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Le ultime dalla Politica brontese

 Dicembre 2004 / Marzo 2005

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VERSO LE ELEZIONI

13 Marzo 2005

POLITICA & COMUNE

L’ex assessore Sanfilippo boccia Sammartino: non ha le qualità - Polemiche nel centrosinistra sul nome del «delfino» del deputato Franco Catania

Bronte, dissidenti nella Margherita

C'è chi dice «no» al candidato sindaco

Nella Margherita brontese è l'ora degli «scissionisti». L'ex assessore della giunta di Turi Leanza, il «quarantenne» Vincenzo Sanfilippo, boccia l'avvocato Dario Sammartino, proposto come sindaco dal deputato regionale Franco Catania: «Non ha le qualità - dichiara Sanfilippo - E ora ammainiamo le bandiere politiche nell'interesse di Bronte». Sanfilippo, dopo aver preso le distanze dall'ex sindaco che lo defenestrò ad agosto 2003, a circa un anno dall'elezione, ora s'allontana dal gruppo dov'era arrivato in precedenza rispetto all'ex «azzurro» Catania. «Il circolo della Margherita Ciclope-Brontattiva non riconosce a Sammartino gli elementi prioritari e necessari perché possa essere il candidato - scrive Sanfilippo - A nostro parere il candidato sindaco deve conoscere il contesto socio-politico in cui si muove e deve essere conosciuto, sempre presente e disponibile, nella comunità brontese». «Nei prossimi giorni ricercheremo nel programma e nelle cose da realizzare il Politico-Sindaco che per esperienza, sintesi e dinamicità amministrativa - spiega Sanfilippo - abbia le qualità per rilanciare Bronte nel dialogo e nella serenità». «Qualora non riscontrassimo questi elementi in alcun candidato, il circolo - conclude Sanfilippo - proporrà alla cittadinanza la mia candidatura».
Cosi, mentre la Casa delle libertà attende che il senatore Pino Firrarello sciolga la riserva su una sua candidatura, nel centrosinistra gli aspiranti sindaci salirebbero a tre, con Sammartino, sostenuto dalla Margherita di Franco Catania, Sdi, Sinistra brontese e Soprattutto Bronte, e l'ex primo cittadino Turi Leanza con Ds, Italia dei Valori, Verdi, Udeur, Socialismo è Libertà e Ciclope Bronte. [Luigi Putrino. Giornale di Sicilia]



9 Marzo 2005

La candidatura di Sammartino scalda gli animi nel centrosinistra

Dario SammartinoDiventa incandescente il clima politico nel centro-sinistra di Bronte. Ufficializzata la candidatura a sindaco dell’avv. Dario Sammartino, sostenuto anche da La Margherita, Vincenzo Sanfilippo, che di questo partito è un esponente, oltre ad appartenere al circolo «Bronte attiva», ha deciso di chiedere il commissariamento della sezione di Bronte, rea a suo dire, di scorrettezze.

«Avevo chiesto - dice Sanfilippo - di attendere la riunione con il mio circolo prima di ufficializzare la candidatura di Sammartino. La mia richiesta è stata disattesa. Inutile ribadire come questo comportamento non possa essere da noi condiviso, per questo chiederò l'intervento del vertice provinciale del partito, affinché la sezione di Bronte de La Margherita venga commissariata. Nel caso in cui questo non dovesse accadere, il circolo "Bronte attiva" sarà costretto a staccarsi e presentare alle prossime elezioni una lista civica con un proprio candidato sindaco».

Quella di Sanfilippo non è l'unica frattura nel partito di centrosinistra. L'ex sindaco, dott. Salvatore Leanza, che già da tempo ha ufficializzato la propria candidatura, ha inviato una nota sottolineando come alla riunione del 7 marzo scorso, convocata per definire il sostegno alla sua candidatura, abbia partecipato anche l'ex assessore Alfredo Lo Presti. In rappresentanza proprio di una parte de La Margherita brontese.

«I rappresentanti dei partiti - scrive Leanza nella nota - Ds, Italia dei Valori, Verdi, Udeur, Socialismo e Libertà e Ciclope Bronte che in campagna elettorale porterà anche il mio nome e sarà da me capeggiata, hanno deciso di costituire un comitato di coordinamento permanente per la stesura del programma amministrativo, nell'ottica della continuità con la passata Amministrazione Comunale. Si è deciso anche - conclude - di tenere una manifestazione pubblica domenica 3 aprile nel Salone delle Conferenze del Real Collegio Capizzi per illustrare alla cittadinanza l'attività svolta dalla compagine amministrativa uscente e presentare la coalizione che sostiene la mia ricandidatura con il nuovo programma elettorale». Intanto s'infittiscono le riunioni all'interno delle forze politiche del centrodestra che ancora non ha un candidato sindaco, L'ultima si è svolta lunedì nella sede di Forza Italia. Nessuna indiscrezione però è trapelata, sennonché a breve sarà comunicato il candidato sindaco e che le riunioni effettuate sarebbero riuscite a compattare le varie anime del partito, pronte a sostenere il candidato che l'assemblea nominerà. A giorni ne sapremmo di più. [Fonte La Sicilia]



 9 Marzo 2005
VERSO LE ELEZIONI. NEL CENTRODESTRA CONTINUANO LE CONSULTAZIONI

Bronte, il centrosinistra correrà spaccato

E’ scontro tra Turi Leanza e Franco Catania

Centrosinistra spaccato con due candidati sindaci: l'ex primo cittadino Turi Leanza con Ds, Italia dei Valori, Verdi, Udeur e le liste civiche "Socialismo è Libertà" e "Ciclope Bronte", e l'onorevole Franco Catania (Margherita) insieme a Sdi e due liste civiche, "Sinistra brontese" e "Soprattutto Bronte", in campo con l'avvocato Dario Sammartino. Nella Cdl è ancora tutto da definire, mentre lunedì c'è stato un vertice del centrosinistra vicino all'ex sindaco Turi Leanza. Da una nota di Leanza (Ds) si apprende che Ernesto Di Francesco e Alfredo Lo Presti (ex consigliere il primo ed assessore durante la mozione di sfiducia il secondo) hanno partecipato alla sua riunione in rappresentanza di una parte della Margherita. Per lo Sdi, il locale segretario Giacomo Cordaro, diceva da tempo che non lo avrebbe sostenuto e l'appoggio a Sammartino ne è la conferma.

"I rappresentanti dei partiti Ds, Italia dei Valori, Verdi, Udeur e delle liste Socialismo è Libertà e Ciclope Bronte; che porterà anche il mio nome e sarà da me capeggiata - scrive Leanza -, hanno deciso di costituire un comitato di coordinamento permanente per la stesura del programma amministrativo, nell'ottica della continuità con la passata Amministrazione comunale. Si è deciso anche di tenere una manifestazione, domenica 3 aprile al Collegio -Capizzi, per illustrare alla cittadinanza l'attività svolta dalla compagine amministrativa uscente - conclude Leanza - e presentare la coalizione che sostiene la mia ricandidatura con il nuovo programma elettorale". Nel centrodestra, la recente riunione azzurra non ha portato ventate di novità. Fra i papabili resterebbero l'onorevole Nunzio Calanna (già candidato per la Cdl nel 2002) e Aldo Catania (presidente del Consiglio uscente), deciso a rinunciare solo se a candidarsi sarà il senatore Pino Firrarello, il quale ci starebbe riflettendo. [Luigi Putrino. Giornale di Sicilia]



8 Marzo 2005

BRONTE, UFFICIALIZZATO UN NUOVO CANDIDATO SINDACO

Margherita, Sdi e tre civiche per Sammartino

Il centrosinistra di Bronte arriverà alle prossime elezioni amministrative con due candidati.
Alla candidatura dell'ex sindaco, Salvatore Leanza dei Democratici di sinistra, candidatura già da tempo ufficializzata, si aggiunge infatti la candidatura a sindaco dell'avvocato amministrativista Dario Sammartino di quarantadueanni, forte del consenso de «La Margherita» dello «Sdi» e delle due liste civiche denominate «Sinistra brontese», «Soprattutto Bronte». A queste due liste civiche se ne aggiunge una terza che probabilmente, essendone espressione, porterà il nome del candidato. Dario Sammartino non ha mai ricoperto cariche politiche, ma il padre da sempre è stato vicino alla politica, mentre il nonno materno è stato in passato sindaco della cittadina brontese. Una famiglia comunque conosciuta a Bronte, anche per merito della sorella del neocandidato, Giuliana Sammartino, che è un magistrato. «Per noi - ci dice l'on. Franco Catania, leader a Bronte de La Margherita - quella di Sammartino è una candidatura di altissimo livello, in grado di garantire un'amministrazione sana e puntare allo sviluppo. Si tratta - soggiunge l'on. Catania - di un avvocato conosciuto non solo a Catania, che ha deciso di impegnarsi per il suo paese».
Si infittiscono invece gli incontri fra i partiti del centrodestra per individuare il candidato sindaco che, a meno di sorprese, dovrebbe essere espressione di Forza Italia. I nomi che circolano sono sempre gli stessi, ovvero Mario Bonsignore, presidente dell’assemblea dell’Associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro, Giuseppe Gullotta, ex capogruppo di Forza Italia, l’ex presidente del Consiglio comunale, Aldo Catania, l’ex sindaco Nino Paparo e pure l’avv. Nunzio Calanna, già sceso in campo con una sua lista per il Consiglio comunale. Troppo insistenti, comunque anche se mai confermate, le voci di una possibile candidatura a sindaco del senatore Pino Firrarello. Ieri in tarda serata abbiamo avuto notizia di un incontro in casa di Forza Italia e non è escluso che nelle prossime ore le forze politiche del centrodestra sciolgano le riserve. Si tratta solamente di attendere. [Fonte La Sicilia]



 5 Marzo 2005

Elezioni: incontro Pri-Lista Calanna

Su invito dell'ex deputato regionale Nunzio Calanna si è svolto a Bronte un incontro fra i promotori della lista civica "Calanna per Bronte" ed una delegazione di dirigenti del Collegio di Giarre del Partito Repubblicano Italiano, formata dal coordinatore Giuseppe Pagano, dal consigliere comunale di Piedimonte Etneo Marcello Motta e dall’assessore di Piedimonte Santino Vitale. L'on. Calanna ha esposto i propri punti programmatici in vista delle prossime elezioni amministrative di maggio, dalle quali è necessario che emergano soluzioni concrete per lo sviluppo di Bronte. Da canto loro, gli esponenti repubblicani hanno manifestato un vivo interesse per le proposte di Calanna, sottolineando altresì come la sua strategia (vertente tra l'altro sulla riqualificazione del centro storico, la valorizzazione dei quartieri, l’attenzione alle disabilità, lo sviluppo della agricoltura dell'area tra i due parchi, nonché l’ammodernamento della viabilità rurale) possa davvero risultare vincente nella sfida che attende Bronte nei prossimi anni.  [Fonte La Sicilia]



2 Marzo 2005

POLITiCA & COMUNE. SECONDO L’ESPONENTE DS IL SENATORE AZZURRO SAREBBE INELEGGIBILE A SINDACO

Leanza «boccia» Firrarello

«Un procedimento penale sbarra la strada al senatore»

Il parlamentare non replica

Turi Leanza tenta un colpo basso ai danni di Pino Firrarello: «Per un procedimento penale è ineleggibile a sindaco». Ma il senatore azzurro neppure gli replica. Su Franco Catania, invece, se fossero entrambi in corsa, Leanza anticipa: «Al ballottaggio l'appoggerei, spero non si ritiri come nel 1997». E l'ex forzista, oggi nella Margherita, s'impegna ad «esaudirne il desiderio». Leanza, che dopo l'elezione a sindaco del giugno 2002 con il centrosinistra, lo scorso ottobre fu sfiduciato dal consiglio comunale, in maggioranza Casa delle Libertà, ritenta la corsa a primo cittadino e ci anticipa le sue mosse al ballottaggio: «Se Catania sarà candidato a sindaco e io non dovessi arrivare al ballottaggio - spiega l'ex presidente della Regione Leanza - è del tutto evidente che al secondo turno lo appoggerei, ma mi auguro che poi non si ritiri come è già avvenuto nell'anno 1997».

Nell'autunno di quell'anno, Catania sostenuto dal polo arrivò al secondo turno contro l'uscente Mario Zappia, ma, sospettoso della malafede di «qualche sostenitore» del suo stesso partito di allora – Forza Italia – rinunciò a competere. Il deputato. regionale Catania, intanto, risponde a Leanza dicendo: «Lo ringrazio per questa sua disponibilità e mi auguro di poterlo mettere nelle condizioni di esaudire il suo desiderio di sostenermi al ballottaggio - afferma l'onorevole Catania - Ribadisco che la mia sarebbe una candidatura istituzionale da contrapporre a quella del senatore Pino Firrarello. Diversamente, stiamo valutando candidature alternative». Fra queste, dopo il tramonto dell'ipotesi di un accordo con una piccola frange dell'Udc, che tirava per Enzo Bonina (ex consigliere comunale eletto con Catania, poi dichiaratosi indipendente), da indiscrezioni sembrerebbe fattibile la candidatura di Carmelo Indriolo, già in corsa col gruppo di Catania alle amministrative del 2002. Ritornando alla presunta ineleggibilità di Firrarello, Leanza spiega: «La legge 16 del 1992, contenente norme in materia di elezioni presso regioni ed enti locali (che modifica la precedente 55 del 1990 n° 55) stabilisce all'articolo 1 che non sono eleggibili coloro che sono sottoposti a procedimento penale come nel caso di Firrarello. Non mi risulta allo stato che la sopradetta legge sia stata modificata». Tuttavia, per dovere di cronaca si precisa che cause ostative per la candidatura a sindaco sono previste dall'articolo 58 del decreto legislativo 267 del 2000 (Testo Unico sugli Enti locali) e si riferiscono a «coloro che hanno riportato condanna definitiva». Il senatore di Forza Italia, Pino Firrarello, per la carica di sindaco, alla luce del suddetto decreto, è candidabile ed eleggibile. Raggiunto telefonicamente, sulle affermazioni del suo ipotetico avversario, Firrarello si limita a dire: «Preferisco non fare alcun commento». [Luigi Putrino]



1 Marzo 2005

Corte d'Appello

Bronte, al processo «Siciltrading» chiesti 7 anni di carcere per Leanza

La richiesta dell'accusa alla fine della requisitoria. In primo grado l'ex sindaco e assessore regionale era stato assolto

Palermo. Un affare bollato come «incauto»: una vendita di salumi, formaggi e sanitari al governo nigeriano che portò alla rovina la Siciltrading, una società a partecipazione regionale incaricata di promuovere i prodotti siciliani in Italia e nel resto del mondo. Ma la fornitura non fu pagata, da lì la voragine che portò prima al processo e poi ad alcune condanne per i vertici della società. Ieri sulla vicenda si è aperto il secondo capitolo, quello che riguarda il processo d'appello, che si sta celebrando a Palermo davanti alla terza sezione di Corte d'appello, presieduta da Salvatore Virga.
Il procuratore generale Florestano Cristodaro ha chiesto la condanna a sette anni di reclusione per l'ex assessore regionale alla Cooperazione Turi Lenza, che in primo grado era stato assolto, il reato che gli viene imputato è concussione aggravata. Ma la sua posizione non è l'unica ad essere stata presa in esame nel corso della requisitoria di ieri mattina. L'accusa ha chiesto l'aggravamento di pene e la condanna anche per gli altri imputati che erano stati assolti davanti ai giudici del tribunale. [...] Nella requisitoria Cristodaro ha sostenuto che la Sicilitrading, costituita nell'82 e fallita nel '93, fu portata al dissesto da una serie di «operazioni sconclusionate» condotte dagli stessi amministratori, in particolare «da sconclusionata attività di acquisto di prodotti - ha detto il pg - determinò l'azzeramento del capitale sociale». [Marco Volpe. Giornale di Sicilia] [Aprile 2011: Leanza assolto pure in appello)




28 Febbraio 2005

POLITICA & COMUNE

Riemerge con le elezioni la rivalità tra due ex colleghi di partito. Palazzo di Città commissariato da 3 mesi dopo la sfiducia a Turi Leanza, ora diessino

Bronte, Franco Catania sfida Firrarello:

«Uno contro l'altro candidati sindaco»

La replica del senatore azzurro: «Sarebbe una cosa simpatica» E il centrodestra lo incoraggia

Franco Catania sfida Pino Firrarello per la carica di sindaco: «Se si candida Firrarello, per il centro-sinistra scendo in campo io». Il senatore si limita a dire: «Sarebbe una cosa simpatica». Mentre Turi Leanza snobba Catania dicendo: «lo resto il candidato». In più, Catania e Leanza duelleranno per uno scranno al Consiglio. Per la carica di primo cittadino l'unico concorrente certo, è l'ex socialista Turi Leanza (oggi Ds), il quale sembra volersi affermare anche come leader del centro sinistra; di cui è maggior esponente l'onorevole Franco Catania (ex forzista oggi nella Margherita).

Fra gli azzurri girano i nomi dell'ex sindaco Nino Paparo (firrarelliano indiscusso), del presidente dell'Associazione intercomunale (Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro), Mario Bonsignore (più Vicino a Castiglione), e quello dell'ex capogruppo consiliare Giuseppe Gullotta. Dopo Firrarello, però, le candidature più gradite alla coalizione sembrano quelle di Aldo Catania (ex presidente del consiglio eletto con quasi 800 voti) o dell'ex deputato regionale Nunzio Calanna, candidato del polo nel 2002. Per Nino Galvagno dell'Udc, che quassù è tutta con Raffele Lombardo, «vista la complessità che connota il contesto politico locale, serve un candidato che aggreghi tutte le forze moderate», in altri termini spera in un grande centro. Il presidente di An, Nino Leanza, aggiunge: «Siamo per un candidato unico del centrodestra da contrapporre all'ex sindaco Leanza che, come dice lui, rappresenterebbe tutto il centrosinistra».

Nuova Sicilia, dal canto suo, commenta: «Firrarello e Castiglione - spiega il segretario Giuseppe Di Mulo - se non intendono candidarsi, conoscono i nomi più graditi alla coalizione, personaggi diversi potrebbero disgregare».

Sul fronte opposto, Leanza pur non avendo l'appoggio della Margherita, maggior partito dell'Unione brontese, si dice lui espressione del gruppo e spiega per quale motivo continua per la sua strada: «Non ci sono più le condizioni per un mio ritiro a favore dell'onorevole Catania, perché ho pronte sei liste: Ds, Udeur, Verdi, Sdi-Socialismo e libertà, IdV e la Lista Leanza che guiderò come candidato al Consiglio. Inoltre, anticipo che al primo turno nominerò l'intera giunta, di cui faranno parte, per continuità, anche precedenti assessori».

Per la Margherita, l'onorevole Franco Catania commenta: "Se dovesse scendere in campo Firrarello, ritengo opportuno e doveroso che per il centrosinistra mi spenda io, quale maggiore esponente istituzionale». «Che Leanza non rinunci a favore di una mia candidatura - ribatte Catania - non mi meraviglia più di tanto, non l'ho mai creduto, tanto meno sperato. Intanto, stiamo valutando ipotesi alternative alla mia, escluso l'appoggio a Leanza. Di certo, delle quattro liste che appronteremo, guiderò quella della Margherita come candidato al consiglio». [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]

La «lista Calanna» lavora al programma

lpu) Sabato sera, nel «Centro di Cultura Politica Ni­cola Spe­dalieri», si è svolto un secondo incon­tro per elabo­rare proposte program­matiche da sot­toporre al vaglio degli elettori il prossimo maggio.

L'ex deputato regionale Nunzio Calan­na, fautore dell'ini­ziativa e promotore della lista civica «Calanna per Bronte", già presente alle comunali del 2002, spiega: «Dalla volontà del gruppo è emersa, fra le altre, la necessità di riquali­ficare il centro storico quale vola­no di sviluppo socio-economico e rivalutare il ruolo dei quartieri, anche con il loro coin­volgimento nelle attività sociali, culturali e sportive».




17 Febbraio 2005

L'aumento di tasse e tariffe

L'opinione di Leanza

L’ex sindaco Salvatore Leanza ci scrive in merito ai recenti aumenti di Ici, acqua e rifiuti, deliberati dal Commissario Bianca

«L’aumento delle tasse comunali deliberato dal Commissario straordinario in sede di approvazione del bilancio comunale dell’anno 2005 è stato inevitabile perché era necessario riequilibrare il bilancio e portarlo a pareggio “a causa, come ha dichiarato il 15 febbraio u.s. al quotidiano La Sicilia lo stesso Dott. Ernesto Bianca, dei tanti debiti fuori bilancio scaturiti da sentenze di condanna ed al relativo pagamento delle spese”. Le sentenze di condanne alle quali fa riferimento il Commissario sono per la maggior parte riferite alle numerose soccombenze del Comune di Bronte in sede giudiziaria per controversie sulle procedure, a volte di durata più che decennale, in materia di espropri per la realizzazione di opere pubbliche tutte relative a periodi antecedenti alla mia sindacatura.

Le spese sono riferite alla necessità di pagare le altrettante elevate parcelle tecniche e legali da liquidare ai professionisti incaricati dal Comune di Bronte, a volte anche per opere che poi non si sono realizzate come nel caso del finanziamento di 17 miliardi di lire risalente all’anno 1991 per il completamento della zona artigianale del SS. Cristo. Ritengo che si rende necessario anche verificare se sussistono responsabilità per danni erariali arrecati al Comune di Bronte da parte di coloro che hanno assistito le Amministrazioni Comunali precedenti alla mia sindacatura quali esperti in materia finanziaria e legale-amministrativa.

Il Commissario ha dovuto modificare inoltre la delibera adottata lo scorso anno dal Consiglio Comunale, con parere contrario dell’ Amministrazione Comunale, che ha presentato ricorso anche al TAR, sulla utilizzazione delle royaltes metanifere. I provvedimenti deliberati dal Commissario, che li ha definiti “dolorosi ma inevitabili“ sono conseguenza anche del fatto che il disciolto Consiglio Comunale non ha inteso tenere conto di quanto da me dichiarato nell’aula consiliare nel corso delle sedute dedicate alle variazioni del bilancio comunale dell’anno 2003 in relazione alla pesantezza finanziaria ed al conseguente squilibrio dello stesso per la mancata copertura di spese obbligatorie.

Sorprende che nelle more del passaggio delle competenze comunali all’ATO rifiuti si è reso necessario l’aumento per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, anche perché è molto elevata nella città di Bronte la percentuale di raccolta differenziata, mentre è molto oneroso il costo del conferimento in discarica, anomalia ripetutamente da me portata a conoscenza dell’ex Consiglio Comunale e delle competenti autorità. E’ giustificato l’aumento relativo all’acquedotto in relazione al netto e decisivo miglioramento dell’erogazione idrica in tutto l’abitato.

Quanto alla dichiarazione dell’ex capo gruppo di Forza Italia dott. Giuseppe Gullotta pubblicata il 20 febbraio u.s. sul Giornale di Sicilia è da rilevare che l’accensione dei mutui proposti dall’Amministrazione Comunale nell’anno 2003 sarebbero stati garantiti sia dalla crescita delle royaltes metanifere prevista nei prossimi anni a seguito della scoperta di nuovi giacimenti metaniferi, sia dalle entrate per locazioni attive come nel caso della costruzione della nuova sede della Caserma dei Carabinieri. Nella considerazione che anche il Rendiconto Consuntivo del bilancio comunale 2003, bocciato dall’ex maggioranza del Consiglio Comunale, è stato approvato dal Commissario Regionale ad acta, così come peraltro era avvenuto per il Rendiconto Consuntivo del bilancio comunale 2002, risultano del tutto evidenti gli errori commessi dagli ex consiglieri della Casa della Libertà.»
(21/02/2005, Dott. Salvatore Leanza)



17 Febbraio 2005

ICI DAL 4 AL 5 PER MILLE, ACQUA DEL 15%, SPAZZATURA DEL 10%

Aumentano le tasse e le tariffe comunali

Il Commissario Bianca: "Doloroso ma inevitabile"“Doloroso ma inevitabile”

Così Ernesto Bianca, commissario straordinario del Comune di Bronte, si è espresso sull’aumento delle tasse comunali previsto nel bilancio di previsione appena approvato.

Chiamato a redigere lo strumento finanziario del 2005 il Commissario, infatti, ha chiesto ai dirigenti di ridurre al massimo le spese, ma ciò non è bastato ad evitare gli aumenti. “Ho chiesto agli uffici – spiega il dott. Bianca – di predisporre un bilancio severo, attraverso l’analisi di ogni singola spesa. Nonostante ciò sia stato eseguito, a causa dei tanti debiti fuori bilancio scaturite da sentenze di condanna ed al relativo pagamento delle spese, l’aumento delle tasse e tariffe comunali è stato obbligatorio. Sia il ragioniere capo del Comune, sia i il Collegio dei revisori dei conti, ovvero gli organi tecnici cui ho chiesto un parere sulle azioni da intraprendere, infatti non hanno trovato altre soluzioni”.

Per portare il bilancio a pareggio il Commissario ha dovuto eliminare la percentuale minima di contributo alle imprese con i proventi delle Rojalties, come approvato dall’ex Consiglio comunale. Alle imprese comunque non verranno meno gli incentivi, non essendo stati distribuiti ancora i 120 mila euro destinati nel 2003 proprio alle attività produttive locali.

 “Abbiamo rispettato – spiega in proposito il dott. Bianca – il regolamento sulle Rojalties approvato dall’assemblea consiliare che rappresenta la volontà popolare. Siamo solamente stati costretti ad eliminate il tetto minimo di contributi da erogare, in considerazione del fatto che ancora non sono stati spesi i 120 mila euro a disposizione delle imprese”. Passando ai conti il Commissario ha affrontato la redazione di un bilancio che, come ribadito dal responsabile dell’area finanziaria dott. Pietro Caraci, partiva con un deficit che ne dopo il taglio delle spese, ne con le entrate si riusciva a portare a pareggio. Così si è deciso di portare l’Ici dal 4 al 5 per mille, aumentare la tariffa sull’acquedotto del 15%, ed i rifiuti solidi urbani del 10. “Ai cittadini – conclude Bianca – chiedo un temporaneo sacrificio che consentirà a chi amministrerà in futuro il paese di avere a disposizione un bilancio non deficitario, in grado di avviare un progressivo risanamento”.

(Vedi fra Le Punture «il doloroso aumento delle tasse»)



20 Febbraio 2005

Bronte, Gullotta (Fi)

«Tasse, rincari necessari»

L'ex capogruppo consiliare di Forza Italia, Giuseppe Gullotta, dopo aver appreso dell'aumento delle tasse, operato dal commissario straordinario del comune, Ernesto Bianca, per evitare il deficit di bilancio, con rincari del 15 per cento per l'acqua, del 10 sulla nettezza urbana e dell'uno per mille (che quindi sale al 5) dell'Ici, interviene spiegando: "L'aumento è stato inevitabile - dice Gullotta - poiché la spesa portata avanti senza tenere presenti le reali potenzialità di spesa porta a questa conseguenza. Per fortuna abbiamo evitato, non approvando l'accensione di mutui per diversi milioni di euro nel novembre 2003, il dissesto di bilancio". (lpu, Giornale di Sicilia)




20 Febbraio 2005

Luigi Berlinguer al congresso giovani Ds

Inattesa visita, ieri, dell'ex ministro alla Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer, al congresso provinciale dei giovani diessini, riuniti al Castello Nelson. Berlinguer, oggi membro del CSM, nei dintorni per un convegno sulla giustizia, ha deciso di visitare il vecchio maniero, trovatavi la "Sinistra giovanile" etnea, ha fatto un breve intervento. Il presidente provinciale Giuseppe Cicala e i dirigenti Massimo Caponnetto, Davide Longhitano e Luca Spataro, restano in carica fino a dopo le elezioni comunali, poiché il congresso è stato rinviato, come conferma Rosario Musarra, segretario locale di Sg. (lpu)



Elezioni imminenti
PER IL PRIMO TURNO SI VOTERA' IL 15 E 16 MAGGIO -  BALLOTTAGGI IL 20 E 30

20 Febbraio 2005

"Test politico a Bronte e Maniace”

I comuni pedemontani al voto il 15 e 16 maggio

(...) A Bronte, patria del pistacchio, si torna a votare (col sistema proporzionale) dopo il commis­sariamento a seguito della mozione di sfiducia votata nell'ottobre 2004 che ha mandato a casa il primo cittadino Salvatore Leanza. Oltre al sindaco gli elettori si esprimeranno per eleggere i venti consiglieri comunali. Leanza era stato eletto nel 2002 con il 54,74%, sorretto dalle forze del centrosinistra e dal gruppo dell'ex forzista Franco Catania. In consiglio comunale però, il già vicepresidente della Regione, non ebbe la maggioranza e la contrap­posizione politica con le forze di centrodestra, che all' epoca avevano candidato Nunzio Calanna, raccogliendo il 45,26% dei consensi, ha portato all'arrivo del commissario Ernesto Bianca, che ha guidato il comune di questi mesi. In pieno fermento la vita politica brontese con scaramucce e pretattiche.

Il centro sinistra, potrebbe ricandidare Leanza anche se non sono escluse novità dell'ultima ora con discese in campo di altri leader della coalizione: la parola d'ordine, comunque, per il centrosinistra, è quella di presentare un candidato che possa raccogliere quanti più consensi possibile. Stesso discorso, ma dal fronte opposto, e stesso travaglio lo vive il centro destra che si affida all'esperienza ed alla sagacia politica del senatore Pino Firrarello e dell'eurodeputato Giuseppe Castiglione. Nomi ufficiali non se ne fanno, segno che la discussione andrà avanti ancora per qualche tempo. Di certo c'è la voglia di riscatto che anima la coalizione di centro destra, dopo la sonora batosta delle scorse comunali e il doversi accontentare della maggioranza in consiglio comunale. A Maniace, ex ducea di Nelson e centro agricolo della provincia, i giochi sembrerebbero fatti, almeno sulla carta. Ma siccome in politica contano i numeri, la prudenza è d'obbligo.

Alle prossime comunali gli elettori (col sistema maggioritario), dovranno esprimersi per eleggere il sindaco e i quindici consiglieri comunali. Data per scontata la candidatura dell'attuale sindaco Emilio Conti, diessino, che nel 2000 vinse contro il rivale Franco Parasiliti, assicurandosi anche la maggioranza in consiglio (nove contro sei). [Marcello Proietto, Gazzetta del Sud]



18 Febbraio 2005

LEANZA:«LA MIA CANDIDATURA PER TUTTO IL CENTROSINISTRA»

Primi fuochi di campagna elettorale a Bronte, prossimamente chiamata a votare per le amministrative. L'ex sindaco, dott. Salvatore Leanza, che già da tempo ha annunciato che si ricandiderà a sindaco, anche a seguito di un nostro articolo, ci ha inviato un nota affermando: "Auspico che sulla mia ricandidatura a sindaco possa riconoscersi tutto il centrosinistra brontese. Mi auguro che gli elettori mi diano la possibilità di continuare e di completare il programma amministrativo già approvato nell'anno 2002, chiaramente con gli opportuni adeguamenti, ma anche ed essenzialmente con il sostegno di una coalizione politico-amministrativa che abbia in Consiglio comunale una maggioranza omogenea alla composizione della Giunta municipale.

«E' mio intendimento - prosegue l'ex sindaco di Bronte - presentare alla cittadinanza sin dal primo turno l'intera struttura della Giunta municipale che dovrà essere composta da assessori che abbiano requisiti di garanzia nei confronti dell'elettorato per l'attuazione del programma amministrativo e che siano dotati di competenza e di affidabilità personale e politica».
Alla fine della lettera Leanza sostiene che «potersi confrontare con il senatore Firrarello sarebbe esaltante ma impossibile, perché - come sostiene nella nota l'ex primo cittadino di Bronte - il senatore sarebbe ineleggibile». [E. M., La Sicilia]



15 Febbraio 2005

Prime manovre in vista del voto

All’orizzonte potrebbe anche esserci la clamorosa sfida tra Firrarello e Catania nel paese del pistacchio

Sei o sette comuni al voto, Catania compresa. Un solo dubbio, San Giovanni La Punta, dove il commissariamento scadrà proprio contestualmente alla data che potrebbe essere indicata per il voto. Il comune etneo non è ancora stato inserito ufficialmente tra quelli che andranno al voto, ma la speranza di tutti è che ciò accada, per evitare di spostare all'anno prossimo il ripristino di un'ammini­strazione, dopo quasi dieci anni passati più con commissari prefettizi che con sindaco e giunte. Attenzione alta sugli altri comuni tutti più o meno importanti per le strategie politiche dei partiti e quasi tutti, in linea di massima, coinvolti anche nel momento fatto di fibrillazioni, scontri, dialettiche aspre, .all'interno degli stessi partiti e della coalizione di centrodestra in maniera particolare.

Si voterà, dunque, a Milo, Maniace, Pedara, Adrano e Bronte. Proprio Bronte è stato nelle ultime elezioni un autentico caso politico, non solo locale, ma, quantomeno, di equilibri regionali. Dallo scontro tutto interno a Forza Italia, tra il senatore Firrarello e l'on. Catania, è uscito vincitore Salvatore Leanza, con la lista civica trainata dal centrosinistra. L'amministrazione Leanza, però, è caduta sulla sfiducia in aula e il paese torna alle urne. Leanza, ovviamente, ci riprova, ma l'attenzione massima, che è fatta anche a di curiosità, è legata al confronto che si rinnova tra i due ex amici sodali di Forza Italia. Il gruppo dI Firrarello, contro quello di Catania, che, però, nel frattempo, ha cambiato fronte, schierandosI col centrosinistra.

Ma in un centro relativamente piccolo, ma sostanzialmente compatto, le forze in campo restano più attaccate agli uomini che ai partiti, così si aspetta di vedere cosa decideranno i due. La grande novità potrebbe essere, addirittura, una sfida diretta: Firrarello contro Catania. Sarebbe una bella partita, non c'è che dire, tra l'altro con Leanza che ha dimostrato di non essere per nulla in difficoltà, quindi pronto a giocarsi la stessa partita. Il senatore e il deputato non confermano, dalle loro segreterie fanno sapere che entrambi hanno pressioni di amici ed elettori affinché ci provino. Ma bisognerà vedere a suo tempo.

Intanto Firrarello lavora, comunque, su un suo candidato, sulle cui tracce sarebbe anche l'eurodeputato forzista Giuseppe Castiglione, e mentre l'Udc spetta di capire che succede, il lotto dei possibili contendenti comprenderebbe nomi di Aldo Catania (ex presidente del consiglio), Giuseppe Gullotta, Mario Bonsignore e di un ex sindaco, Nino Paparo. Vero, falso, giusto, sbagliato?

Indiscrezioni, ma sostenute da un fondo di verità e di volontà da parte di quasi tutti i nominati. Che concorrerebbero volentieri per la poltrona di sindaco. Dall'altra parte non si sa se Catania personalmente ci sarà, di sicuro un suo candidato al primo turno e, al secondo, l'eventuale, ma da discutere, appoggio a Leanza, se andrà così.

Non meno importante di Bronte il rinnovo dell'amministrazione ad Adrano. […] Negli altri comuni, invece, al di là delle posizioni dei partiti, sarà proprio la forza dei candidati e delle liste civiche che li sosterranno a determinare successi e sconfitte. E molte sfide potrebbero nascere anche all'interno delle stesse maggioranze uscenti. Per esempio a Maniace tornerà in lizza Emilio Conti, uscente, diessino, che, sussurrano in paese, potrebbe anche avere tra gli antagonisti il suo vice, Pinzone Vecchio. […] (Andrea Lodato, La Sicilia)

IL VOTO AMMINISTRATIVO

Grandi centri: Rinnovo delle Giunte ad Adrano, Bronte, Pedara, Maniace e Milo. Le liste civiche: A decidere le sfide saranno soprattutto accordi locali, non tra i partiti

Manovre elettorali al via in provincia

Dovrebbero essere sei o sette i comuni della provincia di Catania dove nella prossima primavera si andrà alle urne per rinnovare le amministrazioni. Non è ancora stata inserita nella lista San Giovanni La Punta, dove il commissa­riamento scade, appunto, in concomitanza con la data delle elezioni previste per maggio. (...) A Bronte, invece, oltre alla ricandidatura dell'ex sindaco Turi Leanza, sfiduciato dal Consiglio comunale, potrebbe profilarsi, addirittura, una sfida diretta tra il senatore Pino Firrarello e il deputato regionale Franco Catania. I due erano insieme in Forza Italia nelle elezioni precedenti ma si divisero presentando due candidature favorendo Leanza.

Bronte, il ritorno di Turi Leanza

E' l'anno delle elezioni amministrative a Bronte dopo la mozione di sfiducia votata il 23 ottobre scorso nei confronti dell'ex sindaco Salvatore Leanza eletto nel 2002. I cittadini dovranno scegliere oltre a sindaco i 20 rappre­sentanti del Consiglio comunale. Ormai quasi tre anni fa vinse al ballottaggio il dott. Salvatore leanza con il 54,74%, sorretto dalle forze del centrosinistra più quelle che si riconoscevano nel gruppo dell'on. Franco Catania. L'avv. Nunzio Calanna, infatti, candidato sindaco del centrodestra al secondo turno si fermò al 45,26%. Le cose andarono diversamente al Consiglio comunale, dove il centrodestra conquistò ben 14 consiglieri contro i sei che le liste di Leanza e Catania insieme riuscirono a far eleggere.

Maniace, la disfida in Giunta

Si prepara a votare il piccolo centro alle porte dei Nebrodi. Si dovrà eleggere il sindaco che a sua volta si sceglierà la Giunta e i 15 consiglieri comunali. Il sistema e maggioritario puro come nell'aprile del 2000 quando a fronteggiarsi erano l’attuale sindaco Emilio Conti e l'ex Franco Parasiliti. I due si presentarono entrambi sorretti da due liste civiche con Conti che ottenne 1257 voti contro i 966 di Parasiliti. Ai tempi Conti ottenne anche la maggioranza in Consiglio comunale. La sua lista "Un futuro per Maniace" ha ottenuto 1249 voti, conquistando 9 seggi, mentre "Il Polo per Maniace con Parasiliti" non è andata oltre i 962 voti, guadagnando solo 6 seggi.



15 Febbraio 2005

LA GIUNTA REGIONALE HA DECISO LA DATA DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN SICILIA

Per il primo turno si voterà il 15 e 16 Maggio - Ballottaggi il 20 e 30

29 Gennaio 2005

Election day, ma in Sicilia si voterà in una data diversa

Palermo. La Sicilia sarà l'unica regione in cui non si voterà il prossimo 3 e 4 aprile. L'Isola aprirà i seggi per rinnovare una trentina di consigli comunali, tra cui quello cruciale di Catania, in una data che sarà probabilmente individuata nel mese di maggio. Il tutto per via di una legge regionale che fissa il periodo in cui è possibile votare nell'Isola in un periodo diverso da quello in cui il governo nazionale ha fatto ricadere la data delle regionali. «La normativa regionale vigente prevede una data compresa fra il 15 aprile e il 30 giugno, in virtù dello Statuto autonomo. Sarà la giunta a decidere su proposta dell'assessore Stancanelli» ha spiegato Luigi Castellucci, dirigente generale dell'assessorato regionale Enti locali. Castellucci ha inoltre ricordato che «occorre anche fare i conti con un secondo elemento, il referendum abrogativo della legge elettorale. Se si dovesse svolgere anche il referendum potrebbero slittare ulteriormente le elezioni amministrative, in Sicilia, perchè per motivi tecnici le due consultazioni non potrebbero svolgersi contemporaneamente». [Gia. Pi, Giornale di Sicilia.]



22 Gennaio 2005

BRONTE: PROBABILI FINANZIAMENTI

Contratti di quartiere: uno spiraglio

Ci sono più che buone possibilità che «Contratti di quartiere» che il Comune di Bronte ha presentato nel marzo scorso vengano finanziati. C'è ne da notizia il senatore, Pino Firrarello, che si è recato, insieme con il presidente dell'Istituto autonomo Case popolari di Catania, avv. Enzo Gibiino, presso il Ministero delle Infrastrutture, ottenendo quasi il si da parte del direttore generale. «Ci sono quartieri come quello di Sciarotta a Bronte - ci dice il senatore - che nonostante la realizzazione di opere pubbliche come scuole o addirittura un anfiteatro per attività socio culturali, alla fine rimangono ugualmente abbandonati. Per questo è necessario intervenire».
La richiesta di finanziamento per i «Contratti di quartiere» è stata presentata dall'Amministrazione comunale di Bronte, ai tempi guidata dall'ex sindaco Salvatore Leanza che formò un gruppo di lavoro per segnalare le zone bisognose d'interventi. Il gruppo segnalò i quartieri «Sciara Sant'Antonio» e «Sciarotta» e prevedendo il bando interventi pubblici e privati, dopo una serie d'incontri con i residenti e con i possibili investitori, si decise che nel quartiere Sciarotta il privato avrebbe dovuto realizzare un complesso edilizio da destinare ad uffici, attività commerciali ed un ipermercato, mentre il pubblico 54 alloggi popolari dell'Iacp, un centro di aggregazione annesso alla Chiesa di Sant'Agata, l'adeguamento dei locali di viale Regina Margherita da adibire ad Ufficio delle Entrate, opere di urbanizzazione primaria, i tetti fotovoltaici nelle scuole ed un'area da adibire a mercato settimanale. Il tutto per 13 milioni e 250 mila euro di cui 9 milioni e 763 di finanziamento pubblico.

Nel quartiere di «Sciara Sant'Antonio», invece, sono state previste le seguenti opere pubbliche: un centro di aggregazione, una struttura sportiva in via Omero ed un'altra annessa alla Parrocchia di San Giuseppe, un parcheggio ed una casa alloggio per portatori di handicap insieme alle opere di urbanizzazione. I privati invece hanno previsto un Istituto cattolico e complessivamente 179 alloggi di edilizia economica e popolare per un investimento di 24 milioni e 528 mila euro di cui 7 milioni e 522 mila di finanziamento pubblico. «Bisogna rivedere - replica Firrarello - l'organizzazione di alcuni quartieri. Abbiamo svuotato di residenze i centri storici per affollare quartieri periferici che, essendo senza servizi, si trasformano in dormitori, mentre tutti sono costretti a recarsi in auto nei centri storici dove i servizi sono rimasti». [Fonte La Sicilia]



22 Gennaio 2005

Approvato il nuovo statuto comunale

NOVANTUNO ARTICOLI E NELLO STEMMA ESCE IL CICLOPE E RITORNA SOLO L'AQUILA

Con delibera del Commissario straordinario (la numero 9 del 20 Gennaio 2005) è stato approvato lo schema del nuovo statuto comunale. Lo schema, composto da 91 articoli, è stato depositato e pubblicato il 21 Gennaio presso la Segreteria generale per consentire ai cittadini singoli o associati di prenderne visione. Proposte ed osservazioni vanno presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'avviso.

Trascorsi i 30 giorni il nuovo statuto del Comune di Bronte diverrà operativo.

Una curiosità: la nuova bozza di Statuto lascia inalterato lo Stemma del Comune (foto a sinistra), rispetto alle modifiche previste nelle vecchie bozze di Statuto approvate dalla Giunta Leanza il 15 Dicembre 2002, che prevedevano accanto all'Aquila la presenza anche del Ciclope ("Lo stemma è rappresentato da due simboli: l’aquila ed il ciclope", foto a destra).

La modifica dello Statuto però si è trascinata per mesi e non essendo stata ratificata dal Consiglio non è andata a buon fine.

Nella nuova versione appena approvata dal Commissario Ernesto Bianca si è ritornati alla tradizionale Aquila, "con due corone una sulla testa e l’altra al collo; nei quarti appaiono riuniti altri stemmi: a destra, in alto cinque palle sul fondo giallo, due aquilotti coronati e due striscie rosse; sul fondo nero un leoncino e un’aquila sul fondo giallo, l’intermezzo dei due stemmi è sparso di gigli: a sinistra, in alto sette gigli su fondo bianco, una torre e un leoncino; in basso leone su fondo roseo, tre liste gialle trasversali su fondo bianco; tre gigli su fondo giallo; nel mezzo a sinistra altri due quarti; uno con gigli a destra, l’altro con palle a sinistra e il motto “Fedelissima Brontis Universitas”.

In definitiva si ritorna al passato, allo stemma adottato alla fine del secolo 18°, su iniziativa del Giureconsulto Antonio Cai­rone, che ricalcava molto lo stemma di Carlo III° di Borbone ad indicare la dipenden­za demaniale di Bronte dai re spagnoli.



20 Gennaio 2005

TRIBUNALE. Seconda udienza

L'ex sindaco Turi Leanza sotto processo per diffamazione

Si celebra oggi, davanti al giudice monocratico di Bronte, la seconda seduta dibattimentale del processo per diffamazione a carico dell'ex sindaco di Bronte Turi Leanza. L'ex primo cittadino fu rinviato a giudizio a seguito della querela presentata dall'avvocato Pietro De Luca (consulente durante l'amministrazione guidata da Mario Zappia), poiché ritenne per lui lesive delle affermazioni di Leanza durante lavori consiliari. Alla prima udienza, il giudice Anna Muscarello dispose il rinvio per consentire l'acquisizione e l'audizione e trascrizione integrale di registrazioni video di alcune sedute del consiglio comunale in cui Leanza pronunciò le frasi ritenute diffamanti da De Luca. Sempre per diffamazione, il prossimo cinque maggio Leanza dovrà presentarsi davanti al giudice per rispondere delle affermazioni riguardanti il comandante della locale Stazione carabinieri, maresciallo Giovanni Guarnera. Il 10 marzo, invece, sul conto dell'ex sindaco Turi Leanza e dei due vigili urbani che facevano parte del suo staff, si avvierà il dibattimento per l'accusa di falso ideologico e tentata truffa aggravata, il cui rinvio a giudizio era stato deciso nell'ottobre 2004 dal gup Antonella Romano, su richiesta del pm Andrea Bonomo. (lpu, Giornale di Sicilia)



17 Gennaio 2005
AMMINISTRATIVE

Leanza e Catania in ballottaggio nell’Ulivo, centrodestra con 6 pretendenti

Bronte, coalizioni divise sulle scelte dei candidati

La campagna elettorale di primavera s'avvicina, ma sui possibili candidati continua a non esserci chiarezza. Il centrosinistra non si profila compatto sul diessino Turi Leanza (ex sindaco sfiduciato a ottobre), l'onorevole Franco Catania (Margherita) potrebbe spendersi personalmente o con Carmelo Indriolo (candidato sindaco alle scorse elezioni del gruppo Catania); ma al loro cospetto Leanza si ritirerebbe.

Altro nominativo, fra i fidati di Catania, è Tommaso Lupo (consigliere uscente); della Margherita aspirerebbe alla sindacatura anche Vincenzo Sanfilippo, ex assessore di Leanza. Intanto nel centrosinistra si duella pure per la leadership attualmente «detenuta» da Franco Catania. L'ex vice presidente della Regione Turi Leanza tenterebbe d'ipotecarIa, forse per un rilancio alle regionali.

Se nell’«Ulivo» le cose non vanno bene nella «Casa delle Libertà» la situazione non è molto diversa. Forza Italia, Udc, An e Nuova Sicilia, infatti, potrebbero rincontrarsi al ballottaggio. Difficile la situazione in casa «Firrarello-Castiglione», con i pretendenti Aldo Catania (presidente del consiglio uscente, eletto con circa 800 voti), Mario Bonsignore e Giuseppe Gullotta (ex capigruppo); ben accreditati due ex sindaci democristiani, gli azzurri Ciccio Spitaleri e Nino Paparo, e l'ex deputato regionale Nunzio Calanna, già candidato del centrodestra alle ultime amministrative. An potrebbe correre da sola, Nuova Sicilia da Mimmo Rotella ha avuto carta bianca per gli apparentamenti. Infine, le molteplici anime dell'Udc, che ad oggi non hanno un portavoce, dove: c'è chi vorrebbe il «civico» Enzo Bonina (consigliere uscente), chi Aldo Catania e altri ancora Nunzio Calanna. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



16 Gennaio 2005

PER ORA

Il mercato del giovedì non si sposta

Il sito dedicato al mercato di via PergolesiIl mercato settimanale del giovedì per adesso rimane nel quartiere di San Giuseppe, mentre sarà il progettista del Prg a individuare un possibile nuovo sito. Lo ha deciso il commissario straordinario del Comune, dott. Ernesto Bianca, che ha ritenuto di dover affidare a un tecnico la facoltà di verificare quale zona del paese fosse la più idonea per trasferire il mercato, ritenendo anch'egli che l'attuale sito non sia idoneo per una questione di Protezione civile. Il mercato ogni settimana viene allestito in una piazza adiacente alla ss. 284 Randazzo-Paternò con la conseguenza che il traffico veicolare viene rallentato dai tanti che, dopo aver affollato le bancarelle, ritornano a casa.

A seguito delle lamentele e delle lettere delle forze dell'ordine in precedenza il mercato era stato trasferito in un'area limitrofa a via Pergolesi (foto a destra), ma anche su richiesta dei mercatali che hanno preferito spostare il mercato solo alla fine dei lavori del nuovo sito, la data ultima per il trasferimento del mercatino è stata sempre prorogata.

Adesso però il commissario ha deciso di revocare la precedente ordinanza nell'attesa che si pronuncino i tecnici del Prg: «Dopo un'analisi e valutazione degli atti - dice il dott. Bianca - ho deciso di lasciare per adesso il mercato nello stesso sito. I problemi di Protezione civile però esistono e quindi ho dato mandato al progettista del prg, arch. Armando Pizzo, d'individuare un nuovo sito. Ho già concordato con il professionista che entro 30 giorni il nuovo elaborato con la nuova sede del mercato dovrà essere pronto, permettendoci anche di avviare una seria e attenta analisi che ci porterà alla discussione per l'adozione del Prg».

Il Prg non è stato ancora adottato in quanto il Consiglio comunale ha chiesto alla Regione un parere sulla possibilità di approvarlo a comparti per superare le eventuali incompatibilità. Prima dalla risposta della Regione però è arrivata la mozione di sfiducia che ha sciolto Giunta e consiglio.  [Fonte La Sicilia]



14 Gennaio 2005

Sportello informativo Montepaschi nel Palazzo comunale

Da ieri mattina i cittadini di Bronte hanno uno sportello informativo della Montepaschi Serit. E' stato istituito all'interno del Palazzo comunale e funzionerà ogni venerdì dalle 8,30 alle 13. Alla presenza del difensore civico, avv. Cataldo La Ferrera, il responsabile dell'unità di coordinamento territoriale di Catania e Messina, Francesco Rubbino ha verificato che i collegamenti informatici funzionavano a dovere e già due funzionari sono rimasti a disposizione della possibile utenza. L'accordo con la Montepaschi per realizzare questo ufficio era stato raggiunto dall'ex sindaco, dott. Salvatore Leanza. L'ufficio è in condizione di effettuare tutte le operazioni esattoriali ad eccezione delle operazioni di cassa.



13 Gennaio 2005

Acqua, finanziato il 3° progetto

Il commissario per l'emergenza idrica in Sicilia ha finanziato il terzo dei tre progetti che il Comune di Bronte, durante la sindacatura di Salvatore Leanza, aveva presentato per sostituire alcuni tratti della rete idrica che i tecnici indicavano come i più fatiscenti e quindi responsabili della perdita di parecchi litri di acqua. Il finanziamento è di 28 mila euro e si riferisce ai lavori necessari per sostituire parte del tratto di rete idrica di via Indipendenza. «A questo progetto - dice l'ex assessore Pizzuto - bisogna aggiungere le sostituzioni di tratti di rete idrica di viale Sardegna e di via Duca degli Abruzzi già realizzati. Adesso con la sistemazione della rete idrica anche nel viale Indipendenza si continuerà a migliorare la funzionalità delle nostre condutture, evitando che decine di litri di acqua vengano dispersi nel sottosuolo». Del resto è vero.

La rete idrica di Bronte, realizzata negli anni '50, a sentire i tecnici sarebbe piena di buchi. Per questo l’allora amministrazione comunale ha fatto redigere dagli Uffici i tre progetti che opportunamente il Commissario per l'emergenza idrica in Sicilia ha deciso di finanziare. Se pensiamo poi che vi sono Comuni anche dell'Etna dove d'estate si patisce la sete, ci si rende conto come sia impensabile che per colpa della vetusta età delle condutture si debba perdere acqua nel sottosuolo.  [Fonte La Sicilia]



11 Gennaio 2005

Dopo le proteste per l'istallazione di un ripetitore in via Lombardo

Nuovo regolamento per le antenne

L'antenna Telecom vicino all'OspedaleStabilisce dove e come installare le antenne degli impianti di telecomunicazione

Il Comune di Bronte si è dotato di un regolamento sull’installazione di antenne e impianti di telecomunicazioni.
E’ stato approvato dal commissario straordinario, Ernesto Bianca, che oggi, nella sala della Giunta municipale, ha presentato alle forze dell’ordine, ai dirigenti scolastici del comune ed all’Asl le nuove norme in materia. “Appena dopo il mio insediamento – ha affermato in apertura il commissario – un gruppo di cittadini ha iniziato una protesta per evitare che un’antenna di telefonia mobile venisse istallata in pieno centro. Certo non possiamo pretendere di far funzionare i telefonini cellulari senza antenne, possiamo però chiedere che ci sia un regolamento che salvaguardi la gente delle eccessive e nocive onde elettromagnetiche”.

Presenti all’incontro l’ing. Salvatore Caudullo, capo dell’area tecnica del Comune che ha spiegato le peculiarità del regolamento, il dott. Francesco Del Campo, direttore del distretto di Bronte dell’Asl, la dirigente della scuola elementare dott.ssa Daniela Zappalà ed il prof. Nino Castiglione della scuola media di Bronte. Con loro i vertici locali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Guardia Forestale e della Polizia municipale.

Il nuovo regolamento, ad eccezione dei ripetitori ad uso delle forze dell’Ordine e della Protezione civile, impedisce l’istallazione delle antenne all’interno del centro abitato e nei pressi delle così dette “aree sensibili”, ovvero nei pressi di scuole ed ospedali. Potranno essere invece costruite nel territorio extra urbano e comunque ad una distanza minima di 100 metri dalla prima abitazione e 300 dalle aree sensibili. Per quanto riguarda le antenne già funzionanti (a Bronte una è situata proprio a due passi dall’ospedale) il Comune chiederà agli enti competenti la misurazione delle emissioni elettromagnetiche, decidendo, eventualmente di proporre alla società un nuovo sito ove spostare il ripetitore.



21 Dicembre 2004

BRONTE, LISTA POLITICA

«Calanna per Bronte» in corsa alla prossima tornata elettorale

Adesso è certo. Alle prossime elezioni amministrative di Bronte la lista «Calanna per Bronte» che durante le scorse amministrative ha appoggiato il candidato sindaco Nunzio Calanna, concorrerà nuovamente alla costituzione del Consiglio comunale. Lo annuncia lo stesso avv. Calanna, già candidato sindaco nel '97 e giunto terzo dietro il dott. Mario Zappia e l'on. Franco Catania e nel 2002, quando perse il ballottaggio con il dott. Salvatore Leanza: «L'associazione "Centro di cultura politica Nicola Spedalieri" di Bronte, - scrive l'avv. Calanna in una nota - dopo un'attenta analisi della situazione sociale, culturale, politica e amministrativa del territorio, valutato lo stato di sofferenza della cittadinanza dovuto principalmente all'assoluta mancanza di una seria programmazione amministrativa rivolta a risollevare le condizioni occupazionali e socio-economiche, con il consenso unanime di associati e simpatizzanti, ha deciso di dare un fattivo e concreto contributo alla risoluzione degli esistenti numerosi problemi e, pertanto, di partecipare attivamente, con la propria lista "Calanna per Bronte", alla prossima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale».

La lista Calanna per Bronte alle scorse elezioni conquistò 3 seggi. Sono quindi già due i dati certi per le prossime elezioni brontesi, ovvero la ricandidatura dell'ex sindaco, dott. Salvatore Leanza dei Ds e la costituzione di questa prima lista civica che dovrebbe appoggiare, invece, le forze politiche del centrodestra i cui partiti ancora non hanno espresso alcun candidato. Per il resto il dibattito è ancora aperto con gli incontri che si infittiscono fra i vari rappresentanti di partito.  [Fonte La Sicilia]



Sdi e Margherita: Leanza, un “ipotetico candidato” / Vogliamo un "candidato sindaco che rassereni il clima politico e che non sia di divisione"

14 Dicembre 2004

Congresso dei ds: eletti i delegati provinciali

Si è celebrato a Bronte il terzo congresso dei Democratici di Sinistra che ha nominato Andrea Sgrò, Salvatore Pizzuto, Gino Mavica, Antonio e Davide Longhitano e Rosario Musarra delegati al congresso provinciale che si terrà il 14 e 15 gennaio. Presenti il segretario provinciale Carlo Battiato, l'on, Gianni Villari, l'ex sindaco di Bronte, Turi Leanza, ed il sindacalista della Cgil, Gino Mavica. Durante la sua relazione politica, il segretario dei Ds di Bronte, Enzo Sgrò, ha ribadito il pieno sostegno alla ricandidatura a sindaco di Leanza, invitando la Margherita a volere esplicitare il proprio consenso. In proposito il commissario comunale dello Sdi, Giacomo Cordaro e il componente della direzione provinciale de La Margherita, Vincenzo Sanfilippo, hanno inviato una nota: "Dalla dichiarazione del segretario cittadino dei Ds - afferma Cordaro - si evince l'intendimento di tutto l'Ulivo di ricandidare a sindaco di Bronte, il dott. Salvatore Leanza. Noi non siamo stati interpellati, Salvatore Leanza potrebbe essere anche un ipotetico candidato". "Bene sta facendo La Margherita - ha ribadito Sanfilippo - a ricercare un candidato sindaco che rassereni il clima politico e che non sia di divisione". (Fonte La Sicilia)



10 Dicembre 2004

Processo contro ex sindaco rinviato al 20 gennaio

E' stato rinviato al 20 gennaio prossimo il dibattimento del processo intentato dall'avv. Pietro De Luca contro l'ex sindaco di Bronte, Salvatore Leanza. Ieri mattina la prima udienza dibattimentale, celebrata presso la sezione staccata di Bronte del tribunale di Catania, dove i legali dei due contendenti hanno sostenuto ognuno le proprie tesi. La querelle tra De Luca e Leanza è scoppiata dopo alcune affermazioni che l'ex primo cittadino di Bronte ha pronunciato durante i lavori del consiglio comunale e che l'avv. De Luca ha ritenuto lesive nei propri confronti. Per questo si è rivolto ai giudici, chiedendo ed ottenendo da parte del consiglio comunale brontese di poter rendere edotta l'assemblea consiliare sul lavoro svolto nella qualità di consulente, quando a rappresentare il comune di Bronte era il sindaco dotto Mario Zappia.

Durante l'udienza di ieri mattina, Salvatore Leanza, attraverso il suo legale, ha presentato una serie di documenti a supporto della difesa. Documenti che però debbono essere chiaramente esaminati. Per questo il giudice, dott.ssa Anna Muscarello, ha rinviato l'udienza ormai a gennaio del prossimo anno. Intanto i due «contendenti» hanno mostrato entrambi serenità sul giudizio finale dei giudici, convinti il sindaco di dimostrare che le proprie affermazioni non erano diffamatorie; e l'avv. De Luca di «ottenere giustizia».  [Fonte La Sicilia]


8 Dicembre 2004

Ex sindaco a giudizio per diffamazione

Il giudice per le udienze preliminari di Bronte, Costanzo, ha rinviato a giudizio l'ex sindaco del paese dei pistacchi, Salvatore Leanza, per il reato di diffamazione nei confronti del maresciallo dei carabinieri Guarnera.
La vicenda risale proprio al periodo in cui Leanza ha ricoperto la carica di sindaco di Bronte. In quell'occasione l'ex primo cittadino (che in questa circostanza è stato difeso dall'avvocato Carmen Mirabella) manifestò delle perplessità in merito all'erogazione di alcuni contributi ad una società della quale facevano parte anche alcuni parenti del sottufficiale dell'Arma. Leanza, in particolar modo, parlò di una situazione di incompatibilità ambientale acclarata. Di tali dichiarazioni il maresciallo, che oggi non lavora più a Bronte, si ritenne diffamato. Da qui il procedimento sfociato nel rinvio a giudizio.

«Rilasciai quelle dichiarazioni - ha commentato il provvedimento Leanza - non a titolo personale, ma nella mia carica di primo cittadino. Mi attendevo il rinvio, sono onesto, ma in virtù di alcuni atti che il mio avvocato ha fatto inserire nel fascicolo sono certo che riuscirò chiarire ogni cosa in sede dibattimentale». [C. M., La Sicilia]

10.12.2004

Processo Leanza: acquisite riprese video

(lpu) Avviato ieri mattina davanti al giudice monocratico della sezione distac­cata del Tribunale di Bronte, e rinviato al 20 gennaio, il processo a carico dell'ex sindaco Turi Leanza, imputato per il reato di diffamazione.

Ieri, il pm Flavia Indaco ha consegnato al giudice Anna Muscarella l'elenco delle delibere di giunta dal 1994 al 2002.

L'avvocato Carmen Mirabella, difensore di Leanza, ha chiesto l'acquisizione, audizione e trascrizione integrale di registrazioni video di alcune sedute del consiglio comunale per valutare il contesto in cui ha detto le frasi e depo­sitato i documenti per provare il presunto danno all'ente. Il pubblico ministero ha ritenuto necessario valutare gli atti e il processo è stato rinviato.



17 Dicembre 2004

L’avv. Tamburello, esperto del Commissario

Il commissario Bianca incontra i Capi area del Comune

Vertice al Palazzo municipale di Bronte fra il commissario straordinario, dott. Ernesto Bianca, e i capi area dott.ssa Maria Teresa Sapia, rag. Antonino Minio, ing. Salvatore Caudullo, dott. Pietro Caraci, dott. Biagio Meli ed il magg. Salvatore Tirendi. Durante la riunione il commissario ha ricordato le principali enunciazioni di principi e norme concernenti l’attività e le funzioni dei dirigenti comunali nella qualità di protagonisti della vita del Comune, sottolineando che in assenza degli organi politici e con l’ausilio del Commissario devono dimostrare la loro valenza gestionale e manageriale facendo fronte alle più disparate esigenze che si possono verificare. In particolare il dott. Bianca si è soffermato sull’importanza degli atti tipici dell’ordinamento contabile degli Enti Locali che vedono nel Piano Esecutivo di Gestione (PEG) il momento principale dell’attività gestionale che attraverso l’assegnazione degli obiettivi e il loro costante monitoraggio permette di realizzare i risultati dell’azione amministrativa.

Oltre a ciò, in considerazione del fatto che ormai l’anno 2004 volge al termine si è ritenuto opportuno concentrare l’attività di programmazione per l’anno 2005, richiedendo ai Capi Area di stabilire degli obiettivi (traguardi) e di proporli quali “personal committement” entro il 15 gennaio 2005. Questo anche per fornire tutte le informazioni necessarie alla predisposizione del bilancio previsionale che dovrà adottarsi entro il mese di gennaio 2005. I capi area dovranno anche dedicarsi alla gestione del personale per il quale necessita prioritariamente l’applicazione dell’ultimo CCNL 2004, e la conciliazione di eventuali situazioni conflittuali attraverso anche l’apertura di tavolo negoziale con i sindacati.
I dirigenti in queste attività non saranno lasciati da soli, ma potranno avere l’ausilio dell’avv. Tamburello, esperto amministrativista nella duplice qualità di esperto del Commissario e di supporto legale ai Capi Area. 



8 Dicembre 2004

COMUNE

«Voglio ripristinare la serenità»

Il commissario azzera la giunta: poteri ai dirigenti

"Ripristinare la serenità all'interno del comune", è questo l'intento di Ernesto Bianca, il vice prefetto da venerdì commissario straordinario del comune di Bronte, a seguito della sfiducia al sindaco. Bianca è entrato a pieno ritmo nella gestione dell'ente, con alcuni degli atti connessi alla cessazione del sindaco: scioglimento staff sindaco e individuazione dei capi area. "Considerato che la cessazione del sindaco determina la cessazione degli incarichi dallo stesso conferito - precisa Bianca -, si è ritenuto necessario, al fine di garantire la continuità dei servizi e di valorizzare le professionalità esistenti, attribuire la responsabilità gestionale delle posizioni organizzative alle figure apicali dell'ente".

Così, la dottoressa Maria Teresa Sapia, vice segretaria, ritorna capo dell"'Area Affari Generali", al posto del ragioniere Biagio Daniele; il dottore Biagio Meli, riprende le redini dei "Servizi Sociali", al posto di Riccardo Zerbo; il dottore Pietro Caraci resta agli "Affari Finanziari" e l'ingegnere Salvatore Caudullo all’”Area Tecnica". Il ragioniere Antonino Minio, invece, permane temporaneamente (due mesi) titolare dei "Servizi Demografici e Personale", fino ad un'eventuale riorganizzazione delle aree o dei criteri per conferire tali incarichi, poiché al momento non c'è personale più qualificato disponibile. Nei vigili urbani (Area vigilanza) è stato revocato l' incarico al tenente Giuseppe Saitta e, come dispone un'ordinanza del tribunale del lavoro, reintegrato comandante il maggiore Salvatore Tirendi. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia



8 Dicembre 2004

Aree amministrative ripristinati i «vertici»

Giornata di lavoro per il dott. Ernesto Bianca, neo commissario straordinario al Comune. Il dott. Bianca ha emanato 9 decreti commissariali ripristinando i vertici delle aree amministrative. Innanzi tutto il dott. Bianca ha preso atto che l'Ufficio staff messo su dall'ex sindaco, dott. Salvatore Leanza, è decaduto dopo la mozione di sfiducia. Poi il commissario ha nominato i nuovi titolari di dirigenza decaduti anche loro dopo la mozione di sfiducia. Nello scegliere i nuovi responsabili delle sei aree il commis­sario si è affidato alle figure professionali apicali all'interno del personale del Comune che avevano vinto regolare concorso, ad eccezione del ragioniere Nino Minio che è rimasto temporaneamente per due mesi dirigente dell'area «Servizi demografici-informatici-personale», nell'attesa di una diversa riorganizzazione. Così il dott. Bianca ha nominato dirigente la dottoressa Teresa Sapia diri­gente dell'area «Affari generali», l'ing. Salvatore Caudullo capo dell'area «Sviluppo economico-territorio -ambiente», il dott. Biagio Meli per l'area «Politiche sociali-scolastiche-culturali-turistiche-sportive», il dott. Pietro Caraci per l'area «Affari finanziari-legali-tributi» e il maggiore Salvatore Tirendi per l'area vigilanza. Il tutto ha ribadito più volte il commissario straor­dinario con l'obiettivo di ripristinare la serenità e compiere atti che erano dovuti.

Da segnalare che il reintegro del maggiore Salvatore Tirendi a capo della Polizia municipale era stato decretato dal giudice del lavoro. [Fonte La Sicilia]

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