2 Ottobre 2002 «Sagra del pistacchio» Miss Etna 2002 è una ragazza paternese La tredicesima Sagra del Pistacchio, oltre ad essere stata una grande vetrina di pistacchio e dei suoi prelibati derivati, dell'artigianato locale, dei prodotti tipici, e dell'antiquariato, ha riservato momenti di spettacoli che hanno visto una grande partecipazione di pubblico. Fra queste la fase finale dell'elezione di «Miss Etna», che ha visto la partecipazione di tante belle ragazze brontesi e della Provincia di Catania, eleganti indossatrici dei capi messi a disposizione da alcuni stilisti locali che, così, hanno potuto far ammirare la loro bravura. Spettacolo nello spettacolo, poi grazie al direttore di «Bronteventi», Salvo Pennisi, poi ha previsto fra una sfilata e l'altra l'esibizione di diversi artisti e ballerini che, presentati anche loro dal bravo Edy Schilirò, hanno fatto da prologo alla difficile votazione da parte della giuria. Alla fine, dovendo scegliere, questa ha premiato la bella Valentina Anzalone di 19 anni, proveniente da Paternò, studentessa e già con esperienze come modella e come partecipante alla selezione italiana di Miss Universo. Le autorità presenti, inoltre, hanno avuto la possibilità di premiare anche due «Miss Fotogenia», ovvero Adele Pafumi di Catania e l'applauditissima Valentina Attinà di Bronte. Interesse ha suscitato il «Primo premio nazionale di pittura estemporanea Città di Bronte», sul tema «Bronte ed il suo territorio, angoli, vicoli, chiese e vedute», voluta con forza dall'assessore alla Cultura, Antonello Caruso, che ha visto premiare dalla commissione presieduta dalla prof.ssa Giuseppina Radice gli artisti Vita Papa e Domenico Battaglia. Infine l’assessore alle Attività produttive, Vincenzo Sanfilippo, il consulente per la comunicazione e l'immagine del Comune, Giuseppe Petralia, ed altri esperti hanno premiato la vetrina del negozio di abbigliamento di Claudia Luca, e l'angolo del paese più bello preparato davanti al punto ristoro «Millennium», di corso Umberto. [G.G.]
1° Ottobre 2002 Bronte - Centomila visitatori e “assaggiatori” nelle tre giornate della sagra del pistacchio La grande caccia all’«oro verde» E il sindaco Leanza promette per il 2003 un’edizione boom
Il pistacchio ha vinto ancora. La Sagra del famoso «Oro verde» di Bronte ha rispettato i pronostici della vigilia in fatto di presenze. Dalle stime effettuate dalla polizia provinciale a Bronte durante i tre giorni sono giunte circa 50.000 auto, una media di centomila persone che hanno giornalmente affollato gli stand, assaggiato ed acquistato ogni tipo di prelibatezza che i pasticceri e i cuochi brontesi sono riusciti a addolcire con il verde pistacchio. Piazza Spedalieri dove il direttore di «Bronteventi», Salvo Pennisi, ha ubicato tutti gli stand che vendevano prodotti al pistacchio, per l'intera durata della manifestazione è stata letteralmente presa d'assalto dai turisti che hanno potuto anche ammirare alcuni angoli di Bronte, appositamente illuminati con giochi di colore, per raggiungere gli altri punti della Sagra, dove erano stati sistemati gli stand gastronomici, quelli che offrivano prodotti di artigianato o prodotti vari. Non a caso presso il comando della polizia municipale sono giunte telefonate di turisti intenzionati ad arrivare da Agrigento o da Messina. Soddisfatto il sindaco, Salvatore Leanza che a quasi chiusura della manifestazione, a fianco dell'assessore provinciale all'Agricoltura, Ignazio Gambino ha annunciato novità per la prossima Sagra quella del 2003, che ricordiamo è anno di raccolta: «L'anno prossimo - ha dichiarato il sindaco - faremo coincidere l'organizzazione della Sagra con la raccolta del pistacchio nelle nostre campagne. Così, oltre a promuovere i buonissimi derivati del nostro verde prodotto, faremo conoscere il frutto fresco e i sistemi della tradizionale raccolta del pistacchio». Per chi non lo sapesse, infatti, il pistacchio crescendo su un terreno lavico fra più irti dell'Etna si raccoglie ancora con i metodi di una volta. Molta fatica di braccia e tanta, tanta buona volontà. Ammirare la raccolta del pistacchio, infatti, sembra quasi ritornare indietro nel tempo per accorgersi del grande contrasto, dove dalla nera ed acuminata lava sorge «nervosa», ma piena di vita, la pianta del pistacchio. Tornando alla Sagra, chiaramente alla fine di pistacchio ne è rimasto davvero poco, perché venire a Bronte senza assaggiare la bontà della sua cucina tipica è un peccato che il palato non può compiere. Sono andati a ruba un po' tutti i piatti prelibati, e se per un attimo trascuriamo le torte e le creme, chi ha pranzato a Bronte ha sicuramente festeggiato di fronte ad un bel piatto di «pennette» fatte con la pasta fresca guarda caso fatta con la farina di pistacchio. Divertenti anche gli spettacoli di contorno organizzati alla perfezione dal direttore artistico Salvo Pennisi: dagli sbandieratori di Motta Sant'Anastasia alla sfilata dei carretti siciliani, all'elezione di Miss Etna al grande concerto di Enzo Gragnaniello. Difficile, comunque, fare delle stime sull'introito economico che la Sagra ha fruttato, ma se i numeri della folla si avvicinano leggermente ai guadagni, il pistacchio ha dimostrato di essere ancora una volta veramente l'«Oro verde» di Bronte. [G. G.]
| 29 Settembre 2002 Pistacchio in vetrina Oggi chiude la Sagra La festa è iniziata ormai da venerdì sera, quando il vicepresidente della Regione, on. Giuseppe Castiglione e il sindaco, Salvatore Leanza, hanno inaugurato la tredicesima Sagra del pistacchio brontese. Da allora a Bronte continuano ad arrivare turisti e golosi, i quali sanno che la Sagra del pistacchio è la vetrina più gustosa e prelibata che si possa trovare. Con il pistacchio, poi, non si fanno solo dolci buonissimi e gelati gustosissimi, ma si arricchiscono anche primi e secondi piatti, senza dimenticare salumi e mortadelle. Una vera leccornia che i visitatori della Sagra fino a oggi potranno toccare con mano negli stand di piazza Spedalieri, dove si trovano le specialità al pistacchio, come ha voluto il direttore di «Bronteventi», Salvo Pennisi che ha suddiviso in settori il quartiere. E' stata festa, comunque, subito già dopo il taglio del nastro quando il sindaco ed il vicepresidente della Regione sono saliti sul parco per rivolgere il saluto alla folla intervenuta: «Siamo qui per promuovere il nostro pistacchio - ha dichiarato il sindaco - in una Sagra che è unica come il prodotto che offre. Non a caso oggi è venuta la Rai per riprendere quest'avvenimento. Lancio da subito un'idea per il prossimo anno, quando potremo far venire la Rai durante la raccolta, organizzando la Sagra proprio durante questo periodo per far assaggiare ai visitatori il prodotto ancora verde, e far conoscere il tradizionale metodo di raccolta». Ha aggiunto Castiglione: «Il territorio promuove il pistacchio che di rimando rivaluta il territorio stesso. Stiamo attuando tante iniziative che vedranno il pistacchio presente nelle fiere più famose, arricchito se possibile delle denominazioni che l'Oro verde merita». Oggi gli stand apriranno alle 10 e i visitatori potranno anche vedere la sfilata dei Carretti siciliani. Nel pomeriggio il programma prevede l'esibizione dell'orchestra Serenade e poi alle 21 in piazza V. Castiglione, Enzo Gragnaniello chiuderà i festeggiamenti. [Gaetano Guidotto]
27 Settembre 2002 Giorno&Notte Il pistacchio fa tredici: s'inaugura stasera la sagra di Bronte Ci siamo. Questa sera va di scena il pistacchio e proprio nella terra che ne produce la maggiore quantità in Italia e che con il pistacchio è stata così generosa da renderlo unico al mondo per gusto e caratteristiche. A Bronte, insomma, si inaugura la tredicesima Sagra del Pistacchio, la manifestazione più attesa, non solo dai residenti della laboriosa e ridente cittadina, ma da tanti turisti siciliani e non. Ogni anno, infatti, a Bronte vanno in tanti per assaggiare i prodotti e fare scorta delle «invenzioni» che i bravi pasticceri locali, con l’«oro verde» riescono a produrre. L'inaugurazione è prevista alle ore 18 nella piazza Spedalieri, con il vicepresidente della Regione, Giuseppe Castiglione, che, alla presenza del sindaco, Salvatore Leanza e di altre autorità, taglierà il nastro inaugurale, dando simbolicamente ai turisti la possibilità di ammirare anche il centro storico. Da questa sera, infatti, la via Umberto e le diverse piazze del paese saranno centri di "raccolta" e accoglienza dei visitatori che potranno orientarsi meglio grazie alla divisione in vari settori. Piazza Spedalieri (zona A) è riservata all'esposizione e alla degustazione dei prodotti del pistacchio. Via Cavallotti (zona B) è dedicata agli stand della gastronomia. Il quartiere Catoio-via S.Maria di Loreto (zona C) è destinato all'esposizione degli oggetti di antiquariato e dell'arte. Piazza Giovanni XXIII (zona D) sarà cornice dell'esposizione dei prodotti tipici. Piazza Gaggini (zona E) ospiterà la mostra dei prodotti dell'artigianato locale. Personale ad hoc del Comune guiderà i visitatori e darà informazioni, mentre il campo sportivo e la zona artigianale garantiranno sufficienti spazi per la sosta delle auto private. Da li saranno i bus-navetta a trasportare gli interessati nelle zone del centro. E; se non si vuole viaggiare in macchina per raggiungere Bronte, ci si può servire della Ferrovia Circumetnea, che con la sperimentata formula treno-autobus, fa una «tappa» apposita per consentire la visita agli stand. Ci sarà pure una babylandia in piazza Castiglione con personale specializzato per accontentare i più piccoli, magari mentre i genitori oltre a gustare pistacchio visitano le belle chiese brontesi che, per l'occasione, saranno aperte mettendo in mostra la loro storia, raccontata dalle guide della Pro loco. [Gaetano Guidotto]
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21 Settembre 2002 La “tre giorni” sarà chiusa domenica 29 dall’assessore provinciale Gambino La sagra del pistacchio pronta per la 13a volta a promuovere il prodotto che il mondo ci invidia La sagra del pistacchio è la più popolare manifestazione brontese con la quale l'amministrazione comunale, insieme alla Pro loco, ai produttori e ai commercianti punta a fare conoscere il tipico prodotto agricolo. Anche quest'anno la nuova amministrazione comunale, guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, ha voluto organizzare la tredicesima edizione con delle novità per assicurare ai visitatori una rete di servizi che possano garantire loro delle ore piacevoli mentre gustano i prodotti preparati con il pistacchio. Per questa edizione hanno offerto il loro contributo la Regione siciliana, la Provincia regionale di Catania, l'Ente Parco dell'Etna, la Pro Loco di Bronte e la Banca Popolare di Bronte, oggi Banca Popolare di Lodi che si dimostra sempre disponibile a offrire i propri servizi alle aziende brontesi. La sagra sarà inaugurata, venerdì 27 settembre, alle ore 18 nella centralissima piazza Spedalieri, dal vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura, Giuseppe Castiglione, alla presenza del sindaco, dott. Salvatore Leanza, è di altre autorità; la cerimonia di chiusura della sagra sarà effettuata da Ignazio Gambino, assessore all'Agricoltura della Provincia, domenica 29 settembre. | Da venerdì 27 a domenica 29 settembre il corso principale e diverse piazze del paese saranno centri di attenzione dei visitatori. La zona A (piazza Spedalieri) è riservata all'esposizione e alla degustazione dei prodotti del pistacchio; la zona B (via Cavallotti), è riservata agli stand della gastronomia; la zona C (quartiere Catoio-via S. Maria di Loreto), è riservata all’esposizione degli oggetti di antiquariato e dell'arte; la zona D (piazza Giovanni XXIII), è riservata all’esposizione dei prodotti tipici; la zona E (piazza Gagini) è disponibile per l'esposizione dei prodotti dell'artigianato locale. I visitatori possono ricevere delle informazioni, da parte dei giovani presenti in tre punti del paese. I parcheggi disponibili per i visitatori sono quelli del campo sportivo e della zona artigianale, indicati dai cartelli. Lasciata l'auto, il visitatore potrà servirsi dei bus navetta che lo condurrà al centro del paese. A proposito di collegamenti, la Ferrovia Circumetnea, nell'itinerario Catania - Randazzo - Rocca Calanna - Bronte, con la sperimentata formula treno-autobus, fa una tappa a Bronte per visitare gli stand. Per i figli dei visitatori, nella piazza Castiglione, è disponibile una babylandia con personale specializzato. Tutte le chiese del luogo saranno aperte, per essere visitate con delle guide messe a disposizione dalla Pro loco. «L’amministrazione comunale - dichiara l'assessore all'Agricoltura Vincenzo Sanfilippo - ha prodotto un grande sforzo per offrire agli espositori e soprattutto ai visitatori una buona organizzazione, perché la sagra costituisce l'appuntamento per fare conoscere questo prodotto agricolo il quale rappresenta la principale fonte dell'economia locale». «Il programma della sagra contiene pure momenti di spettacoli -spiega Salvo Pennisi, direttore artistico - quali il primo premio nazionale di pittura estemporanea sul tema Bronte e il suo territorio; un raduno internazionale di auto "Lotus cars LTD"; uno spettacolo di musica con l'orchestra "Serenade", diretta dal maestro Giuseppe Cantone; lo spettacolo degli sbandieratori di Motta Santa Anastasia; spettacoli nei diversi settori della mostra. Inoltre la Rai ha assicurato un servizio sul pistacchio e suoi prodotti». | PISTACCHIO E ARABI
La pianta del pistacchio è stata introdotta in Sicilia dagli arabi e nel terreno vulcanico del territorio di Bronte ha trovato l'ambiente ideale per una produzione del pistacchio migliore per qualità, fragranza e gusto. La produzione del pistacchio brontese è la più elevata d'Italia e il prodotto viene esportato in diversi Paesi d'Europa. Il prodotto viene impiegato dalle industrie dolciarie e da quella alimentare per la preparazione degli insaccati. La pianta produce il frutto a grappoli e la raccolta avviene ogni due anni. Il frutto, dopo la raccolta viene smallato e asciugato. Il seme a sua volta viene pelato ottenendo così il pistacchio colore smeraldo. ”La coltivazione del pistacchio - spiega il dott. Vincenzo Russo, agronomo e produttore - avviene spesso a conduzione familiare con grande impiego di energie fisiche e finanziarie, perché la coltivazione e la preparazione avviene senza impiego di mezzi meccanici. L'anno scorso, per le avversità atmosferiche, è andato perso il 60 per cento del prodotto”. |
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