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Sagra del Pistacchio

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Le sagre precedenti: 2012, 2011, 2010, 2009, 2008, 2007, 2006, 2005, 2004, 2003, 2002

XXIV Sagra del Pistacchio di Bronte (2013)

27 - 29 Settembre / 4 - 6 Ottobre 2013 - Due fine settimana di festa

Il programma, Percorsi turistici, Mappa, Settori, Parcheggi, La Sagra di quest'anno, Concluso il I° week end,
Il Pistacchio di Bronte, La raccolta, La Denominazione di Origine Protetta, Pistacchi tutti gli anni

LA XXIV SAGRA SI E' SVOLTA DAL 27 AL 29 SETTEMBRE E DAL 4 AL 6 OTTOBRE 2013  /  SEI GIORNI DI DELIZIE E PRELIBATEZZE AL PISTACCHIO DI BRONTE


Conclusa la XXIV Sagra

Sono stati il sottosegretario di Stato al ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Giuseppe Castiglione ed il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, a tagliare per primi la lunga torta al pistacchio che i pasticceri di Bronte hanno preparato per i visitatori, in occasione della giornata conclusiva della 24’ sagra del pistacchio. Con loro il presidente del Consiglio comunale, la Giunta al completo e numerosi consiglieri comunali.

Una sagra, appena disturbata dal maltempo (ieri ha piovuto soltanto un’ora dalle 13 fino a circa le 14 e poi dopo le 19), che - recita un comunicato del Comune di Bronte - «ha registrato un gran numero di presenze, premiando l’organizzazione che è stata quasi perfetta.
Ha funzionato l’intera progettazione e realizzazione della festa, studiata nei dettagli dal vice sindaco Salvia, hanno funzionato i percorsi turistici organizzati dall’assessore Bonsignore con oltre 800 prenotazioni, ha funzionato la manifestazione “La scuola scende in piazza” con gli istituti invitati dall’assessore De Luca, quando migliaia di scolari e studenti provenienti da tanti istituti scolastici della provincia di Catania e non solo hanno allegramente percorso le vie cittadine».

Una vera e propria invasione di bambini e ragazzi fra gli stand al pistacchio alla presenza del direttore del Csa di Catania, Raffaele Zanoli e di tanti dirigenti scolastici.
I ragazzi hanno sfilato per tutta la via Umberto, divertendosi negli angoli suggestivi di Bronte dove erano stati allestiti i punti di animazione. Poi sono arrivati nello spazioso parco urbano per il saluto delle autorità l’assaggio del gelato al pistacchio offerto loro dal Comune grazie ad alcuni pasticceri di Bronte.

«E' stato impeccabile - continua il comunicato - anche il servizio di pulizia del paese, tornato di competenza del Comune e quindi dell’assessore Biagio Petralia».

Insomma è stato un successo di squadra. Centinaia di migliaia le presenze nei 2 week and e ieri mattina alla festa ha partecipato anche l’assessore regionale Dario Caltabellotta.

“E’ stato un evento grandioso – ha affermato il sindaco - Qui ci sono 4000 produttori, oltre 1500 trasformatori di pistacchio. La festa è soprattutto per loro”.
“La Sagra del pistacchio è diventata forse più grande di noi. – aggiunge il vice sindaco – Chiudiamo questa festa guardando le piazze e le vie gremite di gente e pensiamo già alla Sagra d’argento. E questo non perché il pistacchio non sia più l’Oro verde, ma perché l’anno prossimo la Sagra giunge all’edizione numero 25”.

Ed anche il sottosegretario Castiglione guarda al futuro complimentandosi innanzi tutto con i produttori per aver perseguito la linea della qualità. “Noi - ha affermato – siamo fieri di alcune scelte che hanno fatto acquisire al pistacchio di Bronte la Dop e lo hanno fatto diventare un presidio slow food. Adesso guardiamo al futuro perché ancora è possibile fare molto”.


IL PROGRAMMA

26 Settembre – Giovedì

Ore 10.00 - Conferenza stampa di presentazione presso (Pinacoteca Nunzio Sciavarrello)

Dal 27 settembre al 6 ottobre: Mostra di pittura “Note Dipinte” di Martini Vincenzo, Nelu Pascu e Cristina Lefler (Circolo di Cultura)

Dal 27 al 29 settembre e dal 4 al 6 ottobre: Mostra pittorica e di prodotti artistici ed artigianali a cura dell’Associazione Culturale “S. Nicolò Politi” di Adrano e del Club Donne Insieme di Bronte (Sede Via Scafiti)

27 Settembre – Venerdì

Ore 18.00: Inaugurazione della Sagra, Saluti istituzionali (Viale Catania), Banda musicale S. Biagio di Bronte (Corso Umberto), Majorettes “Le Rondinelle dell’Etna” (Corso Umberto), Apertura stand, Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri)
Ore 19.00: Gruppo musicale “Trio Biscroma” (Piazza Piave) - Gruppo musicale “Fatefool” (Piazza Viviani)
Ore 21.00: Gruppo musicale “I Giufà” (Piazza Enrico Cimbali)
Ore 22.30: Pistacchio dance (Piazza Rosario)

28 Settembre  – Sabato

Ore 10.00: Apertura stand - Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri ) - Insieme con …”, spettacolo di animazione (Piazza Rosario)
Ore 11.00: Spettacolo folkloristico “I Taratata” (Piazza Spedalieri - Piazza Rosario)
Ore 17.00: Nonni in festa (Circolo Anziani)
Ore 18.00: Banda musicale S. Biagio di Bronte (Corso Umberto)
Ore 18.00: Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri)
Ore 19.00: “La Fisarmonica di Salvo Mommo” (Piazza Cavallotti - Piazza On. Saitta)
Ore 19.00: Spettacolo folkloristico “I Taratata” (Piazza Spedalieri - Piazza Rosario - Piazza Piave) - Gruppo “Mumbles Swing Band” (Piazza Piave)
Ore 21.30: Gruppo musicale “I Brigantini” (Piazza Enrico Cimbali)
Ore 23.00: Pistacchio dance (Piazza Rosario)

29 Settembre – Domenica

Ore 10.00: Apertura stand - Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri) - “Insieme con…” spettacolo di animazione (Piazza Spedalieri ) - Banda musicale S. Biagio di Bronte (Corso Umberto)
Ore 11.00: Spettacolo folkloristico “Ottoni Animati” (Corso Umberto - Piazza Spedalieri - Piazza Rosario - Piazza Piave)
Ore 18.00: Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri)
Ore 19.00: Spettacolo folkloristico “Ottoni Animati” (Corso Umberto - Piazza Spedalieri - Piazza Rosario - Piazza Piave) - “La Fisarmonica di Salvo Mommo” (Piazza Cavallotti - Piazza On. Saitta) -Gruppo musicale “Alpafima” (Piazza Piave)
Ore 19.30 : “Note Dipinte”, danza, pittura e musica (Circolo di Cultura)
Ore 21.30 : Gruppo musicale - Giusy Balsamo - Progect “A step from heaven” (Piazza Enrico Cimbali)

4 Ottobre – Venerdì

“La scuola scende in piazza”

Il Pistacchio e la sua Sagra

VIDEOCLIP DI SAGRE PRECEDENTI

2009/La festa - 2008/'U diamanti virdi - 2007/L'oro verde - 2006/Dalla raccolta alla Sagra - 2005/Pistacchi ed altro




Il pistacchio di Bronte a fine maturazione

Il pistacchio di Bronte appena raccolto

Ore 10.00: Apertura stand - Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri) - Estemporanea di pittura dei ragazzi di tutte le scuole superiori (Corso Umberto) - Isole di animazione lungo il Corso Umberto
Ore 11.00: Saluti del Sindaco (Parco Urbano)
Ore 11.15: Spettacolo di animazione (Parco Urbano)
Ore 12.00: “Sulla bocca di tutti”, il gelato al pistacchio offerto a tutti i piccoli ospiti (Parco Urbano)
Ore 12.30: “Insieme con…”, Spettacolo di animazione (Piazza Rosario)
Ore 14.00: Spettacolo di animazione per i piccoli ospiti (Castello Nelson)
Ore 18.00: Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri)
Ore 19.00: “La Fisarmonica di Salvo Mommo” (Piazza Cavallotti, Piazza On. Saitta) - Spettacolo folkloristico “I Cariddi” (Corso Umberto, Piazza Spedalieri, Piazza Rosario, Piazza Piave) - Gruppo musicale “Zureka” (Piazza Piave).
Ore 21.00: Gruppo musicale “XXL”(Piazza Enrico Cimbali)

5 Ottobre – Sabato

Ore 10.00: Apertura stand - Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri)
Ore 11.00: “Insieme con…”, spettacolo di animazione (Piazza Rosario) - Spettacolo folkloristico “I Cariddi” (Corso Umberto - Piazza Spedalieri - Piazza Rosario - Piazza Piave)
Notte bianca al pistacchio
Ore 18.00: Banda musicale S. Biagio di Bronte (Corso Umberto) - Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri)
Ore 20.00: Gruppo folckoristico “Mata e Grifone” (Piazza Cavallotti, Piazza On. Saitta) - Gruppo folkloristico “I Cariddi” (Corso Umberto, Piazza Spedalieri, Piazza Rosario, Piazza Piave)
Ore 20.30: Spettacolo di fuoco “Batarnù” (Piazza Rosario)
Ore 21.00: Gruppo musicale “Sonova Beat” (Piazza Piave) - “Miss Etna e Fotogenia”, finale regionale (Teatro Comunale)
Ore 21.30: Gruppo musicale “Qbeta” (Piazza Enrico Cimbali)
Ore 23.00: Pistacchio dance (Piazza Rosario)
Ore 24.00: “Sinestesy and Firejugglers e Domi djalao african ngwele”, spettacolo di danze e giochi di fuoco ed esibizioni di artisti (Piazza Rosario) - Gruppo musicale John Doe “Una razza una faccia”(Piazza E. Cimbali).

6 Ottobre – Domenica

Ore 09.00: Mostra ed estemporanea di pittura a cura della Fidapa - Sezione di Bronte (Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello’)
Ore 10.00: Apertura Stands - Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri)
Ore 11.00: Banda musicale S. Biagio di Bronte (Corso Umberto) - “Insieme con…”, spettacolo di animazione (Piazza Rosario)
Ore 17.00: Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Spedalieri) - Sbandieratori Associazione “Maestri” di Motta S. Anastasia (Viale Catania, Piazza Castiglione, Piazza Rosario, Piazza Piave) - Premiazione Mostra ed Estemporanea di pittura (Pinacoteca Nunzio Sciavarrello)
Ore 18.00: Degustazione torta al Pistacchio (Piazza Castiglione)
Ore 20.00: Gruppo musicale “Sautafossi” (Piazza Piave) - La fisarmonica di Salvo Mommo (Piazza Spedalieri)
Ore 21.00: Gruppo musicale “Alessandra Di Bello Uve Band” (Piazza Enrico Cimbali).


PERCORSI TURISTICI

L’amministrazione comunale organizza quest'anno dei percorsi turistici, racchiusi in una piccola guida, già on line sul sito istituzionale del Comune. Si potrà scegliere se effettuare il percorso culturale o quello ambientale, o se farsi accompagnare al Castello Nelson, con la guida che offre anche un piccolo panorama delle ricchezze gastronomiche e dei prodotti tipici di Bronte.
Per usufruire dei servizi bisognerà prenotarsi al 3666202106. Un servizio realizzato in collaborazione con la Pro Loco e con la Pinacoteca di Bronte. Informazioni sul sito del Comune o presso lo stand allestito in viale Catania.



1 Settembre 2013

Si prepara la XXIV Sagra

Si svolgerà dal 27 al 29 settembre e dal 4 al 6 ottobre 2013

Anche que­st'anno, come per l'edizione del 2012, la Sagra del pistacchio sfida la crisi e raddoppia.

Si svolgerà infatti ancora una volta per 2 week end: dal 27 al 29 settembre e dal 4 al 6 ottobre 2013, quando la Città di Bronte si trasformerà, come ogni anno e per la ventiquattresima volta, in una naturale vetrina del suo verde pistacchio, unico al mondo per gusto, bontà e caratteristiche.

L'Amministrazione comunale in questi giorni è al lavoro per allestire il programma dettagliato di questi sei giorni di festa del pistacchio messi a disposizione dei tanti turisti che ogni anno affollano le vie del centro assaggiando e comprando tutto quello che gli abili cuochi ed i pasticceri di Bronte con l’«Oro verde» riescono a preparare.

 
 
BRONTE, CAPITALE ITALIANA DEL PISTACCHIO

Bronte, capitale italiana del pistacchio

Stand della Sagra del pistacchio 2013

Un bagno al profumo di... pistacchi

(una vetrina nel corso Umberto, "Claudia Luca")

Nino Prestianni, presidente della Cooperativa di produttori Smeraldo, controlla il "suo" pistacchio pelato Sagra del pistacchio, le scarpe LA SALSICCIA? ANCHE CON IL PISTACCHIO!
La crepes col gelato al pistacchio UNO DEI TANTI STAND DELLA SAGRA
Tutto, proprio tutto, al pistacchio di Bronte
TANINO Castigleione ED IL SUO PREZIOSO PISTACCHIO DELLA CONTURA

 

CI PERDONERETE, ma appositamente per far­vi venire l’acquolina in bocca vi descriviamo so­lo alcuni dei piatti prelibati che la gastro­no­mia locale vi può offrire, comin­ciando natu­ralmente con ciò che gli abili cuochi brontesi sono in grado di fare con il verde Pistacchio.

Tanto per iniziare il pistacchio non è solo si­nonimo di dolci, ma nutriente condi­men­to per i primi piatti.
Se da una parte, infatti, la fama delle Pen­nette al pistacchio ha fat­to il giro della Sicilia per la loro bontà, non meno preli­ba­ta è la pa­sta fresca fatta in casa realiz­za­ta con la farina di pistac­chio o due spa­ghetti sal­tati in padella con il pe­sto di pistac­chio o, per pala­ti un po’ più pesanti, la salsiccia al pistac­chio.
I dolci naturalmente la fanno da padrone: paIste, torte e gelati sono resi ancor più gu­stosi con il prezioso frutto del­l’Etna che è servito negli anni anche ad inven­tare preliba­tezze nuove quali le crepes calde ripiene di crema di pistacchio.
Girando fra gli stand della Sagra o recan­do­vi in qualsiasi pasticceria o risto­rante di Bronte troverete tutto e forse di più, in un varie­ga­to cocktail di prodotti che però han­no un colore solo: il verde dell’«Oro» di Bronte.

 

IL "FAVOLOSO" GELATO DI PISTACCHIO I CANNOLI ALLA CREMA DI PISTACCHIO

 

Le strade di Bronte


Pistacchio di Bronte, ne parlano i media:

Il Turismo Culturale, Vie del gusto Gardenia, Oggi, Cote Sud, WwdScoop Famiglia Cristiana, Tuttifrutti, I bucatini di... la Rai

Il 2013, anno dispari, è anno di raccolta del pistacchio che, caso unico forse nel mondo, come da tradizione secolare è biennale.
I contadini brontesi, infatti, sanno bene che la pianta non producendo per un anno è in condizione di accumulare energie utili per migliorare e moltiplicare la produzione dell’anno successivo.

Negli anni di non raccolta, quelli pari, “di scarica”, con una tradizione che si perde nella notte dei tempi probabilmente risalente alla dominazione araba, si procede alla cosiddetta potatura verde (vengono manualmente tolte le gemme in fase di crescita) e la pianta non produce e "riposa".

Andando controtendenza qualche coltivatore da qualche anno ha rotto con il passato: negli anni pari non ha tolto le gemme dalle piante, lasciandole fruttificare. Gli esiti però non hanno convinto del tutto e la riuscita del tentativo è molto discussa.

La raccolta 2013 è in leggero anticipo ed è già iniziata: i produttori, con nonni, mogli, figli, nipoti, amici (e qualche lavoratore giornaliero) sono già nei “lochi” (i pistacchieti) a scuotere rami per raccogliere con tende o panieri, sem­pre con cura ed amore, il prezioso frutto.

Dall'ottobre 2011, sono stati mesi di attenzioni, di lavori e di spese da affrontare e quindi, dopo due anni, questo momento è importante ed atteso.
Ci si informa sul prezzo corrente, si ascoltano con ansia le previsioni meteorologiche e si guarda con apprensione il cielo sperando che almeno lui sia clemente, non porti tempeste o venti che scuotendo i rami farebbero disper­dere nelle pietraie dei lochi il prezioso frutto e lasci asciugare “a frastuca” in santa pace.

La raccolta del pistacchio, effettuata fra le irte e spigolose lave dell’Etna ancora con le tecniche di un tempo, dura in genere sui trenta giorni e sono giorni durante i quali, a Bronte, il corso Umberto (“a chiazza”) diventa quasi deserto: tutti, giovani e vecchi, studenti ed impiegati, donne e bambini, incuranti del caldo, sono nei “lochi” a scuotere i rami, a raccogliere il prezioso frutto, a “sgrollarlo” ed a farlo amo­revolmente asciugare al sole.

E le “sciare” di Bronte si popolano, si risvegliano da un lungo letargo, si animano di gente festosa
e diventano luogo di canti e di imponenti tavolate. L'esodo dei brontesi nelle campagne è reso più sicuro dall'attività di controllo del territorio da parte di tutte le forze dell'ordine che operano a Bronte.

L’annata 2013 sembra ricca ed eccezionale per quantità, naturalmente con alti e bassi a seconda delle contrade ma il frutto, come al solito, è eccellente.

Il prezzo però, nonostante la Denominazione di Origine Protetta concessa dall'Unione Europea nel giugno 2009, naviga a vista.

Un buon prezzo è una delle speranze degli agricoltori per vedersi ripagare i tanti mesi
di lavoro e di fatica; l'altra è quella del Consorzio di tutela che con i suoi poteri di verifica
Il simbolo comunitario del Marchio DOPdovrebbe essere l’arma principale (se non l’unica), per proteggere il pistacchio brontese dalla diffusione del “falso” (per intenderci il pistacchio importato, troppo spesso spacciato per «Pistacchio di Bronte» o mischiato con il prodotto originale).

La certezza di poter assaggiare il vero "Pistacchio verde di Bronte" si ha solo con l'acquisto di prodotti recanti nell'etichetta l'indicazione "Pistacchio di Bronte Dop" (Denominazione di Origine Protetta).

Ma, fateci caso girando fra gli stands, anche durante la Sagra sono veramente pochi i prodotti a base di pistacchio che recano questa "preziosa" etichetta.

Prima di acquistare qualcosa, quindi, cercate i prodotti Dop e così premierete i produttori, i trasformatori ma sopratutto... voi stessi. [bi]



La Denominazione di Origine Protetta

Il pistacchio di Bronte è DOP

Nel 2009 l'Unione Europea ha conferito  al “Pistacchio verde di Bronte” la Denominazione di origine protetta.

Il Disciplinare di produzione ha delimitato la zona di coltivazione delle piante (nei territori dei comuni di Bronte, Adrano e Biancavilla) ed ha stabilito, tra l’altro, le tecniche agronomiche di produzione, quelle di raccolta e le regole per l’etichettatura del prodotto al momento della commercializzazione.

Il verde-smeraldo del pistacchio di Bronte appena raccolto

GIUSEPPE CASTIGLIONE, SOTTOSE­GRETARIO ALLE POLITICHE AGRICOLE:

«Il pistacchio fa parte delle produzioni agri­cole di nicchia ed eccellenza del no­stro territorio, con un alto valore eno­ga­strono­mico. Ritengo che gli agricolto­ri, che ancora si ostinano a coltivarlo, debbano essere aiu­tati. Per il pistacchio di Bronte si può fare mol­to a comin­ciare dalla tutela con­tro le fro­di, affinché i produttori pos­sono an­co­ra credere in questa produ­zione, che cer­ta­mente rappre­senta l’eccel­lenza del pa­niere agricolo del nostro territorio».

 

IL SINDACO AI PRODUTTORI:

«Non svendete il pistacchio»

«Come sempre sarà una grande fe­sta e so­prattutto la migliore occa­sio­ne per as­sag­giare il verde pistacchio ap­pe­na rac­colto. Questo, infatti, è l’an­no della rac­col­ta quando, come ormai consoli­da­ta tradizio­ne, i bron­tesi si trasferi­scono in campagna.»

«Mi accorgo che sempre più produt­tori de­cidono di vendere il pistacchio sulla pian­ta. Capisco che la raccolta è diffi­cile e faticosa, ma invito i pro­duttori a non sven­derlo. Siano loro, invece, ad appro­priarsi del pro­fitto per intero, an­che a costo di dover faticare per la raccolta.»

 

IL VICE SINDACO:

«Questa è la sagra del pistacchio di Bron­te, chiediamo alle forze dell’Ordine di per­seguire chiunque intenda vende­re pistac­chio che di Bronte non è»

Il logo che le partite di prodotto certificato devono riportare in etichetta (vedi immagine a sinistra), è rappresentato dalla scritta Denominazione d’Origine Protetta D.O.P., da sottostante raffigurazione del vulcano Etna e dal frutto pistacchio, unitamente alla dicitura “Prodotto controllato e garantito dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ai sensi del reg. CE 510/2006”.

L’uso della Denominazione d’Origine “Bronte” è legato anche all’utilizzo di materie prime certificate e come tali rivendicate sull’etichetta o, per pistacchi venduti allo stato sfuso, sulla documentazione che il venditore è obbligato a fornire.

Nel caso di materie prime prive di tale attestazione, utilizzare un qualsiasi riferimento alla D.O.P. o a parole, immagini e frasi facenti riferimenti all’origine geografica “Bronte”, costituisce violazione proprio dell’art. 13 del citato Reg. CE 510/2006 e viene di conseguenza punito, all’atto di una verifica ispettiva, con le sanzioni amministrative previste dal Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 293 del 15 dicembre 2004) con importi anche di notevole rilevanza pecuniaria.

Tutto ciò per evitare che venga utilizzata la dicitura protetta su prodotti ottenuti a partire da materie prime estere o di altri luoghi della Sicilia o comunque non rispondenti al disciplinare. In questo modo dovrebbero essere tutelati (il condizionale resta sempre d'obbligo) oltre che i consuma­tori anche i produttori del Pistacchio Verde di Bronte che, a fronte degli elevati costi di produzione (ed ora anche di certificazione) a cui sono soggetti, vedono spesso arrivare sul mercato ingenti quantitativi di prodotto estero di qualità nettamente inferiore, ma a prezzi estremamente concorrenziali.


A BRONTE UNA VENTINA DI PRODUTTORI VANNO IN CONTROTENDENZA RISPETTO ALLA TRADIZIONE

“Pistacchi tutti gli anni”

A Bronte è festa grande. L’anno è, quello buono, quello dispari, quindi, come da antichissima tradizione, si raccoglie il pistacchio. Secondo un’antica usanza, infatti, il frutto va raccolto ad anni alterni. In quelli pari bisogna dare la possibilità alla pianta e al terreno di rigenerarsi, in quelli dispari bisogna raccogliere.

Eppure da qualche anno, alcuni produttori – “prima cinque-sei, ora una ventina” - hanno deciso di avviare una sorta di “rivoluzione copernicana” nel campo dell’“oro verde”: la raccolta annuale.

“Con buoni risultati”, secondo Roberto Schilirò, uno dei pionieri di questa nuova forma di produzione, titolare di un negozio di prodotti per l’agricoltura.

“A Bronte - dice Schilirò - ci sono coltivatori che producono tutti gli anni. Non si prendono tanti soldi, in quanto la produzione di scarica non è equiparabile a quella normale, però è un inizio”.

Cos’è l’anno “di scarica”?

“L’anno pari, quello in cui non si raccoglie il pistacchio. Nel 2013 abbiamo registrato un quantitativo più elevato di produzione. Purtroppo nel 2014 si raccoglierà poco. I pistacchieti di Bronte non sono irrigui, senz’acqua accade questo fenomeno. Spiego meglio: di acqua quest’anno ne è arrivata in abbondanza, ma troppo tardi, soltanto ad agosto e a settembre. Doveva arrivare verso giugno e luglio. La gemma si era distaccata. Nel 2014, chi ha deciso di produrre anche negli anni pari, raccoglierà poco. Io è da cinque anni che faccio questi esperimenti”.

Perché è andato in controtendenza rispetto alla tradizione?

“E’ accaduto per caso alcuni anni fa. Eravamo in cinque. L’annata era stata scarsa, ma le piante erano piene di gemme per l’anno successivo. Invece di toglierle abbiamo deciso di lasciarle. Trecentosessantacinque giorni dopo, il prodotto è stato ottimo e abbondante. Purtroppo i nostri terreni non sono limitrofi, sennò avremmo fatto un trattamento omogeneo che avrebbe migliorato la produzione”.

Cosa dovrebbero fare, secondo lei, gli agricoltori di Bronte per migliorare questa coltura?

“Bisogna fare dei trattamenti e delle concimazioni ad hoc e cambiare il sistema di potatura. Ci sono dei parametri da rispettare per poter produrre tutti gli anni. E’ molto difficile convincere soprattutto gli anziani a cambiare”.

C’è qualcosa della Sagra che modificherebbe?

“La Sagra fa girare l’economia, però a mio avviso si dovrebbe migliorare l’esposizione dei prodotti a base di pistacchio da parte dei produttori locali. Siamo sulla buona strada, le cose col tempo miglioreranno”.

Lei lavora in un settore in cui percepisce giornalmente gli umori degli agricoltori. Cosa dicono gli addetti ai lavori su questo argomento?

“Si lamentano del prezzo. Molto basso. Con il marchio Dop (Di origine protetta, n.d.r.) siamo arrivati ad 8 Euro e 50 centesimi al chilo con guscio. Sgusciato 18-19 Euro. Basso anche questo, se si considerano i costi della mano opera”.

Quali sono i progetti di un pioniere della raccolta annuale?

“Quelli di fare un pistacchieto irriguo. La pianta non ha bisogno di tanta acqua, ma al momento opportuno (tra la fine giugno e l’inizio di luglio) bisogna irrigarlo. È una cosa fondamentale”.

Barbara Contrafatto

(Da L’Informazione, periodico di attualità, varietà, sport e costume, Ottobre 2013)

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