31 Ottobre 2006 «Metano, ci pensi il Comune» Bronte. Per il sindaco Firrarello si potrebbero anche abbassare le tariffe Che siano i Comuni, all'interno di una società pubblico-privata, nel rispetto della normativa, a distribuire ai cittadini il gas metano per cucina e riscaldamenti. Ne trarrebbero giovamento le casse comunali e chissà se non si riesca pure ad abbassare le tariffe». A sostenerlo è il sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, che ha dato mandato ai suoi uffici di avviare l'iter burocratico per individuare la figura giuridica che insieme all'Ente locale possa in futuro gestire il servizio, oltre a comunicare all'attuale società che attualmente gestisce il servizio che il Comune intende avviare le procedure di gara allo scadere del periodo stabilito dalla legge. «Bronte – afferma il sindaco – insieme con Calascibetta è stato il primo Comune della Sicilia a essere metanizzato e fino ad oggi il servizio è stato gestito da una società privata che ovviamente ha tratto degli utili. E siccome la normativa permette anche a società miste pubblico-private di distribuire il gas, non vedo perché il mio Comune debba rinunciare alla gestione del servizio. Ne trarrebbero giovamento le casse comunali e ci permetterebbe di riservare maggiore attenzione verso la collettività di quanto non possa fare una società privata, che ovviamente guarda esclusivamente agli utili». Per Firrarello l'obiettivo dunque è anche quello di abbassare le attuali tariffe da tanti considerate particolarmente esose. «Far risparmiare i cittadini non sarebbe impossibile - aggiunge Firrarello - soprattutto se a municipalizzare il servizio fossero tanti Comuni serviti poi da un unico servizio». Il tentativo di ridurre il costo delle bollette è quanto mai necessario. Leggendo il rapporto sulla "VII Indagine nazionale sulle bollette elettriche e del gas", presentato da Federconsumatori, infatti, nel 2006 le famiglie italiane si sono viste recapitare le bollette più salate degli ultimi dieci anni. E per l'anno prossimo non si prospettano buone notizie. «Per questo - conclude Firrarello - mi faro portavoce nei confronti degli altri Comuni dell'Etna, affinché, si possa progettare un servizio Comune efficiente ed economico». [L. S.]
27 Ottobre 2006 Bronte, lettera alla Regione Il sindaco chiede la 5° farmacia «Potremmo aprirla a Sciarotta» Il comune di Bronte ha chiesto all’assessorato regionale alla Sanità di potersi avvalere del diritto di prelazione nella gestione della quinta farmacia che, prevista nella pianta organica delle farmacie, non è stata mai stata assegnata. Il sindaco di Bronte, senatore Pino Firrarello, infatti, ha inviato una lettera alla Regione, all’Asl, all'Ordine dei farmacisti ed al Tribunale per i diritti del malato, comunicando che è intenzione della sua Amministrazione di prevederne la gestione in qualità di farmacia comunale. «Se le nostre richieste saranno accolte – afferma Firrarello - potremo dislocare la nuova farmacia in un quartiere periferico come la contrada Sciarotta. In effetti, a Bronte spesso molti cittadini si sono lamentati del fatto che le quattro farmacie già in attività sono tutte dislocate sul corso Umberto, ovvero sulla via principale, lasciando la periferia di Bronte completamente sguarnita di un servizio importantissimo. «In effetti è vero - continua il primo cittadino - la periferia di Bronte è sguarnita di farmacie e con essa quartieri come quello di Sciarotta che da solo conta oltre 4000 abitanti. La scelta dell'Amministrazione nell'individuazione del sito, quindi, - prosegue – non poteva essere diversa, in un piano di un'equa distribuzione sul territorio dei servizi comunali che finalmente permetteranno a molti cittadini di non spostarsi fino in centro per acquistare i farmaci». [L. S.]
25 Ottobre 2006 Movimento per l'Autonomia polemica Costanzo-Salvia Botta e risposta fra esponenti del Mpa di Bronte. «Il movimento per l'Autonomia - afferma il capogruppo consiliare Nino Costanzo - avendo chiuso il rapporto di collaborazione con l'amministrazione Firrarello, considerato che l'assessore a suo tempo indicato dal movimento, si e mostrato insensibile alle proposte politiche del movimento rimanendo ancora in Giunta, dichiara di non aver alcun rappresentante in Amministrazione». L'assessore Melo Salvia però replica: «La mia nomina non è scaturita da chi con un “colpo di testa politico-personale” è uscito dalla maggioranza, tant'è che non c'è fino ad oggi alcuna indicazione da parte della segreteria provinciale del Movimento, che invece intende rispettare gli accordi presi sia per l’assessorato sia per la presidenza del Consiglio».
24 Ottobre 2006 Nominati i dirigenti dell'Udc Completato il quadro dirigenziale dell'Udc di Bronte. Coordinatore e vice sono stati nominati Giuseppe Di Mulo e Pietro Longhitano (entrambi provenienti da Nuova Sicilia), i dirigenti, invece, sono Antonio Gatto, Giuseppe Minissale, Biagio Spitaleri, Vito Vitaliti, Riccardo Biuso (ex An) e Rosario Fallico (Ex Udeur). "Nell'aggregare questo nuovo gruppo - dice Di Mulo - non possiamo che guardare inequivocabilmente al futuro, poiché per il passato ciascuno risponderà delle proprie scelte. Ognuno, comunque, parteciperà alla definizione di una linea politica univoca sulla base delle esigenze".
18 Ottobre 2006 BRONTE: DA OGGI LAVORI SULLA SS. 284 Via Messina tutta nuova Iniziano questa mattina i lavori di rifacimento del manto stradale in via Messina a Bronte, ovvero del tratto cittadino della Ss 284 in direzione di Maletto percorsa da migliaia di automobilisti ogni giorno. Un chilometro e mezzo di strada importante non solo per la viabilità brontese, ma anche per l’intero comprensorio essendo l’unica via di fuga verso Maletto e l’unica strada percorribile da chi vuole solamente attraversare il paese. Arteria stradale che però durante le piogge più insistenti si trasforma in un vero e proprio torrente in piena. Anche perchè in tempi non molto lontani si è eliminato l'antico canalone che portava a valle le acque di Salice e di Borgonuovo, costruendovi sopra quasi un intero quartiere. Per questo su richiesta del sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, il dipartimento regionale di Protezione civile ha concesso un finanziamento di 200 euro. Con una parte si è già provveduto a riasfaltare via Etna, mentre con 120 mila euro, più 30.000 a carico del Comune, si dovrà non solo rifare completamente l’asfalto della via Messina, ma sistemare le caditoie di raccolta delle acque bianche, nel tentativo di limitare le inondazioni provocate dalle piogge. «Lavori necessari – afferma il senatore – per rendere sicura buona parte della viabilità periferica del paese che però è quella maggiormente trafficata. Via Messina e via Etna sono percorse da coloro che intendono solo attraversare la cittadina, oppure da chi, provenendo da Maletto o Randazzo, deve correre in ospedale». «Rifatto l’asfalto – aggiunge l’assessore Vincenzo Sanfilippo – all’altezza dell’incrocio con via Kennedy, simuleremo la realizzazione di una rotonda. Verificheremo poi la sua efficacia in termini di snellimento del traffico e di sicurezza e nel caso in cui l’esperimento dovesse funzionale la realizzeremo realmente». I lavori diretti dal geometra Antonino Bonina, che è anche il progettista, dovrebbero durare più o meno due settimane, durante la quale lungo la strada il traffico potrà subire dei rallentamenti.
9 ottobre 2006 “NIENTE TAGLI AI SERVIZI SOCIALI” L’assessore Colianni a Bronte Incontro con i 42 sindaci della Provincia di Catania Distribuzione di risorse eque, una legge elettorale che oltre a guardare alla rappresentanza ed alla governabilità, pensi anche alla democrazia e la certezza di avere fondi da destinare ai servizi sociali indispensabili per i Comuni. Sono solo alcune delle richieste che i sindaci di circa 42 Comuni della Provincia di Catania e Messina hanno rivolto all’assessore regionale alla Famiglia Paolo Colianni, giunto all’interno degli imponenti cancelli del Castello Nelson di Bronte, ospite del sindaco Pino Firrarello, per incontrare gli amministratori e porre in essere quella politica del dialogo che l’assessore ritiene fondamentale per il cambiamento e per sottrarre i primi cittadini da un isolamento e da una sensazione di impotenza cui spesso sono relegati. I sindaci così oltre all’assessore hanno potuto apprendere i passi che l’assessorato intende compiere, grazie alle relazioni del senatore Giuseppe Vitale e dei dott. Rosalia Mancuso, Nicola Cusumano e Silvana La Rosa. «Ringraziamo l’assessore – ha dichiarato il sindaco padrone di casa, sen. Pino Firrarello – per voler istituire questo raccordo con i primi cittadini che posso fornire un valido contributo attraverso l’esperienza diretta. Siamo certi di poter aiutare l’assessore sulla legislazione che vorrà attuare». Soddisfatto alla fine l’assessore Colaianni: «C’era veramente il bisogno che il Palazzo scendesse in periferia. – ha dichiarato - Voglio essere l’assessore dei sindaci sapendo che i cambiamenti non passano attraverso le leggi, che sono lo strumento, ma attraverso gli uomini che hanno necessità di dialogare ed interagire. Bisogna – ha continuato - rendere concreto il principio che la diversità è una ricchezza e chi esercita il potere deve farlo con moderazione ed equilibrio». Poi sui finanziamenti per i servizi sociali e per i Comuni in genere afferma: «Sono riuscito ad ottenere che questo Governo regionale, a differenza di quanto ha fatto quello nazionale, non sottragga un euro alle politiche sociali. Per i Comuni utilizzeremo un fondo unico ed avranno quello che gli spetta. Sto valutando – continua - l’ipotesi di venire incontro a quelli montani che si rivelino realmente disagiati rispetto agli altri. Concorderò inoltre – conclude - con l’Anci, l’istituzione di un fondo rischi a favore dei Comuni che rischiano il dissesto, ma nel distribuire le risorse è chiaro che intendo privilegiare le associazioni o i consorzi di Comuni che se amministrate con saggezze, senza creare altri posti di sottogoverno, alla fine migliorano i servizi risparmiando».
18 Settembre 2006 Bronte. Settanta aziende agricole presto avranno l’energia elettrica Luce non solo di giorno Alla cerimonia per l'inizio dei lavori d'interramento dei cavi elettrici in contrada Cipollazzo ha partecipato anche il sindaco Firrarello Settanta aziende agricole attorno la contrada Cipollazzo di Bronte, distribuite in un'area di circa 250 ettari, presto avranno l'energia elettrica. Il sindaco di Bronte, senatore Pino Firrarello, ha inaugurato i lavori di elettrificazione rurale resi possibili grazie ad un finanziamento della Regione siciliana di 386 mila 857 mila euro. Una somma consistente derivata dal fatto che i cavi saranno tutti interrati nel rispetto della tutela dell'ambiente che impone il Parco dell'Etna. La cerimonia per l'inizio dei lavori è stata effettuata direttamente sul posto, fra i pistacchieti, con il sindaco applaudito e ringraziato dagli agricoltori. «Il ringraziamento va principalmente a loro, ovvero agli agricoltori che ancora, nonostante la fatica, si ostinano a coltivare queste terre in condizioni di estremo disagio. Cinquanta anni fa - continua - la mancanza dell'energia elettrica non rappresentava un problema, ma oggi certamente sì. Per questo; abbiamo fatto il possibile affinché questo finanziamento arrivasse in porto. In effetti, in passato a Bronte siamo riusciti ad elettrificare tutte le campagne, ma questo territorio ha subìto gli effetti dell'istituzione del Parco dell'Etna che ha elevato enormemente il costo degli impianti. Oggi, però, tutte le difficoltà sono state superate e tutti i fili saranno interrati, azzerando ogni tipo di impatto ambientale, ma fornendo un servizio ormai essenziale». Alla cerimonia di inaugurazione dei lavori hanno partecipato numerosi agricoltori, la ditta che effettuerà gli scavi coordinati da Pasqua La Spiana, direttore dei lavori, l'assessore Vincenzo Sanfilippo che ha seguito l'intero iter burocratico fin dall'inizio, i consiglieri comunali Graziano Calanna e Vittorio Triscari ed il comandante della Stazione carabinieri di Bronte, maresciallo Roberto Caccamo: «Abbiamo agito - ha affermato Sanfilippo - nell'interesse degli agricoltori che hanno sempre bisogno di aiuto. Seguo questo finanziamento da anni ed ora che questo risultato è stato ottenuto, ritengo che Bronte e l'Amministrazione abbiano conquistato una grande vittoria. Adesso speriamo di raggiungere presto Piano dei Grilli». Gli scavi seguiranno le strade rurali e all'ingresso di ogni azienda agricola verrà installato un contatore. [L. S.]

16 Settembre 2006
I giovani di Fi: «La Sicilia è stata dimenticata dal governo Prodi»
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