
Maletto, 12 novembre 2004 Strade rurali percorribili solo con le jeep all’interno del Parco Viabilità rurale e Parco dell'Etna Bellia: "Il Parco farà la sua parte" “Come si può parlare di sviluppo agricolo se le strade di campagna sono impercorribili". A sollevare il problema ci ha pensato il consigliere comunale di Maletto, Salvatore Barbagiovanni, il quale, durante il convegno organizzato all’interno della “Sagra delle Castagne di Maletto”, di fronte agli illustri ospiti, ha fatto notare come sia quasi difficile pensare di far decollare l’economia legata alle castagne di Maletto in quanto la maggior parte delle strade rurali all’interno del Parco dell’Etna, dove ci sono i castagneti, sono impraticabili e percorribili solo con le jeep. Per questo motivo sempre meno gente si avventurerebbe a coltivare il territorio. La tesi di Barbagiovanni è stata avvallata anche dal sindaco, Giuseppe De Luca, che ha sottolineato come in realtà spesso i Comuni non siano nelle condizioni economiche per far fronte alle spese necessarie per effettuare la manutenzione delle tantissime strade sterrate e quando vengono presentati progetti di pavimentazione anche in basolato lavico, il Parco in passato ha creato problemi. Per il presidente del Parco dell’Etna, Cettino Bellia, però il problema non è così grave come è stato descritto: “Dove ci sono strade già esistenti - afferma - che i proprietari presentino dei progetti. Si accorgeranno che saranno esaminati ed approvati compatibilmente alle esigenze ambientali. Il Parco, infatti, che ha il compito di governare il territorio, deve dire la sua sul tipo di pavimentazione. Nessuno, infatti, può pensare mai di realizzare una strada con l’asfalto”.
6 Novembre 2004 Maletto «Le castagne dell'Etna»: stamani stand gastronomici e un convegno Entra nel vivo la prima manifestazione «Le Castagne dell'Etna» a Maletto. Stamani alle 9,30 saranno aperti gli stand gastronomici nelle piazze IV novembre e XXIV maggio che permetteranno di assaggiare le più buone castagne dell'Etna. Alle 10, inoltre, nel centro Polifunzionale giovanile, dopo i saluti del sindaco Giuseppe De Luca e dell'assessore allo Sviluppo economico, Enzo Sgrò, che apriranno il convegno «Le castagne dell'Etna - un prodotto da valorizzare», i prof. Tiziano Caruso, dell'Università di Palermo e Giancarlo Bounous dell'Università di Torino parleranno del castagno e del suo ruolo nello sviluppo delle aree montane. Al convegno parteciperanno il presidente del Parco dell'Etna, ing. Cettino Bellia, il presidente Associazione nazionale Città del Castagno, dott. Romano Veroli, il dirigente provinciale dell'Azienda Foreste Demaniali, dott. Mario Bonanno, il dirigente coordinatore dell'Unità operativa 5 della Soat di Bronte, dott. Giuseppe Monciino e il presidente dell'assemblea associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro, Mario Bonsignore: «Manifestazioni come questa - afferma quest'ultimo - sono importanti per valorizzare il territorio e i suoi frutti. Maletto non offre solo dolci fragole ma una serie di prodotti agroalimentari che arricchiscono il paniere dell'Etna».

Maletto, 25 Ottobre 2004 Lavori pubblici a Maletto Si abbattono le barriere architettoniche Consegnati i lavori della chiesetta della Madonna del Carmine Iniziano questa settimana i lavori nei cantieri che il Comune di Maletto ha avuto approvato per abbattere le barriere architettoniche negli Uffici pubblici. Lavoreranno 21 disoccupati per 67 giorni, con un finanziamento di 97.692 euro. “Siamo fieri di poter effettuare lavori come questi. - dice il sindaco, Giuseppe De Luca - Lo consideriamo un segnale di progresso e solidarietà verso coloro che sono portatori di handicap e che giustamente aspettano che tutti noi miglioriamo le loro condizioni di vita, permettendogli di accedere con dignità a tutti gli edifici pubblici ed ai luoghi del paese”. Sono stati anche consegnati i lavori alla ditta che si è aggiudicata l’appalto per sistemare l’area attigua alla chiesetta della Madonna del Carmine. Con 440.000 euro da parte dell’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici si dovrà realizzare uno spazioso sacrato con un altare esterno per le celebrazioni all’aperto. “Avevamo promesso di accelerare l’iter burocratico - dice il sindaco Giuseppe De Luca - è così è stato. Adesso la nuovo scommessa è riuscire a consegnare al nostro parroco, padre Alfredo Longhitano, la disponibilità della chiesa nel più breve tempo possibile”.
22 Ottobre 2004 BRONTE, MALETTO, MANIACE E RANDAZZO «Informafamiglie» per 4 Comuni I Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo apriranno presto 4 sportelli a servizio delle famiglie. Il Comune di Bronte, insieme agli altri tre enti locali, infatti, ha proposto il progetto «Informafamiglie», ricevendo un finanziamento di 92.118 che permetterà all'associazione «Donne Europee Federcasalinghe» di attuare una serie di iniziative informative a favore della famiglia. Lo sportello vuole essere uno strumento d'informazione che permetta alle famiglie di ottenere informazioni, orientamento e consulenza a 360 gradi, diventando una risorsa fondamentale per le istituzioni che si misurano quotidianamente con i mille problemi legati al disagio familiare. Il nuovo sportello rilascerà informazioni sui diritti dei cittadini, sulla normativa relativa alla famiglia e sulle procedure da attivare per poterne beneficiare, ma soprattutto darà informazioni nel settore dell'assistenza, della Sanità, delle pensioni e dell'occupazione. Capofila del progetto il Comune di Bronte che impiegherà 13 giovani disoccupati, preventivamente formati tramite un corso di specializzazione. L'intero progetto è stato presentato nella sala consiliare del Comune di Bronte dal Sindaco, dott. Salvatore Leanza, alla presenza della presidente regionale «Donneuropee Federcasalinghe», dott. Pina Iannello; della presidente locale «Federcasalinghe», Franca Schilirò, dei funzionari dei servizi sociali e dei giovani formati per la gestione dello sportello. «In provincia di Catania sono stati solo due i progetti finanziati - spiega il sindaco - quello di Bronte e quello di Caltagirone. Si tratta di un'iniziativa utile che Federcasalinghe ha iniziato in Molise e che grazie ai fondi stanziati dall'ex ministro Livia Turco anche Bronte ne trarrà i suoi benefici». [L. S.]
Maniace, 11 Ottobre 2004 Più di 100 gli studenti universitari e delle scuole superiori Maniace chiede un pullman diretto per Catania Il Comune e la gente di Maniace intraprendono una nuova battaglia nel tentativo di ottenere quei servizi pubblici essenziali ed ormai indispensabili nella vita moderna. Più di 100 studenti universitari e delle scuole superiori, insieme con i rispettivi genitori, infatti, protestano nei confronti della Regione siciliana che non ha istituito una linea di pullman diretta da Maniace a Catania, dove gli studenti si recano per seguire le lezioni. In verità gia da circa un anno l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Emilio Conti, ha chiesto le necessarie autorizzazioni alla Regione, ma fino ad oggi non ha ottenuto quella risposta sperata. Così adesso il sindaco e tutto il paese sono passati ai fatti, con i ragazzi ed i genitori che hanno promosso e firmato una petizione popolare: “Considerato - scrivono - che il Comune di Maniace risulta essere sprovvisto di un collegamento diretto con Catania, che gli studenti degli istituti superiori e universitari aumentano di anno in anno e che la mancanza di un collegamento diretto con Catania comporta disagi che si ripercuotono nel rendimento scolastico, chiediamo un collegamento diretto fra il nostro Comune ed il capoluogo etneo”. “Il problema sollevato dagli studenti è serio. - ci dice l’assessore Riccardo Bontempo - Andare a Catania con i mezzi pubblici per noi vuol dire arrivare prima a Bronte con la “Interbus” e poi aspettare il pullman della Fce. Insomma - conclude - quando va bene arriviamo in due ore e mezzo”. In verità la società che al momento garantisce le navette per Bronte sarebbe disposta a prolungare il viaggio fino a Catania, ma deve ottenere l’autorizzazione dall’assessorato regionale ai Trasporti che fino ad oggi, nonostante le richieste, sull’argomento tace. “Insieme con il sindaco - continua Bontempo - abbiamo inoltrato la richiesta in Assessorato e personalmente ho incontrato il dirigente incaricato, ma ancora nessuna risposta”. In queste condizioni sono in tanti i genitori che accompagnano i propri figli in auto per evitare di lasciarli attendere da soli a Bronte nell’attesa dell’arrivo della coincidenza. “Il nostro Comune è giovane - aggiunge il sindaco Emilio Conti - è questa è una delle tante battaglie che abbiamo intrapreso per migliorare i servizi ai maniacesi. I ragazzi hanno ragione e la loro protesta darà maggiore forza alle nostre richieste che la Regione siciliana, come ha già fatto per la fognatura e l’istituto scolastico, prima o poi dovrà ascoltare”.
Maletto, 8 Ottobre 2004 Gestione di 300 ettari di demanio comunale Alla Forestale i boschi di Maletto
La gestione dei circa 300 ettari di bosco del Comune di Maletto nelle contrade denominate “Monte Maletto e Sciarelle” da ieri è affidata ufficialmente all’Azienda foreste demaniali. Il sindaco del piccolo comune etneo, Giuseppe De Luca, ed il capo dell’azienda forestale di Catania, dott. Mario Bonanno collaborato dal suo staff e dal direttore dei lavori del distretto 3 “Etna ovest”, Santo Accordino, hanno firmato il verbale di consegna dei terreni alla Forestale che ne curerà e salvaguarderà i boschi.
“L’Azienda forestale - dice il dott. Bonanno - provvederà a salvaguardare questi bellissimi boschi ed a garantire i lavori necessari per la prevenzione degli incendi. Si tratta di un territorio abbastanza vasto che ci permetterà di garantire i livelli occupazionali degli operai forestali di Maletto. Un plauso va all’Amministrazione - ha ribadito - che ha deciso di collaborare insieme con noi per il miglioramento e la valorizzazione di questo territorio”. La firma del verbale è stata effettuata proprio nei boschi di Maletto. “Per noi - aggiunge il sindaco De Luca - affidare la gestione dei nostri boschi alla Forestale ci permette di poter usufruire della loro esperienza nel settore e dare sicurezza ai nostri disoccupati a seguito del relativo aumento delle giornate lavorative da parte della Forestale”. “Maggiore è il territorio affidato alla forestale - ha concluso il direttore Accordino - maggiore sarà il beneficio ambientale che la Sicilia ne trarrà”. Dei circa 300 ettari di terreno dati in gestione alla Forestale ben 179 sono caratterizzati da un bosco di alto fusto, 115 di bosco ceduo ed il restante di terreni dediti al pascolo.
1 Ottobre 2004 Tre progetti a favore delle famiglie disagiate I Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, facenti parte del distretto sanitario di Bronte, insieme, hanno approvato i progetti da presentare alla Regione siciliana per migliorare, ove è possibile, le condizioni di disagio sociale. I progetti sono stati redatti nel rispetto della legge quadro per la realizzazione del sistema integrato dei servizi sociali che mira ad assicurare alle persone e alle famiglie interventi e servizi sociali, promuovendo azioni atte a garantire la qualità della vita e pari opportunità. L’obiettivo è quello di ridurre le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito o difficoltà sociali. Così alla fine i sindaci di Maletto e Maniace rispettivamente Giuseppe De Luca ed Emilio Conti insieme con l’assessore del Comune di Bronte, Salvatore Pizzuto ed il vice sindaco di Randazzo, Grazia Emanuele, hanno approvato i tre seguenti progetti: 1) “Sviluppare della rete delle cure palliative all’interno del distretto sanitario”, 2) “Consolidare buone prassi per l’integrazione dei progetti svantaggiati”, 3) “Favorire la permanenza a domicilio e la vita autonoma delle persone anziane”. Il primo garantirà assistenza e sostegno alle famiglie che hanno in casa malati terminali, attraverso interventi pratici, come quello dell’aiuto domestico, ma anche di sostegno psicologico ed infermieristico. Il secondo tenderà ad unificare i vari servizi che i soggetti svantaggiati, che vanno dai portatori di handicap ai tossicodipendenti, hanno a disposizione, mentre il terzo tenderà ad equilibrare le risorse ed i servizi, tentando di accontentare tutte le richieste che fino ad oggi sono state inevase soprattutto nel settore dell’assistenza domiciliare agli anziani. Capofila del progetto è il Comune di Bronte che fa notare come nell’intero distretto sanitario, che racchiude i quattro Comuni, in alternativa al ricovero nelle residenze sanitarie per anziani, è in crescita la domanda di richiesta di assistenza a domicilio e che di conseguenza è necessario potenziare i servizi al fine di poter sostenere le famiglie. Adesso si attenderà che l’assessorato alla Famiglia finanzi i progetti, dando una grossa mano a chi nell’area pedemontana dell’Etna, già di per se disagiata, per la distanza dall’area metropolitana, ha bisogno di aiuto. |
Maletto, 28 Settembre 2004 Fruizione ecocompatibile del nostro Parco Consegnati i lavori di restauro della "Scuola di sci"
E’ arrivato il giorno più bello per gli appassionati del turismo ambientale nel versante nord dell’Etna. Il Parco dell’Etna, guidato dal presidente Cettino Bellia ha consegnato i lavori per il restauro del “Punto base per escursionismo” a Maletto, una struttura raggiungibile imboccando la strada rurale che conduca al vulcano in contrada Fontana Murata meglio conosciuta come “scuola di sci da fondo”. Con 77 mila e quattrocento euro, nel rispetto del progetto redatto dall’arch. Cirino Cavalli e del geometra Sebastiano Grasso bisognerà realizzare la recinzione e la pavimentazione in basolato lavico nei vari passaggi pedonali, e nella piccola area destinata a pic nic. Non mancheranno poi i sedili e le fioriere, per rendere più gradevole l’intervento stesso. Sarà inoltre realizzato un serbatoio di acqua di cinque metri cubi ed uno per il gas dalla capacità di 1.650 litri, con l’immobile che sarà dotato di reti idriche ed elettriche. Chiaramente l’attuale colore della facciata dell’edificio dovrà essere rifatta, come del resto la canna fumaria del camino. “Ritengo che bisogna ringraziare il Parco - ha affermato il sindaco di Maletto Giuseppe De Luca - protagonista di un percorso nuovo all’interno dell’area protetta tendente a creare quei servizi essenziali per far decollare il turismo ambientale. Per noi questo “Punto base”, rappresenta la porta principale per il versante dell’Etna più bello e ricco di vegetazione”. Soddisfatto chiaramente il presidente Bellia: “Penso di poter affermare con certezza - ha aggiunto - che entro la prossima primavera il nuovo Punto base verrà inaugurato. Si tratta di un progetto di restauro che mira a facilitare quella fruizione ecocompatibile che lo stesso Parco intende incoraggiare. A questa struttura, infatti, se ne aggiungeranno altre nel territorio del Parco, a cominciare dalla casermetta di Piano dei Grilli nella vicina Bronte per fornire agli escursionisti sempre maggiori punti di riferimento. Speriamo che dalla fruizione del vulcano e dall’utilizzo della struttura Maletto ne tragga benefici dal punto di vista economico”. Ed i presupposti ci sono tutti. Il Punto base di Maletto è situato in prossimità delle case Pappalardo , mentre proseguendo si può raggiungere il rifugio Monte Scavo, meta e traguardo per molti escursionisti, oppure quello di “Monte Maletto”. |
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Maletto, 18 Settembre 2004 La stabilità statica è a rischio Finanziati i lavori di consolidamento della Rocca Castello
Circa 20 famiglie di Maletto che dimorano nei pressi della “Rocca castello” tirano un sospiro di sollievo. La stabilità dell’imponente Rocca, un tempo salda roccaforte che riusciva a far comunicare con segnali luminosi il Castello di Bolo (sulle sponde del Simeto), con la città di Randazzo, sarà garantita grazie alle opere di consolidamento che sono stati approvati e finanziati dalla Regione siciliana nei Pit (Piani Territoriali Integrati). Per Maletto una buona notizia, dopo tante battaglie sostenute anche dai mass media, pronti a raccogliere gli allarmi. L’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente della Regione siciliana, infatti, ha inviato al sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, la notifica del decreto di finanziamento di 443.330 mila euro per la realizzazione del terzo lotto dei lavori delle opere di consolidamento della Rocca castello malettese, lavori ormai necessari per mettere a protezione il centro abitato. “Per Maletto una grande soddisfazione. - afferma il sindaco De Luca - La notizia del decreto di finanziamento ci conforta sulla possibilità di mettere in sicurezza tutte le abitazioni che sono state costruite a ridosso della Rocca che da sempre è stata per noi motivo di preoccupazione”. Anni fa, infatti, la Prefettura di Catania aveva consigliato di far sgomberare l’intera area, dopo una relazione redatta dalla Commissione grandi rischi. La Rocca, infatti, dava l’impressione di sbriciolarsi e per Maletto sono stati momenti terribili. L’evacuazione non è mai stata effettuata ed il piccolo paesino dell’Etna tirò avanti rischiando di suo, perché il problema era grave davvero. La suddetta commissione, infatti, già nel 1989 aveva rilevato una situazione preoccupante, e la Giunta del tempo aveva allestito un progetto per il consolidamento dell’intero centro abitato. Di questo progetto si sono realizzati però solamente i lavori del primo stralcio, e solo nel 95 sono stati finanziati i lavori del secondo. Nel frattempo le ingenti piogge e piccoli sismi avevano ulteriormente indebolito la stabilità statica della Rocca con il rischio di sbriciolarsi sulle abitazioni che attorno si sono costruite. “Abbiamo - continua De Luca - sempre segnalato a tutti gli organi competenti il pericolo convinti del rischio che da un momento all’altro qualcosa potesse accadere. Per questo ci siamo impegnati a far capire alla Regione le nostre necessità, ed adesso siamo stati premiati”.
Maletto, 1 Settembre 2004 Presentato dal Comune di Maletto il progetto di miglioramento dell'isola ecologica Anche il Comune di Maletto ha presentato alla società Ato “Ionia Ambiente”, che al più presto dovrà gestire la raccolta dei rifiuti nell’intero territorio che va da Bronte a Ri posto, un progetto per usufruire dei finanziamenti a disposizione del Commissariato per l’emergenza rifiuti. Si tratta del progetto di completamento dell’isola ecologica ubicata nell’area un tempo destinata a depuratore e che qualche anno fà, invece, è stata trasformata nel “centro” dove vengono conferiti i rifiuti differenziati. Una zona in periferia dell’abitato del piccolo Comune, ottima per permettere, in un prossimo futuro, alla gente di conferire direttamente i rifiuti, per ottenere dopo l’opportuna pesatura lo sgravio della tassa sui rifiuti. “E' quello a cui miriamo - afferma il sindaco Giuseppe De Luca - anche se speriamo che al più presto il servizio di raccolta dei rifiuti venga gestito dall’Ato. Per noi però - continua - era importante non perdere l’appuntamento con i finanziamenti per migliorare e rendere funzionale la nostra isola ecologica. Presto, infatti, il cittadino dovrà abituarsi a differenziare completamente i rifiuti e conferirli nei centri specializzati per ottenere il bonus sulle tasse. E’ bene quindi che Maletto si attrezzi del necessario per espletare al meglio il servizio, facilitando il compito dei residenti”. Il progetto prevede il completo rifacimento della recinzione esterna, l’illuminazione dell’area e la costruzione dell’ufficio del custode, con il perimetro dell’ “isola” che sarà circoscritto da alberi per nascondere i cassonetti dei rifiuti. Oltre a ciò il progetto prevede anche la realizzazione di aree gioco per i bambini. “Non si tratta di una discarica - aggiunge De Luca - ma di un’area che dovrà essere utilizzata dalla gente e quindi interamente bonificata”. Tutto per un importo complessivo di 71 mila 862 euro più 8.000 euro previste per gli oneri per la sicurezza. Soddisfatto del progetto presentato dal comune di Maletto anche il vice presidente della società Ato rifiuti Jonia Ambiente, prof. Antonello Caruso: “Sono contento che anche Maletto ha presentato un ottimo progetto per accedere ai finanziamenti messi a disposizione dal Commissariato per l’emergenza rifiuti. Si tratta, infatti, di un progetto fiore all’occhiello della comunità malettese che, migliorando i servizi, sarà anche da stimolo per la gente ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata”. Questo progetto si aggiunge a quelli presentati dal Comune di Bronte del “Polo integrato di gestione e di valorizzazione dei rifiuti” e del Centro comunale di raccolta differenziata da realizzare nella zona artigianale SS. Cristo che arricchiranno il versante nord dell’Etna di servizi a favore dell’ambiente.
Maletto, 17 Agosto 2004 Maletto aderisce a «Puliamo il mondo 2004» Il Comune di Maletto ha aderito alla manifestazione promossa dalla Legambiente “Puliamo il mondo 2004”. Così la Giunta municipale della Città delle Fragole, su proposta del sindaco De Luca e dell’assessore Russo, ha approvato l’erogazione di un contributo per permettere a “Legambiente” di acquistare il kit da destinare agli alunni delle scuole che parteciperanno alla manifestazione che si terrà dal 24 al 26 settembre.
Maletto 14 Agosto 2004 TRACCIABILITA' DELLE CARNI E IDENTIFICAZIONE DEI CAPI DI BESTIAME Sanzioni durissime per chi non rispetta la legge De Luca: “L’unico modo per evitare le multe è l’informazione per mettersi in regola” Disobbedire alle regole di vendita, a quelle che consentono la tracciabilità delle carni o l’identificazione dei capi di bestiame, ma anche non gestire secondo le regole e la propria azienda zootecnica, da qualche giorno può costare agli allevatori anche 52 mila euro di multa. Così il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, ha promosso una campagna informativa verso i tanti allevatori e macellai della piccola comunità per consentirgli di mettersi in regola e non rischiare multe salatissime. Il servizio veterinario del distretto di Bronte dell’Asl 3 di Catania, diretto dal dott. Francesco la Mancusa, infatti, sta intensificando i controlli, chiedendo non solo il rispetto delle regole sull’identificabilità dei capi, ma anche la corretta compilazione dei registri aziendali, ed il rispetto dei tempi di denuncia o comunicazione dei capi morti o macellati. Se queste regole non verranno rispettate in osservanza del decreto legislativo 58 del 29 gennaio 2004, trasmesso alle Asl a maggio dall’Assessorato regionale alla Sanità, essendo già trascorso il periodo informativo, scatteranno le sanzioni. Per questo si è svolto a Maletto un vertice fra il sindaco ed il dott. La Mancusa per vedere cosa è possibile fare per evitare problemi. “La legge com’è stata strutturata - sostiene De Luca - non ti consente alcun tipo di scappatoia. Lo stesso sindaco può archiviare le sanzioni solo in caso di difetti procedurali dimostrati. L’unica soluzione quindi è quella di convocare gli allevatori ed informarli sui rischi che corrono e chiedergli di mettersi in regola”. Ed i rischi sono veramente grossi. Questi, infatti, gli illeciti con le relative sanzioni che solitamente vengono applicate nella misura o del doppio del minimo o di un terzo del massimo: - commercializzazione di carni senza etichette o con etichette contraffatte, da 2 mila a 12 mila euro di multa; - utilizzazione in etichetta di indicazioni non conformi al disciplinare approvato, da 1000 a 6 mila euro; - mancata adozione di un sistema idoneo a garantire la veridicità delle informazioni e il nesso fra le carni e gli animali, da 1500 a 9 mila euro; - ostacolamento dei controlli, da 3 mila a 18 mila euro; - uso illegittimo di indicazioni (doc, Ipp), da 1500 a 9 mila euro; - mancata apposizione dei marchi auricolari sui bovini, da 250 a 1500 euro per ogni capo identificato; - asportazione o sostituzione di marchi auricolari, da 1000 a 6 mila euro per ogni capo; - fornitura di marchi auricolari non conformi al regolamento, da 2 mila a 12 mila euro; - omessa denuncia, furto o smarrimento dei marchi auricolari da 2 mila a 12 mila euro; - fornitura o possesso di marchi auricolari con codice identificativo duplicato, da 10.500 euro a 52 mila euro per ogni marchio; - mancata trasmissione dei marchi auricolari forniti alla banca dati nazionale, da 1000 a 6 mila euro; - omesso invio all’autorità entro 7 giorni dall’apposizione dei marchi della cedola identificativa relativa a ciascun codice auricolare, da 100 a 600 euro a capo; - spostamento o introduzione in azienda di un animale senza passaporto, da 300 a 1.800 euro a capo; - omesso invio del passaporto all’autorità entro sette giorni dal decesso di un animale, da 250 euro a 1500 euro a capo; omesso invio alla banca dati nazionale, entro 7 giorni dalla macellazione, di tutte le informazioni relative ai capi macellati, oppure omessa distruzione, sotto il controllo del servizio veterinario, dei marchi sui capi macellati, da 250 a 1500 euro per capo; - omessa istruzione del registro aziendale da 3 mila a 18 mila euro; - omessa compilazione o aggiornamento del registro aziendale, da 500 a 3 mila euro; - omessa comunicazione all’autorità, entro 7 giorni, dei movimenti degli animali in partenza o in arrivo dall’azienda, da 100 a 600 euro per capo. |
7 Agosto 2004 Istituita una commissione per rivedere il Regolamento dell'Associazione L’Assemblea dell’Associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro presieduta da Mario Bonsignore, alla presenza dei sindaci di Maletto (Giuseppe De Luca), Maniace (Emilio Conti) e Bronte (Salvatore Leanza), ha istituito una commissione per la modifica del regolamento della stessa associazione. La commissione sarà composta dai consiglieri Luigi Parrinello di Maletto, Rosa Gelsomino di San Teodoro, Salvatore Bevacqua di Maniace e Aldo Catania di Bronte. “La commissione - ci dice il presidente Bonsignore - avrà il compito di rivedere il regolamento dell’Associazione, con il fine di permettere ai Comuni che ne fanno parte di usufruire al meglio di questo organismo associativo, che rappresenta il futuro per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi che vengono organizzati a favore dei cittadini”.
| Maletto, 4 Agosto 2004 Si riunisce l'Assemblea dei comuni Si riunisce domani 5 agosto in seduta straordinaria alle ore 19,30 l’Assemblea dell’Associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro. Il presidente Mario Bonsignore, ha convocato i sindaci dei quattro Comuni associati ed i consiglieri che compongono l’assemblea, per discutere l’Istituzione della Commissione per la modifica del Regolamento dell’Associazione e la nomina dei componenti, la relazione del Direttore dell’Associazione sullo stato di funzionamento dei servizi associati, atto di indirizzo e linee di orientamento con le attività dei singoli Comuni associati. |
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Maniace, 7 Agosto 2004 Inaugurata l’XI Sagra delle pesche e delle pere E’ già un’esplosione di pesche e di pere a Maniace con l’apertura ieri sera dell’undicesima Sagra delle Pesche e delle Pere. Tanti stand per accogliere una produzione che quest’anno, come sempre del resto, offre frutti gustosissimi. “La nostra pesca per eccellenza - ci dice il sindaco Emilio Conti - è quella chiamata Vesuvio. E’ particolarmente gustosa ed ha la caratteristica di essere dura e quindi buona per essere trasportata. Ma possiamo offrire anche altre qualità di pesche per ogni gusto e palato”. Stesso identico discorso per le pere: “Certo - continua Conti - anche qui la maggiore produzione e della pera “Coscia” ma non l’unica pera prodotta nel vasto territorio di Manaice”. Per i buon gustai l’appuntamento e già fissato. Oggi, infatti, è la giornata clou della Sagra maniacese, e se alle 10 gli stand pieni di pesche e pere riapriranno, alle 19 è previsto il prelibato appuntamento con la degustazione della torta alle pesche ed alle pere. Il programma è abbastanza ricco e mira non solo a pubblicizzare i due frutti per eccellenza, ma l’intero territorio e le sue peculiarità. A cura del Club alpino Italino e della Pro Loco di Maniace i turisti sono stati portati nell’incantevole, ed ormai famosissimo, “Sentiero della sorgenti” che, attraversando fra la fitta vegetazione dei Nebrodi, fa scorgere le più fresche sorgenti d’acqua che spontaneamente sgorgano, all’intero di un percorso ricco di panorami mozzafiato. Molti gli stand con l’esposizione non solo di pesche e pere ma anche di formaggi tipici, di carni prelibate, del buon vino, dell’ottimo olio, dei funghi e del pane caldo, prodotti che fanno parte del ricco paniere di Maniace.
Maletto, 4 Agosto 2004 Grest 2004 a Maletto Si è chiuso in festa il Grest 2004 a Maletto. Realizzato all’interno del progetto “Crescere insieme” in collaborazione con la parrocchia di Sacro Cuore Gesu e Maria, curata da padre Alfredo Longhitano, 40 animatrici delle volontarie del Servizio civile e della Parrocchia, coordinati dalla maestra Cettian Coco, hanno per un mese intero reso allegre le giornate estive di 110 bambini.
Quasi tutto si è svolto in campagna fra i vicini boschi di Maletto, con i bambini impegnati in attività teatrali, di animazione e balletti vari con un unico filo conduttore, ovvero la favola di pinocchio.
Oltre a ciò i ragazzi sono andati a mare ed all’acqua park. “Ci fa piacere - hanno affermato il sindaco, Giuseppe De Luca e l’assessore Nicola Azzarello - constatare che per i ragazzi è stata un’esperienza piacevole. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di un mese di attività che il Comune l’anno prossimo organizzerà nuovamente”.
Maniace, 4 Agosto 2004 2° Concorso regionale di Pittura e Poesia Sincronie di dipinti e poesie a Maniace Patrocinata dalla Parrocchia, con la collaborazione della Regione Siciliana, del Comune di Maniace, della provincia regionale di Catania e del Parco dei Nebrodi, viene ripresentata l’iniziativa promozionale e sociale in favore di talenti naturali artistico-letterari e in favore di Maniace per la sua valorizzazione. Sabato 17 luglio c.a. la cerimonia della premiazione che ha visto presenti non solo autorevoli personalità politiche quali l’on. Nello Musumeci, e l’on. Giuseppe Castiglione, ma anche numerosi Sindaci e uomini di cultura. Erano presenti: il sindaco di Bronte, di Misterbianco, di Fiumedinisi, il vicesindaco di Cesarò, i responsabili del Distaccamento forestale di Bronte e Maniace, il preside dell’Istituto Comprensivo Carlo Levi di Maniace, il Preside della scuola media di Randazzo, il vice-preside del Liceo della comunicazione di Bronte e più di 100 partecipanti tra poeti e pittori. La manifestazione ha avuto lo scopo di richiamare nel comune di Maniace artisti che hanno contribuito a porre in risalto, attraverso la pittura e la lirica, le bellezze naturali e gli angoli suggestivi del posto. Far conoscere e valorizzare il territorio maniacese e le sue numerose ricchezze naturali, i piccoli stagni, i suoi monti, le vedute stupende dell’Etna, l’aria pulita, il clima tiepido e poi le sue pesche, le pere, le mele, gli ortaggi, i formaggi, i salumi, le conserve senza dimenticare la bontà del suo pane casereccio, dei suoi biscotti e ancora i funghi, le olive, l’olio sono gli scopi primari che l’associazione Symethos si è proposta di raggiungere con la realizzazione di questo concorso. “Siamo estremamente gratificati, ha sottolineato il segretario dell’associazione, sig. Costanzo, nel presentare questa interessantissima collaborazione artistica basata sul binomio pittura-poesia. Attraverso l’arte conosciamo un volto nuovo di Maniace: angoli, viuzze, antiche facciate di case coloniche, paesaggi struggenti, tramonti indimenticabili, scene bucoliche. Maniace con la sua antica storia di saraceni e normanni, testimoniata dall’abazia di S. Maria di Maniace, dal Castello di Maniace ex dimora dei duchi Nelson, incastonata come un prezioso gioiello tra i Nebrodi e l’Etna in una verde e fertile vallata suscita emozioni e si presta alla realizzazione di opere d’arti. E’ un mondo che vive e vibra nelle liriche e nelle ampie pennellate degli artisti. Una terra poco attenzionata, forse, per la sua posizione alquanto decentrata, ma terra fertile e ricca di grandi potenzialità. Anche in passato, molti letterati, poeti, musicisti, frequentando la Ducea dei Nelson, hanno ammirato questa terra e cantato le sue meraviglie, vogliamo ricordare a questo proposito William Sharp, poeta inglese, il cui corpo riposa nel piccolo cimitero inglese, oggi diventato museo grazie alla disponibilità del nostro Comune.” “Torno volentieri a Maniace, afferma l’on. Nello Musumeci nel suo intervento, e ci torno con l’animo di chi vuole scoprire, vuole apprendere, vuole aprirsi e aprire il proprio cuore a nuove conoscenze, a nuove realtà. Dopo tutto la vera Sicilia sta qui, fuori dagli itinerari ufficiali. La Sicilia incontaminata, la Sicilia dei colori e dei sapori ancora genuini è qui. Ringrazio l’Associazione Symethos e la Parrocchia di avermi consentito ancora una volta di venire a Maniace. La conoscenza di Maniace: mi sembra una iniziativa intelligente, valida, assolutamente attuale. Io sarei felice se molti reconditi centri della Sicilia pensassero di imboccare questa strada: affidare al messaggio di un pennello, di un pittore o di un poeta il compito di annunciare l’impatto sempre felice di una realtà che si conosce poco o non si conosce affatto. Maniace con la sua umiltà e semplicità, la sua tenacia e perseveranza dei suoi abitanti, oggi ha trovato una sua identità culturale, il senso della comunità, il senso di appartenenza. Con mons. Galati e l’on. Castiglione parlavamo dello spirito di appartenenza di questa gente che dopo tante e tante lotte è riuscito a intestarsi il merito di aver creato un Comune e con il Comune i servizi, le strutture e le infrastrutture necessarie per vivere dignitosamente.” Anche l’on. Giuseppe Castiglione ha evidenziato il valore culturale della manifestazione, ha ricordato l’impegno sociale di don Nunzio Galati al servizio di questa giovane comunità che solo da poco più di vent’anni sta compiendo un cammino di elevazione civile, sociale e culturale ed ha, infine, ringraziato l’Associazione promotrice dell’iniziativa. Dopo gli interventi dei vari Sindaci presenti sono stati consegnati i premi ai partecipanti
Maniace, 27 Luglio 2004 NELLE CONTRADE ZIRILLI E BOSCHETTO VIGNE Maniace: Si realizza finalmente la fognatura Una comunità che ritrova fiducia verso le Istituzioni
Sono iniziati i tanto attesi lavori per la realizzazione degli impianti di fognatura nelle contrade Zirilli e Boschetto vigne nella comunità di Maniace. Per i residenti delle due contrade un vero e proprio sospiro di sollievo, visto che soprattutto a Zirilli la gente è, ancora oggi, costretta a vivere in condizioni veramente da terzo mondo, servendosi di “pozzi neri” e scarichi fognari a cielo aperto, posti dietro le abitazioni che, come potete immaginare, lasciano miasmi maleodoranti a non finire, terminando per scaricare nel fiume, con il rischio di inquinamento. Più volte di questa amara realtà se ne sono occupati i media, denunciando l’impossibile condizione di vita di quella gente e raccogliendo lo sfogo del sindaco, Emilio Conti, il quale fin dal primo giorno del suo insediamento, ha chiesto alla Regione siciliana di intervenire per finanziare, non un opera pubblica di dubbia utilità, ma una fognatura di primaria importanza per la salvaguardia della salute pubblica dei suoi cittadini e del meraviglioso ambiente che Maniace vanta. “Devo dire - afferma il sindaco - che ci hanno ascoltato. Il problema era reale e siamo riusciti a far capire agli enti preposti la necessità di intervenire energicamente e finanziare la realizzazione della fognatura”. Così duemilioni di euro sono arrivati ed adesso, avviati lavori, la ditta che si è aggiudicata l’appalto ha già praticato i primi scavi e posto parte della tubazione. Con questi lavori il 95 per cento del territorio di Maniace sarà servito dalle fognature e la speranza è che presto nel paese non vi siano più pozzi neri: “Abbiamo ottenuto un decreto di finanziamento - continua Emilio Conti - da parte del “Commissariato per la tutela dei corpi idrici” per la realizzazione del collettore principale e dell’intera rete fognaria delle due contrade. Il finanziamento ha chiuso un iter burocratico che è durato due anni e che si è concluso positivamente per il bene della gente. Adesso anche noi ci sentiamo garantiti dagli Enti sovra comunali. Maniace, infatti, recentemente ha ottenuto diversi finanziamenti. Oltre alla fognatura posso citare quello dell’ampliamento dell’edificio scolastico, senza considerare che in questo momento sono ben cinque i cantieri aperti. Insomma adesso ci sentiamo meno abbandonati e se è vero che ancora tanto bisogna fare, crediamo nella ritrovata considerazione da parte della Regione siciliana”. Una comunità arrabbiata e soprattutto convinta che lo Stato si fosse scordato dell’esistenza di Maniace che adesso, nell’unico Comune forse in tutta Italia dove gli indici demografici sono in crescita e quindi in controtendenza, scopre una ritrovata fiducia verso le Istituzioni. |
Maletto, 7 Luglio 2004 Previsto l'intervento privato Maletto. Si completa la Casa di riposo per anziani I lavori iniziati da oltre 20 anni
Ci sono più che buone possibilità che la Casa di riposo di Maletto di contrada Madonna del Carmine venga completata. Una società privata che ha sede a Roma, anche se il presidente risiede nel catanese, ha chiesto l’affidamento in gestione della struttura i cui lavori iniziati con dei finanziamenti regionali oltre 20 anni fa, non sono mai stati completati lasciando l’immobile inutilizzabile e gli anziani di Maletto senza una vera Casa di riposo. La società di costruzioni ha presentato un progetto che il Comune comunque non potrà immediatamente far eseguire. Nel rispetto della normativa in materia questo dovrà mettere a bando il completamento della struttura e la sua gestione, permettendo ad altre società di presentare proposte migliori a quella già prospettata. Una commissione poi esaminerà i progetti e sceglierà quella che offre migliori garanzie per il Comune. Per il sindaco, Giuseppe De Luca, “è positivo che già una ditta si sia offerta per completare una struttura che i malettesi vedono come la più classica delle incompiute". "Per noi - continua - significa avere la possibilità concreta di completarla ed offrire un servizio ai malettesi. Per questo velocizzeremo al massimo l’iter burocratico e sono convinto che entro 6 mesi sapremmo a chi affidare i lavori di completamento. Ciò non darà solo lavoro ai nostri artigiani durante i lavori di completamento, ma anche dopo, quando ci sarà una struttura da far funzionare”. Il progetto presentato dalla società romana distribuisce così i servizi nei tre piani: a piano terra numerosi laboratori medico specialistici e la palestra, al primo piano 10 posti riservati ad anziani disabili e 14 per anziani non autosufficienti con camere doppie e singole, al terzo piano, invece, verrà adibito un centro per le cure palliative per pazienti affetti da patologie neoplastiche terminali, ma ci sarà posto anche per almeno altri 15 anziani in stanze così grandi da permettere o il ricovero di altri nonnini o la presenza notturna di un accompagnatore. |
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