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Maniace, 11 Giugno 2007 E' stato parroco di Maniace dal 1967 e fra i promotori dell’autonomia municipale raggiunta nel 1981 Mons. Nunzio Galati va in pensione e Maniace lo festeggia Non è stato solo l’istituto comprensivo Carlo Levi a festeggiare l’ultimo giorno di insegnamento di monsignor Nunzio Galati, ma l’intera comunità di Maniace, che ha partecipato in massa alla grande festa organizzata dal dirigente scolastico della scuola, prof. Vincenzo Raccuia. Padre Galati, infatti, ha insegnato religione a Maniace per ben 40 anni, ma al di la di questo per tutti rappresenta una sicura guida e punto di riferimento non solo spirituale. Alla festa hanno partecipato l’arcivescovo metropolita di Catania, mons. Salvatore Gristina, il sindaco con la sua Giunta, il presidente del Consiglio comunale e buona parte dell’assemblea consiliare, il primo cittadino della gemellata Tortorici, Maurilio Foti, l’assessore Mario Fioretto di Bronte e padre Nino Longhitano. Cosi nella sala parrocchiale i ragazzi della scuola, anche attraverso un diaporama, hanno ripercorso le tappe più importanti dell’impegno di padre Nunzio, fondamentale per far ottenere al paese l’autonomia ed alcuni importanti servizi. Particolarmente emozionato padre Nunzio alla fine ha ringraziato tutti, ricordando ancora una volta ai suoi ragazzi di studiare perchè cultura vuol dire sviluppo e libertà.Mons. Galati, nato a Tortorici (Me) nel 1939, ordinato sacerdote nel 64, parroco di Maniace dal 1967 è stato fra i promotori dell’autonomia municipale raggiunta nel 1981. Intense anche le sue lotte per la rinascita culturale e per il riscatto sociale della comunità e altrettanto prolifica la sua attività di pubblicista e scrittore che, sicuramente, ora riceverà ulteriore impulso. Attento studioso della storia del Castello e della comunità maniacese, ha già al suo attivo varie opere fra le quali “Maniace, L’ex Ducea Nelson", Catania 1988, Giuseppe Maimone Editore; Maniace un itinerario lungo la valle del fiume Saracena, Catania 1988; La vita e i fioretti del venerabile Ignazio Capizzi, Catania 1997; Il Castello dei Nelson, Dall'abazia di Santa Maria di Maniace alla Ducea di Bronte, Un angolo d’Inghilterra tra l'Etna e i Nebrodi, Catania, 2006. | |||||||
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MANIACE: NUOVO BLITZ Demolite altre porcilaie protestano gli allevatori Via le porcilaie abusive dal territorio di Maniace che nel 2003, a seguito di operazione di controllo, furono considerate pericolose dal punto di vista igienico sanitario. Già ieri ne sono state demolite alcune, altre lo saranno nei prossimi giorni. Si tratta di fabbricati di fortuna che alcuni allevatori hanno realizzato addirittura in terreni demaniali e che adesso dovranno essere ripuliti. Così ieri la ditta incaricata alle operazioni di sgombero si è recata nei luoghi indicati effettuando già dei primi lavori, con alcuni allevatori che si sono adeguati, mentre altri no. Fra questi il sign. Maurizio Germanà che punta il dito contro gli autori del provvedimento che a suo dire sarebbe discriminatorio: «Sono in possesso di due allevamenti di maiali in contrada Petrosino - ci dice - e ieri mattina si è presentata una società intenzionata a demolire la struttura. Alla fine sono andati via perché all'interno c'erano ancora gli animali che non so dove ricoverare. E' un'ingiustizia, a Maniace le porcilaie abusive sono tantissime, eppure l'ordinanza di demolizione è arrivata solo per 14. Per questo dico che i miei maialini rimarranno lì fino a quando il provvedimento non sarà esteso a tutti. A svolgere nel 2003 i controlli furono i carabinieri e la polizia municipale che individuarono gli allevamenti che mostravano maggiori rischi. Dagli ambienti investigativi abbiamo saputo che nei prossimi giorni carabinieri e vigili urbani continueranno a perlustrare il territorio Insediato a Maletto Venti giovani in prima linea con il Parlamento della Legalità Si è insediato a Maletto il Parlamento della Legalità, progetto coordinato a livello regionale da Nicola Mannino, prof. antimafia che ha lavorato con il giudice Caponnetto e che da anni fa del dialogo con i giovani l'arma più efficace contro l'illegalità. A costituire il nuovo parlamento 20 ragazzi degli istituti di Maletto e Maniace e della Media di Bronte. Si tratta dei vari rappresentanti delle scuole primarie e secondarie, cui è stato affidato il compito di difendere i vivi colori della legalità attraverso la socializzazione, la partecipazione alla vita pubblica non solo scolastica e varie attività secondo le proprie attitudini. Un progetto realizzato dalle insegnanti Venera Caruso (referente del progetto), Rita Paterniti, Maria Dilettoso e Rosa Santamaria che hanno partecipato alla cerimonia d'insediamento insieme ai tre dirigenti scolastici Caterina Indelicato, Vincenzo Raccuia e Cinthia D'Anna, alla dott. Angela Rapicavoli rappresentante CSA Catania, al sindaco Giuseppe De Luca ed il prof. Nicola Mannino, cittadino onorario di Maletto, che ha rivolto ai giovani un forte messaggio di speranza. Presente anche il presidente provinciale Unicef Vincenzo Lorefice, che ha nominato l'Ic di Maletto ambasciatore Unicef. Maletto Morto Nino Calì, sindaco negli anni 60-70 Ieri è stata una giornata triste per la comunità di Maletto. L’avvocato Antonino Calì, che fu uno dei più importanti sindaci del piccolo centro, all’età di 76 è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari e dei suoi tanti amici.Uomo di grande intelligenza, andò a studiare a Roma, dove giovanissimo consegui la laurea in Legge, mostrando sia nella Capitale, sia a Catania le sua notevoli capacità professionali. Poeta e scrittore, tutti lo ricordano per il suo talento e la sua eloquenza che lo portarono a diventare sindaco di Maletto dal novembre del 1960 fino al 1968 e dal luglio del 1975 fino al 1979. Ed è grazie alle sue capacità che Maletto, in quegli anni, visse il periodo della trasformazione. Si realizzarono, infatti, numerosi lavori pubblici, fu completata la rete idrica e fognante, furono ammodernate strade e piazze, e a Calì si deve pure la costruzione del campo sportivo. Di certo voleva bene ai malettesi e pensava al loro futuro, tant’è che predispose programmi per l’edilizia scolastica, l’agricoltura, il turismo e per strutture produttive che dovevano dare lavoro più stabile e continuativo. Oggi alle 17 i funerali nella Chiesa Madre. [Gaetano Guidotto] Maniace, 27 Maggio 2007 CON LA PRESENZA DI MONS. GRISTINA Festa della Pentecoste a ManiaceLa storica ospitalità di Maniace ha fatto sentire a casa i tantissimi giovani che hanno affollato le strade, le piazze, la chiesa, la palestra ed il castello Nelson per festeggiare la Giornata della Pentecoste 2007. Applauditissimo l’arrivo del Vescovo metropolita, Salvatore Gristina accompagnato sul palco dal parroco padre Nunzio Galati, dal sindaco padrone di casa, Salvatore Pinzone Vecchio e dai sindaci di Bronte e Maletto. L’arcivescovo all’inizio del suo intervento ha ricordato come la piazza dove si stava festeggiando la Pentecoste era dedicata al Comitato cittadino che ottenne nel 1981 l’autonomia da Bronte, ma ha ricordato anche come sia la speranza a guidare i giovani verso un cammino di pace, senza dimenticare le passioni che questi coltivano come quella sana dello sport. Ed a proposito l’arcivescovo ha spesso chiesto notizie del Catania calcio, che ha segnato proprio durante il suo discorso. Particolarmente emozionate il collegamento telefonico con una missione africana dove padre Enzo e padre Salvo con i ragazzi del luogo stavano festeggiando la pentecoste. Maniace 26 Maggio 2007 DOPO ANNI DI RICHIESTE Un bus diretto Maniace-Catania Niente più odissee degli studenti universitari di Maniace per raggiungere Catania. L’assessorato regionale ai Trasporti ha firmato il decreto che consente alla “Interbus” di istituire una corsa diretta Maniace – Catania durante il periodo scolastico, ovvero dal prossimo primo di ottobre al 30 di maggio. La decisione è stata presa a seguito delle richieste dell’Amministrazione comunale che più di una volta ha spiegato ai funzionari degli uffici regionali il disagio cui andavano incontro gli studenti ed i residenti. Fino ad oggi andare a Catania con i mezzi pubblici per gli studenti del paese “Giardino dei Nebrodi” vuol dire arrivare prima a Bronte con un autobus della “Interbus” e poi aspettare il pullman della Fce oppure il lentissimo treno della Circum. Insomma quando va bene un viaggio non dura meno di due ore e mezzo. “Dobbiamo ringraziare certamente l’assessore ai Trasporti della nostra Regione, Dore Misuraca – afferma il sindaco Pinzone Vecchio – perché ha risolto un problema che a Maniace non solo era particolarmente sentito, ma si trascinava da anni. La comunità che ho l’onore di rappresentare ha la necessità di vedere crescere sempre di più i servizi pubblici e la precarietà dei collegamenti contribuisce non poco a mantenere una forma di isolamento che quest’amministrazione intende combattere in ogni modo”. “Collegamenti diretti con il capoluogo – aggiunge l’assessore alla Pubblica Istruzione Nino Galati – favoriscono ed agevolano l’aumento delle iscrizioni all’Università. In tanti per esempio potrebbero decidere di viaggiar invece di affittare un costoso posto letto”. Sarà adesso la Interbus a decidere gli orari e le fermate che la nuova linea dovrà effettuare. 25 Maggio 2007 Cuoco malettese vince in Romagna Ha il sapore della cucina dell’Etna il podio dei vincitori della sfida gastronomica organizzata dal Comune di Lagosanto, in provincia di Ferrara, per suggellare un simbolico gemellaggio fra i quattro paesi italiani famosi per la produzione di fragole. A misurarsi cuochi locali dell’Emilia Romagna, della romana Nemi, dell’umbro Marciano e della siciliana Maletto che ha vinto grazie alla bravura del cuoco Andrea Spitaleri, abile a preparare dei maccheroni alla malettese, con filetto ai funghi di ferla, ed un buon Nero d’Avola. La giuria era presieduta da Paolo Bruni. Alla missione nel delta del Po ha partecipato l’assessore Arturo Avellina soddisfatto, assieme al sindaco Giuseppe De Luca, del risultato: “Vincere in Romagna una sfida culinaria non è cosa facile. - dicono - I complimenti ad Andrea che ha saputo interpretare al meglio le nostre tradizioni e la nostra storia della cucina, piena dei sapori che i prodotti tipici regalano alla nostra bella Sicilia”. Maletto, 23 Maggio 2007 DAL 9 AL 17 GIUGNO A MALETTO Ritorna l'annuale Sagra delle fragole Il programma definitivo non è stato ancora completato del tutto, ma le date sono state già fissate. Da 9 al 17 giugno la piccola e bella Maletto si trasformerà nella vetrina più gustosa della Sicilia, celebrando la sua ormai rossa e famosa fragola all’interno di una Sagra che, anche quest’anno, riserverà sorprese.“Due week and pieni di festa – dice il sindaco De Luca – per offrire la più dolce e gustosa fragola che si può trovare in commercio. Come sempre si potranno gustare gelati, dolci, risotti ed arancini, ma anche quest’anno i turisti saranno stupiti da una sorpresa che presto sarà svelata. Oltre a ciò – conclude – la torta che offriamo durante la domenica finale quest’anno batterà ogni nostro record”. Intanto buone notizie arrivano anche dalla produzione che fa ben sperare sulla possibilità di superare i 500 quintali di fragole e 300 quintali di fragoline coltivate lo scorso anno in quasi 20 ettari di terreno. *Il programma della SagraI numeri della fragola di Maletto Con i suoi molti ettari di terreno coltivato, la fragola oggi costituisce una bella fetta dell’economia agricola malettese. Favorita dal micro clima, dal ricco sottobosco e da un substrato vulcanico che la alimenta, acquisisce un gusto ed un profumo che gli esperti non hanno ritrovato in nessun’altra parte del mondo. Non è stato fatto un vero e proprio studio sulle quantità di fragole che ogni anno, quasi a “passatempo”, circa 100 agricoltori producono. Si contano sulle dita, infatti, i produttori riuniti in cooperative o riconosciuti imprenditori agricoli, gli altri dividono il proprio tempo fra la coltivazione della fragola ed un’altra preminente attività. Nonostante ciò le stime approssimative effettuate durante la scorsa stagione dicono che in ogni ettaro di terreno coltivato si producono dai 35 ai 140 quintali di fragole a seconda della qualità. Un dato confortante, ma ancora lontano dagli 800 quintali per ettaro di terreno che si producono nel ferrarese grazie solamente a diverse tecniche di produzione. Diverse sono le varietà di fragole coltivate. Il turista che vuole deliziare il proprio palato oggi a Maletto può assaggiare la “Madame Moutho” di chiara provenienza francese, anche se a Maletto è giunta dalla Ducea Nelson. Si tratta di una grossa fragola che regala agli allevatori ben 70 quintali di frutto ogni ettaro. C’è poi la “Fragraria Vesca”, una piccola fragola tipica di Maletto capace di raggiungere i 35 quintali ogni ettaro e la “Rifiorente”, in grado di superare i cento quintali di produzione per ettaro. I clienti migliori sono i ristoranti della provincia di Messina. Da Taormina fino al Tirreno sono ghiotti soprattutto della fragolina tipica di Maletto, che poi viene mischiata con quella proveniente da altri territori per arricchire di sapore la pasticceria. La vendita avviene attraverso dei commercianti che contattano e mercanteggiano direttamente con i coltivatori. Maniace, 23 Maggio 2007 GIUSEPPE CARUSO E’ IL NEO PRESIDENTE Consulta giovanile a Maniace Definiti i vertici della neo eletta consulta giovanile a Maniace, che ha nominato presidente il giovane Giuseppe Caruso, Davide Salvà vice presidente e Sara Rizzo segretaria. L’assemblea consultiva inoltre è costituita da Marco Galati, Martina Pinzone, Andrea Rizzo, Alfredo Melardi e Massimo Galati. Presenti al dibattito prima della votazione il sindaco ed il presidente del consiglio comunale assieme ad assessori e consiglieri comunali: “Il nostro intento – affermano il presidente Caruso ed il suo vice Salvà – è dare vita ad una vera e propria progettualità nel campo delle politiche giovanili da proporre all’Amministrazione ed al Consiglio comunale, che nei nostri confronti hanno mostrato massima apertura. Faremo il possibile – concludono – per incentivare il confronto democratico, per raccogliere più proposte possibili su tutto ciò che riguarda la condizione giovanile nel nostro paese”. Maniace, 23 Maggio 2007 Festeggiato San Sebastiano con i “fratelli” di Tortorici L’intera comunità di Maniace ha festeggiato il suo Patrono, San Sebastiano, alla presenza di tanti abitanti di Tortorici, giunti fra le terre dell’ex Ducea per ricambiare la visita che la comunità di Maniace ha effettuato nel Comune messinese in occasione della festa del comune Santo patrono.Ad accogliere il sindaco di Tortorici Maurilio Foti il primo cittadino di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio, insieme con la Giunta ed il Consiglio comunale. La visita rafforza il programma di gemellaggio fra le due comunità promosso dal presidente dell’assemblea consiliare Giuseppe Mancuso. Le popolazioni, infatti, sono legate da radici comuni e da una discendenza di parentele ancora molto forte, in quanto i maniacesi quasi tutti discendono da famiglie di Tortorici che agli inizi del XIX secolo attraversarono i Nebrodi alla ricerca di terre. Maletto, 15 Maggio 2007 L’OPPOSIZIONE PREPARA UNA MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO Nuovamente bocciato il piano triennale De Luca: «Con 7 consiglieri la maggioranza ha i numeri per continuare ad amministrare» Il Consiglio comunale di Maletto boccia nuovamente il piano triennale delle opere pubbliche che l’Amministrazione comunale ha rivisto e ripresentato nella speranza di superare l’empasse che impedisce oggi all’assemblea consiliare di approvare il bilancio. “Le modifiche apportate al piano triennale non ci hanno soddisfatto. – dice il capogruppo dell’opposizione Salvatore Barbagiovanni – La maggioranza, infatti, non ha tenuto conto delle nostre considerazioni. Noi comunque abbiamo chiesto che il bilancio di previsione venisse ugualmente discusso, ma il Consiglio ha respinto la proposta. Bisogna una volta per tutte che questa maggioranza prenda atto del fatto che non ha i numeri per andare avanti. Noi – conclude – chiederemo le dimissioni del sindaco e stiamo preparando la mozione di sfiducia dove spiegheremo i motivi della crisi politica che sta attanagliando la maggioranza». Il sindaco Giuseppe De Luca però respinge ogni addebito, tenendoci a spiegare che è il Consiglio ad essere sciolto nel caso in cui non dovesse essere approvato il bilancio. La Giunta, con il sindaco in testa, rimarrebbero in carica: «Proprio così. – afferma – Ma nonostante ciò ho chiesto al Consiglio di non negare al paese l’approvazione forse dell’unico bilancio della provincia che non ha aumentato tasse e non ha istituito l’addizionale Irpef. Onestamente non capisco. – continua – Se il piano triennale non piaceva l’opposizione aveva i numeri per approvare i propri emendamenti stravolgendolo. Invece questo è stato solo respinto per meri interessi di partito. Che si sappia però che con 7 consiglieri la maggioranza ha i numeri per continuare ad amministrare, la Sagra delle fragole, anche senza bilancio, sarà all’altezza degli anni scorsi e la mozione di sfiducia aprirà in paese il dibattito permettendo alla gente di rendersi conto di chi ha ragione”. «Andremo – afferma il presidente del Consiglio comunale, Roberto Bonina – a Palermo per vedere come muoverci. Ritengo che l’assessorato regionale invierà un commissario per approvare il piano triennale delle opere pubbliche e convocare il Consiglio per l’approvazione del bilancio. Se questo non verrà approvato il Consiglio verrà sciolto». Maniace, 15 Maggio 2007 Via la frana dalla strada per Maniace Presto il transito sulla strada provinciale che dalla statale 120 conduce all’abitato del Comune di Maniace passando davanti al Castello Nelson sarà reso più sicuro. La Provincia regionale di Catania ha appaltato, infatti, i lavori di messa in sicurezza della carreggiata, per eliminare i rischi di una frana che in questo momento caratterizza un lungo tratto della strada. A darne notizia è il presidente del Consiglio comunale maniacese, Giuseppe Mancuso: “I lavori, per un ammontare di circa 700 mila euro, sono già stati appaltati – afferma – manca soltanto la firma del contratto, che ritengo avverrà a breve”. Soddisfatto anche il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio che ringrazia la Provincia per aver risolto un problema che a Maniace è particolarmente sentito. Questa, infatti, è l’unica strada di accesso all’abitato. E se un giorno, per un motivo o per un altro, il transito dovesse interrompersi, la comunità rimarrebbe isolata. Maletto, 9 Maggio 2007 8.537 METRI QUADRATI IN CONTRADA PIANO CARMINE Nuova area artigianale a Maletto Pubblicato il bando per l’assegnazione dei lotti Maletto adesso ha anche un’area artigianale, industriale e commerciale. Il Consiglio comunale ha, infatti, approvato la proposta dell’Amministrazione di destinare a tale scopo un’area di 8.537 metri quadrati in contrada Piano Carmine. Il bando per l’assegnazione dei lotti è già stato reso pubblico, e mette a disposizione 12 lotti di terreno per le attività artigianali, 4 per attività industriali, 4 per medie strutture commerciali e due per grandi insediamenti commerciali. “Abbiamo colmato anche questa lacuna, – afferma il sindaco De Luca – che ci permetterà di sviluppare non solo il settore agricolo e turistico, ma anche quello artigianale ed industriale”. “Ringrazio – aggiunge l’assessore allo sviluppo economico e vice sindaco Sgrò – tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere un obiettivo che mi sono prefissato per dare un’opportunità alle imprese locali. Ho anche preso contatti con l’Asso industria di Catania. Chissà che non decidano di investire a dare lavoro da noi”. “Un bel passo in avanti – conclude il presidente del Consiglio comunale, Bonina – per dare possibilità agli artigiani e commercianti locali e non di investire a Maletto creando sviluppo”. 6 Maggio 2007 PIU’ DI 700 MANIACESI PARTECIPANO A TORTORICI ALLA FESTA DEL PATRONO San Sebastiano unisce Maniace e Tortorici Gli abitanti di Tortorici ricambieranno la visita il 20 maggio Le comunità di Maniace e Tortorici, legate da radici comuni e da una discendenza di parentele ancora molto forte, come lo scorso anno, in occasione della festa del comune Santo Patrono, San Sebastiano, si sono incontrate. Più di 700 maniacesi, con auto propria e con i 7 pullman messi a disposizione dall’Amministrazione comunale, con in testa il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mancuso, il parroco Nunzio Galati, la Giunta al completo e buona parte dei consiglieri comunali, si sono recati a Tortorici per partecipare alla festa del Santo che si celebra qualche settimana prima di Maniace.A ricevere la delegazione maniacese il sindaco di Tortorici, Maurilio Foti, che ha accompagnato il corteo ospite fino alla chiesa, attraversando in preghiera il paese e fermandosi davanti al Circolo di cultura dove i due primi cittadini hanno rivolto il proprio saluto alle comunità. “Più conosco la gente di Maniace – ha dichiarato il sindaco di Tortorici – più mi accorgo che abbiamo gli stessi cognomi e le stesse usanze, frutto di radici comuni. Per me Maniace è un’altra comunità di Tortorici”.Gli abitanti di Maniace, infatti, quasi tutti discendono da famiglie di Tortorici che agli inizi del XIX secolo attraversarono i Nebrodi alla ricerca di terre, mettendo radici proprio a Maniace. Per questo lo scorso anno, su proposta del presidente Mancuso e del sindaco Pinzone Vecchio, il Consiglio comunale maniacese ha approvato l’idea di gemellare le due comunità. “Porto a tutti voi il saluto di tutta la comunità di Maniace. – ha dichiarato Pinzone Vecchio – Di coloro che oggi sono qui e di chi non è potuto venire. La vostra ospitalità ci fa sentire veramente a casa”. Poi la Santa messa, officiata dai parroci di entrambe le comunità, prima della processione di San Sebastiano. Gli abitanti di Tortorici ricambieranno la visita il 20 maggio prossimo, quando a festeggiare San Sebastiano sarà Maniace. Maniace, 5 Maggio 2007 Cittadinanza onoraria all’on. Castiglione ed ai prof. Raccuia e Rosta La comunità di Maniace ha tre nuovi cittadini onorari. Si tratta dell’europarlamentare Giuseppe Castiglione, del dirigente scolastico della “Carlo levi”, prof. Vincenzo Raccuia e della docente di educazione musicale della stessa scuola, prof.ssa Maria Rosta. A proporre il triplice conferimento è stata la Giunta municipale presieduta dal sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, raccogliendo i consensi del Consiglio comunale, convocato per l’occasione all’interno del salone parrocchiale dal presidente Giuseppe Mancuso, che ha approvato la proposta all’unanimità. “Siamo lieti – hanno dichiarato il sindaco ed il presidente dell’assemblea consiliare – di riconoscere la cittadinanza onoraria a queste personalità che si sono distinte in questi anni per la crescita sociale, culturale e di sviluppo di questa comunità”. Concetto rafforzato dai consiglieri Tiziano Caruso e Salvatore Galati, dall’assessore Nino Galati e dal parroco Nunzio Galati. Emozionati e sentiti gli interventi dei nuovi tre cittadini maniacesi, accolti alla fine della manifestazione con un lungo applauso. 3 Maggio 2007 CHIUDE IL WOZ 2007 CON MALETTO CHE GUARDA AL TURISMO Un bilancio positivo Il 9 giugno in un’assemblea pubblica saranno illustrati i progetti E’ una Maletto che guarda al turista come riferimento principale per la propria economia quella disegnata dagli architetti del Woz che, durante la conferenza finale, hanno illustrato quanto ipotizzato nei 4 giorni di studio per lo sviluppo della Città delle fragole. Gli architetti hanno individuato gli aspetti positivi e negativi dell’odierno assetto urbanistico malettese, che vanta una sorta di simbiosi con il verde e la campagna a sua volta legata con le aree urbane. Di contro però, se da lontano il centro abitato offre un magnifico scorcio dell’Etna e dei Nebrodi, spesso passeggiando fra le viuzze s'incontrano elementi negativi, quali abitazioni fatiscenti ed alcune emergenze, che vanno risolti. Complessivamente il giudizio è buono per le tradizioni, la storia, i prodotti tipici ed il verde che potrebbero attirare tanti turisti. Giungendo in auto, però, dovrebbero essere dirottati all’interno di un grande parcheggio per poi arrivare a piedi, lungo un canalone coperto appositamente trasformato, sia in centro sia nell’area espositiva dedicata a fiera permanente realizzata sotto i viadotti della circonvallazione che gli architetti da “ferita” per il territorio, trasformerebbero in risorsa senza contrastare i regolamenti del Parco dell’Etna o la Soprintendenza. “Dal Woz Maletto ha ricavato certamente idee e validi progetti da realizzare in futuro. – dicono il sindaco Giuseppe De Luca e l’assessore allo sviluppo economico Enzo Sgrò – L’iniziativa ci ha regalato un indirizzo valido sia dal punto di vista urbanistico sia economico e sono certo che ci darà maggiore forza anche nella ricerca dei finanziamenti che, per realizzare i progetti, dovremmo ottenere”. Gli architetti torneranno a Maletto il 9 giugno per spiegare i progetti all’interno di un’assemblea pubblica. Maletto, 28 Aprile 2007 I lavori del quarto “Laboratorio Woz” - Il progetto «Io sono acqua» di Antonio Presti all’interno del Laboratorio Una bandiera per il valore dell'acqua Un diritto universale negato dalla privatizzazione e dalla mancanza di coscienza Assume un valore altamente sociale il “Laboratorio Woz” di Maletto che ha aderito al progetto di Antonio Presti «Io sono acqua».Questa mattina, infatti, circa 600 bambini della scuola elementare e media di Maletto, attraverso i colori, hanno dato contenuti ed espressione ad una bandiera lunga ben 250 metri che è stata stesa a terra sul selciato della via Umberto, la strada più importante del paese, per essere dipinta. Tutto per dare forza al messaggio che Presti sta ponendo alla Sicilia tutta, affinché l’acqua non diventi il business del futuro e per contribuire, assieme alle altre 150 scuole siciliane che hanno aderito al progetto, a riempire di bandiere inneggianti il valore dell’acqua come bene inalienabile dell’uomo in tutti i pali dell’Enel che vanno dal quartiere Librino di Catania fino a Palermo. I bambini, dando sfogo alla loro fantasia ed alla loro creatività, hanno raffigurato il tema proposto, trasformando la via Umberto in una grande e gioiosa sala di pittura: «E’ dovere nostro – ha affermato Antonio Presti - far capire alle nuove generazioni il valore di un impegno. L’acqua è la metafora di un diritto universale che in questo momento è negata dalla privatizzazione e dalla mancanza di coscienza. Ai ragazzi di conseguenza va fornita la responsabilità di un futuro, dove l’acqua non dovrà mai essere come il petrolio. Così, - continua - attraverso il linguaggio della pittura, trasformato in bandiera, rivendichiamo con forza il principio che in futuro non si dovrà pagare per garantirci l’acqua e quindi l’esistenza. Perché non si può, anche in una società servile al consumo come la nostra, privatizzare un bene universale.» Intanto il Laboratorio Woz non si è fermato, con gli architetti che ieri sono impegnati a trasferire su carta i loro progetti che lunedì 30 aprile saranno resi pubblici. Maletto. Settanta architetti provenienti da tutta Italia per la fase operativa del «Laboratorio Woz» Sarà un paese a misura di bimbi e anziani ![]() Entra nel vivo il «laboratorio Woz», che quest'anno ha riservato le proprie attenzioni alla piccola Maletto. I 70 architetti giunti da tutta Italia alle falde dell'Etna hanno già perlustrato il paesino in lungo ed il largo individuando le direttrici del proprio lavoro: «Dopo due giorni di studi ed approfondimenti, - ci dice l'architetto Domenico Cogliandro - stiamo effettuando il lavoro di progettazione di alcuni ambiti urbani a seguito di un'idea generale che si divarica in due direzioni. La prima è realizzare una comunità a misura dei bambini che assecondi la loro esigenza di avere spazi giochi e che permetta ai malettesi di far muovere un'economia legata a questo aspetto. La seconda - aggiunge l'arch. Cogliandro - suggerita dallo storico locale Giorgio Luca, intende recuperare un immaginario che rappresenta un tesoro storico prettamente locale. A Maletto, infatti, il bosco in passato era teatro di rappresentazioni fantastiche dove folletti, fate, maghi e briganti erano protagonisti di fiabe e racconti fantasiosi. Il recupero culturale di queste storie può certamente diventare un'attrattiva unica per 12 mesi l'anno. Maletto così diventerebbe il paese dei bambini e delle storie degli anziani con dei temi forti, in grado di stimolare un'economia cui fragole e castagne sono solo un aspetto». Ad attendere l'esito del lavoro gli amministratori locali: «Questo è un evento eccezionale che conforta le idee che questa amministrazione ha già intrapreso - affermano il sindaco Giuseppe De Luca ed il vice sindaco Enzo Sgrò - La valorizzazione del centro storico, trasformato in paese albergo, e della montagna con i suoi prodotti tipici è un obiettivo che da tempo perseguiamo. Del resto Maletto è diverso dalle città metropolitane e, come ci dicono i tanti architetti oggi qui, deve valorizzare1e proprie unicità». E oggi il programma diventa ricco grazie ad Antonio Presti autore del progetto «Io sono acqua» che tenta di sensibilizzare i giovani e le città sul valore dell'acqua come bene condiviso. Un'iniziativa che ha visto fino a oggi le comunità realizzare delle bandiere e che Maletto oggi alle 10 accoglie stendendo, su corso Umberto, 250 metri di tela realizzata con 100 bandiere colorate dai bambini malettesi. [L. S.]Maletto, 26 Aprile 2007 Novanta architetti «studiano» Maletto Sono già arrivati in 70, ma se ne attendono altri 20. Sono gli architetti del “Laboratorio Woz”, iniziativa voluta dalla casa editrice “Biblioteca del Cenide” e promossa dall’assessorato ai Beni culturali della Regione, che ogni anno vede numerosi architetti provenienti da tutta Italia offrire la propria professionalità a favore di un piccolo Comune. Quest’anno la scelta è caduta su Maletto e mercoledì sera, nella sala del Consiglio comunale, si è svolta la presentazione ufficiale alla presenza del sindaco De Luca e dell’assessore regionale ai Beni culturali, on. Lino Leanza, originario proprio della Città delle fragole e dell’organizzatore e curatore del Laboratorio Woz., architetto Domenico Cogliandro. “A Maletto – ci dice quest’ultimo – sono già arrivati tantissimi architetti e studenti delle varie scuole d’architettura, per condividere, con l’Amministrazione e la società civile locale, un progetto comune di animazione progettuale rivolta al “redesign”, nel breve e nel lungo periodo, di Maletto, luogo ospitante e laboratorio di idee al tempo stesso”. “Non possiamo che ringraziare – ha affermato il sindaco - l’architetto Cogliandro, il nostro concittadino vice presidente della Regione on. Lino Leanza e tutti coloro che ci stanno offrendo la loro professionalità. Questo per Maletto è un evento storico e contemporaneamente un’opportunità”. Nei primi due giorni gli architetti hanno studiato il territorio e le sue peculiarità storiche e sociali. Da domani inizia il lavoro vero e proprio che, alla fine di una serie di manifestazioni, verrà reso pubblico il 30 aprile. 25 Aprile 2007 C'E' IL RISCHIO CHE ARRIVI UN COMMISSARIO Maletto: bocciato il piano triennale delle opere pubbliche La coalizione politica che regge l’amministrazione De Luca a Maletto va sotto in Consiglio comunale sul nuovo regolamento Ici e sul piano triennale delle opere pubbliche, propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione che non è stato discusso. E così adesso c’è il rischio che arrivi un commissario. Con esito identico 8 a 7 i due ordini del giorno sono stati respinti con il capogruppo dell’opposizione, Salvatore Barbagiovanni che afferma: «Abbiamo votato contrario perché manca una guida politica da parte dell’amministrazione, che non si assume le responsabilità tecniche. A nostro avviso esiste una gestione allegra del Comune a discapito dei servizi.» A votare contrario anche i consiglieri indipendenti Luigi Parrinello e Antonino Cairone: «Contribuendo all’elezione del presidente Bonina – afferma Cairone - ho fornito il mio contributo affinché si risolvessero i problemi di Maletto. Nonostante ciò i miei appelli sono stati disattesi e quindi sono stato costretto a dare un segnale affinché i paese ritorni a crescere.» «Tutte accuse generiche – replica il sindaco Giuseppe De Luca – senza fondamento. In questi anni il paese è cresciuto ed ha posto solide basi per la crescita del turismo che può creare economia vera. Oggi, inoltre grazie a noi, i nostri prodotti agricoli sono conosciuti e richiesti. Faccio appello alla responsabilità politica dei consiglieri, affinché prevalga il bene per la nostra comunità. Pensate – conclude De Luca – nel piano triennale c’erano già 7 opere finanziate.» Il fatto che non è stato discusso il bilancio produrrà conseguenze: «Informeremo – dice il presidente del Consiglio comunale, Roberto Bonina – sull’accaduto l’assessorato regionale che invierà un commissario per approvare il piano triennale delle opere pubbliche. Se successivamente il bilancio non verrà approvato c’è il rischio che il Consiglio venga sciolto, con l’Amministrazione che rimarrà in carica.» | |||||
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Gennaio 2011: Giordano Galati
condannato a 3 anni e 1 mese
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