L'ex direttore generale del Comune di Bronte Angela Vecchio, che era stata sindaco di Randazzo, difende la legittimità degli atti prodotti da lei e dall'ex sindaco Turi Leanza con la sua Giunta. Nei giorni scorsi la vice segretaria dell'ente, Maria Teresa Sapia, li aveva definiti viziati e illegittimi «fino a sconfinare nel reato». Sapia, citando tre decreti sindacali, sei delibere di giunta e due determine del direttore generale, nelle sue quattordici pagine di «Referto di Gestione», riferiva di «direttive perniciose e contraddittorie per illegittime sostituzioni di dirigenti». Da Leanza lo scritto di Sapia era stato definito «saccente e inquisitorio». Angela Vecchio, invece, ribatte: «La meraviglia è stata notevole e nasce dai modi con cui la Sapia ha denunciato atti a suo parere illegittimi, che infangano la professionalità di chi li ha prodotti e l'onorabilità di chi ha dato le direttive senza rispettare le elementari e civili regole di correttezza che impongono, quanto meno, il contraddittorio». Infine, il commissario straordinario del Comune Ernesto Bianca dichiara: «Non conosco questa vicenda, non esprimo giudizi». [Luigi Putrino]
1 Dicembre 2004 Delibere. Accuse della vicesegretaria Bronte, veleni al Comune L'ex sindaco nel mirino "Direttive perniciose e contraddittorie per illegittime sostituzioni di dirigenti, con il corollario di atti viziati fino a sconfinare neI reato", li avrebbero prodotti l'ex sindaco Turi Leanza, la sua Giunta e l'ex direttore generale del comune, Angela Vecchio. Lo sostiene, in un "Referto di Gestione" di 14 pagine,la vice segretaria del comune, Maria Teresa Sapia, che passa al setaccio tre decreti sindacali, sei delibere di giunta e due determine del direttore, di quest'anno. E ne chiede, anche al segretario generale, revoca e parere sulla liquidazione di indennità non dovute. Per Leanza il testo della Sapia è "saccente ed inquisitorio" e ricambia accusandola di aver gestito il contenzioso "in modo disinvolto", prima del suo arrivo. La Sapia, in sintesi, fra l'altro ritiene: la rideterminazione della dotazione organica "immotivata e carente di presupposti di legge"; il cambio di un funzionario di vigilanza ad amministrativo, da parte del direttore generale, basato su presupposti erronei: "Profili non equivalenti; dimostrazione dell'acquisita professionalità tramite un corso a cui non poteva partecipare". Sullo stesso funzionario, dello staff del sindaco, Sapia non si spiega come, passato al profilo amministrativo il 18 giugno, dopo due settimane abbia acquisito i titoli per la nomina a dirigente, da parte di Leanza. L'ex sindaco non entra nel merito dei presunti illeciti sollevati da Sapia e si limita a dire: "Se gli atti adottati sono caratterizzati da una malsana gestione del potere" o peggio "viziati da ogni possibile forma di errore fino a sconfinare nel reato" è giusto che vengano revocati e verificati dall'Autorità giudiziaria". Stamane, al comune, potrebbe insediarsi il commissario, il vice prefetto Emesto Bianca. [Luigi Putrino]
Alcune parti del "Referto della Gestione" inviato il 25 Novembre da Teresa Sapia al Segretario generale del Comune e ad altri Organi «[…] La presente comunicazione concerne gli atti di riorganizzazione degli uffici e dei servizi dell'Amministrazione insediatasi nel giugno 2002. PREMESSA Trascorso il primo anno (giugno 2002-giugno 2003 ) di canonica riorganizzazione di uffici, servizi, aree, capi area, segretari, direttori, uscieri, geometri, ragionieri, vigili urbani, dottori commercialisti, bibliotecari, operai, etc, . Comincia un secondo anno (luglio 2003-luglio 2004) di caotica riorganizzazione che vede amplificati gli effetti confusi delle movimentazioni di cui sopra, in quanto ad esse, che rimangono costanti, si aggiungono: - Traslochi di uffici con la messa in opera di nuovi edifici comunali, (P.zza Cadorna, via Cap. Saitta, via Card. De Luca), un complesso andirivieni di masserizie in assenza di misure di sicurezza, di pianificazione, di razionalità e di efficacia che di fatto hanno prodotto ben pochi (e mi chiedo quali) miglioramenti oggettivi a fronte dei notevolissimi costi sostenuti che graveranno sull'Ente anche per il futuro (fitti passivi, luce, telefono, riscaldamento, manutenzioni, etc.). - Direttive contrastanti miranti, da una parte allo sviluppo dell'Associazione intercomunale tra Bronte, Maletto Maniace e S. Teodoro per la gestione associata di molti servizi comunali e dall'altra ad una rivisitazione autonoma, in contrasto con le norme associative, dell'ordinamento comunale con un nuovo regolamento degli uffici e dei servizi, una nuova dotazione organica, una nuova previsione triennale del personale. - Contraddittorietà nella gestione dell'ipotetico futuro lavorativo dei precari per i quali dacchè si ipotizzava come unica strada la Multiservizi si è passati ad una promessa di assunzione di cui ci si è dimenticati nella previsione triennale del fabbisogno di personale per gli anni 2004-2006. - Direttive perniciose e contraddittorie per la realizzazione di sedicenti "mutamenti organizzativi" aventi come principale obiettivo l'illegittima rimozione di legittimi titolari di funzioni dirigenziali con il corollario di atti amministrativi viziati da ogni possibile forma di errore fino a sconfinare nel reato. Volendo dare una rappresentazione immaginifica è come se sul mare fossero poste 4 piattaforme che si intersecano tra di loro: . su una si sviluppa il movimento dei dipendenti da un ufficio all'altro, . su una seconda c'è lo spostamento di uffici da un luogo all'altro, . su una terza nasce la confluenza degli atti dei Comuni dell' Associazione, . sulla quarta c'è il sommovimento di modifica autonoma dell'ordinamento del Comune di Bronte. I personaggi che popolano le 4 piattaforme si muovono così velocemente e in tutte le direzioni (volontariamente e non) da non lasciarne mai nessuna vuota o ferma, l'oceano, di sotto, a sua volta si muove, spesso urlando rabbioso. Quanta stanchezza dopo due anni. Non ho invocato "la provvida sventura" Manzoniana, tuttavia un triste malessere, di cui un untore risponderà, mi è stato provvidenziale per allontanarmi dalla baraonda e per recuperare una dimensione minimale di stabilità nel corso dei mesi di luglio e agosto. Rientrata in Comune, assisto ad un ultimo affascinante fenomeno durante i mesi di settembre e ottobre: Gli ultimi sussulti scomposti di questo piccolo mondo che si collassa. E' come se qualcuno avesse staccato la spina, il Luna Park è spento. Nell'improvvisa immobilità si fa sufficiente silenzio per cominciare a guardare gli atti. NOTA DI RIPASSO SULLA REDAZIONE DEGLI ATTI PUBBLICI Un'Amministrazione pubblica produce atti che devono essere: motivati, chiari, efficaci, efficienti, economici, leciti, legittimi, utili, coerenti; inoltre gli atti devono stare dentro delle cornici normative emanate da Istituzioni di livello superiore, lo insegna la gerarchia delle fonti legislative La scrivente per ognuno degli atti evidenzierà quelli che ritiene errori chiedendone la revoca in autotutela, compete ai ruoli di chi legge valutare la richiesta e soppesare l'urgenza della revoca o l'opportunità di informare il Commissario Regionale che gestirà il Comune fino alle prossime elezioni. […] La conclusione del presente scritto auspica che anche altri settori del Comune, in particolare quello Tecnico e quello Finanziario effettuino un'analisi attenta della gestione realizzata. Ancor più si spera che l'insieme dei dipendenti prenda atto e coscienza della necessità di fare nostra la garanzia delle norme e delle regole unici elementi che possono tutelarci dalla malsana gestione del potere da qualunque parte politica provenga». [Dott.ssa Teresa Sapia] | 2 Dicembre 2004 La replica della vicesegretaria. «Non capisco l’interesse per un atto interno» Bronte, veleni al Comune: verità e pettegolezzi Riferendosi all'articolo di ieri: "Bronte, veleni al Comune l'ex Sindaco nel mirino", la vice segretaria del Comune, Teresa Sapia, replica: "Il titolo è pretestuoso, frutto di un'interpretazione arbitraria e malevola da parte di chi non vuole fornire un'informazione esatta ma dare una visione distorta enfatizzando maliziosamente alcuni aspetti, il documento di cui riferisce l'articolo è un atto interno del Comune e non capisco l'interesse alla notizia se non quello di sfruculiare rasentando il pettegolezzo. Nel documento di Sapia non è scritto e non poteva esservi scritto "li avrebbero prodotti l'ex Sindaco Turi Leanza, la sua Giunta e l'ex Direttore Generale del Comune Angela Vecchio" per sostenere ciò invece chi ha scritto l'articolo non ha evidentemente dimestichezza con il diritto amministrativo che separa nettamente il potere politico da quello gestionale con i conseguenti concetti di attribuzioni di competenze e responsabilità ai diversi organi, la parte politica risponde all'elettorato, la parte gestionale a chi la valuta, per entrambe, se non lavorano bene la sanzione è la perdita del proprio incarico. L'articolo personifica grossolanamente gli atti di una Pubblica Amministrazione con le persone godendo nell'inventare battaglie personali e nell’esasperare situazioni già difficili; propone una sintesi che non è una sintesi ma l'ennesimo tentativo di esaltare scontri personali". Fin qui le argomentazioni dell'interessata, tuttavia, ricorre precisare che la notizia, in buona fede ed essenzialità in ogni parte, si fonda sulla lettera diffusa dall'ex sindaco Leanza e sulla richiamata nota della Sapia; entrambi, più che "pettegolezzi", trattano presunte illegalità, la Sapia parla pure di reati. Con "prodotto" s'indica chi ha concluso gli atti pubblici, citati da Sapia; non si riporta che lo abbia scritto lei. Gli atti non sono personificati e nessuno tenta di esaltare scontri personali, che forse "altrove" potrebbero essere rilevati". [Luigi Putrino]
La nota di risposta Salvatore Leanza indirizzata anche al Commissario regionale, agli Organi di stampa ed al Comando dei Carabinieri
«Essendo venuto a conoscenza di uno scritto a firma Dott.ssa Teresa Sapia (questa volta non anonimo come invece è avvenuto in occasione di una passata lettera offensiva e lesiva della dignità umana e politica di alcuni ex consiglieri comunali), avente per oggetto "Referto della Gestione”, nella mia qualità di ex Sindaco e di candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative, faccio presente quanto segue: . Ritengo giusta la recente disposizione legislativa sulla razionalizzazione della spesa degli Enti Locali e che i risultati delle verifiche sulla gestione vengano comunicati anche al Collegio dei Revisori e alla Corte dei Conti - Sezione Regionale. . Ritengo necessario che l'apparato burocratico comunale divenga motore di sviluppo e non di rallentamento dell'azione amministrativa per cui è opportuno non soltanto aumentare la produttività dell’Ente Locale attraverso il miglioramento della erogazione dei servizi comunali ai cittadini ma anche riducendo la spesa corrente ed incrementando gli investimenti con una valida programmazione ed una corretta utilizzazione delle risorse finanziarie dirette e derivate. . Tengo a precisare che il programma elettorale approvato dalla maggioranza degli elettori brontesi nel giugno 2002 non è stato interamente realizzato perché non "ratificato" dal Consiglio Comunale a maggioranza avversa al Sindaco. . Ritengo che se gli atti adottati dal Sindaco o dalla Giunta Municipale sono caratterizzati da “una malsana gestione del potere” o peggio “sono viziati da ogni possibile forma di errore fino a sconfinare nel reato” non soltanto è giusto che vengano ”revocati" ma anche che siano oggetto di verifiche da parte della competente Autorità Giudiziaria. . La interruzione traumatica della consiliatura comunale non ha consentito l’avvio del sistema di “Controllo Gestione” dell’attività ordinaria comunale istituito con delibera della Giunta Municipale n. 246 del 18.12.2003 E' da apprezzare la redazione del “Piano Integrativo del Cambiamento” relativo al Comune di Bronte e riguardante l'efficienza amministrativa per lo sviluppo del territorio comunale (c.d. Progetto "CANTIERI” responsabile l’avv. Angela Vecchio Direttore Generale - referente tecnico Dott.ssa Teresa Sapia). . Nello scritto saccente ed inquisitorio a firma della Dott.ssa Teresa Sapia non si accenna al Servizio "Affari Legali e Contenzioso”, del quale la sopradetta dipendente è stata per parecchi anni responsabile, settore di lavoro in cui la Dott.ssa Teresa Sapia ha operato con molta "disinvoltura" forse perché agiva sotto "dettatura" di un emerito esperto del Sindaco mio predecessore. . Sorprende che la Dott.ssa Teresa Sapia, la quale dimostra di avere una elevata preparazione amministrativa, non abbia a suo tempo approfondito il fatto che non è possibile assegnare la concessione di "contributi" di vario tipo a società .aventi finalità di lucro, come nel caso della predisposizione da parte della stessa della delibera della Giunta MunicipaLe n° 261 del 31/12/2001, senza che si sia proceduto poi al recupero delle somme erogate, come da direttiva sindacale n °881/GAB del 22/03/2004. . E' auspicabile che il Commissario Regionale dia attuazione alle delibera della Giunta Municipale n° 152 del 15/07/2004 con la quale l'Amministrazione comunale uscente ha ritenuto opportuno che venga costituito uno specifico Comitato di esperti per il controllo ed il monitoraggio dell’attività amministrativa comunale degli ultimi cinque anni. . Mi auguro infine che il clima avvelenato che si è instaurato in questi due anni negli ambienti comunali ed al quale ha contribuito non poco anche il comportamento ambiguo e camaleontico della sopradetta dipendente, molto spesso strumento di chi intendeva destabilizzare il quadro politico ed il risultato elettorale del giugno 2002, possa essere definitivamente superato in modo da consentire il raggiungimento del più proficuo risultato amministrativo sia il frutto anche della professionalità e del continuo aggiornamento di tutto il personale comunale, al quale va la mia stima e il mio apprezzamento» [Dott. Salvatore Leanza] |
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