13 Dicembre 2003 Ordinanza di sgombero: Ufficio di Collocamento già chiuso I Carabinieri per adesso restano
| Dopo l'ordinanza di sgombero, firmata dal sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza chiude i battenti la sede centrale di Bronte dell'Ufficio di collocamento che copre anche i comuni di Maletto e Maniace. Già da lunedì il personale è stato trasferito nell'ufficio periferico di Maletto in attesa di ricevere indicazioni più precise. I carabinieri, invece, rimangono al loro posto aspettando gli ordini dei superiori. Intanto ieri mattina presso i locali della Caserma dichiarati inagibili sono giunti i tecnici dei Vigili del Fuoco che hanno effettuato dei sopralluoghi. L'argomento della chiusura della caserma ha fatto presto il giro del paese, ed è stato oggetto di discussione in Consiglio comunale, con l'opposizione a Leanza che ha aspramente criticato la scelta, difesa invece con decisione dalla Giunta.
11 Dicembre 2003 Due ordinanze firmate oggi dal sindaco Chiusi la Caserma dei Carabinieri e l'Ufficio di Collocamento Sospeso il mercato settimanale di viale della Regione Il Sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, avendo preso atto delle relazioni tecniche sulla inadeguatezza per motivi di Protezione civile della sede dove attualmente si svolge il mercato settimanale e sulla inagibilità dell’immobile di proprietà comunale dove in atto sono allocate le sedi della Caserma dei Carabinieri e dell’Ufficio Circoscrizionale del Lavoro, ha disposto con proprie ordinanze la sospensione del mercato settimanale e lo sgombero delle sedi del Collocamento e della Caserma dei Carabinieri. “Trattasi di un atto dovuto, sostiene il Sindaco, di fronte alla assoluta mancanza di senso di responsabilità politico-amministrativa e civica della maggioranza del Consiglio Comunale, che nella seduta del 30 novembre u.s. ha espresso il proprio dissenso sulle proposte alternative presentate dall’Amministrazione Comunale”. Il Sindaco ha immediatamente informato il Prefetto e le competenti Autorità per le inevitabili conseguenze che ne deriveranno sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza civica. “Mi appello al senso di responsabilità e di maturità democratica dei cittadini e delle forze economiche, sociali, sindacali e culturali al fine di contenere i disagi che potrebbero verificarsi”. Negli stessi locali di via annunziata aveva sede anche la Biblioteca comunale (la "Deluchiana", in onore del card. Antonio Saverio De Luca) che già è in fase di trasferimento nella nuova sede di via Cap. Saitta. Intanto Leanza ha nuovamente scritto all'Assessorato regionale delle autonomie locali sollecitando la nomina dei un Commissario ad acta in modo da evitare la possibile paralisi amministrativa dell'ente ed l'avvio delle procedure per lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, "dal momento che la mancata adozione del provvedimento di riequilibrio del bilancio è equiparata alla mancata adozione del bilancio di previsione". Insomma la lotta, fra Sindaco e Consiglio, continua senza sosta e senza esclusione di colpi, sotto gli occhi sconcertati e quasi increduli della popolazione.
12 Dicembre 2003 Inagibili la caserma dei carabinieri e l'ufficio del lavoro Bronte da oggi non ha più una sede della caserma dei carabinieri, dell'Ufficio di collocamento e del mercato settimanale. | 11 Dicembre 2003 Comunicato stampa dei Gruppi consiliari della Casa delle Libertà Condanniamo l’arroganza politica con la quale il sindaco continua a parlare di chiusura della Caserma dei Carabinieri, dell’Ufficio di Collocamento e del mercato. Mentre chiede al prefetto queste cose, farebbe bene anche a riferirGli che ha proposto delle opere prive di copertura finanziaria. Rammentiamo che dovevano essere realizzate indebitando in Comune di Bronte; aggiungiamo anche che lo stesso pagamento delle rate dei mutui e’ stato previsto utilizzando entrate non attendibili; non attendibile e’ l’importo di 150.000 euro di ICI che prevede di incassare, non attendibili sono i proventi delle royalties ipotetiche che lo stesso Comune dovrebbe incassare per nuovi pozzi; se non siamo stati sufficientemente chiari, ribadiamo che non e’ ancora stata firmata la concessione e comunque i nuovi pozzi non entrano certamente in funzione da subito; questo significa “vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato”; ancora non basta!! Intendeva chiedere ai cittadini il pagamento anticipato di una tassa che, se e’ vero, entrerà in vigore nel 2005; ancora non basta!!! Intendeva pagare i costi relativi all’area dove egli sostiene debba sorgere il mercato con soldi provenienti dalla vendita di lotti della zona artigianale, che sia perchè non sono ancora frazionati, sia per altre problematiche sviscerate durante un recente incontro alla Regione Siciliana, non possono essere venduti. Questo significa guidare un ente verso il tracollo finanziario, verso quel dissesto che comporterebbe maggiori tasse per i cittadini oltre a difficoltà oggettive anche, per esempio, nel pagamento degli stessi stipendi. Ma la sceneggiata continua. Ci permettiamo anche di ricordare che, per esempio, la caserma dei carabinieri nel piano triennale delle opere pubbliche, ovvero nel programma che egli stesso ha sottoposto all’approvazione del Consiglio e che lo stesso ha approvato, si trova al 10 posto del settore edilizia e la sua realizzazione (così sta scritto a meno che questa amministrazione non sa quello che scrive) e’ prevista con “finanziamento privato”. Prima, così ritenevano opportuno fino a quest’estate, dovevano essere realizzati l’adeguamento sismico delle scuole elementari e medie, del palazzo comunale e di Via Annunziata, dei serbatoi idrici. Sono cambiate le priorità?? La messa in sicurezza dei nostri bambini viene dopo??? Questi improvvisi cambiamenti di idea che fra le altre cose sembrano dettati più dall’impulsività che non da una seria programmazione oltre alla voglia di realizzare a tutti i costi quello che passa per la mente anche a costo di cagionare il dissesto, sicuramente ci confermano che Bronte ha un’amministrazione arrogante, incapace dal punto di vista della programmazione e della gestione, incosciente se arriva al punto di rischiare il dissesto. Di fronte a queste cose abbiamo detto e continueremo a dire NO. E’ stato detto che non si danno soldi per lo sport perchè il Consiglio non vuole; noi vogliamo ricordare che avevamo messo a disposizione di questa amministrazione circa 40.000 euro; che fine hanno fatto? Come sono stati spesi? Con quale criterio sono stati assegnati? E’ stato detto che a Bronte non c’e’ Natale perchè il consiglio non vuole; noi avevamo messo a disposizione per le manifestazione 150.000 euro; come sono stati spesi? Perchè non si e’ pensato a lasciare qualcosa per il Natale? O al Sindaco e alla sua Giunta sembrano pochi in un periodo di crisi come questo 300.000.000 delle vecchie lire. Ribadiamo con forza il nostro no di fronte a questo modo di amministrare che potrà fare solo male al nostro Comune. I gruppi consiliari della CdL |
| Il sindaco, dott. Salvatore Leanza, avendo preso atto delle relazioni tecniche sulla inadeguatezza per motivi di Protezione civile della sede dove attualmente si svolge il mercato settimanale e sulla inagibilità dell'immobile di proprietà comunale dove in atto sono situate le sedi della caserma dei carabinieri e dell'Ufficio circoscrizionale del lavoro, ha disposto con proprie ordinanze la sospensione del mercato settimanale e lo sgombero delle sedi del collocamento e della caserma dei carabinieri. «Si tratta di un atto dovuto - sostiene Leanza - di fronte alla assoluta mancanza di senso di responsabilità politico-amministrativa e civica della maggioranza del Consiglio Comunale, che nella seduta del 30 novembre scorso ha espresso il proprio dissenso sulle proposte alternative presentate dall'Amministrazione». Il sindaco ha informato il prefetto e le competenti autorità per le inevitabili conseguenze che ne deriveranno sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza civica. Le comunicazioni sono state inviate ieri sera. In pratica la stazione dei carabinieri dovrebbe essere spostata nel Comune più vicino, che qui è Maletto, mentre in città potrebbe arrivare un'unità mobile. Nessuno invece all'Ufficio di Collocamento ci ha saputo dire cosa succederà, anche se la Regione già un anno fa era stata chiara, e di fronte alla inagibilità dell'immobile avrebbe trasferito l'Ufficio di collocamento in altri paesi. «Condanniamo - scrivono i gruppi consiliari della Case delle Libertà - il sindaco che parla di chiusura della caserma dei Cc, dell'Ufficio di Collocamento e del mercato. Mentre chiede al prefetto queste cose, farebbe bene anche a riferirgli che ha proposto delle opere prive di copertura finanziaria. Ricordiamo che la caserma dei carabinieri nel piano triennale delle opere pubbliche si trova al 10 posto del settore edilizia e la sua realizzazione è prevista con finanziamento privato». [L. S.]
10 Dicembre 2003 Il sindaco: "Chiederò al Prefetto la chiusura dell’Ufficio di collocamento e della Caserma dei Carabinieri" Bronte potrebbe presto restare senza Caserma dei Carabinieri, senza ufficio di Collocamento e senza una zona dove montare su le tende del mercato settimanale. Il sindaco, dott. Salvatore Leanza, infatti, ha già preso atto della inagibilità della piazza San Giuseppe dove fino ad oggi si è realizzato il mercato, informando che quello di Natale sarà l’ultimo mercatino realizzato, in attesa che venga sistemata la nuova area di via Pergolesi sulla quale il Consiglio non si è pronunciato. Oltre a ciò ha chiesto all’Ufficio tecnico di relazionare sull’agibilità dell’immobile di via Annunziata che ospita la Caserma, l’Ufficio del Collocamento e la biblioteca, attualmente in fase di trasferimento in via Capitano Saitta. Per questo l’ingegnere capo del Comune, Salvatore Caudullo, questa mattina ha effettuato un sopralluogo: “Sarò più preciso nella relazione che presenterò al sindaco. - dice - Certo però che mi sono trovato di fronte ad un immobile dove mancano le vie di fuga, le uscite di sicurezza, ed esistono barriere architettoniche. Oltre a ciò, i vani destinati ad archivio non sono adeguati alla normativa e l’areazione e l’illuminazione degli stessi è molto scarsa. Con questi problemi è difficile che un locale possa essere agibile”. “Aspetto l’esito della relazione, - replica Leanza - poi sarò costretto a rivolgermi al Prefetto, comunicando la chiusura dell’Ufficio di collocamento e della Caserma per le inevitabili ripercussioni sul piano dell’ordine pubblico e della civica sicurezza. Tutto ciò mio malgrado - continua - perché i mutui che ho chiesto al Consiglio comunale di approvare per realizzare nuovi immobili sono stati respinti a causa della mancanza di responsabilità da parte dei Consiglieri della Casa delle libertà, ed adesso siccome la sicurezza dei miei concittadini, dei lavoratori e di tutti i possibili utenti viene prima di tutto, penso che dovrò chiudere le porte dell’immobile”. Il problema dell’immobile di via Annunziata è vecchio di un anno. Nel novembre del 2002 sul tavolo del sindaco sono arrivate le relazioni dell’Ufficio tecnico di Bronte e dell’assessorato regionale al Lavoro, il quale sottolineava come i locali “non possedessero alcun requisito previsto dalla normativa sulla sicurezza”, ma anche quella dei Carabinieri che evidenziava come quella sede non fosse più idonea ai compiti di istituto. “I problemi legati alla protezione civile - replica Leanza - erano nelle relazioni ampiamente elencati, relazioni inserite nella richiesta di delibera, ma il Consiglio ha bocciato comunque. Sono stati esperiti tutti i tentativi per l’affitto - aggiunge - ed essendo stato impossibile procedere a degli affitti per due immobili l’Amministrazione ha ritenuto di dover provvedere all’accensione dei mutui”. Sull’argomento abbiamo sentito alcuni capogruppo dei partiti della Casa delle libertà i quali ci hanno detto che domani, attraverso un comunicato stampa, risponderanno alle dichiarazioni di Leanza.
 | 6 Dicembre 2003 Conferenza stampa della Casa delle Libertà “Abbiamo detto no a troppi debiti” I consiglieri comunali della Casa delle Libertà rendono pubbliche le motivazioni che li hanno spinti a bocciare le variazioni di bilancio durante l’ultima seduta consiliare, e si esprimono sulla richiesta di scioglimento del Consiglio comunale presentata alla Regione siciliana dal sindaco dott. Salvatore Leanza. Lo fanno, sabato 6 dicembre, in una conferenza stampa presso la sede brontese di Nuova Sicilia, gruppo politico non presente all’interno del Civico consesso, ma facente parte integrante della Casa delle Libertà. Prima della conferenza stampa il presidente del Consiglio ha espresso il proprio apprezzamento verso tutti i e 20 i consiglieri comunali per l’onesta intellettuale mostrata nella valutazione degli ordini del giorno, poi è iniziata la conferenza: “I debiti di questo Comune - afferma il consigliere di An, avv. Antonio Petronaci - sono alle stelle, ed assistiamo all’aumento delle tasse comunali. Nonostante ciò l’amministrazione comunale ha chiesto al Consiglio di avvallare ancora debiti che cosi arrivano a 8 milioni di euro. Noi abbiamo detto no”. “I mutui che il sindaco vuole accendere con le banche - ha continuato il dott. Giuseppe Gullotta di Forza Italia - costeranno caro alla città nei prossimi anni e le entrate previste non sono attendibili. Si rischia il dissesto”. “Siamo favorevoli - aggiunge Alfredo Pinzone dell’Udc - ai lavori e vicini alle esigenze dei lavoratori, ma non possiamo mandare il paese in rovina, come non possiamo basarci su entrate che rischiano di non esserci, come la vendita dei lotti della zona artigianale”. “Di solito - conclude Mario Bonsignore, di Calanna per Bronte - le variazioni di bilancio prevedono piccoli aggiustamenti, qui ci troviamo di fronte a 8 milioni di debiti. Non dica il sindaco che per colpa nostra non si realizza il Natale perchè il Consiglio aveva inserito somme sufficienti, ma loro le hanno spese male”. Tutti inoltre, compreso il consiglieri Nino Prestianni presente all’incontro, si sono mostrati sereni sul rischio di scioglimento che hanno definito solo un pretesto senza fondamento. Il sindaco, intanto, continua per la sua strada: scrive una seconda lettera alla Regione siciliana, chiedendo con maggiore forza lo scioglimento del Consiglio comunale certo dell’esattezza delle proprie ragioni suffragate dal parere dei tecnici. Oltre a ciò Leanza in questi giorni sta verificando come risolvere i problemi legati agli edifici della Caserma dei Carabinieri e dell’ufficio di Collocamento dichiarato inagibile insieme con l’area del mercato settimanale. Non avendo il Consiglio, infatti, sostenuto la realizzazione di nuovi immobili e di attingere i mutui per Leanza il rischio è quello di assumersi delle gravi responsabilità, nel malaugurato caso di eventi calamitosi, oppure di chiudere gli uffici.
9 Dicembre 2003 Bronte. Conferenza stampa dei consiglieri della «Casa delle libertà«: ci saremmo indebitati Il centrodestra spiega il no al Bilancio Ma il sindaco Leanza scrive un’altra lettera alla Regione e sollecita lo scioglimento «Abbiamo detto no a troppi debiti». Questa la sostanza emersa dalle dichiarazioni dei consiglieri comunali della "Casa delle Libertà" in merito alla seduta consiliare del 30 novembre scorso, quando il Consiglio non approvò circa 3 milioni di euro di variazioni di bilancio 2003 e oltre 5 milioni di euro di mutui. E hanno definito «un pretesto senza fondamento» il rischio di scioglimento del consiglio, richiesto alla Regione dal sindaco Salvatore Leanza. I consiglieri di centrodestra nella conferenza stampa di sabato sera, tenuta presso la sede di Nuova Sicilia, gruppo politico della CdL che a Bronte, hanno reso pubbliche ancora una volta, le motivazioni che li hanno spinti a non approvare le variazioni di bilancio. «I debiti di questo Comune - ha affermato il consigliere di An, Antonio Petronaci - sono alle stelle, ed assistiamo all’aumento delle tasse comunali. Nonostante ciò l'amministrazione comunale ha chiesto al Consiglio di avallare ancora debiti che cosi arrivano a 8 milioni di euro. Noi abbiamo detto no». Giuseppe Gullotta, capogruppo di Forza Italia, bilancio alla e mano, ha poi detto: «I mutui che il sindaco vuole accendere con le banche costeranno caro alla città nei prossimi anni e le entrate previste non sono attendibili. Si rischia il dissesto. E quando un comune è al dissesto tutte le tasse gravano sui cittadini, mentre ora una parte è supportata dallo Stato».
|  La CDL di Bronte: Petronaci (AN), Bonsignore (Calanna per Bronte), Gullotta (FI), Pinzone (UDC) e Prestianni. | 9 Dicembre 2003 Si acuisce lo scontro politico con il sindaco sul bilancio Consiglio comunale in rivolta Prosegue lo scontro politico all'interno del municipio fra sindaco e consiglio comunale. I consiglieri comunali della Casa delle Libertà rendono pubbliche, durante una conferenza stampa nella sede di Nuova Sicilia, le motivazioni che li hanno spinti a bocciare le variazioni di bilancio durante l'ultima seduta consiliare, e si esprimono sulla richiesta di scioglimento del consiglio comunale presentata alla Regione dal sindaco Salvatore Leanza. Prima della conferenza stampa il presidente del consiglio ha espresso «il proprio apprezzamento verso tutti e venti i consiglieri comunali per l'onesta intellettuale mostrata nella valutazione degli ordini del giorno». E si torna all'argomento principale: «I debiti di questo Comune - afferma il consigliere Antonio Petronaci (Alleanza nazionale) - sono alle stelle, ed assistiamo all'aumento delle tasse comunali. Nonostante ciò l'amministrazione ha chiesto al consiglio di avallare ancora debiti, che cosi arrivano a otto milioni di euro. Noi abbiamo detto che non siamo concordi con questa linea». Rincara Giuseppe Gullotta (Forza Italia): «I mutui che il sindaco vuole accendere con le banche costeranno cari alla città nei prossimi anni e le entrate previste non sono attendibili. Si rischia il dissesto». «Siamo favorevoli - aggiunge Alfredo Pinzone (Udc) - ai lavori e vicini alle esigenze dei lavoratori, ma non possiamo mandare il paese in rovina, come non possiamo basarci su entrate che rischiano di non esserci, come la vendita dei lotti della zona artigianale». Conclude Mario Bonsignore (Calanna per Bronte): «Le variazioni di bilancio prevedono piccoli aggiustamenti, qui ci troviamo di fronte a otto milioni di debiti. Non dica il sindaco che per colpa nostra non si realizza il Natale perchè il consiglio aveva inserito somme sufficienti, ma la giunta le ha spese male». A conti fatti, pare che i consiglieri non siano preoccupati più di tanto per il rischio di scioglimento invocato dal sindaco, definito «Un pretesto senza fondamento». C'è comunque tensione all'interno degli schieramenti politici brontesi; l'impressione è che la questione non si risolverà facilmente.
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| Alfredo Pinzone, capogruppo dell'Udc ha aggiunto: «Siamo favorevoli ai lavori e vicini alle esigenze dei lavoratori, ma non possiamo mandare il paese in rovina, come non possiamo basarci su entrate che rischiano di non esserci, come la vendita dei lotti della zona artigianale, ancora nelle disponibilità degli usi civici. E poi per un paese di 20.000 abitanti si chiedeva una manovra da 8 milioni di euro, mentre al comune di Catania, con i suoi 400.000 abitanti, ne è bastata una da sette milioni». Ma il sindaco Leanza non demorde. E ieri ha reso noto di aver inviato una nuova lettera alla Regione, chiedendo con forza lo scioglimento del Consiglio comunale «certo dell'esattezza delle proprie ragioni suffragate dal parere del tecnici». Oltre a ciò Leanza in questo momento sta verificando come risolvere i problemi legati agli edifici della Caserma dei Carabinieri e dell'ufficio di Collocamento dichiarato inagibile insieme con l'area del mercato settimanale. Non avendo il Consiglio, infatti, sostenuto la realizzazione di nuovi immobili e di attingere i mutui, c'è il rischio di dover chiudere gli uffici. [Luigi Putrino] 9 Dicembre 2003 Bronte: Il Bilancio La Replica del Polo I consiglieri comunali della Casa delle Libertà spiegano i perchè della bocciatura delle variazioni di bilancio in una conferenza stampa (...). Il sindaco, dott. Salvatore Leanza, però ha nuovamente richiesto alla Regione di sciogliere il civico consesso.
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