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Inaugurata venerdì 13 ottobre e stata viva per tutto il fine settimana fino a domenica 15. Poi ha riaperto i battenti il 20 e si è conclusa domenica 22 (Il programma) Decine di migliaia dei visitatori alla giornata finale della XXXII Sagra IL PISTACCHIO di Bronte HA VINTO ANCORA
Oggi tantissimi visitatori hanno affollato gli stand. E la sera la grande torta al pistacchio realizzata dalla Caffetteria Luca, premiata per questo dal sindaco Firrarello con una targa, con la collaborazione dell’associazione Conpait, del Consorzio di tutela, della Cooperativa Smeraldo, di Fruit Service, de Lo Smeraldo dell’Etna, di Terre verdi e degli istituti Ipsseoa Falcone di Maniace ed Enrico medi di Randazzo, dell’Associazione Conpait. Ed alla festa numerosi ospiti ed autorità. Fra questi il vice presidente della Regione, Luca Sammartino, l’assessore regionale Andrea Messina e l’on. Giuseppe Castiglione che a Bronte “gioca in casa”. Con loro la Giunta municipale e numerosi consiglieri comunali. E simbolicamente tutti, insieme con il sindaco Pino Firrarello, hanno effettuato il primo taglio della torta. “Noi crediamo e scommettiamo in questa festa – ha affermato il sindaco – che non ha solo valicato i confini europei, ma ha raggiunto la Cina, gli Stati Uniti ed adesso pure il Giappone che ci ha invitato ad organizzare una sagra del pistacchio a Tokyo”. “Questa non è una semplice sagra. - ha concluso il vice presidente Sammartino – Il pistacchio di Bronte con le sue qualità trova mercato non solo in tutta Italia, ma anche oltre agli stati membri della Comunità europea e del mondo. Per questo è una risorsa che va salvaguardata dalle importazioni di prodotti esteri per tutelare produttori e trasformatori. A loro devono essere rivolte le misure del Governo regionale, pensando che nel 2025 la Sicilia sarà regione europea della gastronomia”. Poi la distribuzione della torta, con la festa che è continuata fino a notte. Festa dell’Oro Verde dal 13 al 15 e dal 20 al 22 ottobre Slitta di due settimane la Sagra del pistacchio Slittano di 2 settimane le date della 32’ Sagra del pistacchio verde di Bronte dop. Secondo le stime dei produttori, infatti, i ritardi nella maturazione del prodotto tipico delle irte lave brontesi, causati dalla eccezionalità del clima di quest’anno, hanno fatto slittare i tempi della raccolta che da sempre ha avuto inizio intorno i primi di settembre (doppu 'a Bambina). Quest’anno a sentire diversi produttori sarà inutile recarsi fra i pistacchieti prima del 15, con la campagna di raccolta che solitamente a Bronte dura un mese. «Ed allora – spiega il sindaco Pino Firrarello in un comunicato – è inutile organizzare la Sagra come da tradizione l’ultimo week and di settembre per finire la prima domenica di ottobre. Avremmo una Sagra senza il coinvolgimento dei produttori e soprattutto senza pistacchio fresco. Io non so – continua il sindaco – se quest’anno ci siamo trovati di fronte ad una stagione eccezionale e quindi unica o se le piogge di giugno e le condizioni meteorologiche estive sono state frutto dei mutamente climatici. Di sicuro so che il buon contadino ha il dovere di adattarsi. E se i produttori sono costretti ovviamente a ritardare la raccolta, noi abbiamo l’obbligo di assecondare le loro ragioni. Organizzeremo la sagra a metà ottobre e garantiremo ai visitatori pistacchio fresco». Così, come concordato in occasione di un partecipato vertice, la XXXII Sagra del pistacchio verrà inaugurata venerdì 13 ottobre e sarà viva per tutto il fine settimana fino a domenica 15. Poi riaprirà i battenti il 20 e si concluderà domenica 22. E se fino ad oggi la complessa macchina organizzativa della Sagra è stata ovviamente in “standby”, presto sarà pronto il bando per permettere agli stendisti di partecipare all’evento. «Ci pregiamo – continua il sindaco – di produrre il pistacchio più buono al mondo. Un pistacchio diverso nel gusto e soprattutto nei colori rispetto a tutti gli altri pistacchi del mondo. Intanto al momento tutta la città è in fibrillazione. Quasi tutti i brontesi possiedono un piccolo pistacchieto e quasi tutti tengono sotto controllo la maturazione dell’Oro verde.
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(EXPO DEL PISTACCHIO DI BRONTE DOP)
Questo sarà l’Expo ricordato soprattutto per aver dato spazio all’arte. «Alla Sagra del pistacchio necessaria la tracciabilità» Chiunque esponga prodotti tipici, infatti, avrà l'obbligo di rispettare con massimo scrupolo l'origine dei prodotti agricoli alimentari utilizzati
Chiunque esponga prodotti tipici, infatti, avrà l'obbligo di rispettare con massimo scrupolo le leggi inerenti le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine dei prodotti agricoli alimentari utilizzati. «Come ormai è noto - ci dice il sindaco Graziano Calanna - la manifestazione si svolgerà dal 22 al 24 settembre e dal 29 settembre al primo di ottobre. Una volontà precisa di questa Amministrazione che non violando la libertà di alcuno nel vendere prodotti, chiede che i commercianti indichino l'origine degli elementi utilizzati, specificando la provenienza. Chiunque non rispetta questa precisa indicazione rischia multe salate». E questa è una delle tante novità di questo Expo Sagra che quest'anno sposa la "Via dei Castelli", il progetto voluto dall'assessorato regionale al Turismo per valorizzare l'arte, la storia, le bellezze paesaggistiche e le tipicità enogastronomiche. [Fonte La Sicilia, 31 agosto 2017] Conclusa la 28a Sagra
“Devo ringraziare tutti – ha affermato il sindaco –; quest’anno grazie a partnership importanti come quella con il ministero delle Attività culturali e del Turismo, con l’Assessorato regionale al Turismo, con Slow food, con il Treno del pistacchio, con il Consorzio del Pistacchio verde di Bronte dop, con i pasticceri di Bronte e con la Pro Loco che ha coinvolto altre associazioni, questo Expo è stato vivo ed interessante. Il pistacchio ha vinto ancora una volta la sua sfida e la sua festa è stata all’altezza della sua bontà”. Ed in effetti è piaciuto tanto lo show cooking con i migliori cuochi e pasticceri del territorio che hanno mostrato come si cucinano le meraviglie al pistacchio, ha funzionato il Villaggio del gusto allestito dall’Istituto Alberghiero “Falcone” di Giarre e Maniace, è piaciuta la dislocazione degli stand ed un’organizzazione che ha visto pensare anche alle misure anti terrorismo nel momento in cui Piazza Castiglione era gremita di gente. Ed alla degustazione finale hanno partecipato le Forze dell’ordine e numerose autorità politiche regionali. “I complimenti all’Amministrazione comunale – ha affermato l’assessore Barbagallo – questa festa è ogni anno più bella. Il Treno del pistacchio ha viaggiato sempre pieno e Bronte ormai fa parte integrante del progetto d’eccellenza “Territori del vino e del gusto”. (2 ottobre 2017) | ||||||||
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(EXPO DEL PISTACCHIO DI BRONTE DOP) Sagra 2016, fervono i preparativi, Il Programma della Sagra 2016
20 settembre 2016
Tra le novità una vetrina internazionale. Aziende inglesi, spagnole, finlandesi ed anche statunitensi insieme parteciperanno all’Expo esponendo le foto delle loro pasticcerie». Taglio del nastro venerdì 23 alle ore 18 all’ingresso di viale Catania. Da quel momento e per 2 fine settimana il Re pistacchio sarà protagonista. Imponente l’organizzazione dell’accoglienza. I visitatori potranno lasciare l’auto nel posteggio della zona artigianale e raggiungere comodamente gli stand dell’Expo con i bus navetta della Ferrovia Circumetnea. Il programma premia l’arte e le iniziative giovanili. Diversi i convegni ma, come ha aggiunto il sindaco in occasione della conferenza stampa, potrà subire cambiamenti. “Stiamo – ha aggiunto il primo cittadino – preparando un grande convegno sul turismo”. E Bronte è pronta a trasformarsi nella più grande vetrina al verde pistacchio di Bronte, mettendo a disposizione il proprio territorio ed i tanti beni monumentali e culturali che vanta.
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