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Strategie di buona suocera 'U Cummu
Alcuni genitori del tempo passato imponevano alla figlia un
bravo ragazzo con una posizione economica sicura. Alla ragazza
il cuore si spezzava perché costretta a lasciare il suo primo
amore per un matrimonio d’interesse che sarebbe durato per
sempre.
Altri genitori subivano il matrimonio segreto della
figlia perché aveva dato il cuore ad un nulla tenente per vivere
felice e contenta, per sempre, in una capanna.
Oggi che non
esistono più le imposizioni dei genitori, i matrimoni durano
pochi anni o qualche mese anche se sono d’amore e hanno superano
perfino la dura prova della convivenza.
Qualcuna, la buona suocera mamma di figlia, si è chiesta il
perché, non se ne dà pace, vuol metterci riparo e mentre pettina
i capelli dell’adorata figlia, pensa che nessuno la meriti e
deve proteggerla da chi potrebbe un giorno farla soffrire.
Escogita una strategia e pare stia mettendo radici ma per
fortuna non in tutte le suocerine, le quali per il momento
stanno solo a guardare. Pianifica il matrimonio per farlo durare
il più possibile o almeno più di altri.
Entrato in casa il bravo
ragazzo che mostra essere deluso dalla sua famiglia dove si
sente incompreso, la suocerina gli offre conforto, lo vizia, lo
gratifica, lo accudisce, gli vuole bene come ad un figlio e lo
cuce addosso alla sua principessa come un marito, per lei,
ideale.
Il giovanotto si allontana dalla sua famiglia, si
integra nella nuova e come la buona donna ci sia riuscita è
difficile a dirsi. I dettagli variano secondo l’estro e ne
riportiamo uno solo esplicativo per chi volesse imitarla.
Il
giorno del coronamento del sogno prende con cautela la mano
della figlia come fosse una porcellana di Capodimonte, la chiude
nelle mani del figlio acquisito, si fa accompagnare da una
lacrima e dice: - Fìgghju mè, metto nelle tue mani il mio
tesoro più grande, 'u cummu, il pilastro della mia casa!
L’ignaro la tranquillizza, non farà colpi di testa! Ma la sera,
un dubbio lo assale, è indeciso se posare la “statuina” sul
comodino, mandarle un bacio con la mano come ad un santino
religioso o, se volendo, poggiarla accanto a sé sul cuscino!
“E…l’altro?”
Proprio quello fa finire un matrimonio!
Suocera docet!
Maggio 2026 |