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Notizie, Eventi Socio-Culturali e non

Da Ottobre a Novembre 2003

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22 Novembre 2003

"A muntagna è janca"

L'inverno si avvicina a grandi passi: sull'Etna è arrivata, abbondante, la prima neve e  "a muntagna"  si è ricoperta di bianco.

Una buona notizia per i molti appassionati di sci che segue quella di pochi giorni fa data dal vicegovernatore della Regione siciliana, on. Giuseppe Castiglione, intenzionato a presentare un apposito disegno di legge per l'istituzione di una terza zona C altomontana nella nostra zona.

Per consentire la realizzazione di impianti di risalita nel versante nord è necessaria, infatti, una legge che possa modificare il documento istitutivo dell'area protetta e Castiglione ha dichiarato che presenterà a tal fine un ddl all'Ars.



23 Novembre 2003

OGGI LA CHIUSURA

Festa dell'Unità: dibattito sugli scenari ambientali

E' tornata a Bronte la «Festa dell'Unità» dopo 23 anni, inaugurata dal convegno, presieduto dal segretario della sezione Ds - Enrico Berlinguer, Andrea Sgrò: «Tutela ambientale e sviluppo del sistema agro-forestale» che ha visto la partecipazione dell'ex ministro dell'Ambiente, Edo Ronchi, che si è complimentato con gli amministratori di Bronte per il traguardo raggiunto nella raccolta differenziata nel rispetto del decreto da lui stesso emanato. Ma l'incontro è servito per parlare di forestazione, con l'auspicato aumento del territorio boscato in Sicilia e la riqualificazione degli addetti forestali.

Presente all'incontro il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza: «Abbiamo - ha affermato - un patrimonio ambientale da salvaguardare in un territorio fra i parchi dell'Etna, dei Nebrodi che quello fluviale dell'Alcantara. Per noi salvaguardare l'ambiente nel modo giusto vuol dire anche puntare ad un sano turismo ambientale». Si è discusso anche di cambiamenti climatici grazie al prof. Luigi Pasotti e Davide Longhitano, mentre molto apprezzati sono stati gli interventi dell'ing. Di Paola in rappresentanza del Parco dell'Etna e di Francesco Costanzo della Cia. «Bronte - ha affermato l'assessore all’Ambiente del Comune di Bronte, Antonello Caruso - in quest'anno ha aumentato il quantitativo di raccolta differenziata del 37%. Un dato che ci conforta e che premia le iniziative intraprese».
Presenti anche l'on. Claudio Fava, Giovanni Germanà, Gino Mavica, Concetta Raia. Oggi la «Festa dell'Unità«» chiude con l'animazione alle 17 degli artisti di strada nella terrazza di viale Catania. (La Sicilia)

20 Novembre 2003

Ronchi alla «Festa dell'Unità»

Inizia oggi alle 18 con un convegno sulla «Tutela ambientale e sviluppo del sistema agro-forestale», presso il cine-teatro comunale, la «Festa dell'Unità». Organizzata a Bronte da «Sinistra Giovanile» e «Democratici di Sinistra». Con ospite d'onore l'ex ministro Edo Ronchi, quello dell'oramai famoso omonimo decreto sull'ambiente, che concluderà i lavori. Interverranno gli onorevoli Anna Finocchiaro e Claudio Fava e il deputato regionale Giovanni Villari. Fra gli altri previsti interventi anche dei sindaci di Bronte e Maniace, Salvatore Leanza e Emilio Conti; del presidente del «Parco dell'Etna» Concetto Bellia; dell'assessore alla cultura di Bronte Antonello Caruso. Ci saranno inoltre i segretari della Cgil provinciale e regionale. Domani sera sempre al cine-tetro, dopo una presentazione curata dal professor Vincenzo Sciacca, verrà proiettato il film «Buongiorno notte» di Bellocchio. Sabato sera in piazza Spedalieri concerto dei gruppi locali «Format A4» e «Kunturia». In conclusione, domenica sera, sulla terrazza del parcheggio di viale Catania, «Stand e Artisti di strada». [L. Pu., Giornale di Sicilia]



23 Novembre 2003

INTERVENTO DEI SINDACI DI BRONTE E RANDAZZO

«Vogliamo l'azzeramento del Consiglio dell’Ato»

Il Comune di Bronte e quello di Randazzo chiedono la revoca degli amministratori della società Ato Catania 1 «Ionia Ambiente Spa» I sindaci, dott. Salvatore Leanza e prof. Salvatore Agati, infatti, forti del peso societario che insieme vantano i propri Comuni all'interno della società, che dovrà gestire i rifiuti nell'intero ambito territoriale, hanno chiesto una convocazione straordinaria dell'assemblea per ottenere la revoca dell'attuale Consiglio di amministrazione. «Avanziamo questa richiesta - ci dice Leanza - nel rispetto dello statuto, il quale prevede che un quinto dei soci può chiedere la convocazione dell'assemblea straordinaria. Bronte e Randazzo insieme raggiungono il 22.6% e quindi la nostra richiesta deve essere accolta. Nel caso in cui il presidente non dovesse nei tempi consentiti procedere, adiremo le vie legali, sapendo già che a convocare l'assemblea poi sarà il Presidente del Tribunale».

L'assemblea degli azionisti della società, infatti, è costituita dai Comuni di Bronte (che vanta il 14,41 % delle azioni), Calatabiano (il 4,01%), Castiglione di Sicilia (il 2,76%), Fiumefreddo di Sicilia (il 7,19%), Giarre (il 19,96%), Linguaglossa (il 3,99%), Maletto (il 2,96%), Maniace (il 2,53%), Mascali (il 8,52%), Milo (il 0,82%), Piedimonte Etneo (il 2,70%), Randazzo (il 8,19%) Riposto (il 10,72%) e Sant'Alfio (il 1,22%). A questi va aggiunta la Provincia regionale di Catania, che vanta la titolarità del 10% delle azioni complessive. Contestualmente con una lettera al sindaco di Paternò, Leanza ha chiesto di discutere con tutti i sindaci dei Comuni che dovranno riversare i rifiuti nel Termovalorizzatore di Paternò: «Voglio - afferma - solo verificare la viabilità che condurrebbe al possibile impianto. Il sito prescelto, infatti, si trova a ridosso del territorio di Centuripe, raggiunto da una viabilità che ricordo tortuosa e che noi sindaci dobbiamo conoscere indipendentemente dalla valutazione anche di natura ambientale».  (La Sicilia)



19 Novembre 2003

Un ipermercato di oltre 3000 metri quadri

Un centro commerciale a Sciarotta

Un nuovo Ufficio postale in Viale Catania

Il popoloso quartiere Sciarotta da estrema ed isolata periferia presto si trasformerà nella zona commerciale del versante nord dell’Etna. Proprio nella zona Sciarotta, infatti, si realizzerà un grosso centro commerciale di oltre 3000 metri quadrati al coperto con altrettanti spazi per la sosta delle vetture, che mira a soddisfare un’utenza di circa 150.000 possibili utenti, dando lavoro a più di 100 lavoratori. A presentare il progetto sono i tecnici del gruppo “Despar Aligrup” che hanno chiesto al sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, le autorizzazioni per realizzare l’ipermercato nel rispetto dell’idea del piano regionale al Commercio, varato nel 1990 proprio dall’attuale sindaco di Bronte allora nelle vesti di assessore regionale, che già allora vedeva la “Città del Pistacchio e della Cultura” baricentro commerciale del versante nord dell’Etna.

Così il sindaco per non perdere l’opportunità di far crescere economicamente la città e creare nuovi posti di lavoro ha convocato una riunione per con i consulenti del gruppo “Aligrup” ed i tecnici del Comune: “Con la realizzazione dell’ipermercato - sostiene Leanza - si avvierà il processo di decentramento del centro storico che così risulterebbe valorizzato dal punto di vista turistico. Oltre a ciò - prosegue - l’iniziativa sarà fatta rientrare nel progetto di recupero dell’intera zona Sciarotta, alla quale sarà presentato entro il mese di marzo prossimo un contratto in base ad un bando della Regione siciliana”. Per il sindaco il centro commerciale oltre a valorizzare la zona darà linfa alle attività anche dei commercianti locali: “Certo - ribadisce - durante la riunione si è stabilito di prevedere all’interno della struttura la realizzazione di negozi per o attività commerciali indipendenti, mentre la Despar, per lo svolgimento delle attività commerciali, si è impegnata ad assumere maestranze locali”.

Sul progetto c’è parecchio entusiasmo sia da parte degli imprenditori, sia dall’Amministrazione. Se il sindaco, infatti, per snellire tutte le procedure attiverà una conferenza di servizi, dall’altra la società realizzerà a proprie spese le infrastrutture necessarie, cedendo gli attuali locali di Viale Catania che il Comune metterà a disposizione di Poste Italiane Spa per realizzare il nuovo ufficio postale. E' molto legittimo l'entusiasmo dell'amministrazione comunale e della Despar, ma l'altra campana - intendiamo riferirci ai titolari dei tanti piccoli esercizi commerciali del centro storico, che vedrebbero diminuire notevolmente il loro volume d'affari - non si è fatta ancora sentire.




18 Novembre 2003

Prete-giornalista, impegnato contro il fascismo

Messineo, gesuita «dimenticato»

padre Antonio Messineo Il 16 novembre del 1897 Bronte dava i natali a Antonio Messineo. Personaggio del '900 di cui non si può non aver memoria, vista la valenza religiosa e filosofica politica e di diritto (internazionale in particolar modo) che ebbe nel panorama del Paese durante il '900, per ben mezzo secolo, fino al 1978. Studia a Bronte (sicuramente al Collegio Capizzi), poi il servizio militare in prima linea nella "Grande Guerra" del 1915-18, dopodiché la vocazione per la vita religiosa che lo conduce ai Gesuiti. Ordinato sacerdote, fu redattore e direttore della rivista "Civiltà cattolica".

Fra i tanti interventi, sull'autorevole periodico, padre Messineo nel 1936 contesta la “liceità delle annessioni coloniali", in un momento particolarmente delicato che vede l’Italia conquistatrice dell'Etiopia e del conseguente scontro fra l'Italia e la Società delle Nazioni.

Le leggi razziali del 1938 le combatte con un cospicuo numero di articoli, revisionati ed approvati direttamente da Pio XI. In merito il gesuita Giovanni Sale sul Corriere della Sera del 28 febbraio 2002 scrive: «...dal nostro archivio risulta che l'autore degli articoli, il p. Antonio Messineo, fu contattato da un membro del Gran Consiglio del fascismo, il quale gli chiese di scrivere contro le teorie razziste, che il Duce era in procinto di applicare anche In Italia, con la speranza che gli articoli riuscissero a bloccare il progetto, che aveva oppositori anche all'Interno del fascismo. Gli disse, inoltre, che soltanto La Civiltà Cattolica poteva fare questo servizio di civiltà alla nazione italiana, poiché tutte le altre riviste e giornali erano “imbavagliati" dal regime.

Pio XI, al quale l'articolo fu portato in revisione, diede il proprio assenso. Dopo che il primo articolo uscì, il 4 agosto 1938, sfuggendo alle maglie della censura politica, la questura di Roma intimò, a nome del Ministero degli Interni, alla tipografia che stampava allora la nostra rivista, di non pubblicare più scritti contrari alle teorie razziste, pena la chiusura dell'azienda …».

La voce di Messineo però si leva anche con l'avvento della Repubblica con commenti sui risultati elettorali del 18 aprile 1948, e dei quali ha parlato anche la Stampa in un recente articolo. Di Antonio Messineo, del quale in questi giorni ricorre l'anniversario della nascita, oltre il vanto della sua città restano centinaia di articoli e diverse pubblicazioni. Ma nessuno ha ancora pensato a scriverne la biografia. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]




18 Novembre 2003

Denuncia dei sindacati dopo il deragliamento

Circumetnea, mezzi vetusti e trenino sempre più a rischio

La stazione di Bronte nel 1920Catania - La Ugl (Unione generale del lavoro) interviene con una nota durissima a proposito del deragliamento ferroviario verificatosi sui binari della Ferrovia Circumetnea, il 13 novembre scorso, nella tratta Piedimonte Etneo fermata di S. Venera. Il trenino partito alle 6 e 37 del mattino da Randazzo, in direzione Riposto, con circa 400 pendolari a bordo, non è mai arrivato a destinazione In quanto poco dopo il centro di Piedimonte è deragliato, senza conseguenze per fortuna per gli occupanti delle quattro vetture. Un deragliamento che comunque non è il primo avvenuto sulla tratta.

La Ferrovia Circumetnea è una delle pochissime ferrovie italiane ancora a scartamento ridotto: cattiva manutenzione dei binari, l'ipotesi più accreditata per spiegare la frequenza quasi settimanale dei deragliamenti.. Secondo Giovanni Lo Schiavo, vicesegretario dell'Unione territoriale di Catania, firmatario della nota, «in diverse occasioni», la Ugl ha denunciato le gravi carenze dell'infrastruttura ferroviaria e del materiale rotabile. Ciò malgrado nessun tipo di intervento significativo a tutt'oggi è stato programmato.

Ad aggravare la situazione, concorrono pure i mezzi di trazione vetusti e inefficienti, la linea telefonica della dirigenza unica fatiscente e i passaggi a livello automatici, quasi sempre non funzionanti. Di contro, ogni qual volta viene sostituito il Commissario governativo della gestione, com'è avvenuto recentemente, prendiamo atto, che sulla Circumetnea si accendono i riflettori per mettere in evidenza solamente i lavori di completamento delle tratte di metropolitana e della capacità manifestata da parte di ciascuno di loro, nell'avere procurato i finanziamenti pubblici, come se la linea ferroviaria di superficie appartenesse a un'altra azienda.

Eppure la Circumetnea (nella foto a destra la stazione di Bronte) dovrebbe essere l'asse portante della mobilità del comprensorio etneo, ma abbiamo la fondata preoccupazione che in assenza di programmazione e di immediati interventi sui 114 km di linea che collegano Catania con Riposto, all'utenza non potrà essere garantito un servizio di trasporto pubblico che possa considerarsi tale». Il sindacato richiederà nei prossimi giorni un intervento ispettivo da parte delle autorità competente per accertare, tra l'altro le cause dei frequenti deragliamenti e, dunque, isolare responsabilità ben precise. [Marcello Proietto, Gazzetta del Sud]



18 Novembre 2003

Una sede per "Sicilia Antica"

L'associazione Sicilia Antica, comprensorio di Bronte-Maletto, ha trovato finalmente una propria sede in Bronte. Gli oltre settanta soci della benemerita associazione, che opera da anni nel campo della tutela e della valorizzazione dei beni culturali, saranno infatti ospitati presso i locali delle Acli, in via Attinà 27. Attraverso il nostro sito, il presidente provinciale di Sicilia Antica, dott. Piero Butera ed il presidente della sezione brontese prof. Vincenzo Pappalardo ringraziano le ACLI nelle persone del sig. Vito Lupo, consigliere nazionale, ed Anselmo Lupo, presidente delle Acli di Bronte, per aver concesso l'utilizzo di alcuni locali presso la loro sede.



16 Novembre 2003

E' emergenza nel centro storico

Traffico in centro sempre più caotico

Maggiore repressione verso chi viola il codice della strada

Ritornano le strisce blu

Bronte si scopre in emergenza per i problemi legati al traffico veicolare. Ogni giorno, infatti, il centro storico è invaso da centinaia di vetture che convergono quasi tutte nella centralissima via Umberto. Così trovare posteggio diventa spesso impossibile costringendo i conducenti a girare a vuoto, perdendo tempo ed ingolfando ulteriormente il traffico. A pagare naturalmente sono gli automobilisti, i commercianti e soprattutto i residenti, testimoni di una sosta che in certi momenti diventa selvaggia.

Così in tanti si sono decisi a chiedere un energico intervento da parte del sindaco della cittadina, dott. Salvatore Leanza: “Inutile nascondersi - ha affermato il sindaco - il problema esiste e va affrontato con forza. Per questo nella ridistribuzione delle deleghe assessoriali ho assunto personalmente quella alla Polizia municipale, perché intendo cercare una soluzione. Non mi piace, per esempio - continua - che nelle periferie si corre troppo, mettendo a repentaglio la sicurezza dei pedoni”.

Per prima cosa, Leanza fa appello al senso civico dei cittadini, affinché rispettino il codice della strada in paese, poi elenca una serie di iniziative che a breve saranno attuate: “Ho chiesto - afferma - alla Polizia municipale maggiore repressione verso chi viola il codice della strada, mentre per il problema dei parcheggi al posteggio già realizzato dietro il Palazzo comunale, ne costruiremo presto un altro in via Scafiti. Ritengo però - prosegue - che una strada da percorrere con urgenza sia quella della istituzione delle strisce blu in centro. In tutti i paesi, infatti, dove insieme con le strisce blu è stato istituito un valido servizio di vigilanza, trovare posteggio è stato più semplice per tutti, ed a trarne giovamento sono stati anche i commercianti”. Gia i commercianti che vedono di cattivo occhio l’isola pedonale in via Umberto: “L’isola pedonale - replica Leanza - continuerà ad esistere nel rispetto di chi ha il diritto di passeggiare, e che presto potrà tranquillamente arrivare in centro con il bus del servizio urbano. La Giunta, infatti, ha approvato il percorso, la Motorizzazione civile di Catania ha fornito il proprio assenso ed è stato pure deliberato l’acquisto del pullman”.
Ma tutto ciò servirà ad attenuare il problema? “Ci vuole la buona volontà di tutti - conclude il sindaco - ed un migliore utilizzo delle forze in campo a cominciare dagli ausiliari del traffico. Anche su questo ho delle idee, e presto le attueremo”.



15 Novembre 2003

Chiuso stabilimento privo di autorizzazione

g.g.) Il sindaco di Bronte, Salvatore Leanza, ha disposto la chiusura, con l'apposizione di sigilli, dello stabilimento «Verde dell'Etna» ubicato al piano seminterrato del civico 7 di via S. Nicola, in quanto privo dell'autorizzazione sanitaria. Di proprietà del signor L.D.S., lo stabilimento era specializzato nella produzione e confezionamento di creme e farine a base di pistacchio e mandorle. L'ordinanza del sindaco scaturisce dal sopralluogo effettuato nell'azienda da parte del personale del «Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione» dell'Asl 3 di Catania, che ha accertato la mancanza dell'autorizzazione. Il sindaco ha inoltre chiesto al comando della Polizia municipale ed all'Ufficio tecnico di verificare eventuali irregolarità urbanistiche nell'utilizzo dell'immobile.  (La Sicilia)



15 Novembre 2003

La "Libera Università Internazionale dell’Arte" visita Bronte

La Luiart scopre il Castello Nelson

Il fascino del Castello Nelson colpisce anche la “Libera Università Internazionale dell’Arte”. Ospite del sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, nella Città della Cultura e del Pistacchio, si è recato il dott. Santo Caruso della “Luiart” che ha apprezzato la valenza architettonica dell’antico maniero, che, a sentire gli ospiti, si presterebbe tranquillamente a fare da volano per l’economia turistica del territorio.

“Abbiamo visitato realmente un monumento dell’architettura che trasuda di storia - ci dice Caruso - che uno studio approfondito potrebbe valorizzare per metterlo al servizio del turismo e della cultura. E questo - ha continuato - è il nostro campo e siamo al servizio dell’amministrazione comunale per studiare percorsi che possano restituire alla gente di tutto il mondo simili bellezze”.

Del resto anche il sindaco Leanza intende valorizzare al meglio il Castello Nelson. “Il nome Nelson - afferma - può attirare un particolare flusso turistico internazionale che qui in un fazzoletto di Sicilia può trovare un pezzo di storia di Inghilterra. Noi all’interno del Castello abbiamo organizzato delle manifestazioni culturali, come la “Mostra della Carta”, che adesso girerà l’Italia prima di stabilizzarsi qui. Intendiamo però - continua - trasformare il Castello che fu dei Nelson nella sede per una manifestazione annuale che abbia risonanza nazionale, ottenendo anche il risultato di far conoscere Bronte”.



13 Novembre 2003

Non paga lo stipendio ed è arrestato

Non riceveva lo stipendio da alcuni mesi e stufo di chiedere al datore di lavoro i propri soldi senza ottenere nulla, si è deciso di rivolgersi ai carabinieri della stazione di Bronte che, dopo aver relazionato sull'accaduto il magistrato di turno, hanno deciso di arrestare il “poco puntuale nei pagamenti” datore di lavoro con l’accusa di estorsione.

E' accaduto a Bronte dove il muratore C.T.A. di 32 anni per conto terzi aveva messo su un cantiere di lavoro per restaurare una abitazione privata sita in via Messina. Il muratore a tal proposito aveva anche assunto alcuni operai. Al momento della paga, uno degli operai (non sappiamo se anche per gli altri è stato riservato lo stesso trattamento) non avrebbe ricevuto lo stipendio e con il trascorrere della seconda scadenza di pagamento ha deciso di rivolgersi ai carabinieri che hanno arrestato il signor C.t.a.
Sull'episodio i carabinieri non aggiungono altro, senza comunicare se da parte del datore di lavoro ci sarebbero state delle minacce nei confronti dell’operaio, fatto sta che l’episodio sembra rappresentare un monito per tutti i datori di lavoro che non rispettano i contratti e la dignità. Il muratore dopo avere trascorso una notte in caserma è stato rimesso in libertà in attesa di giudizio.  (La Sicilia)




Ingresso del cimitero dei Duchi Nelson12 Novembre 2003

MANIACE: ACCORDO CON GLI EREDI

L'antico cimitero della famiglia Nelson per 10 anni sarà gestito dal Comune

Il cimitero inglese della famiglia Nelson, dove riposano alcuni eredi dell'ammiraglio Orazio Nelson e il poeta scozzese William Sharp, sarà gestito per 10 anni dal Comune di Maniace. L'erede del duca di Nelson, Alexander Nelson Hood Visconte di Bridport, ha firmato a Ginevra l'accordo proposto dal sindaco Emilio Conti, che ha chiesto di poter gestire il cimitero ai fini turistici e culturali.

«E' stato emozionante incontrarsi con l'erede del Duca, che ha firmato con piacere l'accordo - ci dicono il sindaco e l'assessore alla Cultura, Riccardo Bontempo Scavo, che si sono recati a Ginevra insieme con il consigliere Giuseppe Calanni - Quest'ultimo ci ha pure promesso di venirci a trovare l'anno prossimo in prima­vera». Alexander Nelson, infatti, appena incontrato i rappresentanti della comunità maniacese ha chiesto al sindaco di parlargli un po' dell’ex ducea e di come questa è cambiata negli anni.

«Non viene a Maniace dal 1981 - ci dice il sindaco - data della vendita dell'antico maniero ed è stato significativo il fatto che abbiamo tutti avuto la sensazione di incontrare un concittadino che non vedevamo da parecchio tempo». L'incontro si è tenuto al Consolato generale d'Italia di Ginevra alla presenza del console Carlo Maria Oliva, che il sindaco Conti ha voluto ringraziare per la grande ospitalità riservata. La convenzione è stata siglata dal notaio, dott. Giancarlo Zanetti, con l'Amministrazione di Maniace che ha fatto dono al duca di un ritratto di Orazio Nelson realizzato su pietra arenaria dall'artista Maria Concetta Lazzaro. Adesso il cimitero sarà restaurato per consentirne l'accesso. Intanto in parecchi chiedono di poter visitare la tomba dove riposa William Sharp, che descrisse la «celebrata foresta d'aranci» che un avo del signor Alexander piantò. [G. G., La Sicilia]


4 Novembre 2003

Il cimitero inglese dei Nelson sarà visitabile dai turisti

Tomba di William SharpOltre al Castello di Bronte c'è una seconda testimonianza della presenza della famiglia Nelson su quel lembo di terra divisa fra Bronte e Maniace. Se è vero che il bellissimo ed imponente Castello Nelson, di proprietà del Comune di Bronte, è la testimonianza più forte ed importante, a pochi metri dal maniero, nel territorio di Maniace, esiste un piccolo cimitero inglese dove riposano illustri discendenti della famiglia Nelson.

Questo cimitero è ancora di proprietà dei discendenti dell'Ammiraglio e precisamente di Alexander Nelson Hood «Visconte di Bridport» nato a Londra nel '48, e residente a Ginevra. Per gli amministratori della comunità maniacese una testimonianza della storia e della civiltà inglese che non può andare perduta e per questo deve essere valorizzata.

Così il sindaco, Emilio Conti ha chiesto alla famiglia Nelson la concessione dell'area cimiteriale per lo sfruttamento non solo ai fini turistici, ma anche storico e culturali. In pochi in Sicilia, infatti, sanno che sotto il monumento più alto di tutto il cimitero dominato da una robusta croce celtica, appena più piccola di quella che caratterizza il Castello, riposa il poeta inglese William Sharp che descrisse la «celebrata foresta d'aranci» che un avo del signor Alexander piantò.L'ingresso del piccolo cimitero inglese

E pochi sanno che in quel cimitero è sepolto il padre del discendente che oggi vanta la proprietà ovvero il «Visconte di Bridport», Rowland Arthur Herbert.

«Si tratta del monumento più antico che vantiamo a Maniace - ci dice l’assessore Riccardo Bontempo Scavo - che noi vogliamo restaurare e curare, per portarlo alla conoscenza dei turisti anche inglesi. Per questo venerdì 7 ci incontreremo a Ginevra con il signor Alexander per firmare il contratto che ci vede, per un periodo di tempo che faremo il possibile per allungare a 10 anni, custodi e divulgatori dei tesori del cimitero».

In Svizzera oltre all'assessore Bontempo si recheranno il sindaco Conti ed il consigliere comunale Giuseppe Fraccono Calanni. Si incontreranno con il notaio del Consolato generale d'Italia a Ginevra e lì primo cittadino e proprietario apporranno la firma sul contratto. [Gaetano Guidotto]

Nella foto a destra l'ingresso del piccolo cimitero in­glese. Fu costruito nel 1898 vicino al Castello, ed era riser­vato alla fami­glia Nelson ed ai suoi ammini­stratori.
Oltre alle tombe dei duchi e di altri nobili inglesi, custo­disce anche quel­la del poeta William Sharp (1855-1895), delicato espo­nente del romanticismo inglese (vedi foto a sinistra). La scritta sull'ingresso recita: "Nobi­sque vobisque pax".



9 Novembre 2003

Approvato dal Comitato dei sindaci del distretto sanitario di Bronte

Piano di zona per gli interventi socio assistenziali e sanitari

Il comitato dei sindaci del distretto sanitario di Bronte, composto oltre che dalla “Città del Pistacchio e della Cultura”, anche dai Comuni di Maletto, Maniace e Randazzo, ha approvato il così detto “Piano di zona” per gli interventi socio assistenziali e sanitari dell’intero territorio. Il Piano di zona altro non è che lo strumento di programmazione per definire le strategie di risposta ai bisogni sociali relativi ad un territorio e le priorità di intervento attraverso l’individuazione di obiettivi.

Così i sindaci, ospiti del collega di Bronte, dott. Salvatore Leanza, che è il Comune capofila del progetto, Emilio Conti di Maniace, Giuseppe De Luca di Maletto e Salvatore Agati di Randazzo, si sono spesse volte riuniti con i tecnici per decidere le linee di intervento, per attuare al massimo il principio della salvaguardia dei servizi socio assistenziali. Tecnici composti dai dirigenti comunali Biagia Benvegna, Salvatore Salmeri, Giorgio Luca e Sebastiano Galati, con il così detto “gruppo ristretto” di assistenti sociali Rosa Saitta, Marisa Gullotto, Benedetta D’Amico e Domenica Tilenni, oltre a Nunziata Toscano dell’Asl. Con loro anche altri rappresentanti di enti o associazioni per un progetto che vede i quattro Comuni in maniera omogenea costruire una rete di servizi di assistenza socio assistenziale e sanitaria.

Si interverrà a favore degli anziani, che usufruiranno del sostegno domiciliare e dell’assistenza domiciliare integrata. Questi avranno a disposizione personale e mezzi per essere trasportati in ospedali o cliniche anche fuori del territorio del distretto e se necessario, e pure dei fondi a disposizione per acquistare farmaci. Il progetto non penserà solo ai nonnini, ma anche alle famiglie che hanno in casa vecchietti non autosufficienti. Insomma un quadro completo che annovera anche iniziative sociali per porre in maniera positiva l’immagine dell’anziano nella società.
Il progetto inoltre prevede interventi direttamente rivolti alle famiglie in difficoltà ed ai giovani a rischio di devianze. L’assistenza educativa alle famiglie è una scommessa di questo progetto che intende anche aiutare chi ha difficoltà nella gestione della casa e far partecipare i ragazzi a degli stages in aziende, al fine di inserirli nel mondo del lavoro. Un aiuto in tutti i sensi insomma soprattutto per i giovani vittime da dipendenze come la droga o l’alcol. In tal caso si proverà ad inserirli nel mondo del lavoro, istituendo il “luogo d’ascolto”, gestito da personale qualificato. Il programma dopo un lungo lavoro è stato approvato dai sindaci di Bronte e Maletto e dal vice sindaco Grazia Emanuele di Randazzo e Riolo di Maniace in sostituzione dei rispettivi sindaci fra la soddisfazione di tutti.



4 Novembre 2003

SI TERRA' IN CONTRADA SCIAROTTA

Una nuova sede per il mercato del giovedì

Via il mercato dal quartiere di San Giuseppe. Lo ha deciso il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, il quale ha già individuato una nuova area dove sistemare ogni giovedì le affollate bancarelle, ovvero in contrada Sciarotta, in una fetta di terra in questo momento inutilizzata e degradata, raggiungibile sia dal viale Regina Margherita, sia da via Pergolesi. In pratica tutti sanno che l’attuale sito del mercato settimanale nella piazza antistante Viale della Regione crea problemi al traffico veicolare, soprattutto a chi venendo dai paesi vicini deve percorrere la circumvallazione nord per attraversare Bronte. Oltre a ciò già i Carabinieri e la Polizia municipale hanno avuto modo di segnalare l’inidoneità del sito.

Così il sindaco ha contattato i proprietari del nuovo terreno, spiegando loro il progetto ed incassando, senza batter ciglio, la loro fiducia. I proprietari, infatti, hanno già firmato una scrittura privata che li vede cedere il terreno che solo un domani sarà espropriato: “E necessario - scrive il sindaco nel concordato - trasferire il mercato settimanale a causa dei problemi alla viabilità, delle difficoltà che hanno i mezzi di emergenza ad intervenire e la mancanza di sufficienti parcheggi, senza considerare tutti i rischi di ordine pubblico. Per questo il sito maggiormente rispondente alle nostre esigenze è quello adiacente al Viale Regina Margherita”. Poi continua: “Abbiamo contattato i proprietari che ringrazio per la collaborazione e lo spirito di servizio”. Avendo già firmato i proprietari del terreno vasto 5000 metri quadrati già nei prossimi giorni inizieranno i lavori di sistemazione dell’area. Come dire: i giovedì del vecchio mercato sono ormai contati.



4 Novembre 2003

Il vicepresidente Castiglione: parte da Catania il piano della Regione per valorizzare i prodotti tipici di qualità

Distretto agroalimentare nel nome dell’Etna

Nasce attorno all'Etna il primo distretto agroalimentare siciliano. Ad annunciarlo, ieri, il vicepresidente della Regione nonché assessore all'Agricoltura e Foreste, Giuseppe Castiglione. Il progetto intende promuovere il territorio della provincia etnea attraverso i propri prodotti agroalimentari di qualità. «Quello dell'Etna - ha spiegato Castiglione - è il primo distretto ad essere avviato in Sicilia. Dobbiamo sfruttare l'immagine del vulcano, che in diversi periodi è stato anche dannoso per la nostra terra, per ottenerne benefici. L'Etna rappresenta quasi una calamita per moltissime persone. Riuscire a legare vulcano e produzioni agroalimentari non può che rappresentare un punto di forza per lo sviluppo dell'economia in questa zona»

 I prodotti di qualità dell'Etna che verranno coinvolti nel progetto sono: vini (Doc Etna e vini Igt), olio (Dop Monte Etna), frutta (arancia rossa Igp, ficodindia Dop Monte Etna, pistacchio di Bronte, pere, pesche, mele, ciliegie, fragole, nocciole, lamponi e frutti di bosco), miele. (…) Il "distretto agroalimentare" ha l'obiettivo di promuovere i prodotti etnei, sia attraverso i canali tradizionali, sia con altri innovativi (turismo nazionale ed internazionale, turismo congressuale di alta qualità, manifestazioni sportive e culturali), sempre con lo scopo di far conoscere a un numero più grande possibile di potenziali fruitori quelle che sono le particolarità dei prodotti tipici. Scopo del progetto è anche quello di rafforzare la collaborazione tra i vari enti, per migliorare la competitività delle imprese ed ottenere più alti livelli di sicurezza alimentare dei consumatori attraverso la valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità della regione. Ad essere coinvolti nell'accordo di programma quadro, che verrà firmato nelle prossime settimane, oltre all'assessorato regionale all'Agricoltura sono la Provincia regionale, i Comuni e il Parco dell'Etna, il Laboratorio di analisi dell'Esa e le Università di Catania e Palermo.



4 Novembre 2003

Messina, una giovane di Bronte nuova clarissa a Montevergine

«Il Monastero di Montevergine si arricchisce di una nuova sorella, che dedicherà la sua vita religiosa interamente al Signore, alla Chiesa». Con queste parole l'arcivescovo mons. Giovanni Marra ha annunciato nel giorno di tutti i Santi insieme con le sorelle povere del Monastero di Montevergine “S. Eustochia Smeralda" «la professione temporanea di Suor Chiara Maria Gabriele della Divina Misericordia». La liturgia di ammissione alla professione dei voti temporanei della novizia Nunzia Mavica, 24 anni, di Bronte (Catania), ma nata a Lampertheim (Germania) da genitori siciliani, si è svolta ieri, solennità di tutti i Santi, nella gremitissima chiesa di Montevergine, mentre canti intonati alla cerimonia venivano innalzati dal coro dei «giovani francescani del Santuario di Lourdes» diretto da fra Massimo.

Il Monastero di Montevergine si arricchisce di un'altra giovane che si dedica al Cristo, (…) Dopo la lettura della formula della professione suor Chiara Maria Gabriele ha ricevuto, genuflessa davanti all'Abbadessa Madre Maria Agnese di Gesù, il sacro velo, il Libro della Regola della Madre Santa Chiara e la Croce del Signore (il Crocifisso che la neoprofessa indosserà sempre). (…) Un momento liturgico solenne sottolineato da un lungo applauso dei fedeli. [Rosario Urzì]



1 Novembre 2003

TANTE OPERE IN PROJECT FINANCING (PER OLTRE 32 MILIONI DI EURO)

Il Comune vara progetti affidandosi ai privati

Il Comune di Bronte guarda al project financing come unica possibilità per com­pletare o realizzare alcune importanti opere pubbliche e fornire migliori servizi ai cittadini. Il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, infatti, attraverso un bando pubblico che scadrà il 31 dicembre, ha chiesto agli imprenditori privati di realizzare per poi gestire importanti progetti di opere pubbliche o servizi. Sono progetti di grande interesse collettivo, come: l’impianto di pubblica illuminazione ai fini del risparmio energetico; il progetto per la realizzazione degli uffici, di un centro commerciale, di parcheggi e spazi a verde che fanno parte dell’area dell’ex Azienda telefonica di Stato ubicata in via Messina; il progetto di miglioramento del mattatoio comunale da convertire a capacità illimitata; la costruzione di un ipermercato in via Palermo che inglobi pure servizi per il tempo libero; la costruzione di 10 aule per la scuola Media in contrada Sciara S. Antonio e, per finire, la realizzazione di un centro turistico congressuale nel Castello Nelson che comprenda il recupero di Borgo Caracciolo, la costruzione di un campo dal golf in contrada Difesa, e la realizzazione di una "ippostazione" per gli itinerari naturalistici nei due parchi dell’Etna e dei Nebrodi.

“Trattasi tutte - ha affermato il sindaco, dott. Salvatore Leanza - di iniziative inserite in un contesto urbanistico sostenibile per le quali l’investimento di capitale privato servirà a realizzare e completare delle opere pubbliche che altrimenti non saranno mai attuate. Opere che, oltre a fornire dei validi servizi alla cittadinanza, migliorando la qualità della vita, potranno anche comportare sviluppo ed occupazione”. Bronte riuscendo un questa iniziativa sarebbe uno dei pochi se non l’unico Comune ad avere un grosso parco progetti da completare con il sistema del project financing. Del resto la Regione siciliana difficilmente potrebbe finanziare il comple­tamento di tutti i lavori sopra indicati. L'importo totale delle opere da realizzare è abbastanza rilevante: l'investimento previsto si aggira su oltre 60 miliardi delle vecchie lire.
 

L'AVVISO PUBBLICO DI PROJECT FINANCING AFFISSO DAL COMUNE (Art 37 bis e seguenti Legge n. 109/94 coordinata con le LL. RR. n. 07/02 e n. 07/03)

IL SINDACO
RENDE NOTO

Che l'Amministrazione Comunale intende realizzare con il concorso finanziario, totale o parziale degli operatori privati in possesso dei requisiti previsti dalla legge n. 109/94, coordinata con le LL. RR. n. 7/02 e n. 7/03 e dal Regolamento di attuazione (D.P.R. n. 554/99) i seguenti interventi:
. Lavori di potenziamento e riqualificazione dell'impianto di pubblica illuminazione ai fini del risparmio energetico - Euro 1.000.000,00;
. Progetto per la realizzazione di uffici, centro commerciale, parcheggi e spazi a verde nell'area ubicata in via Messina - Palazzo ex ASST ed Asilo Comunale - Studio di fattibilità - euro 5.000.000,00;
. Lavori di adeguamento del mattatoio comunale e conversione a capacità illimitata - Studio di fattibilità - Euro 407.000,00 oltre iva al 20%;
. Costruzione di un ipermercato con negozi ed attività per il tempo libero nell'area comunale di via Palermo (ex segheria Perrone ed ex Carcere Mandamentale) - Studio di fattibilità - Euro 3.395.805,00 oltre iva;
. Costruzione di n. 10 aule da adibire a Scuola Media in c.da Sciara S. Antonio - Studio di fattibilità - Euro 2.000.000,00;
. Realizzazione di un Centro di Turismo Congressuale comprendente i seguenti interventi: A) Progetto di recupero del Borgo Caracciolo nell'area adiacente il Castello Nelson - Studio di fattibilità - Euro 3.503.514,00 - B) Progetto di realizzazione di un campo da golf nella zona "C" Pedemontana - Parco dell'Etna - C.da Difesa - Studio di fattibilità - Euro 10.000.000,00 - C) Progetto di restauro, ristrutturazione e realizzazione di opere complementari per il recupero ed il riuso del Castello Nelson - Stazione ippoturismo - Euro 7.027.000,00;
Tali interventi sono previsti nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2003/2005 approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 59 del 02/07/2003, esecutiva.
E', pertanto, possibile presentare proposte di attuazione e gestione di tali opere in conformità a quanto previsto dall'art. 37 bis e seguenti della Legge n. 109/94 e successive modifiche ed integrazioni nonché dalla vigente normativa sui lavori pubblici.
Le proposte dovranno pervenire mediante raccomandata postale, agenzia di recapito o consegnata a mano, entro il 31/12/2003 al seguente indirizzo: COMUNE DI BRONTE/CT - ITALIA - 6° Area Tecnica Urbanistica e LL.PP. - Via Arc. Spedalieri, 40 - 95034 - Bronte (CT). Per qualsiasi ulteriore informazione rivolgersi al Dirigente della 6° Area Tecnica Urbanistica e LL. PP.




1 Novembre 2003

Chiesa dei CappucciniCappuccini di Bronte, restauro completato

Dopo aver riferito, in altre occasioni, delle numerose vicissitudini riguardanti i lavori di restauro di alcune fra le più antiche chiese di Bronte, vogliamo ora sottolineare, con grande soddisfazione, il completamento del restauro della chiesa di San Felice da Cantalice, conosciuta dai devoti brontesi come chiesa dei Cappuccini, in quanto sede sin dal 1629 dei Padri Conventuali di San Francesco d'Assisi.

I lavori, durati qualche mese, hanno interessato il rifacimento degli stucchi esterni danneggiati dall'umidità e la colorazione completa del tutto simile all'originale di qualche secolo fa, progetto allora finanziato dal clero brontese guidato dallo storico Padre Gesualdo De Luca. Interessante e particolare il tipo d’illuminazione adottata che offre un'intensa ma adeguata luminosità sia alla facciata sia alla piazzetta antistante.

La chiesa è un esempio di architettura secentesca ispirata ad una grande semplicità compositiva: il timpano triangolare impostato sul doppio ordine di lesene, dà slancio e vigore a tutto l'edificio religioso. Adorna di sette altari, quello maggiore (ligneo) è dedicato alla Madonna degli Angeli; degni di nota sono il quadro della Deposizione e quello della Vergine, di autore ignoto, risalenti al XVIII secolo.

I numerosi affreschi ricordano vari episodi della vita di San Francesco e le grandi eruzioni dell'Etna. La chiesa, pur non essendo sede parrocchiale, è meta di tantissimi fedeli, in particolare giovani, che vengono pazientemente seguiti dai Padri dell'adiacente Convento, i quali si sono fatti carico di tutte le spese relative ai lavori di restauro, e ciò grazie anche al contributo fondamentale della cittadinanza. [Giuseppe Zingale]

 

24 Ottobre 2003

Un manifesto a firma dell'Assessore Regionale

Genuino e tipico il pistacchio di quest'anno

Per molti giorni è circolata a Bronte una insi­stente diceria circa la scadente qualità del pistacchio prodotto quest'anno che presen­terebbe alterazioni tali da renderlo di scadente qualità.

E, naturalmente, oltre alla preoccupazioni dei produttori, il primo effetto è stato un calo del prezzo del prodotto che è sceso abbondan­temente al di sotto dei 5 euro.

Un manifesto affisso nelle strade di Bronte con un comunicato a firma dell'Assessore Regionale Agricoltura e Foreste, Giuseppe Castiglione, mette finalmente chiarezza e sgombra il campo da qualsiasi ulteriore speculazione.
 

Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste / Comunicato

Il "Pistacchio di Bronte" è un prodotto tipico e genuino

In riferimento alle recenti segnalazioni riguardanti alterazioni a carico dei frutti di pistacchio prodotti nel comprensorio etneo, che stanno suscitando preoccupazioni tra i produttori ed i commercianti della zona, si comunica quanto segue.
Quest'anno in alcune contrade le infestazioni delle ben note "cimici" sono state più intense, favorite anche dalle particolari condizioni meteorologiche (temperature sensibilmente superiori alle medie stagionali), e conseguentemente si è verificata un'incidenza superiore di "cimiciato" rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, i controlli effettuati su campioni di frutto sgusciato e proveniente da contrade ubicate a diverse altitudini, prelevati in più magazzini di lavorazioni dai tecnici dell'Osservatorio delle Malattie per le Piante di Acireale - U. O. 21, non hanno evidenziato un forte incremento dell'alterazione sul prodotto destinato alla commercializzazione.
E' opportuno evidenziare che la presenza di "cimiciato" è anche conseguenza di un sistema di coltivazione a "basso impatto ambientale", punto di forza della pistacchicoltura etnea, che, non prevedendo l'indiscriminato utilizzo di fitofarmaci, garantisce una elevata genuinità del prodotto.
L'Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste, nell'ambito delle attività di tutela e promozione delle produzioni agricole regionali e segnatamente del pistacchio, intende continuare le attività di studio avviate e predisporre dalla prossima campagna agricola specifiche azioni di monitoraggio in campo, per individuare possibili strategie di contenimento eco-compatibili, in linea con i principi della produzione integrata.
Il Dirigente dell'Osservatorio delle Malattie per le Piante di Acireale - U. O. 21, Dr. Giuseppe Marano
L'Assessore Regionale Agricoltura e Foreste, On. Giuseppe Castiglione.



29 Ottobre 2003

Uccise l'autista del boss: ergastolo

Per la Corte d'assise di Catania fu Filippo Asero, nel dicembre 2001, ad assassinare Sergio Gardani

La prima Corte d'Assise di Catania ha condannato all'ergastolo Filippo Asero, 29 anni, indicato come affiliato al clan mafioso di Montagno-Bozzone, perché ritenuto l'autore dell'omicidio di Sergio Gardani, 32 anni, ucciso il 7 dicembre del 2001 a Bronte. I giudici hanno accolto le richieste del pm Ignazio Fonzo. Secondo le indagini dei carabinieri l'omicidio di Gardani, ritenuto anch'egli un affiliato al clan, sarebbe maturato per rivalità interne allo stesso gruppo mafioso.

L'agguato avvenne la sera del 7 dicembre del 2001. Gardani rimase vittima di una vera e propria esecuzione, sullo stile mafioso. Filippo Asero, conosciuto a Bronte con il nomigliolo di «Filippo Parracina», raggiunse la sua vittima mentre stava parcheggiando la sua auto sotto casa nel vicolo «Muratori», nel centro storico di Bronte e lo affrontò da solo freddandolo con due pistolettate al volto e al torace.
Per la vittima non ci fu nulla da fare: la disperata corsa al pronto soccorso dell'ospedale di Bronte tentata dalla convivente che, sentendo gli spari si era precipitata per strada per aiutare il compagno, fu inutile.
All'arresto di Filippo Asero, gli inquirenti giunsero pochi giorni più tardi. Già il giorno dopo l'omicidio di Cardani, la vicenda cominciò ad assumere contorni ben precisi, tanto che le indagini si diressero su un obiettivo ben preciso, Asero appunto. L'omicidio fu presto collegato ai due tentati omicidi perpetrati contro Alfio Camuto e Francesco Montagno Bozzone nelle settimane precedenti, segno tangibile che una faida all'interno del clan locale era in pieno svolgimento.
Ad avvalorare questa tesi, il fatto che Sergio Gardani fu ucciso con lo stesso «modus operandi» con cui un killer tentò di uccidere Alfio Camuto (ferito con un colpo di pistola al naso sotto casa). Gardani, anche se incensurato, era conosciuto bene dai carabinieri perché era l'autista di Francesco Bozzone Montagno. Gardani era proprio l'uomo che aiutò il boss a scappare quando tre giovanotti brontesi, già arrestati, il 15 novembre 2001 tentarono di ucciderlo nei pressi della centralissima piazza Spedalieri. Ad inchiodare il Filippo Asero furono alcuni particolari, raccolti dagli inquirenti dal confronto fra gli elementi riscontrati durante il sopralluogo effettuato in via Muratori, scena del delitto, e in casa di Asero.  (La Sicilia)

Vittima di una sanguinosa faida fra i clan brontesi

l.s.) La condanna all'ergastolo, come del resto l'arresto eseguito nel 2001 di Filippo Asero, fa un pò di luce nel difficile quadro della malavita locale brontese protagonista, nella seconda metà del 2001, di una guerra interna fra le più dure e sanguinose.
L'unico ad essere ucciso fu Sergio Gardani, ma in precedenza altri due tentati omicidi fornirono agli inquirenti la mappa del così detto «botta e risposta» a colpi di pistola. Lo stesso Francesco Bozzone Montagno, ritenuto dai carabinieri un capo mafia brontese, scampò incredi­bilmente a un agguato che doveva essere plateale e per questo eseguito nella piazza centrale del paese. Al momento non si hanno tracce di Montagno, ritenuto irreperibile. Quattro giorni dopo questo tentato omicidio anche Alfio Camuto, ex ferroviere, fu vittima di un sicario: vicino l'uscio di casa sulla circonval­lazione di Bronte, fu ferito al volto. Il proiettile lo colpì al naso: entrò nel cavo orale ed usci dalla guancia destra. Lo stesso Montagno era già sopravvissuto a un altro colpo di pistola nel giugno del 2000: anche in questo caso, il proiettile entrato in bocca uscì dalla guancia.
Dopo l'arresto di Asero le cose sembrarono calmarsi, ma in pochi credono che sia pace vera.



11 Ottobre 2003

Le nozze d'oro del Maestro Nunzio Sciavarrello

Un ricordo dell' avvenimento celebrato con la presenza di pochi intimi a Venezia nella chiesa quattrocentesca di Santa Maria dei Miracoli, e poi festeggiato nello storico caffè Quadri di Piazza San Marco.

Era il 10 ottobre 1953, quando Nunzio Sciavarrello nel fior fiore della sua attività artistica, dopo aver esposto nel 1950 e nel 1952 alla Biennale di Venezia e nel 1951 alla quadriennale di Roma, convolava a nozze con Annamaria Dimino, laureata in Lettere con tesi in archeologia data col rettore del tempo, Guido Libertini.

Ieri a Catania le nozze d'oro sono state celebrate nella chiesa del SS. Sacramento di piazza Cavour, eretta nel 1770 e appendice della più nota chiesa di Sant'Agata al Borgo, nell'intimità dei familiari e di amici artisti, allietata dalla raffinata musica del Quartetto d'archi dei nuovi cameristi, e concelebrata da Mons. Nunzio Schilirò, direttore dell'Istituto di Musica Sacra di Catania e del coro della Cattedrale, concittadino di Sciavarrello, che ha origine brontese. (Fonte La Sicilia)

 19 Ottobre 2003

Nozze d’oro per il maestro Sciavarrello e signora

Una vita insieme. Nella bellissima cornice della chiesa del SS. Sacramento al Borgo, venerdì 10 ottobre, hanno festeggiato 50 anni di matrimonio il prof. Nunzio Sciavarello, decano degli artisti catanesi, e la sua signora, Annamaria Dimino. La cerimonia è stata celebrata da Mons. Nunzio Schilirò, che ha indicato gli sposi come esempio di unione e di vita cristiana. Una giornata da ricordare, una cele­brazione in pieno rispetto delle tradizioni, oggi come allora, alla presenza dei tre figli e dei nipoti che hanno reso questo giorno ancora più bello ed emozionante.
Con una differenza: decine di invitati. "Cinquant'anni fa al nostro matrimonio, celebratosi a Venezia, c'erano solo otto persone..." - ha ricordato il professore Sciavarrello. Felicitazioni di cuore da parte della nostra redazione, con l'augurio di vivere ancora molti anni insieme. [A. F., Prospettive]




16 Novembre 2003

Olio e fichi d'India, certificazione dop

Palermo - Il ministero delle Politiche agricole e forestali ha scelto le società di certificazione per le ultime Dop siciliane. A certificare l'olio extravergine di Oliva «Monte Etna» sarà la società «Agroqualità» di Roma, mentre il «Ficodindia dell'Etna» sarà controllato dalla «Check Fruit» di Bologna. I due organismi dovranno assicurare che il prodotto certificato risponda ai requisiti descritti dai rispettivi disciplinari. L'autorizzazione del Mipaf ha la durata di tre anni. «Con l'individuazione degli organismi certificatori - spiega il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all'Agricoltura e Foreste, Giuseppe Castiglione - si è fatto un altro passo avanti per arrivare alla definitiva commercializzazione delle due Dop, che nel giro di pochissimo tempo potranno già essere sul mercato».

E per quanto riguarda il settore biologico nascerà un osservatorio regionale che si occupi della mappatura del comparto in Sicilia, del monitoraggio della domanda di ricerca degli imprenditori per orientare e ottimizzare l'azione di formazione, ricerca e divulgazione del Consorzio Bes, Bioevoluzione Sicilia e favorire lo sviluppo del comparto. L'annuncio ieri mattina a palazzo Steri, durante i lavori del convegno “Agricoltura biologica: analisi e strategie per lo sviluppo".
L'osservatorio lavorerà a braccetto con un altro organismo di imminente costituzione che si occuperà della certificazione della qualità delle produzioni biologiche. (Ansa)



18 Ottobre 2003

Tutelerà le aziende del territorio che ha ottenuto il marchio

Un consorzio per l'olio «dop» dell'Etna

L'olio extravergine di oliva "Monte Etna", cui è stata riconosciuta la Denominazione di origine controllata con regolamento dell'Unione europea del 25 agosto scorso, avrà presto un Consorzio di tutela per la promozione del prodotto e la tutela contro eventuali frodi. Ad annunciarlo è stato il presidente provinciale dall'Associazione produttori olivicoli, Giosuè Catania, durante il convegno a tema svoltosi ieri mattina all'interno del frantoio oleario "Consoli", sulla statale Adrano-Bronte.
«Dopo l'importante riconoscimento ottenuto da Bruxelles su nostra istanza - spiega il presidente dell'Apo - riteniamo che i tempi siano maturi per la costituzione, con il coinvolgimento degli enti locali, di un consorzio di tutela che possa rappresentare sia i produttori olivicoli sia gli alni operatori del settore».
La Dop "Monte Etna" potrà essere utilizzata, previa certificazione dell'ente autorizzato dal Mipaf "Agroqualità", per la commercializzazione dell'olio prodotto nei territori di Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Camporotondo, Castiglione, Maletto, Maniace, Motta S. Anastasia, Paternò, Ragalna, Randazzo, Santa Maria di Licodia, San Pietro Clarenza, Centuripe, Malvagna, Mojo Alcantara, Roccella Valdemone e Santa Domenica Vittoria. Interessata dunque una superficie di 8.500 ettari con circa 1.150.000 piante e oltre 13.000 agricoltori. Secondo il disciplinario di produzione approvato dall'Ue, tra le varietà di olivo presenti nell'extravergine a farla da padrone sarà la Nocellara dell'Etna con una concentrazione non inferiore al 65 per cento, mentre fino ad un limite massimo del 35 per cento potranno essere presenti le altre varietà della zona: Moresca, Tonda iblea, Ogliarola messinese, Biancolilla, Brandorfino, Olivo di Castiglione.
Precisate anche le caratteristiche di coltivazione: difesa fitosanitaria limitata col metodo della lotta guidata, raccolta a partire dall'invaiatura (cioè quando le olive cominciano a farsi più scure mentre la polpa è ancora bianca) e-non oltre la seconda decade di gennaio, produzione massima di olive non superiore alle dieci tonnellate a ettaro e una resa massima in olio che non deve superare il 20 per cento. [Enzo Rossi]

Una pianta secolare di Olivo del territorio di Bronte. Il suo olio potrà ora fregiarsi della Denominazione di Origine Protetta.
Anche il nostro pistacchio, sempre minacciato da importazioni di qualità assolutamente inferiore, ha da tempo conquistato  il dovuto riconoscimento di prodotto DOP: la proposta del Disciplinare di produzione del "Pistacchio verde di Bronte" è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale nell'Ottobre 2001.
Dopo due anni, si resta però ancora in attesa della nomina del Consorzio di tutela e di una veloce attuazione della legge. La DOP del pistacchio riguarda una zona di produzione, compresa fra i 300 e i 900 metri s.l.m., ricadente nei territori di Bronte, Adrano e Biancavilla.



17 Ottobre 2003

Il Tar riconsegna alla vecchia ditta il servizio di raccolta rifiuti

La raccolta dei rifiuti solidi urbani a Bronte continuerà ad essere svolta dalla stessa ditta che dagli inizi del 1999 ha sempre effettuato il lavoro. Nel giugno scorso, infatti, dopo una serie di proroghe, attuate su indicazione della Provincia regionale di Catania in attesa dell’entrata in vigore degli Ambiti Territoriali Ottimali, non potendosi più procedere per legge ad ulteriori proroghe, questa ditta era stata esclusa dalla gara per l’affidamento del servizio in quanto non aveva sottoscritto il capitolato. Il Comune, quindi, nonostante si trattasse dell’offerta economicamente migliore, era stato costretto ad escluderla, affidando il servizio ad un raggruppamento di imprese di Messina, Catania e Cremona. La ditta però presentava ricorso al Tar, ottenendo la sospensiva, ed è probabile che, in attesa di una decisione sul merito del Tar, operi tranquillamente fino a quando non subentrerà l’Ato.
“Per noi non ha importanza chi effettua il lavoro, - afferma il vice sindaco, avv. Alfio Cuzzumbo - anzi essendo quella della ditta preesistente l’offerta più conveniente diciamo che l’ordinanza del Tar ci conforta. A noi - conclude - interessano soltanto tre cose: che ci sia un servizio efficiente a costi non troppo onerosi per la cittadinanza, evitare che il Comune possa rispondere anche di risarcimento danni su questioni che interessano solo le due imprese concorrenti e che tutto avvenga con la massima trasparenza”.



16 Ottobre 2003

TASSA ACQUEDOTTO

A Bronte evasione per 1 mln di euro

Ammonta a un milione e 50 mila euro la morosità accumulata negli anni passati dai cittadini di Bronte che non hanno pagato la tassa sull'acquedotto. Per il 2003, invece, questa, in percentuale, è minima. E’ il dato che è emerso dall'Ufficio Tributi e che ha convinto il sindaco, dott. Salvatore Leanza a dare indicazioni al vice sindaco, avv. Alfio Cuzzumbo, di procedere in Giunta, in via provvisoria, a una ridefinizione della collocazione del personale comunale, al fine di evitare lacune nell'accertamento e nelle notifiche relative all'evasione dei canoni comunali per l'approvvigionamento idrico. Ma quello appena citato non è il solo provvedimento effettuato. Leanza, infatti, ha emesso il bando pubblico per l'istituzione del difensore civico, nominando il segretario generale, dott. Francesco Maiorana, responsabile del procedimento. Buone notizie anche per il personale comunale contrattista. La Giunta, infatti, ha proceduto a coprire l'onere finanziario a carico del Comune, integrativo della copertura regionale, per garantire la loro occupazione per un altro anno. Per finire il sindaco, essendo scaduti i termini del contratto preesistente, ha anche proceduto a conferire un nuovo incarico per la consulenza assicurativa a salvaguardia dell'Ente per i rischi che questo può correre nello svolgimento della sua attività.  (La Sicilia)



14 Ottobre 2003

Rotary Aetna Nord Ovest

«Forum» sugli organismi geneticamente modificati

Al Castello Nelson di Bronte si è svolto il forum su organismi geneticamente modificati organizzato dai Rotary Club Aetna Nord Ovest Bronte, Catania Ovest, Giarre Riviera Jonica-Etnea, Paternò Alto Simeto, Randazzo Valle dell'Alcantara. Il Forum rientra fra le iniziative dell'anno Rotariano 2003-2004 con l'obiettivo di tendere la mano a quanti hanno bisogno ed è in linea di continuità delle attività svolte dai clubs in tema d'ambiente e natura da salvare.

Il Presidente del R.C di Aetna Nord Ovest, Dott. Salvatore Spitaleri, nella relazione introduttiva, ha messo in evidenza che il Rotary è sensibile alle idee innovative che vengono dal mondo scientifico quando servono per migliorare l'uomo e guarire malattie congenite e rare che danno disabilità. L'incontro ha dato un contributo per una piena conoscenza sull'uso degli OGM mettendo in guardia da eventuali pericoli. Alla manifestazione erano presenti: Il Governatore del Distretto 2110 Sicilia e Malta, prof Paolo De Gregorio, il vicepresidente della Regione Siciliana, on. Giuseppe Castiglione, anche in qualità di relatore, l'assessore Francesca Reale in rappresentanza del sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza.
Moderatori il prof. G. Schilirò del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Catania e il prof. Giancarlo Nicola presidente dell'Associazione europea Rotary Ambiente. Le relazioni sono state tenute dai professori Giuseppe Martelli, ordinario di genetica agraria Università degli Studi della Basilicata (Modificazioni genetiche su piante arboree e da frutta con rispetto del patrimonio genetico); Vincenzo Chiofalo, ordinario di medicina veterinaria Università di, Messina (sicurezza alimentare delle produzioni animali e le sue implicazioni); Vincenzo Russo, ordinario di genetica animale Università di Bologna e presidente Associazione scientifica produzione animale (Biotecnologie animali opportunità o rischi?); Lucio Luzzatto, direttore scientifico dell'Istituto nazionale dei tumori di Genova (Interventi genetici per le cure di gravi malattie), che ha dato speranze per la cura di alcune malattie genetiche e ha messo in evidenza come una trasfusione, un trapianto non è altro che un OGM.
L'on. Giuseppe Castiglione, vicepresidente della Regione Siciliana ha relazionato sul Sistema Regione nella nuova frontiera.
Nella sessione pomeridiana sono stati affrontati i problemi etici da mons Salvatore Consoli, ordinario di teologia morale allo Studio San Paolo di Catania; i problemi giuridici dal past governatore del Distretto 2110 Sicilia e Malta prof Carlo Marullo di Condojanni: i problemi alimentari nella prima infanzia dal dott Alberto Fischer, primario dell'unità operativa di pediatria dell'ospedale di Acireale. (La Sicilia)



25 Febbraio 2004

SERVE SOLO IL «VIA LIBERA» DAL MINISTERO

Bronte, contrada Difesa avrà finalmente l’acqua

Questa volta sembra mancare veramente poco all'allaccio delle famiglie di contrada Difesa alla rete idrica comunale, si attende infatti solo il via libera del Ministero dei Trasporti della sede di Napoli, da dove appunto dipende la "Ferrovia Circumetnea". Gli uffici etnei della ferrovia già da tempo hanno completato l'istruttoria di competenza trasmettendo tutti gli atti al Ministero, afferma l'ingegnere Del Fiore, dirigente tecnico della Circumetnea: «Abbiamo espletato tutta l'attività prevista incluso il sopralluogo e la richiesta d'autorizzazione all'attraversamento, che è stata da tempo inoltrata alla sede periferica del ministero a Napoli. Ricevuta questa - conclude Del Fiore - il Comune potrà procedere con i lavori. Da parte nostra c'è stata ogni disponibilità».
Sono trascorsi quasi 5 mesi da quando il signor Vincenzo Schilirò, abitante della zona, ci ha segnalato l'anomala situazione che si prolunga da quasi vent'anni, dal lontano '85 quando venne trivellato il pozzo di contrada Musa. Adesso non resta che attendere il nulla osta degli uffici partenopei per concludere quest'infelice esperienza che vede interessate decine di famiglie costrette a ricorrere, ancora oggi, all'approvvigionamento con le autobotti e raccogliendo acqua piovana. Nonostante qualcuno abbia il tubo sotto casa. [Luigi Putrino]



31 Ottobre 2003

Condotta idrica sotto le rotaie

Acqua potabile anche in contrada Difesa: ok all’attraversamento ferroviario sotterraneo

Presto i residenti di contrada Difesa a Bronte avranno acqua potabile direttamente dalla rete idrica comunale. La Ferrovia Circumetnea, infatti, ha consentito al Comune di effettuare l'attraversamento ferroviario sotterraneo per collegare la tubazione che, proprio nel tratto del passaggio a livello incustodito di contrada Difesa, è interrotta. L'auspicato si è giunto dopo un sopralluogo effettuato fra i tecnici della Ferrovia e quelli del Comune, cui ha partecipato il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, l'assessore Salvatore Pizzuto, il dotto Giovanni Cavallaro, geologo e consulente comunale per il Servizio Idrico e numerosi residenti. In pratica, contrada Difesa non è mai stata collegata alla rete idrica comunale e le circa 20 famiglie che in questo momento risiedono sono costrette ad effettuare privatamente l'approvvigionamento idrico attraverso delle autobotti, con il problema che ogni estate assume proporzioni sempre maggiori a causa dell'aumento della popolazione residente nella tranquilla contrada di campagna sede di numerose residenze di villeggiatura.
Per tutti una vera beffa anche alla luce del fatto che una condotta idrica è stata realizzata grazie ad un finanziamento della Regione siciliana concesso proprio dall'attuale sindaco Leanza quando ricopriva la carica di assessore regionale ai Lavori pubblici. Questa però non è mai stata allacciata né al pozzo più vicino che è quello di «Musa», a causa della carenza idrica, né alla rete idrica del paese appunto per l'impossibilità di superare la linea ferrata della Fce.
Adesso la situazione è cambiata. Con lo scavo del secondo pozzo Musa effettuato a luglio il quantitativo di acqua è aumentato e dopo le sollecitazioni del primo cittadino alla Ferrovia è arrivato l'ok per l'attraversamento sotterraneo. Durante il sopralluogo i tecnici hanno prima verificato la possibilità di utilizzare un attraversamento ferroviario già esistente, ma la normativa in vigore vieta l'utilizzo di «pozzetti» a ridosso della linea ferrata. Così si è pensato di effettuare uno scavo nuovo proprio sulla strada, con la redazione di un progetto da parte del Comune che la Ferrovia Circumetnea dovrà chiaramente approvare. «E' impensabile che ancora oggi vi siano dei cittadini residenti la cui abitazione non è collegata alla rete - dice il sindaco Leanza - Per questo ho chiesto alla Fc di trovare con i tecnici comunali una soluzione possibile. Sono contento che questa sia stata individuata». Pronto il progetto di scavo il Comune lo consegnerà alla Ferrovia che ha promesso celerità nell'approvazione.  (La Sicilia)


12 Ottobre 2003

Contrada Difesa senz'acqua «il Comune se ne occupi».

Chiesta una seduta del consiglio straordinaria

In merito alla situazione idrica delle famiglie abitanti in contrada Difesa, alle quali da sempre manca l'allaccio alla rete idrica comunale e provvedono all'approv­vigionamento con le autobotti e raccogliendo l’acqua piovana, il segretario di Nuova Sicilia di Bronte Giuseppe Di Mulo ha inviato una lettera al presidente del consiglio comunale richiedendo la convocazione di una seduta urgente per trattare l'argomento. «Nella missiva - ha detto Di Mulo - ho espressamente chiesto che il consiglio comunale si attivi presso l'ammini­strazione affinché conceda un contributo a queste famiglie che sostengono ingenti spese per rifornirsi d'acqua con le autobotti e valutare l'ipotesi di approntare un servizio «ad hoc» a carico del Comune, fino all'allaccio alla rete idrica comunale. Della situazione - ha concluso Di Mulo - ho informato anche il presidente della commissione sanità e il sindaco, sollecitando un intervento di massima ur­genza per il completamento della rete idrica, consi­derato che fra le famiglie della Difesa ci sono anche anziani e bambini». (lpu)


2 Ottobre 2003

Da anni hanno fatto la richiesta di «allacciamento» al sistema idrico comunale ma sono ancora costretti a ricorrere alle autobotti.

L'assessore: c'è già un progetto

Bronte, 20 famiglie in attesa dell'acqua

La rete non raggiunge contrada Difesa

In contrada Difesa, una ventina di famiglie regolarmente residenti e oltre una decina anche dimoranti, da sempre sono senza acqua. O meglio, senza allaccio alla rete idrica comunale, poiché all'approvvigionamento provvedono con le autobotti e raccogliendo acqua piovana. Stanchi di anni e anni di "promesse da marinaio" a segnalarci l'anomalo caso è stato il signor Vincenzo Schilirò, oramai disperato nonostante abbia il tubo sotto casa. «Dopo la perforazione del primo pozzo Musa, avvenuta nel 1985 -racconta Schilirò - nella zona Difesa pensavamo di aver risolto il problema dell'acqua. Invece a parte le infinite e puntuali promesse elettorali ancora oggi viaggiano le autobotti, che paghiamo noi. Trascorsi anni di richieste verbali e ufficiose, il 28 giugno 2000 depositammo in Comune una richiesta firmata dagli abitanti affinché effettuassero un sopralluogo e ci portassero l’acqua. Purtroppo nessuna risposta. Nel 2002 sempre durante l'amministrazione Zappia - continua Schilirò - la condotta fu realizzata, ma ci fu un intoppo che persiste ancora: manca il collegamento dei tubi nel tratto sotto la ferrovia. Dopo altre numerose richieste, quest'estate l'assessore Salvatore Pizzuto ci disse di presentare la domanda di concessione per nuova utenza depositata il 25 agosto. Dal sopralluogo dei competenti tecnici, ci siamo resi conto di non aver risolto nulla - conclude Schilirò - poiché manca ancora il tratto del passaggio a livello e l'attacco al pozzo Musa».

L'assessore Pizzuto in merito ha detto: «C'è già un progetto per allacciare la rete al pozzo Musa. Poi bisogna chiedere l'autorizzazione alla Fce per l'attraversamento. C'è anche un progetto per il risanamento dell'area e la perforazione di un altro pozzo, per servire solo la contrada Difesa». [lpu]


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