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Il corpo insegnante del 1935

Tutto il corpo insegnanti delle Scuole elementari di Bronte al tempo del Fascismo
6 Aprile 1935 - XIII - (nel cortile della Casa del Balilla, adiacente il convento dei Cappuccini)

Una foto di quasi un secolo fa, dimenticata in un cassetto ed uscita ingiallita ma ancora perfettamente leggibile nei particolari. E’ dell’Aprile del 1935 e ritrae tutti gli insegnanti delle Scuole elementari di Bronte riuniti all’occorrenza nel cortile della Casa del Balilla, adiacente il convento dei pp. Cappuccini. Stanno tutti, ordinati e composti, obbedienti agli ordini del fotografo o di qualche altro “superiore” posto accanto al suo cavalletto. Tutti in posa, seri, alteri ed impettiti; tutti uguali, uomini e donne, insegnanti e gerarchi, tutti nella loro divisa d’ordinanza (gli uomini con fez e camicia nera) ma senza un sorriso. E’ la foto, che sembra rispecchiare perfettamente l’aria che all'epoca si respirava, suscita tenerezza ma anche tristezza. L’abbiamo inviata al prof. Nicola Lupo che con l'aiuto di Gregorio Di Caudo e dell'avv. Felice Caruso, ha riconosciuto qualcuno e, con suo solito gradevole stile, ne ha tracciato un piccolo commento.


Prima fila, da sinistra:

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Una delle due maestre sorelle Musuraca
Alfina Foti
(erano due sorelle maestre e abitavano a Piazza Spedalieri).
Nunzietta Gatto
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Rosaria (Sara) Artale, moglie di Fiorini.
(?) Saitta (abitava in via Imbriani e aveva un nipote americano di nome Flery).
Nunzia Modica
Grazia Lupo (abitava in Via Leotta ed era una delle nostre parenti migliori).
Galvagno Elisabetta
Rosaria Artale
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(?) la moglie del maestro Reina (in seconda fila, al n. 10, è presente il marito). Abitavano in via Santi vicino al vecchio pozzo di San Bastiano.

Maria Cultrera-Longhitano
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Maria Catena Meli (la vecchia nostra maestra d’asilo?) (Vedi Fantasmi, L’uovo)
Maria Cultrera-Longhitano, moglie di Attilio Longhitano, segretario del Fascio che si faceva chiamare Gerarca  (abitavano al 1° piano del palazzo Di Bella-Longhitano, e fu mia madrina di càiura).

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(??) la suora deve essere del Convento che c’era in Via Garibaldi di fronte alla Chiesa di Sant’Antonino.
Ricordo che in quell’anno mio padre era incaricato della distribuzione degli stipendi e qualche volta mandò me a portare lo stipendio alla suora maestra. Ma la mia giovane presenza (frequentavo la 5a Ginnasio) forse aveva turbato la giovane novizia portinaia e, quindi, mio padre non mi affidò più quel simpatico incarico.

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Maria Arcidiacono, prima assistente della Meli all’Asilo e poi moglie del Prof. Graziano Calanna, mio professore di Latino e Greco al Capizzi. (vedi Fantasmi)
Mariannina Prestianni

 
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Elisabetta Calì - Radice, mamma di Armando Radice (abitavano in una casa con affaccio su Piazza del Rosario. Erano nostri vicini alla Cisterna e nostri amici non solo perché colleghi di mio padre, ma perché i tre figli erano nostri compagni di scuola. Famose le litigate sportive dopo che mio fratello Nino e Nino Radice avevano seguito le partite di calcio in casa del Pretore Cocuzza che abitava di fronte al Collegio Capizzi).

Elisabetta Calì
?? Dovrebbe esserci anche la moglie del maestro Ficarra, ma non riesco a individuarla.  


Seconda fila, da sinistra

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Nunzio Castiglione (detto “pelli ‘i crapettu”). Abitava assieme al fratello anch’egli maestro (vedi 4 stessa fila), in Corso Umberto accanto alla falegnameria di mio nonno, che era quasi di fronte alla casa del Dott. Biagio Pecorino, dove c’era il famoso albero di eucaliptus.
Dopo che si sposò furono celebri le litigate per gelosia. (vedi Fantasmi)

Nunzio Castiglione
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Antonino Gaetano Lupo: mio padre. (in quell’epoca abitavamo o stratuni, angolo Via Cavour) Vedi Il mio 1943.
Gaetano Ficarra (abitava accanto ai Radice - Calì e di lui parlo a lungo nei Fantasmi).
Nino Castiglione (detto "Ciappa 'e funnu"), l’altro fratello di Nunzio Castiglione, vedi 1 stessa fila.
Ignazio Cannata (detto l’urbicinu) era sposato con una Radice (sorella uterina dell’Avv. Renato Radice).
Filippo Battiato (detto Battiatellu per la sua altezza). Era nostro vicino alla Cisterna: lui a valle e Radice a monte.
Il fratello di Padre Mariano Mauro (n. 4 della terza fila), prima Direttore didattico e successivamente Ispettore scolastico.

Nino Castiglione

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Francesco Sanfilippo (abitava in via Garibaldi e i due figli erano nostri compagni: Scolastica di mio fratello Nino e Angelino di mio fratello Elio).
Il maestro era a capo dell’Opera Nazionale Balilla e poi si laureò in Legge per poter fare il Podestà di Bronte, cosa che ottenne nel successivo 1936.

Francesco Sanfilippo

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Alfio Reina (in prima fila al n. 13, è presente la moglie) era grande amico di mio padre e fu maestro di mio fratello Nino.
Suo fratello Nunzio sposò una prima cugina di mio padre Grazia Lupo e abitavano dove prima aveva la bottega zio Giovanni (suo padre) e cioè “o stratùni” angolo Via Cavour, quindi vicino a noi.

Alfio Reina
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Giulio Di Bella (noto come “don Giuliu” ). Abitava di fronte al Collegio Capizzi ed era vedovo con una bella figlia che aveva ambizioni artistiche in campo canoro. Era il capocomico della Filodrammatica e celebri erano i suoi colloqui col di dietro dell’asino dei Benvegna. Per fumare poco comprava una Giubek alla volta e quando era in classe mandava un alunno da Luigi Mauro che aveva il tabacchino di fronte al Collegio. Da pensionato si trasferì a Catania per assecondare le aspirazioni della figlia e andò ad abitare in Via Monserrato dove io lo incontravo spesso negli anni dell’Università: ma aveva perduto la gioia di vivere che sprizzava dai suoi occhi all’epoca di Bronte. (Vedi Fantasmi, La filodrammatica).

Giulio Di Bella


Terza fila, da sinistra:

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Giovanni Radice (vedi sopra ) Era l’unico maestro che a Bronte allora si faceva chiamare professore.
Gli amici-critici lo chiamavano “von Papen” che era un ambasciatore tedesco, se non sbaglio, per il suo portamento sussiegoso. Egli con Don Giulio insegnavano con altri tre nella sezione staccata che c’era nell’ala destra del Collegio e spesso si vedevano passeggiare per il lungo corridoio mentre gli alunni facevano qualche compito o un po’ di chiasso.

Giovanni Radice
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Mariano Mauro (Sacerdote); abitava in Piazza Piave accanto alla casa di mio nonno. Fu mio maestro alla IV e V elementare e, come tale, ne ho sempre avuto un ottimo ricordo. (vedi Fantasmi)
Angelo Mauro, padre di Aldo
Giuseppe Prestianni
(?) Bonaccorsi
Vincenzo Franchina
, era nostro socio nell'Oleificio S. Giuseppe
(?) Zappia
Padre Mariano Mauro

Bari, 30 Maggio 2010
Nicola Lupo

Nicola Lupo: "Fantasmi"
     
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