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Luglio - Ottobre 2006 |
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Colpo da 5.000 euro alla banca Antonveneta «Sono un rapinatore voglio tutti i soldi!» Il bandito ha colto di sorpresa il cassiere puntandogli un taglierino. Scena ripresa da tv a circuito chiuso Bottino di 5000 euro per due rapinatori che a volto scoperto sono riusciti a rapinare la sede brontese della Banca Antonveneta. Tutto è accaduto con estrema velocità. I due hanno atteso che in banca non ci fosse più nessun cliente e poi uno è entrato dentro, protetto dal complice che è rimasto alla porta. Si è avvicinato al cassiere e con la freddezza tipica del professionista ha detto: “Voglio aprire un conto corrente in questa banca". Per un attimo l'impiegato ci ha creduto, ma quando gli ha chiesto che mestiere facesse, con accento prettamente catanese, sì è sentito rispondere: "Rapinatore". Così il giovane ha afferrato il braccio del cassiere puntandogli in faccia un taglierino con la minaccia di conficcarglielo in gola se non avesse immediatamente ricevuto tutto il contante che era nel cassetto. All'impiegato non è rimasto altro da fare che consegnare le mazzette di biglietti da 100 euro che aveva riposto nel cassetto. Arraffato il contante il ragazzo è scappato. Ovvio che appena messo piede fuori dalla banca è stato lanciato l'allarme, con i carabinieri che immediatamente sono giunti sul posto, ma dei due nessuna traccia. Sono stati istituiti posti di blocco in tutte le arterie stradali che arrivano a Bronte, ma inutilmente. Che l'abbiano fatta franca però non è detto. Il rapinatore che ha puntato il taglierino al collo del cassiere, infatti, non ha fatto i conti con i sistemi di sicurezza e le telecamere a circuito chiuso sistemate all'interno della Banca che, anche se gli inquirenti non lo hanno confermato, sicuramente hanno ripreso tutta la scena, filmando il volto del rapinatore. Si vedrà nei prossimi giorni, quindi, se i sistemi di sicurezza della banca hanno funzionato a dovere, rivelando l'identità del rapinatore e permettendo ai militari dell'Arma di assicurarlo alla Giustizia. Già una settimana fa qualcuno aveva tentato di effettuare una rapina in questa banca. In quell'occasione però, due sconosciuti non sono riusciti ad entrare grazie alla prudenza degli impiegati, che non hanno aperto le porte, avvertendo i carabinieri. [L. S.] IL CASO Preside non fa entrare gli studenti assenti per sagra Alla gola non si comanda. Soprattutto quando si tratta dei prelibati dolci al pistacchio che sono stati prodotti dalle pasticcerie di Bronte durante la «Sagra del pistacchio». Per questi motivi 400 degli studenti dell'Istituto commerciale "Benedetto Radice" di Bronte hanno deciso di marinare le lezioni il 4 ottobre scorso, mentre la scuola aveva deciso di non aderire alla manifestazione promossa dal Comune per lo stesso giorno "La scuola scende in piazza", proprio nell'ambito della «Sagra del pistacchio». Per il preside del "Radice", prof. Sebastiano Ciraldo, è un'azione che va sanzionata con una penalizzazione nel voto di condotta per ogni giorno di assenza ingiustificata (per 3 volte), e con l'accompagnamento da parte dei genitori. Ieri mattina, però, alle 8.30 sono stati pochi i genitori che si sono presentati a scuola. Così il preside non ha fatto entrare gli studenti non giustificati. Ne è nata una protesta e solo dopo l'intervento dei carabinieri la situazione è tornata normale. «Il nostro è stato l'unico istituto a non aderire ad una manifestazione importante anche dal punto di vista didattico - hanno detto i ragazzi - .Impedirci di entrare vuol dire negarci il diritto allo studio». Ma non solo: gli studenti contestano al preside di essere troppo severo perché comunica ai genitori quando gli studenti maggiorenni chiedono di uscire o chiama l'ambulanza quando qualcuno dice di sentirsi male. Dal canto suo il preside Ciraldo spiega che era suo dovere avvertire i genitori chiedendo loro di venire per giustificare un'assenza di massa che ha compromesso l'attività scolastica. «Non abbiamo partecipato alla manifestazione - aggiunge - perché non rientrava in nessuna programmazione e a decidere sull'abbassamento del voto di condotta sono stati anche i Consigli di classe. I ragazzi avranno la possibilità di recuperare, ma fino a quando non parlerò con i loro genitori l'assenza rimarrà ingiustificata». |
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21 Settembre 2006Festa de L'Unità “Anche a Bronte c’è una grande opportunità”, recita il depliant della Festa de L’Unità e “inizia una nuova storia”: tre giorni (22-23 e 24 settembre, in piazza Spedalieri) di “spazio scenico” (mostra fotografica e torneo di Tre sette) e di “spazio parola” (dibattiti, concerti e film). Sono previsti interventi di Claudio Fava, Marco Guerrieri (Mani tese di Catania), Francesco Battiato (segretario Cgil Catania) e dell’on. Nino Di Guardo, sindaco di Misterbianco nel 1988 e nel 1993 che, l’ultimo giorno nel dibattito “I primi cittadini di Bronte di ieri e oggi a confronto”, presenterà anche il suo libro «Sindaco per passione», "...la confessione di un uomo che ha vissuto intensamente il suo tempo". Domenica 24 poi, alle 9,00, nello "spazio ambiente e salute" si pulirà anche il verde pubblico delle vie Liguria e Sardegna in occasione della manifestazione nazionale “Puliamo il mondo”. Prima la cassaforte, poi le manette Bronte. Rubano in due il pesante forziere alla stazione, ma i carabinieri li arrestano Sicuramente si saranno ispirati a qualche film western americano, dove spesso i ladri per svaligiare la banca del paese decidevano di caricare su un carro l'intera cassaforte da forzare poi al sicuro, a colpi di dinamite. Visto, però, che le mura e gli ambienti delle banche di oggi sono impenetrabili e pieni di sensibili sistemi di sicurezza, due ladri fino a ieri incensurati, uno di Bronte e l'altro di Maniace, hanno deciso di prelevare la vecchia e pesantissima cassaforte della stazione della Circumetnea di Bronte. Un pezzo da museo alto più di un metro e pesante forse più di 150 chili che i due sicuramente con grande fatica, dopo aver forzato l'ingresso della biglietteria, sono riusciti a staccare dal muro, trascinare con le nude braccia fuori dalla stazione e tentare di caricare sopra una vecchia Punto bianca. Chissà da quanto tempo i due studiavano questo piano e chissà quanto speravano di arraffare con un colpo simile. Siamo certi, infatti, che avrebbero evitato una così sovrumana fatica se avessero saputo che la cassaforte custodiva appena 50 euro, frutto dei biglietti emessi durante il pomeriggio. I due però, E. G. B. di 30 anni residente a Maniace ed F. B. di 19 residente a Bronte, non hanno avuto neanche l'amarezza di scoprire l'ammontare del misero bottino, perché dopo aver con sudore trascinato la cassaforte fuori dalla stazione e nel compiere lo sforzo più grande per caricare la cassaforte sull'auto, sono stati abbagliati dai fari di una gazzella dei carabinieri di Bronte, attualmente impegnati in un'operazione tesa a scoraggiare i reati contro il patrimonio e gli atti di vandalismo. Ai due non è rimasto che scaraventare a terra la pesante cassaforte e tentare la fuga in auto, ma i carabinieri sono riusciti ugualmente a bloccarli. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere catanese di piazza Lanza e adesso dovranno difendersi per aver commesso il furto più grottesco, assurdo e, diciamolo, faticoso ed inutile effettuato negli ultimi tempi a Bronte. Sono stati i carabinieri ad avvertire i dirigenti della Ferrovia che la cassaforte della loro stazione era stata asportata e che i due ladri erano stati arrestati in flagranza di reato. [L. S.] 17 settembre 2006 A BRONTE IMPORTANTE VERTICE SUL PIANO DI SVILUPPO INDUSTRIALE DELLA CIRCUMETNEA La circum del futuro Il Commissario governativo della Ferrovia Circumetnea, dott. Antonino Vecchio Domanti, incassa il “si” da parte dei sindaci dei Comuni attraversati dalla linea ferrata sul piano di sviluppo industriale che, già approvato, prevede di trasformare l’attuale intera linea di superficie a scartamento ridotto in una ferrovia elettrificata, veloce e moderna oltre ad inglobare le tratte delle Ferrovie dello Stato Randazzo – Alcantara e Giarre – Catania per chiudere l’anello etneo. Il piano è stato descritto durante un vertice organizzato a Bronte all’interno del Castello Nelson cui hanno partecipato i sindaci dei Comuni. «Il piano di rilancio della Ferrovia si divide in 5 fasi. – ha detto loro il dott. Vecchio Domanti - La prima per costruire una ferrovia tecnologicamente avanzata che colleghi l’aeroporto con Adrano e la seconda per arrivare a Randazzo. La terza fase prevede il recupero e la gestione della tratta Alcantara – Randazzo, la quarta l’ammodernamento della tratta Randazzo-Riposto e per finire la chiusura dell’anello ferroviario attorno al vulcano attraverso la rete R.F.I. Mi rendo conto – ha continuato – che un progetto simile può sembrare difficilmente realizzabile, ma vi assicuro che la dirigenza di questa Ferrovia ha messo in moto un processo in grado di permetterci di raggiungere l’ambito traguardo. Innanzi tutto i lavori di ammodernamento verranno realizzati con il sistema del project financing che ci permetterà investimenti ed interessi privati, ovviamente interessati al rispetto dei tempi dei lavori. Abbiamo già pubblicato un primo bando che già suscitato l’interesse dei maggiori gruppi italiani ed europei, con la Fce che ha ritenuto di scarso interesse la proposta di una società francese perchè non prevedeva il trasporto merci che invece costituisce per noi un punto fondamentale. Il nuovo bando è già pronto, ma attendiamo di conoscere i numeri della nuova finanziaria cui abbiamo chiesto i 350 milioni di euro da sommare ai 400 già investiti dal Governo. A questo progetto crede il presidente Toto Cuffaro ma anche l’attuale Governo, ed il 30 il ministro Antonio Di Pietro sarà a Palermo. La ferrovia che abbiamo progettato consentirà lo sviluppo del territorio ed un’incentivazione vera del turismo attraverso iniziative che stiamo sostenendo come la Ferrovia dei ragazzi o l’albergo diffuso». E che anche questo Governo crede all’iniziativa lo dimostra la presenza dell’on. Salvo Raiti che avendo saputo dell’incontro ha deciso di intervenire: “Ho sottoposto al ministro Antonio Di Pietro – ha dichiarato – il convincente progetto della nuova Fce proposto dal dott. Vecchio Domanti. Certo i problemi finanziari non li possiamo certo nascondere, ma il Governo sa dell’emergenze di questo territorio e farà la propria parte. Si potrebbero anche coinvolgere gli altri enti interessati ed attirare risorse comunitarie facendo rientrare l’ammodernamento della Fce nel corridoio Lisbona – Turchia”. I sindaci si sono dichiarati pronti a sostenere il progetto. «Il dott. Vecchio Domanti – ha affermato Firrarello – ci ha restituito una ferrovia che ormai consideravamo inutile. Oggi possiamo contare su un progetto in grado di collegarci con Catania e con le altre infrastrutture di trasporto. Il recupero della Randazzo Alcantara apre questo territorio al turismo, oltre a dare speranza affinché questo territorio finalmente sia servito da un sistema di trasporti su rotaia finalmente efficiente.» I sindaci e la Fce si incontreranno ancora per discutere dei problemi dall’attuale gestione. Per la Fce il coinvolgimento dei primi cittadini e fondamentale per migliorare i servizi su gomma e rotaia nell’attesa della realizzazione della nuova Ferrovia. Nuovo accordo, basta rifiuti davanti ai negozi di Bronte Accordo fra la società Ato rifiuti "Joniambiente" presieduta da Mario Zappia e i commercianti del centro storico di Bronte, per far sì che i sacchetti dei rifiuti non rimangano più per troppe ore sui marciapiedi di via Umberto. I commercianti si sono impegnati a depositare i sacchetti immediatamente dopo l'apertura dei negozi, che solitamente avviene intorno le 9, mentre gli operatori ecologi effettueranno in secondo turno di raccolta intorno le 9 e 30. Fino ad ieri, infatti, alcuni commercianti depositavano i rifiuti negli orari più disparati, mentre le squadre di raccolta percorrevano le vie il mattino presto, col risultato che spesso qualche sacchetto o deposito di cartone rimaneva in bella mostra per mezza giornata. Ad organizzare l'incontro, insieme alla Joniambiente, è stato il Comune di Bronte. I lavori sono stati aperti dall'assessore Maria De Luca: "Il corso Umberto - ha dichiarato - deve rappresentare il nostro biglietto da visita e quindi tutti i problemi legati alla raccolta dei rifiuti devono essere affrontati nel tentativo di risolverli". All'incontro, per la Joniambiente, hanno partecipato l'amministratore delegato Francesco Rubbino, il vice presidente Antonio Caruso e il responsabile del servizio raccolta differenziata Antonino Germanà, insieme con Antonino Orefice della ditta Aimeri che effettua la raccolta. "Siamo pronti - hanno ribadito Rubbino e Caruso - ad andare incontro alle esigenze dei commercianti ai quali chiediamo di collaborare per incrementare gli indici della raccolta differenziata". Alla fine della riunione i commercianti si sono impegnati a depositare carta e cartone, imballaggi in vetro, plastica e alluminio, divisi per tipologia, davanti ai negozi tutti i giorni entro le ore 9,30 per permettere alla Aimeri di effettuare un secondo turno di raccolta. [L. S.] SI STRINGONO I TEMPI PER L'APERTURA DELLA PINACOTECA BRONTESE BRONTE, AL COLLEGIO CAPIZZI Pinacoteca impreziosita dalle tele di Sciavarrello S'inizia il conto alla rovescia per inaugurare la Pinacoteca di Bronte, a
detta di molti, compreso il sindaco senatore Pino Firrarello, la più
interessante della Sicilia». Il primo cittadino, infatti, ha affidato al dott.
Toni Spina, membro dell’”Unione Europea Esperti d'Arte” e responsabile
provinciale di Catania del Collegio 'Periti italiani', il compito di visionare
tutti i dipinti oggi conservati dal rettore del Collegio Capizzi, padre Giuseppe
Zingale, e trovare all'interno dei locali destinati alla Pinacoteca la migliore
collocazione. Il Collegio, infatti, in questi anni ha conservato le tantissime
opere donate dal maestro Nunzio Sciavarrello, nato a Bronte ed insignito nel
1975 con medaglia d'oro di prima classe dalla Presidenza della Repubblica, quale
benemerito della cultura e dell'arte. Opere che adesso dovranno essere scelte ed
esposte. A collaborare con il dott. la Spina saranno l'assessore Antonio
Petronaci, il dirigente dell'ufficio tecnico ing. Salvatore Caudullo e Nino
Leanza dell'ufficio Cultura, oltre a due esperti che nominerà il Collegio.
Firrarello inoltre, accompagnato dagli assessori Petronaci e Mario Fioretto ha
effettuato un sopralluogo nei locali della Pinacoteca, alla presenza dell'ing.
Caudullo e dell'arch. Salvatore Lizzio, dirigente del Genio civile regionale e
direttore di lavori di restauro dell'immobile, per verificare l'idoneità dei
locali chiusi da 4 anni. Per questo all'incontro ha partecipato, oltre a padre
Zingale, anche padre Nino Longhitano, il dott. Carmelo Indriolo e l'avv. Enrico
Ciraldo del Cda del Collegio Capizzi.Infine dei periti verificheranno la necessità di effettuare lavori di manutenzione prima dell'allestimento della pinacoteca. «Faremo il possibile per inaugurare la pinacoteca al più presto - ha affermato Firrarello con gli assessori Petronaci e Fioretto - Per la qualità delle opere donateci sono certo che sarà fra le più interessanti della Sicilia». |
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Gal Etna. Vi parteciperanno sei Comuni, tre prodotti hanno già ottenuto il marchio Dop Distretto alimentare di qualità da Bronte a Ragalna Adrano. (*elpe*) Creare un distretto alimentare di qualità (Daq) alle pendici dell'Etna, è l'obiettivo del Gal Etna Ats che ha deciso, nell'ambito del programma di iniziativa comunitaria “Leader Plus”, di aderire al progetto promosso dalla Regione relativo alla istituzione dei Daq. A parteciparvi saranno i sei comuni associati al Gal Etna, Adrano -ente capofila - Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Bronte, Ragalna e Maletto e gli altri centri siciliani aggregati in Gal. “A settembre - spiega Aurelio Bruno, responsabile di Piano del Gal Etna - sarà firmato un protocollo di cooperazione interterritoriale tra tutti i Gal siciliani, 12 in tutto di cui 5 in provincia di Catania, che segue il protocollo di cooperazione transnazionale firmato lo scorso febbraio ad Adrano tra i Gal della Campania, Sicilia, Grecia, Francia e Spagna. Il protocollo sarà finalizzato all'organizzazione e alla promozione di un'offerta comune per qualità, modalità e attrattive di prodotti e servizi turistici. E' la prima volta - aggiunge Bruno - che ci si muove uniti come "Sistema Sicilia", ed è importante che l'intera regione assuma una sua identità in questo campo. Si tratta di un progetto prioritario nel Por 2007-2013". Nel corso degli approfondimenti effettuati da "Europrogetti e finanza Spa", società di assistenza tecnica del Gal Etna, tre dei prodotti appartenenti all'area del Gal hanno ottenuto una certificazione Dop (Denominazione di origine protetta): ficodindia, arance rosse di Sicilia e l'olio Monte Etna. In itinere è prevista l'acquisizione della certificazione Igp (prodotti agricoli e alimentari per i quali qualità, produzione, trasformazione e elaborazione avviene in un'area geografica determinata) e Dop per il pistacchio di Bronte e la fragola di Maletto. Il Gal Etna lo scorso giugno, ha partecipato alla fiera di Roma a "Gusti d'Europa", una manifestazione rivolta alla promozione dell'immagine dei marchi e della loro funzione di garanzia per incentivare la domanda dei prodotti tipici ed enogastronomici d'Europa. In quattro giorni 60 mila visitatori hanno degustato vini, oli, formaggi, salumi approfondendo anche la conoscenza dei rispettivi territori di provenienza. "L'obiettivo principale - spiega ancora Aurelio Bruno - è quello di creare una politica di marketing comune, nelle fiere, sui marchi, per valorizzare i prodotti tipici del "Sistema Sicilia" e promuovere i prodotti recanti i marchi Dop, Igp, Stg, e Vqprd". Una volta creato il Daq sarà costituita una società di distretto che gestirà la struttura e un comitato di distretto per il coordinamento operativo. "Il Gal - dice il sindaco di Adrano (ente capofila del progetto), Fabio Mancuso - da certamente grandi opportunità per il progresso turistico e agroalimentare del territorio". [Elisa Petrillo] La Guardia forestale vigila sulle residenze di campagna Le belle ville di campagna a Bronte e Maletto durante l’estate si popolano e la Guardia forestale organizza dei servizi mirati alla sicurezza dei residenti. Lo ha deciso il comandante del distaccamento della forestale di Bronte, maresciallo Enzo Crimi, il quale ha istituito nuovi servizi per sorvegliare le strade ed i territori di campagna dove residenti e turisti hanno deciso trascorrere l’estate. La zona maggiormente controllata sarà contrada Difesa, a cavallo fra i confini dei due paesi, dove esiste una maggiore concentrazione di ville di campagna. A vigilare sulla sicurezza dei villeggianti ci saranno guardie forestali in divisa e pure in borghese, con il servizio che sarà utile anche per salvaguardare il patrimonio ambientale, che in queste zone è di particolare pregio. TURISMO. Si cercano abitazioni tipiche da rilevare pagandole 100 mila euro ciascuno. Obiettivo sistemarle e farle diventare strutture ricettive con finanziamenti europei Case rurali da trasformare in alberghi Sull'Etna una scommessa da 10 milioni Adrano. (*ol*) Trasformare l'Etna in un grande paese albergo. È l’idea lanciata dal Gal Etna Ats, con fondi Ue, nel quadro del programma comunitario Leader plus e del piano di sviluppo locale Itaca (intervento 3.2), in partnership con Europrogetti e Finanza di Roma, nei comuni di Adrano (capofila), Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Maletto, Ragalna e Bronte. Il sistema è quello dell'albergo diffuso: una serie di immobili privati in disuso esistenti sull'Etna, ristrutturati, secondo un piano dei colori e un progetto che ne conservi le peculiarità, adibiti a strutture turistico-ricettive gestite da un consorzio centrale. Una formula già utilizzata con successo al nord Italia. I turisti usufruiscono dei normali servizi alberghieri ma in un contesto diverso. Un'idea nata negli anni Ottanta con la ricostruzione di alcuni paesi della Carnia dopo il terremoto. I borghi ormai disabitati furono utilizzati come villaggi turistici. I requisiti di base di un albergo diffuso sono l'esistenza di un contesto di interesse culturale o rurale, la disponibilità di alcuni edifici non abitati adatti ad una ristrutturazione a fini turistici tale da prevedere camere, servizi comuni, ristorante, reception, uffici, magazzini, cucine; la presenza dei servizi di base, oltre che commerciali, per residenti e turisti. Muovendo da questi presupposti il Gal vuole realizzare un progetto che offra da un lato la possibilità di visitare il versante sud dell'Etna, dall'altro un incentivo, per i proprietari delle aree interessate, a valorizzare il bene ambientale. Il fabbricato rurale, tipico del territorio etneo, caratteristico soprattutto dei piccoli poderi al di sopra dei 900 metri, è la dimora temporanea unicellulare, in pietra lavica. L'obiettivo è quello di promuovere e attivare un «circuito ospitale» che si caratterizzi per la fusione tra offerta ricettiva e tipicità della casa. A questo scopo è già stato avviato il censimento dei fabbricati rurali. Dovranno essere gli stessi proprietari a presentare una manifestazione d'interesse al Gal. Le strutture dovranno trovarsi in uno dei sei comuni e rispondere alle caratteristiche di tipicità (antiche masserie, palmenti, casali, case in pietra lavica). Le domande dovranno essere consegnate entro il 30 settembre all'ufficio tecnico del proprio Comune. L'ipotesi di investimento medio, studiata da Europrogetti e Finanza, è di 100 mila euro per ciascun immobile su una stima complessiva di circa 100 edifici. Già tre milioni sono in cassa nel progetto «Leader plus». Su questa cifra l'intenzione è quella di attivare contributi pubblici o condizioni di credito ad hoc. Il Gal attiverà inoltre nuove risorse attraverso Agenda 2007-2013. Sono allo studio strumenti per il finanziamento ordinario degli interventi a condizioni agevolate. [Orazio Longo] |
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