9 Gennaio 2007 Oggi in gran parte è la “Diesel” di Renzo Rosso, insieme al dinamismo imprenditoriale delle imprese che confezionano anche marchi propri a salvare il Polo tessile di Bronte e strapparlo al momento, da quella crisi che invece ha già investito buona parte delle industrie del meridione d'Italia. Le attuali 12 aziende tessili, infatti, danno lavoro a quasi 600 dipendenti, mentre più o meno altri 400 lavoratori trovano da vivere nell'indotto, per un giro d'affari che complessivamente si è attestato attorno ai 10 milioni di euro. «Cig ai lavoratori tessili» Bronte. E’ la richiesta di Comune e sindacati a favore della categoria nei periodi di fermo produttivo Cassa integrazione per i lavoratori tessili nei periodi in cui, a causa dei fermi produttivi, le aziende faconiste di Bronte sono costrette a chiudere bottega. E' la “missione” che si sono imposti il Comune e le organizzazioni sindacali di categoria che ieri mattina si sono riuniti per firmare un protocollo d'intesa che garantisca ai lavoratori di percepire un reddito anche nei momenti di fermo. Ogni anno, infatti, a sentire i sindacalisti, soprattutto nel periodo che va da dicembre a febbraio (ma anche in altri periodi dell'anno) molte aziende, non ricevendo più commesse a causa del cambio di stagione, registrerebbero un blocco delle attività, con gli operai costretti ad un riposo forzato e non retribuito. “Anche a Bronte il tessile è in crisi. - ha affermato il sindaco, sen. Pino Firrarello. - Resiste grazie all’esperienza degli imprenditori che vanno aiutati anche dai sindacalisti, chiamati ad informare su tutte le leggi nazionali e regionali che possano garantire ammortizzatori sociali. Propongo - conclude - di dare attuazione al distretto tessile anche attraverso un consorzio fra le aziende di Bronte”. Ma affinché si possa usufruire delle leggi che garantiscano la cassa integrazione ai lavoratori è necessario che Comune, Provincia, Regione siciliana, associazioni di categoria ed imprenditori firmino un protocollo d'intesa che sancisca agli occhi del Governo centrale e dell'ufficio provinciale del lavoro che le aziende di Bronte lavorano per conto terzi e che, subendo i ritmi lavorativi delle aziende committenti, sono costrette a fermarsi. Così ieri mattina a Bronte ospiti dell'assessore Vincenzo Sanfilippo si sono riuniti l'imprenditore Silio Barbagallo, il segretario comunale della Cgil, Gino Mavica e quelli provinciali della Uilta Uil Salvino Luca e della Femcia Cisl Pietro Marino: “Il Comune di Bronte - ha affermato Sanfilippo - è impegnato da circa un anno affinché il ministero del Lavoro possa riconoscere la cassa integrazione ai lavoratori e sgravi alle aziende. Bisogna però che la trattativa con le organizzazioni sindacali decolli”. “I lavoratori - ha ribadito Gino Mavica - hanno diritto agli ammortizzatori sociali che gli garantiscono la dignità del reddito”. “Al momento - ha concluso Salvino Luca - sono circa il 40% delle aziende che non producono. Un fenomeno meno diffuso rispetto agli anni scorsi, ma comunque ugualmente preoccupante. Il protocollo d'intesa può dare al ministero le giuste informazioni sulla realtà del tessile a Bronte”. L'idea del protocollo d'intesa non dispiace neanche all'imprenditore Silio Barbagallo che auspica l'intervento del Governo centrale. Nel settore tessile, infatti, a Bronte trovano lavoro quasi 1000 dipendenti. Le organizzazioni sindacali adesso prepareranno una bozza di protocollo d'intesa che poi il Comune sottoporrà agli organi competenti, compreso le aziende, che ieri, tranne per una eccezione, hanno disertato l'incontro. [L. S.]
6 Gennaio 2007 Tombole e giochi per i degenti dell'ospedale Il periodo natalizio è stato gioioso anche per i pazienti dell'ospedale Castiglione Prestianni di Bronte. Il direttore sanitario, dott. Salvatore Scala, infatti, insieme al personale, nell'ottica di un miglioramento continuo della qualità dell'assistenza ai malati, ha organizzato manifestazioni per allietare la permanenza in ospedale di coloro che non hanno potuto lasciare le corsie neanche durante il periodo natalizio. Nei vari giorni in ospedale così è arrivata l'associazione “Viviamoinpositivo Vip Catania” che ha portato umorismo e giochi per i più piccini e nei reparti di Urologia, Ostetricia, Ortopedia, Pediatria, Medicina e Chirurgia sono state organizzate delle tombole organizzate anche dal “Gruppo Giovanile San Blindano" di Bronte che ha animato anche il reparto di Lungodegenza di Randazzo. Non sono mancati i momenti religiosi con la messa celebrata da frate Salvatore Russo.
6 Gennaio 2007 Befana in pediatria all’ospedale di Bronte Stamattina alle 11, l'Amministrazione comunale, guidata dal senatore Pino Firrarello, farà portare regali ai bambini ricoverati all'ospedale “Castiglione-Prestianni”. Ad organizzare l'evento, con la collaborazione di Pediatria, nonché del consigliere comunale, Giancarlo Luca, è stata l'assessore ai Servizi sociali e alle Politiche giovanili, Maria De Luca. «Oggi - dice - giorno dell'Epifania, ripeteremo l'esperienza natalizia di portare doni ai bambini ricoverati. Fra i letti del reparto Pediatria, dopo Babbo Natale, ci sarà la Befana, insieme ai simpatici giovani Smile-service, guidati da Carmelo Caraci» [Luigi Putrino]
3 Gennaio 2007 Festa col «Meeting del nuoto», in vasca oltre duecento atleti Grande festa a Bronte con il «Meeting di nuoto città di Bronte», cui hanno partecipato circa 200 atleti provenienti non solo da Bronte, ma da Catania e Siracusa. A fronteggiarsi, alla presenza di un folto pubblico, la Poseidon di Catania guidata da Toni Bonnanno e Nanni Giunta, l'Aquatic center di Catania guidata da Andrea Torrisi, il Jumbo college di Catania guidata Carmelo Sciuto e Giulio Grandoni, la Gese di Catania di Giuseppe De Fina, la Tapsos di Priolo alla guida di Armando Zimmitti e Luca Tricorni e la Cley Squirt di Bronte allenata da Biagio Sanfilippo e Roberto Pricoco. Nel corso della manifestazione, alla presenza del sindaco, sen. Pino Firrarello, si è svolta anche la particolare gara ad eliminazione chiamata “Australiana” che ha visto primeggiare la promessa del nuoto siciliano Gianluca Maglia. Ecco i vincitori delle gare nei diversi stili e categorie: Cecilia di Salvatore, Andrea Tomarchio, Viviana Papale, Niki Lombardo, Elisabetta Tomarchio, Armando Cucinotta, Dalia Portelli, Cristian Sicali, Valentina Conte, Angelo Sciacca, Ottavia Gentile, Daniele Portelli, Roberta Nicosia, Ettore Cocilovo, Martina Fazzina, Andrea Torre, Sharon Grillo, Giovanni Principato, Federica Torre, Dario Toscano, Naomi Coniglio, Davide Toscano, Claudia Grasso, Laura Bianca, Fabrizio Foti, Maria Lucia La Spina, Gianluca Maglia e Claudia Russo. [L. S.]
30 Dicembre 2006 MALETTO Sbandano con l'auto appena rubata g.g.) Rubano una Renault Clio in sosta davanti il centralissimo pub di Maletto e poi nel tentativo di guadagnare velocemente la fuga sbandano e si ribaltano lungo la Ss 284 in contrada Difesa. E' accaduto tutto intorno alle 22 di giovedì sera quando un giovane malettese di 22 anni ha posteggiato l'auto di fronte al pub ed è entrato per chiacchierare e bere una birra con gli amici. Qualcuno però deve aver notato il suo arrivo, si è avvicinato all'auto, ha forzato la portiera, ed è partito. Convinto forse che il proprietario si fosse accorto del furto ha cominciato a correre fino a raggiungere il rettilineo della Ss 284, dove l'auto forse a causa del ghiaccio e della velocità si è ribaltata strisciando per circa 90 metri. Non sapremo mai se il ladruncolo si è ferito nell'incidente. I carabinieri, infatti, hanno trovato l'auto rovesciata, ma del conducente nessuna traccia. Nell’abitacolo non è stata rilevata alcuna traccia di sangue, ne tanto meno qualcuno si è presentato in ospedale chiedendo di essere curato. Rimane quindi il mistero di chi possa aver rubato l'auto e poi, dopo l'incidente, ha avuto la fortuna di scappare senza lasciare traccia.
28 Dicembre 2006 Tutto da rifare per l'azienda che continua fra le lamentele degli utenti a battere cassa nei confronti dei Comuni morosi | Rifiuti, contratto annullato Il Cga rigetta il ricorso dell’Ato Jonia Ambiente confermando la sentenza del Tar Dal passaggio di consegne lo scorso febbraio, all’impresa “Aimeri Ambiente” di Legnano della gestione integrata per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nei 14 comuni facenti parte dell'Ato Catania 1 - Jonia Ambiente, quella dei rifiuti e dei continui disservizi fra le proteste degli amministratori comunali è un tormentone che si trascina da mesi. A metter la parola fine all'appalto della nettezza urbana nei 14 comuni della fascia jonica, ci ha pensato in questi giorni il Consiglio di giustizia amministrativa, che ha dato ragione alla Siet Spa, rigettando il ricorso dell'Ato Jonia Ambiente della ditta “Aimeri” con una sentenza definitiva, che conferma la sentenza del Tar di Catania dello scorso marzo, annullando il contratto in questione, il bando di gara e tutti gli atti relativi. Tutto da rifare, dunque, in un momento non facile per l'Ato, che continua fra le lamentele degli utenti a battere cassa nei confronti dei Comuni morosi, rei di non aver ancora versato quanto dovuto per il servizio d'igiene urbana. “Dopo questa sentenza - dichiara Antonino Lanza, amministratore unico della Siet - l'Ato dovrà rifare subito la gara, rispettando i contratti collettivi nazionali di lavoro e tutte le norme previste dalla leggi sugli appalti del testo unico dei rifiuti”. Dal canto suo, il presidente della società Ato Jonia Ambiente, Maria Zappia, rassicura i Comuni: “Il servizio - dichiara - non verrà interrotto per non creare disagi ai cittadini. Come si procederà d'ora in avanti si deciderà nella riunione del Cda, fissata per le 18.30 di oggi a Randazzo. Attendiamo di conoscere le motivazioni della sentenza per capire le ragioni del provvedimento, in vista della nuova gara d'appalto”. I cui tempi, a quanto s'apprende, saranno tutt'altro che brevi. L'azienda “Aimeri Ambiente” in una nota fa sapere che, in relazione alla notizia del dispositivo emesso dal Cga. “nel rimettersi alla volontà del Tribunale, attende di conoscere nel dettaglio le motivazioni contenute nella sentenza”. Preoccupato si dice invece il sindaco di Giarre, Teresa Sodano: “Questa sentenza complica tutto. Naturalmente ciò provocherà ulteriori disservizi e ciò vale anche per gli altri Comuni consorziati, in attesa della nuova gara d'appalto. Intendevo ottimizzare i servizi e ridurre i costi, cosa che di fatto non c'è stata, tant'è che la Jonia Ambiente per il consuntivo 2005 ha richiesto una somma maggiore di quella richiesta dal contratto”. [Salvatore Zappulla] | 30 Dicembre 2006 «Servizio rifiuti garantito» Il presidente Ato assicura che l’annullamento della gara d’appalto non provocherà disagi La decisione del Cga che ha annullato la gara d'appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani bandita dalla società Ato Joniambiente, non creerà disservizi nei 14 Comuni che vanno da Bronte fino a Riposto. Ad assicurarlo è lo stesso Cda della società Ato che riunitosi a Bronte ha dato incarico ai suoi uffici di predisporre il lavoro preparatorio per bandire una nuova gara d'appalto: «Sindaci e utenti stiano tranquilli - afferma il presidente Ato, Zappia - il servizio non verrà interrotto. Continueremo a svolgerlo garantendo la raccolta porta a porta, il ritiro dei cassonetti, lo spezzamento in generale e la raccolta differenziata. E' chiaro che rispetteremo la decisione della magistratura, per questo gli uffici si stanno già preparando ad effettuare una nuova gara, che preannuncio subito rispetterà i criteri di efficienza ed economicità. Noi, infatti, essendo convinti che la base d'asta per la gara di oltre 9 milioni di euro fosse idonea, attendiamo di conoscere le motivazioni che hanno spinto i giudici ad annullare la gara. Questo Cda ha agito sempre nell'interesse degli utenti. Un errore sarà stato certamente commesso e la lettura della sentenza ci permetterà di individuarlo e di perfezionare la nuova gara d'appalto». Basteranno le dichiarazioni di Zappia a rassicurare i sindaci che lamentano disservizi? Alcuni primi cittadini, infatti, sono anche arrabbiati per la richiesta da parte della Joniambiente di un'ulteriore quota di compartecipazione al costo dei servizi di nettezza urbana, facendo registrare così un aumento del 30% circa del costo sostenuto dai Comuni nel 2005. «Non ho nulla da dichiarare non conoscendo gli atti - ha dichiarato il sindaco di Riposto avv. D'Urso - posso solo dire che la gestione del servizio per ambiti territoriali ottimali non ha prodotto vantaggi e sulle ragioni dovrebbero pronunciarsi i politici nelle sedi opportune». «I sindaci - replica Zappia - sanno bene che a decidere l'aumento delle quote è stata la Regione con la rimodulazione delle tariffe per il conferimento in discarica». [Salvatore Zappulla]
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27 Dicembre 2006 Babbo Natale a Pediatria Un vero Babbo Natale quest'anno è arrivato nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Bronte, per portare doni e allegria. Per il secondo anno consecutivo, infatti, l'«Associazione Italiana Guide e Scout d'Europa-cattolici di Bronte» della parrocchia di San Giuseppe, insieme con il parroco don Luigi Camuto e grazie al contributo del Comune, hanno portato in ospedale il simpatico nonnino, Giuseppe Trovato che, con tanto di barba bianca vera, a prova di strappo di bambino, si è vestito da Babbo Natale per portare dei doni agli ammalati. Presente alla manifestazione anche l'assessore Maria De Luca.
23 Dicembre 2006 AGRICOLTURA SICILIA A Palermo partirà, a febbraio, il master in gestione della filiera alimentare Città siciliane della frutta a raccolta col nuovo anno Un'associazione che mette a sistema tutte le iniziative promozionali delle Città della frutta italiane. È già nata e ha avuto l'adesione informale di alcuni comuni. In Sicilia sono attualmente due le città che hanno dato la loro preadesione: Bronte e Maletto. Altri in Friuli-Venezia Giulia, in Lombardia, in Piemonte, in Emilia Romagna, parco del Vesuvio, Metaponto e distretto di Sibari. «L'associazione è stata voluta e creata dalla Soi, Società di ortoflorofrutticoltura italiana», precisa Paolo Inglese, presidente della sezione frutticoltura della società, «uno dei sodalizi scientifici più antichi e rappresentativi d'Europa, che mette a disposizione il proprio sapere e la propria competenza in materia». In più il nuovo organismo sarà uno strumento di collegamento tra i vari enti locali che vorranno aderire. Il suo compito sarà quello di valorizzarne le iniziative, ma anche quello di creare uno scambio di idee e di esperienze per la salvaguardia della tipicità agroalimentare nazionale e, insieme, delle risorse artistiche, storiche e culturali legate al paesaggio agrario italiano. «In questo senso», dice Ugo Palara, coordinatore dell'iniziativa «l'associazione Città della frutta si presta anche come servizio e supporto per tutti gli enti soci che desiderano far conoscere e promuovere la propria realtà attraverso incontri divulgativi, campagne di sensibilizzazione e manifestazioni che superino il carattere locale». Per il futuro presidente dell'associazione, Elvio Bellini, docente dell'università di Firenze, si tratterà di una società itinerante, capace di riunire le differenti esperienze locali e di diffonderne i contenuti. Ma, soprattutto, di ampliare i percorsi classici della frutticoltura, creando una sorta di centro documentazione della nostra ricchezza di tradizioni agronomiche e culturali e favorendo la promozione del prodotto insieme a quella del suo territorio di origine. «Nodo fondamentale», conclude Paolo Inglese, «è la biodiversità e la Soi, insieme a Città della frutta, si impegna a metterla al centro di future collaborazioni, valorizzando inoltre sia la tradizione sia il costante progresso tecnologico». Infine, per gestire la qualità, la certificazione e la sicurezza nella filiera agro alimentare a febbraio partirà un master a Palermo, attivato dalle facoltà di agraria e medicina, e in partenariato con enti che a vario titolo lavorano per lo sviluppo tecnologico ed economico della regione, tra cui l'ente di sviluppo agricolo, il Coribia (Consorzio di ricerca sul rischio biologico in agricoltura) e il Corfilcarni (Consorzio di ricerca). Il master si articolerà in lezioni frontali su modelli produttivi, management e tracciabilità di filiera e tirocini presso gli enti partner o altri enti pubblici o privati. Per ulteriori informazioni: pinglese@unipa.it. |
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