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Notizie, Eventi Socio-Culturali e non

  Gennaio / Febbraio 2006

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14 Febbraio 2006

La festa di San Valentino

Per la prima volta a Bronte si festeggia San Valentino. L’Amministrazione comunale organizza questa sera, in piazza Vincenzo Castiglione, una serata danzante alla quale sono stati invitati tutti i diciottenni della cittadina. “Un momento di festa – ha affermato l’assessore Salvia – per ricordare degnamente la festa degli innamorati che, partecipando, riceveranno dal Comune un simpatico omaggio”.


12 Febbraio 2006

Bronte, sequestrata dall'Arma discarica a Triforanello

Venerdì mattina scoperta dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico una discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi alla periferia del paese. I militari dell'Arma dopo alcuni esami specifici sul materiale di risulta rinvenuto nella discarica in questione, hanno posto i sigilli al fondo che si trova in contrada «Sciara nuova Triforanello», denunciandone i proprietari. Il fondo, ufficialmente doveva essere una cava desinata all'estrazione della sabbia, ma l'omonima società proprietaria della cava, secondo le indagini svolte dagli investigatori dell'Arma, anziché estrarre materiale era più che altro impegnata a depositare all'interno dell'area il materiale di risultata per conto terzi.
Secondo indiscrezioni trapelate, non solo rifiuti «normali» ma anche rifiuti speciali non pericolosi, che in ogni caso, secondo le vigenti disposizioni andrebbero smaltiti in apposite aree e con specifiche modalità. I militari dell'Arma dopo alcune segnalazioni riguardo il continuo andirivieni di camion e autocarri ricolmi di materiale avrebbero deciso di seguirne uno riuscendo a rintracciare la cava adibita ormai a discarica. Dopo avere effettuato diverse analisi i carabinieri hanno proceduto a porre i sigilli attorno all’area posta sotto sequestro, mettendo in fuga alcuni autisti giunti fin lì per scaricare il loro carico di rifiuti. [I. Ca.]


11 Febbraio 2006

Migliorare il sistema di raccolta e conferimento dei rifiuti

Spazzatura: dolenti note

Mentre muove i primi passi la società Ato Joniambiente

Bronte città pulita ma... non troppo. Come sempre accade nei casi in cui le tesi lasciano spazio a un binomio di interpretazioni, che interessano i problemi legati a un'intera comunità. I pareri dell'opinione pubblica, divergono. Molti cittadini sostengono che la città è sufficientemente pulita e i servizi legati alla gestione dell'igiene urbana, funzionano. Altri ovviamente, sono di parere diametralmente opposto. E' come consuetudine, nella logica di ogni cosa che, pone dubbi sulla reale ed effettiva disamina del problema che, lascia spazio a opinioni generalmente contrastanti.
La verità sta nel mezzo! Infatti, Bronte sembra essere apparentemente, una città pulita, ma alcuni evidenti elementi, lasciano spazio ad alcune considerazioni, riferiti alla gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Quegli orrendi sacchetti di plastica, in attesa di essere rimossi, colmi di rifiuti che, ogni giorno, appesi a un filo penzolano dai balconi, o adornano gli angoli delle strade, a volte anche fino alla tarda mattinata, meritano più di una considerazione. Da un lato, perché rendono più oneroso lo sforzo quotidiano degli operatori ecologici, impegnati a rendere più pulite possibili le vie cittadine. Dall'altro perché, la città appare trasformata, sporca, e da un'immagine di sé (agli occhi dei molti forestieri di passaggio, e a coloro i quali la popolano e la vivono), che certamente non gli si addice.
(...) Una scrupolosa opera di controllo e di vigilanza, eviterebbe sicuramente di vedere, sin dalle tarde ore serali e nelle prime ore del mattino, sacchetti adagiati ad ogni angolo delle strade che diventano deliziose prede di cani e gatti che disseminano i rifiuti in ogni punto delle vie cittadine. A complicare il quadro della situazione il verificarsi di piogge notturne con l'acqua che trascina con sé i rifiuti, otturando per di più anche le caditoie dell'acqua piovana.
Il rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti da parte dei residenti, in sincronia con i tempi di raccolta da parte degli operatori, possibilmente da mettere in atto sin dalle prime luci dell'alba, eviterebbe quell'orribile impatto visivo di ritrovarsi in una città sporca.
Altra considerazione non di poco conto, consiste nel rilevare che in alcuni casi, in contrasto a possibili esistenti disposizioni e regolamenti, nei giorni festivi in alcune zone, per evitare di tenere il sacchetto colmo di rifiuti in casa, molti residenti, in virtù dell'esistente servizio di raccolta porta a porta, ritengono di depositare il «fagotto» all'angolo della strada, in attesa che venga ritirato il giorno successivo. Dal 10 febbraio è operativa la società Ato «Joniambiente» (di cui è presidente proprio Mario Zappia), subentrata ai comuni, nella conduzione del servizio in 14 città della fascia jonica-etnea. Si spera, nell'applicazione dei giusti criteri di gestione e, di opportuni accorgimenti, da mettere in atto, nella quotidiana conduzione e direzione del servizio rsu che, eviterebbero di porsi l'interrogativo di vivere una città pulita ma… non troppo. Importante la sensibilizzazione. [Aldo Reale]




7 Febbraio 2006
IL VERSANTE NORD OVEST DELL'ETNA COPERTO DA UN MANTO DI NEVE

Bronte sotto la neve

Disagi e scuole chiuse

Disagi anche a Bronte con la neve che, in alcuni punti, ha raggiunto la quota record di venti centimetri. Per affrontare l’emergenza il sindaco, senatore Pino Firrarello, ha rinviato il viaggio a Roma ed è rimasto in Comune. Il maltempo ha costretto gli uomini della Protezione civile, coordinati dall’assessore Vincenzo Sanfilippo, a lavorare tutto il giorno per liberare le strade dalla neve e dal ghiaccio, cospargendo del sale con dei trattori opportunamente attrezzati. L’intervento più difficile ed urgente, già nelle prime ore del mattino, presso l’ospedale, rimasto per alcuni momenti isolato a causa del ghiaccio che si era impadronito della salita di accesso delle ambulanze.

Gli uomini della Protezione civile così hanno prima spazzato la neve e poi cosparso del sale l’accesso. Stesso lavoro lungo la via Messina percorsa anche ieri mattina da tanti pendolari. Alcuni anziani che abitano da soli sono stati accompagnati dalla Protezione civile presso la Casa di riposo con Firrarello che ha firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole.

Scuole chiuse per due giorni anche a Maniace dove il sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio ha utilizzato delle ruspe per liberare le strade dalla neve e dal ghiaccio. Poi, grazie alla consolidata collaborazione fra i due comuni, ha ricevuto dal comune di Maletto del sale che è stato cosparso nelle strade.  Corrente elettrica ad intermittenza anche a Maniace con disagi alla popolazione. In serata ha smesso di nevicare ma il livello di allerta non si è abbassato. Adesso si dovrà affrontare il ghiaccio.


Maletto, 7 Febbraio 2006
Quaranta centimetri di neve hanno letteralmente mandato il tilt la circolazione, con il maltempo che ha creato parecchi disagi

Maletto senza acqua ed elettricità per il maltempo

La vallata di C.da Difesa sulla Bronte-MalettoStrade ghiacciate: Tutte le strade comunali e provinciali fino alle 10 del mattino erano impraticabili. Poi piano piano il sale che il Comune ha buttato sulle strade con il solito trattore e la seminatrice ha cominciato a fare effetto e nel tardo pomeriggio è diventata transitabile anche la circonvallazione dove, su richiesta del sindaco De Luca e dell’assessore Avellina, l’assessore provinciale Orazio Pellegrino ha fatto arrivare uno spazzaneve.
Senza luce, ne acqua: L’ondata di maltempo ha causato ripetuti blak out elettrici che hanno mandato in tilt le pompe del pozzo di Poggio monaco. Cosi fin dal mattino di ieri i rubinetti in buona parte delle abitazioni di Maletto sono rimasti a secco. Nella tarda mattinata i tecnici comunali sono riusciti a raggiungere il pozzo sito a quota 1300 a rimettere in funzione l’acquedotto, ma adesso si teme che l’acqua all’interno delle tubature possa ghiacciare spaccando le stesse tubazioni e lasciando ancora una volta senza acqua i malettesi.
Scuole chiuse: Le scuole a Maletto sono rimaste chiuse. Alle otto e trenta c’era troppa neve per permettere agli scolari di raggiunge gli edifici scolastici, e le strade erano completamente ghiacciate e non hanno permesso l’arrivo in orario degli insegnanti fuori sede.
Allarme gelo: Nel tardo pomeriggio di oggi, come da previsione, le nuvole hanno lasciato il posto ad un preoccupante sereno che lasciava presagire brusche gelate notturne che rischiano di trasformare il piccolo Comune in un’unica lastra di giaccio. Per questo il sindaco De Luca e l’assessore Avellina hanno fatto spargere il sale fin dalle 19 di ieri sera con il trattore che ha lavorato tutta la notte. Neve e disagi anche a Randazzo dove il sindaco, prof. salvatore Agati, ha firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole per due giorni e dove la Polizia stradale, guidata dal comandante Mario Crò, ha dovuto fare gli straordinari per aiutare automobilisti in panne e chi si era avventurato sulle strade senza catene. Sulla provinciale che collega Randazzo alla strada “Quota mille” si è pure verificato un incidente fortunatamente senza feriti. Polizia stradale in allerta anche di fronte al rischio di intervenire per aiutare gli allevatori che per la neve non riusciva a portare il foraggio agli armenti. Tutte le strade ieri comunque erano percorribili solo con catene da neve.


, 10 Febbraio 2006

Viaggio-inchiesta in un luogo di aggregazione simbolo della Città del pistacchio

«I ragazzi delle logge»

Vorrebbero centri culturali e ricreativi, più idonei alle loro esigenze

Bronte - Simpaticamente vengono definiti con il termine di loggiari, così chiamati perchè abitualmente stazionano nei pressi delle logge, punto di ritrovo e d'incontro situato nel cuore del centro storico di Bronte, dove numerosi giovani amano radunarsi ogni sera, soprattutto il sabato, per scambiare opinioni, esperienze e condividere insieme momenti della loro vita. Sono i ragazzi delle logge, apparentemente spensierati, ma con addosso i problemi della loro critica giovane età, ancora lontani dal pensiero di una realtà futura che riserverà loro il gravoso compito di essere padri, madri, manager e lavoratori del domani.

Sono i ragazzi delle logge, punto di unione. Dove si scambiano opinioni e sentimenti, dove iniziano e finiscono amori e amicizie, dove il tempo segna le loro emozioni e le loro speranze di vivere un futuro migliore. Lì, alle logge, il tempo sembra non trascorrere mai, ad ogni ora del giorno i ragazzi animano il suggestivo angolo della piazza, sfoggiando le loro griffe, l'ultimo capo di abbigliamento acquistato, i loro monili, il nuovo tatuaggio e l'immancabile piercing rigorosamente in evidenza.

Ma i ragazzi delle logge, che apparentemente sembrano non avere problemi, spensierati così come appaiono, ben vestiti e sorridenti, così sicuri di sé, probabilmente nascondono dietro i loro sorrisi, quella insicurezza che caratterizza la loro età, il desiderio di evadere alla ricerca di quello che la loro città non offre. Chiediamo ad uno di loro cosa ne pensa della sua città e cosa cambierebbe per renderla più fruibile per i giovani: «quasi ogni sera ci riuniamo qui, dopo lo studio, trovandoci a parlare del più e del meno - riferisce Giovanni - scambiamo le nostre opinioni e condividiamo le nostre idee ed esperienze, ci riuniamo alle logge perché sono il nostro punto di riferimento e perché abbiamo poche altre alternative, avvertiamo la necessità di avere più spazi e luoghi destinati a noi giovani, vorremmo dei centri culturali e ricreativi, luoghi più consoni alle nostre esigenze».

«A Bronte - aggiunge Marco - non abbiamo locali per divertirci e trovare svago, a parte un paio di pub che spesso frequentiamo, non ci sono altri diversivi. Vorremmo una discoteca, dei disco-pubs e dei luoghi di ritrovo, eviteremmo di recarci come a volte facciamo, a Catania, Giardini o in altri paesi distanti dal nostro, occasione spesso difficile perché molti di noi non hanno la maggiore età e i nostri genitori a ragion veduta, sono poco propensi a concederci questa opportunità, perché i fatti di cronaca non incoraggiano a spostarsi di notte».

«E' così - ribatte all'unisono Giusy - ricordo i miei quattordici anni quando già alle nove di sera mi veniva imposto di rincasare. Oggi da poco maggiorenne, ho la fortuna di avere la patente e m'immedesimo nei problemi di chi è più giovane di me, ma ciò nonostante permane il problema con i miei genitori, contrari a spostamenti notturni per recarsi nei paesi vicini, condivido l'idea che a Bronte occorrono dei luoghi di congregazione e di ritrovo per i giovani». Questi sono i ragazzi di Bronte, con gli stessi problemi che accomunano i giovani di oggi. Così sono stati e così sono ancora oggi, ricchi della loro giovane età e pieni di entusiasmo, desiderosi di vedere realizzati i loro progetti e loro sogni. Sono i ragazzi delle logge... [Aldo Reale]



ARRIVA LA "TIA" (SOSTITUIRA' LA "TARSU"), MA IL PRESIDENTE DELL'ATO CI RASSICURA

«Non solo diminuirà il costo - ha detto Zappia - ma l'intero servizio migliorerà in ogni Comune...» C'è da crederci?

4 Febbraio 2006

Rifiuti: il servizio raccolta passato all'Ato Joniambiente

I netturbini sono stati sempre gli stessi, ma da qualche giorno la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti è stata totalmente diversa. A provvedere ad effettuare la raccolta dei rifiuti solidi urbani nei Comuni che vanno da Bronte a Riposto dal primo di febbraio è stata la società Ato "Ioniambiente", presieduta dal dott. Mario Zappia, che per primo nella provincia di Catania, ed in tempi record, ha chiuso la fase burocratica, pubblicato ed eseguito le gare e fatto iniziare il servizio in tutti Comuni di competenza contemporaneamente: "Il ringraziamento - ci dice Zappia, insieme con l'amministratore delegato Francesco Rubbino - va ai sindaci dei 14 Comuni ed al personale della nostra società. Affrontiamo una esperienza nuova e subito punteremo ad aumentare le percentuali della raccolta differenziata".
Ad aggiudicarsi la gara ed effettuare il servizio è la società Aimeri di Legnano con la compartecipazione della Amia di Palermo. Per adesso le differenze sono state minime ed i primi giorni sono serviti per verificare l'efficacia del nuovo servizio. In futuro la "Joniambiente" punterà ad incrementare in tutti i Comuni il servizio di raccolta differenziata che consentirà ai cittadini di pagare di meno. Dunque già dal primo giorno di questo mese di febbraio la raccolta dei rifiuti è di competenza della società Ato "Ioniambiente". Nonostante il cambio di gestione, in questi due giorni i cittadini non hanno subito alcun disservizio o disagio e questo fa ben sperare in un ulteriore miglioramento del servizio di Nu. [R. S.]



2 Febbraio 2006

Cataldo La Ferrera"Nel 40% dei casi il cittadino ha avuto ragione"

La relazione del difensore civico

Alla presenza del Consiglio comunale di Bronte, presieduto da Gino Prestianni, l’avv. Cataldo La Ferrera, in qualità di difensore civico dell’Ente, ha illustrato la sua terza relazione, riscuotendo i consensi sia dalla maggioranza, sia dalla minoranza consiliare.

“Durante il 2006 – ha affermato il difensore civico – ho ricevuto 28 istanze individuali in forma scritta, 96 in forma verbale e ben 8 volte ho ricevuto comitati e gruppi di cittadini. I cittadini mi hanno chiesto di intervenire 3 volte per risolvere problemi scaturiti con l’ufficio postale, una volta con l’Ufficio delle Entrate, 21 volte con l’Ufficio tributi, 13 volte con la Polizia municipale, 29 volte con l’Ufficio tecnico, 13 con la Montepashi ed altre 52 volte in ambiti diversi per un totale di 132 interventi". "Tra le pratiche concluse – ha aggiunto l’avv. La Ferrera – nel 40% dei casi il cittadino ha avuto ragione”.



30 Gennaio 2006

FEDE. Cattolici, evangelisti e avventisti

Bronte, nel nome della pace assise interconfessionale

Cattolici, evangelisti e avventisti a confronto sul tema della verità, della speranza, della pace. Un momento storico, d'unione delle diversità riuniti nella pace. Per i Giovani francescani, Francesco Fallico ha ricordato come spesso "si abusa dei termini verità e pace". Il pastore Giuliano Salmè, della chiesa Evangelica giubileo, scettico sui movimenti per la pace, ha detto che "sarebbe gravissimo voler dare pace se prima non si è in pace con se stessi". Il cappuccino fra Salvatore Russo ha dottamente parlato di verità e pace, disquisendone sul piano filosofico. Per la chiesa Cristiana avventista del Settimo giorno, Giorgio Santese ha spiegato che l'uomo può trovare la soluzione per la pace solo in Dio e non con la politica o la filosofia. Il rettore del convento, padre Alessandro Bartolotta, ha sublimato l'uditorio con poche parole, soffermandosi sulla cultura dell'essere e non del fare: "L'uomo deve diventare amore e non amare - ha precisato padre Alessandro - poiché l'uomo che è amore non cerca la pace perché già la vive". [Luigi Putrino]




26 Gennaio 2006

La storica chiesa diventerà un auditorium di musica sacra

San giovanni, l'internoFinanziato il restauro della chiesa di San Giovanni

Avrà anche un nuovo utilizzo come sala conferenze od auditorium di musica sacra

La centralissima chiesa di San Giovanni evangelista di Bronte sarà restaurata. L’assessorato regionale ai Beni culturali, su richiesta del sindaco, sen. Pino Firrarello, nell’ambito della riprogrammazione delle risorse all’interno del Por Sicilia 2000-2006, ha finanziato per 997.488 euro il restauro della Chiesa da troppo tempo inutilizzata.

A dare la notizia, subito dopo averla ricevuta dall’assessore regionale Alessandro Pagano, è lo stesso Firrarello con un comunicato stampa. “Questa è una chiesa che ha un enorme valore religioso e storico per i brontesi. – afferma il sindaco – In questa chiesa i brontesi votarono in seduta plenaria l’unità d’Italia nel 1860 e conserva opere che hanno non solo un grande valore artistico, ma anche un profondo significato come il Crocifisso di autore ignoto, sotto il quale i brontesi di un tempo erano soliti stringere patti”.

Il progetto di restauro è dell’architetto di Bronte Luigi Longhitano che nel 1999 ricevette dalla comunità religiosa l’incarico: “Il progetto – afferma l’architetto - contempla il restauro degli altari e delle statue, oltre ad affrontare il riuso, nel suo complesso al fine di potere utilizzare la chiesa come auditorio di musica sacra, vista anche la qualità architettonica degli interni e dell’intero complesso barocco”.

Ed i brontesi hanno sempre apprezzato le bellezze della chiesa: “Proprio così – aggiunge il vice sindaco, avv. Nunzio Calanna – Basta ammirare la cappella dedicata a Santa Rosalia, il cui interno decorato con stucchi nello stile della scuola Serpottiana, massima espressione dell’arte barocca in Sicilia”. Si procederà anche al miglioramento statico di tutto il complesso con la sigillatura delle lesioni presenti, il consolidamento delle volte, la sostituzione delle murature non più recuperabili”.

Secondo gli storici la Chiesa esisteva già nel 1574, citata da mons. Torres nel “Liber visitationis”, durante la sua visita pastorale a Bronte. Sul frontone dell’architrave si vedono scolpite due date (1580-1799), che probabilmente indicano gli anni delle ricche dotazione ed i rifacimenti da parte della famiglia baronale Sottosanti e dell’abate don Francesco Sanfilippo. A destra, il progetto di restauro dell'altare del Crocifisso redatto dall'arch. Longhitano

(Per maggiori informazioni leggi: Chiesa di San Giovanni - Genesi del restauro)


26 Gennaio 2006

Nell’unica parrocchia fuori dalle mura di Catania dedicata alla Santa

Anche Bronte festeggia Sant'Agata

Non è solo a Catania che il 5 febbraio si festeggerà Sant’Agata. Proprio in concomitanza con le celebrazioni “agatine”, a Bronte, nell’unica parrocchia fuori dalle mura di Catania, dedicata a Sant’Agata, i brontesi parteciperanno ad una due giorni di grande fede e devozione. A volere festeggiamenti più sentiti e coinvolgenti rispetto gli scorsi anni, il sindaco Firrarello che, in onore della Santa catanese e soprattutto per vivacizzare il quartiere Sciarotta, più popoloso e periferico di Bronte, si è dichiarato disponibile a patrocinare la festa. “Se escludiamo la Citta di Catania, – dice – Bronte è l’unico paese della provincia ad aver dedicato una parrocchia a Sant’Agata. Se poi pensiamo che nel quartiere Sciarotta, dove io stesso ho fatto ottenere il finanziamento per la costruzione della chiesa di San’Agata, non ci sono in calendario feste religiose o processioni, ci rendiamo conto che è arrivato il momento per organizzare una bella festa per tutti i devoti, ma soprattutto per coloro che per tanti motivi non possono partecipare alla processione di preghiera a Catania”.

Al momento nella Parrocchia c’è soltanto una tela che raffigura la patrona di Catania, ma il sindaco si è dichiarato disponibile ad acquistare anche una statua. “Celebreremo Sant’Agata – dice il parroco padre Giuseppe Rizzo – diversamente dalla tradizionali feste popolari. La nostra è un parrocchia dedicata ai giovani, come giovane era Sant’Agata. I giovani, quindi, saranno sensibilizzati in attività culturali, sociali e religiose. Ci saranno dei gruppi musicali che fanno della musica il miglior strumento per l’evangelizzazione, organizzeremo un sorteggio missionario e si esibirà il coro polifonico Capizzi di Bronte”. Non mancheranno il tradizionale addobbo della chiesa di rose rosse e bianche a simboleggiare il martirio della Santa, le marce della banda musicale, ed di fuochi d’artificio finali.



25 Gennaio 2006
FRA I PRIMI EVENTI L'ORGANIZZAZIONE DI UN CONVEGNO SU HORATIO NELSON

Gino SaittaAl lavoro il Comitato per la rinascita culturale di Bronte

Il Comitato per la rinascita culturale di Bronte, presieduto da Gino Saitta, docente di Storia medievale dell’Università di Catania, ha indicato le tappe più importanti delle manifestazioni culturali da svolgere durante l’anno, ed il percorso da compiere per far risorgere la cittadina dal punto di vista culturale.

Alla presenza del sindaco il senatore Pino Firrarello, il prof. Saitta ha annunciato che il 18 marzo prossimo a Bronte si svolgerà un importante convengo per ricordare la figura dell’ammiraglio Horatio Nelson. Presenti all’incontro, svoltosi nella sala consiliare, gli assessori Antonino Petronaci e Mario Fioretto, insieme con i consiglieri Nunzio Saitta e Vittorio Triscari. Quest’ultimo ha ricordato che esiste già una idea progetto per celebrare il bicentenario della battaglia di Trafalgar ideato da Giuseppe Lazzaro, che è stato chiesto opportuno finanziamento alla Regione e che potrebbe essere organizzata anche a Marzo. Fra gli altri appuntamenti più salienti che il Comitato organizzerà un altro convengo per ricordare il cardinale De Luca a Novembre, ma soprattutto, spronati dal sindaco, contribuirà alla riuscita di tutte le manifestazioni culturali e religiose di Bronte.

“Questo Comitato – ha affermato Firrarello durante l’incontro – per le qualità che riesce ad esprimere, può certamente contribuire positivamente ad organizzare le manifestazioni religiose e le manifestazioni culturali del paese”. Ed il Comitato composto da docenti universitari, medici e professionisti in diversi campi ha accolto l’invito, affrontando già temi come la valorizzazione dei beni archeologici di Bronte ed il coinvolgimento delle scuole superiori con varie manifestazioni culturali.




23 Gennaio 2006

Carabinieri. Artigiano di 23 anni senza precedenti penali fermato a un posto di blocco. La droga, nascosta sotto il sedile di una Lancia «Y», sarebbe stata venduta a 2 mila euro

Bronte, arrestato un «insospettabile»

In auto aveva un chilo di marijuana

Una Lancia «Y» con marijuana a bordo. Un chilo di marijuana, per l'esattezza. Era nascosta sotto il sedile della vettura guidata da un artigiano, 23 anni, di Bronte, bloccato sabato sera dai carabinieri alle porte del paese. Del giovane, che è stato arrestato, non sono state fornite le generalità in quanto non ha precedenti penali ma solo le iniziali: R. B. M. Avrebbe guadagnato dalla vendita del carico di «erba» almeno 2 mila euro. Gli investigatori smentiscono di aver perquisito la «Y» in base a una soffiata o magari grazie a un'intercet­tazione realizzata nell'ambito di un'inchiesta antidroga in corso: «Più semplicemente - affermano i militari - abbiamo avuto segnali di un incremento della diffusione di sostanze stupefacenti nella zona di Bronte, quindi sono stati predisposti particolari controlli che sono ancora più capillari il sabato e la domenica, quando la circolazione di droga è maggiore».

Sabato sera, dunque, il giovane artigiano è incappato in un posto di blocco e non ha fatto in tempo a disfarsi del chilo di marijuana: «Per quella droga raccontano i carabinieri – lo spacciatore non aveva neppure cercato particolari nascondigli. Anzi, la teneva tutto sommato a portata di mano in modo da potersene liberare in caso di pericolo. Ma stavolta non c'è riuscito». Sorpreso in possesso della marijuana, il giovane è stato condotto in caserma e identificato. Quindi trasportato in cella. Una perquisizione nella notte è stata effettuata anche in casa del ventitreenne a Bronte, ma non è stato trovato nulla.

Questo particolare fa ritenere che il giovane fosse solo un corriere che, «in conto terzi», stava trasportando quel chilo di «erba». Sono in corso ora accertamenti per individuare il fornitore della droga e gli eventuali destinatari: particolari sui quali l'artigiano, presunto spacciatore, non avrebbe ancora aperto bocca con gli investigatori. In queste ore, intanto, i carabinieri proseguono nei loro controlli su auto e personaggi «sospetti» al fine di contrastare un giro sempre più marcato di spaccio di droga. [Ge. M.]


22 Gennaio 2006
ARRESTO DEI CARABINIERI A BRONTE

Artigiano incensurato acciuffato con 1 kg di «fumo»

Sabato sera intorno alle 20, i militari hanno notato una Lancia Y in viaggio sulla Ss 284 Adrano-Bronte guidata da R. B. M., un artigiano brontese di 23 anni incensurato. I militari hanno rincorso e bloccato l’auto nei pressi del cimitero. Il giovane, costretto a fermarsi, non si è perso d'animo, pensando che si trattasse soltanto di un semplice controllo di documenti, ma i carabinieri hanno preteso di perquisire la vettura. Così hanno trovato un chilo di marijuana del valore complessivo di mercato di 2000 euro. Il giovane, condotto, in caserma non ha fornito spiegazioni sulla provenienza della droga e così è stato arrestato con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, sospettano che il giovane sia collegato con una grossa organizzazione criminale locale che gli abbia fornito la marijuana. Le indagini continuano infatti per approfondire la questione. Il consumo di sostanze stupefacenti a Bronte negli ultimi anni sembra essere aumentato. Un allarme che giustifica il massiccio schieramento di carabinieri, soprattutto nei fine settimana.



21 Gennaio 2006

RAID. All'ufficio di corso Umberto clienti in ostaggio per 10 minuti

Bronte, in 3 alle Poste per 2 mila euro

Rapina nella tarda mattinata di ieri all'ufficio postale di corso Umberto. Tre uomini armati dì pistola e incappucciati hanno seminato il panico tra i numerosi presenti, in attesa di riscuotere la pensione e pagare i bollettini di conto corrente, fuggendo a piedi dopo il colpo con un bottino di oltre 2000 euro. Erano da poco scoccate le 13,30, quando, secondo il racconto di alcuni testimoni, dalla porta d'ingresso dell'ufficio postale spalancata con un calcio si sarebbe sentito un urlo, facendo irruzione armi in pugno tre uomini incappucciati e per nulla intimiditi dalla folla di persone in fila agli sportelli. Un rapinatore, spalleggiato da due complici, mentre teneva i presenti sotto mira con la pistola, nel contempo si dirigeva verso le casse, costringendo gli impiegati ad aprire la porta che immette agli uffici ed a riempire una busta con il denaro dell'unica cassa in funzione al momento del raid. Una rapina che è durata ben dieci minuti che ha fatto sudare impiegati di banca e clienti, prima che i malviventi uscissero con il bottino dall’agenzia. Prima di andare via i rapinatori avrebbero dissuaso chiunque ad avvertire in qualsiasi modo le forze dell'ordine, minacciando ritorsioni personali. I tre sono quindi fuggiti a piedi in direzione opposte. [I. Ca.]


21 Gennaio 2006

Tre banditi assaltano le Poste, pistola in pugno razziano 2.000 euro

A un mese esatto dalla riapertura, dopo i lavori di ristrutturazione, l'Ufficio postale di Bronte, sito in via Messina, subisce la prima: rapina a mano armata. Tre uomini con il viso coperto da un passamontagna, infatti, ieri intorno alle 12,45, hanno fatto irruzione all'interno dell'Ufficio che a quell'ora era pieno di gente. Uno dei rapinatori è rimasto davanti alla porta a far da guardia, un altro con in pugno una pistola ha tenuto a debita distanza il pubblico pronun­ciando la frase classica: "Mani in alto questa è una rapina", ed il terzo si è avvicinato alle casse racimolando tutto il contante che si trovava nei cassetti fra lo stupore e soprattutto il panico dei presenti. Le nuove misure di sicurezza impongono che all'interno dei cassetti gli impiegati non tengano grosse quantità di danaro e di conseguenza alla fine il bottino è stato di circa 2000 euro.

Arraffato il denaro, i tre hanno guadagnato l'uscita, facendo perdere le proprie tracce fra la folla che solitamente a quell'ora si muove in via Messina. Scattato l’allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Bronte, che però non hanno raccolto dichiarazioni degne di rilievo. Nessuno, infatti, si è accorto in che modo i tre sono fuggiti, ne in che modo sono arrivati. L’ufficio postale di Bronte, però, appena ristrutturato, è dotato di opportuni sistemi di videosorveglianza. Immaginiamo quindi che in questo momento gli investigatori abbiano degli elementi per risalire all’identità dei rapinatori. I Carabi­nieri comunque al momento mantengono il riserbo sullo svolgimento delle indagini.



21 Gennaio 2006

Via libera dal ministero Infrastrutture e Regione a progetti di riqualificazione urbana. Pioggia di milioni per 20 centri siciliani, fra i quali Bronte, che vede finanziato per 9,7 milioni di euro il progetto presentato dal Comune.

Centri storici, sbloccati i fondi

Recupero dei centri storici e delle periferie degradate, ristrutturazione di alloggi popolari e nuove abitazioni con tecniche all'avanguardia per il risparmio energetico e contro l'inquinamento. Ma anche impianti sportivi, scuole, centri commerciali e artigianali. Il pubblico a braccetto con il privato, grazie al "contratto di quartiere", al suo secondo bando. Firmato a Roma, nei giorni scorsi, l'Accordo di programma tra il ministero alle Infrastrutture e la Regione.

In arrivo 100 milioni di euro, a favore di venti Comuni siciliani. Tutti contributi a fondo perduto, 65 milioni stanziati dallo Stato e 35 dalla Regione, ai quali si aggiungeranno altri 600 milioni, da parte degli stessi enti beneficiari e soprattutto degli imprenditori.

Un volume di risorse, quindi, per lavori pubblici e privati, che vale circa 700 milioni. Progetti da definire entro 90 giorni e poi al via i cantieri. Questa la tabella di marcia dell'assessore ai Lavori pubblici, Mario Parlavecchio, che ieri a Palermo, ha convocato tutti i sindaci, per spiegare modalità e tempi. Al bando avevano risposto 115 Comuni, dei quali, 48, ammessi in graduatoria, ma la copertura finanziaria è disponibile solo per i primi venti (…) [Eleonora Iannelli, Giornale di Sicilia]


21 Gennaio 2006

IL RILANCIO DELL'EDILIZIA

Accordo di programma siglato tra il ministero delle Infrastrutture e la Regione

Ecco 900 milioni per le periferie

I fondi saranno ripartiti fra 20 Comuni siciliani. Obiettivo: la riqualificazione dei quartieri
Palermo. Pronti 900 milioni di euro per riqualificare l'edilizia e, quindi, i quartieri di 20 Comuni siciliani, Sono le principali cifre dell'accordo di programma quadro siglato a Roma tra il ministero delle Infrastrutture e la Regione Siciliana. Ieri, l'iniziativa è stata presentata agli enti locali dal direttore generale per l'Edilizia residenziale del ministero, Michele Colistro, e dall'assessore ai Lavori pubblici, Mario Parlavecchio. Risorse destinate soprattutto alle periferie urbane. (…) Entro due settimane, invece, il dirigente del ministero emanerà un provvedimento che regolerà le modalità operative per attuare i progetti. Di certo, entro 90 giorni, gli enti locali dovranno far pervenire i propri progetti definitivi al ministero delle Infrastrutture. Secondo Colistro, se si rispettano i tempi burocratici, «entro la prossima estate partiranno i primi cantieri». (…) [Gaetano Mineo, La Sicilia]


, 27 Gennaio 2006

Continuano i problemi nella materna del plesso periferico di Sciarotta

Genitori a difesa della scuola

Nei giorni scorsi un raid vandalico ha causato danni a finestre e muri

Poiché le loro richieste sino ad oggi sono rimaste inascoltate per troppo tempo, hanno pensato bene di rivolgersi, (questa volta per mezzo di una lettera) al sindaco Pino Firrarello e all'assessore delegato ai servizi scolastici del comune di Bronte, sollecitando ancora una volta la predisposizione di opportuni provvedimenti, per effettuare dovute ispezioni presso i locali della scuola dell'infanzia del plesso Sciarotta ubicata tra la via Modigliani e viale Regina Margherita.

Si tratta di una delegazione formata in rappresentanza di tutti i genitori che, da diverso tempo chiedono interventi tecnici per valutare la situazione di disagio in cui versa l'edificio scolastico, che potrebbe costituire - si legge nella lettera - pericolo per i bambini che frequentano la scuola. Nei cortili, nelle terrazze e nei giardini di cui è dotata la scuola, ma dei quali non è possibile farne uso, si trovano di sovente lattine vuote, frammenti di vetro, sporcizia e spazzatura di ogni genere, e cosa grave e immorale - riferiscono nella lettera i rappresentanti - urina ed escrementi!

 17 Febbraio 2006

Dopo le rimostranze dei giorni scorsi, indirizzate all'ammi­nistrazione da una rappresentanza composta dai genitori degli alunni che frequentano il plesso periferico della scuola materna di contrada Sciarotta, sono stati eseguiti i primi lavori di manutenzione e riparazione. Sostituiti vetri e infissi delle serrande danneggiate da raid vandalici. Necessario garantire misure di prevenzione per evitare l'accesso di estranei negli spazi di pertinenza della scuola. (A. rea.)

 Il problema scaturisce dalla ubicazione e da alcuni elementi strutturali e progettuali dell'edificio comunale, che presenta vari punti facilmente accessibili in qualsiasi ora del giorno e della notte, anche in prossimità delle ringhiere di protezione poste ad altezza inadeguata, facilmente eludibili e che non danno la dovuta protezione alla scolaresca. Né consegue che i luoghi esterni, adiacenti la scuola, nelle ore serali allorché già chiusa, rimangono alla mercè di chiunque voglia accedervi che, non perde occasione per mettere in atto azioni di inammissibile inciviltà. Gli ampi spazi esterni di cui è dotato l'edificio, attrezzati per consentire attività fisiche e ricreative dei bambini, oggi si presentano in uno stato disastroso ed inutilizzabili in quanto oggetto di ogni qualsivoglia azione vandalica. Si notano scritte sui muri, cumuli d'immondizie, inferriate divelte e danni alle serrande, ai vetri e agli infissi.

L'attenta sorveglianza del personale scolastico, non basta a scongiurare potenziali pericoli per i piccoli alunni, privati inoltre di poter giocare e svagarsi all’aria aperta. Le rimostranze e il rammarico dei genitori sfociano in uno stato di assoluta impotenza, per non aver ricevuto riscontro alle numerose segnalazioni e diffide inoltrate in più occasioni, con l'espresso invito a voler porre in essere i necessari interventi per evitare il ripetersi degli inconvenienti segnalati e patiti dalla scolaresca. Un ultimo recente sollecito è stato indirizzato al preside della scuola, affinché si attivi rappresentando all’amministrazione comunale, la manifestata preoccupazione dei genitori, più che mai decisi a non escludere se necessario, ulteriori legittime forme di protesta, per sensibilizzare adeguate misure e azioni di contrasto agli incresciosi episodi di inciviltà e vandalismo che precludono il normale andamento delle attività scolastiche, e mettono a rischio l'incolumità e la sicurezza quotidiana dei loro figli. [Aldo Reale]



20 Gennaio 2006

Una bretella snellirà il traffico in via Messina

L'ufficio tecnico comunale di Bronte, su esplicita richiesta del sindaco, senatore Pino Firrarello, ha redatto il progetto di una nuova strada per meglio collegare le centrali vie Mose e Galvagno con via Madonna del Riparo. Una bretella di collegamento lunga circa 800 metri che snellirà il traffico cittadino. “Questa strada - ci dice il sindaco, senatore Pino Firrarello - migliorerà la viabilità in via Messina all'altezza della diramazione da cui è possibile proseguire verso Sciarotta senza attraversare il centro del paese”. La nuova “bretella” avrà anche una valenza di protezione civile e quando si realizzerà il nuovo mercato ne faciliterà l'accesso. L'importo dei lavori si aggira sul milione e seicentomila euro, con il Comune che ha già inserito l'opera nel piano triennale e presto presenterà il progetto alla Regione per il finanziamento. [L. S.]


19 Gennaio 2006
NIENTE SCHIUME E PETARDI PER CARNEVALE A BRONTE

Sarà un Carnevale sereno?

Il sindaco ha firmato, infatti, l’ordinanza che vieta la vendita e l’uso delle bombolette spray, dei petardi e di ogni articolo pericoloso e fastidioso. “Ci prepariamo ad organizzare le feste di carnevale, – afferma – quando spesso soprattutto i giovani utilizzano bombolette spray o materiale imbrattante che spesso, per il modo sconsiderato e vessatorio con cui vengono adoperati, oltre a dare fastidio, possono provocare anche danni alla salute. Per questo ho ritenuto necessario intervenire al fine di prevenire, nell’interesse ed a tutela della salute pubblica, eventuali fatti spiacevoli”. A vigilare affinché l’ordinanza venga rispettata sarà la Polizia municipale ed i trasgressori, oltre a quanto previsto dalla vigente normativa, verranno contravvenzionati con 50 euro di multa.


18 Gennaio 2006

Tre cassonetti Nu in fiamme nella notte: si sospetta il dolo

Cassonetti in fiamme la notte scorsa a Bronte lungo il viale della Regione, dai brontesi meglio conosciuta come la Circonvallazione. Il primo è stato distrutto dalle fiamme intorno le 23 e solo grazie all'intervento dei Vigili del Fuoco volontari di Maletto e dei Carabinieri della Stazione di Bronte il rogo non ha coinvolto alcune auto in sosta. Subito dopo un altro incendio è scoppiato in un altro cassonetto sempre lungo la stessa strada, ma fortunatamente i pompieri hanno evitato il peggio, mentre l'ultimo cassonetto è stato divorato dalle fiamme intorno alle 6 del mattino. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri della Stazione brontese per scoprire se nella notte fra lunedì e martedì qualcuno si è «divertito» a distruggere cassonetti dei rifiuti.


17 Gennaio 2006

Inaugurato un corso di Protezione civile

Un corso di Protezione civile di secondo livello finanziato dal Comune (che ha usufruito dei contributi della Provincia regionale di Catania) è stato inaugurato a Bronte. Denominato “Protezione civile ed assistenza alla popolazione” è rivolto a 42 giovani iscritti nelle associazioni di volontariato del territorio. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore provinciale Marco Falcone, l’assessore comunale Vincenzo Sanfilippo. “Al programma – dice il governatore della Misericordia di Bronte Armando Paparo – è stato aggiunta l’assistenza sanitaria ed alla popolazione in generale”. “E' il risultato - hanno affermato il sindaco Pino Firrarello e l’assessore Sanfilippo – della considerazione rivolta alle associazioni di volontariato, importantissime in questo territorio”. “Con questo corso – ha concluso l’assessore Falcone - la Provincia intende creare un volontariato specializzato”.


17 Gennaio 2006
SPORTELLO UNICO. BILANCIO DI UN ANNO

Bronte, più universitari

Lo sportello universitario di Bronte diventa sempre più punto di riferimento degli studenti del comprensorio. Attivato nel 1994 nei locali della biblioteca comunale, consente agli studenti l'iscrizione on line ed eroga loro pure servizi per il diritto allo studio (dell'Ersu). Il responsabile (collaborato dall'articolista Palmina Bonina) dal 2005 è nuovamente Nino Catania, dipendente del Comune, che spiega: "La segreteria è stata istituita per fornire informazioni, disbrigo pratiche e supporto. Nel corso di questo decennio - continua Catania - abbiamo servita un'utenza, sempre più ampia, di Bronte e anche di Maletto, Maniace e Randazzo, nonché di Cesarò e San Teodoro del messinese. Dall'anno scorso rilasciamo certificati d'iscrizione, certificati storici e verbaloni".
Catania fornisce pure dei dati dicendo: "Nell'anno accademico 2004/2005 abbiamo iscritto trecentotrentatre studenti e duecentotrentaquattro sono state le domande per l'Ersu. Quest'anno, gli iscritti all'Ateneo sono saliti a trecentosettanta e le istanze all'Ersu a trecentodiciotto.” [Luigi Putrino]



, 20 Gennaio 2006

Rimane una priorità creare nuove sedi decentrate a servizio degli utenti

L'ufficio postale soffoca

L'ammodernamento del vecchio edificio non risolve il problema di lunghe code

Anno nuovo...vita nuova! Ufficio postale nuovo ...problema vecchio! Dopo un periodo di notevoli disagi legati alla momentanea ubicazione dell'ufficio postale in angusti e precari containers, è stata restituita ai cittadini, completamente ristrutturata e rimodernata, l'originaria sede dell’ufficio, ubicato nella centralissima via Umberto. I locali oggetto dei lavori, per i quali va dato merito per la rapidità di esecuzione, oggi si presentano completamente rinnovati negli arredi e risaltano l'orientamento di Poste Spa, di voler dare un aspetto uniforme, più moderno e funzionale così come, in tutte le altre sedi degli uffici postali presenti nel territorio. Purtroppo però, alla soddisfazione di avere reso più confortevoli e accoglienti gli uffici, allo stesso modo non ci si può ritenere soddisfatti nel constatare ancora una volta che, rimangono irrisolti i problemi che da sempre affliggono gli utenti, ormai pressoché rassegnati e stanchi di dover sostenere e sopportare lunghe code e interminabili ore di attesa per poter pagare una bolletta o riscuotere la pensione.

Nello spirito di rinnovamento e ampliamento dell'offerta dei servizi di cui beneficiano i cittadini, che l'ente poste ha inteso aggiungere, equiparando le proprie attività con quelle svolte dagli istituti di credito e/o banche private, si continua a non tener conto del notevole aumento della utenza, e della necessità di creare nuove sedi, in particolar modo nella popolosa città di Bronte, dove l'unica sede esistente è stata da sempre, e rimane ancora oggi, del tutto insufficiente. L'annoso problema che si ripropone, rimane ancora irrisolto dopo decenni di promesse, impegni e campagne promozionali. Bronte, città in continua espansione, che negli ultimi anni ha realizzato nuovi quartieri e oggi conta quasi ventimila abitanti, non riesce a dare ai propri residenti nuovi uffici postali decentrati, per poter scrivere la parola fine al serio problema. Negli anni passati numerose iniziative intraprese da associazioni, circoli privati e comuni cittadini con là sottoscrizione di diverse petizioni, non hanno sortito gli effetti sperati di sensibilizzare chi di dovere, affinché si adoperasse per dare giuste ed idonee soluzioni alternative.

Tutto è risultato vano. Oggi più che mai, nonostante sembra prevalere un senso di rassegnazione dopo i tanti tentativi rivelatisi inutili, i cittadini brontesi giustamente, avvertono la necessità di ricevere servizi sempre più dignitosi, consoni alla fruizione di una migliore qualità della vita, non fosse anche, per evitare il ripetersi di spiacevoli episodi, quali svenimenti di anziane signore causati da lunghe ore di attesa in coda agli sportelli, o per evitare di recarsi nei vicini comuni di Maletto, Maniace e Randazzo, pur di non avventurarsi presso il locale ufficio postale. L'augurio che i cittadini brontesi si attendono in questo inizio dell'anno 2006 è quello che, in un imminente futuro, qualcuno sia in grado di dare il suo apporto veramente concreto, nono fatto solo di parole e vane promesse, altrimenti, i nuovi locali, freschi d'inaugurazione ben presto, torneranno a essere sporchi e maleodoranti come quelli che ci siamo lasciati alle spalle e affinché si possa finalmente augurare: Anno nuovo; vita nuova e ...problema dell'ufficio postale risolto! [Aldo Reale]



12 Gennaio 2006
BRONTE, ARTIFICIERI IN AZIONE

Residuato bellico trovato in campagna

Un agricoltore ha trovato all'interno del proprio podere un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale. E' accaduto ieri mattina a Bronte in contrada Gollia. Si tratta di un proiettile di artiglieria di dubbia fabbricazione. E' lungo circa 30 centimetri, con la carcassa di un diametro di circa 10. Probabilmente si tratta di un proiettile di carro armato, ma saranno più precisi gli artificieri. Avvertiti dalla stesso agricoltore sul posto sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Bronte che hanno chiesto l'intervento del reparto guastatori di Palermo.
Non è la prima volta che a Bronte rinvengono residuati bellici. La Città del pistacchio, nel 1943, fu sottoposta ad un violento bombardamento che provocò numerose vittime, feriti e dispersi. Il Real Collegio Capizzi, simbolo della tradizione culturale siciliana, che in quel periodo ospitava l'ospedale militare, fu preso di mira e stava per essere abbattuto. A ricordo di quegli eventi fu eretta, dopo la conclusione della guerra nella contrada Poggio San Marco, una stele commemorativa in pietra lavica, innalzata nell'agosto del '49 dai brontesi che rischiarono di rimanere sepolti nella sottostante galleria della ferrovia Circumetnea, zeppa di sfollati anche da tutta la provincia etnea e minata dai tedeschi. Non fu fatta saltare per le suppliche rivolte ad un alto ufficiale tedesco che, secondo quando si racconta a Bronte, dopo la decisione umanitaria si suicidò.


12 Gennaio 2006

Management e comunicazione

Ci si potrà iscrivere fino al 19 gennaio al master universitario di II livello in «Management e comunicazione delle risorse culturali, ambientali e paesaggistiche» istituito a Bronte presso il collegio Capizzi e il castello di Nelson oltre che all'ex monastero dei benedettini di Catania. A decidere sulla proroga è stata l’università di Catania per consentire a più laureati possibili di avere l'opportunità di partecipare al corso. Esso si rivolge ai laureati del vecchio ordinamento o in possesso di laurea specialistica in discipline come lettere, Filosofia. Scienze politiche.




9 Gennaio 2006
MALETTO. TERZO INCIDENTE DI QUESTO INIZIO D’ANNO

Auto slitta sul ghiaccio, muore un 18enne

La vittima viaggiava accanto al guidatore fresco di patente

Il sabato sera si trasforma in tragedia a Maletto che adesso piange un ragazzo di appena diciott'anni, compiuti a novembre, rimasto vittima di un terribile incidente stradale al chilometro 10 della Strada Statale 284, in un tratto che collega Randazzo a Bronte. Così, prematuramente, si è interrotta la vita di Salvatore Favazza, ragazzo allegro, perbene e pieno di amici, che è salito sulla Golf Volkswagen di Valentino Carciola, anch'egli diciottenne, per raggiungere un rinomato caffè di Bronte e non ha fatto più ritorno a casa. Con loro sull'auto c'erano altri due ragazzi, il sedicenne A. M. ed Alfio Avellina di 19 anni. I quattro intorno le 22 decidono di andare a Bronte, imboccando la strada statale 284. All'improvviso, forse a causa del ghiaccio sull'asfalto, Valentino perde il controllo della vettura che sbanda e si schianta su un muretto di contenimento.

L'auto si ribalta e, nonostante si sia capovolta, continua per inerzia la sua corsa per almeno 100 metri. In tre rimangono all'interno dell'abitacolo; Salvatore, che era seduto sul sedile posteriore, purtroppo no. Durante l'urto infatti è stato catapultato fuori dall'auto riportando numerosi gravissimi traumi. Gli automobilisti che sono sopraggiunti hanno lanciato l'allarme e sul posto sono arrivati gli uomini del 118, i Vigili del fuoco volontari di Maletto ed i Carabinieri della stazione di Bronte e del Radiomobile della compagnia di Randazzo.

Tutti e quattro sono stati trasportati presso l'ospedale di Bronte, ma subito i medici si sono resi contro che le condizioni di Salvatore erano gravissime. Al pronto soccorso i medici hanno fatto il possibile, ma il giovane intorno alle tre del mattino è deceduto, fra la disperazione dei familiari. Fra gli altri ragazzi il più grave è il minorenne, che ha riportato una lussazione al gomito ritenuta guaribile in 20 giorni, mentre gli altri due se la sono cavata soltanto con leggeri traumi cranici e cervicali guaribili in 6 giorni. La notizia della morte prematura del ragazzo ha sconvolto il paese. Salvatore Favazza era un ragazzo apprezzato da tutti che aveva deciso di aiutare i genitori nel panificio di famiglia, ed a Maletto era davvero voluto bene. Il corpo ieri è stato trattenuto dalla Magistratura nell'obitorio dell'ospedale brontese, dove sono accorsi, insieme con i genitori ed i familiari, il sindaco Giuseppe De Luca e la Giunta. Così, tragicamente, la catena degli incidenti mortali del sabato sera si allunga di un altro anello. [Gaetano Guidotto]


9 Gennaio 2006

Schianto mortale tra Maletto e Bronte

Diciottenne perde la vita, tre feriti

Ha perso la vita a diciott'anni Salvatore Favazza li aveva compiuti da appena due settimane. È la terza vittima della strada dall'inizio dell'anno in provincia di Catania. L'incidente è avvenuto nella tarda serata di sabato, intorno alle 23, sulla Statale «284», quella che collega Maletto a Bronte. La giovane vittima stava facendo ritorno a casa in compagnia di altri tre coetanei, con i quali aveva trascorso in spensieratezza la serata. I quattro ragazzi viaggiavano a bordo di una Volkswagen «Golf». Ignote, per il momento, le cause che sono alla base del tragico incidente. Sta di fatto che improvvisamente il conducente della vettura ha perso il controllo del veicolo, che nel buio della notte si è impennato e ha capottato. A conclusione delle evoluzioni la «Golf» è piombata sull’asfalto con il tettuccio, proseguendo la sua corsa per almeno altri cento metri. A farla fermare ci ha pensato un muretto contro il quale la Volkswagen si è schiantata.
Automobilisti di passaggio hanno dato l'allarme. I soccorsi sono scattati immediati. Sul posto le ambulanze del Pronto soccorso di Bronte per trasportare i feriti in ospedale. Quando Salvatore Favazza è stato estratto dalle lamiere era ancora in vita, così come i suoi compagni di sventura. Le sue condizioni sembravano gravi, ma fino all'ultimo si pensava di poterlo strappare alla morte. Invece, non è stato purtroppo cosi. Nella notte il suo giovane cuore ha cessato di battere.

Il conducente della vettura e gli altri due passeggeri sono stati medicati e dimessi, il più grave ne avrà per venti giorni. Sulla base delle loro testimonianze e sui rilievi effettuati nel luogo dell'incidente i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Randazzo stanno ricostruendo le ultime fasi della tragica passeggiata. Gli scampati all'incidente stradale, essendo rimasti scioccati sia per le conseguenze dell'incidente, sia per la notizia della tragica fine del loro compagno, alle domande che hanno posto loro gli investigatori dell'Arma avrebbero risposto con molti non ricordo, per cui ne è nata una ricostruzione della dinamica dell’incidente che attende una più puntuale verifica, sulla scorta dei riscontri che emergeranno dai rilievi effettuati nel luogo dell'incidente. Tutto farebbe supporre che il conducente della vettura abbia perso il controllo della stessa per l'asfalto umido. I carabinieri stanno adesso verificando la velocità con la quale procedeva la «Golf». [R. R., Giornale di Sicilia]




7 Gennaio 2006

Un valore aggiunto per chi vende e una maggiore garanzia per il consumatore

Luigi PutrinoSe si utilizza il pistacchio di Bronte perchè non indicarlo?

Un invito ai commercianti ed ai pasticcieri brontesi

«Su tutte le confezioni di pistacchio e derivati, e sulle fatture, i commercianti indichino che si tratta di pistacchio di Bronte». A lanciare l’appello, a tutela dei pistacchicoltori locali, già in crisi per gli elevati costi di produzione e per il raccolto biennale è Luigi Putrino (foto a sinistra), capolista di Nuova Sicilia alle ultime comunali. «Vent’anni fa - spiega Putrino - il produttore riusciva a ricavare anche dodici mila lire al chilogrammo, mentre oggi il prezzo si aggira sui cinque euro. Nell’attesa che si avvii il Consorzio di tutela, sulle confezioni di pistacchio e suoi derivati si stampigli la dicitura “Pistacchio di Bronte” e la percentuale contenuta per chilo di prodotto e tale origine, ovviamente, s’indichi anche sulle fatture. Ciò rappresenterebbe un valore aggiunto per chi vende e una maggiore garanzia per il consumatore, poiché, se ad un controllo non risultasse pistacchio di Bronte - conclude Putrino - scatterebbe l’illecito penale di frode in commercio».

Quando (ma quando? e quanto è necessario aspettare ancora se l’atto costitutivo è stato stipulato il 3 Novembre 2004?) sarà pienamente operativo il "Consorzio di tutela del Pistacchio Verde di Bronte D.O.P.", il logo della denominazione di origine protetta dovrà figurare in ogni confezione commerciale che voglia riportare la dicitura “pistacchio verde di Bronte”.

E l'attribuzione del marchio oltre ad indubbi benefici sul piano commerciale sarà l'arma principale per poter combattere e contrastare la diffusione del "falso" (per intenderci il pistacchio importato dai paesi arabi e spacciato per pistacchio di Bronte).


7 Gennaio 2006

BRONTE, PROPOSTA DI UN POLITICO

«Ci sia il marchio specifico sui prodotti al pistacchio»

Confezione della Coop. Pistacchio Smeraldo"Su tutti i prodotti di pasticceria artigianale al pistacchio e derivati, e sulle fatture, commercianti e pasticceri indichino che si tratta di pistacchio di Bronte". A lanciare la proposta, a tutela dei pistacchicoltori locali, già in crisi per gli elevati costi di produzione e per il raccolto biennale, è Luigi Putrino, capolista di Nuova Sicilia alle ultime comunali.

"Vent'anni fa - spiega Putrino - il produttore riusciva a ricavare anche dodicimila lire al chilogrammo, mentre oggi il prezzo si aggira sui cinque euro. Nell'attesa che si avvii il Consorzio di tutela, - conclude - sulle confezioni di pistacchio e suoi derivati si stampigli la dicitura "Pistacchio di Bronte" e la percentuale contenuta per chilo di prodotto". Per i pasticceri la proposta può essere accolta con serenità.

"Oggi - ci dice Giuseppe Anzalone titolare del Bar Gangi - la precisazione potrebbe essere necessaria, E noi, a garanzia dei nostri clienti, stiamo provvedendo a rinnovare tutte le nostre etichette, Comunque rimango dell'idea che acquistare i prodotti di pistacchio nelle rinomate pasticcerie di Bronte vuol dire portare sulle tavole con certezza il verde e buono pistacchio che solo qui si produce". "Le grosse aziende - aggiunge Biagio Petralia, consulente del Consorzio di tutela Dop di Bronte - già da anni precisano che i loro prodotti sono al pistacchio di Bronte, L'importazione di pistacchio di altri paesi, infatti, oggi comincia a non convenire più, a causa del livellamento dei prezzi in Europa". [R. P., La SAicilia]



7 Gennaio 2006
MALETTO E RANDAZZO

Tre nuove corse della Fce per gli studenti pendolari

La Ferrovia Circumetnea, guidata dal Commissario governativo, dott. Antonino Vecchio Domanti, ha aggiunto tre corse nuove di pullman al servizio degli studenti pendolari di Maletto e Randazzo che ogni giorno frequentano gli istituti superiori di Bronte. Il primo nuovo pullman partirà da linguaglossa alle 6,50 .per arrivare a Bronte alle 7,55, mentre il secondo e terzo pullman partiranno da Randazzo con il primo alle 7,25, per proseguire fino a Valcorrente il secondo e fino all'aeroporto il terzo. I pullman saranno a disposizione degli studenti anche al ritorno con partenza da Adrano alle 13,15 e 13,35 per arrivare a Randazzo, passando da Maletto, alle 14,10 e 14,30. (...) [L. S.]


5 Gennaio 2006

Etna. Il progetto approvato coinvolge sedici Comuni

Quattro milioni per il turismo

Il Ministero delle Attività Produttive ha approvato il progetto «Sistema Turistico Locale jonico Etneo» accettando la rimodulazione dei fondi alla Sviluppo jonico etneo, la società con sede a Randazzo che gestisce i Patti territoriali, per un importo complessivo di Euro 4.223.823,00. Il progetto interessa 16 Comuni del versante nord dell'Etna, ovvero da Bronte fino a Giarre Riposto e Santa Venerina e prevede, fra le altre cose, la rilevazione dei beni e dei luoghi da visitare e delle strutture ricettive di ogni tipo, la creazione di nuovi pacchetti turistici, la realizzazione di un catalogo e di una brochure da distribuire presso le agenzie viaggi, la realizzazione di un sito internet ed un numero verde con teleprenotazione dei pacchetti turistici e la realizzazione di una struttura operativa che si occupi delle attività previste. «Dopo due anni di sacrifici - ci dice l'amministratore delegato dalla Sje - il progetto ha superato tutte le difficili e per molti versi innovative fasi di approvazione. Adesso abbiamo a disposizione un ulteriore strumento operativo di supporto al turismo nella nostra area». «Per noi - continua - l'obiettivo raggiunto rappresenta il primo, importante, mattone sul quale costruire il Distretto Turistico Taormina Etna».

«Un ringraziamento particolare - conclude - va al senatore Pino Firrarello, senza il cui convinto e attivo sostegno gli operatori turistici dell'area non avrebbero mai avuto a disposizIone questo strumento». Soddisfatti si mostrano inoltre i soci, gli operatori e il Cda della società con in testa il presidente dott. Ernesto Del Campo: «Finalmente - ci dice quest'ultimo - quest'ambizioso progetto è andato in porto con la formalizzazione del decreto di finanziamento». «La Sviluppo jonico etneo - prosegue - ha avuto la lungimiranza di chiedere la rimodulazione delle somme non spese per i progetti del Patto territoriale e che altrimenti sarebbero andate perse. Il nostro impegno continua nel tentativo di dare a questo territorio sviluppo e lavoro». [Gaetano Guidotto]



6 Gennaio 2006

Gli scout di «Nicolosi 1» scoprono la storia di Bronte

(*lpu*) «Spedizione» di tre giorni del gruppo Scout di Nicolosi 1 a Bronte per scoprirne storia, tradizioni e pistacchio.
Il campeggio s'è svolto con 31 bambini e gli educatori Marilena Guglielmino, Marco Laudani, Rosanna Montagna, Francesco Tomaselli, Cristina Vitale. «Abbiamo visitato le chiese, - dicono - scoperti importanti personaggi brontesi, visitato la biblioteca Deluchiana del Collegio Capizzi e il piazzale San Vito (luogo dell'eccidio del 1860).
Particolare curiosità hanno destato nei ragazzi la maschera carnevalesca dei "laddarori" e i "virginelli", ex voto per San Giuseppe e l'Annunziata».




3 Gennaio 2006

Oggi si passa "a guado" o su un "ponte tibetano"

Gli allevatori chiedono un ponte sul fiume Troina

Firrarello: «E' necessario nel rispetto dei sacrifici di chi ancora con impegno e dedizione mantiene un’azienda zootecnica»

In quell’angolo di terra ricca di natura, il guado del fiume Troina è perfetto per allestire un corso di sopravvivenza, come è ottimo per organizzare una gara trial 4x4. Un po meno lo è, invece, per raggiungere, senza dover rischiare di essere trascinati dalla corrente, le mandrie di 30 allevatori di Bronte (la maggior parte) e di Cesarò. Di conseguenza gli allevatori, stanchi di dover immergersi nelle acque con le jeep per attraversare il fiume, hanno chiesto aiuto al consigliere comunale di Bronte, Giuseppe Lanzafame, affinché convincesse i Comuni di Bronte e Cesarò a costruire un ponte. Così sul posto sono giunti il sindaco di Bronte, senatore Pino Firrarello, ed il vice sindaco di Cesarò, Salvatore Calì. Ci troviamo in contrada Cattaino, lungo l’antica trazzera regia per Troina, a cavallo fra i territori di Bronte e Cesarò e quindi delle province di Catania e Messina. La strada è sterrata, ma si percorre con difficoltà fino a quando non si incrociano le acque del fiume che d’inverno coprono la carreggiata, che riprende dall’altra parte.

Gli allevatori conoscono, ormai, le abitudini del fiume e sanno quando possono attraversarlo con le jeep, ma quando piove il livello dell’acqua si alza e la corrente a volte ha pure trascinato via dei fuoristrada. L’unica soluzione per loro, in questi casi, rimare quella di attraversare a piedi su una barcollante passerella che assomiglia molto ad un ponte tibetano, per poi incamminarsi sotto la pioggia fino alle mandrie.

«Su questo ponte – dicono gli allevatori – a nostro rischio e pericolo spesso portiamo in spalla degli agnellini. Riteniamo però che sia arrivato il momento di costruire un ponte, perché è impossibile continuare così». Il senatore Firrarello ha ascoltato i tanti allevatori radunatisi, ha osservato le impetuose acque del fiume Troina e poi ha affermato: «I problemi sono di natura giurisdizionale e tecnica, trovandoci perfettamente a cavallo dei due Comuni e delle due Province. Questo ponte però è necessario nel rispetto dei sacrifici di chi ancora con impegno e dedizione mantiene un’azienda zootecnica». Per adesso dialogheranno gli Uffici tecnici dei due Comuni, poi saranno coinvolti gli enti sovracomunali, per dare al territorio un’infrastruttura che nel rispetto dell’ambiente permetta agli allevatori di raggiunge le mandrie anche quando piove.  - Nelle due foto, una jeep attraversa il fiume Troina e (a sinistra) la passerella "tibetana" per il passaggio a piedi -


3 Gennaio 2006
NUOTO. Da domani a domenica un simpatico collegiale alla piscina comunale del centro etneo

Bronte-Malta, gemellaggio in vasca

Durante le vacanze, cogliendo la sensibilità e la spiccata vena di ospitalità mostrata dalla dirigenza della piscina comunale di Bronte «Cley Squirt» e dal sindaco, il sen. Firrarello, personaggio sempre vicino alle esigenze dei giovani ed al mondo dello sport, 60 nuotatori siciliani delle associazioni sosterranno un raduno. Intanto, da domani all'8 gennaio, una rappresentativa maltese composta da 23 nuotatori appartenenti ai club Sliema, Neptunes e Sirens, sosterrà un periodo di allenamenti in collegiale. (...)

Il collegiale produrrà nella giornata di sabato il 1° Trofeo di Nuoto Città di Bronte «Un ponte sul Mediterraneo» e vedrà il debutto dei giovanissimi atleti della squadra Cley Squirt di Bronte. (...) La settimana sarà inoltre impreziosita e allietata dalla 25a edizione di «W la Famiglia», incontro di nuoto a staffetta per nuclei familiari, in programma sabato alle 10, oltre alle esibizioni di nuoto sincronizzato, curate dalla Catania Sincro con la presenza della tre volte campionessa d'Europa Francesca Gangemi, in programma alle 17. Il gemellaggio fra i nuotatori delle due isole del Mediterraneo si ripeterà nell'isola di Malta in occasione delle vacanze di Pasqua. [Paolo Boccaccia]



3 Gennaio 2006

Allarme strade gelate, in arrivo uno spargisale

Le strade provinciali del versante nord dell'Etna saranno liberate dal ghiaccio da uno spargisale che presto la Provincia regionale di Catania assegnerà all'intera area. Ce ne da notizia il consigliere provinciale di An, Giuseppe Gullotto: "E' stata una promessa – ci dice Gullotto - che ha mantenuto l'assessore Marco Falcone in quale, accogliendo le richieste del territorio, ha deciso di destinare questo mezzo di protezione civile all'intera area". Ancora non si sa a chi sarà consegnato. Si pensa che possa essere affidato al Com di Randazzo e messo al servizio dell'intera zona. "Ringrazio l'assessore Falcone e la Provincia - ha affermato il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, - l'utilizzo migliore dello spargisale potrà essere concordato durante l'incontro che gli assessori Falcone e Pellegrino hanno già concordato con i sindaci di questo comprensorio".



2 Gennaio 2006

Antonio Saitta responsabile della Cri

(*lpu*) Il comitato regionale della Croce rossa italiana ha reso noto che, dopo avere "acquisito il parere dell'Ispettore provinciale volontari del soccorso, del presidente del comitato locale Etna nord e visto il Regolamento di funzionamento dei componenti della Croce rossa italiana, l'ispettore regionale dei volontari del soccorso ha nominato il responsabile del nascente "Gruppo Volontari del soccorso" di Bronte, nella persona del signor Antonino Saitta" e che sono state avviate le procedure per il riconoscimento del gruppo di Bronte.

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