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Renzo Rosso, mister Diesel | ||
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Nel 1985 Renzo acquisisce il 100% della società, divenendo il vero motore del marchio. Da quel momento l’azienda ha registrato una continua crescita internazionale. Ad oggi, il marchio è presente in oltre 80 paesi in tutto il mondo. |
2003: Dalla Diesel un salvagente per Bronte | |
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Incendio in un fienile domato dopo 15 ore C'è voluta tutta la notte fra mercoledì e giovedì per sedare le fiamme sviluppatisi all'interno del fienile di un podere sito in contrada Cisterna a Bronte, a pochi passi delle curve della Ss 284 Maletto-Bronte. L'incendio verosimilmente si sarebbe sviluppato in tarda serata dopo che il proprietario, il signor Biagio Galvagno, si era allontanato dal fondo agricolo. Ad avvertirlo che il fienile era in fiamme sono stati alcuni proprietari di terreni limitrofi e quando quest'ultimo è arrivato ormai il fuoco stava per divorare le capriate dell'immobile. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco volontari di Maletto che hanno iniziato a gettare acqua dal tetto, ed i carabinieri della Compagnia di Randazzo. Il fienile era pieno fino al tetto e conservava praticamente foraggio per l'inverno. Così spegnere le fiamme non è stato facile. Solo dopo 15 ore di ininterrotto lavoro e l'intervento di una squadra dei vigili di Maletto e di due da Adrano la situazione è tornata completamente sotto controllo. Difficile stabilire le cause del rogo che ha distrutto tutto. Potrebbe essersi verificata un'autocombustione, oppure una lampadina, che era vicinissima al fieno in qualche modo lo ha incendiato: "Questo fienile è stato utilizzato dai miei avi e da me per decenni - ci dice il proprietario - e non si sono mai verificati incendi. Adesso non so cosa dar da mangiare ai miei cavalli durante l'inverno. Credo proprio che li venderò". [L. S.] SALVIAMO LA MASSERIA LOMBARDO Bronte, il sindaco replica alla Lav La Lav diffida il sindaco di Bronte, Salvatore Leanza, che non si occuperebbe degli animali custoditi nella Masseria Lombardo, dopo la morte del tutore Zino Lombardo. Ma Leanza rigetta le accuse, spiegando che il Comune ha organizzato diversi incontri con gli eredi, dichiarandosi disponibile a salvare gli animali. «La Lav di Catania - scrive il presidente Alfio Lisi - ha più volte ed inutilmente interpellato il sindaa fine ha risposto di non potersi occupare del bene valore internazionale, dove sono custoditi anche macachi giapponesi. Con la risposta, il sindaco ha negato ogni sua diretta responsabilità, quando la legge invece lo obbliga a soprintendere sul benessere degli animali. C'è il rischio che questi vadano a finire a Milano o Venezia.» «La Lav - ha replicato Leanza - ha denunciato un problema serio senza avere la necessaria informazione. L'Amministrazione, infatti, ha seguito anche presso la Soprintendenza la posizione del vincolo di interesse storico e culturale della Masseria per richiedere un finanziamento regionale ed ha organizzato una serie di incontri con gli eredi Lombardo, ultimo dei quali tenuto dal vice sindaco Cuzzumbo, alla presenza del veterinario dell'Asl. Gli eredi hanno assicurato che avrebbero provveduto alla cura degli animali fino all'8 ottobre, quando avrebbero deciso se accettare o meno l'eredità. Solo dopo questo passaggio, l'eventuale curatore potrà affidare al Comune la gestione della Masseria ed, infatti, la settimana prossima è previsto un ulteriore incontro dove inviteremo pure la Lav». Hanno rubato 250 chili di fichidindia Credevano di averla fatta franca dopo aver fatto razzia di fichi d'india nelle campagne di Bronte. Purtroppo però non hanno fatto i conti con un apposito servizio mirato organizzato dalla Stazione dei carabinieri di Bronte che ha permesso di "beccare" sul fatto due pregiudicati catanesi che tentavano di uscire dal territorio di Bronte con la loro Fiat Regata carica di ben 250 chilogrammi di fichi d'india. Si tratta di Angelo e Salvatore Pellegrino rispettivamente di 40 e 35 anni, già conosciuti dai militari dell'Arma per reati contro il patrimonio. I due, venerdì mattina, sono arrivati nella zona agricola di Bronte conosciuta come "4 miglia" e, approfittando dell'assenza dei proprietari nelle campagne, sono entrati in alcuni poderi e hanno cominciato a raccogliere fichi d'india. Così dopo aver riempito parecchi bidoni hanno caricato la refurtiva nel baule della Fiat Regata dove gli ammortizzatori posteriori erano stati sostituiti da una robusta balestra per evitare che l'auto si abbassasse. Nonostante ciò non sono passati ugualmente inosservati se è vero che al 112 è arrivata una telefonata anonima che denunciava il fare sospetto dei due. Così i Carabinieri hanno istituito alcuni posti di blocco. Quando i due hanno visto i carabinieri, non hanno potuto fare che fermarsi ed arrendersi consegnando la refurtiva. I due dovranno rispondere del reato di furto aggravato. [L. S.] BRONTE: ALL'ARRIVO IN OSPEDALE ERA GIA’ IN STATO DI CHOC ANAFILATTICO Morso da una vipera: contadino salvato in extremis Con i medici che lo rassicuravano e con un sorriso più largo dei proverbiali 32 denti, ci dice che avrà una bella storiella da raccontare ai nipotini, ma nonno Biagio per più di un'ora ieri mattina ha vissuto una brutta vicenda in quanto morso in campagna da una grossa vipera. Fortunatamente Biagio Grassia, un contadino di 64 anni in pensione, ha avuto la lucidità di incidere con un coltello in prossimità della ferita e far uscire tanto sangue per poi chiedere di essere accompagnato in ospedale dove i medici lo hanno salvato. Il vigoroso e simpatico nonnino ieri mattina intorno le 6,45 è uscito di casa per recarsi in una sua proprietà in contrada "Bozzitte" a Bronte dove coltiva pistacchio e ulivi. Bisognava togliere le erbacce ed i rami che erano cresciuti attorno gli alberi di ulivo. Così forbice in mano e tanta buona volontà ha cominciato il lavoro. Spostando con la mano sinistra alcuni rami da tagliare però ha sentito un forte dolore alla mano: "Non avevo visto la vipera - ci dice il signor Grassia - ma ho sentito il dolore del morso. Così mi sono guardato attorno ed ho visto l'animale. Era molto grossa e ovviamente ho avuto paura". Nonostante ciò nonno Biagio con coraggio ha prima ucciso la vipera servendosi della forbice utilizzata per potare, poi ha tirato fuori dalla tasca un coltello ed allargato i due buchi provocati dal morso, favorendo la fuoriuscita del sangue. "Poi ho chiamato il proprietario di un terreno confinante - ha aggiunto - che mi ha accompagnato in ospedale". La velocità dell'intervento ed il coraggio del nonnino lasciava presupporre ad un soccorso tutto sommato tranquillo, ma la vipera era veramente grossa ed aveva iniettato tanto veleno. Così quando alle 7.35 arriva in ospedale il medico del Pronto soccorso, dott. Mario Tirendi e l'anestesista, dott. Angelica Escher hanno trovato un quadro clinico particolarmente preoccupante. Il signor Grassia, infatti, era in preda ad uno choc anafilattico e la sua pressione sistolica non superava i 50. Mostrava inoltre una forte sudorazione e si trovava in uno stato confusionale. In pratica il veleno stava producendo più velocemente di quanto si aspettasse i suoi effetti. L'unica soluzione a questo punto era iniettare il siero antivipera con il rischio di qualche risentimento allergico, ma a questo punto i due medici hanno deciso di rischiare salvando il simpatico contadino. Dopo 20 minuti, infatti, la pressione è ritornata normale e dopo un ora il quadro clinico era stabilizzato. "Tornerò presto in campagna - ci dice il signor Grassia - il lavoro mi attende. Paura o precauzioni: neanche a parlarne. Vado in campagna da quando ero bambino ed ho visto tantissime vipere. Ci sono voluti 64 anni prima che una di queste mi mordesse: vedrete - conclude - non capiterà più". [L. S.] 17 Settembre 2004 Previsto un parcheggio nella via Scafiti Lavori in corso L'amministrazione comunale comunica che sono state ultimate le procedure di gara e di consegna dei sotto elencati appalti pubblici i cui lavori avranno inizio nel prossimo mese di ottobre: - parco urbano da realizzare nello spazio retrostante le Scuole medie per un importo di euro 1.766.944,58 - costruzione di 3 sezioni di scuola materna in contrada Salice per un importo di 456.600,00 euro - cantiere scuola per disoccupati per la realizzazione di marciapiedi lungo via Messina ed il corso Umberto per 26.231,77 euro. E' stata anche deliberato dalla Giunta l'acquisto del terreno esistente tra la via Trento e la via Scafiti per la realizzazione di un'area attrezzata utilizzabile sia ai fini del parcheggio che di protezione civile. L'importo complessivo dell'opera è di 67.750,00 euro (di cui 45.000,00 per l'acquisto del locale). |
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Scippano una borsetta, cadono e poi scappano Scippo ieri mattina a Bronte 15 minuti prima di mezzogiorno. Vittima una signora di 55 anni. R. S. di Bronte appena uscita dall'Ufficio postale di via Umberto, dove aveva prelevato e messo in borsa la somma di 1400 euro. Due uomini a bordo di uno scooter ed a viso scoperto, infatti, appena giunta in strada, le si sono avvicinati e le hanno strappato la borsa dal braccio, facendola cadere a terra fortunatamente senza conseguenze fisiche. A mezzogiorno il tratto di strada in prossimità dell'Ufficio postale è sempre trafficato e, nel tentativo di fuggire a gran velocità schivando auto e pedoni, anche i due scippatori hanno perso l'equilibrio e sono rovinati a terra, ma hanno avuto la forza di rimettersi in sella allo scooter è fuggire per le vie del paese facendo perdere le tracce. La donna è stata soccorsa e sono stati chiamati i carabinieri che hanno iniziato le indagini. Secondo i militari dell'Arma i due non erano di Bronte, per questo guardano con particolare attenzione ai pregiudicati dei paesi limitrofi da dove, a bordo dello scooter i due sarebbero potuti arrivare. Per far ciò i Carabinieri si stanno avvalendo di sofisticati computer per ricostruire l'identikit di almeno uno dei due scippatori. [L. S.] Turismo ambientale sull’Etna Finanziati i restauri della Scuola di sci di fondo di Maletto e della Casermetta di Piano dei Grilli a Bronte Il versante nord dell'Etna apre finalmente le porte al turismo ambientale. Il Parco dell'Etna, guidato dal presidente Cettino Bellia, infatti, ha comunicato che la Regione siciliana ha inviato i decreti definitivi di finanziamento per la sistemazione e restauro dei punti base per l'escursionismo di Bronte e Maletto. Si tratta della cosiddetta «Scuola di sci di fondo» di Maletto, il cui progetto di restauro prevede un importo di 77 mila e 400 euro, e della Casermetta di Piano dei Grilli a Bronte, che per essere rimessa in sesto avrà bisogno di lavori per ben 258 mila euro.La Scuola di sci di fondo è raggiungibile dalla strada rurale di Poggio Monaco che, dalla Statale 120, s'inerpica sul vulcano. Proprio qui l'Etna offre forse una delle più belle vedute, indirizzando il turista non solo verso i più bei rifugi, ma anche verso la pista amatoriale di sci da fondo, posta a ridosso della pista altomontana. Situata accanto la strada comunale Poggio Monaco è circondata, inoltre, da tanti alberi di Roverella, poco distante dalle «Case Pappalardo». Bisognerà rifare completamente la facciata, il camino e realizzare la recinzione e la pavimentazione in basolato lavico nei vari passaggi pedonali e nella piccola area destinata a picnic. Si realizzeranno poi sedili e fioriere. Per finire, inoltre, sarà costruito un serbatoio di acqua di cinque metri cubi e uno per il gas dalla capacità di 1.650 litri, mentre l'immobile sarà dotato di reti idriche ed elettriche. Più consistente l'intervento nella casermetta di Piano dei Grilli; per il suo recupero l'assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha concesso un finanziamento di 258 mila euro per rimettere su la vecchia struttura, che sarà dotata di tutto il necessario per trasformarla nella vera «porta» del versante brontese dell'Etna. La casermetta, infatti, si trova nella zona «C» del Parco e può essere raggiunta con i mezzi gommati attraverso una caratteristica strada realizzata in basalto lavico dalla quale possono essere ammirate le caratteristiche «lave cordate» di rilevante interesse naturalistico e ambientale. «Raccogliamo oggi i frutti di un lavoro - ha affermato il presidente del Parco dell'Etna, ing. Cettino Bellia - mirato a consentire ai turisti di fruire il territorio del vulcano. In questa direzione grande importanza assumono i punti base per l'escursionismo. Il restauro della casermetta di Piano dei Grilli e della Scuola di sci di Maletto ci permettono di migliorare i servizi e favorire il turismo ambientale». [L. S.] | ||||||
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BRONTE E MALETTO Telefoni muti per 6 ore Telefoni di rete fissa completamente muti ieri mattina a Bronte e Maletto dalle 9,21 fino alle 15,30. A provocare il disservizio, secondo le informazioni raccolte dall'Ufficio stampa regionale di Telecom Italia, un guasto provocato dalla ditta che, sulla provinciale Bronte-Adrano, ieri stava installando nuovi guard rail. Sembrerebbe, infatti, che durante i lavori un braccio meccanico di una ruspa abbia prima strappato da terra e poi tranciato circa 150 metri di un cavo a fibre ottiche Importantissimo per il collegamento telefonico dei due paesi. Così dopo le 9 e 21 per chiunque telefonare è stata un'impresa, con Comuni, l’ospedale di Bronte e tutti gli altri istituti ed enti costretti ad utilizzare esclusivamente i telefonini. Secondo Telecom non si sarebbero verificati guasti alla rete di Maniace anche se a noi sono giunte segnalazioni dal centro a ridosso dei Nebrodi non solo per problemi alla rete fissa, ma anche a quella mobile. Appena verificatosi, il guasto e stato segnalato dai computer della Telecom che hanno inviato una squadra per le opportune riparazioni, con la linea che è stata ripristinata intorno le 15,30. «Si è trattato di un guasto particolarmente grave - ha detto il dott. La Barbera di Telecom - Si fosse trattato di un piccolo cavo tutto sarebbe stato più semplice. Comunque, vista l’entità del danno, i tempi di ripristino sono stati vera ente bassi». | ||||||
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