12 Febbraio 2004
BRONTE: IL VERSANTE NORD OVEST
Rilancio turismo: Consorzio di
commercianti e imprenditori
Adesso sono i commercianti e gli
imprenditori privati a mobilitarsi per svegliare il turismo nel versante
nord ovest dell'Etna. Nella sede della Confcommercio di Bronte, ospiti del
presidente Elio D'Aquino e del presidente onorario Antonino
Castiglione, si è svolto un incontro che ha visto la partecipazione dei
presidenti dell'associazione dei Commercianti di Randazzo e Maletto,
rispettivamente Daniele Sindoni e Franco Cutraro venuti,
insieme ai rappresentanti del comitato «Sviluppo Aetna nord ovest», Enzo
Sgrò e Benedetto Lazzaro, per ascoltare una proposta del vice presidente
della Confcommercio catanese, Piero Agen.
Secondo il rappresentante dei commercianti va realizzato un progetto di
sviluppo economico dell'area attraverso la consulenza dei migliori esperti,
finanziato da un consorzio di commercianti e imprenditori locali.
«Da soli - ha affermato Agen - i Comuni non possono certo far fare al
turismo quel salto di qualità necessario. E' sbagliato, oltremodo,
ipotizzare fette di turismo solo comunali, senza considerare l'intero
comprensorio. Qualsiasi ipotesi di sviluppo, infatti, non favorirebbe il
turismo stanziale che poi è il più fruttuoso dal punto di vista economico.
Bisogna invece realizzare un progetto che comprenda le peculiarità di tutti
i Comuni di questo versante dell'Etna che ha tanto da offrire se se visto
globalmente e che potrebbe costringere il turista a rimanere per una
settimana».
«Il consorzio poi - ha continuato Agen - potrebbe ottenere i sussidi
necessari da enti pubblici come per esempio la Camera di Commercio che
sicuramente investirebbe su uno studio effettuato da veri esperti nel
settore».
La proposta è piaciuta sia ai presidenti delle sezioni della Confcommercio,
sia al comitato «Sviluppo Aetna nord ovest», con Agen che ha ribadito la
necessità di affidare a tecnici veramente esperti il giudizio sulla
necessità di realizzare impianti di sci anche in questo versante. «Vengo da
Catania dove la Montagna è nera arrivo qui e la trovo bianca»: ha dichiarato
Agen nel suo intervento. Poi a noi ha detto: «Se devo pronunciarmi sulla
possibilità di sciare in questo versante il cuore mi dice di dire sì, ma la
mente mi dice che in proposito dovrebbe esprimersi un gruppo d'esperti non
catanesi, perché a Catania siamo un pò tutti viscerali. Voglio sapere,
infatti, se veramente un impianto di sci crea quell’impatto ambientale da
tanti paventato. Io ritengo che non sia così, ma mi rimetto al giudizio
degli esperti». [Gaetano Guidotto]
9 Gennaio 2004
A Maletto. Il presidente del Parco,
Bellia, visita la scuola di sci e la pista di sci da fondo
Un
"sentiero natura" e tre itinerari tematici per promuovere
boschi, fragole, masserie e castagne
Maletto diventa la porta ideale del
versante nord-ovest dell’Etna. Nel piano triennale delle opere pubbliche
del Parco dell’Etna, che presto verrà approvato, sono stati inseriti un
“Sentiero natura” e 3 itinerari tematici. In essenza d’intoppi in
primavera dovrebbero essere fruibili, e se il Sentiero natura apre all’escursionista
le bellezze naturalistiche dei boschi che si arrampicano sull’Etna, i
tre itinerari indicano altrettanti percorsi, chiamati “della Fragola”,
“delle Masserie” e delle castagne” per promuovere quanto di buono
offre il territorio. “Stiamo verificando - afferma il presidente del
Parco dell’Etna, Cettino Bellia - di realizzare una serie di sentieri a
tema, sfruttando e valorizzando le peculiarità di ogni singolo
territorio. Maletto è famoso per le fragole e vanta belle masserie e
castagni secolari. Chiaro il nostro intento di far conoscere al turista
queste ricchezze e guidarli in un valido itinerario”.
“E’ un primo importante passo - affermano il sindaco Giuseppe De Luca
ed il suo vice Enzo Sgrò che hanno studiato e proposto i percorsi - per
promuovere l’attività turistica in questo versante dell’Etna.
Realizzeremo anche una brochure che propagandi i sentieri e gli itinerari
senza dimenticare il nostro centro storico”. Il turista, infatti, dopo
aver percorso i sentieri e dopo aver approfittato dell’area attrezzata
di Fontana Murata che si dovrebbe anch’essa realizzare, potrebbe fare
shopping in paese, acquistando i buonissimi prodotti tipici.
Il sentiero natura inizia da contrada “Feudo soprano”, raggiungibile
dalla strada “Esa” Maletto - Randazzo che si dirama dalla Ss 284, e
per circa 6 Km attraversa i boschi costeggiando il cratere di Monte
Maletto. Si ferma a quota 1600 metri in contrada “Tacca delle neve”,
dove molto tempo fa si pressava la neve all’interno di una depressione
per ricoprirla di felce per evitare che si sciogliesse. Solo così d’estate
da Randazzo ad Adrano si poteva acquistare del ghiaccio.
L’itinerario delle Fragole, invece riguarda la zona a nord dell’abitato,
ovvero le contrade Barbotte, Feudo sottano e Fontana Murata. Qui
percorrendo il nervoso tracciato si attraversano i più antichi fragoleti,
ed a giugno i più fortunati potranno anche assaggiare gustose fragole
fresche. Ad ottobre, invece, è consigliabile l’itinerario delle “Castagne”
che, dalla stessa porta
d’ingresso del Sentiero natura arriva a contrada
“Dagaralatte” a quota 1500 metri.
Qui s’incontreranno castagni
prolifici da secoli e gli alberi tipici dell’Etna. Ultimo, ma non per
importanza, l’itinerario delle “Masserie” che da contrada Fontana
Murata, che d’inverno si specchia sulle gelide acque di un lago, mostra
le tipologie edilizie rurali di un tempo, con fienili e stalle e belle
abitazioni dei fattori di molti anni fa.
Intanto oggi il presidente del Parco dell’Etna, ing. Cettino Bellia,
accompagnato dal sindaco Giuseppe De Luca e dal geometra Luciano
Signorello, ha effettuato un sopralluogo tecnico nel territorio di
Maletto. Ha voluto visitare il lago che solo d’inverno fa rispecchiare
il vulcano di fronte il palmento Campiere per poi asciugarsi, la scuola di
sci da fondo e la pista di sci che il Parco anni fa ha approvato ma che di
fatto è irraggiungibile con le auto.
“In queste zone - risponde Bellia - la pianificazione spetta al Parco
che però è pronto a discutere insieme con il Comune un piano
particolareggiato che Maletto presenterà”. Apertura dunque anche su una
proposta di realizzare un’area attrezzata a lungo la strada Fontana
Murata, ovvero la via di accesso all’Etna. “In linea generale -
risponde il presidente - l’idea mi piace, discuteremo alla sede del
Parco il progetto”. Poi con il sindaco De Luca, il vice sindaco Enzo
Sgrò e con l’assessore Nicola Azzarello ci si è recati al lago
naturale che si forma solo durante l’inverno e quando piove. Per gli
amministratori locali si dovrebbe trovare una soluzione per
impermeabilizzare l’area e far sì che l’acqua rimanga sempre, per il
presidente la temporaneità del lago è un’attrattiva che Maletto non
può perdere. Il dibattito, comunque, rimane aperto come da discutere è
il futuro dell’immobile sito a circa 1200 metri sull’Etna chiamato “Scuola
di Sci”. “Il luogo è ottimo - afferma Bellia - per realizzare un
punto base per l’escursionismo, vedremo poi cosa qui si può fare”.
Bellia poi in jeep ha raggiunto le aree innevate nel tentativo di
raggiungere quota 1900 dove è stata disegnata la pista di sci da fondo,
incontrando gli ostacoli che incontrano i turisti, ovvero prima il
cancello che delimita le aree demaniali e poi tanta neve da convincerlo a
ritornare indietro. “Abbiamo un grande tesoro - ha dichiarato alla fine
il presidente - dobbiamo solo trovare la soluzione per valorizzarlo”.
10 Dicembre 2003
«Nuovi impianti a Nord-Ovest
Il futuro è su questo versante»
Bellia, presidente del Parco: «Ma serve uno studio di
fattibilità
I commercianti però insistono: «Così ci guadagneremo
tutti»
Randazzo. Adesso è la
gente comune che, insieme agli imprenditori ed i commercianti,
si schiera a favore del polo turistico nel versante nord dell’Etna.
Ieri mattina in molti, guardando il vulcano innevato fino alle
abitazioni di Randazzo, Maletto e Bronte, si sono resi conto
che è sicuramente quello Nord-Ovest il territorio
maggiormente votato alla pratica dello sci, in quanto più
innevato e dove la neve rimane per un periodo maggiore,
essendo esposto a nord.
Fra questi alcuni imprenditori, come
lo chef, Salvatore Scrivano, di Randazzo, responsabile
di un'associazione di cuochi a carattere regionale, che ha
dato al Comitato Sviluppo Aetna nord ovest, impegnato nel
tentativo di far istituire una zona «C» altomontana in
questo versante, la propria disponibilità per organizzare
manifestazioni a favore della realizzazione degli impianti da
sci fra Randazzo e Bronte, ed i presidenti della Confcommercio
di Randazzo e Bronte. Come dire: il fronte dei sì, si allarga
sempre più, anche se nessuno fino ad oggi ha sostenuto la
propria tesi supportata da uno studio di fattibilità.
Il presidente del Parco dell'Etna, ing. Cettino Bellia,
infatti, dopo gli appunti mossi dal coordinatore del Comitato
di Bronte, Benedetto Lazzaro, afferma: «Non voglio entrare in
polemica. Tutti sono certo che vogliamo il bene del territorio
e dell'economia, però è bene smetterla di parlare e basta.
Come ho ribadito durante il primo convegno pubblico,
effettuato dal Comitato a Bronte, non basta sostenere la
bontà dell'iniziativa a parole, ma bisogna corredarla da un
puntuale studio di fattibilità, sia dal punto di vista
economico, sia ambientale, sia logistico. Quando - continua -
i sostenitori dell'iniziativa saranno in possesso di questi
dati tecnici, allora tutti gli interlocutori avranno maggiori
elementi per decidere sull'utilità di realizzare altri
impianti di risalita per la pratica dello sci da discesa
sull'Etna al di fuori delle attuali zone «C» altomontane».
Tesi condivisa anche da Elio D'Aquino, presidente della
Confcommercio di Bronte: «Tutto sommato il presidente Bellia
non ha torto; vuole soltanto che passiamo dalle parole ai
fatti. Il Comitato Sviluppo Aetna nord ovest a giorni si
costituirà ufficialmente e poi chiederemo ai sindaci dei
Comuni interessati di finanziare lo studio di fattibilità.
Del resto questi sono argomenti che abbiamo già discusso».
Al progetto partecipa pure Randazzo: «Se il piano di sviluppo
economico del Parco dell'Etna fosse completato e funzionale -
ci dice Daniele Sindoni, presidente della Confcommercio
randazzese - allora sarebbe stato giusto sostenere
l'impossibilità di realizzare altri poli turistici. Ma qui
l'imprenditoria legata al turismo è un obbiettivo che abbiamo
sempre rincorso senza raggiungere. Oltre a ciò ritengo sia
sbagliato ridurre al minimo il numero degli impianti di
risalita. E' assurdo fermare l'intera economia invernale
legata alla neve. Sappiate, infatti, che a pagare
dell'impossibilità di sciare sia a Nicolosi, sia a
Linguaglossa e tutta l’Etna. Anche alcuni imprenditori di
Randazzo e Bronte sono stati penalizzati dalla chiusura degli
impianti».
Insomma, tutti in questo versante vogliono il polo turistico,
anche se uno studio recente pubblicato dal nostro quotidiano
scoraggerebbe l'iniziativa. Sembrerebbe, infatti, che a causa
del continuo riscaldamento del pianeta fra una decina di anni
di neve sull’Etna ne dovrebbe veramente cadere pochina.
Speriamo che chi sostiene ciò sia in errore, in quanto la
neve dell'Etna è un vero e proprio salvadanaio di risorse
idriche. In tal caso, come del resto indicano pure i
rappresentanti dello Sviluppo Aetna Nord- Ovest, bisognerà
realizzare delle infrastrutture che possano essere utilizzate
sia d'estate, sia d'inverno. Il trenino a cremagliera fino ad
una certa quota e la funivia consentiranno ai turisti di
raggiungere le ambite vette del Vulcano in ogni periodo
dell'anno. Solo così l'idea imprenditoriale dello sci sarà
salva anche di fronte alla paventata diminuzione della neve.
[Gaetano Guidotto] |
9 Dicembre 2003
TERZO POLO TURISTICO
«Qualcuno
sta remando contro» |
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Non è certo il progetto definitivo, ma i componenti del
comitato «Sviluppo Aetna nord ovest», che chiedono
l'istituzione di una zona «C» altomontana nel versante
nord-ovest del vulcano, hanno già chiaro dove potrebbero
essere realizzate le piste da sci da discesa. Ci mostrano,
infatti, una cartina appena segnata da delle linee rosse che
hanno già battezzato come «Ipotesi delle piste da sci con
collegamento a Linguaglossa», e sono pronti mostrarla ai
tecnici, affinché con i piccoli aggiustamenti diventi realtà.
Le piste partono da Punta Lucia, ma è previsto anche un
collegamento con l'impianto più a monte di quelli di
Linguaglossa per permettere agli sciatori di utilizzare
entrambe le piste ed entrambi gli impianti dei due versanti.
Il progetto di massima prevede, inoltre, anche se non sono state
individuate sulla carta, la realizzazione di una ferrovia «ecocompatibile» e di una funivia che, come
sottolineano, «non ha mai danneggiato alcun parco, anzi lo ha
valorizzato».
La
laboriosità e l'entusiasmo del «Comitato» però nei giorni
scorsi è stato raffreddato dal presidente del parco
dell'Etna, ing. Cettino Bellia, il quale al nostro giornale ha
dichiarato che due stazioni con impianti di risalita tutto
sommato bastano e che, bisogna inseguire le vocazioni del
territorio, ed allora è scoppiata una polemica a distanza:
«Non ci piace - afferma Benedetto Lazzaro del comitato di
Bronte - un presidente che si arroga il diritto di stabilire
quali sono le vocazioni del territorio. E poi, se è la
vocazione del territorio a determinare le scelte, non c'è
posto miglior del versante nord-ovest per far sciare i
turisti. Qui, infatti, c'è più neve che rimane per maggior
tempo. Come mai il presidente non si è posto lo stesso
interrogativo quando si è pensato di ricostruire gli impianti
di Nicolosi, dove si scia bene solo per due ore al
giorno?»
Per Lazzaro l'idea di realizzare altri impianti di risalita
per creare un polo turistico unico dell'Etna che allarghi
l'offerta è troppo appetitosa per farsela scappare: «Vediamo
spesso - aggiunge - pareri sfavorevoli, soprattutto da
amministratori e operatori di Linguaglossa e Nicolosi. Eppure
tutti si rendono conto dei vantaggi nell'unire i comprensori.
Ho come la sensazione che si voglia difendere a tutti i costi
piccole nicchie di turismo quando potremmo fare il grande
salto». [G.G.] |
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Così
parla il Presidente Bellia:
Saranno possibili dei
cambiamenti in tali zone, magari con la creazione del
cosiddetto «terzo polo» sul versante Bronte-Randazzo?
«lo penso che l'Etna sia una grande risorsa
per tutto il suo territorio e non solo per alcune sue
parti. Su tutti i versanti occorre pianificare lo
sviluppo economico e turistico, ma rispettandone la
specifica vocazione.
Non credo che avrebbe molto senso
puntare sulla creazione di nuove stazioni sciistiche,
ma credo che si possa puntare sull'agriturismo, sulle
produzioni tipiche dell'Etna per cui il Parco presto
varerà un marchio Doc, su un escursionismo più
legato alla natura: occorre diversificare, affinché
tutto il sistema dell'offerta turistica funzioni.
Intanto il Parco ha anche varato il regolamento sulla
fruizione dell'Etna e si sta impegnando a dare regole
e tempi certi ai suoi fruitori. In questo senso -
continua - si è impegnato il Parco nella
ricostruzione di Etna sud e di Etna nord». |
Attività del Comitato e Rassegna stampa
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16 Novembre 2003
Castiglione spinge il «terzo polo»
Etna Nord-Ovest. «Presenterò un ddl all'Ars per modificare il documento
istitutivo dell’area protetta»
La proposta di istituire il Polo turistico del versante nord ovest dell'Etna
arriva a Sala d’Ercole, grazie all'intervento del vicegovernatore, on.
Giuseppe Castiglione, intenzionato sull'argomento a presentare un apposito
disegno di legge per l'istituzione di una terza zona C altomontana del Vulcano.
A render la vita difficile al Comitato «Sviluppo Aetna nord ovest», che chiede
di poter praticare lo sci da discesa nel versante solitamente più innevato,
fino ad oggi è stato il decreto istitutivo del Parco dell'Etna. Per consentire
la realizzazione di impianti di risalita nel versante nord quindi è necessaria
una legge della Regione siciliana che possa modificare il documento istitutivo
dell'area protetta.
«I confini della zona C sull'Etna ormai non possono essere più limitati
alle due aree esistenti - afferma con chiarezza il vicepresidente Giuseppe
Castiglione - E questo non per dare ad ogni paese l'opportunità di sfruttare
l'economia legata agli sport invernali, ma per migliorare l'offerta turistica su
tutte le pendici del vulcano».
«L'Etna è un patrimonio che richiama turisti da tutto il mondo e se intendiamo
attirare il numero maggiore di appassionati sportivi allora dovremmo attrezzare
meglio le nostre strutture allargando e diversificando l'offerta. In questo
contesto - continua Castiglione - l'idea del comitato Sviluppo Aetna nord ovest
è quanto mai pertinente e va supportata».
Per questo Castiglione è intenzionato a presentare un disegno di legge da
sottoporre all'Assemblea regionale.
«E' mia intenzione, - replica -anche se ho saputo che il comitato intende
presentare un disegno di legge di iniziativa popolare. Potrebbero anche essere
seguite entrambe le strade, perché qui non ha importanza chi si intesta il
progetto, ma la sua realizzazione».
«La gente - continua - del versante nord ovest dell'Etna guarda al possibile
terzo polo come un sicuro volano per l'economia di quella zona, io credo possa
valorizzare l'intero vulcano e le piste già esistenti, magari legate fra loro
con dei servizi, procurando beneficio a tutti i settori del turismo. L'Etna,
infatti, vanta delle omogeneità da permettere la creazione di un pacchetto
turistico e culturale di grande valore. Penso ai Castelli, al patrimonio
archeologico, all'ambiente che caratterizzano l'Etna, i Nebrodi e l'Alcantara».
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Esiste poi il comparto agro alimentare.
«Certo - aggiunge il vice governatore - il paniere dei prodotti tipici,
valorizzati dalle varie strade del vino, dei formaggi e dell'olio. Oggi abbiamo
il distretto agro alimentare dell'Etna e tanti strumenti che ci potranno
permettere di realizzare il nostro progetto».
Castiglione parla di Por e di «Contratti di programma» che in Sicilia
hanno delle precedenze.
«Dobbiamo solo effettuare degli studi di fattibilità, -
chiude il vice governatore - ed individuare gli obiettivi».
«Mi fa piacere - afferma Benedetto Lazzaro, coordinatore del comitato di Bronte
- della forte presa di posizione dell'assessore regionale all'Agricoltura che
già in un convegno pubblico aveva manifestato apprezzamenti verso la nostra
iniziativa. E un segnale positivo che il territorio si attende, frutto anche
dell'analisi attenta delle sue necessità. Non possiamo più attendere, e per
diventare autori dei processi di sviluppo economico dobbiamo sfruttare il
patrimonio che vantiamo». [Gaetano Guidotto]
29 Ottobre 2003
RIUNIONE A MALETTO
«Aetna Nord-Ovest», il polo turistico si farà
Il comitato promotore per la realizzazione di un «Polo turistico» nel
versante nord dell'Etna, «Aetna nord-ovest», riprendendo il lavoro di
stimolo iniziato, decide la strada da percorrere nell'immediato futuro.
Ospiti del sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, Benedetto Lazzaro di
Bronte, ed Enzo Sgrò (vice sindaco di Maletto), entrambi assieme ad altri
esponenti dei rispettivi comitati, hanno individuato nel «disegno di
legge di indicazione popolare» la via migliore per convincere la Regione
siciliana a modificare il decreto istitutivo del Parco dell'Etna,
inserendo una zona C altomontana anche nel versante nord ovest che
permetta lo sci da discesa.
All'incontro hanno partecipato i consiglieri comunali di Bronte, Mario
Bonsignore, Elio D'Aquino e Antonino Prestianni.
Il disegno di legge di indicazione popolare per essere presentato alla
Regione siciliana necessita della firma autenticata da parte di diecimila
persone, ma i proponenti non sembrano affatto scoraggiati da questa
«barriera».
«Appena completata la redazione - ci dicono - organizzeremo delle
conferenze per informare la gente dell'iniziativa. Il terzo Polo turistico
- continuano - è voluto dalla gente non solo di questo versante, e siamo
convinti che in tanti ci chiederanno di poter firmare per potere
raggiungere l'obiettivo».
«Alla fine - concludono - si avrà la prova della volontà popolare e la
richiesta prenderà peso e forza nei confronti delle istituzioni».
[Gaetano Guidotto]
15 Giugno 2003
Terzo polo, ora serve il progetto
Aetna Nord-Ovest.
«Chiediamo piste per lo sci e accesso al Parco per realizzare aree
ecocompatibili»
Il comitato promotore per la realizzazione di un «Polo
turistico» nel versante nord dell'Etna, «Aetna nord-ovest», dopo
la pausa forzata per le elezioni provinciali ed amministrative,
riprende il lavoro di stimolo iniziato quest'inverno, chiedendo alle
municipalità interessate all'iniziativa, di finanziare il progetto
di fattibilità delle piste di sci da discesa sul versante
nord-ovest Etna: «E' il momento di ricominciare a lavorare - ci
dice a Randazzo, Benedetto Lazzaro, che di Sviluppo Aetna nord Ovest
è il coordinatore di Bronte - abbiamo già guadagnato il consenso
di parecchie gente, come il dott. Salvatore Cardillo che ringrazio
per i numerosi apprezzamenti al nostro comitato espressi attraverso
il vostro giornale e via email, spero di averlo ospite durante la
prossima manifestazione. Ci fregiamo, inoltre, del consenso anche
una parte del mondo politico ormai convinto che un "Polo"
qui sveglierebbe il turismo e l'economia che attorno a questo ruota.
Abbiamo però bisogno del progetto di fattibilità degli impianti
che durante i trascorsi incontri le amministrazioni avevano deciso
di sponsorizzare. Adesso però - continua - ci sono due nuovi
sindaci, e se è vero che con il neo sindaco di Maletto, Giuseppe De
Luca, abbiamo già avuto modo di condividere alcune scelte, essendo
stato questo il vice sindaco di Nunzio Parrinello, con il prof.
Salvatore Agati di Randazzo, cui mi congratulo per la vittoria
elettorale, dovremo incontraci, esporre il nostro progetto e
chiedere il suo impegno al nostro fianco». Per Lazzaro è importante
che si realizzi il Progetto di fattibilità e chiede di partecipare
all'«assise» che sarà incaricata della redazione: |
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8 Novembre 2003 - RANDAZZO
Terzo polo turistico?
«Sì ma a certe condizioni»
Anche Randazzo è d'accordo a raccogliere le firme per presentare
alla Regione siciliana un disegno di legge d'iniziativa popolare
per realizzare il terzo polo turistico nel versante nord
dell'Etna, ma chiede di partecipare attivamente alla redazione del
documento al fine di contribuire ad un progetto che investa
l'intero versante nord dell'Etna. "Abbiamo saputo - ci dice
Daniele Sindoni, presidente della locale Confcommercio e
coordinatore dell'associazione "Asef", che mira allo sviluppo del
paese - che i coordinatori del comitato "Sviluppo Aetna nord
ovest" di Bronte e Maletto si sono riuniti per decidere sulle
linee future, eleggendo un comitato e soprattutto decidendo di
intraprendere la strada di raccogliere ben 10.000 firme per
legittimare un disegno di legge. L'idea - replica- ci piace, e
siamo convinti che tutti firmerebbero un simile documento, che
però deve essere redatto con l'aiuto ed il contributo anche dei
randazzesi. Per questo ho già in mente le persone da inserire nel
coordinamento che fino ad oggi vanta solo componenti di Bronte e
Maletto". Per Sindoni la realizzazione del terzo Polo turistico,
così come lo intende il comitato "Sviluppo Aetna nord ovest",
servirà certamente alla crescita economica e sociale del versante
nord dell'Etna.
"Questo è un progetto che interessa i paesi e le genti - afferma -
Per questo nessuno dei Comuni interessati può essere penalizzato,
Gli impianti di risalita sull'Etna debbono essere raggiunti da
tutti i centri che debbono avere la loro porta di accesso". [G.
G.] |
Attività del Comitato e Rassegna stampa
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22 Giugno 2003
RANDAZZO: INCONTRO SUL TERZO POLO TURISTICO
«I Comuni
devono avere pari dignità»
”I vostri obiettivi sono
senza ombra di dubbio condivisibili. Il Comune di Randazzo però
vorrà partecipare attivamente alla redazione del progetto della
realizzazione del Polo turistico, affinché, questo sia la
traduzione della pari dignità fra i Comuni interessati, senza che
si penalizzino le ambizioni e aspirazioni di alcuno».
Questo è quanto il prof. Salvatore Agati neosindaco di
Randazzo ha detto ai tre coordinatori del comitato “Sviluppo
Aetna nord ovest”, impegnato da qualche mese nel tentativo di
far istituire dalla Regione siciliana una zona “C alto montana”
nel versante nord-ovest dell'Etna dove realizzare delle piste da
sci da discesa. L'incontro, avvenuto presso il Palazzo municipale,
era stato chiesto direttamente dai vertici del comitato e quindi a
Randazzo sono intervenuti il coordinatore locale Mario Rizzo,
quello di Maletto, Enzo Sgrò, giunto anche nelle vesti di
vicesindaco della cittadina delle fragole, e Benedetto Lazzaro che
coordina il comitato di Bronte. (....)
«Quando dico pari opportunità fra i Comuni - ha spiegato Agati -
mi riferisco soprattutto alle vie di accesso alle piste da sci che
devono esserci in tutti i Comuni». Si è discusso anche della
necessità di coinvolgere la Provincia nella redazione del
progetto, ma prima si dovrà insediare il nuovo Consiglio di
Randazzo. [G.G.] |
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«Noi vogliamo principalmente tre cose -
ribadisce Lazzaro - che s'individuino le piste per lo sci da
discesa, che gli impianti permettano di raggiungere le vette più
alte anche d'estate o in caso di mancanza di neve e che sia
possibile non solo a piedi entrare all'interno del Parco dell'Etna
per trovare fra i boschi aree di ristoro ecocompatibili. In pratica
al posto dei cancelli vogliamo personale in grado di dare le
necessarie informazioni e servizi a disposizione del turista».
Poi conclude: «Sono contento che a Linguaglossa e Nicolosi si
proceda alla ricostruzione dei Poli turistici, perché senza di loro
il nostro non avrebbe successo. E' con la realizzazione di una rete
di piste da sci che si potrebbe lanciare il nome dell'Etna come
punto di riferimento per gli sport invernali nel Mediterraneo».
Intanto slitta il «Raduno sull'Etna» che il comitato aveva
organizzato per il 22 giugno: «Lo organizzeremo ad agosto o forse a
settembre - continua Lazzaro - per dimostrare a tanti quanto bello
sia il nostro vulcano e quanto facile sia creare con esso del
turismo senza per forza danneggiare l'ambiente. Intanto voglio
ringraziare il dott. Mario Bonanno, capo dell'ufficio provinciale
dell'Azienda foreste demaniali di Catania, ed il presidente del
Parco dell'Etna, ing. Cettino Bellia per avermi fornito in tempi
celeri tutte le autorizzazioni necessarie». [Gaetano Guidotto] |
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