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29 Aprile 2006
ELEZIONI REGIONALI 2006
I candidati brontesi
Nelle elezioni regionali del 28 Maggio 2006, sono quattro i
candidati brontesi che hanno chiesto di essere eletti all'ARS: tre
(Catania, Longhitano e Schilirò) della coalizione di centrosinistra
(sostiene la candidatura alla
Presidenza di Rita Borsellino) ed una (Spitaleri) nelle liste del centrodestra
(sostiene il presidente uscente Cuffaro).
Il deputato uscente Franco Catania si presenta
per un terzo mandato (è stato già deputato regionale nella 12a e 13a
legislatura) gli altri tre aspirano ad una poltrona a Sala d'Ercole per la
prima volta.
FRANCO CATANIA
Deputato uscente, imprenditore nel settore tessile, è nato il 1° maggio 1955 a Bronte
dove è stato il fondatore di "Forza Italia".
E' stato eletto all'Ars per la prima
volta nel 1997 (lista Forza Italia), con 8.403 voti di preferenza su
109.835 di lista (percentuale del 7,65%) ed una seconda volta
nelle elezioni
regionali del 2001 (sempre lista Forza Italia) con
12.978 voti ( 8,67%, su 149.393 voti di lista; a Bronte aveva avuto 2.153
voti).
Nell'aprile del 2004 ha lasciato Forza Italia confluendo nelle file del
Centro sinistra (Gruppo dell'Ulivo).
Si presenta nella lista della Margherita (con Rita Borsellino). Il suo
slogan: "Orgoglioso di essere siciliano al 100%".
DAVIDE LONGHITANO,
nato a Bronte, si presenta nella lista dei Democratici di Sinistra (con Rita Borsellino).
Il suo slogan: “Il vero potere sta nella dignità”.
ILLUMINATO SCHILIRO'
E' nato a Bronte il 20 Ottobre 1961. E' componente del consiglio
provinciale dei Verdi. Alle ultime
elezioni comunali (maggio 2005),
candidato nella lista "Italia dei valori - Verdi" ha preso 52 voti. Era
uno dei sei assessori indicati da Salvatore Leanza nel Programma
elettorale.
E' stato candidato anche alle ultime elezioni comunali di Catania del 2005
(ha preso 81 voti).
Si presenta nella lista "Rita Borsellino - Uniti per la Sicilia". Il suo
slogan: "Un impegno serio e responsabile per la Sicilia"
LIDIA ANNA SPITALERI
E' nata a Bronte nel
dicembre del 1961 ed è capo gruppo
dell'Associazione Giacche Verdi di Sicilia (onlus nazionale che ha la
sede regionale proprio a Bronte in via Scibilia 1). Si occupa
insieme al marito della azienda al cui interno c'e un centro di
equitazione di cui è istruttrice, e promotrice di corsi riservati ai
bambini ed ai portatori di handicap. Ha partecipato a diversi corsi di
addestramento e formazione per volontari di protezione civile,
conseguendo brevetti di vari livelli.
E la prima volta che si affaccia alla ribalta politica portandovi
tutto l'entusiasmo e la voglia di fare tipica delle donne.
Si presenta nella lista di Alleanza Nazionale. Il suo slogan: “Voce di pensiero femminile”
Per le Regionali si vota solo domenica 28 Maggio.
Il presidente
della Regione è eletto a suffragio universale, con voto diretto,
contestualmente all’elezione dell’Assemblea regionale, anch’essa eletta a
suffragio universale.
Il collegio elettorale coincide con il territorio
provinciale.
Per la prima volta è previsto uno sbarramento del 5%; infatti
non sono ammesse all’assegnazione dei seggi le liste provinciali il cui
gruppo, sommando i voti validi conseguiti nei collegi elettorali
provinciali, abbia ottenuto nell’intera regione una cifra elettorale
inferiore al 5 per cento del totale dei voti.
Sono tre i candidati che si contenderanno la carica di presidente della
Regione siciliana:
l'uscente Udc Salvatore Cuffaro per il centrodestra,
Rita
Borsellino per il centrosinistra, e
l'ex di An Nello
Musumeci, ora leader del movimento Alleanza Siciliana.

Le prime elezioni regionali
20 aprile 1947
La prima volta che si è votato per eleggere i 90 deputati dell'Assemblea
regionale siciliana, il 20 aprile del 1947, furono cinque i candidati brontesi:
il notaio Nunzio Azzia e l'avv.
Vincenzo Schilirò presentati dalla Democrazia Cristiana (il partito ottenne il 20,5% con 21 deputati) e gli avvocati
Luigi Castiglione, Antonino Isola e Giovanni Gorgone che
si candidarono nella lista del Partito Socialista dei Lavoratori
Italiani (4,2% con 7 deputati). |
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«Cinque concittadini candidati al Parlamento Regionale» così intitolava il
quindicinale Il Ciclope
(n. 6 del 19 marzo 1947) scrivendo con ottimismo ma anche con un pizzico di
chiaroveggenza che «... con tali elezioni la Sicilia diventerà padrona di sè,
potrà progredire fino a superare il livello raggiunto dalle regioni più
sviluppate del Nord, come potrà fare dei passi indietro...».
Il giornale invitava quindi gli
elettori ad inviare a Palermo uno o più brontesi «per far difendere gli
interessi della nostra Bronte, che ha tanto bisogno di opere di risanamento
igienico...».
Nelle foto a destra le caricature dei cinque candidati brontesi che parteciparono
alla elezione della prima Assemblea Regionale Siciliana.
Di due, in particolare vi riportiamo il "profilo" che ne tracciava Il Ciclope:
Un democristiano:
Vincenzo Schilirò. «Vecchio
campione della D. C. nelle cui file ha sempre militato, Vincenzo Schilirò
presenta la sua candidatura. Anche lui avvocato, giornalista - fu Direttore di
La Croce ed è collaboratore di altri giornali cattolici - organizzatore
sindacale sin dal tempo del Partito Popolare. Si è sempre interessato di Bronte
ed alla sua attività si deve la realizzazione dei progetti della fognatura e
della strada Due Palmenti - Saragoddio.»
Un socialista:
Luigi
Castiglione. «Gran
cuore, grande mente, cultura vasta e profonda: maestro di diritto,
avvocato magnifico, di quelli che dopo aver difeso senza onorario
il cliente povero, gli danno per giunta i soldi per il viaggio.
Con queste spiccate doti, Luigi Castiglione brontese di buon
sangue, scende in campo per il P.S.L.I., dopo aver costantemente
rifiutate le cariche in ogni tempo offertegli.»
Per la cronaca fu in quelle elezioni che le sinistre per la prima e l'ultima
volta vinsero le elezioni in Sicilia sull'onda di un
imponente movimento contadino: il "Blocco del Popolo" ottenne 591.580 voti (30%)
con 29 deputati contro i 21 della DC.
Nel nostro collegio, non fece parte dei 90 deputati della prima Assemblea Regionale Siciliana l'avv. Schilirò,
uno dei più quotati fra i democristiani catanesi.
Prese 7.400 voti di preferenza
ma per "essere presente a Palermo" gli mancarono i voti di Bronte che "con
profonda amarezza" tacciò di ingratitudine.
Risultò eletto, invece, unico fra i cinque candidati brontesi, l'illustre penalista Luigi
Castiglione.
Gli fu proposto dall'on. Alessi di assumere la carica di presidente nel primo governo regionale
siciliano, ma «l'apostolo» (così era chiamato Gigi Castiglione) rifiutò.
Un
anno dopo, nel 1948, dimissionario dalla carica di consigliere regionale, fu a 67 anni
il quarto deputato brontese a sedere fra i banchi
di Montecitorio, eletto nella lista di Unità Socialista per la
Sicilia orientale. Bronte gli ha dedicato una strada e la Scuola Media.
Gigi Castiglione ringrazia il Sindaco
Bronte, 12 maggio 1947
Dall'Avv. Gigi Castiglione è pervenuta al nostro Sindaco (Giuseppe
Interdonato)
la seguente lettera di ringraziamento per gli auguri rivolti allo
stesso come neodeputato all'Assemblea Regionale
«Illustre signor Sindaco,
La prego di accogliere le mie più vive grazie per il suo gentile
telegramma di cui ho avuto conoscenza ieri, dopo il mio ritorno da
Roma. Le sue parole buone e generose mi hanno commosso. Certamente
la mia cagionevole salute, la tarda età è sopratutto la mancanza
di ogni attitudine tecnica, non mi conferiscono la necessaria
preparazione al compito cui sono stato chiamato; ma posso
assicurarle che la fiducia accordatami dai lavoratori di Bronte
avrà, con la mia imperitura e doverosa gratitudine, il suggello
del più scrupoloso adempimento dei miei doveri verso la nostra
cara terra. Se il partito dona un orientamento spirituale a guida
di ogni azione politica, è pur vero che al di sopra di tutte le
forme ideologiche vi è la legge di probità che ha un valore di
etica moderatrice ed universale, che le armonizza e le sovrasta.
Con i più deferenti saluti»
Luigi Castiglione
[Il Ciclope, anno II n. 8 (20), Domenica 15 Maggio 1947, direttore
Luigi Margaglio Cesare] |
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I risultati brontesi delle elezioni
regionali 1951 - 1991 |
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1951
(9.602 votanti su 11.759)
Democrazia Cristiana 4.896 (51,9%)
Blocco del Popolo 2.684 (27%)
Movimento Sociale Italiano 1.305
Rinascita 18
Partito Nazionale Monarchico 136
Movimento Indipendentista Sic. 76
1955
Democrazia Cristiana 5.463 (51,4%)
PSI 2.009 (18,9%)
PCI 1.694 (15,9%)
PNM (Monarchici) 587 (5,5%)
MSI 342 (3,2%)
PSDI 144 (1,3%)
PLI 21 (0,2%)
1959
Democrazia Cristiana 5.558 (50,1%)
PCI 1.943 (17,5%)
PSI 1.936 (17,4%)
Monarchici 587 (5,5%)
USCS (Silvio Milazzo) 483 (4,3%)
MSI 347 (3,1%)
PSDI 321 (2,9%)
PNM 440 (4,0%
PLI 61 (0,5%)
1963
Democrazia Cristiana 5.238 (48,97%)
PSI 2.104 (19,68%)
PCI 1.594 (14,91%)
PSDI 621 (5,80%)
MSI 273 (2,55%)
PDIUM (monarchici) 255 (2,385)
PLI 216 (2,2%)
USCS (Milazzo) 28 (0,26%)
MPCI 22 (0,20%)
PRI 12 (0,11)
1967
(affluenza alle urne: 81,88%)
Democrazia Cristiana 3.757 (35,29%)
PSI-PSDI 3.223 (30,27%)
PCI 1.906 (17,90%)
PSIUP 439 (4,12%)
MSI 303 (2,84%)
PLI 244 (2,29%)
PRI 176 (1,65%)
PDIUM 129 (1,21%)
FNS 21 (0,19%)
UCCS 12
1971
(votanti: 76,81%)
Democrazia Cristiana 3.403
PSI 2.914
PCI 1.142
PSDI 826
MSI 679
PSIUP 295
PRI 261,
PLI 105,
PDIUM 67,
UCCS 3
Unione Combattenti 41, altri partiti 95 |
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1976
(votarono per la prima volta i giovani tra i 18 e i 20 anni)
Democrazia Cristiana 4.283 (37,53%)
PCI 2.381 (20,86%)
PSI 2.205 (19,32%)
PSDI 1.366 (11,97%)
MSI 640 (5,60%
PRI 346 (3,03%)
Democrazia Proletaria 74 (0,64%)
PLI 59 (0,51%)
FGS 33 (0,28%)
PR 24(0,21%)
NPP 2 (0,01%)
1981
Democrazia Cristiana 3.835
PSI 3.582
PCI 1.527
PSDI 1.157
MSI-DN 465
PRI 341
PLI 88
PR 60
Giustizia e Libertà 27
PNP 20
721 furono i voti non validi, di cui 162 le schede nulle. Nel nostro
Collegio è eletto all'Assemblea regionale Salvatore
Leanza, vice sindaco nel 1980
e sindaco di Bronte nel
2002.
1986
Democrazia Cristiana 4.228 (38,44%)
PSI 3.040 (27,64%)
PCI 1.726 (15,68%)
PSDI 667 (6,06%)
MSI-DN 609 (5,3%)
PRI 362 (3,29%)
PLI 123 (1,11%)
DP 78 (0,70%)
Verdi 31 (0,28%)
A Bronte i votanti furono il 77,42%. Pino
Firrarello, sindaco di Bronte
dal 1984, è eletto all'Assemblea regionale.
1991
(furono presentate ben 17 liste, votanti 77,42% degli elettori)
Democrazia Cristiana 5.044 (45,24%)
PSI-Unità Socialista 3.369 (30,21%)
PDS 761(6,82%)
Movimento Rifondazione Comunista 695 (6,23%)
MSI-DN 368 (3,30%)
La Rete 256 (2,29%)
PSDI 217 (1,94%)
PRI 136 (1,21%)
PLI 115 (1,03%)
Verdi 72 (0,64%)
Verdi Siciliani 21 (0,18%)
Movimento Repubblicano 41 (0,36%)
UPS-Lega Sicula 16 (0,14%)
Lega Sud-Sicilia 15 (0,13%)
MELC 11 (0,09%)
Caccia e Pesca 8 (0,07%)
Federazione Siciliana 4 (0,03%)>
Come in campo nazionale, anche a Bronte il PCI si scisse in due partiti (PDS e Movimento per la
Rifondazione Comunista) ed i risultati elettorali evidenziarono una divisione
quasi a meta dei rispettivi elettori. |
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