatto liberamente. Nessuno mi ha chiesto nulla, né io ho debiti politici o personali con alcuno».

Il neo sindaco ha poi chiarito come si muoverà l'amministrazione per le cariche istituzionali, a partire dall'aula consiliare: «Il presidente del Consiglio comunale - ha continuato Gullotta - sarà eletto dal Consiglio stesso e, poiché la matematica non è un'opinione, sarà espressione della nostra maggioranza, scelta dai cittadini e composta da 10 consiglieri su 16». Lo stesso principio di trasparenza totale sarà applicato alla futura Giunta municipale: «La regola vale anche per gli assessori.

Abbiamo già presentato una squadra composta da cinque persone che tutti conoscete. Insieme a me, hanno ricevuto la fiducia dei cittadini per amministrare Bronte nei prossimi 5 anni. Saranno loro a rappresentare la mia Amministrazione e a portare avanti il programma elettorale. Non abbiamo promesso incarichi a nessuno e nessuno ci ha chiesto poltrone. Lo diciamo con chiarezza, per rispetto della verità. La nostra unica responsabilità è verso il popolo brontese, al quale resteremo fedeli con coerenza e senso delle istituzioni dal primo all'ultimo giorno».

Per Gullotta è fondamentale ribadire che sarà il sindaco di tutti: «La campagna elettorale è finita. Io sarò il sindaco dell’intera città di Bronte e sono pronto ad ascoltare le istanze di tutti. Sia di coloro che mi hanno votato sia degli altri».

La piazza ha poi applaudito a lungo il clima di grande civiltà che ha caratterizzato la fine della campagna elettorale. Un momento significativo è stato l'incontro sereno tra Gullotta e lo sfidante, l'onorevole Giuseppe Castiglione: i due si sono stretti la mano nella segreteria politica, uscendone uniti nella volontà di collaborare per il bene di Bronte. Questo gesto ha spinto Ismaele La Vardera a dichiarare dal palco: «A Bronte si sono viste cose impossibili da vedere in qualsiasi altro posto. Bravo onorevole Castiglione, è così che si fa politica. Questa comunità ha dato una vera lezione di civiltà a tutto il Paese».

(Fonte La Sicilia dell'11 Giugno 2026; nella foto l'incontro tra l'ex sindaco Firrarello e il nuovo eletto Giuseppe Gullotta il giorno dopo il Ballottaggio)



9 Giugno 2026

Amministrative: il ballottaggio

Giuseppe Gullotta nuovo sindaco: “doppia” Castiglione al ballottaggio

«Chi si spende per amore non sente la fatica». Il neo primo cittadino cita un vecchio adagio per commentare la netta vittoria. Già definita la sua squadra amministrativa

«Cu patìa p’amuri non senti rurùri». Con questo antico adagio brontese il neoeletto sindaco, l’avvocato Giuseppe Gullotta, ha liquidato la fatica di cinque anni di rigoroso impegno civico, culminati in un’affermazione elettorale che segna una svolta per la comunità. Chi si spende per amore della propria città, ha rimarcato il primo cittadino, non avverte il peso del percorso.

Il verdetto del ballottaggio ha delineato un mutamento politico nitido: i dati definitivi vedono Gullotta imporsi con il 63,72% delle preferenze (6.697 voti), rispetto al 36,28% dell’onorevole Giuseppe Castiglione (3.813 voti). L’affluenza si è attestata al 55,19%, con 10.646 votanti su 19.289 aventi diritto.

Il distacco è apparso incolmabile sin dalle prime battute dello spoglio. Mentre nel quartier generale di Castiglione si prendeva atto della sconfitta, in via Minissale 31, presso la sobria sede di Gullotta, iniziavano i festeggiamenti. Sollecitato dai giornalisti, il neo sindaco emozionato ha dichiarato: «Oggi celebriamo la vittoria della città di Bronte. L’elemento più prezioso di questa campagna elettorale è stato l’affetto autentico e la straordinaria vicinanza umana che la comunità mi ha tributato. Siamo pronti ad assumere la responsabilità del governo cittadino. Da domani infonderemo il massimo impulso all'azione amministrativa insieme ai cittadini, assecondando quel profondo desiderio di rinnovamento che ho percepito nei loro sorrisi. Nutro un profondo rispetto per il mio avversario, cui mi lega un’amicizia cinquantennale. Questa è stata una limpida competizione civica, sostenuta da figure di rilievo come Ismaele La Vardera e dalla comunità di Controcorrente, che ringrazio per il costante supporto».

La futura Giunta si avvarrà di elevate competenze tecniche: Gaetano Messina, Fabio Meli, Nunziata Toscano e Francesca Ganci, oltre alla fresca gioventù di Sofia Serravalle.Presenti in via Minissale a festeggiare numerose autorità. Fra questi Luca Stagnitta, sindaco di Linguaglossa: «È una giornata di profonda esultanza per Controcorrente - ha affermato - che si conferma fulcro essenziale nell'alveo del campo largo. Giuseppe Gullotta ha firmato un’impresa titanica, prevalendo su un competitore che ha guidato questo territorio per decenni. Con la nuova Amministrazione potremo finalmente tessere una sinergia comprensoriale per affrontare le urgenze del territorio, a partire dalle criticità del Parco dell’etna».
Sulla stessa linea l’avvocato Massimo Fiumara, vicecoordinatore regionale del movimento: «Da Bronte come da Agrigento - ha aggiunto - si inaugura una nuova era per la politica siciliana. La proposta di Controcorrente si dimostra vincente ovunque si schierino figure credibili, finanche in storici feudi di Forza Italia».

L’on. Castiglione ha riconosciuto l'esito delle urne formulando i propri auguri: «A Gullotta rivolgo il mio auspicio di buon lavoro e i miei complimenti. Manterremo intatta la dedizione nel servire la comunità, nel mio duplice ruolo di deputato nazionale di Forza Italia e di consigliere comunale. Abbiamo offerto una proposta autorevole, ma l’elettorato ha accordato la preferenza al progetto di Gullotta e Controcorrente».

I festeggiamenti, iniziati con il tradizionale spumante, sono proseguiti in serata con una grande festa collettiva in piazza Rosario. (Fonte La Sicilia, 9-6-2026)

L'INTERVISTA

E adesso che farà Firrarello?

Pino Firrarello - classe di ferro 1939, ex deputato e assessore regionale, senatore per 17 anni, proconsole berlusconiano in Sicilia, l’unico che poteva permettersi di fare i cazziatoni ad Angelino Alfano all’acmé del suo potere - tira un sospiro, non certo di sollievo, e poi scandisce: «Sono il sindaco per un altro paio di giorni. Poi voglio riposarmi. Magari me ne starò un po’ ai giardinetti».

Non ci crederemmo nemmeno se lo vedessimo.

Ha perso il suo ducato di Bronte. Dopo Nelson, c’era solo Firrarello
«Hanno deciso i cittadini, è la democrazia. Però non è che in questi ultimi 50 anni a Bronte non è successo niente. Abbiamo cambiato un paese: da pastori e allevatori, dalla fiera settimanale del bestiame a una comunità evoluta, rispettosa delle regole e produttiva».

Ingrati: non hanno eletto suo genero Castiglione. Che, dicono i cattivi, «non è il senatote FIrrarello»
«Minchiate! Giuseppe è stato più bravo del senatore Firrarello. Ha fatto una bella campagna elettorale. Doveva vincere al primo turno, ma come fai quando hai quasi tutto il centrodestra contro? Alla fine, però, hanno perso soprattutto loro, quelli che hanno rotto i c... per cinque anni: sono rimasti fuori, manco un consigliere. Ma badi bene: Bronte non è la sconfitta di Firrarello, è la disfatta del centrodestra siciliano».

Di chi la colpa?
«Di chi ci prova gusto a spaccare, non per vincere ma per fare perdere. È lo stile di Sammartino e dei suoi amici cuffariani: sono loro che hanno rotto ad Agrigento, a Bronte e non solo».

Prima il suo nemico era Lombardo. Ora è tutta colpa di Sammartino?
«La colpa ce l’ha pure Schifani: ha fatto il capogruppo e il presidente del Senato, ruoli di alto profilo senza mai sporcarsi le mani. Non era preparato alla bolgia siciliana e non ha saputo gestire la prepotenza della sua corte di traditori. Il presidente della Regione è anche il leader della coalizione e lui di queste amministrative, come di tante altre cose, se n’è lavato le mani. È stato una delusione Ma io non ce l’ho solo con lui: le responsabilità dello sfascio siciliano sono anche a Roma. Noi avevamo segnalato le schifezze e i casini che stavano succedendo: nessuna risposta. Si sono girati tutti dall’altra parte». (...)

(Intervista di Mario Barresi, tratta da La Sicilia del 10-6-2026)


Una maggioranza solida: dieci seggi a Controcorrente, exploit di Petralia

Silvia Fallico prima eletta con 203 preferenze «Per la nostra comunità inizia una nuova stagione Metteremo al centro l’ascolto dei cittadini e la partecipazione»

La vittoria di Giuseppe Gullotta al turno di ballottaggio determina, come previsto in assenza di apparentamenti formali, una solida configurazione all’interno del Consiglio comunale di Bronte. Il premio di maggioranza assicura alla compagine di governo la guida dell’assemblea cittadina, garantendo la stabilità necessaria per l’attuazione del programma.

La nuova geografia consiliare risulta nettamente divisa tra il blocco di maggioranza, espressione di Controcorrente e la rappresentanza delle opposizioni. La maggioranza consiliare sarà composta da dieci scranni, tutti attribuiti a Controcorrente. Tra i banchi spicca il profilo di Silvia Fallico, prima degli eletti della lista con 203 preferenze, seguita dall’ingegnere Gaetano Messina con 195 voti e da Daniele Faia con 107.

Completano la squadra di governo i consiglieri Fabio Meli, Marco Meli, Enzo Valerio Luca, Giuseppa Montagno Bozzone, Maria Pia Grassia, Elisa Sciacca e Roberta Pappalardo.

Anche lei emozionata, Silvia Fallico ha affermato: «Il fatto di essere la prima eletta mi riempie di orgoglio, ma soprattutto di responsabilità. Vorrei ringraziare nuovamente ogni singolo cittadino che ha riposto in me la sua fiducia: questo risultato mostra che i brontesi avevano davvero voglia di facce nuove, pronte a spendersi per il territorio. La vittoria di Giuseppe Gullotta segna l’inizio di una nuova stagione per la nostra comunità. Con lui, l’amministrazione rimetterà al centro l’ascolto dei cittadini e la partecipazione. La nostra sarà l’amministrazione di tutti: non esistono divisioni quando l’obiettivo comune è il bene del nostro paese».

«La mia priorità e quella di tutta la squadra è metterci subito al lavoro per dare risposte concrete a Bronte. Chi mi conosce sa che ho una grande passione per la comunicazione, per lo sport e per la musica. Voglio impegnarmi per rimettere al centro il benessere dei cittadini, partendo proprio dallo sport e dalla musica come strumenti fondamentali di inclusione sociale e salute, sia per i più giovani che per gli anziani».

Sul fronte dell’opposizione, l’aula vedrà sei rappresentanti. Oltre al candidato sindaco Giuseppe Castiglione, siederanno i consiglieri Angelica Prestianni per Azzurri per Bronte, Matteo Minissale per Giovani per Bronte e Salvatore Proietto per Forza Bronte. Con loro Aldo Catania, esponente di Viviamo Bronte e primo degli eletti, di cui abbiamo già parlato e Mauro Petralia del Pd, protagonista di uno storico exploit. Con ben 495 preferenze, Petralia si attesta come il consigliere più votato in assoluto dal 1993 a oggi, subito dopo lo stesso Catania e quindi il primo ad aver ottenuto a Bronte questo risultato nel Partito Democratico. (Fonte La Sicilia, 9-6-2026)



9 Giugno 2026

Al Palazzo municipale

IL NEO SINDACO GULLOTTA INCONTRA FIRRARELLO

All’indomani della vittoria al ballottaggio dell’avvocato Giuseppe Gullotta, la cittadinanza si è stretta attorno al nuovo primo cittadino, acclamandolo sin dalle prime ore del mattino lungo la centralissima via Umberto.

Le asprezze della campagna elettorale appartengono ormai al passato. Il clima fra gli attori politici e tornato disteso e l'obiettivo comune, condiviso da vincitori e vinti, è adesso il futuro del paese. A conferma di questa volontà di sinergia, dopo una prima visita effettuata da Gullotta alla segreteria di Giuseppe Castiglione subito dopo lo scrutinio, ieri mattina il neo eletto sindaco, accompagnato dall'ingegnere Gaetano Messina designato assessore, si è recato al palazzo municipale per incontrare il sindaco uscente, Pino Firrarello.

Il colloquio, svoltosi nella Sala della Giunta alla presenza del comandante della locale Stazione dei Carabinieri, il maresciallo capo Giulio Vuono e del responsabile dell’area Affari generali dott. Nunzio Giuffrida, ha suggellato un primo simbolico passaggio di consegne.

«Nutro profonda stima nei tuoi confronti – ha dichiarato Firrarello rivolgendosi a Gullotta – e sono certo che profonderai ogni energia per il bene della nostra comunità. Ti reco in dote un Comune con un bilancio in attivo e un cospicuo novero di progetti pronti a superare la fase istruttoria per essere tempestivamente attivati».

Riconoscente la replica di Gullotta: «L’avere un bilancio in attivo è motivo di vanto. Nel panorama siciliano, la gran parte delle municipalità si trova in condizioni finanziarie prossime al dissesto. Disporre di conti in perfetto ordine, di conseguenza, garantisce una preziosa serenità gestionale. Riconosco che l'amministrazione di Bronte sia stata condotta fino a oggi con la prudenza e la lungimiranza del buon padre di famiglia. Manifesto sin da ora la mia totale disponibilità per una proficua collaborazione. Pur potendo contare su una solida maggioranza di 10 consiglieri su 16, sarebbe da sprovveduti non valorizzare l'apporto delle altre forze politiche. Pertanto, nel pieno rispetto della dialettica democratica, la porta del Comune rimarrà costantemente aperta per lei, per il suo gruppo e per le altre minoranze, convinto che il vostro contributo, frutto di una consolidata esperienza, sarà prezioso per il bene comune».

La giornata è culminata nel momento più intimo e sentito: l'omaggio alla Madonna Annunziata, compatrona di Bronte. Presso il santuario il sindaco, infatti, ha deposto un mazzo di fiori soffermandosi in preghiera.



Lunedì, 8 Giugno, 2026

CLAMOROSO A BRONTE

GULLOTTA SINDACO

Finisce l'era Firrarello. Vince candidato di Lavardera

Clamoroso a Bronte (Catania). Finisce l’era di Pino Firrarello, che viene spazzata via da colui che alla vigilia veniva considerato l’outsider di queste elezioni comunali: Giuseppe Gullotta, “avvocato di strada” (come si definisce sui Social), presidente della locale associazione dei consumatori (Aiace), che ha avendo la meglio sul deputato di Forza Italia, Giuseppe Castiglione, genero di Firrarello.
Risultato: 6.697 voti per Gullotta (63,72%), 3.813 per Castiglione (36,28%). Il responsabile dell’associazione dei consumatori – presentatosi senza simboli di partito, con l’appoggio del deputato della Regione Sicilia, Ismaele Lavardera – è il nuovo sindaco della città del pistacchio.

Distintosi in questi anni per aver portato avanti numerose battaglie soprattutto per la sanità locale (tante quelle per potenziare l’ospedale brontese), Gullotta – secondo autorevoli analisti di politica locale – è stato visto dagli elettori come un punto di riferimento “contro” il sistema tradizionale dei partiti, che a Bronte ormai da quarant’anni è identificabile con il “sistema Firrarello”.
Secondo altri, invece, la maggior parte dei consensi ottenuti dai due candidati sconfitti al primo turno – l’avvocata Giovanna Caruso (2.778 voti), a capo di diverse liste di centrodestra imbottite da diversi “firrarelliani” in rotta col loro leader, e l’avvocato Graziano Calanna (2.184 voti), ex sindaco, da tanti anni militante del Pd – sono confluiti su Gullotta, sia per lanciare un segnale di discontinuità con la politica dell’ultimo quarantennio, sia per una resa dei conti interna al centrodestra locale.

Una spaccatura fra “firrarelliani” che non si è sanata neanche tra il primo e il secondo turno, e che adesso, con una sconfitta di queste proporzioni, sembra destinata ad acuirsi. Gullotta ha avuto l’abilità di approfittare di questa crisi e di vincere.

Dando infatti per scontato che il sindaco di Bronte, l’ottantasettenne senatore Pino Firrarello, si ritirerà dall’agone che lo ha visto protagonista assoluto, la battaglia sarà adesso per la nuova leadership politica del territorio. Tutto lasciava presagire che lo scettro andasse al genero Giuseppe Castiglione, ex sottosegretario, ex vice presidente della Regione siciliana ed ex presidente della Provincia regionale di Catania, che al primo turno aveva riportato 3.658 voti, contro i 2.916 ottenuti da Gullotta.

Secondo un coro quasi unanime, Castiglione veniva dato vittorioso addirittura al primo turno per l’esperienza accumulata in tanti anni di carriera politica, o comunque al ballottaggio con Giovanna Caruso, candidata stimata e accreditata per una eventuale vittoria finale. In ogni caso, in città si pensava ad una sfida interna al centrodestra, dove adesso si aprirà un lungo ed aspro dibattito per individuare le cause della sconfitta.

Contro ogni pronostico è uscito fuori Gullotta che ha quasi doppiato il suo avversario.

(Luciano Mirone, L’Informazione, 8-6-2026)



6 Giugno 2026

Castiglione e Gullotta affiancati nelle squadre da figure note in città

Faccia a faccia finale senza apparentamenti
Chi vince asso pigliatutto

Si riaprono i seggi nella città dell’“oro verde”. Un confronto, privo di apparentamenti ufficiali con altre liste, tra l’on. Giuseppe Castiglione e l’avv. Giuseppe Gullotta.

Forte del 31,71% dei consensi ottenuto al primo turno, pari a 3.658 voti, Castiglione rivendica la scelta di non aver accettato alcun compromesso o apparentamento formale, una linea strategica guidata dal motto di una campagna elettorale condotta senza odio e senza compromessi, per evitare possibili fragilità amministrative e per permettere ai cittadini ripremiare la sua squadra.
Una scelta che al contempo garantisce all’avversario, in caso di sconfitta, di poter governare con un’ampia maggioranza consiliare.

Una squadra di professionisti, composta dall'avv. Antonio Petronaci e dai dott. Nunzio Saitta e Maria Schilirò, a cui si aggiungono due profili di rilievo: Stefania Meli, cardiologa e dirigente medico all'ospedale di Bronte, a presidio della centralità dei servizi sanitari territoriali; Mario Biondi, già manager a capo del mercato Italia di Facebook Meta, chiamato per ridefinire il futuro dei giovani.

Sul fronte opposto, forte di 2.916 preferenze pari al 25,28%, Gullotta risponde delineando il profilo di un’amministrazione aperta, partecipata e radicata nell’ascolto dei cittadini, intesi come protagonisti attivi dello sviluppo locale.

La sua visione di governo si poggia su figure di consolidata esperienza: accanto all'ing. Gaetano Messina e ai dott. Fabio Meli e Sofia Serravalle, spiccano i nomi di Nunziata Toscano, per oltre quarant’anni colonna portante dei servizi socio-sanitari del distretto e designata alle politiche di solidarietà sociale, e Francesca Ganci, già Segretario e Direttore Generale delle province di Catania e Siracusa, cui andrebbe la delega al bilancio e al personale. (Tratto da La Sicilia del 6-6-26)



28 maggio 2026

Al ballottaggio senza alleanze formali

Anche Castiglione balla da solo, Gullotta all’inseguimento

Mentre si avvicina la scadenza decisiva di venerdì, termine perentorio entro il quale dovranno essere depositati gli apparentamenti ufficiali, il secondo tempo della partita elettorale per le amministrative a Bronte sembra destinato a giocarsi senza alleanze formali. I due sfidanti rimasti in campo per il ballottaggio sono orientati a non siglare accordi con le forze politiche escluse dal primo turno, preferendo puntare sulla trasversalità del voto e sul dialogo diretto con i cittadini.

Giuseppe Castiglione, forte del primato numerico ottenuto al primo turno, intende concentrare l'attenzione esclusivamente sul programma di governo e sulle idee da mettere in campo per il futuro della città. Per la sua coalizione, la priorità resta la concretezza dei progetti amministrativi, un elemento ritenuto prioritario rispetto alle alchimie politiche e gli accordi che spesso caratterizzano la vigilia dei ballottaggi.

Sul fronte opposto, Giuseppe Gullotta mantiene fede alla propria identità di rottura rispetto al sistema tradizionale. «L'avvocato di strada», come ama definirsi, rifiuta per natura le logiche dei vecchi apparati e sceglie di proseguire la sua campagna elettorale parlando direttamente ai cittadini, senza filtri o mediazioni di partito. Una linea di assoluta autonomia ribadita dallo stesso Gullotta pronto ad annunciare che non farà apparentamenti insieme con Ismaele La Vardera. Il deputato regionale e leader del movimento Controcorrente, infatti, ha ribadito questa strategia politica, confermando la volontà comune di non scendere a compromessi o siglare accordi di palazzo con i blocchi esclusi dal primo turno.

A Bronte si profila dunque un confronto pulito, dove gli elettori di Giovanna Caruso e Graziano Calanna probabilmente non riceveranno indicazioni sul voto. La scelta di Castiglione e Gullotta trasforma queste ultime due settimane in un esame di maturità per la città, in cui a fare la differenza saranno soltanto programmi e candidati. (Fonte: La Sicilia del 28-5-2026)



27 Maggio 2026

Bronte tra simboli e liste civiche

Per Aldo Catania un nuovo “plebiscito”

L'analisi delle 16 liste delinea un elettorato diviso, ma compatto sui singoli nomi. Tra le forze in campo parte il risiko delle alleanze in vista del ballottaggio

Spenti i riflettori sulle urne brontesi, l’esito del voto per il rinnovo del Consiglio comunale restituisce la radiografia di una comunità politicamente vibrante. Al di là dei destini dei candidati a sindaco, l’analisi delle 16 liste rivela un elettorato frammentato, ma capace di concentrare il consenso su precise figure di riferimento.

A guidare la classifica delle preferenze è la lista Viviamo Bronte (10,99%), che brilla grazie allo sfolgorante risultato di Aldo Catania che sa di plebiscito. Figura di lunghissimo corso della politica brontese, già consigliere provinciale eletto con il massimo dei voti in tutto il collegio: le sue 570 preferenze lo consacrano leader indiscusso del consenso personale. Sono tante le volte che si è candidato al Consiglio comunale dove è sempre stato eletto con il massimo dei voti.
«Desidero esprimere il mio più profondo e sentito ringraziamento ai tantissimi concittadini che, ancora una volta, hanno voluto accordarmi la loro fiducia, permettendomi di risultare il candidato al Consiglio più votato in assoluto anche in questa tornata elettorale. Un primato che rappresenta atto di responsabilità nei confronti di Bronte, una spinta generosa che mi impone, oggi più che mai, di continuare a lavorare con dedizione per la nostra comunità. Si apre adesso una fase di attenta e rigorosa riflessione. Poiché il candidato sindaco che ho sostenuto non è arrivata al ballottaggio, effettuerò le necessarie valutazioni politiche e programmatiche per comprendere chi, tra i due contendenti rimasti in corsa per la carica di primo cittadino, garantisca la migliore Amministrazione».

Sul fronte opposto risponde Forza Bronte (10,67%), trainata da una squadra coesa in cui spiccano Salvatore Proietto (323 voti) e Marco Samperi (246).

Anche i simboli tradizionali marcano il territorio. La Lega Sicilia sfonda il muro del 9% spinta da Massimo Castiglione (434 voti), mentre sul versante progressista il Partito Democratico agguanta l’8,15%, forte del primato di Mauro Antonio Petralia (foto a destra) che incassa ben 495 preferenze. Di rilievo anche la prestazione di Azzurri per Bronte (8,11%), animata dal duello ravvicinato tra Angelica Prestianni (317) e Nunzio Saitta (276).

Tra i movimenti d’opinione si distingue Contro Corrente (7,38%), con Silvia Fallico a quota 203 voti e Gaetano Messina con 195. Nel panorama civico emergono poi Guardiamo Avanti Insieme (6,97%), trascinata dalle 325 preferenze di Samanta Longhitano, e Giovani per Bronte (6,34%), guidata dall’ottimo risultato di Matteo Minissale (302).

A risultato certo, anche il candidato sindaco al ballottaggio Giuseppe Gullotta rilascia una dichiarazione: «Ringrazio di cuore i quasi 3.000 elettori brontesi che hanno creduto nel nostro progetto - ha affermato - c'è un affetto, un'emozione, una profonda commozione che mi avete trasmesso in questi giorni guardandomi negli occhi. Il nostro è il voto della città, il voto del popolo. Non è il classico voto 'strutturato' e guidato dalle segreterie politiche, ma un voto libero, un voto dato con il cuore da chi ama veramente Bronte. Avendo posto la democrazia partecipata come cardine assoluto del nostro programma, d'altronde, non poteva che essere così: questa è una forza nata tra la gente e che amministrerà per la gente. Il nostro è un voto di proposta e di competenza, nato da lotte concrete vissute sulla nostra pelle». (Fonte La Sicilia del 27 Maggio 2026)



26 Maggio 2026

I RISULTATI

Spoglio al cardiopalma

Sarà un ballottaggio all'ultimo voto fra Castiglione e Gullotta

Alle urne si sono recati 11.872 elettori ed elettrici, pari al 61,55% degli aventi diritto. Anche l'ultimo arrivato, l'ex sindaco Calanna, sfiora il 20% delle preferenze

Sarà il ballottaggio a decidere chi sarà il sindaco di Bronte, Città del pistacchio. Nessuno dei quattro candidati è riuscito a superare la soglia del 40% necessaria per vincere al primo turno, chiudendo uno spoglio incerto e ricco di sorpassi.
Alle urne si sono recati 11.872 elettori, pari al 61,55% degli aventi diritto.

Nelle prime battute dello scrutinio, Giuseppe Gullotta è andato in testa. Con il passare del tempo però Giuseppe Castiglione ha recuperato terreno e ha preso prima il comando e poi il largo, distanziando tutti. Un vantaggio però non utile a superare la soglia del 40%. Più le schede venivano scrutinate, più si profilava una sfida al ballottaggio Castiglione – Gullotta.

Verso sera, Giovanna Caruso però ha rimontato qualcosa fino ad avvicinarsi a Gullotta, senza tuttavia riuscire a superarlo e restando terza. Quarto è arrivato l'ex sindaco Graziano Calanna, costante durante lo scrutino intorno al 20%. I dati parziali e non ufficiali delle urne a sera tarda vedono Castiglione in testa con 3.367 voti (31,46%), seguito da Gullotta con 2.745 preferenze (25,65%). Terza Caruso con 2.560 voti (23,92%) e quarto Calanna con 2.029 voti (18,96%).

«Esprimo – ha affermato Castiglione a risultato ormai acquisito – la massima soddisfazione per un risultato che ci vede primi e in netto vantaggio rispetto agli altri candidati, all'interno di una competizione decisamente complessa, dove persino il quarto arrivato sfiora il 20%. Il nostro è un successo chiaro. In questo primo turno, infatti, abbiamo superato il centrosinistra, il centrodestra, visto che Lega e Fratelli d’Italia sostenevano un’altra coalizione civica, e il voto di protesta espresso da Giuseppe Gullotta».

E ancora: «Ora inizia una nuova partita, un confronto entusiasmante incentrato sul futuro della nostra Bronte. I cittadini avranno l'opportunità di scegliere liberamente – ha detto Castiglione – Noi non ci sottrarremo da alcun confronto pubblico forti nelle nostre idee e certi della validità del progetto. Continueremo a parlare di programmi e temi concreti, esattamente come abbiamo fatto finora. Affronteremo il ballottaggio con lo stesso entusiasmo e la stessa capacità di coinvolgimento. Vedere oggi così tanti giovani festeggiare per il progetto comune, senza personalismi, dimostra che abbiamo creato una squadra vera, unita e pronta ad impegnarsi esclusivamente per il bene della città. Siamo pronti a giocare il secondo tempo».

Giuseppe Gullotta  (foto a destra in basso) ha seguito l'andamento dello spoglio con trepidante apprensione: il progressivo e inatteso recupero di Giovanna Caruso, giunta al punto da insidiare concretamente la sua seconda posizione, ha mantenuto l'esito in bilico fino all'ultima scheda, inducendo il candidato a scegliere la via del silenzio e a rinviare ogni dichiarazione ufficiale che si attende per oggi.
Festa grande, invece, nel suo comitato elettorale dove in tanti si sono radunati per gioire passo passo di un risultato che loro speravano, ma su cui in pochi avrebbero scommesso con certezza. Il dato di Gullotta, infatti, è la vera sorpresa di questo primo turno elettorale a Bronte.

Con lo scrutinio ormai archiviato e i dati consolidati, la campagna elettorale a Bronte riparte immediatamente. I due sfidanti hanno ora due settimane di tempo per cercare convergenze, mobilitare l'elettorato rimasto escluso e convincere chi non si è recato alle urne in questa prima fase. La partita decisiva per la guida del Comune si giocherà interamente sui programmi e sulla capacità di raccogliere i consensi delle altre coalizioni. (Art. tratto da La Sicilia del 26-5-2026)



30 Aprile 2026

Per l’eredità dell’uscente Firrarello
a Bronte una vivace sfida a... poker

Nella città del pistacchio, il sipario si alza ufficialmente su una competizione elettorale che ridefinirà gli equilibri politici locali. Con il deposito delle liste avvenuto ieri, la corsa verso il Palazzo di Città entra nel vivo, delineando una sfida a quattro per l’eredità del senatore Pino Firrarello.
La contesa, caratterizzata da un vivace fermento civico e politico, si snoda attraverso programmi che guardano con estrema attenzione al proprio futuro. Sia il centrodestra (il parlamentare Giuseppe Castiglione con Forza Italia e altre quattro liste, Giovanna Caruso con Fratelli d’Italia, Lega) che il centrosinistra (Graziano Calanna per il Pd e civiche; Giuseppe Gullotta candidato di La Vardera) si presentano spaccati e mischiati. Questi i candidati in rigoroso ordine alfabetico.

Graziano Calanna, avvocato, ex sindaco dal 2015 al 2020 e attuale capogruppo in consiglio metropolitano. Per questo il Pd ha chiesto di candidarsi anche al Consiglio comunale. Sostenuto da tre liste, Calanna punta sui giovani e sulla valorizzazione delle eccellenze produttive, dalla zona artigianale all’agricoltura. Per la sua squadra di governo ha designato Samanta Longhitano, Chetti Liuzzo e Cristina Castiglione. Le liste che lo sostengono sono: Guardiamo Avanti Insieme, Pd e Bronte per il Futuro.

Giovanna Caruso, avvocato amministrativo, che esordisce nell’agone politico sostenuta da una coalizione di sei liste che unisce centrodestra e civismo, propone un rinnovamento basato su trasparenza ed efficienza burocratica. I suoi assessori designati sono Salvatore Gullotta, Valeria Catania e Stefano Burrello. Le liste che la sostengono sono: Viviamo Bronte, Bronte bene comune, Bronte protagonista Giovanna Caruso Sindaco - Fratelli D’Italia Giorgia Meloni, Bronte Adesso, Prima l’Italia Per Bronte e Lega Sicilia.

A seguire l’onorevole Giuseppe Castiglione (genero del sindaco uscente) sostenuto da cinque liste. Deputato di Forza Italia e ex sottosegretario all’agricoltura ed europarlamentare, Castiglione rappresenta l’area centrista e guarda alla crescita economica e sociale della sua città. In giunta ha indicato Antonio Petronaci, Maria Schilirò e Nunzio Saitta. Le liste che lo sostengono sono: Azzurri per Bronte, Forza Bronte, Uniti per Bronte, Giovani per Bronte e Forza Italia.

Infine, l’avvocato Giuseppe Gullotta, supportato da due liste, scende in campo come espressione di un percorso civico e partecipato. Noto come riferimento del Faro territoriale, pone al centro del suo impegno la difesa dei diritti fondamentali e il concetto di servizio civile. La sua squadra di governo include i designati Gaetano Messina, Fabio Meli e Sofia Elena Serravalle. Le 2 liste sono Controcorrente e Gul Lotta.

La definizione delle squadre e dei programmi segna dunque l'avvio di una fase di confronto diretto. I cittadini di Bronte sono ora chiamati a valutare le diverse proposte, in una sfida che si preannuncia serrata e determinante per le prospettive di sviluppo economico e sociale del territorio. (Fonte La Sicilia del 30-4-2026)



4 Aprile 2026

Anche Caruso candidato sindaco

Adesso sono ufficialmente quattro i candidati alla carica di sindaco. L’avvocato Giovanna Caruso, infatti, ha ufficializzato la propria candidatura: 58 anni, avvocato amministrativista l'aureata in Giurisprudenza nel 1996, esperto giuridico in finanziamenti pubblici, trasparenza delle pubbliche amministrazioni e performance organizzativa, guida una coalizione di Centrodestra con Lega, Fratelli d’Italia, centristi e candidati civici con tanti giovani e donne. Nel 2008 ha svolto anche il compito di difensore civico del nostro Comune.
«Mi candido - afferma - animata dal chiaro e preciso proposito di promuovere con gioia, energia e passione, un vero rinnovamento della nostra comunità. La mia esperienza professionale mi ha portata quotidianamente a confrontarmi con la pubblica amministrazione, a conoscerne i meccanismi, le criticità e soprattutto le potenzialità. Ho imparato che le regole non devono essere considerate ostacoli, ma costituiscono strumenti per garantire diritti, trasparenza ed efficienza amministrativa. Il rinnovamento che propongo - continua - non è solo un cambio di genere e di volti, ma anche un cambio di metodo che possa garantire maggiore trasparenza, massima partecipazione, attenzione ai bisogni quotidiani e valorizzazione delle risorse locali. Come donna porto con me una visione inclusiva, gioiosa, determinata, orientata al dialogo. Credo in una politica fatta di responsabilità, presenza, coraggio, rispetto, e impegno costante. Confido in una Bronte in cui ogni cittadino possa sentirsi ascoltato e parte attiva».
Come già sotto indicato gli altri candidati sono: Giuseppe Castiglione, Graziano Calanna, Giuseppe Gullotta. Sta ancora valutando, invece, Nunzio Grassia, 42 anni, libero professionista. (Fonte La Sicilia del 4 aprile 2026)


1 Aprile 2026

Castiglione e Calanna in campo

Si infiamma la corsa per la carica di sindaco con un quadro politico che nelle ultime ore ha subito un’accelerazione decisiva.
Com’è noto il senatore Pino Firrarello, attuale sindaco uscente, non intende ricandidarsi. E al momento sono 3 le candidature ufficiali, con la sfida che potrebbe presto allargarsi anche a 5 protagonisti.

Adesso a rompere gli indugi ufficialmente è stato l’onorevole Giuseppe Castiglione (foto a destra), 62 anni, attuale deputato di Forza Italia (dopo un passaggio in Azione) e nome di rilievo della politica siciliana e nazionale. Genero del sindaco uscente Firrarello, in passato è stato deputato, assessore regionale e vicepresidente della Regione; è stato anche europarlamentare e presidente della Provincia di Catania, oltre a ricoprire il ruolo di sottosegretario all’agricoltura in tre governi.

Dall'altra parte della barricata si conferma la presenza dell'avvocato Graziano Calanna (foto a destra), 55 anni, autorevole rappresentante del Pd con una solida esperienza amministrativa alle spalle. Già sindaco della città dal 2015 al 2020, Calanna ha ricoperto più volte l'incarico di consigliere comunale e siede attualmente tra i banchi del Consiglio metropolitano.

Già in campo da tempo è anche l'avvocato Giuseppe Gullotta, 56 anni, diversi anni fa consigliere comunale e nel 2009 assessore. Oggi è impegnato nelle battaglie sostenute dall’associazione Aiace ed è riferimento del “Faro territoriale” promosso in Sicilia dall’on. Ismaele La Vardera.

Il panorama è tuttavia destinato a mutare: appare imminente l’ufficializzazione dell’avvocato amministrativista Giovanna Caruso, 58 anni, nuova della politica. Guida una coalizione di centrodestra con Lega, Fratelli d’Italia, centristi e candidati civici con tanti giovani e donne.

Sta, inoltre, valutando il suo impegno diretto Nunzio Grassia, 42 anni, libero professionista molto attivo nel settore del volontariato e dell'associazionismo locale. (fonte La Sicilia

7 Marzo 2026

L’avv. Gullotta rompe gli indugi

«Mi candido a sindaco»

Giuseppe Gollotta (2026)Giuseppe Gullotta (foto a destra), rompe gli indugi e annuncia la sua candidatura a sindaco. Cinquantasei anni, avvocato, sposato e padre di tre figli, si presenta con il volto e la storia che affonda le radici nel contatto con la cittadinanza. Rivendica, infatti, con orgoglio il titolo di “avvocato di strada” e da riferimento del “Faro territoriale” promosso in Sicilia dall’on. Ismaele La Vardera.

«Bronte necessita - spiega - di una guida che sappia interpretare autenticamente i bisogni e le istanze dei cittadini, ascoltare il battito delle imprese e tradurli in giustizia sociale. Questo è prima di tutto un processo civico, che punta a mettere insieme sensibilità diverse e persone che vogliono impegnarsi per il bene del territorio. Pur essendo io, personalmente, un punto di riferimento per la realtà territoriale di Lavardera, l’obiettivo resta quello di costruire un percorso aperto, inclusivo e partecipato».

Il suo programma mira a una gestione della cosa pubblica basata sulla democrazia partecipata, dove la competenza amministrativa si fonde con la sensibilità umana.

La sua discesa in campo promette di rimescolare le carte del panorama locale, portando al centro di Bronte il concetto di servizio civile. Un impegno che, nelle parole dell’avvocato, si configura come una sentinella dei diritti: il diritto di restare, di crescere e di veder fiorire una Bronte finalmente libera da vecchi schemi, dove la politica torna a essere, innanzitutto, ascolto e coraggio. (Tratto da La Sicilia del 7 marzo 2026)

Le elezioni comunali del 2020, 2015 (1° turno e Ballottaggio), 2010, 2005, 2002 (1° Turno - Ballottaggio) - I sindaci dal 1800





31 Marzo 2026

S’è dimessa l’assessore Maria De Luca

L’assessore alle Politiche scolastiche Maria De Luca si è dimessa, inviando una lettera al sindaco Firrarello: «La sottoscritta - si legge - rassegna le proprie dimissioni inderogabili in quanto sono venute a mancare le condizioni di fiducia necessarie per il proseguimento dell’incarico». Maria De Luca,  da 30 anni ininterrottamente presente in Consiglio comunale, era stata eletta nelle elezioni del 2020 nella lista Forza Italia-Berlusconi con 239 voti; nominata assessore dal 3 Febbraio 2022, sei giorni dopo, il 9 febbraio, si era dimessa dal Consiglio comunale per entrare fra i cinque assessori del Firrarello Quater. (Fonte La Sicilia)



5 Marzo 2026

CIRCUMETNEA

Prolunghiamo la Metropolitana fino a Randazzo

Anche Calanna “sposa” la linea di Firrarello - Falcone

Il fronte per l’ammodernamento della Ferrovia Circumetnea fino a Randazzo si allarga ulteriormente, trovando una sponda politica decisa anche nelle file del Partito Democratico. La forza politica guidata da Elly Schlein a Roma e in Sicilia da Anthony Barbagallo ha rotto gli indugi attraverso l’azione di Graziano Calanna, consigliere metropolitano, il quale ha pronta una interrogazione da depositare a Palazzo Minoriti per sollecitare un impegno concreto e immediato sul prolungamento della metropolitana leggera oltre il comune di Adrano.

L’iniziativa di Calanna si inserisce in un dibattito che vede già da tempo il territorio mobilitato per evitare che il progetto di potenziamento si arresti, isolando di fatto i centri del versante nord-occidentale dell’Etna. Il consigliere “dem” ha puntato i riflettori sulla necessità di trasformare la storica linea ferroviaria in un asse di mobilità moderna, capace di connettere stabilmente l’entroterra al cuore pulsante di Catania.

«Il prolungamento della metropolitana della Fce fino a Randazzo - afferma Calanna - non è una semplice rivendicazione locale, ma una necessità per lo sviluppo economico e la sostenibilità ambientale dell'intera area etnea. Realizzare una ferrovia veloce e frequente significa sottrarre migliaia di auto dalle strade, riducendo l'inquinamento e accorciando le distanze tra l'entroterra e i servizi essenziali della città, come l'università, gli ospedali e l'aeroporto».
«Condivido - continua - e faccio mia la battaglia di chi, come il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha speso energie per evidenziare la lungimiranza di questo progetto. Tuttavia, non possiamo più accontentarci di dichiarazioni d'intento: serve un'azione più energica da parte della Città Metropolitana, guidata dal sindaco Trantino, e soprattutto della Regione Siciliana. È tempo che le istituzioni facciano sentire la propria voce al ministero».

E la Fce ha già pronto uno studio di fattibilità. Se realizzato da Randazzo in un’ora e 20 si arriverebbe comodamente al centro di Catania con una notevole ricaduta sulla qualità della vita dei residenti e sul rilancio del turismo naturalistico e architettonico dei paesi etnei.

Notizie correlate precedenti

L’ultimo viaggio della littorina a Catania (16-6-2024), Addio alla storica Littorina (15-6-2024), Firrarello: “La metropolitana arrivi fino a Randazzo” (26-3-2023), Falcone:“Sì alla metropolitana fino a Randazzo” (7-2-2022), Metropolitana, riaprono i cantieri fra i paesi etnei (5-12-2006), Circum, potenziamento in cinque fasi (30-3-2006), Nel 2020 la nuova Circumetnea (18-12-2005),



23 Novembre 2025

Frastuca Project

Dai pistacchi di Bronte un integratore altamente energetico e antiossidante

Metodi di estrazione ecosostenibili: i risultati di laboratorio presentati dalla ricercatrice Giulia Zerbo

GIULIA ZERBO“Good news” dalla Torre biologica dell’Università, dov’è in corso il “Frastuca project”, un piano di ricerca scientifica «sullo sviluppo di metodi d’estrazione ecosostenibili». Dai test è emerso che componenti del pistacchio di Bronte, «noti per le loro proprietà antiossidanti, quando ottenuti con tecnica classica», si “trasformano” in «potenziali integratori sportivi ad alto contenuto energetico, se ricavati con metodica green».

I risultati di laboratorio sono stati presentati a Palermo, al 63° congresso annuale della “Società italiana di biochimica e biologia molecolare”, dalla chimica farmaceutica Giulia Zerbo, first author della relazione sulla scoperta scientifica.

Laureatasi con lode nell’Ateneo di Catania nel 2020, la Zerbo ha svolto quattro anni di ricerca al “Centro di riferimento oncologico” di Aviano, prima per l’Università Ca’ Foscari di Venezia e poi per quella di Udine, dove, lo scorso marzo, ha conseguito il dottorato in Medicina molecolare.
Originaria di Bronte, Giulia Zerbo (foto a destra) da aprile è ricercatrice del Dipartimento di Scienze chimiche di Catania, nel “Frastuca Project”, i cui primi esiti ha illustrato a La Sicilia.

(Luigi Putrino, La Sicilia.it)



8 agosto 2025

Chiusura estiva degli uffici comunali

Anche quest’anno il Comune chiude per ferie. Il sindaco, infatti, come da ormai consolidata consuetudine, ha riproposto la chiusura degli uffici nel mese di agosto. L’ordinanza prevede la chiusura da lunedì 11 a venerdì 22 agosto, ovvero le 2 settimane a cavallo di Ferragosto, quando i flussi di utenza sono particolarmente ridotti. Come ogni anno però, il funzionamento dei servizi pubblici essenziali è stato assicurato, ed alcuni uffici rimarranno a disposizione del pubblico.
Anche se con personale ridotto, infatti, continueranno a funzionare i servizi di: Stato Civile – Anagrafe - Carta d’identità, Servizi Socio Assistenziali, Servizi alla Rete Stradale e Fognaria, Polizia Municipale, Servizi Turistici - Culturali e Castello Nelson, Protezione Civile, Servizi di Nettezza Urbana, Servizio Acquedotto, Servizio Protocollo e Pubblicazioni on line, Servizio Urbanistica - Riordino edilizio, Servizio Verde Pubblico, Servizio Affissioni, Servizi Cimiteriali e Servizi Finanziari.
“Lo scopo principale della chiusura, - spiega il sindaco Firrarello – è quello di risparmiare e di garantire una maggiore presenza degli impiegati nei periodi di regolare flusso dei cittadini. Tutti sanno, infatti, - conclude - che nelle settimane di agosto i flussi di utenza sono particolarmente ridotti”.
Il provvedimento, infatti, prende spunto dall’originaria versione del decreto legge sulla “spendig review” sul contenimento dei costi dell’amministrazione pubblica.



19 Aprile 2025

Pistacchio di Bronte, mango e stracciatella

Il vicepresidente Usa Jd Vance stregato dal gelato siciliano

Enzo Mavica, Id Vance e la moglie UshaSosta a Roma, ai Parioli, alla gelateria del brontese Enzo Mavica ''Le sicilianedde" per il numero due americano e la sua famiglia. Il gelatiere: "Ha scelto i nostri gusti di punta, hanno bloccato l'intero quartiere"
Pistacchio di Bronte, mango dell'Etna e stracciatella con panna: una pausa golosa per il vicepresidente americano J. D. Vance (quello che definì gli europei "parassiti") nel cuore della Capitale per degustare una delle eccellenze italiane. Per un totale di quattro gelati, per sè, la moglie e i bambini: J. D. Vance - che non era stato mai a Roma e ora vi sta trascorrendo la Pasqua in visita diplomatica - non ha saputo resistere al piacere del gelato italiano, e ha fatto tappa nel primo pomeriggio di sabato 19 aprile alla gelateria "Le sicilianedde", un angolo di Bronte a Roma nel quartiere Parioli. Il vicepresidente USA ha deciso di provare diverse consistenze e gusti, mostrando interesse soprattutto per il pistacchio di Bronte.
Lo racconta Santino Bua che lavora presso il ristorante-gelateria siciliana (diciamo brontese) che ha sede ai Parioli ormai da 13 anni ed è gestito da Enzo Mavica  (a sinistra nella foto, con il vicepresidente Id Vance e la moglie Usha).

“È arrivato verso le 14,30, dopo pranzo, con almeno 200 uomini di scorta fra persone a piedi, auto e furgoni – racconta Bua – L’intero quartiere bloccato. Immagino che cosa potrà succedere quando arriverà Trump a giugno!”. E chissà se anche il presidente Usa non saprà resistere alla dolcezza delle delizie italiane.

"Le sicilianedde" è un posto storico dove poter degustare specialità siciliane sia dolci sia salate. "Siamo un punto di riferimento per Roma, gelati e dolci sono i nostri pezzi forti – racconta Mavica, che tra gli estimatori del suo gelato vanta anche Fiorella Mannoia – cuciniamo anche piatti tipici della tradizione siciliana e ora ci siamo allargati aprendo una bottega di carne in via Vittorio Locchi, sempre ai Parioli”.

“Siamo molto felici che il vicepresidente Usa abbia degustato le nostre delizie”, aggiunge Bua.

Jd Vance per sé e per la moglie ha optato per una coppetta, coni al fior di latte e cioccolato per i figli. E il vicepresidente Usa ha particolarmente gradito il pistacchio siciliano. “Siamo proprio di Bronte, il nostro è un gusto-gelato certificato – dice orgoglioso Bua – La nostra gelateria è molto nota, immagino che il vicepremier americano abbia letto delle recensioni o che sia stato consigliato da qualcuno che ci conosce. Ha scelto infatti i nostri gusti di punta”. (...) (Tratto da: La Repubblica/Il gusto, 2025/04/19, di Lara Loreti)


Pausa golosa ai Parioli per Vance, stregato dal gelato al pistacchio di Bronte

(Adnkronos, 19/04/2025) Coppetta con pistacchio di Bronte, mango dell'Etna e stracciatella con panna: il vicepresidente americano Jd Vance - che sta trascorrendo la Pasqua in visita diplomatica a Roma - non ha saputo resistere al piacere del gelato italiano, e ha fatto tappa nel primo pomeriggio alla gelateria "Le sicilianedde" nel quartiere Parioli. Coppetta anche per la moglie, coni al fior di latte e cioccolato per i figli - fanno sapere dal locale - con il vicepresidente Usa che ha particolarmente gradito il pistacchio siciliano.



4 Aprile 2025

Si è spento all'età di novantaquattro anni don Luigi Minio

Addio a Don Luigi Minio: pastore, educatore e uomo di fede

Don LUIGI MINIO, 2004La Diocesi di Catania e non solo piange la scomparsa di Don Luigi Minio, sacerdote la cui vita è stata interamente dedicata al servizio della Chiesa. Le esequie saranno celebrate lunedì 7 aprile alle ore 10.30 nella Chiesa Madre di Bronte.

Nato a Bronte il 27 ottobre 1930, Don Luigi ha lasciato un’impronta duratura, non solo per la sua fede incrollabile, ma anche per il suo impegno educativo, psicologico e pastorale. Cresciuto in un contesto familiare cristiano, ricevette il battesimo il 28 ottobre 1930, il giorno dopo la nascita, nella chiesa della SS. Trinità, lo stesso luogo in cui, il 1° maggio 1939, ricevette anche la cresima. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica, proseguì gli studi in filosofia, teologia e psicologia presso diverse istituzioni accademiche e religiose di Catania.

Fu ordinato diacono il 20 dicembre 1952 e presbitero l’11 giugno 1953 nella sua città natale, per l’imposizione delle mani di Mons. Guido Luigi Bentivoglio.

Dal 1957 al 1958 fu cappellano dei Vigili del Fuoco e della parrocchia di Santa Maria Goretti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando era ancora adolescente, si rese protagonista di episodi di grande umanità, offrendo soccorso ai feriti e ai più deboli nel difficile agosto del 1943, mentre Bronte era attraversata dalle truppe alleate. Quelle esperienze contribuirono a plasmare il suo carattere mite, coraggioso e sempre disponibile.

Amava raccontare i ricordi della sua infanzia trascorsa tra la campagna e il centro storico, mantenendo viva la memoria delle tradizioni popolari e religiose della sua terra. Fu anche promotore della valorizzazione culturale e spirituale di Bronte, come dimostra il suo contributo al restauro dell’orologio sul timpano triangolare della Chiesa del Rosario. (Alessandro Rapisarda, Prospettive)



19 settembre 2024

Dopo oltre 6 mesi Giunta al completo

Proietto e Di Mulo nuovi assessori

Dopo oltre sei mesi si ricompone la Giunta comunale. Il sindaco Pino Firrarello ha nominato assessori Giuseppe Di Mulo e Salvatore Proietto in sostituzione di Massimo Castiglione e Thomas Cuzzumbo che oltre sei mesi addietro, il 12 marzo, avevano rassegnato le proprie irrevocabili dimissioni.
Entrambi i due nuovi assessori hanno già esperienze politico-amministrative, avendo ricoperto in passato diversi incarichi.  Hanno giurato alla presenza del Sindaco e del segretario comunale, dott. Giuseppe Bartorilla. Nelle ultime elezioni comunali Salvatore Proietto si era presentato come consigliere nella Lista Progetto Bronte - Firrarello Sindaco dove era arrivato quinto con 220 voti. Giuseppe Di Mulo, invece, era presente nella coalizione di Graziano Calanna (lista Bronte-Uniti al Centro), prese 256 voti ma la lista non superò lo sbarramento del 5%.

“Ringrazio il Sindaco, senatore Pino Firrarello, per la fiducia posta alla mia persona. – ha affermato Proietto - Non nascondo una certa emozione nel ritornare a servire la mia Città come in passato, quando ho ricoperto il ruolo di vicepresidente del Consiglio comunale e capogruppo dell’Mpa. Sento forte la responsabilità del lavoro che devo affrontare insieme al resto della squadra. La Giunta guidata dal senatore Firrarello, di cui io oggi sono parte integrante grazie anche al sostegno del gruppo civico che io qui rappresento, può e deve ancora realizzare importanti opere. Le ragioni che alimentano il mio impegno politico sono sempre le stesse, come l'attenzione ai bisogni reali, oltre che la dedizione e la tenacia nella ricerca della soluzione dei problemi che quotidianamente un'Amministrazione deve affrontare. Fondamentale – ha concluso - sarà la capacità di fare squadra, di collaborare ed interagire con il Sindaco, con i Colleghi assessori, con il Consiglio comunale e con i dipendenti tutti”.

Emozionato al suo insediamento anche il neoassessore Giuseppe Di Mulo: “Oltre che ringraziare il senatore Firrarello per la fiducia, - ha affermato - sento il dovere di esprimere gratitudine al gruppo storico della Dc di Bronte ed al dott. Mario Zappia, che è un pò l’anima di questa iniziativa di carattere politico che vede la Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro contribuire la Governo della Città. Grazie anche al consigliere Salvatore Calamucci che presto annuncerà in Consiglio l’adesione al partito ed a tutti coloro che credono nei valori di una politica che deve rimettere al centro delle sue scelte l’uomo e le sue esigenze. Per questo la mia azione all’interno della Giunta sarà improntata nel solco sturziano della ricerca ed attuazione del bene comune. Impegno che, - conclude - al di là di quello che si possa pensare, è sempre attuale”. (Nella foto a destra Salvatore Proietto, il sindaco Firrarello, Giuseppe Di Mulo e il segretario Comunale Dott. Giuseppe Bartorilla)



17 settembre 2024

A seguito delle dimissioni di Rosario Leonardi

Carlotta Cimbali nuovo consigliere comunale

Aderisce al gruppo Bronte 2030

CIMBALI CARLOTTA, CONSIGLIERE COMUNALE, BRONTE 2024Cambio della guardia nel Consiglio comunale. Dopo le dimissioni del consigliere Rosario Leonardi, che era subentrato in Consiglio il 31 Maggio 2022 in seguito alle dimissioni di Carlo Castiglione, è stata effettuata la surroga con la terza della lista Giovani per Bronte - Firrarello Sindaco. Si tratta di Carlotta Cimbali, studentessa in giurisprudenza di 24 anni (187 voti alle passate elezioni amministrative del 2020). Va a fare compagnia a Samanta Longhitano, dal settembre 2022 unica donna presente sui 16 consiglieri del Consiglio comunale di Bronte.

“È per me – ha affermato la Cimbali nel suo intervento di insediamento - un grande onore essere qui oggi, per la mia prima esperienza in questo ruolo. Ringrazio il Sindaco e voi tutti per la fiducia e l'accoglienza. Un ringraziamento speciale va a Carlo Castiglione e Rosario Leonardi, che mi hanno coinvolto e dato l’opportunità di intraprendere questo percorso, offrendomi il loro supporto e la loro esperienza. Colgo l’occasione – ha aggiunto - per manifestare l’adesione al gruppo Bronte 2030. Sono certa che insieme potremo lavorare con dedizione e spirito di collaborazione per il bene della nostra comunità”.

E alla neo consigliere Cimbali sono giunti gli auguri di un buon lavoro da parte del sindaco Firrarello e dell'intera Assemblea con il capogruppo di “Bronte 2030”, Thomas Cuzzumbo, e il consigliere Massimo Castiglione che, oltre agli auguri, le hanno rivolto il benvenuto nel loro gruppo consiliare.



12 Agosto 2024

“I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi ”.

100 borse di studio per i libri scolastici

La Fondazione “Capacità Merito Inclusione” nell’ambito delle attività previste per il raggiungimento delle finalità di cui all’art. 34 della Costituzione italiana a favore degli studenti “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi” attribuirà per l’anno scolastico 2024/25 n. 100 Borse di studio per l’assegnazione di libri scolastici agli studenti del 3° anno delle Scuole superiori di II grado di Bronte per un importo di € 100,00.

Le Borse saranno così ripartite:
- n. 50 borse di studio a studenti che frequenteranno nell’anno scolastico 2024/2025 il terzo anno presso l’Istituto scolastico “Ven. Ignazio Capizzi”;
- n. 50 borse di studio a studenti che frequenteranno nell’anno scolastico 2024/2025 il terzo anno presso l’Istituto scolastico “Benedetto Radice”.

Le Borse di studio saranno assegnate in base a una graduatoria che verrà stilata tenendo conto del merito scolastico e delle condizioni economiche della famiglia. Il merito verrà calcolato sulla  base del punteggio dei voti conseguiti nei primi due anni scolastici della Scuola superiore. Il reddito del nucleo famigliare verrà considerato sulla base dell’attestazione di ISEE inerente la situazione patrimoniale per l’anno 2023. Per ulteriori dettagli e informazioni sulle modalità e le condizioni di partecipazione scrivere al seguente indirizzo mail: info@capacitameritoinclusione.it oppure consultare il sito: www.CapacitaMeritoInclusione.it.

Art. 34 della Costituzione Italiana: “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi ”.



10 Luglio 2024

Dopo oltre due secoli

Chiude il Collegio Maria

Dopo oltre due secoli dalla sua fondazione, a giugno 2024 il Collegio Maria ha chiuso la sua secolare attività. Bronte perde una preziosa risorsa culturale ed un punto di riferimento sociale. Condivide il destino di altre realtà consimili. Il motivo è chiaramente la crisi delle vocazioni che attraversa la vita della Chiesa: anche le suore sono in netta diminuzione con poche possibilità di ricambio e l'inevitabile chiusura degli istituti religiosi e delle scuole.

Uno scarno Avviso sacro dell'Arciprete parroco e Vicario Foraneo di Bronte, padre Alfio Daquino, ha comunicato “con grande dispiacere e amarezza” alla popolazione che la Congregazione Salesiana ha interrotto la missione che “tanti benefici umani, sociali e spirituali ha apportato ai figli, ai genitori, a tutti”.
Il parroco ha voluto anche ricordare la sera del 15 Ottobre 1880 quando «sei suore salesiane, figlie di Maria Ausiliatrice, partite dalla Casa Madre di Nizza Monferrato, sono giunte a Bronte e calorosamente accolte dal popolo, per svolgere la missione affidatagli dal Card. Giuseppe Benedetto formazione e l’assistenza caritatevole delle fanciulle nei locali messi e disposizione dall’Opera pia ”Collegio Maria”».
Le sei suore che partirono per Bronte dalla lontana Casa madre di Nizza Monferrato furono accolte - scriviamo nel nostro sito - col più vivo entusiasmo dalla popolazione brontese, e ancora oggi ci piace ricordarne il nome: la direttrice Suor Felicia Mazza­rello, le maestre Angiolina Buzzetti, Ice Bianchi, Carolina Sartore, Giacinta Marzone e la coadiutrice Suor Battistina Camera.

Padre Daquino ha invitato i brontesi ad una «Celebrazione Eucaristica di ringraziamento per la presenza delle suore salesiane a Bronte» per sabato, 13 Luglio nella chiesa del Rosario.



16 Giugno 2024

IL REPORTAGE

L’ultimo viaggio della littorina a Catania
così lo storico treno ha ceduto il passo alla modernità

Il vecchio convoglio sarà sostituito dalla metro. Il dg Fiore: «La parte dismessa la restituiremo al Demanio»

Ieri per celebrare l’ultimo viaggio della littorina della Ferrovia Circumetnea dalla fermata Borgo a Paternò (e ritorno) è stato Nunzio Condorelli di SiciliAntica a “scomodare” Edmondo De Amicis, che nel suo “Ricordi di un viaggio in Sicilia” scriveva: “È quando ti affacci dal finestrino del trenino in corsa (allora era ancora quello a vapore, ndr) che capisci che la cosa più bella del viaggio è abbassare il vetro, sporgersi e ammirare uno dei paesaggi più belli del mondo, mentre la littorina della Ferrovia Circumetnea fa il giro del vulcano più alto d’Europa sferragliando ed emettendo quel fischio quasi afono in prossimità dei passaggi a livello custoditi e incustoditi, delle stazioni e dei caselli più sperduti”. Il dubbio di SiciliAntica resta il destino della tratta ferrata che da domani non verrà più utilizzata.
Ad onor del vero quello di SiciliAntica, con decine di persone partite dal Borgo per arrivare a Randazzo e tornare intorno alle 17, non è stato il solo “viaggio dimostrativo” di ieri. Di mattina anche l’associazione “Salvaciclisti” aveva organizzato un gruppo in partenza alle 8, in «occasione dell’ultimo giorno di servizio della littorina prima della sospensione dei treni tra Catania e Paternò».

Resta la Circumetnea. Perché, alla resa dei conti, non si è trattato di un vero e proprio addio: da domani la “littorina” infatti resterà nel giro più suggestivo decantato da De Amicis, quello che da Paternò attraversa Biancavilla, Bronte, Maletto, Randazzo, Solicchiata, Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Mascali, Giarre e Riposto. Da Catania a Paternò, invece, si è dovuto cedere alla modernità e all’esigenza di un trasporto pubblico rapido ed efficiente. Anche se, in effetti, è tutto ancora “work in progress”.

La metro. Si perché ad oggi la linea metropolitana parte da Stesicoro, superate le fermate Giovanni XXIII, Galatea, Italia e Giuffrida arriva a Borgo, e da qui percorre in sotterranea le stesse fermate che la littorina ha da sempre percorso in superficie: Milo, Cibali, San Nullo e Nesima. Entro fine giugno è prevista l’apertura delle fermate Fontana (utile a chi dovrà raggiungere l’ospedale Garibaldi di Nesima) e Monte Po. Ma la linea metropolitana prevista in prolungamento da Monte Po a Misterbianco, e da Misterbianco a Paternò è ancora in fase di avvio di cantiere (la prima) e con cantiere avviato di recente (la seconda). Gli utenti non resteranno senza alternative: da domani infatti il servizio ferroviario sulla tratta Catania-Paternò verrà sospeso, ma sostituito con bus messi a disposizione sempre da Fce e che arriveranno, per ora, alla fermata metropolitana di Nesima. Appena apriranno Fontana e Monte Po, che hanno spazi adeguati al posteggio dei bus, si anticiperà ulteriormente l’arrivo.

La storia. La storia, in ogni caso, non verrà cancellata. Del resto non è mai successo. «A oggi – ci confida Salvo Fiore, direttore generale Fce – abbiamo uno spazio espositivo con le vetture storiche a Bronte. Non escludiamo di aprirne uno anche a Catania. Una cosa è certa, dobbiamo andare sul futuro e ottimizzare il sistema dei trasporti, rendendolo il più integrato possibile».
Il dubbio su cosa sarà del lungo percorso ad oggi ferrato è presto svelato: «La parte dismessa – spiega il dg – la restituiremo al Demanio. I Comuni su cui il percorso insiste potranno dunque fare richiesta di concessione d’uso per attuarne la riqualificazione, anche ricucire in certi punti il tessuto urbano oggi separato dai binari, l’ideale sarebbe destinare il percorso ad un sistema lineare di mobilità dolce». Ipotesi non remota, tutt’altro, tanto che ieri all’ultimo viaggio pomeridiano era presente anche Mike Icks, Mobility manager del Comune di Misterbianco: «Si tratta di un passo gigantesco per la mobilità sostenibile. Nel percorso della vecchia Circum dismessa verrà progettata una pista ciclopedonale per tutta la micromobilità, pedoni, biciclette, bici scooter e monopattini elettrici. L’obiettivo è ridurre il traffico delle macchine e andare sempre più verso la mobilità sostenibile». (Maria Elena Quaiotti, La Sicilia del 16 Giugno 2024)

Vedi pure: Addio alla storica Littorina



9 Aprile 2024

Il giardino dei Nelson

E' il titolo di un ultimo lavoro di Mario Carastro. In questo volume, dall'indicativo sottotitolo "Dall’antico splendore alla trascuratezza odierna nell’indiffe­renza generale", l'Autore, da sempre appassionato cultore di tutto ciò che riguarda la Ducea, tratta un aspetto particolare della storia dell’antica Abbazia di Santa Maria di Maniace e del Castello dei Nelson: le vicende del seco­lare giardino voluto dall’Ammiraglio subito dopo aver ricevuto in dono il Ducato di Bronte e realizzato da Andrea Graefer nei primi anni del 1800.

Una lucida disamina di un bene culturale, storico e paesaggistico che col trascorrere del tempo sta perdendo i tratti caratteristici del disegno originale, specie da quando (era il 1981) è stato acquistato dal Comune di Bronte.
«Si perdono – scrive l’Autore - contemporaneamente molte essenze vegetali o se ne altera la distribuzione come risultato di trascu­ratezza se non proprio di abbandono per probabile ignoranza culturale.» Il raccontarlo può essere un utile stimolo per ritrovare un tesoro dimenticato e perseguire una consapevole maggiore determi­nazione per un cambio deciso di rotta. Con l'autorizzazione dell'Autore Vi offriamo Il Giardino dei Nelson in versione .



12 marzo 2024

Giunta Comunale

Castiglione e Cuzzumbo si sono dimessi

Costituiscono un nuovo gruppo - "Bronte 2030" - in Consiglio comunale

Terremoto nella Giunta municipale. Ad appena qualche giorno dall’assegnazione delle deleghe, gli assessori Massimo Castiglione (foto a destra) e Thomas Cuzzumbo (a sinistra), con una lettera inviata al sindaco Pino Firrarello ed al segretario comunale Giuseppe Bartorilla, hanno rassegnato le proprie irrevocabili dimissioni. «Abbiamo dovuto prendere coscienza – si legge nella missiva - che a nulla è valso il nostro impegno, che non è stato apprezzato da lei caro Sindaco, dai suoi collaboratori e non. Varie ragioni ci impediscono di proseguire. A nulla sono valse le varie riunioni nelle quali cercavano di accorciare le distanze sulle diverse posizioni espresse, proponendo scelte condivise della maggioranza e che andavano in direzione del bene comune. Riteniamo che non siamo stati messi nelle condizioni di lavorare per il nostro paese.
Continueremo – concludono – a lavorare incessantemente in Consiglio comunale come sempre abbiamo fatto ed ovviamente ci riterremo indipendenti, con la costituzione di un gruppo consiliare che a breve regolarizzeremo».

E le dimissioni dei 2 consiglieri accendono le considerazioni da parte dell’opposizione. Il consigliere Graziano Calanna, già sindaco, in una nota scrive: “Meglio tardi che mai. Da persone volitive e di esperienza, i due ex assessori si sono resi conto, sebbene tardivamente, di una gestione a dir poco ottocentesca della cosa pubblica, spesso confusa con la cosa privata. Spero che impiegheranno le loro esperienze in un progetto futuro realmente collettivo e di sviluppo”. Il sindaco Pino Firrarello fa spallucce ed afferma: “Evidentemente non sono piaciute le deleghe a loro assegnate. Ma – ci domanda - quando ad un assessore al posto delle Manutenzioni io assegno Urbanistica, Lavori pubblici e Protezione civile, può essere mai che non apprezzo il suo operato e non intendo valorizzarlo? Sul secondo, invece, – continua – forse qualche svista può esserci stata e quindi non escludo la possibilità di riaffrontare l’argomento.

Questa – aggiunge – è un’amministrazione dalla visione così moderna e rispettosa della cosa pubblica che ha permesso a Bronte di essere fra i Comuni più efficienti in tantissimi settori. Non a caso siamo fra i Comuni che più di altri sta approfittando delle risorse del Pnrr. Tutti, quindi, - conclude - abbiamo l’obbligo di sacrificare le proprie preferenze ed inclinazioni in nome dell'interesse generale dei cittadini, per favorire il benessere della comunità brontese”.

Successivamente, Massimo Castiglione e Thomas Cuzzumbo, ricoprendo anche entrambi la carica di consiglieri comunali, ad Aprile 2024, hanno costituito insieme un nuovo gruppo consiliare denominato “Bronte 2030” dichiarando di voler in Consiglio continuare “a lavorare per il bene della Cittadina esclusivamente da indipendenti”. «E’ così è. - infatti confermano Castiglione e Cuzzumbo – Il gruppo consiliare che insieme abbiamo costituito è indipendente sia dalla maggioranza, sia dall’opposizione. In assoluta autonomia esamineremo con serenità tutti gli atti amministrativi che verranno sottoposti all’Assemblea consiliare e, guardando esclusivamente all’interesse di Bronte, dopo esserci confrontati, decideremo se approvare o meno».
Con la costituzione di questo nuovo gruppo adesso sono otto i gruppi consiliari in Consiglio, ovvero: “Bronte 2030”, “Fare per Bronte”, “Amo Bronte”, “Bronte riparte”, “Pd”, “Calanna – Guardiamo avanti insieme”, “Bronte 2025” ed il gruppo misto.



8 Marzo 2024

Giunta Comunale

Dopo 4 mesi RIASSEGNATE LE DELEGHE

Gli assessori della Giunta municipale tornano ad occuparsi di ruoli specifici. Dopo la revoca delle deleghe a tutti gli assessori, effettuata con decreto sindacale il 9 novembre del 2023, e dopo la nomina ad assessore del consigliere comunale, Thomas Cuzzumbo, subentrato al dott. Nunzio Saitta che si è dimesso nell’agosto scorso, oggi il sindaco Firrarello ha firmato il decreto che riassegna le deleghe ai propri assessori.

Il dott. Salvatore Pizzuto, già confermato vice sindaco, si occuperà di Bilancio, Tributi, Pianificazione finanziaria, Partecipate, Transizione ecologica, Servizi a rete, Servizio idrico integrato, Polizia locale e Viabilità.

Il rag. Massimo Castiglione, invece, si occuperà di Lavori pubblici, Fiere, Mercato, Programmazione urbanistica e Protezione civile.

La dott.ssa Angelica Prestianni di Innovazione tecnologica, Diritto alla Salute, Pari Opportunità, Turismo, Eventi e Manutenzione.

L’insegnante Maria De Luca, invece si occuperà di Pubblica Istruzione, Trasporto Alunni, Parchi gioco, Centro Anziani, Manutenzione edifici scolastici e Rapporti sindacali.

Infine il nuovo entrato Thomas Cuzzumbo ha avuto affidate le deleghe sulla Programmazione, Sviluppo economico, Politiche giovanili, Commercio, Agricoltura, Artigianato, Provveditorato, Patrimonio e Decoro Urbano.

Il il sindaco Firrarello, oltre a tutto quello che non è specificato nelle deleghe assegnate, ha riservato a sé le competenze sull’Autoparco, il Personale, i Servizi Cimiteriali ed i Servizi Sociali. “Auguro – ha affermato – un buon lavoro a tutti gli assessori che adesso, con l’assegnazione delle deleghe, potranno occuparsi di compiti specifici. Il loro ruolo è importante. – continua, dopo aver sospese le deleghe per quattro mesi  - L'assessore svolge attività di indirizzo, interviene nelle determinazioni collegiali rilevanti l'attività amministrativa ed è una indispensabile “cerniera” politico-amministrativa con la burocrazia, al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati".

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