2 Giugno 1946
(elezione dell'Assemblea Costituente)
Democrazia Cristiana 4.964
Partito Siciliano del Lavoro 82
Partito Comunista 266,
Movimento Ricostruzione Nazionale 216,
Movimento per l'Indipendenza della Sicilia 452,
Partito Socialista 1.192
Fronte dell'Uomo Qualunque 195
Partito Repubblicano 44
Partito d'Azione
488
Partito degli Indipendentisti di sinistra 86
Unione Democratica Nazionale 788
Blocco delle Libertà 128
Unico candidato brontese fu l'on. Vincenzo Saitta. Si presentò
nella lista (Unione Democratica Nazionale (Partito Liberale e
Democrazia del Lavoro), ma non fu eletto. |
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18 aprile 1948
Prime elezioni politiche del post fascismo. «Il 18 aprile
nessuno deve restare a casa, tranne che non sia gravemente
ammalato; chi è indisposto, chi si trova a lutto, esca e vada
a votare perchè se, per motivo non grave, si astiene dal
farlo, assumerà dinanzi alla società e dinanzi alla sua
coscienza una grave responsabi1ità. Il 18 aprile con le
elezioni si deciderà il destino dell'Italia tutta per i
prossimi cinque anni e forse per sempre, nonchè il destino
dell'Europa e del Mondo.» (Il
Ciclope, n. 7 del 28 marzo 1948)
Democrazia Cristiana 6.381 (65,5%)
Movimento Sociale Italiano 963 (9,8%)
PSDL 1.276 (13,1%)
Fronte Popolare 711 (7,3%)
Partito Nazionale Monarchico 146 (1,5%)
Mov. Indipendentista Siciliano 52,
CS 41, CV 3, Aquila 2, PVA 1
I votanti furono 9.730. A Bronte la DC ebbe la maggioranza
assoluta dei voti (percentuale mai più raggiunta): 65,5% (a
livello nazionale ottenne il 48,5%). All'epoca segretario
della Dc brontese era il notaio
Nunzio Azzia che
riuscì a dirottare 3.001 voti di preferenza a favore dell'on.
Mario Scelba. I candidati brontesi furono l'on.
Vincenzo Saitta
(lista Fronte Popolare che racchiudeva il Partito
Comunista ed il Partito Socialista nenniano), il dott.
Biagio Pecorino
(Movimento Sociale Italiano) e, nel Partito socialista
dei Lavoratori, gli avvocati Luigi Castiglione, Isola e
Gorgone e il dott. Longhitano. L'unico eletto fu
Luigi Castiglione, quarto deputato brontese a sedere fra i
banchi di Montecitorio.
Su queste elezioni vedi
un
curioso articolo de Il Ciclope |
25 maggio
1958
Democrazia Cristiana 6.415 (56,4%, 42,4% a livello nazionale)
PCI 1.576 (13,8%)
PSI 2.389 (21,0%)
Movimento Sociale Italiano 210 (1,8%)
Partito Nazionale Monarchico 376 (3,3%)
PLI 171 (1,5%),
PSDI 188 (1,7%) |
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19 maggio 1968
Democrazia Cristiana 4.201
PCI 2.445,
PSI-PSDI 1.640,
PSIUP 659,
Movimento Sociale Italiano 545,
PLI 408
Partito Monarchico 184,
Pensionati 86, PRI 42, PNM 20, NR 43.
I voti per il Senato: DC 3.927, PCI-PSIUP 2.632,
PSI-PSDI 1.500, MSI 663, PLI 290, PM 222, PR 35. |
7 maggio 1971
Democrazia Cristiana 4.365
Partito Comunista Italiano 1.611,
Partito Socialista Italiano 1.500
MSI-Destra Nazionale 1.048
PSDI 919,
PSIUP 408,
Il Manifesto 121, Servire il Popolo 91, PRI 84, Movimento
Politico dei Lavoratori 24, Azione Cristiana Popolare 16
Viene eletto senatore il dott.
Biagio Pecorino che
ricoprirà tale carica per altre due legislature, fino al 1983
quando morì. |
20 giugno 1976
Democrazia Cristiana 4.726 (41,57%, 38,7% a livello nazionale)
PCI 2.725 (23,97%, 34,4% a livello nazionale)
PSDI 1.368 (12,03%)
PSI 1.224 (10,76%)
MSI 747 (6,57%
PRI 335 (2,94%)
Democrazia Proletaria 122 (1,07%),
PLI 52 (0,45%),
PR 67(0,58%) |
3-4 giugno 1979
Democrazia Cristiana 5.370,
PCI 1.824
PSI 1.720,
PSDI 931,
MSI 563,
Partito Radicale 468,
PRI 142
DN 86,
NS 60,
FGS 53, PLI 43, Croce 42, PDUP 25.
Per il Senato così votò Bronte:
DC 4.025, PCI 1.575, PSI 1567,
PSDI 954, MSI 660, PRI 315, DN 100, PR-NS 89, PLI 36. |
26-27 giugno 1981
Democrazia Cristiana 4.982 (47,23%, 32,9% a livello nazionale)
PCI 1.757 (16,75%, 29,9% a livello nazionale)
PSI 1.658 (15,72%, 11,4% a livello nazionale)
MSI-DN 687 (6,51%)
PSDI 887 (8,40%)
PRI 331(3,13%)
PLI 63,
Verdi 0, Radicali 54, DP 66, altre liste 62. |
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