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Santuario della
Madonna Annunziata
L'ESTERNO | L'INTERNO | L'ORATORIO
| LA STORIA
DEL SANTUARIO
Il Santuario di Maria SS. Annunziata,
Patrona con San Biagio di
Bronte, è uno dei più antichi monumenti religiosi della Città. |
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A sinistra un disegno del Santuario
del 1883 e, sopra, la data "1631" scolpita sul davanzale della finestra
quando fu completata la facciata della chiesa.
Nell'VIII visita che l'arcivescovo di Monreale mons. Torres fece a
Bronte nel settembre del 1582 la "chiesa della Nonziata" non
era ancora finita, tanto che il Torres dispose di usare "diligentia
in finire la fabrica et per tale effetto" dava "authorità
al Vicario foraneo di poter dare licentia che nelle feste che li
parerà dopo mezzo giorno vi si possa lavorare". |
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Sorge al margine ovest del paese, nella parte
inferiore del antico centro storico, delimitato ora dal tracciato
della circonvallazione che scende verso la contrada Sciarotta.
Unisce in un’unica mirabile immagine la solida espressività del
complesso e la forza innovativa degli elementi architettonici
d’ispirazione rinascimentale.
La costruzione
risale sicuramente a molto prima della
riunione dei Casali (voluta da Carlo V nel 1535): la campana grande,
infatti, riporta la data del 1535
(riporta la dicitura "Antoninus Sagla me fecit, MCCCCCXXXV"), e la
chiesa già appare nei registri matrimoniali del
1505.
Qualche studioso però nutre
seri dubbi su queste date affermando che «nel 1505 non esisteva di
certo la Chiesa della Madonna Annunziata», che «la chiesa fu costruita
dopo l’arrivo della Sacra Immagine a Bronte, cioé dopo il 1543» e che
la data "1505" (quando fu celebrato, per la prima volta un matrimonio
in quella chiesa) è da leggersi in "1595".
Non è possibile neanche stabilire quale fosse la struttura originaria
della chiesa; solo la parte esterna della cappella di Cristo alla
colonna fa pensare che essa facesse parte dell’edificio primitivo.
Nel periodo di trasferimento e di unificazione dei Casali (1535 -
1548), la chiesa, secondo quanto scrive lo storico brontese
B. Radice ("Memorie
storiche di Bronte"), fu rifatta e ingrandita e, dopo l’arrivo
della statua dell’Annunziata verso il 1543,
la nascente nuova città fu messa sotto la protezione della
Madonna Annunziata, dando agli abitanti dei vecchi casali una comune
nuova identità.
Mons. Ludovicus de Torres, il vescovo di Monreale che visitò Bronte
dal 29 settembre al 3 ottobre del 1574, scrisse di aver trovato
"altare decenter ornatum"
e lodò "illum (il vicario della chiesa, D. Antonius Ciraulus)
et confrates (la confraternita della Madonna Annunziata) et
monuit ad perfectionem novae fabricae".
Quasi cinquant'anni dopo, nel 1625, fu costruito, il
campanile (la porta originaria era dove si trova adesso
l’altare della Natività, entrando a destra).
La facciata
del Santuario fu completata nel 1631, e
pochi anni dopo (nel 1651) fu compiuta la travatura della tettoia,
come si legge sulla trave vicina al coro.
Il coro e la cupola aggiunti nel 1811.
L’esterno
della chiesa, per il disegno dei fondi e delle aperture della possente
struttura del campanile, risente notevolmente delle concezioni
architettoniche e delle tecniche costruttive locali.
Sulla facciata principale risaltano il portale e la finestra
con timpano, che sotto il davanzale porta la data del 1631 (forse ne
indica il compimento).
Gli stipiti ed il frontone in pietra arenaria della porta, sebbene
sfaldati dal tempo, presentano ancora con chiarezza il semplice
disegno del fiorame e le figure di puttini e di demoni a rilievo che
l'adornano. |