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In questa pagina le notizie in archivio Ottobre / Dicembre 2011
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Dicembre 2011
MALETTO
I vigili del fuoco festeggiano Santa Barbara
g.g.) Anche a Maletto i vigili del fuoco hanno celebrato la festa di
Santa Barbara. Dopo la Messa, officiata da don Salvatore Maggio nella Chiesa
Madre, sono stati posti dei fiori al monumento ai Caduti della Chiesa di San
Michele.
Poi l’inaugurazione della mostra fotografica ed audiovisiva
"Intense Day", allestita per la prima volta nei locali di Palazzo Spatafora,
con filmati e foto di 11 anni di attività del distaccamento di Maletto.
Infine, la benedizione del Distaccamento e degli automezzi. Numerose le
autorità presenti, con il consigliere provinciale Gianni Parrinello che ha
regalato ai pompieri un attestato scritto su papiro di Fiumefreddo, mentre
padre Maggio ha donato un dipinto in legno di Gesù. Presente anche il
sindaco Pippo De Luca e il comandante del distaccamento forestale di Bronte,
Enzo Crimi.
, 22
Novembre 2011
MALETTO
Bollette già scadute, è giallo
Per luce e gas consegne in ritardo e la beffa della mora
E’ un periodo nel quale le bollette di luce e gas arrivano in ritardo e
purtroppo dopo che sono scadute. Dopo il caso delle bollette del gas, denunciato
dagli utenti di Randazzo, anche a Maletto si è verificato un caso simile con
quelle dell’Enel, recapitate a casa degli utenti da una società di recapito
privata.
A segnalare il disservizio, che rischia di costare l’indennità di mora
a tutti, è stato il consigliere comunale di maggioranza, Luigi Saitta.
Quest’ultimo ci racconta l’accaduto: «In diversi mi hanno mostrato - ci dice -
bollette che scadevano dall’8 al 15 novembre e che invece sono arrivate nei
giorni scorsi. In alcuni casi - aggiunge il consigliere comunale Luigi Saitta -
le bollette non sono arrivate per nulla, a differenza del sollecito di pagamento
con il preavviso di distacco». Il consigliere Saitta non è stato con le mani in
mano ed ha segnalato il disservizio alla Polizia municipale.
«Insieme al comandante Nino Parrinello ed
in compagnia di Antonio Schilirò che è un dipendente di un patronato, abbiamo
anche chiamato telefonicamente l’Enel che ci ha risposto di avere inoltrato alla
società privata di recapito le bollette in tempo. Pensate però - conclude il
consigliere comunale di maggioranza Luigi Saitta - che anche la società di
recapito ci ha detto di non avere notizia di consegne tardive».
Per Saitta, si tratta di risposte che hanno il sapore di una beffa. «Adesso -
spiega - i malettesi nella prossima bolletta dovranno pagare gli interessi di
mora. Noi, però, faremo di tutto per impedirlo. Per questo - conclude - abbiamo
già contattato alcune associazioni a difesa dei consumatori che ci hanno
assicurato la loro assistenza». [Gaetano Guidotto] |
Da Gennaio
2012, dopo oltre
dieci anni, chiudiamo la rassegna stampa NON PIU' NEWS DA
BRONTE Oltre dieci anni fa quando l’Associazione Bronte Insieme iniziò
l’avventura di far conoscere Bronte attraverso il web, abbiamo pensato
di includere tra le informazioni fornite anche una sezione riservata
alle notizie (le “News da Bronte” o da Maletto e Maniace).
Pensavamo ai nostri concittadini che
per lavoro o per scelte o per altri motivi vivevano fuori Bronte.
Pensavamo a loro nel fornire giornalmente alcune notizie (in maggioranza
tratte da comunicati stampa o da quotidiani siciliani) sui piccoli o
grandi fatti accaduti a Bronte e nel circondario in modo da farli sentire ancora vicini al
loro luogo di origine e un po’ meno tristi per averlo lasciato.
La cosa è andata bene, è piaciuta ed abbiamo ricevuto moltissime lettere
di ringraziamento, di complimenti e di incitamento a continuare.
E lo
abbiamo fatto per oltre dieci anni, come un servizio.
Oggi con piacere notiamo che nel corso di questo decennio questa nostra
idea è stata portata avanti anche da altri siti web, istituzionali e
non, che quotidianamente forniscono notizie sugli avvenimenti brontesi
e dei paesi vicini.
La cosa non può che farci piacere e nel complimentarci per l’ottimo
lavoro che altri ora svolgono noi – come dire? - cediamo le armi.
E’
venuto meno, infatti, il motivo per cui iniziammo undici anni fa. Oggi
preferiamo dedicare la nostra attenzione ad altre iniziative per altro
più consone ai fini istituzionali della nostra Associazione.
Dal prossimo mese di gennaio, quindi, modificheremo la sezione del nostro sito web dedicata
alla “News da Bronte” che continueremo ad aggiornare saltuariamente solo
con notizie di carattere socio-culturale o che che riterremo più significative e pertinenti.
Un grazie a tutti coloro che in questi dieci anni ci hanno
quotidianamente seguiti.
Associazione Bronte Insieme Onlus
15 Novembre 2011 |
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, 15
Novembre 2011
MANIACE
Operazione dei Cc contro le illegalità edilizie: denunciate 11 persone
Abusivi in zona a rischio
Sequestrate cinque case
Oltre a non avere le autorizzazioni gli immobili sono stati realizzati senza
adeguate norme antisismiche
Giro di vite da parte dei carabinieri della Compagnia di Randazzo e della
Stazione di Maniace contro il fenomeno dell'abusivismo edilizio in generale, ma
soprattutto nei confronti di quei proprietari che incautamente hanno costruito
le proprie case nelle zone a rischio sismico senza una adeguata progettazione. I
carabinieri, infatti, hanno sequestrato 5 immobili e denunciato 11 persone
responsabili di costruzione abusiva. Gli immobili non si trovano in un'unica
zona, ma distanti fra loro e distribuiti nelle frastagliate contrade della
Comunità maniacese.
I controlli sono cominciati a fine estate, quando il locale Comando Stazione dei
carabinieri, nel tentativo di far rispettare le prescrizioni contenute nel Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, ha
predisposto mirati servizi. L'obiettivo era chiaro: contrastare e reprimere il
crescente fenomeno dell'abusivismo nella propria circoscrizione, con particolare
riferimento ed attenzione alle aree particolarmente a rischio idraulico a causa
di fenomeni di esondazione. Maniace, infatti, sorge su una delle più belle aree
verdi ai piedi dei Nebrodi, ma essendo bagnata ed attraversata da 3 torrenti che
a valle formano il Simeto, è caratterizzata da diverse zone a rischio sismico ed
idrogeologico dove vige il vincolo di inedificabilità assoluta con serio rischio
e grave pericolo per l'incolumità pubblica.
Gli accertamento non sono stati semplici, ma alla fine i sospetti si sono
tramutati in fatti e, come detto, 5 immobili sono stati sequestrati ed 11
persone denunciate alla Autorità Giudiziaria in quanto tutte ritenute
responsabili, a vario titolo, di aver costruito senza progetti, mettendo a
repentaglio la propria incolumità e quella degli altri. In pratica le
costruzioni non solo erano abusive, ma realizzate in zone dove bisognava che
fossero costruite con rigidi criteri antisismici, frutto di una attenta
progettazione tecnica di un professionista.
La Magistratura ha convalidato i sequestri operati dall'Arma ed ha emesso le
relative ordinanze di sequestro.
Anche l'Ufficio Tecnico comunale ha emanato i provvedimenti di ingiunzione di
demolizione, a carico dei responsabili, i quali, se non dovessero ottemperare,
rischiano di vedere i suddetti immobili acquisiti al patrimonio indisponibile
del Comune.
, 25
Ottobre 2011
MANIACE
Rogo in garage
Danni per ventimila euro
Un garage, che custodiva una Fiat Punto, un trattore cingolato, una Vespa
Piaggio e diversi attrezzi agricoli, ieri notte è andato in fumo a causa di un
incendio che probabilmente ha origini dolose. Il garage si trova a Maniace, in
contrada Petrosino, ed è di proprietà della madre di un imprenditore agricolo.
L'allarme è scattato intorno alle 23,30 di giovedì sera, quando i vicini si sono
accorti che dal garage fuoriuscivano le fiamme. Sul posto sono arrivati i
carabinieri di Maniace e Randazzo e i vigili del fuoco dei distaccamenti di
Maletto e Randazzo, che hanno lavorato per circa 2 ore prima di avere
ragione delle fiamme.
Nonostante l'intervento immediato dei pompieri, all'interno del garage, è andato
tutto distrutto e i danni si aggirano intorno ai 20mila euro. Finito il laoro
dei pompieri, sono iniziate le indagini dei carabinieri, che hanno perlustrato
la zona metro per metro nella speranza di trovare qualche indizio che gli
permettesse di individuare i responsabili. Sul fatto che l'incendio sia doloso i
carabinieri hanno quasi la certezza. I veicoli all'interno del garage erano
fermi da tempo e a provocare il rogo non è stato un corto circuito. Ovviamente,
trattandosi di un imprenditore agricolo, si segue anche la pista estortiva. [P.
T.]
, 25
Ottobre 2011
MALETTO
Sassate contro le finestre
Raid vandalico notturno, auto danneggiata. Indagano i Cc | |
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Misterioso raid notturno di vandali a Maletto, contro i vetri di alcune
finestre ed un’auto in sosta. Intorno le 3 della notte scorsa, qualcuno a bordo
di un’auto scura, avrebbe imperversato lungo le strade della piccola comunità,
mandando in frantumi i vetri di tre finestre in altrettante strade differenti e
graffiato con una punta un’auto in sosta.
Le strade del centro prese di mira sono le vie Santi, Delle Fate e Pirandello,
dove era in sosta anche l’auto e dove i vandali hanno impugnato delle pietre,
scagliandole contro le finestre a pianterreno delle case. Poi, come per lasciare
la “firma” sulla bravata commessa, hanno lasciato pure il sasso utilizzato sul
davanzale, prima di scappare.
Al momento non ci sarebbero testimoni diretti, ma coloro che hanno sentito gli
schiamazzi della comitiva, raccontano versioni differenti. C’è chi sostiene che
il gruppo con l’auto in corsa avrebbe lanciato sassi e c’è chi invece li ha
sentiti fermare, scendere e danneggiare le vetrine delle finestre e la auto
appositamente.
Un episodio strano che suscita qualche interrogativo: le finestre da distruggere
sono state scelte a caso, oppure no? I carabinieri che stanno indagando non
trascurano nulla, anche se sono maggiormente orientati a pensare che si sia
trattato di una bravata di un gruppo di giovani, magari in po’ “su di giri” dopo
una serata allegra. Le vittime, infatti, non sembrano legati tra loro ed una di
loro addirittura è una signora anziana. E’ probabile, quindi, che ci troviamo di
fronte all’ennesimo caso di disagio giovanile che sfocia in atti vandalici solo
per noia. Molti residenti si augurano che le indagini portino all’individuazione
dei responsabili. [Gaetano Guidotto]
, 19
Ottobre 2011
MALETTO
«La Regione sbaglia a non inserire il paese tra i Comuni a vocazione
turistica»
g.g.) Il mancato inserimento di Maletto nell'elenco dei Comuni siciliani a
vocazione turistica, agita il dibattito politico nella comunità delle fragole.
Il consigliere comunale di maggioranza Luigi Saitta punta il dito contro la
Regione siciliana, rea a suo dire di aver imposto criteri che hanno penalizzato
la piccola Maletto, denunciando però anche gli scarsi risultati raggiunti dal
suo Comune sullo sviluppo turistico.
“Non è possibile - ci dice Saitta - che un paese come Maletto (il più alto della
cintura del Vulcano e porta naturale dei boschi più belli del Parco dell'Etna)
alla fine non risulti a vocazione turistica. E dire che noi abbiamo
un museo
archeologico e ci sono diverse case vacanza. Chissà cosa hanno più di noi Comuni
come Moio Alcantara o Roccella Valdemone. Sviluppo turistico - conclude - vuol
dire economia ed in verità noi non siamo riusciti ne a far istituire
il terzo
polo turistico, ne a far decollare
la zona turistico ricettiva di contrada Spirini, reale solo sul Prg”. “Non abbiamo presentato la domanda alla Regione -
replica il sindaco Pippo De Luca - perché sapevamo di non avere i criteri per
essere Comune a vocazione turistica. Il terzo Polo è fallito perché la Regione
non ha modificato il decreto del Parco dell'Etna, mentre in contrada Spirini
nessun privato ha voluto investire. Noi però abbiamo fatto il possibile. Adesso
speriamo nel campo da golf”.
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17 Ottobre 2011
MANIACE
Raccolta integrata dei rifiuti: coinvolte 1.439 famiglie
Sono 1439 le famiglie di Maniace che dovranno cimentarsi nel nuovo sistema di
raccolta integrata dei rifiuti previsto dalla Joniambiente e a tutte verrà
consegnato il kit per la raccolta dei rifiuti umidi. Questo quanto emerso
dall’incontro organizzativo organizzato nel nuovo Palazzo municipale del Comune
alla presenza del sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio, con la Giunta, dei
rappresentanti della Polizia municipale e dei tecnici del Comune, che hanno
appreso dalla Joniambiente le modalità del nuovo servizio.
Per la società Ato,
presieduta da Francesco Rubbino, hanno partecipato il componente del Cda,
Antonello Caruso, e il dirigente Nino Germana. Il nuovo servizio elimina i
cassonetti dalle strade, visto che la raccolta avverrà esclusivamente con il
sistema porta a porta e solo per rifiuti differenziati, con gli utenti che
dovranno rispettare l’orario e la giornata stabilita dal calendario per riporre
la tipologia giusta del rifiuto.
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Mercoledì 12 Ottobre 2011
MALETTO
Violenta grandinata, danni e allagamenti
Inattesa ondata di gelo ieri a Maletto. Una terribile grandinata mista a una
pioggia intensa si è abbattuta sulla comunità delle fragole, provocando
allagamenti in alcuni negozi e quasi certamente danni all'agricoltura. «Sono
saltati tutti i tombini della rete fognaria - spiega il sindaco Pippo De Luca -
e penso proprio che nei vigneti e negli uliveti ci siano stati ingenti danni.
Anche le ultime fragole rifiorenti nei campi saranno andate distrutte».
E i danni sono stati tanti soprattutto in centro. «Il mio pub di via Matrice -
racconta Liliano Imbrogiano - all'improvviso si completamente allagato». Più
sfortunato il giovane Antonio Luca titolare di una salumeria che a giorni
avrebbe dovuto inaugurare. Lì l'acqua non è entrata dalla porta, ma è risalita a
pressione dal tombino interno di ispezione della fognatura: «All'improvviso
l'interno si è allagato di acqua e grandine - ci dice - Quando ho aperto la
porta della lavanderia dove c'è il pozzetto, la grandine era alta circa 70
centimetri e l'abbiamo buttata fuori a secchi». Interventi dei Vigili del Fuoco
di Maletto anche a Bronte per liberare dall'acqua una cantina in via Siena,
mentre a Randazzo per alcuni minuti è saltata la linea Adsl della Telecom.
[Gaetano Guidotto]
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Mercoledì 12 Ottobre 2011
MALETTO
Avvertimento di fuoco a un professionista
Appiccate le fiamme a un rustico appena restaurato: distrutto il tetto.
Difficili le indagini
Misterioso incendio doloso ieri a Maletto. Ad andare in fumo è stato il
tetto appena completato di un rustico in campagna, in contrada Nave, di
proprietà di un professionista malettese di 41 anni. È andato distrutto solo il
tetto perché nella casetta non c’erano mobili. C’era soltanto del legname che
era stato utilizzato precedentemente dai muratori per i lavori di restauro della
copertura del rustico.
Certo è che i piromani sembrano aver fatto il possibile
per far capire che si trattava di un incendio doloso.
Secondo le ricostruzioni che sono state effettuate dai carabinieri, infatti,
sembrerebbe che chi ha appiccato il fuoco, ieri mattina intorno le 4, ha prima
tagliato vistosamente la recinzione che delimita la proprietà e poi ha forzato
la serratura della porta in ferro. Entrati dentro l’abitazione, hanno
accatastato tutta la legna che si trovava dentro e, probabilmente utilizzando
del liquido infiammabile di cui non è stata trovata traccia, hanno appiccato il
fuoco. Le fiamme così hanno avuto tutto il tempo per distruggere il tetto.
Nessuno, infatti, durante la mattinata di ieri, ha notato qualcosa. Solo intorno
alle due del pomeriggio alcuni passanti hanno visto il fumo e il tetto crollato
e hanno avvertito il proprietario.
Quando sono arrivati i vigili del fuoco di Maletto ormai c’era poco da fare,
così i pompieri hanno lasciato il campo agli investigatori che hanno notato
all’interno del rustico la presenza di una bombola del gas che fortunatamente
era vuota. Il proprietario, però, non ricorda se era sua o se è stata portata lì
dai piromani come ulteriore segnale di avvertimento.
Sull’episodio i carabinieri
stanno indagando con molta difficoltà. Il professionista recentemente non ha
lavorato in grossi lavori pubblici e agli investigatori ha dichiarato di non
avere mai ricevuto minacce estortive. [L. S.]
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Lunedì 3 Ottobre 2011
MANIACE
«Porteremo l'acqua potabile nelle case»
Il sindaco: «Mutuo di 70mila euro per completare i lavori nelle vasche di
accumulo»
L'idea di realizzare una fontana pubblica dove la gente può scegliere se
approvvigionarsi di acqua liscia o frizzante, il sindaco di Maniace, Salvatore
Pinzone Vecchio, non l'ha ancora accantonata. Per adesso, però, ha deciso di
concentrare sforzi ed economie per rendere potabile l'acqua che dall'acquedotto
arriva direttamente nelle case dei suoi concittadini. Il sindaco, infatti,
attraverso un mutuo ha procurato i 70mila euro che servono per completare i
lavori delle vasche di accumulo dell'acqua che arriva dalla sorgente Schicci e
che si trovano nella parte alta di contrada Petrosino. «Proprio così - afferma
il primo cittadino - i lavori complessivamente costano circa 89mila euro, ma
20mila ci rimangono dalle economie di progetto che ci deve la Regione siciliana,
il resto lo vogliamo realizzare noi».
Per Pinzone Vecchio questi lavori sono solo la prima fase di un progetto che
dovrebbe portare nei rubinetti delle case acqua potabile. La comunità maniacese,
infatti, attinge acqua da tre fonti superficiali (Biviere, Mastromiceli e
Schicci) che portano nei rubinetti delle abitazioni acqua piena di terriccio
utile solo per scopi igienico-sanitari. Di conseguenza, chi non decide di
comprare l'acqua è costretto a recarsi in quei paesi dove questa è buona e fare
scorta. «E noi per interrompere questa tradizione - continua il sindaco - stiamo
già esaminando 2 progetti per istallare all'uscita dei serbatoi dei depuratori.
Certo, affinché l'acqua sia completamente depurata anche dalle impurità della
rete sarebbe necessario istallare un altro piccolo impianto all'ingresso di ogni
utenza, ma questo - conclude - è un argomento che presto affronterò
confrontandomi con i miei concittadini». [Gaetano Guidotto]
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