19
Aprile 2006
GUARDIA DI FINANZA. Gli stabilimenti sigillati erano in pessime condizioni
igieniche. Requisiti due quintali di tuma e ricotta, scoperta pure una
macellazione clandestina
Formaggi prodotti senza autorizzazioni
Bronte, sequestrati due caseifici abusivi
Tuma e ricotta a quintali, accatastati sopra i banconi di
due distinti caseifici che a seguito dei controlli effettuati dai finanzieri
della Tenenza di Bronte della Guardia di Finanza sono risultati privi di ogni
autorizzazione per svolgere l'attività. Il blitz delle Fiamme Gialle rientra
nell'ambito di un normale servizio di controllo del territorio che nei giorni
scorsi ha portato alla chiusura delle due aziende dislocate sul territorio
brontese e al sequestro di due quintali di prodotti alimentari. I sigilli
apposti ai cancelli permetteranno agli uomini della guardia di Finanza e ai
medici veterinari del servizio sanitario locale di espletare ogni operazione per
una più attenta verifica delle condizioni igenico-sanitarie dei locali.
I militari hanno anche denunciato a piede libero all'autorità giudiziaria i due
titolari delle aziende casearie, che dovranno rispondere adesso di violazione
delle norme in materia di sicurezza alimentare cosi come previsto dalle
disposizioni comunitarie. In base alla ricostruzione operata dai militari che
hanno portato a buon fine l'intervento, la merce oggetto del sequestro sarebbe
stata trovata in pessime condizioni di conservazione.
In particolare, non sarebbero state rispettate le norme relative alla produzione
del formaggio e della ricotta, destinati poi alla messa in vendita sui banconi
di rivendite alimentari del luogo ma anche e, soprattutto, all'inserimento nella
filiera alimentare cosiddetta a media e grande distribuzione. La merce
sequestrata verrà distrutta mentre alcuni campioni saranno analizzati in
laboratorio per accertarne le caratteristiche organolettiche. Si tratta del
primo sequestro effettuato dall'inizio dell'anno dagli uomini della Guardia di
Finanza. Nel 2005, invece, i militari hanno sequestrato oltre 11 tonnellate di
prodotti, mentre nel 2004 le operazioni hanno permesso di eliminare dal mercato
merce risultata deteriorata pari a un quintale e mezzo. I controlli effettuati a
tappeto sul territorio hanno anche riguardato imprese dedite alla macellazione
di animali. In particolare, nell'ambito dell'operazione denominata «Pasqua
sicura» i finanzieri della Tenenza di Bronte hanno anche posto i sigilli ad una
struttura che macellava clandestinamente agnelloni, riscontrando all'interno dei
locali gravi carenze igieniche e mancanza delle autorizzazioni amministrative.
[Letizia Carrara]
19 Aprile 2006
Ricotta e agnelli «clandestini»
Bronte. Scoperti da Gdf e Asl un quintale di formaggi e carni senza
controlli
Due allevatori di Bronte si stavano preparando a mettere in commercio
una buona quantità di ricotta, formaggi e carne di agnello preparati e
macellati clandestinamente all'interno di un casolare di campagna. Prima di
riuscire a smerciarli però sono finiti nella rete tesa dalla tenenza della
Guardia di Finanzia di Bronte, guidata dal maresciallo Carmelo Cicero e dal
servizio Veterinario dell'Asl di Bronte, coordinato dal dott. Giuseppe
Galvagno che, proprio prima delle feste, hanno organizzato l'operazione
"Pasqua sicura", effettuata congiuntamente appunto per evitare che sui
banconi dei negozi finisse merce non controllata. Così i due sono stati
scovati e multati, mentre la merce è stata sequestrata.
Per scoprirli i finanzieri hanno seguito a lungo i due alleva tori ed
effettuato appostamenti fino a notare che questi portavano all'interno dei
casolari latte in quantità tale da permettere la produzione di formaggio.
Per questo, insieme ai veterinari dell'Asl, hanno fatto irruzione trovando
più di un quintale di merce, tra formaggio pecorino ancora fresco e
ricotta. Ma non è tutto. All'interno di uno dei due casolari finanzieri e
veterinari hanno trovato alcuni agnelloni appena macellati. Nessuno dei
formaggi prodotti dagli allevatori o della carne macellata illegalmente è
finita sui banconi, perché già da tempi Asl e Finanza tenevano sotto
controllo gli esercizi commerciali del territorio, appunto per evitare la
vendita di prodotti non controllati. [L. S.]
19
Aprile 2006
Bronte, studenti rumeni ospiti del liceo
Capizzi
(*lpu*) Una delegazione di tredici studenti rumeni, del
"Liceo pedagogico - Iorgae" di Botosani, durante la settimana santa è stata
ospite del "Liceo scientifico - Ignazio Capizzi" di Bronte. Lo scambio culturale
è avvenuto nell'ambito del progetto europeo "Comenius-Euro Echos". Ad
accoglierli, oltre al preside Giovanni Mineri, alla professoressa Marilena
Tomasello e al presidente del Consiglio d'Istituto Rosario Cutrì, ci hanno
pensato il sindaco, senatore Pino Firrarello, e l’assessore comunale alla
Pubblica istruzione, Mario Fioretto. "Gli obiettivi del progetto - si legge in
una nota - mirano all'apprendimento dell'eredità storica, artistica e culturale
dei due Paesi, per sviluppare la coscienza della propria identità e scoprire le
radici comuni".

23 Aprile 2006
AL POLICLINICO. PER I BAMBINI MALATI DI
LEUCEMIA
Oggi s'inaugura la casa Ibiscus
E' nata su iniziativa del prof.
Gino Schilirò e con fonti offerti
da privati
Come se non bastasse la viva angoscia nel ritrovarsi un figlio
affetto da leucemia o da altra grave malattia del sangue e di carattere
oncologico, ai genitori che abitano fuori Catania e che devono recarsi
al Policlinico, e specificatamente alla Clinica pediatrica, per le cure
indispensabili al bambino, tocca anche il disagio - pesantissimo -
dell'andirivieni da e per la loro città di residenza e relativo
soggiorno nel capoluogo. Ed è proprio al fine di evitare tale peso
aggiuntivo che l'Ibiscus (benemerita Lega per la ricerca e il
trattamento della leucemia e dei tumori del bambino, sorta nella nostra
città alcuni anni addietro e attivissima anche in tutte le iniziative
volte anche alla solidarietà con tali famiglie) ha perseguito, assieme
alla cattedra di Emato-oncologia pediatrica (di cui è attivissimo
direttore il prof. Gino Schilirò) e della direzione dell'azienda
ospedaliero-universitaria Policlinico un obiettivo nobilissimo: quello
di istituire, al Policlinico, una casa di accoglienza in grado di
sopperire a tale esigenza di ospitalità. Una casa riservata ai piccoli
ammalati e ai loro congiunti, uno spazio costruito grazie ad una
sottoscrizione che ha trovato negli anni la più ampia e munifica
risposta da parte di privati e di istituzioni.
Un'opera che oggi è
realtà e che può adempiere ai suoi compiti.
L'edificio si articola su due piani in una superficie complessiva di
oltre quattrocento metri quadri. A piano terra dispone di un'ampia
reception, di un'elegante zona di soggiorno comune, di una funzionale
cucina e di una sala pranzo cui se ne aggiunge un'altra dedicata agli
incontri tra ospiti. Spazi ideati all'insegna di un'accuratezza e di una
praticità tali da venire perfettamente incontro a chi deve autogestirsi
alloggiando in una casa non propria per un arco di tempo più o meno
lungo. Completano il piano una lavanderia e una stireria, nonché due
raffinati ambienti destinati uno agli uffici dell'Ibiscus e l'altro all'Abio,
associazione, quest'ultima, chiamata a collaborare assicurando al
soggiorno dei bambini animazione e intrattenimento nel tentativo di
distrarre e allontanare la tristezza. Il piano superiore è invece
interamente dedicato alla recettività con le sue otto stanze dotate di
ogni confort: dal bagno con doccia ai funzionali armadi a muro al
televisore, alla climatizzazione, proprio come in un albergo a quattro
stelle.
Siamo di fronte ad un'altra importantissima istituzione cittadina che fa
da supporto alla ospedalità pubblica e che rappresenta la tangibile
dimostrazione di una solidarietà espressa nel silenzio e nell'anonimato
e per ciò stesso particolarmente degna di un plauso incondizionato.
La cerimonia d'inaugurazione si svolgerà stamattina, alle 11, nell'aula
magna del corpo aule e Biblioteca alla presenza dell'ex ministro della
Sanità prof. Girolamo Sirchia, di tutte le autorità civili, sanitarie e
accademiche locali. Dopo di che tutti gli invitati visiteranno la
struttura. [Angelo Torrisi]

16 Aprile 2006
La biblioteca comunale ritorna in via Annunziata
La biblioteca comunale e lo sportello universitario sono stati nuovamente
trasferiti negli usuali locali di via Annunziata. Dall'ottobre 1982 la "Deluchiana" aveva sede nei
locali di Via Annunziata fino agli inizi del 2004 quando per lavori di
ristrutturazione dello stabile era stata trasferita in via Cap. Saitta, accanto
al Palazzo municipale; ora è ritornata nei precedenti locali. Istituita nel
1959, la biblioteca ha un patrimonio librario di oltre 10.000 volumi e svolge
attività di ricerca e catalogazione dell'archivio storico comunale.
Responsabile dello
sportello universitario è il signor Antonino Catania. Eventuali informazioni
possono aversi telefonando al n. 0957724124.
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15 Aprile 2006
Tradizioni che anno dopo anno scompaiono: dopo i «flagellanti», i «lamenti»,
l'«incontro», quest'anno è sparito il «coro» di mezzanotte davanti alla Catena.
Venerdì Santo senza coro
Si è chiusa con stupore la tradizionale processione del
venerdì santo di Bronte, per l’assenza del coro polifonico Ignazio Capizzi, che
da quindici anni consecutivi eseguiva canti latini dalla Chiesa della Catena,
nella fase del rientro del Sarcofago del Cristo morto.
I fedeli, che sempre più
numerosi andavano a vivere con passione quel suggestivo momento, non si sono
spiegati cosa sia successo, ma sembrerebbe che ci siano stati contrasti fra il
coro e parte del clero brontese. (Luigi Putrino)
14 Aprile 2006
VENERDI' SANTO
Oggi la tradizionale processione
Sempre più partecipata, oggi si svolge la tradizionale processione del
venerdì santo, che dalle 16 a mezzanotte coinvolgerà a migliaia in suggestivi
momenti della passione e morte di Cristo. Delle «vare», tutte portate a spalla
da devoti, la prima ad uscire è quella con il Crocefisso, dalla Chiesa della
Madonna del Riparo, segue il sarcofago dai Cappuccini (dove solo oggi si espone
un’antica tela), l’Addolorata dalla Matrice e poi il Cristo alla colonna
dall’Annunziata. Al folklore dei portatori di vara, che rendono suggestivo il
percorso lungo viuzze e corso principale con il loro osannare a Cristo e
all’Addolorata mentre sventolano fazzoletti bianchi, si associa quello dei
personaggi della Via crucis vivente, delle confraternite e degli anziani che
cantano preghiere in lingua antica. Il momento più emozionante resta
l’«incontro» in piazza Spedalieri, quando la Madre incontra in sequenza il
Figlio alla colonna, in croce e nel sarcofago. Infine, dopo la preghiera
comunitaria davanti al Santuario dell’Annunziata, il coro polifonico Ignazio
Capizzi eseguirà canti latini dalla Chiesa della Catena. [Luigi Putrino]

12 Aprile 2006
IL SERVIZIO DI RACCOLTA
C’è grande preoccupazione fra i sindaci dei quattordici Comuni dell’Ato dopo il
«Verdetto» del Tribunale amministrativo regionale
Rifiuti, il Tar dà ragione alla Siet
Annullati gli atti della
gara d’appalto. Nei centri urbani
torna l’incubo della spazzatura
A rischio il servizio di igiene urbana nei 14 comuni dell’Ato Ct1- Joniambiente,
che va da Bronte fino a Riposto. C’è apprensione fra gli amministratori e i
cittadini dei comuni interessati per le conseguenze amministrative che potrebbe
comportare la sentenza emessa dalla II sezione del TAR di Ct che di fatto
accogliendo il ricorso presentato dalla Siet Spa, ha annullato tutti gli atti di
gara che aveva visto lo scorso 16 novembre quale ditta aggiudicataria dei
servizi di igiene urbana,l’unica ditta partecipante l’Ati Aimeri ambiente s.r.l.(mandataria
capogruppo) , con sede a Legnano(MI) e Amia S.p.a.(PA), con un ribasso del 2.57%
sull’importo a b.a. della gara di 38.237.290,76 euro, per un periodo di 4 anni.
La vicenda si è iniziata alcuni mesi fa con la pubblicazione del bando di gara
per il servizio di raccolta rifiuti e servizi accessori per i comuni dell’Ato CT
1. In quell’occasione sia la Confindustria di Ct che la Siet S.p.a, impugnavano
davanti al Tar il bando di Joniambiente, relativo all’affidamento dei servizio
di raccolta dei rifiuti , rilevando l’insufficienza della base d’asta, che a
loro dire non copriva neppure i costi del personale,chiedendo la revoca del
bando e l’indizione di una nuova gara con prezzi congrui ai servizi richiesti.
Il Tar dal canto suo lo scorso 2 novembre, non accogliendo le domande di
sospensione, decideva da un primo sommario esame, che il ricorso presentava
elementi di fondatezza fissando la decisione dell’udienza di merito per il 7
marzo. Cosa che in seguito è avvenuto. Nel frattempo la società Joniambiente,
pur in presenza di ricorsi pendenti, decideva di completare tutte le procedure
(gara compresa) necessarie per il passaggio delle consegne dei servizi di igiene
ambientale, con l’attivazione degli stessi a partire dal primo febbraio nei
comuni interessati. «Con l’annullamento di tutti gli atti di gara – dichiara
l’amministratore unico della Siet S.p.a., Antonino Lanza - spetta adesso all’Ato
riflettere su alcune decisioni affrettate e sulle professionalità degli addetti
ai lavori. Restiamo convinti che bisogna ricominciare tutto daccapo con un
progetto valido al fine di rendere un buon servizio agli utenti senza sprechi e
ritardi».
Di tutt’altro parere il presidente dell’Ato Joniambiente, dott.Mario Zappia, la
cui società ha già presentato ricorso al Cga. Lo stesso dicasi della società che
si aggiudicata l’appalto, il cui servizio a distanza di oltre due mesi fatica a
decollare (dalla mancata raccolta differenziata al puntuale svuotamento dei
cassonetti,dal lavaggio al potenziamento dei mezzi..) provocando le lamentele di
diversi amministratori preoccupati, come nel caso del sindaco di Calatabiano,
Antonio Petralia, dal prevedibile incremento turistico nel periodo pasquale.
«Sicuramente questa sentenza – ha dichiarato il sindaco di Giarre, Teresa Sodano
– comporterà un fermo della società che si e aggiudicata l’appalto, in quanto
non svilupperà a pieno il progetto presentato. La nostra preoccupazione che ciò
possa incidere ancor di più sulla qualità del servizio reso che è già oggi
parecchio carente». [Salvatore Zappulla]
La replica
«Abbiamo già presentato ricorso al Cga»
Il presidente Zappia: «L’intera procedura è in piena regola»
Massimo rispetto per la sentenza espressa dai giudici della seconda sezione
del Tar di Catania, ma noi abbiamo già presentato ricorso al Cga, ritenendo
irreprensibile l’intera procedura che ha portato alla pubblicazione del bando di
gara». Chiamato ad esprimersi sulla sentenza risponde così il presidente della
società Ato Joniambiente, dott. Mario Zappia, convinto sulla legittimità degli
atti compiuti e soprattutto che siano ampiamente sufficienti i 9 milioni 300
mila euro stabiliti come base d’asta per espletare il servizio di raccolta dei
rifiuti solidi urbani nell’intero e vasto territorio che va da Bronte fino a
Riposto. Quattordici comuni in tutto. «Che la cifra sia congrua – continua
Zappia - lo dimostra il fatto che una ditta ha partecipato alla gara, ha
formulato un’offerta al ribasso di circa il 2,50 % e ci ha pure garantito
servizi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal capitolato. Oltre a ciò la
cifra base su cui effettuare la gara è stata stabilita dai tecnici della società
Ato, i quali hanno tenuto in considerazione superfici e precedenti costi». «Di
conseguenza - aggiunge il presidente dell’Ato - rispettando il diritto della
società che ha fatto ricorso al Tar, non vedo perché il Cda della Joniambiente
avrebbe dovuto alzare i costi di un servizio, aumentando di conseguenza le tasse
per i cittadini, quando una ditta ha accettato l’incarico e da due mesi sta
effettuando il servizio». Su cosa adesso accadrà Zappia risponde: «Per adesso il
servizio sarà garantito dalla società Aimeri, nell’attesa del giudizio del Cga,
cui certamente ci atterremo». [Gaetano Guidotto]

9 Aprile 2006
Un progetto antidispersione scolastica
L’Assessorato ai Servizi Socio assistenziali del Comune di Bronte, con i fondi
della legge 328/2000, ha avviato un progetto denominato "Banca dei Tutors", con
l’intento di prevenire la dispersione scolastica. "Il servizio - ci dice
l’assessore Maria De Luca - metterà a disposizione di circa 80 i bambini della
scuola elementare, dei corsi di recupero scolastico. I bambini saranno seguiti
da docenti qualificati e tirocinanti della Facoltà di Scienza dell’Educazione in
convenzione con la Confraternita della Misericordia con la supervisione del
dott. Biagio Caruso. Frequenteranno i corsi durante le ore pomeridiane per tre
giorni la settimana".
30 Marzo 2006
La linea ferroviaria si trasforma: 1.100 milioni
di euro solo per la tratta Aeroporto-Adrano
Circum, potenziamento in cinque fasi
Due aree di intervento: da Catania ad Adrano e attorno al vulcano tra
Adrano e riposto
La Ferrovia Circumetnea ha avviato
un programma di potenziamento e
trasformazione della propria linea ferroviaria che si può suddividere
sostanzialmente in due componenti principali: la prima relativa alla
realizzazione di una rete metropolitana nelle aree urbane di Catania e
Misterbianco e nell'ambito territoriale suburbano fino ad Adrano; la seconda
relativa all'ammodernamento di tutte le tratte comprese nella restante parte
dell'attuale tracciato ferroviario attorno al vulcano tra Adrano e Riposto.
Per realizzare questo programma sono state individuate cinque distinte fasi di
attuazione. Prima fase: realizzazione ed ammodernamento della tratta
Aeroporto-Adrano; seconda fase: ammodernamento della tratta Adrano-Randazzo;
terza fase: recupero e gestione della tratta Alcantara-Randazzo; quarta fase:
ammodernamento della tratta Randazzo-Riposto; quinta fase: chiusura dell'anello
ferroviario attorno al vulcano attraverso la rete Rfi.
Nella prima fase, il progetto prevede la realizzazione di una linea ferroviaria
con caratteristiche di metropolitana, lunga complessivamente 44,4 km, che
collegherà l'aeroporto con la città di Catania e tutti i principali centri del
versante sud-occidentale della fascia pedemontana etnea (Misterbianco, Belpasso,
Paternò, S. Maria di Licodia, Biancavilla e Adrano). In particolare, l'attuale
programma di attuazione prevede la suddivisione dell'intervento in due tratte,
la prima delle quali collegherà la stazione Catania centrale con l'abitato del
comune di Adrano, percorrendo, prevalentemente, l'attuale tracciato della
Ferrovia Circumetnea.
(...) In ambito extraurbano, la linea proseguirà prevalentemente in superficie
e a doppio binario da Misterbianco fino a Paternò e quindi, a semplice binario
ed in galleria in corrispondenza dei centri abitati attraversati, fino ad
Adrano. L'intervento da Misterbianco fino a Paternò è in fase di progettazione,
mentre quello tra Paternò ed Adrano è attualmente in fase di realizzazione.
(...)
Il costo complessivo degli interventi da realizzare
sull'intera tratta Aeroporto-Adrano è di circa 1.100 milioni di euro, dei quali
380 milioni di euro hanno già copertura finanziaria con fondi statali e
comunitari.
La seconda fase riguarda l'ammodernamento della tratta
Adrano-Randazzo, che attraversa i territori comunali di Adrano, Bronte, Maletto
e Randazzo e che ha una lunghezza di circa 30 km.
La terza fase: recupero e
gestione della tratta Alcantara-Randazzo, una linea che, in passato, è stata
gestita dalle F. S. e che non è più in esercizio dal 1994. La quarta fase:
ammodernamento della tratta Randazzo-Riposto, con una lunghezza di circa 40 km,
attraversa i territori comunali di Randazzo, Castiglione di Sicilia,
Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Fiumefreddo di Sicilia, Mascali, Giarre e
Riposto. La quinta fase riguarda la gestione della tratta Alcantara-Letojanni e
chiusura dell'anello ferroviario attorno al vulcano attraverso la rete Rfi, che
ha previsto di raddoppiare la linea tra Letojanni e Fiumefreddo. [L. S.]
30 Marzo 2006
In 18 al «Management e comunicazione risorse
culturali, ambientali e paesaggistiche»
Master universitario a battesimo
E' stato inaugurato a Bronte il
master universitario di II livello in
"Management e comunicazione delle risorse culturali, ambientali e
paesaggistiche". Alla cerimonia inaugurale, tenutasi nell'auditorium del Real
collegio Capizzi erano presenti il sindaco, il senatore Pino Firrarello che ha
voluto l'istituzione di questo master, il coordinatore del corso il prof. Biagio
Saitta, la professoressa Pina Travagliante e l'assessore Mario Fioretto. Con
loro i docenti delle varie discipline e soprattutto i 18 corsisti che sono: Anna
Travaglia, Giuliana Aiello, Nadia Privitera, Giuseppa Meli, Angela Catania,
Palmira Nicolosi, Loredana Spampinato, Maria Concetta Pizzone, Giuseppe
Signorino, Marcella Liuzzo, Maria Teresa Mandaglio, Rita Di Marco, Francesca
Maria Aguzza, Vincenza D'Agate, Viviana Notarrigo, Rosario Strano, Davide
Villani e Antonio Guerrieri.
«L'Italia viaggia due velocità, - ha detto loro il senatore Firrarello - e noi
non possiamo accettare di essere coloro che, nonostante gli sforzi, registrano
uno sviluppo lento. Il nostro sistema universitario è inadeguato e non è
preparato ad accogliere la domanda dei tanti studenti che chiedono di essere
avviati al mondo del lavoro».
«Il master - ha affermato la professoressa Travagliante - si propone come uno
dei più innovativi progetti di marketing del territorio». «E nasce - ha aggiunto
il coordinatore il prof. Saitta - dall'impegno congiunto del Comune di Bronte,
della facoltà di Lettere di Catania, del Rettore dell'Università di Catania e
della Facoltà di economia di Pisa». Le lezioni saranno tenute presso il Castello
Nelson ed il Real Collegio Capizzi di Bronte oltre che presso l'Università di
Catania. [L. S.]
30 Marzo 2006
Gemellaggio con scuola di Pordenone
l.s.) Si è creato un ponte fra la scuole media Luigi Castiglione di Bronte e
la Pier Paolo Pisolini di Pordenone. Le due scuole, infatti, grazie al progetto
promosso dai dirigenti scolastici delle due scuole e dalle insegnanti Tina
Gaspare e Maria Laura Di Fabio che hanno accolto la proposta del giovane
brontese Salvatore Vitanza, emigrato in Friuli con i genitori, si sono
gemellate. E così i ragazzi di Bronte hanno prima fatto visita agli ormai amici
friulani e, in questi giorni, hanno ricambiato la cortesia.
Alla cerimonia di
accoglienza ha partecipato pure il sindaco, il senatore Pino Firrarello, insieme
con il vice sindaco Nunzio Calanna, l'assessore Mario Fioretto ed il consigliere
comunale Nunzio Saitta. Presente il dirigente scolastico della scuola media
Castiglione, Cintia D'Anna e le insegnanti friulane Nerina Battiston e Fiorella
Matiuzzo. I ragazzi friulani hanno così potuto visitare il castello Nelson ed il
Real Collegio Capizzi, oltre ad ascoltare un bel concerto tenuto dal gruppo
musicale della scuola media brontese. |