18 Dicembre 2010 CASSAZIONE A Montagno Bozzone inflitti 30 anni di carcere La Suprema Corte ha ritenuto il brontese organizzatore dell'agguato mafioso avvenuto il 18 maggio 2003, per fare un favore a Cosa nostra catanese. È diventata definitiva la condanna a 30 anni di reclusione a carico del brontese Francesco Montagno Bozzone, 49 anni, ritenuto l'organizzatore del delitto di Valguarnera (Enna), di sette anni fa, costato la vita all'imprenditore Domenico Calcagno il 18 maggio 2003. Un delitto che maturato per fare un favore ai clan di Catania. I giudici della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso presentato dall'avvocato Stella Rao, difensore del brontese, facendo passare dunque in giudicato la condanna emessa in primo grado a Enna e confermata dai giudici d'appello a Caltanissetta. (...) Montagno Bozzone così è il primo condannato, con sentenza definitiva, per l'omicidio. Del resto era l'unico, tra tutti i personaggi imputati a vario titolo per il delitto, ad aver scelto il rito abbreviato. Ed è anche l'unico ad aver evitato, sinora, l'ergastolo, a parte un pregiudicato di Pietraperzia che è stato assolto con formula piena. Di recente è stato confermato in appello il massimo della pena a Vincenzo Sciacca di Bronte, presunto sicario; come prima era stato confermato in appello l'ergastolo ai presunti mandanti, i boss di Enna e Caltagirone, Raffaele Bevilacqua e Ciccio La Rocca, e l'imprenditore santapaoliano di Catania Alfio Mirabile. (...) [Josè Trovato]
11 Dicembre 2010 Il mercato del contadino sbarca a Bronte con 40 espositori
Tutto è pronto per la tappa brontese del mercato del contadino, organizzato dalla Provincia per volere sia del suo presidente Giuseppe Castiglione, sia del sindaco di Bronte, Pino Firrarello. Domani, dalle 9 fino alle 14, infatti, piazza Spedalieri si trasformerà in una vetrina della genuinità. Ieri la manifestazione è stata presentata nel palazzo municipale della città del pistacchio, alla presenza del sindaco, dell'assessore Nunzio Castiglione, che sta curando ogni particolare, e dell'assessore provinciale alle Politiche agricole, Giovanni Bulla: «A volere questa manifestazione qui a Bronte - ha affermato Bulla - è stato il presidente Castiglione, l'assessorato che rappresento e naturalmente il sindaco Firrarello. Il mercato del contadino, oltre a dare la possibilità ai produttori di esporre il proprio raccolto, garantisce ai consumatori di risparmiare, di acquistare prodotti genuini e sicuri, grazie alla filiera corta che garantisce una chiara tracciabilità». «Ringrazio sia Bulla sia il presidente Castiglione - ha affermato l'assessore Castiglione - a Bronte saranno 40 gli espositori e si potranno anche degustare dei vini. Piazza Spedalieri sarà per una domenica la nostra capitale dell'agricoltura». «La Sicilia vive ancora di agricoltura. - ha affermato il sindaco Firrarello - E gli agricoltori oggi vivono sulla propria pelle le difficoltà create dalla Regione, che da 3 anni non pubblica un bando per consentire di ammodernare le aziende. Il mercato del contadino è, quindi, un'iniziativa che aiuta ed è utile sia ai produttori sia ai consumatori».
5 Dicembre 2010 Domenica 12 Dicembre Il Mercato del contadino a Bronte Il mercato del contadino arriva nel versante nord ovest dell'Etna. Domenica 12 dicembre, la centralissima Piazza Spedalieri si trasformerà nella più genuina e sana vetrina dei nostri prodotti dell'agricoltura. Su richiesta del sindaco Pino Firrarello, infatti, la Provincia regionale di Catania, tramite l'assessorato alle Politiche agricole guidato dall'assessore Giovanni Bulla, in collaborazione con il Comune, ha fissato la data per l'appuntamento brontese del tradizionale mercato. L'assessore Bulla ha effettuato un sopralluogo a Bronte, dove è stato accolto dagli assessori Nunzio Castiglione, che sta organizzando l'evento, ed Enzo Bonina. «Bronte è lieta - ha affermato Castiglione - di ospitare questa manifestazione che mira a recuperare il rapporto tra produttore e consumatore».
9 Dicembre 2010 Accolte con affetto tre suore francescane La città ha accolto con gioia tre suore francescane angeline, che hanno aperto a Bronte una nuova fraternità. Sono le suore Veronica, Ilaria ed Elvira, ricevute in Comune dal sindaco Pino Firrarello: “E’ un momento importante per la nostra vita ed il nostro istituto - hanno detto le suore -. La nostra fondatrice, madre Chiara Ricci ha posto il nostro Istituto sotto la protezione della Vergine degli Angeli per diffondere il messaggio della pace e della conciliazione. La nostra opera a Bronte - hanno continuato - sarà all'insegna dell' evangelizzazione. Speriamo di avere la capacità di aprirci alla città che siamo certe mostrerà sempre l'affetto che ha profuso accogliendoci”. “Per noi questo è un giorno di gioia - ha affermato il sindaco Firrarello - Consideriamo l'istituzione a Bronte della nuova fraternità un dono prezioso”. Faremo il possibile per essere di supporto alle vostre iniziative e al vostro lavoro in favore della nostra città e della sua gente». Tanti fedeli si sono uniti in preghiera nella chiesa di San Vito, insieme con le suore appena arrivate, durante la celebrazione dei Primi vespri, presieduti dal ministro provinciale dei frati minori di Sicilia, padre Giuseppe Noto. Cosa fanno la Suore Francescane Angeline: «Ci poniamo a servizio dell’educazione e della crescita delle nuove generazioni, dalla scuola materna fino all’università, nella volontà di offrire loro la possibilità di una formazione umana e professionale accurata ed adeguata. Siamo a servizio della sofferenza, dovunque si manifesti, lavorando negli ospedali, nelle case di riposo per anziani, nei servizi clinici per il disagio psichico, nelle poste sanitarie in terra di missione, offrendo aiuto ai fratelli che vivono in situazioni di abbandono, di solitudine, di angoscia. Siamo a servizio delle comunità ecclesiali per l’annuncio del Vangelo, lavorando nelle parrocchie, nella catechesi, nella pastorale familiare, nell’animazione giovanile, negli oratori, nelle missioni al popolo. Rispondendo, secondo le nostre possibilità, ai bisogni che ci si presentano, cerchiamo di corrispondere all’anelito lasciatoci da Madre Chiara:”Da noi tutti attendono”.
6 Dicembre 2010 Reati edilizi e danneggiamenti 6 denunciati dalla Forestale Due persone denunciate all'Autorità giudiziaria per reati urbanistici-edilizi, due rispettivamente per pascolo abusivo e reati contro il patrimonio ed altrettante nei confronti di ignoti per danneggiamento e furto. Sono i numeri di una operazione di controllo del territorio di Maletto e Bronte effettuata dalla Guardia forestale, coordinata dal commissario Vincenzo Crimi che hanno anche elevato diverse contravvenzioni. Sette per inosservanza del regolamento del Parco dell'Etna, tre per illeciti venatori ed una per manomissione non autorizzata del territorio. In questi giorni, infatti, l'intero territorio etneo di Bronte e Maletto, è stato perlustrato non solo con l'intento di impedire costruzioni abusive che non rispettano i dettami imposti dagli enti, ma anche per contrastare l'abbandono di rifiuti ed il sempre presente fenomeno del pascolo abusivo a danno di terreni privati e demaniali. La presenza costante delle Guardie forestali, anche durante la notte, è stata utile per prevenire la piaga dei furti nelle abitazioni di campagna. I controlli si sono concentrati lungo le strade, i torrenti e le periferie dei centri urbani. «Il servizio di vigilanza è stato intenso - ha affermato il commissario Crimi - particolare attenzione è stata posta in essere anche nella prevenzione di scavi e furti in aree archeologiche di cui il territorio di Bronte è abbastanza ricco». Il comandante Crimi conferma che iniziative simili saranno spesso ripetute a tutela della salvaguardia di un'area di grande pregio ambientale che spesso la mano dell'uomo rischia di deturpare.

5 Dicembre 2010 Solo Fiumefreddo e Mascali in regola. La società Ato rifiuti Joniambiente, presieduta da Francesco Rubbino, è al servizio dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Fiumefreddo di Sicilia, Mascali, Calatabiano, Milo, Giarre e Riposto «Raccolta rifiuti, rischio blocco proprio sotto le feste di Natale» Rubbino: «I sindaci mi avevano garantito che avrebbero pagato la metà del debito, ma solo due Comuni hanno versato le somme» Torna a incombere, sui 14 Comuni che vanno da Bronte a Riposto, il rischio di un blocco della raccolta dei rifiuti e, soprattutto, torna fra gli operatori ecologici il timore di non ricevere lo stipendio di dicembre. A lanciare l'allarme, però, questa volta non sono e organizzazioni sindacali, ma il presidente della società Ato Joniambiente, Francesco Rubbino, che, di fronte alla promessa non mantenuta da parte dei soci (i sindaci dei Comuni) di pagare almeno il 50% dei proprio debiti nei confronti dell'Ato, a eccezione di Mascali e Fiumefreddo che sono quasi in regola, e soprattutto di fronte al rischio di poter garantire alla società Aimeri quei fondi necessari per pagare gli stipendi, ha deciso di lanciare l'allarme: «Dopo lo sciopero degli operatori ecologici - dice Rubbino -, che giustamente rivendicavano lo stipendio, i sindaci che ho riunito in assemblea mi avevano garantito che avrebbero versato almeno la metà dei debiti che hanno nei nostri confronti. Loro stessi, infatti, conti alla mano, si sono resi conto che questi soldi servivano a pagare la ditta che effettua la raccolta e paga gli operatori e le discariche che ricevono i nostri rifiuti. Bene - ribadisce - da allora, a parte Mascali e Fiumefreddo che sono tutto sommato in regola, e a Maletto, Bronte e Linguaglossa che hanno versato qualcosina, degli altri Comuni nessuna notizia». «Io capisco - continua Rubbino - le difficoltà economiche dei Comuni, ma i sindaci devono rendersi conto che la raccolta dei rifiuti è il servizio prioritario per la vita e la salute dei cittadini e deve essere anteposto agli altri servizi. Non pagare quanto dovuto, infatti, rischia di gettare la società Ato in una crisi che potrebbe scoppiare in tutta la sua drammaticità proprio sotto le feste natalizie». E per evitare che ciò si verifichi Rubbino ha deciso di passare all'attacco: «Prima - spiega - che i lavoratori giustamente si rivolgano nuovamente ai sindacati per rivendicare lo stipendio, ho deciso di convocare io stesso le organizzazioni sindacali, lunedì alle 10 del mattino (domani, ndr), affinché intraprendano le iniziative necessarie per convincere i Comuni a versare il dovuto. Bisogna, infatti, scongiurare un nuovo blocco degli stipendi sotto Natale, che si tramuterebbe in un grande ingiustizia nei confronti di lavoratori, spesso monoreddito, che si alzano alle 5 del mattino per pulire le nostre strade e raccogliere i nostri rifiuti». Inoltre, in Joniambiente serpeggia il dubbio che i Comuni non abbiano versato all'Ato neanche i soldi che hanno incassato con la Tarsu: «Non lo sappiamo - conclude Rubbino - Il dato certo è che vantiamo crediti per milioni di euro e che già da tempo abbiamo chiesto a tutti i 14 Comuni di comunicarci quanto hanno incassato con la tassa per i rifiuti. Sappiate però - conclude - che fino a oggi nessuno ha risposto».
3 Dicembre 2010 Buono socio sanitario per 188 famiglie Si eroga la prima trance Inizia bene il mese di dicembre per 118 famiglie dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo. Il Comune di Bronte, in qualità di Comune capofila, sta erogando infatti la prima trance del “buono socio sanitario” ai soggetti che nel 2009 avevano presentato opportuna richiesta e sono stati dichiarati assegnatari. Si tratta di un vitalizio riservato alle famiglie che forniscono cure a soggetti anziani non autosufficienti o con gravi e certificate disabilità, purché conviventi e legati da vincoli di parentela, ai quali garantiscono direttamente, o con l’impiego di altre persone non appartenenti al nucleo familiare, prestazioni di assistenza e di aiuto. |