Ad effettuare dei controlli ieri anche i carabinieri della Stazione e della Compagnia di Randazzo. Attenzione anche dalle notizie provenienti dalla diga Ancipa, che quando viene superato del limite di capacità di invaso è costretta ad aprire le paratie e riversare le acque sul torrente Troina che confluisce sul Simeto proprio qualche chilometro prima della contrada Barbaro. Fortunatamente nella tarda serata di ieri la situazione era stabile, ma la fase di pre allerta è rimasta per tutta la notte. Nel gennaio scorso i danni provocati dalla piena del fiume arrivarono a 2 milioni e 453 mila euro. Ventitre attività economiche produttive subirono danni e 20 abitazioni furono allegate, con la piena che fu capace di rompere gli argini che, nonostante siano stati costruiti con robusti blocchi di cemento armato, finirono sott’acqua. Da quel giorno la Protezione civile del Comune di Bronte, guidata dal sindaco, riserva particolare attenzione quando piove con insistenza, affinché nessun’altro rischi nuovamente la vita fra le acque.
24 Settembre 2009 Fango e terriccio nel tratto fra Maletto e Bronte pericoli per le auto, intervento dei vigili del fuoco Strano e pericoloso fenomeno, martedì sera, sulla Ss 120 fra Maletto e Bronte, al confine con Randazzo. Circa 500 metri di carreggiata, all'imbrunire, è stata invasa da un fiume di fango proveniente dalle collinette che sovrastano la strada. Gli automobilisti si sono imbattuti in un sottile strato di terriccio particolarmente scivoloso. Fortunatamente i primi hanno rallentato evitando di sbandare, ma in poco tempo si è formata una piccola coda di veicoli. Qualcuno opportunamente ha avvertito i vigili del fuoco di Maletto che sono sopraggiunti di gran carriera. La strada era completamente ricoperta, ma all'arrivo dei pompieri fortunatamente dai terreni circostanti non fuoriusciva più fango. Così, pompe e manichette in mano, hanno gettato acqua a pressione sulla carreggiata. Fortunatamente non si sono verificati incidenti, ma certo le strade del versante nord dell'Etna si rivelano ancora una volta insicure e insidiose. Il tratto interessato dalla strana frana mostra alcune criticità con numerosi incroci e intersezioni. Insomma, il problema della sicurezza dovrebbe essere affrontato come giustamente pretendono i cittadini. [Gaetano Guidotto]
22 Settembre 2009 Denunciati due cacciatori per porto abusivo d’arma Due cacciatori di Bronte sono stati denunciati dai carabinieri della locale Stazione per porto abusivo di arma da fuoco. I due a bordo di un’auto di buon ora, ovvero alle 4 del mattino, avevano imboccato al Ss 284 in direzione di Adrano con l’intento, probabilmente di andare a caccia. Purtroppo per loro in questo momento i carabinieri sono impegnati in numerose attività di controllo delle campagne in questo momento particolarmente affollate da chi raccoglie il pistacchio, ormai maturo. Così i due sono stati fermati, con i carabinieri che sono stati subito insospettiti dal fatto che sui sedili c’erano 2 custodie di fucili. I due cacciatori infatti viaggiavano con i fucili montati e fuori dalla custodia. Un fucile addirittura era carico, mentre la legge prevede che durante i trasferimenti in auto i fucili dei cacciatori in possesso di porto d’armi siano trasportati smontati, oppure scarichi dentro la custodia. I due così sono stati prima accompagnati in caserma a Bronte e poi denunciati a piede libero per il reato di porto abusivo di armi.
11 Settembre 2009 Previsto black out idrico in 11 Comuni per lavori Enel Domani, martedì 15, dalle 8.30 alle 12, l’Acoset disattiverà i propri impianti delle gallerie Ciapparazzo poiché l’Enel, per lavori da eseguire sulla propria rete, in contrada Ciapparazzo di Bronte, interromperà l’energia elettrica. Il "fermo" provocherà il blocco quasi totale della distribuzione di acqua e, quindi, ci saranno disagi per le utenze dei Comuni che sono servite dalle gallerie Ciapparazzo. | |
I Comuni interessati sono: Adrano, Belpasso, Camporotondo Etneo, Gravina, Mascalucia, Nicolosi, Ragalna, San Pietro Clarenza, S. Maria di Licodia, Bronte e Biancavilla. A questi due ultimi Comuni, pur non essendo azionisti dell’Acoset, l’azienda deve fornire un determinato quantitativo di acqua secondo quanto stabilito dal Piano regolatore regionale delle acque, in aggiunta a quello fornito dalle proprie fonti. (...) «L’erogazione - si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa dell’Acoset - sarà immediatamente ripristinata appena l’Enel ultimerà i lavori, ma bisogna sempre tener presente che il flusso di acqua, per raggiungere la regolare pressione di esercizio, necessita dei tempi tecnici necessari. Il che significa che il servizio non si normalizzerà ovunque contemporaneamente e che in alcune zone i disservizi potrebbero prolungarsi anche per tutta la nottata tra martedì e mercoledì».
11 Settembre 2009 MALETTO «Mi hanno rapinato», ma non era vero denunciato il «corriere» di una ditta Ha simulato una rapina per arrotondare lo stipendio. Un impiegato della “Sda corriere espresso” di 48 anni, residente ad Adrano, mercoledì sera ha denunciato ai carabinieri della stazione di Maletto di essere stato rapinato da due malviventi che, con il volto trafugato da un casco, lo avrebbero costretto a consegnare 1200 euro, frutto dei ricavi delle consegne della giornata. Ai militari dell'Arma ha raccontato di essere stato raggiunto da una motocicletta mentre percorreva la strada Bronte-Maletto. Poi i due, pistola in pugno, lo avrebbero costretto a fermarsi e consegnare il danaro. Per i carabinieri un episodio strano. In quella strada non si sono mai verificate imboscate simili e poi non è la prima volta che lo stesso impiegato adranita della Sda ha denunciato rapine simili. Questa, infatti, sarebbe l'ultima di 4 rapine; tutte effettuate con le stesse modalità. Così i carabinieri si sono insospettiti ed hanno deciso di perquisire il suo furgone. E' bastato guardare un più approfonditamente per trovare nascosti proprio 1200 euro in contante. L'uomo non ha saputo dare spiegazioni sulla provenienza del contante e così da vittima e diventato colpevole. L'impiegato è stato denunciato a piede libero alla magistratura. Dovrà difendersi dall'accusa di simulazione di reato e provocato allarme.
11 Settembre 2009 CARABINIERI. SMASCHERATO DAI MILITARI Maletto, simula rapina. Denunciato corriere Un corriere, di 48 anni, della ditta «Sda Express» è stato denunciato per simulazione di reato e procurato allarme. L'uomo, incensurato, si era presentato ai carabinieri di Maletto, denunciando di essere stato rapinato della somma di 1.250 euro, l'incasso giornaliero, da due giovani a bordo di uno scooter. Ma, durante il racconto, è caduto più volte in contraddizione, tanto da insospettire i militari, che hanno deciso di vederci chiaro. Casi è stata disposta una: perquisizione del furgone, che l'uomo guidava, ed è stata trovata l’intera somma. A questo punto l'autista è stato denunciato. Insomma, nulla a che vedere con gli assalti subiti dai camionisti nel Catanese. (...)
9 Settembre 2009 Firrarello: «Insegniamo la storia di Bronte» Far conoscere il territorio e le sue bellezze ambientali, la storia della Sicilia e, perché no, quella di Bronte, oltre a partecipare in massa alla sagra del pistacchio. Sono solo alcune delle proposte formulate, durante un incontro, dal sindaco, Pino Firrarello, ai docenti di tutte le scuole di Bronte, nell'ottica di una fattiva collaborazione fra scuola e Comune nel processo formativo dei ragazzi. Alla riunione hanno partecipato i dirigenti, il primo cittadino, il suo vice, nonché assessore alla Pubblica istruzione, Nunzio Calanna e l'assessore alla solidarietà sociale, Maria De Luca. «Lo scorso anno - ha affermato il sindaco - i ragazzi maturandi hanno partecipato con relativo interesse alle escursioni per conoscere i nostri boschi e il nostro ambiente. Forse il pensiero rivolto agli esami li ha distratti su un argomento che, invece, ritengo importante. E' bene, quindi, verificare se non sia il caso di coinvolgere i ragazzi delle altre classi. Parallelamente - ha continuato Firrarello - ribadisco il pensiero già esplicato gli anni scorsi, palesando la necessità di approfondire meglio la storia della Sicilia e di Bronte, facendo conoscere ai ragazzi anche alcuni testimoni di ciò che accadde a Bronte, per esempio durante la seconda guerra mondiale». Il sindaco poi ha invitato le scuole a partecipare alla giornata denominata “La scuola scende in piazza”, diventata ormai appuntamento fisso della sagra del pistacchio. «La sagra - continua Firrarello - è un patrimonio a vantaggio, non solo della nostra economia agricola, ma della città. Per un bambino parteciparvi da protagonista vuol dire ricordarsene a lungo e sentirla propria. L'idea di questa manifestazione, all’interno della sagra, risale ai tempi del prof. Mario Fioretto, ed è bello sostenerla». L'incontro è servito per parlare anche di altre iniziative, come l'educazione alla cittadinanza. I dirigenti scolastici adesso porteranno nelle proprie assemblee quanto discusso nella sala della Giunta per preparare iniziative e progetti tesi ad ampliare i propri programmi formativi. [L. S.]
30 Agosto 2009 Scontro all’incrocio, coinvolte tre auto Incidente fortunatamente senza feriti gravi in via Messina a Bronte, ed esattamente all’incrocio con viale Kennedy. Ad essere coinvolte tre auto: una Alfa 147 ed una Citroen C3 che si scontrate frontalmente, coinvolgendo anche una Fiat 500. Tutti brontesi alla guida, con l’Alfa che provenendo dal centro procedeva in direzione di Maletto e la C3 in senso opposto. La Fiat 500 invece proveniva da viale Kennedy. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia municipale che stanno ricostruendo la dinamica dello scontro che potrebbe essere stato causato dalla eccessiva velocità. Per questo l’assessore alla Polizia municipale di Bronte, Luigi Putrino, ha ricordato che nelle strade del centro urbano non bisogna superare i 50 chilometri l’ora. Per rendere più sicuro questo incrocio inoltre ha fatto redigere il progetto di una rotonda.
30 Agosto 2009 MALETTO Salvata una poiana dalle guardie forestali Una poiana è stata salvata a Maletto dalle Guardie forestali di Bronte. A trovarla sono stati gli operai della forestale che si sono accorti dell’animale a terra quasi immobile. Così è stato avvertito il comandante del distaccamento forestale, commissario Vincenzo Crimi che, insieme ai suoi uomini, ha consegnato il povero animale al dott. Luigi Lino del Centro recupero fauna selvatica di Catania. Secondo Lino molto probabilmente il rapace ha ingoiato qualche boccone avvelenato e poi privo di forze è andato a sbattere contro qualche recinzione. L’animale, infatti, aveva l’ala sinistra malconcia. La poiana adesso verrà curata e poi, non appena sarà nelle condizioni di riprendere il volo, liberata nello stesso luogo del ritrovamento. Ricordiamo che dopo l’aquila, la poiana é il rapace diurno più grande che si possa trovare nel nostro territorio. [Gaetano Guidotto]
26 Agosto 2009 Autovelox, sospesi i controlli dei vigili Bronte. Il sindaco intende analizzare la direttiva ministeriale. Le multe già elevate potrebbero essere annullate Sospeso il servizio di autovelox effettuato dal Corpo della polizia municipale di Bronte. Il servizio è stato interrotto dal sindaco, Pino Firrarello, che intende approfondire le misure previste dalla direttiva del ministro Maroni sull'uso degli strumenti di misurazione della velocità. Per questo il primo cittadino ha fatto affiggere un manifesto in città che, non solo avverte la cittadinanza dell'interruzione del servizio, ma comunica che esaminerà le modalità del servizio già svolto, al fine di garantire i cittadini. «Vista la direttiva emanata dal ministero dell'Interno, - si legge nel manifesto firmato da Firrarello - viene disposta la sospensione del servizio di autovelox al fine di verificare le novità introdotte dalla nuova direttiva. Per quanto riguarda le multe in precedenza elevate, l'Amministrazione comunale si riserva di esaminare le procedure seguite, al fine di valutare l'eventuale esercizio dell'annullamento in autotutela». Il primo cittadino, da noi contattato, spiega poi: «Non possiamo non tenere conto dell'intervento del ministro dell'Interno e noi siamo pronti ad adeguarci. I cittadini, però, devono sapere che il servizio dell'autovelox è un valido deterrente verso il mancato rispetto dei limiti di velocità, che in passato, anche nel centro di Bronte, è stato causa di incidenti. Dai rapporti delle forze dell'ordine risulta chiaramente che l'alta velocità è una delle principali cause di incidenti stradali mortali. Per questo continuo a sostenere che è giusto - aggiunge - punire chi mette a repentaglio la sicurezza degli altri superando abbondantemente i limiti di velocità.» Firrarello conclude dicendo: «Ritengo anche che non bisogna accomunare a questi coloro che superano senza accorgersi i limiti di velocità di poco». [L. S.]
20 Agosto 2009 Fiamme a Bronte Domato un grosso incendio sviluppatosi sul monte Egitto. Impiegati Canadair, elicotteri e velivoli leggeri Smentita l’ipotesi dolosa Sei giorni dopo il fulmine, il rogo Il comandante della Forestale: «Il 13 una saetta aveva bruciato un pino, poi l’effetto carbonella» Si nota del fumo sull’Etna, a 1600 metri di altezza fra i pini di monte Egitto nel territorio di Bronte e scatta una imponente operazione di spegnimento che ha visto all’azione, oltre alle squadre antincendio della Forestale, un canadair della Protezione civile, due velivoli leggeri "Fire Boss" (che sono piccoli aerei simili ai canadair) e due elicotteri, uno della Forestale e uno della Marina Militare. L’allarme è scattato alle 7,30 e chiaramente, visto lo spiegamento di forze in campo, dopo qualche ora l’incendio era domato, anche se il bosco di monte Egitto è tutt’ora ancora a rischio e lo sarà per almeno 4 giorni. I motivi li spiega il comandante del Distaccamento della Guardia forestale di Bronte, commissario Vincenzo Crimi, che smentisce alcune notizie diffuse ieri in mattinata che ipotizzavano che il l’incendio fosse di origine dolosa. «Questa volta i piromani non c’entrano niente - afferma Crimi - le origini di questo incendio risalgono addirittura al pomeriggio del 13 agosto, quando un fulmine ha colpito ed incendiato un grosso pino nello stesso luogo dove ieri è scoppiato l’incendio. Noi, infatti, sappiamo bene che, nonostante non sembri che ci sia ancora del fuoco, la particolare resina che caratterizza i pini fa sì che questo continui piano piano a carbonizzare le radici più profonde, divorandole metro dopo metro, senza fermarsi. Quando una radice ardente torna in superficie - spiega - basta un venticello e dell’erba secca vicino che si innesca la fiamma. Per questo motivo, personalmente il 14 agosto ho chiesto ed ottenuto che l’elicottero della Forestale effettuasse ben 11 lanci di acqua nella zona, ma evidentemente non è bastato». E dire che il 13 agosto scorso, dopo il fulmine, sulla zona si era abbattuta una burrasca, ma a sentire il comandante Crimi, l’effetto "carbonella" sotto terra si è mantenuto ugualmente. «Pensate - continua Crimi - che temendo questo fenomeno abbiamo lasciato gli operai sul bosco per 2 giorni e quindi anche per Ferragosto. Adesso abbiamo nuovamente disposto i turni e per almeno 4 giorni quest’area dovrà essere continuamente monitorata». Alla fine il bilancio fortunatamente non è stato grave. Si è bruciato si e no 1000 mq di sottobosco. Il fuoco radente, infatti, ha solo affumicato gli alberi sovrastanti. Temendo l’origine dolosa, il segretario nazionale del Codacons, Tanasi, ha annunciato che la sua associazione si costituirà parte civile contro i piromani. [Gaetano Guidotto]
17 Agosto 2009 BRONTE: DOPO LA PRIMA VITTORIA, LE AZIENDE TESSILI MINACCIANO L’AZIONE PENALE «Diesel non rispetta la sentenza del tribunale» Bronte. La sentenza emessa dal Giudice del Tribunale di Bronte Giorgio Marino è stata chiara, ma la querelle fra Il “Consorzio siciliano manufatturiero” della cittadina etnea e la Diesel continua. E questo non per i già noti ricorsi alla sentenza presentati da entrambi i contendenti, ma perché la Diesel fino ad oggi non ha mostrato la volontà di rispettare la sentenza, ed a settembre ci sono centinaia di lavoratori che attendono la ripresa. Per questo il Consorzio brontese minaccia di denunciare penalmente la Diesel, rea a dire dell’azionista di riferimento della Bronte jeans, Franco Catania, di non aver ottemperato a quanto disposto dal Giudice: «Abbiamo già dato mandato ai nostri legali - afferma Catania - di verificare la possibilità di denunciare penalmente la Diesel perché non sta rispettando la sentenza del giudice di Bronte. Gli avvocati ci hanno confermato che la legge obbliga la Diesel a restituire le commesse e stiamo riflettendo sulla possibilità di ricorrere al Tribunale penale. Riflettiamo perché noi cerchiamo quel dialogo che fino ad oggi è stato negato dalla società veneta, ma di fronte al perpetrarsi di questo atteggiamento saremo costretti a procedere a salvaguardia dei nostri investimenti e soprattutto dei lavoratori che a settembre, e quindi fra 15 giorni, si aspettano di riprendere il lavoro con normalità». Ricordiamo che il giudice a seguito del ricorso presentato dalle aziende di Bronte, dopo il taglio delle commesse da parte della Diesel del 70%, aveva ordinato alla società vicentina di mantenere il medesimo numero di commesse da effettuare alle condizioni di sempre, ovvero non meno di 890 mila capi di jeans l’anno e per almeno 5 anni. A questo punto, come è noto, entrambi i contendenti hanno presentato ricorso: i veneti perché credono di poter ribaltare la sentenza, i siciliani perché ritengono che la Diesel possa liberarsi dei contratti non in 5, ma in 10 anni. «Ad affiancare la Diesel nel ricorso - continua Franco Catania - c’è anche l’associazione veneta degli industriali. Una manifestazione di forza che dobbiamo fronteggiare anche con l’aiuto delle organizzazioni sindacali che, come hanno fatto con il primo ricorso, devono essere al nostro fianco anche adesso». I sindacati, infatti, nel giugno scorso hanno presentato un “Atto di intervento adesivo ad adiuvandum” a sostegno delle tesi dibattute dal consorzio tessile. «Siamo pronti - afferma Gino Mavica della Cgil - a fare la stessa cosa e negli stessi termini anche per il ricorso. Non vorremo trovarci infatti a settembre nelle condizioni di dover organizzare manifestazioni eclatanti per difendere i lavoratori». «Non abbiamo mai smesso di cercare soluzioni a favore dei lavoratori anche dopo il pronunciamento del Giudice -ribadisce Salvino Luca della Uil - Esamineremo il ricorso presentato dal Consorzio e se sarà utile per i lavoratori lo sottoscriveremo. La Uil è, e sarà sempre a difesa prima di tutto dei lavoratori e poi delle aziende che il lavoro garantiscono». A fianco delle aziende di Bronte anche il sindaco Pino Firrarello: «Ogni giorno di più cresce la mia meraviglia - afferma - nel constatare come il patron della Diesel Renzo Rosso interpreti la sua riconoscenza verso la città di Bronte che gli ha conferito pure la cittadinanza onoraria. Faremo quanto possibile per garantire aziende e lavoro». [L. S.]
4 Agosto 2009 BRONTE. LA CERIMONIA ORGANIZZATA NEL PIENO DEI FESTEGGIAMENTI PER LA PATRONA, LA MADONNA ANNUNZIATA Riapre piazza Spedalieri Il «salotto buono». Firrarello: «Abbiamo riportato lo slargo ai fasti di un tempo»
La centrale piazza Spedalieri è stata restituita alla città. Dopo 18 mesi di lavori, il sindaco Pino Firrarello, assieme alla sua Giunta, al presidente del Consiglio, Gino Prestianni ed a numerosi consiglieri comunali, al direttore generale Michelangelo Lo Monaco e soprattutto a fianco del presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, ha tagliato il nastro inaugurale della nuova piazza, ridisegnata e ricostruita per essere il salotto bello di una cittadina sempre più viva, bella ed ospitale. Presenti anche le forze dell’Ordine, il già «baby» sindaco Carlo Castiglione ed il consigliere provinciale Aldo Catania. E l’inaugurazione è stata effettuata nel giorno più bello per Bronte, nel pieno dei festeggiamenti della Patrona la Madonna Annunziata, e durante il passaggio della suggestiva processione che ha visto la statua della Vergine giungere in piazza Spedalieri trainata da due possenti buoi, nel rispetto della tradizione e della leggenda che caratterizza l’arrivo della statua della Madonna nella Città del pistacchio. Così dopo la benedizione di padre Vincenzo saitta, alla presenza del clero brontese e del vicario foraneo padre Nino Longhitano, il taglio del nastro seguito da uno scrosciante applauso e dai festeggiamenti che definire pirotecnici non è certamente sbagliato. Dopo un breve augurio rivolto dal sindaco ai brontesi, fuochi d’artificio, in parte offerti da Vaccalluzzo, hanno danzato al ritmo della musica assieme a sei getti d’acqua della fontana a scomparsa che caratterizza e rende allegra e brillante la nuova piazza. Il progetto lo ricordiamo è stato interamente redatto dall’Ufficio tecnico ed in particolare dal geometra Antonino Saitta, con l’arch. Giovanni Longhitano consulente artistico e paesaggistico e l’ing. Salvatore Caudullo Rup (responsabile unico del procedimento). «Ogni volta che guardo questa piazza mi piace sempre di più. – ha affermato Firrarello – Abbiamo voluto ridisegnarla per riportarla ai fasti di un tempo, quando era realmente il luogo di raduno e ritrovo dei brontesi e faceva da scenografia alla vita pubblica di Bronte. Ogni paese ha una bella piazza. Noi oggi abbiamo ritrovato piazza Spedalieri». «Questa inaugurazione – ha aggiunto il presidente Castiglione – è la dimostrazione dell’ottimo lavoro quotidiano di questa Amministrazione che riesce a rendere concrete le tante idee a vantaggio della città». Poi sotto il portale in pietra che un tempo sorreggeva l’ingresso dell’adiacente teatro comunale, è stata scoperta una targa a ricordo di quest’inaugurazione fra un imponente disegno di fiori realizzato per buona parte dagli Scout d’Europa della parrocchia San Giuseppe. “Il nostro sindaco – ha affermato l’assessore ai lavori pubblici Pippo Pecorino – ha raggiunto un obiettivo tutt’altro che semplice. Se i tempi dei lavori sono stati rispettati e se la piazza è così bella lo dobbiamo ai progettisti, alle maestranze ma anche al suo giornaliero interessamento che ha permesso a tutta Bronte di partecipare a questa cerimonia”. Poi l’omaggio di fiori e delle chiavi d’oro della città da parte del presidente Castiglione e del sindaco alla Madonna Annunziata a dimostrazione del legame di questa città alla sua Patrona ed a coronamento di una giornata brontese che difficilmente sarà dimenticata.
4 Agosto 2009 INAUGURATA AL PASSAGGIO DELLA PROCESSIONE DELLA MADONNA Bronte, piazza Spedalieri rinnovata è l'emblema di una città che risorge UN PINO FRA LE PALME 1 Agosto 2009 Si inaugura Piazza Spedalieri
Nell’ambito dei festeggiamenti in onore della Madonna Annunziata, patrona di Bronte, si apre oggi ai brontesi la nuova Piazza Spedalieri, dove alle ore 18 avverrà l'ingresso della statua della Madonna "sul carro bronzeo trainato dai buoi" con una breve sosta per l’inaugurazione. L'inaugurazione ufficiale invece, come da programma dell'«E... state con noi», avverrà alle ore 20 con spettacoli, musica e fuochi pirotecnici. I lavori di rifacimento dell’intera piazza sono costati un milione e 350 mila euro (con un finanziamento di un milione di euro da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ed il resto con l’accensione di un mutuo). Il progetto, redatto nel 2006 da "un pool di tecnici", era stato appaltato nel novembre del 2007 con inizio dei lavori a gennaio 2007. Rispetto al passato, oggi la superficie della nuova piazza è stata posta su un unico piano (sono rimasti solo i marciapiedi posti ai lati della piazza), con una fontana con 6 distinti getti d’acqua che partono direttamente dal suolo con attorno un apposito impianto di raccolta e dei sedili posti di fronte alle scuole elementari su una struttura ondulata in cemento. Il transito delle auto di fronte alla chiesa di San Silvestro non è più possibile con la possibilità che anche l'intera piazza resti isola pedonale. I brontesi hanno riavuto la loro piazza con circa tre mesi di anticipo rispetto alla data di consegna dei lavori da parte della ditta appaltatrice contrattualmente prevista ad Ottobre. |