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Le ultime sulle elezioni comunali

Ottobre 2003 - Giugno 2004

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31 Luglio 2004

“Il mio lavoro per la Sicilia continua a Bruxelles”

Giuseppe Castiglione si dimette da assessore regionale all’Agricoltura per impegnarsi a tempo pieno nel Parlamento Europeo

«Dopo otto anni trascorsi nel parlamento più antico d'Europa, con un'esperienza iniziata nel 1996 da assessore regionale all'Industria e proseguita, in questa legislatura, con la delega all'Agricoltura e alle Foreste, martedì formalizzerò le mie dimissioni ai Presidenti della Regione e dell'Assemblea Regionale Siciliana, per impegnarmi a tempo pieno a Bruxelles, nel nuovo ruolo di deputato europeo. Per otto anni ho avuto l'onore e il privilegio di lavorare qui per la nostra Sicilia.

Credo di avere contribuito con la mia attività legislativa e amministrativa a determinare momenti significativi per lo sviluppo della nostra isola: dalla legge sulla dismissione degli enti economici siciliani alla legge sulla coltivazione degli idrocarburi, ai provvedimenti in tema di sicurezza alimentare; ma anche la tutela dell'ambiente e la promozione dei prodotti tipici, che hanno di fatto portato il “made in Sicily" ad affermarsi ancora di più in tutto il mondo.

In questi anni, inoltre, l’affetto e il calore che mi è stato manifestato dai tantissimi siciliani che ho incontrato mi ha dato contezza di quanto grande sia la generosità del popolo che ho avuto il privilegio di rappresentare.
Il mio lavoro adesso proseguirà a Bruxelles e Strasburgo, dove sono stato eletto componente delle Commissioni Agricoltura e Ambiente, sicurezza alimentare e sanità pubblica. Un impegno che rappresenta una nuova sfida per l'ulteriore crescita di questa nostra splendida terra, ricca di un patrimonio storico, culturale e ambientale di inestimabile valore»
Giuseppe Castiglione   

 I risultati di Bronte

14 Giugno 2004

Elezioni Europee 2004

Vito BonsignoreGiuseppe Castiglione, con 94.051 voti di preferenza, è stato eletto al Parlamento Europeo. Va a Strasburgo anche un altro illustre nostro concittadino, Vito Bonsignore (foto a destra), eletto nella lista dell'Udc nella Circoscrizione elettorale del Nord-Ovest.


15 giugno 2004

Castiglione è radioso: «Ma FI ha pagato»

Lascerà il posto alla Regione. «Preferito il radicamento nel territorio» - «Fallita l’operazione Latteri»

Giuseppe CastiglioneGiuseppe Castiglione è radioso. Nel suo quartiere generale all'hotel Nettuno è un via vai di fedelissimi che si congratulano, mentre il suocero, il senatore Firrarello, sta, vigile e sornione. Nel primo pomeriggio lo spoglio dice che Castiglione è il primo degli eletti di Fi e che può contare su oltre 92.000 voti. Dice che gli elettori lo hanno preferito per il suo «forte radicamento nel territorio». Lascerà il posto di assessore regionale per fare l'eurodeputato per occuparsi di «globalizzazione e di integrazione dell'area del Mediterraneo».

Inoltre, bisognerà «dare una migliore organizzazione al partito e valorizzare le tante risorse umane che si sono messe a disposizione in questa bella campagna elettorale». Già il partito. Ha preso una bella batosta elettorale.

Come lo spiega?
«Fi ha pagato più di tutto lo scotto dell'esposizione del presidente del Consiglio rispetto ai grandi avvenimenti internazionali ed economici, il nostro Paese coinvolto in una missione di pace che è stato difficile spiegare ai cittadini. Il dato di Catania è in linea con quello nazionale e mostra che il partito è stabilizzato e che ha ricostruito una classe dirigente».

Che effetto le fa prendere atto che a Catania An, con quasi il 20%, ha quasi gli stessi voti di Fi?
«Come la vecchia Dc che si caratterizzava per una competizione interna che poi alla fine portava un risultato maggiore sul piano elettorale, An ha messo in campo gli uomini migliori che sono espressione forte di correnti, e le correnti hanno portato risultato. E poi i ministri politici di An, presenti sul territorio siciliano, hanno apportato valore aggiunto, mentre dei fior di ministri di Fi neppure uno che abbia fatto la campagna elettorale! L'idea del partito leggero è largamente superata. Non si può essere nominati ministro o assessore regionale per decreto, bisogna essere anche fortemente radicati sul territorio».

Come spiega il fatto che Fava ha più del doppio dei suoi e Cocilovo un 50% in più?
«Sono due voti assolutamente differenti. Quello di Cocilovo è un voto di struttura e poi bisogna ricordare che D'Antoni ha ricompattato la Cisl e il mondo del lavoro. Per quanto riguarda Fava mi devo complimentare con lui: ha avuto un voto d'opinione sui grandi temi. E dire che tra gli amministratori di sinistra era considerato un perdente. Di fatto sono due partiti diversi e da domani faranno politiche diverse».

Quanto è costato a Fi il cambio di schieramento di Latteri?
«Qualche punto percentuale, ma Latteri ha pagato il prezzo più pesante perché la gente non lo ha riconosciuto in quello schieramento. Qualche voto di Fi oggi lo ha spostato, ma da domani, quando i candidati si chiameranno Bianco o altro, Latteri non sarà in condizione di dire ai suoi "votate per Bianco". Non è un valore aggiunto per la sinistra. E' una grande operazione politica destinata a fallire, come avevamo detto». [Pinella Leocata, La Sicilia]



Giuseppe Castiglione: Molto probabile l'elezione a Strasburgo, sarà il primo deputato brontese al Parlamento europeo.

4 Maggio 2004

Il coordinatore degli azzurri lancia il vicepresidente della Regione

Europee, Forza Italia punta su Castiglione

Miccichè: "Latteri non ci interessava"

(vir) Non si candida, lancia Giuseppe Castiglione e spiega che Ferdinando Latteri non era l'uomo su cui puntava Forza Italia alle Europee. Gianfranco Miccichè parla chiaro agli azzurri. Lo fa, al "Nettuno", alla convention sulla politica economica dell'Italia, dove rilancia l'idea di un partito forte e che, secondo lui, è ancora imbattibile. (...)

«Sul caso del rettore dell'Università io ho fatto una scelta molto precisa, di cui non mi pento. Per vincere alle Europee a Catania - ha spiegato Miccichè - avevamo bisogno del più forte: per questo abbiamo scelto il vice presidente della Regione, Giuseppe Castiglione». «Ma i nomi dei candidati alle europee - ha detto Miccichè - si sapranno solo all’ultimo giorno, come sempre accade». La lista, però, è fatta. Dietro Silvio Berlusconi, capolista anche nel collegio di Sicilia e Sardegna, ci saranno il vicepresidente della Regione Castiglione e Luana Cimino, la sorella di Michele Cimino, altro attuale assessore nella giunta Cuffaro. (…)

 

La Repubblica, 20 Giugno 2004

IL PERSONAGGIO

Castiglione, primo in FI, critica Bondi e Schifani

”E io dico al Cavaliere: stavolta hai sbagliato”

Palermo - Si chiama Giuseppe Castiglione, è giovane, è di Catania, e conta i voti con tutte e due le mani. Primo degli eletti di Forza Italia, quasi centomila preferenze. Parla a pancia (elettorale) piena.
«Abbiamo perso perché il partito non c’era, perché i ministri non si sono visti, e perché è difficile essere osannati quando si sta al governo».
Lei è superbo e anche un po’ presuntuoso. Se Bondi l’avesse conosciuta meglio, nemmeno l’avrebbe candidata.
«In un congresso vero Bondi e Cicchitto sarebbero mai stati eletti?»
Persevera nell’errore!
«Queste elezioni sono state salutari perché hanno finalmente fatto capire chi ha un radicamento nel proprio e chi vive solo di luce riflessa».
Miccichè.
«Miccichè ha fatto quel che ha potuto. Se gli lasciavano la possibilità di candidarsi, il risultato sarebbe stato migliore».
Se la prenda con Berlusconi.
«Con tutto il rispetto».
Con tutto il rispetto.
«Ma che senso ha dire: abbiamo fatto tutto! Non è vero e la gente lo sa. Bisogna essere più sinceri e dire: abbiamo fatto quel che abbiamo potuto».
Perfetto.
«E poi sempre questa fissa dei comunisti. Perché demonizzarli a prescindere? Io non credo che ci abbia portato voti questa linea».
Il presidente ama gente come lei, che sa anche contestarlo.
«Forse il presidente si è esposto un po’ troppo».
Le ha dato fastidio vederlo sempre in tv?
«Mi sbaglierò sicuramente, ma avrei scelto un profilo più basso».
Infatti sta sbagliando.
«Comunque il mio vuol essere un contributo alla discussione».
Schifani sarà inorridito dalla sua spocchia.
«I dirigenti nazionali dovrebbero esibire una forza elettorale più significativa per giustificare il proprio ruolo di guida».
Vuol mica dire che Schifani è una schiappa nell’urna?
«Ricordo solo che al consiglio comunale di Palermo raggiunse le 700 preferenze». [a. cap.]

, 8 Maggio 2004

Europee/Forza Italia si prepara alla elezioni con un ordine secco: votare Berlusconi e il numero due della Regione

Castiglione blindato

Strada spianata per l'assessore all'Agricoltura (...)

Tre voti e due nomi blindati. Forza Italia si prepara alle europee lasciando libera scelta soltanto una delle tre preferenze disponibili. Così, la parola d'ordine è votare il capolista, Silvio Berlusconi, e Giuseppe Castiglione, il numero due della Regione siciliana e numero quattro nell'elenco dei nomi, il primo fuori dalla testa di lista. Stando così le cose, per l'assessore all'Agricoltura il passaggio a Strasburgo dovrebbe andare liscio come l'olio.  Per il terzo voto, saranno seguite tendenzialmente le indicazioni delle sedi locali azzurre, puntando sui candidati del posto. (....) [Daniele Joannon]



25 aprile 2004

Latteri all’Ulivo, ufficializzato il passaggio

Stravolto l’assetto politico nel Catanese

Il terremoto politico era stato annunciato, ma il centrodestra non ha saputo o voluto evitarlo. Il dato già vecchio di settimane è che il rettore Ferdinando tteri si unisce al centrosinistra. Ecco le immediate conseguenze: il senatore Filadelfio Basile ed il deputato regionale Franco Catania hanno già annunciato il passaggio a “Uniti nell’Ulivo”. (…)


  7 Gennaio 2004

Il deputato regionale starebbe per lasciare Forza Italia

Catania verso la «Margherita»?

"Ci sarà l'onorevole Franco Catania a festeggiare il decennale della fondazione di "Forza Italia" a Bronte (avvenuta nel gennaio del '94), il quale eventualmente, nella qualità di fondatore, dovrebbe essere l'ospite d'onore?"

La domanda sorge spontanea a sentir le voci che in questi giorni circolano sul conto del deputato regionale, che da fondatore e leader degli azzurri sembrerebbe in pectore per la leadership del centrosinistra brontese, attualmente capeggiato dal sindaco Turi Leanza. Il mondo politico dunque è in fermento da quando "vox populi" dicono che l'onorevole Franco Catania potrebbe approdare in un altro partito della coalizione di centrodestra se non addirittura nella "Margherita", ipotesi quest'ultima fra le più accreditate, nonostante alle ultime elezioni provinciali il gruppo vicino a Catania partecipò nelle fila del centrodestra candidando il consigliere dei "Veri Forzisti" Tommaso Lupo (che a Bronte sosteneva e sostiene la giunta ulivista Leanza) nella lista dell'Udc.

I "contrasti azzurri" iniziarono successivamente alle europee del 1998, da quando Catania si ritrovò a convivere con l'onorevole Giuseppe Castiglione e il senatore Pino Firrarello, con i quali non riuscì ad esserci sintonia. Giungendo così spaccati alle elezioni amministrative del 2001, quando a Bronte al candidato sindaco ufficiale della "Casa delle Libertà" Nunzio Calanna, l'onorevole Catania contrappose Carmelo Indriolo supportandolo con tre liste: "Bronte in Europa", "Sviluppo e libertà" e "Veri Forzisti"; questa per rimarcare l'appartenenza a F. I. Il gruppo pur dichiarandosi di centrodestra in campagna elettorale, non arrivando al ballottaggio, determinò la vittoria Turi Leanza del centrosinistra e a Catania la sospensione da FI, a quanto sembra senza possibilità di rientro. Sull'eventuale adesione ad altri partiti, al momento dall'onorevole Franco Catania ci è giunto solo un secco no comment. [Luigi Putrino]


8 Gennaio 2004

Il deputato regionale «sospeso» da FI verso la Margherita. A breve l’annuncio ufficiale
Burtone: «segnale di insoddisfazione politica verso le politiche del centrodestra»

Valanga «Azzurra» sulla Margherita
In arrivo Catania, Garofano e Latteri?

Manca solo l’ufficialità, ma pare ormai certo che il deputato regionale eletto nelle liste di Forza Italia Franco Catania aderirà alla deputazione regionale della Margherita.
I rumors di questi ultimi giorni di festa trovano dunque conferma, ed il passaggio di Catania, tredicimila preferenze circa alle ultime regionali, potrebbe essere il preludio ad una vera e propria frana azzurra verso il partito di Enzo Bianco e Giovanni Burtone.
Il nome che circola con più insistenza, oltre a quello del deputato regionale brontese, è quello dell'ex forzista, Ottavio Garofalo, l'imprenditore della telefonia e campione di preferenze nell'ultima tornata elettorale regionale, già transfugo da Forza Italia verso l'Udeur di Clemente Mastella prima della campagna elettorale per le ultime elezioni provinciali non è l'unico indiziato di fuga verso il centro del centro sinistra. Il passaggio, il più clamoroso sarebbe, se confermato, quello di Ferdinando Latteri, al secondo mandato come rettore dell'Università, in quota agli azzurri ed in rotta con la corrente Firrarelliana di Forza Italia.
Irraggiungibili sia Latteri sia Franco Catania a confermarci contatti con la "Margherita" è solo Ottavio Garofalo: "Niente di già fatto - mette le mani avanti l'ex forzista - ma in questi ultimi giorni ho avuto degli incontri con esponenti della "Margherita". Per ora si discute cercando di capire se c'è coincidenza di vedute su progetti politici in seguito vedremo se ci sarà modo di avviare una collaborazione".
Dalla "Margherita" a commentare l'eventuale trasloco forzista verso il partito di centro sinistra sono con il deputato nazionale Giovanni Burtone ed il parlamentare regionale Beppe Spampinato. "Se dovesse accadere - afferma Burtone - si tratterebbe di un chiaro segnale di insoddisfazione e delusione verso le politiche del centro destra (...)".
Stessa interpretazione per Beppe Spampinato che a proposito del possibile arrivo di Franco Catania dice: "Mi risulta che Franco Catania sia anche un imprenditore e se Forza Italia non riesce più ad avere appeal neanche con la classe imprenditoriale che tanto ha blandito è corteggiato vuol dire che la delusione di chi si è fidato delle mirabolanti promesse forziste è veramente cocente". [Maurizio Ciadamidaro]

15 Gennaio 2004

Forza Italia. Vicino il passaggio alla Margherita

I deputati Catania e Garofalo lasciano gli "azzurri"

E Firrarello non li trattiene: «Vadano dove vogliono»

"Non capisco cosa c'entra Forza Italia con Ottavio Garofalo e Franco Catania". Così il senatore Pino Firrarello sul passaggio, ormai sicuro, dei due deputati regionali alla "Margherita" e sulle dichiarazioni di mancanza di confronto democratico all'interno di Forza Italia rilasciate dai due transfughi.
"Sia Garofalo sia Catania, per motivi diversi, non appartengono più al partito da anni - continua il senatore azzurro - il primo è solo un recuperato che ha ottenuto il posto all'assemblea regionale solo per la rinuncia di Gianfranco Miccichè e che è andato all'Udeur, dopo aver chiesto invano di diventare il candidato di Forza Italia alla presidenza della provincia. Catania è stato sospeso dal partito dal Collegio Nazionale dei probiviri in seguito alle vicenda delle amministrative al comune di Bronte, dove si schierò con il centrosinistra. Da allora non è più un tesserato del nostro partito, stando così le cose dove decideranno di andare entrambi non è un problema di Forza Italia. Il mondo è grande vadano dove vogliano e dio li aiuti".
Stesso partito ma opinione differente per l'assessore provinciale al lavoro Vincenzo Lo Presti, che in merito alle dichiarazioni dei due, ancora presunti ex, afferma: "Penso che si tratti di una dichiarazione a caldo. Il dibattito all'interno del partito c'è, a dimostrarlo è questa stessa discussione. E' normale che Garofalo e Catania, in quanto deputati regionali, chiedano più spazio e questo si inquadra all'interno di una visione diversa del partito. Un partito che per noi ha molte anime e che vogliamo grande, largo e aperto. Nessuno insidia la leadership di Firrarello, ma crediamo che per difendere il primato di Forza Italia nel Catanese ci sia bisogno di un partito più aperto possibile e capace di raccogliere grandi consensi". [M. Cia.]

 

9 Gennaio 2004
Latteri alla Margherita? «Una bufala»

Gibiino assicura: il rettore resta azzurro

Il coordinatore di Forza Italia minimizza sugli «esodi». «Catania era già sospeso...»
«Se davvero Latteri stesse passando alla Margherita allora gli faccio i miei complimenti: il professore sa bleffare benissimo. Perché ho appena finito di parlare con lui per organizzare un convegno sabato». Per il coordinatore provinciale di Forza Italia, Vincenzo Gibiino, il rettore dell'Università Ferdinando Latteri non lascerà il partito. «Anzi, glielo assicuro è una bufala», dice sicuro Gibiino.
Chi lascia per sempre la «casa azzurra» sono invece i deputati regionali Franco Catania e Ottavio Garofalo. «Hanno lasciato Forza Italia da tempo - conferma Gibiino - La verità è che avevano tentato di rientrare ma il gruppo dirigente non li ha più voluti. Catania - continua il coordinatore - era stato sospeso per sei mesi dal collegio dei probiviri per le vicende delle elezioni di Bronte, quando sostenne un candidato opposto al nostro. In seguito venne espulso, con un provvedimento avviato da Gianfranco Micciché perché mantenne nella giunta di Leanza i suoi assessori. Catania si è poi chiamato definitivamente fuori dal partito quando, alle recenti elezioni provinciali, si è seduto al tavolo delle trattative della Casa della Libertà». (…) [Vincenzo Russo]


Gigliuto: campagna acquisti? «A destra c'è delusione»

«Abbiamo avuto delle precise indicazioni da parte di esponenti della "Casa delle libertà", prima del periodo festivo, le abbiamo raccolte e stiamo discutendo per verificare questo progetto». Così si esprime il coordinatore provinciale della "Margherita" Salvo Gigliuto, sul ventilato cambio di casacca di alcuni esponenti di rilievo, si parla dei deputati regionali Ottavio Garofalo e Franco Catania e di Ferdinando Latteri, già deputato Dc ed attualmente rettore dell'Università, di Forza Italia. Le insistenti voci che in questi giorni si sono diffuse trovano ulteriore conferma e la sensazione è che al passaggio manchi solo l'ufficialità.
«I nomi sono quelli che circolano già da giorni - continua Gigliuto - ed anche se non c'è niente di definitivo dico che il solo fatto che all'interno dell'altro schieramento arrivano questi segnali di dissenso, è un indice chiaro di delusione da parte di persone che avevano creduto in un progetto che non si è dimostrato realizzabile. (...)». Sui tempi dell'annuncio ufficiale del "ripensamento motivato" Gigliuto afferma: «Ci siamo ripromessi di vederci dopo le festività. A giorni, compatibilmente con gli impegni istituzionali degli interessati, capiremo se giungeremo alla chiusura positiva di questo dialogo. Di certo, non aspetteremo che finisca il mese. A Catania, da tradizione, le decisioni d'inizio anno vanno prese prima di Sant'Agata». [M. Cia]




20 Novembre 2003

L'avv. Cataldo La Ferrera

Nominato dal Consiglio il Difensore civico

E' stato eletto con 14 voti su 18 consiglieri presenti

Il Consiglio comunale di Bronte a maggioranza ha nominato il difensore civico della “Città del Pistacchio e della Cultura”. Con 14 voti favorevoli su 18 presenti in aula è stato eletto l’avv. Cataldo La Ferrera di 44 anni (foto a sinistra), laureato a Catania nel 1984. La Ferrera nel 1990 è stato legale della Commissione Edilizia del Comune, ma non ha mai ricoperto cariche politico istituzionali. Soddisfazione per la nomina ci sono giunte dal capogruppo consiliare dell’Udc, Alfio Pinzone e da quello di “Calanna per Bronte”, Mario Bonsignore, che si uniscono al primo cittadino, dott. Salvatore Leanza che si è dichiarato soddisfatto della nomina e del modo con cui questa è avvenuta: “Avevo chiesto unione in Consiglio comunale - ha affermato Leanza - su una nomina importate per la gente; e così è stato. La Ferrera, infatti, è stato eletto con la partecipazione dei consiglieri di maggioranza e minoranza. Questo era importante - conclude - perché il difensore civico è la coscienza critica dell’Istituzione comunale”. “Sono contento per l’elezione - ha dichiarato l’avv. La Ferrera - e ringrazio il Consiglio. E’ indubbio che l’elezione è avvenuta con i voti della maggioranza e della minoranza e mi auguro che anche le altre votazioni avvengano con lo stesso spirito e con la stessa compattezza. Mi impegnerò - conclude - ad adempire l’incarico ricevuto con la massima correttezza”.


20 Novembre 2003
CONSIGLIO. Cataldo La Ferrera, avvocato di 44 anni, è stato nominato a grande maggioranza

Bronte, finalmente eletto il difensore civico

Anche i brontesi potranno rivolgersi al difensore civico. Lunedì sera il civico consesso lo ha eletto individuandolo nell'avvocato Cataldo La Ferrera. Dalle dichiarazioni dei tre capigruppo della "Casa delle Libertà”, Giuseppe Gullotta (FI) Mario Bonsignore (Calanna per Bronte) e Alfredo Pinzone (Udc), nonché dal consigliere Antonio Petronaci (An) non trapelano dubbi sulla unanimità del centrodestra. Uno stupore comunque si è registrato e a suscitarlo sono stati i 14 consensi che la Cdl ha espresso pur essendo assenti due dei suoi consiglieri (Maria De Luca e Gino Prestianni). Per meglio intendersi sembrerebbe che anche due consiglieri della «mini-mini» coalizione del sindaco (come l'ha definita un consigliere d'opposizione) abbiamo fatto confluire la loro scelta su La Ferrera. Degli altri 4 votanti uno solo si espresso per l'adranita Giuseppe Platania, tre hanno messo nell'urna scheda bianca. La Ferrara ci ha spiegato quali saranno i suoi compiti: «Il difensore civico deve intervenire su richiesta di cittadini, singoli o associati, presso l'amministrazione comunale, le Istituzioni, per accertare che il procedimento amministrativo abbia regolare corso e che i provvedimenti siano corretti». La Ferrera, 44 anni, esercita la professione, civile e penale, dal 1984. Originario di Gagliano Castelferrato (En), dall'82 vive a Bronte, città della moglie. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



6 Novembre 2003

Francesca RealeAntonino Costanzo nuovo assessore

Francesca Reale, primo vice sindaco donna della storia politica di Bronte

Continua la girandola vorticosa degli assessori della Giunta Leanza. Un nome nuovo entra nella giunta comunale di Bronte. Il Sindaco Salvatore Leanza ha infatti nominato il sig. Costanzo Antonino, dipendente ospedaliero, assessore ai “Servizi Sociali, Assistenziali ed alla “Sanità”. Il nuovo assessore sostituisce l'ex vice sindaco Antonino Leanza, esonerato nella carica di vice sindaco il 10 ottobre da Alfio Cuzzumbo ed allontanato definitivamente dalla Giunta lo scorso 29 ottobre. Salvatore Leanza, inoltre, ha anche nominato l’assessore Francesca Reale vice sindaco.

L’avv. Alfio Cuzzumbo, infatti, era stato scelto solo temporaneamente a seguito dei fatti che hanno caratterizzato l’attività amministrativa, ed adesso cede il passo alla signora Reale (a sinistra nella foto) che così diventa il primo vicesindaco donna della storia politica di Bronte. All'avv. Cuzzumbo, che ha ricevuto l’apprezzamento del sindaco per averlo sostituito con competenza e professionalità, è stata assegnata, oltre alle deleghe precedentemente conferite, l'incarico di mantenere i “rapporti con il Consiglio Comunale”.

Il sindaco, invece, ha trattenuto per sé oltre agli Affari Generali, l'Urbanistica ed il Territorio, la Programmazione, la Protezione Civile, la Polizia Urbana cui il primo cittadino intende riservare particolare attenzione.

Questa la geografia della nuova Giunta:

Francesca Reale (nella foto a destra con l'assessore Antonino costanzo): Bilancio, Pubblica Istruzione e Servizi Scolastici, Edilizia Scolastica, Politiche dell’infanzia e Pari Opportunità,

Antonio Caruso: Sport, Turismo e Spettacolo, Beni Culturali, Igiene e Ambiente, Pubblica Illuminazione, Politiche Giovanili, Toponomastica e Qualità della vita,

Alfio Cuzzumbo: Finanze e Tributi, Personale, Lavoro, Contenzioso, Contratti, Servizi Demografici e Cimiteriali, Legalità e Trasparenza, Carta dei Servizi e dei Diritti dei cittadino, Rapporti con il Consiglio Comunale,

Salvatore Pizzuto: Lavori Pubblici, Servizio Idrico Integrato, Artigianato e Commercio, Viabilità e traffico),

Antonino Costanzo: Sanità, Servizi Sociali ed Assistenziali),

Antonino Currao: Agricoltura, Demanio e Forestazione, Zootecnia, Autoparco, Mattatoio, Verde Pubblico ed Arredo Urbano, Elettrificazione Rurale.



29 Ottobre 2003

Cacciato l'assessore Antonino Leanza

Antonino LeanzaNon c'è pace nell'amministrazione comunale dove continua vorticosa e senza sosta la girandola dei componenti della Giunta. Ieri sera è arrivato inaspettato un altro esonero. L'assessore Antonino Leanza (nella foto a sinistra), che fino al 10 ottobre scorso aveva ricoperto anche la carica di vice sindaco, da oggi non fa più parte dell'Amministrazione comunale.

In pochi mesi è stato un susseguirsi di colpi di scena: l'esonero di Vincenzo Sanfilippo (cacciato il 30 agosto e sostituito il 7 ottobre con Nino Currao), quello di Antonello Caruso (1° ottobre, con riammissione in Giunta pochi giorni dopo) ed infine la nomina, il 10 ottobre, dell'assessore Cuzzumbo alla carica di vice sindaco al posto di Antonino Leanza, che restava assessore con delega ai Servizi sociali ed al Lavoro. Tale nomina era stata definita "temporanea" («limitata al periodo necessario alla risoluzione dei fatti denunziati»), ma ieri sera anche l'ex vice sindaco Nino Leanza è uscito definitivamente dalla Giunta. Della squadra dei sei assessori con la quale il sindaco Salvatore Leanza si è presentato agli elettori nelle elezioni di appena un anno fa (Giugno 2002) continuano a rimanere in Giunta solo Antonello Caruso e Francesca Reale. La prima a partire è stata l'avv. Rosaria Costanzo sostituita con Salvatore Pizzuto il 20 settembre 2002 , successivamente, il 1° maggio 2003, era uscito Alfio Paparo ed al suo posto subentrava l'attuale vice sindaco avv. Alfio Cuzzumbo. In attesa della chiamata in Giunta di un altro componente, le deleghe assessoriali di Antonino Leanza sono state rilevate dal Sindaco.

5 Novembre 2003

FUORI L'ASSESSORE LEANZA. ENTRA COSTANZO

Bronte, nuovo rimpasto

Dalla scorsa settimana non ci sono più casi di omonimia nella giunta guidata dal socialista Turi Leanza. Il sindaco infatti ha dimis­sionato Nino Leanza, un asses­sore del gruppo che sosteneva la candidatura a sindaco di Carmelo Indriolo e che fino a poche settimane fa era anche vicesindaco.
Incarico che gli era stato revocato tempora­neamente, nei primi di ottobre, a seguito delle vicis­situdini che stava vivendo il primo cittadino, conferendo la carica all'asses­sore di "Italia dei Valori" Alfio Cuzzumbo, solo per le compe­tenze profes­sionali, visto che è avvocato.
Un ricambio comunque per quella carica assessoriale si prevedeva da tempo e il successore di Leanza poteva essere Tommaso lupo, consigliere comunale della lista "Veri Forzisti".
Però alla fine il nuovo assessore non sarà lui. Una decisione che potrebbe essere maturata probabilmente per non ripetere l'esperienza del collega Vincenzo Sanfilippo, che oggi si ritrova fuori dal palazzo comunale, sia come consigliere che come assessore.
Il sindaco Salvatore Leanza in merito ha dichiarato: «E' stata solo una coincidenza, comunque a fine mese ci sarebbe stata la rotazione. Un fatto di carattere ammini­strativo intrapreso da Leanza in mia assenza mi ha fatto decidere di anticipare un pò i tempi.
Questa settimana nominerò assessore Antonino Costanzo, (foto a destra) un'altra persona del gruppo dell'onorevole Franco Catania.
Ritengo inoltre superato il periodo di emergenza che mi aveva portato a delegare l'assessore Cuzzumbo alla carica di vice sindaco e pertanto conferirò la carica a Francesca Reale, attuale assessore, sempre del gruppo dell'onorevole Catania».
L'assessore in pectore Costanzo era stato candidato al consiglio comunale nella lista dei "Veri forzisti" risultando primo dei non eletti; dopo Tommaso Lupo. [Luigi Putrino]


23 Ottobre 2003

280.670 euro che si trascinavano dal 1991

Il Consiglio approva i debiti fuori bilancio

Accesa seduta di Consiglio comunale a Bronte, che alla fine ha visto i consiglieri approvare i debiti fuori bilancio e gli equilibri di bilancio del 2002 come intimato dalla Regione siciliana.
Con questa votazione il Consiglio ha riconosciuto la legittimità di un debito complessivo di ben 280.670 euro che ha iniziato ad accumularsi addirittura nel 1991 per cause fra le più varie, che vanno dal risarcimento di danni per sentenze passate in giudicato ai costi per l’approvvigionamento idrico a favore della zootecnia locale dopo la siccità del 2002 e che adesso saranno finanziati in gran parte con l’applicazione dell’avanzo di amministrazione.
“Per spirito di servizio - hanno affermato i consiglieri della Casa delle Libertà - nei confronti dell’Ente e dei cittadini non possiamo esimerci dall’aderire alla proposta di deliberazione. Chiediamo però che l’Amministrazione si rivalga per il debito maturato per il risarcimento a seguito di una caduta di una signora provocata dalle cattive condizioni di una strada pubblica”. Su questo punto il sindaco ha fatto mettere a verbale una recente sentenza della Corte dei Conti che rende responsabili gli amministratori al pagamento di debiti causati da negligenza o superficialità che rispecchia, secondo il sindaco, il caso sopra citato, che risale alla precedente amministrazione.
“Avrei preferito - ha affermato il sindaco Leanza - che i consiglieri avessero rispettato l’ordine del giorno discutendo la relazione semestrale che gli avrebbe anche permesso di riesaminare ed approvare il conto consuntivo del 2002. Ecco perché sarà necessario l’intervento sostitutivo del commissario ad acta che dovrebbe essere nominato nei prossimi giorni”.


26 Ottobre 2003

CONSIGLIO COMUNALE. Passano anche gli equilibri. In aula la vicenda delle famiglie della Difesa senz’acqua. L’assessore Pizzuto: «Resta da approntare solo il progetto»

Bronte, approvati i debiti fuori bilancio

Catania: «Inutili contenziosi in eredità»

Due consigli comunali nell'arco di pochi giorni. Martedì scorso per trattare "equilibri di bilancio" e "debiti fuori bilancio", giovedì sera, oltre alla relazione semestrale del sindaco, per discutere la problematica delle famiglie senz'acqua della Difesa. Dopo la segnalazione di abitanti della zona, attraverso queste pagine, e di un sollecito del segretario di Nuova Sicilia Giuseppe Di Mulo, chiedendo "al presidente del consiglio una seduta urgente, informando il presidente della commissione sanità e il sindaco, sollecitando un intervento immediato per il completamento della rete idrica".

Sugli equilibri e i debiti fuori bilancio, entrambi approvati, il consigliere di "Italia dei Valori", Salvatore Catania (del gruppo del sindaco), ha detto: "Si trattava di un atto dovuto, resta comunque da chiarire perché le amministrazioni precedenti non abbiano evitato contenziosi tali da far maturare inutilmente spese legali e interessi. E come mai in un contenzioso di pochi anni fa, sempre precedenti amministrazioni, non costituendosi abbiano di fatto regalato 80.000 euro alla controparte». Sul "problema acqua" dalla Cdl Mario Bonsignore ci ha detto: «Abbiamo trattato questo punto ritenendolo di urgente soluzione. Al bisogno saremo un pungolo per l'amministrazione». L'assessore Turi Pizzuto ha precisato: «Non abbiamo trovato ostacoli dalla ferrovia. Ha effettuato già un sopralluogo con i nostri tecnici e resta solo da approntare il progetto per il nulla osta. Credo tuttavia che questa procedura potevano seguirla anche amministrazioni precedenti. Per l'allaccio al pozzo Musa stiamo già provvedendo a ultimare i restanti 40 metri della condotta». Il consigliere dell'Udc Melo Salvia ha puntualizzato: «Già la precedente amministrazione (di cui faceva parte, ndr) si era attivata in tal senso, trovando comunque ostacoli da parte della Circumetnea». [Luigi Putrino]



19 Ottobre 2003

Una lunga seduta che ha registrato continui botta e risposta tra Leanza e gli avversari
«Non ho mai voluto offendere nessuno: sono stato via per problemi personali»

Bronte, il sindaco si riaffaccia in aula

Battute, chiarimenti e «pace fatta»

Il confronto politico istituzionale fra sindaco e consiglio comunale ritorna nei luoghi ad esso preposti. Venerdì sera infatti il primo cittadino (nella foto a destra con, da sinistra, gli assessori Salvatore Pizzuto e Antonino Costanzo, il vice sindaco Francesca Reale, il comandante dei VV. UU. Salvatore Tirendi e l'assessore Antonello Caruso) ha partecipato alla seduta urgente convocata per discutere di "equilibri di Bilancio".

Naturalmente accantonati un pò da tutti per trattare piuttosto di equilibri politici e degli strascichi di quella censura appioppata al sindaco dal civico consesso, per le "spese pazze" che il Consiglio ha rilevato dal consuntivo 2002, e comparsa su un manifesto che i 14 consiglieri della Cdl hanno fatto affiggere per le vie del paese durante la sagra del pistacchio.
«Per questi motivi sono stato assente durante la sagra, per evitare polemiche. E non per motivi di salute o ancora peggio perché ero ricoverato in clinica in Svizzera, come diceva qualcuno...».

Non sono mancate le punzecchiature in aula, ma neanche i tentativi di rasserenare l'ambiente da parte dello stesso Leanza che, rivolto ai consiglieri, «vi conosco tutti - ha detto - anche i vostri genitori. Non ho nulla di personale contro il consiglio. Anche con il dottore Zappia (l'ex sindaco, ndr) personalmente non esistono problemi».

Dopo una serie di chiarimenti rappacificatori è arrivato l'intervento di Antonio Petronaci (An) che ha detto: «Le do il benvenuto sia dal lato politico che personale. Ma chiedo che si faccia chiarezza sui comunicati da lei diffusi che contengono accuse generiche, invasive e infamanti nei confronti del consiglio». Istantanea la risposta del sindaco: «Dal suo intervento ho capito che lei non ha capito nulla di quello che volevo dire».

Il sindaco ha ammesso di vivere un brutto momento a seguito di fatti oscuri che lo fanno temere per l'incolumità sua e della sua famiglia non è dei migliori, per cui molte esternazioni sono da legare a questo stato d'animo, ha spiegato.

Insomma non ci sarebbe mai stata da parte di Leanza la volontà di offendere i consiglieri. A dimostrazione di ciò ha chiesto scusa ai consiglieri Mario Bonsignore e Giuseppe Gullotta, entrambi di FI. Sull'accusa che Leanza aveva rivolto ai consiglieri della Casa delle Libertà scrivendo che «sovente antepongono i loro interessi personali rispetto alla legittimità delle loro funzioni; basti pensare al premeditato svolgimento del consiglio comunale spesso oltre la mezzanotte per fare maturare loro il doppio dell'indennità con notevole carico finanziario sul bilancio comunale», Mario Bonsignore dati alla mano ha dimostrato che su 71 consigli solo 4 si sono protratti nella notte. Per restare in argomento, a causa delle lunghe arringhe, il consiglio si è prolungato oltre la mezzanotte, ma è almeno servito a riportare serenità nelle istituzioni cittadine. [Luigi Putrino]




17 Ottobre 2003

Il primo cittadino tornerà soltanto oggi in paese sotto scorta
«Sono rimasto a casa per motivi di sicurezza, me l'ha chiesto il prefetto»

I dodici giorni di «esilio» di Turi Leanza, sindaco

E intanto si esasperano i rapporti con il consiglio: «Li sfido a sfiduciarmi»

Dodici giorni di esilio volontario da Bronte, dopo un misterioso «tallonamento» notturno sulla strada di casa. Solo oggi, sotto scorta, Turi Leanza tornerà nel paese dov'è sindaco: «Nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 - racconta l'ex assessore e deputato regionale socialista - stavo rincasando sulla mia vettura, quando due auto mi hanno messo in mezzo, impedendomi di sorpassare per alcuni chilometri. Ho preso le targhe e quel che m'ha allarmato è stato il fatto di aver scoperto come una appartenesse a un camion, ormai rottamato. Così, ho presentato denuncia contro ignoti. Sei mesi fa, avevo anche ricevuto un messaggio intimidatorio. E’ stato il prefetto (Alberto Di Pace, n.d.r.) a chiedermi di restare in questi giorni a casa per motivi di sicurezza». «Non so cos'abbia provocato queste minacce - continua Leanza - Lo sapessi, l'avrei già denunciato.
C'è, forse, il fatto che dopo dieci anni di attesa punto all'approvazione del Piano regolatore e che ho imposto la massima legalità e trasparenza negli atti amministrativi.
Intanto, cresce la polemica politica a Bronte, dove non è stato approvato il Conto Consuntivo e dov'è apparso un violento manifesto contro di me, proprio durante la Festa del Pistacchio. Per evitare che venisse rovinata da queste polemiche, non ho neppure partecipato a quest'evento. Immaginatevi quanto m'è pesato. E, ora, pensate a quanto ho sofferto per il fatto che in questi giorni io sia stato costretto ad assentarmi dalla giunta, presieduta dal vicesindaco a causa della mia assenza forzata. Non potevo, d'altronde, tenerla a casa mia».
Tra intimidazioni e scontri politici, Turi Leanza non si pente di essersi candidato a sindaco. La sua maggioranza, intanto, sembra sfaldarsi tant'è che nelle scorse settimane aveva revocato la delega al rappresentante della Margherita: «Sono stato eletto - dichiara il primo cittadino brontese - contro il volere di Zappia (l'ex sindaco, n.d.r.) e di Calanna (antagonista di Leanza alle ultime elezioni comunali, già deputato regionale, n.d.r.), del senatore Pino Firrarello e del vicepresidente della Regione Giuseppe Castiglione. È stata una sorpresa anche per me. M'ha voluto la gente, m'hanno voluto i brontesi. Adesso, io sfido i consiglieri comunali a sfiduciarmi. I numeri ce li hanno, perchè sono quattordici su venti. Andiamo di nuovo al voto. E vediamo come andrà a finire». [Gerardo Marrone]


17 Ottobre 2003

Interrogazione del sen. Firrarello

Il sen. Pino Firrarello ha rivolto al ministro dell'Interno la seguente interrogazione:
Premesso che il Comune di Bronte vive ormai da diversi giorni una situazione assolutamente anomala in quanto il sindaco, dott. Salvatore Leanza, non partecipa più di persona alle attività che competono alla sua carica di primo cittadino; tale situazione si sarebbe creta in quanto - come riferito dal sindaco stesso - egli sarebbe oggetto di atti intimidatori e minacce verso la sua persona e verso i componenti della sua famiglia; l'ultima minaccia risalirebbe alla notte tra il 3 e 4 ottobre 2003, così come risulta da dichiarazioni rilasciate dal sindaco stesso ai giornali siciliani; trovandosi nell'impossibilità di lasciare la sua abitazione di Catania per recarsi in Consiglio comunale, il dott. Leanza è costretto a farsi sostituire nelle proprie mansioni dall'azione degli assessori e da quella di dirigenti e funzionari comunali, creando inevitabilmente una situazione di evidente anomalia, l'interrogante chiede di sapere se il ministro in indirizzo non ritenga di verificare la fondatezza dei fatti denunciati dal sindaco, così da poter adottare al più presto adeguate misure che garantiscono la sicurezza del primo cittadino e che permettano una serena e normale ripresa della attività amministrativa.


25 Ottobre 2003

Da Randazzo a Bronte

Solidarietà del sindaco Salvatore Agati al collega Salvatore Leanza

A seguito di alcuni oscuri, quanto inquietanti episodi, aventi come oggetto il sindaco di Bronte, on. Salvatore Lenza, che si sarebbero verificati in particolar modo, a dire degli organi di stampa, tra il 3 e il 4 ottobre scorso, costringendo il primo cittadino a prolungare la propria permanenza a Catania, ed a delegare momentaneamente il proprio vice a guidare la città del pistacchio, finché tali fatti trovino una soluzione, il Sindaco di Randazzo, prof. Salvatore Agati, unitamente a tutta l'Amministrazione ed al Consiglio Comunale, avendo appreso del disagio del "primo cittadino" di Bronte, costretto a rimanere a casa temendo per l'incolumità sua e della propria famiglia, ha espresso piena solidarietà ed affetto al collega.

Una dichiarazione che è stata accompagnata dall'auspicio che simili inquietanti episodi non abbiano più a verificarsi e che il primo cittadino e la sua famiglia possano al più presto ritrovare la serenità perduta. Il sindaco Agati ha dichiarato: "Giungano all'on. Turi Leanza i sentimenti di solidarietà dell'intera comunità randazzese, coscienti come si è che la democrazia va difesa coralmente". [Maristella Dilettoso]

18 Ottobre 2003

Dall'on. Villari, solidariètà al sindaco

Intervento dell'on. Giovanni Villari sugli oscuri episodi che hanno minato l'incolumità del sindaco di Bronte, on. Salvatore Leanza. «Ritengo delicata la vicenda politica e personale - dice Villari - che sta mettendo a rischio l'incolumità del sindaco di' Bronte, on. Salvatore Leanza. E' incredibile che, non per sua volontà, un sindaco non possa recarsi al Palazzo del Comune di cui è primo cittadino. E' inaudito che nei Comuni della nostra provincia si debba essere oggetto di episodi oscuri che vanno condannati senza mezzi termini e i cui responsabili vanno assicurati alla giustizia rapida­mente». «Mi auguro - dice fra l'altro l’on. Villari - che soprattutto il Prefetto possa assumere ogni iniziativa necessaria a tutelare l'incolumità fisica dell'on. Leanza e di chiunque gli stia vicino. All'amico Leanza esprimo la mia solidarietà»




13 Ottobre 2003

Leanza «spiega» le minacce

Commissario regionale per il consuntivo 2002 ed il Piano Regolatore Generale

Il Comune parte offesa per gli oscuri episodi denunciati dal Sindaco

Con un comunicato diramato nella tarda serata di oggi, il Sindaco, Salvatore Leanza, nel dichiarare di prendere atto con soddisfazione della solidarietà umana e politica espressa dal Vice sindaco, Avv. Cuzzumbo e dall'intera Giunta Municipale, afferma «di essere in fiduciosa attesa che il Commissario regionale ad acta approvi al più presto il conto consuntivo per l'anno 2002 in modo che possa emergere con chiarezza la correttezza dal punto di vista contabile dell'operato della Giunta Leanza dall'insediamento ad oggi, e che le difficoltà finanziare che il Comune di Bronte potrebbe avere già a partire dal corrente anno in sede di assestamento del bilancio comunale siano da attribuire alla pessima gestione delle risorse pubbliche negli anni precedenti ed al notevole carico finanziario derivante dall'elevato contenzioso legale ed amministrativo per il quale potrebbero esistere gravi responsabilità non solo di rilevanza contabile ma anche di rilievo penale».

Ritiene il sindaco che «gli episodi alquanto oscuri avvenuti a Bronte nel corso dell'ultimo anno siano da collegare, oltre ad alcune vicende politico - economiche di più ampio rilievo nazionale, anche all'adozione ormai prossima del Piano Regolatore Generale, per il quale il Sindaco oggi ha dato riscontro ad una nota assessoriale relativa alla possibile nomina di un commissario regionale per l'approvazione in via sostitutiva dell'importante strumento di programmazione urbanistica dei territorio comunale». «Ritengo - dichiara ancora Leanza - che l'episodio accadutomi durante la notte tra il 3 e 4 ottobre possa essere collegato, oltre che alle vicende politico-amministrative locali, alle recenti polemiche sugli assetti per la gestione della Società Ato-Rifiuti "Jonia-Ambiente” e sulla realizzazione del Termova­lorizzatore a Paternò. Ritengo, inoltre, che non sia stato soltanto un fatto localistico - conclude il Sindaco - l'affissione durante la Sagra del Pistacchio del manifesto a firma dei consiglieri della Casa delle Libertà, teso a delegittimare l'azione amministrativa della Giunta municipale e l’immagine del Sindaco». «E' possibile - continua - che vi siano responsabilità anche di rilievo penale a carico di quanti più o meno consapevolmente rivestendo incarichi istituzionali o burocratici si sarebbero resi artefici di condizionamenti nei confronti dell'apparato amministrativo comunale e dei civico consesso».

«Sono state queste preoccupazioni - afferma ancora Leanza - che non mi hanno consentito di essere presente prima il 20 settembre scorso all'inaugurazione della mostra sui mille anni della carta in Sicilia presso il Castello Nelson, il successivo 24 settembre alla seduta dei Consiglio Comunale dedicato all'approvazione del conto consuntivo 2002, ed infine nei giorni nei quali si è svolta la Sagra dei Pistacchio».
Il Sindaco Leanza, comunica infine di aver conferito all’Avv. Giuseppe Longhitano e all'Avv. Carmen Mirabella il mandato professionale di rappresentare il Comune di Bronte come parte offesa in relazione ai fatti oscuri denunciati alle competenti Autorità.


11 Ottobre 2003

Temporanea la nomina di Cuzzumbo

Il nuovo vicesindaco di Bronte, avv. Alfio Cuzzumbo, dopo aver espresso con tutta la Giunta solidarietà al Sindaco, ha dichiarato che «la sua nomina a vice sindaco è temporanea e che negli equilibri politico programmatici, createsi durante le scorse elezioni ammini­strative brontesi, nulla è cambiato». «Il verificarsi - ha sostenuto Cuzzumbo - di fatti, regolarmente denunziati alle autorità competenti, hanno indotto il Sindaco, dott. Salvatore Leanza, a nominarmi Vice Sindaco di questa Città soltanto ed esclusivamente per le mie competenze professionali. Restano, di conseguenza, inalterati i rapporti con le componenti politiche, l'impegno a completare il programma elettorale e gli accordi programmatici intercorsi fra le forze politiche che sostengono la sindacatura Leanza. Durante l'assenza del Sindaco - prosegue - per motivi di continuità, il Comune sarà amministrato dallo stesso Sindaco, il quale provvederà da Catania ad impartire le dovute direttive, nonché dalla Giunta composta dal sottoscritto e dagli Assessori».

Da parte sua, conferma il sindaco Leanza da Catania «la scelta del Vice Sindaco nella persona dell' avv. Cuzzumbo è in funzione della sua attività professionale e di conseguenza limitata al periodo necessario alla risoluzione dei fatti denunziati». Intanto non si ferma la macchina organizzativa del comune di Bronte. Il sindaco, bloccato in casa dai fatti oscuri denunciati alle Autorità competenti, supportato dal direttore generale, dal segretario generale, dai suoi esperti, ed in raccordo con i suoi dirigenti, continua ad amministrare la comunità brontese. A tal proposito comunica di aver risposto ad una missiva ricevuta dall’Arma dei Carabinieri riguardo la nuova caserma di Bronte, di aver scritto a Sua Eccellenza il Prefetto di Catania, dott. Alberto di Pace, ringraziandolo per aver evitato il prolun­gamento del black out durante la Sagra del Pistacchio facendo inviare, con urgenza, un grosso generatore di corrente e ribadendo l’invito di venire al più presto a Bronte per presiedere un vertice sulla sicurezza pubblica. Oltre a ciò, il primo cittadino di Bronte, ha risposto ad una nota dell’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente relativo alla prossima adozione del Piano regolatore generale di Bronte. 

11 Ottobre 2003

Cozzumbo nuovo vicesindaco

Solidarietà al Sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, è giunta dal Consiglio comunale di Bronte che ha letto con preoccupazione il comunicato del primo cittadino, che, a seguito di alcune vicende, teme per l'incolumità sua e della sua famiglia. Ma se i consiglieri che sostengono l'Amministrazione hanno espresso solidarietà piena, con il consigliere Ernesto Di Francesco che ha chiesto di sospendere le votazioni fino a quando non si faccia luce, l'opposizione ha chiesto di sgombrare il campo da qualsiasi sospe tto sul Consiglio comunale, che, a loro avviso, ha sempre operato con onestà ed indipendenza. Solidarietà è giunta anche dal vicepresidente della Regione, on. Giuseppe Castiglione, che si è recato in Prefettura per chiedere al dott. Alberto Di Pace di proteggere il sindaco di Bronte e di approfondire le indagini. «Prendo atto - ha sostenuto il sindaco Leanza - della solidarietà espressa dai consiglieri». Leanza, inoltre, ha nominato vicesindaco l'avv. Alfio Cozzumbo, attribuendogli anche le deleghe al Personale ed ai Servizi Demografici.  (La Sicilia)


11 Ottobre 2003t5e" style="margin-bottom: 0">Fiducia al sindaco

Cozzumbo vice di Leanza

Acque agitate nella vita amministrativa del paese. Il sindaco Salvatore Leanza ha preso atto della solidarietà espressa dai consiglieri comunali nel corso della seduta del 9 ottobre e «si augura che la stessa non sia soltanto di facciata, perchè la delegittimazione dell'attività dell'amministrazione comunale e del sindaco può spingere qualche esasperato a commettere gravi azioni come quelle accadute recentemente nel Comune di Acicastello».

Aggiunge Leanza: «Nella consapevolezza che al più presto verranno chiariti gli oscuri episodi che sono stati denunciati alle autorità competenti, ho nominato vice sindaco l'avvocato Alfio Cozzumbo, attribuendogli anche le deleghe al Personale ed ai Servizi Demografici». Rimangono alloro posto per garantire la funzionalità dell'attività amministrativa il direttore generale, avvocato Angela Vecchio, il segretario generale, Franco Majorana, che lavoreranno alle dipendenze del primo cittadino «secondo le rispettive competenze». [Patrizia Anastasi, Gazzetta del Sud


11 Ottobre 2003

«Io, vicesindaco temporaneo»

La nomina a vice sindaco dell'avv. Alfio Coz­zumbo è temporanea e ristretta al lasso di tempo che servirà al sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza a risolvere i fatti oscuri che ha denunciato alle autorità competenti.

Lo ha dichiarato lo stesso avv. Cuzzumbo durante una conferenza stampa nel Palazzo municipale assieme con il resto della Giunta. (...).

Intanto Leanza continua a lavorare da Catania. Lo stesso primo cittadino, infatti, ha fatto sapere di aver risposto ad una missiva ricevuta dai carabinieri riguardo la nuova caserma di Bronte, di aver ringraziato il Prefetto per aver inviato un grosso generatore di corrente durante la Sagra del Pistacchio «oscurata» dal black out e di avergli ribadito l'invito di venire al più presto a Bronte per presiedere un vertice sulla sicurezza pubblica. (fonte La Sicilia)

La Giunta (Ottobre 2003): Currao, N. Leanza, Cuz­zumbo (vice sindaco), Caruso, Reale e Pizzuto. E' assente il sindaco, Salvatore Leanza, per le note vicende delle "oscure minacce"


9 Ottobre 2003

Preoccupato per la sua incolumità

Leanza denuncia oscure minacce

Niente "faccia a faccia" tra il sindaco ed il Consiglio comunale previsto per questa sera. L'incontro, chiesto ufficialmente dai consiglieri per  discutere sulle critiche che lo stesso sindaco ha rivolto ai consiglieri dopo la bocciatura del conto consuntivo, è inaspettatamente saltato in quanto il Sindaco ha comunicato «di essere impossibilitato a essere presente in Consiglio Comunale per motivi di sicurezza collegati ad alcuni episodi oscuri accaduti negli ultimi mesi, l'ultimo dei quali avvenuto nel corso della notte tra il 3 e il 4 ottobre u.s. e denunziato alle competenti autorità». Nessun particolare è stato fornito ma deve trattarsi sicuramente di fatti gravi ed inquietanti poiché Turi Leanza si ritiene «preoccupato per la sua incolumità personale e della propria famiglia e non è in grado di potersi allontanare dalla abitazione di Catania per raggiungere la residenza di Bronte».

La notizia è stata diffusa a Bronte nella tarda serata di oggi da un comunicato dello stesso sindaco ed ha subito suscitato curiosità e qualche perplessità ma soprattutto tensione ed inquietudine fra i suoi sostenitori. Non si ha notizia che analoghi episodi, con minacce o intimidazioni collegate all'attività politica, si siano mai verificati a Bronte. In attesa di più precisi particolari sugli "episodi oscuri accaduti negli ultimi mesi", riportiamo di seguito quanto integralmente scritto nel "Comunicato stampa del Sindaco Leanza": «Il Sindaco Dott. Salvatore Leanza comunica di essere impossibilitato a essere presente in Consiglio Comunale per motivi di sicurezza collegati ad alcuni episodi oscuri accaduti negli ultimi mesi, l'ultimo dei quali avvenuto nel corso della notte tra il 3 e il 4 ottobre u.s. e denunziato alle competenti autorità.

Quanto alla "Relazione Sindacale" relativa all'attività dell'Amministrazione Comunale nel primo Semestre 2003 posta al primo punto all'ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio Comunale, il Sindaco ha conferito espresso mandato all'assessore comunale Antonino Leanza a leggerla in Consiglio Comunale in modo che possa essere inserita agli atti dello stesso, essendo la Relazione in parte superata ed abbondantemente già conosciuta dai singoli consiglieri comunali e dai circoli ed associazioni cittadine.

Il Sindaco comunica che è preoccupato per la sua incolumità personale e della propria famiglia e non è in grado di potersi allontanare dalla abitazione di Catania per raggiungere la residenza di Bronte.
Il Sindaco assicura la cittadinanza che continua a seguire con attenzione i problemi cittadini attraverso l'azione degli assessori, la professionalità del Direttore Generale e del Segretario Generale, l'assistenza dei propri esperti e consulenti, l'operato dei componenti dell'Ufficio di Gabinetto e di Segreteria, l'impegno di tutti i Dirigenti comunali per i quali esprime soddisfazione per il lavoro che stanno svolgendo, l’attività del personale comunale.
Il Sindaco si augura che al più presto possa essere superato questo grave stato di pesantezza istituzionale in modo da potere essere posto nelle condizioni di svolgere con serenità il proprio lavoro e riprendere non soltanto in modo diretto l'attività amministrativa ma anche gli incontri con i cittadini.r> Il Sindaco, dichiarandosi consapevole di operare con dignità onorando il mandato elettorale ricevuto dalla cittadinanza, attende con serenità l'evolversi degli eventi, al di là delle esternazioni suggerite in Consiglio Comunale da illustri personaggi emigrati di ritorno venuti a trascorrere le ferie in Sicilia per stringere intese politico-economiche con un altrettanto nostro illustre immigrato a Bronte.
Bronte lì 09/10/2003»


10 Ottobre 2003

Bronte: niente confronto fra sindaco e Consiglio

Leanza: «Oscuri episodi»

Non si è svolto ieri sera il faccia a faccia tra il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza ed il Consiglio comunale. Il primo cittadino ha, infatti, inviato una nota comunicando di essere impossibilitato ad essere presente in Consiglio comunale «per motivi di sicurezza collegati ad alcuni episodi oscuri accaduti negli ultimi mesi; l'ultimo dei quali nella notte fra il 3 ed il 4 ottobre e denunziato alle autorità competenti». Il sindaco, nella stessa nota, ha comunicato inoltre di essere preoccupato per la sua incolumità personale e della propria famiglia e di non essere in grado di potersi allontanare da Catania per raggiungere Bronte: «Mi auguro - scrive - che al più presto possa essere superato questo grave stato di pesantezza istituzionale in modo da essere messo nelle condizioni di svolgere con serenità il lavoro e riprendere non soltanto in modo diretto l'attività amministrativa, ma anche gli incontri con i cittadini».


11 Ottobre 2003

Nebbia di episodi oscuri e calunnie

Situazione politica ed amministrativa ancora molto difficile a Bronte ove il sindaco Leanza, risolta la questione del rinnovo e a propria Giunta, si trova costretto ad affrontare i giochi poco chiari in Consiglio comunale e alcune minacce alla propria Incolumità. Trova una prima conclusione positiva la delicata situazione politica creatasi a Bronte negli ultimi giorni, anche se resta tesa l'atmosfera in Consiglio Comunale, soprattutto alla luce di alcuni episodi da chiarire. (…)


9 Ottobre 2003

Stasera «faccia a faccia» tra sindaco e Consiglio

Questa sera alle 20 il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, incontrerà il Consiglio comunale che ieri l'altro ha chiesto ufficialmente di poter avere un momento di confronto con il primo cittadino per discutere sulle critiche che lo stesso i sindaco ha rivolto ai consiglieri dopo la bocciatura del conto consuntivo.

Nel frattempo con la nomina del nuovo assessore Antonino Currao, alla sua prima esperienza, e la riconferma di Antonello Caruso si chiude la polemica con la società Jonia Ambiente:
"Nel considerare chiusa la vicenda - afferma Leanza - nel prendere atto dell'atteg­giamento equilibrato assunto sulla vicenda dalla Provincia Regionale, ritengo opportuno che venga indetta una conferenza di servizio con la partecipazione dei sindaci di tutti i Comuni che sono obbligati a conferire nel termovalorizzatore, da realizzarsi nel Comune di Paternò, la parte energetica dei rifiuti solidi urbani".

Oltre a ciò il sindaco ha comunicato che «nel rispetto che ha sempre contraddistinto il suo comportamento nei confronti di tutte le istituzioni parteciperà alla seduta del Consiglio comunale di oggi». [L.S.]

Per completezza di informazione riportiamo il comunicato diramato dal Sindaco, nel quale, fra l'altro, Leanza svela una sua opinione sulle origini delle "turbolenze politiche locali"

Comunicato del Sindaco Leanza

Il Sindaco di Bronte Dott. Salvatore Leanza,
- nel considerare chiusa la vicenda collegata alla composizione degli assetti azionari della società ATO-rifiuti "Ionia Ambiente";
- nel prendere atto dell'atteggiamento equilibrato assunto sulla vicenda dalla Provincia Regionale di Catania;
ritiene opportuno che venga indetta una Conferenza di Servizio con la partecipazione dei Sindaci di tutti i Comuni che sono obbligati a conferire nel termovalorizzatore, da realizzarsi nel Comune di Paternò, la parte energetica dei rifiuti solidi urbani.
Il Sindaco è dell'opinione che anche le turbolenze politiche locali siano da collegare a più elevate intese trasversali politiche ed economiche rappresentate da abili accumulatori di consenso clientelare e da altrettanto abili cultori dell'immagine, mediate da un abile mestatore politico di antico corso. Non sono da considerare semplici coincidenze alcune autorevoli presenze politiche a Bronte durante le elezioni amministrative 2002 o in occasione delle elezioni provinciali di quest'anno, così come altre autorevoli assenze negli stessi sopradetti periodi e nel corso delle recenti festività religiose. Il Sindaco comunica che nel rispetto che ha sempre contraddistinto il suo comportamento nei confronti di tutti le Istituzioni, e che in modo superficiale è stato considerato da qualcuno come segno di debolezza politica, parteciperà alla seduta del Consiglio Comunale aggiornata a domani giovedì 09 ottobre. Bronte, lì 8/10/2003


7 Ottobre 2003

Dopo il "licenziamento" di Vincenzo Sanfilippo e di Antonello Caruso

Leanza ricompone la Giunta

Rinomina assessore Antonello Caruso (Ds) e chiama in Giunta un nuovo componente: Nino Currao

In base alle intese raggiunte Caruso dovrebbe assumere anche l'incarico di amministratore delegato della società Ato - rifiuti "Jonia ambiente". Currao subentra a Sanfilippo su "indicazione espressa dal Partito della Margherita di Bronte".

Con un suo comunicato il Sindaco informa anche che richiederà un risarcimento ai consiglieri della Cdl per "il danno di immagine, da valutare nei termini economici in sede civilistica, causato alla Città di Bronte dal manifesto murale da loro sottoscritto ed affisso in modo diffuso e provocatorio nei giorni dedicati della 14a Sagra del Pistacchio".


9 Ottobre 2003

Risolta la crisi con i Ds, Caruso rientra. Currao è l'assessore della Margherita

Leanza ricompatta la giunta

I consiglieri della Casa delle Libertà non si arrendono e annunciano battaglia in Consiglio comunale
Il socialista Turi Leanza bacchetta anche i tre sindaci che lo hanno preceduto: Spitaleri, Anastasi e Zappia. Risolve nel frattempo la crisi con i Ds (con Antonello Caruso di nuovo in giunta) e Antonino Currao diventa il nuovo assessore della Margherita. Ancora in atto il ciclone con i consiglieri della Casa delle Libertà, che annunciano battaglia stasera in consiglio. «A seguito del chiarimento con il segretario provinciale dei Ds il sindaco - si apprende dal comunicato - ha rinominato Antonello Caruso attribuendogli le deleghe precedenti e designandolo, nella qualità di assessore all'Ambiente ed all'Igiene Urbana, delegato del sindaco di Bronte nella Assemblea della Società Ato-rifiuti "Ionia Ambiente", composta dai 14 Sindaci del comprensorio ionico etneo Giarre-Bronte. I quali sono impegnati, in base a intese istituzionali a eleggerlo nel consiglio d'amministrazione con l'incarico d'amministratore delegato». Il nuovo assessore Antonino Currao si occuperà di Attività produttive e sviluppo socio economico, lavoro e politiche giovanili, autoparco, verde pubblico e demanio e forestazione.

Sulla mancata approvazione del consuntivo il sindaco ha chiesto che «Il consiglio revochi la cosiddetta "censura per le spese pazze" votata in modo improvvido e superficiale dai consiglieri della CdL e che il Comune venga risarcito da questi per il danno di immagine, da valutare nei termini economici in sede civilistica, causato alla Città di Bronte dal manifesto murale da loro sottoscritto ed affisso in modo diffuso e provocatorio nei giorni della 14a Sagra del Pistacchio nel corso della quale era prevedibile la visita a Bronte di oltre 100 mila forestieri». Manifesto dal titolo: "L'amministrazione comunale spende male i soldi dei brontesi. Censurata la Giunta Lenza", e la dichiarazione resa in consiglio.Sulle spese pazze nella nota è stato precisato: «Le cosiddette "spese pazze" che sarebbero state sostenute nel 2002 e precedenti, il sindaco ritiene che i consiglieri della CdL, informati della questione da una apposita lettera a sua firma trasmessa a tutti gli organi istituzionali comunali, avrebbero dovuto "censurare" l'Amministrazione in carica fino al 17 giugno 2002 (Zappia, ndr), responsabile per il notevole contenzioso legale ed amministrativo accumulatosi in modo esponenziale dagli anni '90 in poi». In pratica il sindaco anche qui è partito da lontano. [Luigi Putrino. Giornale di Sicilia

Currao Antonino

Nino Currao, nuovo arrivato nella Giunta Leanza, perito agrario, è nato a Bronte il 1 dicembre 1936 ed è alla sua prima esperienza amministrativa. Dichiara di non ha mai svolto attività politica e di essere privo di tessere di appartenenza partitica. E' stato funzionario dell'Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste e commissario regionale alle Scuole Calanna ed al Collegio Maria di Bronte.
Nel nuovo incarico avrà le stesse deleghe del suo predecessore: Attività produttive, Sviluppo socio-economico, Lavoro e Politiche giovanili, Demanio e Verde pubblico, Autoparco e Mattatoio,


 8 Ottobre 2003

Giunta «ricomposta»

Si ricompone la Giunta municipale di Bronte. Il sindaco della "Città del Pistacchio e della Cultura», dott. Salvatore Leanza, ha riaffidato al prof. Antonello Caruso la delega di assessore all'Ambiente e nominato il sig. Antonino Currao al posto di Vincenzo Sanfilippo: «Condividendo l'indicazione espressa dal Partito della Margherita di Bronte - ci dice il primo cittadino di Bronte - ho nominato assessore Antonino Currao, attribuendogli le deleghe precedentemente affidate a Sanfilippo.
A seguito di un chiarimento con il segretario provinciale dei Ds ho rinominato Antonello Caruso». Il sindaco poi ha comunicato che i problemi scoppiati nell'assemblea della società. Ato-rifiuti «Jonia Ambiente», si stanno risolvendo: «Ho designato - continua Leanza - lo stesso Caruso, in qualità di assessore all'Ambiente, come delegato dal Sindaco di Bronte nell'assemblea della società “Jonia Ambiente" composta dai 14 sindaci del comprensorio che va da Giarre a Bronte, sindaci che sono impegnati, in base alle intese istituzionali raggiunte al momento della costituzione della predetta società, a riunirsi in Assemblea per eleggerlo nel Consiglio di amministrazione, in modo che possa assumere l'incarico di Amministratore delegato, garantendo la comunità brontese specie da quando a Paternò sorgerà l'impianto di termovalorizzazione». [La Sicilia]

Il Comunbicato stampa del 7 Ottobre

Il Sindaco Dott. Salvatore Leanza comunica che:
- condividendo la indicazione espressa dal Partito della Margherita di Bronte ha nominato assessore il Sig. Antonino Currao attribuendogli le deleghe precedentemente assegnate al Sig. Vincenzo Sanfilippo;
- a seguito del chiarimento avuto con il Segretario Provinciale del Partito dei Democratici di Sinistra ha rinominato assessore il Sig. Antonello Caruso attribuendogli le deleghe di cui era già titolare;
- con altro provvedimento ha designato il Sig. Antonello Caruso, nella qualità di assessore comunale all'Ambiente ed all'Igiene Urbana, delegato del Sindaco di Bronte nella Assemblea della Società ATO-rifiuti “Ionia Ambiente", composta dai 14 Sindaci del comprensorio ionico etneo Giarre-Bronte, i quali sono impegnati, in base alle intese istituzionali raggiunte al momento della costituzione della predetta società, a riunirsi in assemblea per eleggerlo nel Consiglio di Amministrazione in modo che possa assumere l'incarico di Amministratore Delegato, garantendo così che la comunità di Bronte non debba sostenere in futuro oneri più elevati per lo smaltimento dei rifiuti, specie da quando nel Comune di Paternò, al confine del territorio della provincia di Enna, sorgerà l'impianto di termovalorizzazione.

Sulla mancata approvazione da parte del Consiglio Comunale del conto consuntivo dell'anno 2002 l'Amministrazione Comunale, nella piena convinzione che il documento finanziario sarà approvato dal Commissario Regionale ad acta, in considerazione anche del parere favorevole precedentemente espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Bronte, si informa la cittadinanza che il Sindaco richiederà:
- che il Consiglio Comunale deliberi la revoca della cosiddetta "censura per le spese pazze" votata in modo improvvido e superficiale dai consiglieri comunali della Casa della Libertà;
- che il Comune di Bronte venga risarcito dai predetti consiglieri comunali per il danno di immagine, da valutare nei termini economici in sede civilistica, causato alla Città di Bronte dal manifesto murale da loro sottoscritto ed affisso in modo diffuso e provocatorio nei giorni dedicati della 14a Sagra del Pistacchio nel corso della quale era prevedibile la visita a Bronte dì oltre 100 mila forestieri.

Per quanto riguarda le cosiddette "spese pazze" che sarebbero state sostenute nell'anno 2002 e precedenti, il Sindaco ritiene che i consiglieri comunali della Casa della Libertà, informati della questione da una apposita lettera a sua firma trasmessa a tutti gli organi istituzionali comunali, avrebbero dovuto "censurare" l'Amministrazione Comunale in carica fino al 17 giugno 2002, responsabile per il notevole contenzioso legale ed amministrativo che accumulatosi in modo esponenziale dagli anni '90 in poi, potrebbe comportare per gli anni a venire difficoltà finanziarie per le casse comunali con implicazioni di danno erariale per quanti, più o meno consapevolmente in concorso, nulla hanno fatto per evitarlo o almeno contenerlo.
Il Sindaco ribadisce infine che:
- continuerà a lavorare con lealtà personale e coerenza politica, nel rispetto del programma amministrativo approvato dalla maggioranza degli elettori brontesi, per la crescita dell'intera comunità cittadina;
- provvederà ad attribuire nei prossimi giorni la delega assessoriale per i "Rapporti tra l'Amministrazione Comunale ed il Consiglio Comunale" in modo che la stessa possa essere rappresentata, in caso di assenza o impedimento del Sindaco per motivi personali o istituzionali, con l’autorevolezza e la conoscenza approfondita degli argomenti posti all'ordine del giorno del Consiglio Comunale. Il Sindaco


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