Nino Liuzzo, ANTICO VOCABOLARIO BRONTESE, nato da un'idea di N. Lupo, è via via cresciuto fino a diventare un prezioso contenitore di vocaboli, modi di dire, filastrocche, aforismi e proverbi di uso comune nella parlata brontese anche se qualcuno ormai desueto e dimenticato. "Parliamo brontese" lo abbiamo chiamato noi, "Archeologia lessicale" lo ha definito N. Lupo ed è stato scritto, con qualche difficoltà nell’indicare graficamente la pronunzia, quasi in collaborazione con i nostri visitatori che ci hanno suggerito numerosi vocaboli e modi di dire spronandoci nel continuare l'opera. Abbiamo cercato di mettere in evidenza anche l’etimologia perché il nostro dialetto usa parole e termini derivanti dal greco, dal latino, dall’arabo, dallo spagnolo, dal francese e dall’inglese; vi compaiono anche molti punti interrogativi ai quali ci auguriamo voglia rispondere qualche volenteroso studente di lingue, anche di quella araba. Ve ne offriamo anche una versione in
(l'ultima è la vers. 11.2, di 273 pagg., 6584 Kb dell'Agosto 2026).
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Nino Liuzzo, AFORISMI E MODI DI DIRE BRONTESI, le parole, i modi di dire, le filastrocche, gli indovinelli, i consigli e i detti tramandatici dai nostri avi, pazientemente raccolti e commentati. A volte divertentissimi e profondamente indicativi dell'autentico pensare e parlare popolare. (Ve ne offriamo anche una versione in
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- Nino Liuzzo, ARCHIVIO NELSON, LE VICENDE DI BRONTE E DI MANIACE - QUASI INDICE DEI VOLUMI. E’ il nostro “Indice” dei volumi dell’Archivio Privato Nelson digitalizzati nel 2003 dal Comune di Bronte col fine (mai realizzato) di promuovere la valorizzazione culturale e turistica del nostro territorio con iniziative incentrate alla conoscenza della sua storia. Tutti i documenti, conservati nell'Archivio di Stato di Palermo, sono suddivisi in distinte serie e contenuti in 1.361 files (quasi 30 Gb in formato Pdf) da noi raccolti in una unica directory. In questa moltitudine di carte, caotica, senza alcun ordine di data o di argomento, non ragionata, cercare un documento ben preciso è impresa quasi impossibile, bisogna sfogliare migliaia di pagine ed affidarsi al caso o solo alla …fortuna per trovarlo. Noi in qualche modo vogliamo fornire un ulteriore strumento di ricerca: sinteticamente riportiamo in questo "Quasi Indice" il contenuto dei documenti più significativi di ogni file, con lo scopo di facilitare l’esame delle 244.759 fotografie che compongono l’archivio digitale (corrispondenti ognuna a due pagine affiancate in formato Pdf).
Adolfo Longhitano, LA CHIESA MADRE E L'IDENTITA' DEI BRONTESI. Chi è il brontese come uomo e come cristiano? Nuovi documenti ed ipotesi sulla storia di Bronte in questa relazione tenuta da mons. Adolfo Longhitano nella chiesa madre di Bronte il 18 marzo 2012 in occasione delle cerimonie per la solenne consacrazione della chiesa dopo il completamento di lavori di consolidamento e di restauro.
Èlia Longhitano, IL DIALETTO DI BRONTE NELLA CULTURA DELL'ISOLA DI IERI E DI OGGI (nostra versione in
). Il volumetto (32 pagg. pubblicato nel 2003 dalla sezione di Bronte della Fidapa), si snoda con coerenza e chiarezza, testimonianza di un entusiastico ed incessante amore dell’Autrice per la nostra Bronte. Tratta dell’importanza del recupero del dialetto, prodotto della parte viva della popolazione, della gente che lavora e che produce, con la consapevolezza che il suo uso non è un fatto riduttivo o limitativo. Riporta anche molte espressioni dialettali brontesi (da noi riprese ed inserite nel nostro vocabolario brontese) ed un elenco di parole che hanno subito nel tempo delle modificazioni. Tutto a testimonianza che il dialetto di Bronte continua ad essere (“fortunatamente” per l’Autrice) usato, anche se non dalla stragrande maggioranza dei parlanti. «La pubblicazione – scrive F. Meli nella prefazione - è stata pensata per i Brontesi, per i giovani, ma anche per gli appassionati.»
Nunzio Longhitano, FAMIGLIE BRONTESI, GENEALOGIE. Chi erano i nostri antenati? Di alcune famiglie li abbiamo potuto conoscere per le ricerche fatte da Nunzio Longhitano nei registri di battesimo, matrimonio e morte della Matrice del 1700. Per rendere più facile ora condurre ricerche anagrafiche e genealogiche finalizzate alla ricostruzione della storia della propria famiglia o di persone, ma anche alla storia sociale brontese, abbiamo messo on-line, salvaguardandolo anche dall'oblio, il lungo lavoro di copiatura e di ricerca fatto dal Prof. Longhitano sugli antichi Registri di Battesimo e Matrimonio della Matrice (dal 1734 al 1923) in un sito esterno.
Giorgio M. Luca, ASPETTI STORICI E CULTURALI DEL TERRITORIO. Relazione tenuta da Giorgio M. Luca all'omonimo convegno “Il patrimonio culturale ed ambientale nel versante Nord-ovest dell’Etna”, svoltosi a Maletto nel 2006 ed organizzato dalla Sede di Bronte e Maletto di Sicilia Antica, con la partecipazione della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania. Contiene brevi cenni storici sui primi insediamenti nel versante nord-ovest dell'Etna, sull'origine dei centri abitati e sui principali avvenimenti con un particolare sguardo al patrimonio, ai ritrovamenti ed i vari siti archeologici del territorio.
Nicola Lupo, VINCENZO SCHILIRO' EDUCATORE E LETTERATO. La vita e la recensione di tutte le opere di un nostro illustre concittadino, Vincenzo Schilirò (7.1.1883 – 3.7.1950), ingiustamente dimenticato. L'opera non ha avuto la fortuna di una pubblicazione cartacea ed è stata affidata nel 2005 dal
Prof. Nicola Lupo alla nostra Associazione con l'augurio che «questo nostro grande concittadino possa avere più vasta accoglienza con questo moderno mezzo che con quello tradizionale». Il lavoro - tiene a precisare l'Autore - «ha solo carattere e scopo storico per completare sia Il profilo di Vincenzo Schilirò, fatto nel 1931 da Antos (Vincenzo Schilirò. Profilo, S. E. Dante Alighieri, Albrighi, Segati e C., Milano 1931, p. 9), che la vita e le opere da tale data fino alla sua scomparsa (1950), riportando giudizi e commenti di suoi contemporanei e posteri.» Il libro V. Schilirò educatore e letterato, in formato
, 153 pagine, con la vita e le opere di questo nostro illustre letterato brontese è liberamente scaricabile dal nostro sito web.
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Nicola Lupo, FANTASMI, STORIETTE PAESANE (Vito Mastrosimini Editore, Castellana Grotte, 1995). Una specie di autobiografia, vera testimonianza storica, scritta con stile gradevole e conciso, dove l'Autore, che ha dovuto lasciare la sua Bronte per motivi di lavoro, descrive, dandone nome, cognome e "ingiuria", i suoi diletti "fantasmi" brontesi della giovinezza. Luoghi e figure tipiche, protagonisti della vita brontese del secolo appena trascorso (‘A batìa, Nino Larosa, Filippo Spitaleri detto Scagghìtta, U zzu Luiggi, U Tàramu, Il casino de’ civili, etc.), sono riportate alla memoria con simpatia e rilievo o «con la commozione di chi scopre e riscopre le proprie radici.» Lo stesso libro, in seconda edizione rivista ed integrata con nuovi ricordi, storie, personaggi e numerose immagini, è disponibile in una nostra versione
(158 pagine).
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Nicola Lupo, 1944, IL PARTITO D'AZIONE, la cronaca scarna ed essenziale tratta dal “Quaderno dei verbali” della fondazione e della vita della Sezione brontese del Partito d’Azione, uno dei primi movimenti politici apparsi a Bronte subito dopo la guerra. Nei dodici verbali (dal 19 Aprile 1944 al 20 Febbraio 1946), riviviamo gli anni del primo dopoguerra, ancor prima del referendum sulla Repubblica e delle prime elezioni nazionali, quando si cominciava a respirare la …democrazia. Vi spiccano nomi di persone conosciute ed anche a noi vicine. Una fra tante quella del prof. Nicola Lupo, uno dei primi aderenti al PdA (poi assente perché allontanatosi da Bronte per lavoro), che ha commentato i verbali.
- Nicola Lupo e Franco Cimbali (a cura di), IL RADICE SCONOSCIUTO
, raccoglie racconti, novelle, commemorazioni, epigrafi, scritti vari, ed altro materiale, inediti o pubblicati da B. Radice su vari giornali e riviste dal 1881 al 1924. Consente di fare la conoscenza oltre che con lo storico anche con un Radice “sconosciuto”, nella sua veste di pubblicista, critico, novelliere, patriota o polemico cronista dell’epoca. Il libro, 214 pagg. a cura di N. Lupo e F. Cimbali (Collana Editori in proprio, Tipolitografia F.lli Chiesa, Nicolosi, Agosto 2008), è stato pubblicato dalla nostra Associazione e distribuito gratuitamente fino ad esaurimento delle scorte. Nel nostro sito potrete trovarne alcuni capitoli come la curiosa "finta pazzia del De Luca", le disavventure del povero fra' Tommaso Schiros e la deliziosa descrizione d'una festa toscana «Ai fuochi». Il Radice sconosciuto è oggi liberamente scaricabile dal nostro sito web in formato Pdf.
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Nicola Lupo, NOTERELLE DI TRADIZIONI POPOLARI, o pennellate di memorie come ama definirle l'Autore. Una "carrellata" di consuetudini e tradizioni brontesi, qualcuna ormai desueta e dimenticata, narrati con arguzia e sapienza dal prof. Nicola Lupo.
Salvatore Martelli e Luigi Longhitano, IL PISTACCHIO NEL TERRITORIO DI BRONTE. Una relazione presentata al Convegno nazionale sul pistacchio tenutosi ad Agrigento nel Febbraio 1987 che resta ancora attuale, puntuale e precisa.
Giuseppe Melardi, LA TERRA NEL SANGUE - LIRICHE. Appena venti liriche delle quali alcune inedite riproposte in forma digitale dall’Associazione Bronte Insieme. Sono tratte dall'opuscolo avente stesso titolo edito in occasione del progetto del 2015 “Saggezza dei nonni – Passione dei giovani” - Laboratori intergenerazionali al quale ha partecipato Melardi e anche la nostra Associazione. Questa raccolta poetica trova riscontro nei temi trattati dal gruppo di lavoro nel corso delle sue sedute e, sotto un certo aspetto, la colloca sotto una nuova luce in un’atmosfera più rarefatta. Ci permette - scrive Melardi nell’Introduzione - «di fare un tuffo in un passato non molto lontano, ancora fumante delle macerie della seconda guerra mondiale, in cui nelle case mancavano i servizi igienici e la corrente elettrica, l’acqua si andava a prenderla alle fontane di strada in orari stabiliti e la terra si lavorava ancora con strumenti arcaici e la dura fatica delle braccia.»
Alexander Nelson Hood, LA DUCEA DI BRONTE (The Duchy of Bronte), il "memorandum da affidare alla famiglia" scritto nel 1924 dal quinto duca di Bronte Alexander Nelson Hood. Il libro è stato pubblicato dal Liceo Capizzi nel 2005 con stesso titolo. Noi ve lo offriamo in nuova versione integrale in Pdf comprendente, oltre a "La Ducea di Bronte, un libro di memorie scritto per la sua famiglia", anche l'Introduzione di Marilù Franco, Attraverso la Ducea Nelson di William Sharp (due articoli su Bronte e la Ducea scritti nel 1903) e la interessante postfazione di Vincenzo Pappalardo, Un destino feudale.
Dario Palermo, L’ARCHEOLOGIA NEL TERRITORIO DI BRONTE E L'OPERA DI BENEDETTO RADICE
(file pdf, 931 Kb, 11 pag.). Relazione tenuta il 30 Ottobre 2004 nella Giornata di studio per il 150mo anniversario della nascita di B. Radice.
Vincenzo Pappalardo, NINO BIXIO, PERSONAGGIO CONTROVERSO. Biografia e spunti di riflessione storica e politica, su questo dibattuto personaggio.
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Vincenzo Pappalardo,
LA VISUALE INGLESE DELLA STORIA DI BRONTE,
un intervento sul dibattito attorno a Fatti di Bronte sorto dopo l'uscita
del libro di Lucy Riall
"La rivolta. Bronte 1860".
Antonio Petronaci (a cura di ), IL DIARIO DI NINO BIXIO
, da noi pubblicato in formato Pdf e liberamente scaricabile. Riguarda solo la parte che Bixio scrisse nei giorni trascorsi a Bronte; una sorta di taccuino di appunti, dove il generale garibaldino elabora i testi dei decreti da emanare, degli avvisi da diffondere alla popolazione, degli ordini da conferire ai suoi subalterni e della corrispondenza da spedire. Il testo riproduce l’originale trovato nella Biblioteca Regionale Universitaria di Palermo. Dal bollo apposto nella prima pagina si rileva che deriva da una trascrizione dattiloscritta eseguita da un manoscritto originale a cura della Regia Biblioteca Universitaria di Genova il 21 maggio 1908.
Luigi Putrino, BRONTE 1943 - LE TESTIMONIANZE
. E' la nostra ristampa delle testimonianze raccolte dall'Autore sugli scontri verificatisi fra gli angloamericani e i tedeschi sul nostro territorio e sui bombardamenti alleati. Il brano fa parte del libro Bronte 1943 pubblicato dal Comune nel 2003, 60° anniversario di quei tragici momenti. Il libro, scritto a più mani, riporta a cura del figlio Gaetano il diario che Giulio Sconzo, capitano medico in servizio nel Collegio Capizzi, allora trasformato in Ospedale militare, scrisse nei giorni dell'avanzata alleata nel territorio di Bronte (agosto 1943), una esposizione storica di quei drammatici giorni vissuti dai brontesi curata dal nostro Franco Cimbali e, appunto, queste testimonianze di nostri anziani che vissero con alterne fortune i bombardamenti e la ritirata delle truppe tedesche raccolte da Luigi Putrino.
Antonino Radice, RISORGIMENTO PERDUTO
, vi presentiamo alcuni capitoli del libro dello storico brontese con un'analisi dei Fatti "origini antiche del malessere nazionale". Attraverso un giudizio sull’operato di Garibaldi ma sopratutto del suo luogotenente, Antonino Radice pone nella giusta ed inequivocabile prospettiva i tragici avvenimenti successi a Bronte nell’agosto del 1860; rilegge i Fatti, ne ripercorre analiticamente le cause originarie e li ripropone alla luce di nuovi interessanti documenti che l’altro storico brontese, Benedetto Radice, che per primo ne scrisse compiutamente nei primi anni del 1900, non potè consultare.
Benedetto Radice, MEMORIE STORICHE DI BRONTE
, edizione integrale (529 pag.) corredata da numerose nostre fotografie. Il libro, in formato PDF, raccoglie le 10 monografie del I° volume e le 6 del II° così come pubblicate da Benedetto Radice nel 1928 e dal figlio Renato nel 1936 (Stabilimento Tipografico Sociale, Bronte 1928, 1° vol., 1936 2° vol.). L'opera, indispensabile a chi vuol conoscere la nostra storia, è stata ristampata nel 1984 a cura dell'ex Banca Mutua Popolare di Bronte. Un esteso florilegio dello stessa (comprensivo anche della monografia "Nino Bixio a Bronte") è stato curato dal prof. Nicola Lupo e pubblicato sul nostro sito. La raccolta sistematica delle Memorie storiche di Bronte è ormai introvabile; l'Associazione Bronte Insieme la offre in una edizione digitale integrale, in formato PDF, liberamente scaricabile dal nostro sito.
- Benedetto Radice, Nino Bixio a Bronte
, monografia tratta dal II° volume delle Memorie storiche di Bronte. Pubblicata per la prima volta nel 1910 nell’Archivio storico per la Sicilia Orientale è stata ristampata nel 1963, con introduzione di Leonardo Sciascia, dalle Edizioni Salvatore Sciascia (Caltanissetta). A proposito di questo libro, Leonardo Sciascia parla di uno "scheletro nell’armadio" di cui tutti conoscevano l’esistenza, ma di cui nessuno parlava e che Benedetto Radice, attraverso uno studio minuzioso ed attento delle fonti storiche scopre e rivela, spinto dall’amore del "natio loco", ma anche dal desiderio di restituire dignità e giustizia al liberale avvocato Lombardo, che Bixio aveva troppo sbrigativamente fatto fucilare come capo della rivolta.»Nino Bixio a Bronte, comprensivo dell'Introduzione di Sciascia, è liberamente scaricabile dal nostro sito in formato PDF.
- Benedetto Radice, Il Collegio Capizzi
, la vita del ven. Ignazio Capizzi e la storia del Collegio da lui fondato. La monografia è tratta dal II° volume delle Memorie storiche di Bronte (in
, 73 pagine, 718 Kb). «Discorrere - è l'incipit del Radice - del come abbia avuto principio e incremento la cultura in un piccolo casale, non è certo cosa agevole, nè parrebbe profittevole; ma, se si pensa che Bronte, dopo Monreale, fu uno dei centri maggiori d‟irradiazione intellettuale per i paesi circostanti all‟Etna e altri più lontani, non credo vano ricercarne le origini e le vicende, tanto più che ciò lusinga e carezza l‟amor proprio dei cittadini brontesi.»
- Benedetto Radice, Memorie storiche di Bronte, Florilegio di Nicola Lupo. «Per dare - come scrive lo stesso N. Lupo - la possibilità di conoscere il Radice direttamente e non per interposta persona, per poter apprezzare dell’Autore lo stile, la sintassi, la punteggiatura nonché le osservazioni che andava facendo su quanto esponeva e sulle sue fonti, documenti o opere altrui, più la critica e l’ironia con cui trattava i suoi interlocutori, passati e presenti, rispetto al suo raccontare».
Nino Russo, NELLA BUFERA, ANNALES 1938-46
. Romanzo storico ambientato a Bronte nel periodo fascista, edito dalla nostra Associazione. Nino Russo vi racconta le drammatiche vicende di una famiglia brontese durante la seconda guerra mondiale, fa delle difficoltà e delle sofferenze del “nostro” microcosmo un momento esemplare delle immani tragedie patite da innumerevoli famiglie del mondo intero a causa della guerra. Rilievo centrale ha nel romanzo La battaglia di Bronte del luglio-agosto del 1943. Essendo andato esaurito in poco tempo vi invitiamo a leggere il libro in formato Pdf.
- Nino Russo,
PECULARIETA' DEL DIALETTO BRONTESE. Confronto tra latino, italiano, siciliano e brontese. «Un approccio - parole dell'Autore -, sia pure in maniera non rigorosa, scientifico, e un linguaggio e modi espressivi aperti a tutti, oltre che necessariamente sommari per non annoiare troppo.»
Biagio Saitta, UOMINI ILLUSTRI DEL ‘700 BRONTESE
. Padre Tomaso Pittalà, Nicola Spedalieri, Ignazio Capizzi: tre ecclesiastici che nel ‘700 hanno portato il nome di Bronte al di fuori del territorio di pertinenza. Un miracolo se si pensa al clima culturalmente buio nel quale versava la popolazione brontese sino al primo cinquantennio del ‘700.
Conferenza tenuta a Bronte, sabato 8 aprile 2017, dal prof. Biagio Saitta nell’Auditorium Calanna del Real Collegio Capizzi nel corso del convegno su “Gli uomini illustri di Bronte”.
Vincenzo Saitta, ASPETTI SULLA RELIGIOSITA' POPOLARE DEI BRONTESI (Studio teologico S. Paolo - Catania, Anno accademico 1982-83). Poco conosciuto ma interessante libro su alcuni aspetti della religiosità e delle tradizioni popolari brontesi che descrive e raccoglie antiche usanze con testi inediti tramandati dalla tradizione orale. E' la tesi di Vincenzo Saitta per conseguire nel 1983 il primo grado accademico dell’ordinamento degli studi ecclesiastici: il baccellierato. Il linguaggio adoperato nei testi non privi di un certo valore storico e documentario è il dialetto brontese. Dopo quasi 50 lo abbiamo digitalizzato e ve lo doniamo in edizione Pdf (con Presentazione di Adolfo Longhitano del luglio 2025).
Vincenzo Schilirò, IL VENERABILE IGNAZIO CAPIZZI, (in
, 657 Kb, 153 pagine). Vita del Ven. Capizzi scritta da Vincenzo Schilirò. «Questo libretto (SEI, Torino 1933, in 16°, 162 pp., L. 3,50) - scrive A. Messineo - è un vero piccolo gioiello d'arte descrittiva. Raramente si incontra nell'ampia letteratura agiografica dei nostri tempi un profilo di santo abbozzato con tanta intuizione e penetrazione psicologica, interno calore e squisita cesellatura linguistica.»
Bruno Spedalieri,
BRONTE E LA SUA STORIA
. «Ho letto e riletto – scrive
Bruno Spedalieri - i volumi di Padre Gesualdo De Luca e di Benedetto Radice sulla Storia di Bronte. Il primo era stato pubblicato nel 1883, il secondo nel 1926. Da allora fino ad oggi la Storia di Bronte è rimasta nel buio. Ho quindi frugato fra le mie memorie e fra gli scritti di Brontesi e le pubblicazioni fatte su Bronte Insieme le informazioni utili ad aggiornare la Storia di Bronte. Il mio intento è stato quello di compilare un libro semplice, spoglio di retorica, di informazioni scientifiche e di informazioni d’archivio. Un libro che presenti la storia di Bronte come una lettura semplice, concisa e piacevole: “una storia del popolo e per il popolo”. Ho voluto dare a tutti i Brontesi un modo facile di conoscere la loro storia e che ne vadano fieri.»
Nel
marzo 1993 Bruno Spedalieri ha pubblicato anche una versione
sintetica della Storia di Bronte in lingua inglese: "A
short history of Bronte".
- Bruno Spedalieri, MARIA SS. ANNUNZIATA DI BRONTE
. Spedalieri ci dà la sua breve versione della storia del gruppo marmoreo gaginiano dell'Annunziata, della modalità del suo acquisto, dell'origine della chiesa che lo contiene e della devozione dei brontesi di Bronte e dell'Australia verso la loro Patrona.
- Bruno Spedalieri, BRONTE E LA DEVOZIONE ALLA MADONNA ANNUNZIATA
. Sentimenti religiosi d'antica e radicata tradizione. Dopo la riunione dei Casali la nascente nuova città di Bronte fu messa sotto la protezione della Madonna Annunziata. dando agli abitanti prima divisi e sparsi nel territorio una nuova "comune identità".
- Bruno Spedalieri, TEODORO AURELIO AIDALA
. Breve profilo su un giovane brontese (1924-1947) che ancora affascina per la sua integrità, il suo coraggio e la sua cristianità solida e vivente.
- Bruno Spedalieri, SPEDALIERI E I DIRITTI DELL'UOMO. «Per lungo tempo i critici e gli ammiratori del rinomato Filosofo Brontese, Nicola Spedalieri si sono soffermati su un solo aspetto del libro “Dei Diritti dell'Uomo”, travisando o trascurando con ciò stesso quello che era il pensiero e lo scopo vero del filosofo, e che è espresso nel sottotitolo del libro stesso: Dimostrare che la Religione Cristiana è la più sicura custode dei Diritti Umani.» Il libro dal titolo"La visuale di N. Spedalieri su i diritti dell’uomo" (Associazione Bronte Insieme, 2005, pp. 50) si può liberamente scaricare in formato Pdf.
- Bruno Spedalieri, ON THE RIGHTS OF MAN
(De' Diritti dell'Uomo, di Nicola Spedalieri), traduzione in inglese. «Di questo volume - scrive il traduttore - ho prodotte delle copie che ho spedito alla Università Cattolica Australiana, all’Università Notre Dame, al Seminario Good Shepherd ed all’Arcivescovo di Sydney SE Anthiny Fisher. Della prima versione ne avevo distribuite a Librerie, ad Università ed a politici anche in altri continenti: Europa Est, America e Sud Asia. Ho fatto tutto a mie spese e l’ho fatto per onorare il nome del Grande Filosofo Nicola Spedalieri e la città da cui proviene».
Nicola Spedalieri, DE' DIRITTI DELL'UOMO
. Il volume che vi offriamo in formato Pdf comprende i 20 capitoli del Libro I e l'Appendice "La dottrina di S. Tommaso sulla Sovranità". De' Diritti dell'uomo (Assisi, 1791) è l'opera più importante del filosofo brontese che, avverso ad ogni forma di dispotismo illuminato, con una notevole forza e dose di coraggio per i suoi tempi, volle avvicinare la Chiesa alle idee democratiche. Sostenne che la religione cristiana è "la più sicura custode de’ diritti dell’uomo" banditi dalla rivoluzione francese, garanzia contro gli abusi del dispotismo e giustificò la ribellione all’autorità, quando questa non rispetti "i diritti naturali". Queste sue idee anticipatrici (contro l’assolutismo, sulla sovranità e sul diritto del popolo ad abbattere la tirannia), che mettevano in discussione gli assetti di potere dell'epoca, in un momento di transizione e di grandi tensioni ideologiche, seminarono lo sgomento nelle corti assolutistiche e negli ambienti curiali.
L’opera ebbe uno straordinario successo librario: in poco tempo, non bastando i primi numerosi esemplari alle richieste che pervenivano da teologi, giuristi, politici, uomini di cultura dell’Italia e dell’Europa, fu ristampata ben quattro volte e in diverse città.
Pietro Spitaleri Perdicaro, ORIGINE E SIGNIFICATO DEI COGNOMI BRONTESI. L'origine dei cognomi affonda le radici nel Medioevo e si è ufficializzata a partire dal XVI secolo, in particolare con il Concilio di Trento del 1564 che impose alle parrocchie di registrare i battesimi con nome e cognome. L'Autore in questo saggio fa un'analisi approfondita, attenta e minuziosa dei principali cognomi presenti a Bronte suggerendone una esplicazione etimologica, ovvero il significato originario, nonché la probabile origine linguistica.
Domenico Ventura, LA DUCEA DI NELSON, BRONTE E I THOVEZ (1819-1871). Una breve ma precisa cronistoria della Ducea dei Nelson e dei suoi primi amministratori, per i brontesi "non certo forieri di distensione e di speranze". Dal visconte John Andrew Graeffer (1799), «architetto di giardini», ai Thovez (Philip e William) fedeli servitori degli interessi della Ducea, destinati ad amministrarla ininterrottamente per oltre un cinquantennio contrassegnato da avvenimenti sconvolgenti ma messi infine alla porta dagli eredi Nelson, stanchi di aver a che fare con amministratori che, godendo di ampi poteri, avevano finito per considerarsi i veri padroni della Ducea.
1760, LETTERE DEL VEN. IGNAZIO CAPIZZI
, sedici lettere scritte dal venerabile ad amici e collaboratori dall’8 aprile 1760 al 26 giugno 1781. Questo nostro volume contiene anche un'ampia bibliografia delle opere di Ignazio Capizzi e degli studi su di lui ed un intervento di F. Cimbali su "Ignazio Capizzi, promotore della cultura brontese".
1803, IL TESTAMENTO DI HORATIO NELSON
del 3 maggio 1803, letto il 16 Dicembre 1805, «firmato Nelson Bronte - Firmato suggellato e pubblicato dall’onorevolissimo visconte Nelson e duca di Bronte, come sua ultima volontà e testamento, alla presenza di ...»
1860, GLI ATTI PROCESSUALI
, del processo sommario voluto da Nino Bixio, tenuto a Bronte dalla Commissione mista eccezionale di guerra dal 7 al 9 agosto 1860 e conclusosi con la condanna alla fucilazione di 5 presunti colpevoli. Le 65 pagine sono tratte dal libro “Il processo di Bronte” (Salvatore Sciascia Editore, Caltanissetta 1985) pubblicato dal Comune di Bronte. Il libro alla fine riporta che «la trascrizione dalle carte dell’Archivio di Stato di Catania, eseguita da Mario Lombardo, è fedele al testo esistente in Archivio, che contiene qualche errore di carattere grammaticale. La direttrice dell’Archivio di Stato di Catania Renata Maria Rizzo Pavone e Gristina Grasso, hanno proceduto alla supervisione degli atti.» Noi ci siamo limitati a copiare il libro integrandolo con poche note e riferimenti ma abbiamo anche voluto risalire ai documenti originali: tutti gli atti giudiziari, i documenti e le varie carte contenuti nei 15 faldoni costituenti il fondo "Processo di Bronte" (1860/1867, compresi gli atti del processo sommario voluto da Bixio) conservati nell’Archivio di Stato di Catania (7.609 pagine) sono stati dematerializzati, digitalizzati a cura della nostra Associazione. L'archivio digitale, consegnato nel Febbraio 2024 ai funzionari dell’Archivio di Stato di Catania è ora a disposizione di tutti. (la nostra Relazione, alcune pagine digitalizzate del I° Volume).
1883, NEL 1° CENTENARIO DELLA MORTE
: Commemorazioni tenute nel Real Collegio Capizzi in occasione della ricorrenza del I° Centenario della morte del fondatore con il discorso tenuto da
Enrico Cimbali.
1910, NUOVA JUVENTUS
. La squadra di ginnastica del Real Collegio Capizzi, prestigiosa e nota per le vittorie ed i premi conquistati. Per questa squadra era sorto il Colleggetto. Aveva anche un proprio inno: Nova Juventus. che vi riproponiamo in questo libretto,
1929, LA FESTA PER I 150 ANNI DEL COLLEGIO
, il resoconto giornalistico per i 150 anni di vita del Real Collegio Capizzi. Vi presentiamo il resoconto di questa celebrazione perché rappresenta uno spaccato della nostra vita cittadina di qualche secolo fa quando la benemerita Istituzione fondata 150 anni prima dal ven. Ignazio Capizzi dava lavoro e lustro alla nostra Bronte.
1985, GLI ATTI DEL PROCESSO A BIXIO
. Al processo a carico del generale garibaldino, celebrato, dopo oltre cent'anni, nel 1985, a Bronte, parteciparono studiosi, giuristi, intellettuali, uomini di studio, storici di notevole livello; ebbe notevole risonanza sulla stampa nazionale.
La Corte, che giudicò Bixio ed il comportamento della Commissione Mista di Guerra, era presieduta dall’ex presidente della Regione siciliana, all’epoca presidente della Enciclopedia Italiana, Giuseppe Alessi, e composta dai giudici Antonio La Pergola, Ettore Gallo, Vittorio Frosini e Martino Nicosia. Le conclusioni della Corte (estensore il prof. Ettore Gallo) furono illustrate dal presidente sen. Alessi nel marzo del 1987.
1946-1950, GLI ANNI DEL CICLOPE, Bronte allo specchio, cronaca, personaggi, storie, spunti, del periodo del dopoguerra riletti nel prestigioso quindicinale brontese. Il Ciclope fu il più importante giornale che vide la luce a Bronte nella prima metà del secolo scorso (dal 1946 al 1950), l’ultimo uscito in ordine di tempo ma che merita senz’altro un posto di primo piano; si può dire che sia stato l’unico che ha lasciato il segno, quello che ancora continua a suscitare ricordi, curiosità ed interesse. Noi abbiamo scelto le pagine più significative e importanti e le presentiamo nel nostro sito. Abbiamo anche recuperato molti numeri del quindicinale e completato (in originale e in fotocopia) la raccolta dei cinque anni di pubblicazione che sono ora a disposizione di chiunque voglia consultarli presso la Biblioteca del Real Collegio Capizzi. De Il Ciclope vi proponiamo anche nove dei 93 numeri editi nel cinque anni da noi digitalizzati che potete leggere in formato Pdf.
1994-1995, LO SPECCHIO E IL PIACERE, una rivista mensile di circa 20 pagine, si definiva quaderno di cultura politico-ambientale. Realizzata da un gruppo d’intellettuali guidati dal Prof. Sebastiano Ciraldo voleva essere uno strumento di comunicazione offerto ai cittadini senza discriminazione di idee, di religione, di razza o di sesso; sviluppava mensilmente attente problematiche ambientali, politiche, culturali attinenti al territorio brontese. La tiratura fu di solo 16 numeri: dal Maggio 1994 al Dicembre del 1995 quando per motivi esclusivamente economici ne fu sospesa la pubblicazione. Noi con l'intento di far rivivere la sua libera voce abbiamo messo in linea nelle nostre pagine tutti i sedici numeri pubblicati per dare ai brontesi ancora la possibilità di leggerli e di apprezzarne il contenuto.
2002, CANDIDO, dal sottotitolo Riflessioni sinistre su un sogno fatto in Sicilia, era un giornalino politico-satirico di un nuovo Movimento Sinistra Brontese nato ad aprile del 2002 durante la campagna elettorale per le elezioni comunali. Satirico e pungente ebbe un discreto successo, catturando la simpatia di tanti. Ebbe una durata brevissima (solo dieci i numeri usciti nell'anno) e chiuse con l'omaggio di un "Calendario Sinistro del 2003" che,
per la sua originalità, vi riproponiamo
digitalizzato in formato Pdf unitamente a tre numeri.
CONTRADE DEL TERRITORIO, nome e dislocazione delle 143 contrade che caratterizzano l'esteso territorio brontese dalla più piccola alla più grande, da Foresta Vecchia alla Cima dell'Etna.
STRADE DI BRONTE, commenti, storie, curiosità ed immagini della toponomastica brontese. Una utile e preziosa guida per orientarsi fra stradine, scale e nomi della Città di Bronte. Ve ne offriamo anche una versione in formato Pdf: strade di Bronte, versione in