|
|||||||
|
|||||||
INTERVENTO DEI SINDACI DI BRONTE E RANDAZZO «Vogliamo l'azzeramento del Consiglio dell’Ato» Il Comune di Bronte e quello di Randazzo chiedono la revoca degli amministratori della società Ato Catania 1 «Ionia Ambiente Spa» I sindaci, dott. Salvatore Leanza e prof. Salvatore Agati, infatti, forti del peso societario che insieme vantano i propri Comuni all'interno della società, che dovrà gestire i rifiuti nell'intero ambito territoriale, hanno chiesto una convocazione straordinaria dell'assemblea per ottenere la revoca dell'attuale Consiglio di amministrazione. «Avanziamo questa richiesta - ci dice Leanza - nel rispetto dello statuto, il quale prevede che un quinto dei soci può chiedere la convocazione dell'assemblea straordinaria. Bronte e Randazzo insieme raggiungono il 22.6% e quindi la nostra richiesta deve essere accolta. Nel caso in cui il presidente non dovesse nei tempi consentiti procedere, adiremo le vie legali, sapendo già che a convocare l'assemblea poi sarà il Presidente del Tribunale». L'assemblea degli azionisti della società, infatti, è costituita dai Comuni di Bronte (che vanta il 14,41 % delle azioni), Calatabiano (il 4,01%), Castiglione di Sicilia (il 2,76%), Fiumefreddo di Sicilia (il 7,19%), Giarre (il 19,96%), Linguaglossa (il 3,99%), Maletto (il 2,96%), Maniace (il 2,53%), Mascali (il 8,52%), Milo (il 0,82%), Piedimonte Etneo (il 2,70%), Randazzo (il 8,19%) Riposto (il 10,72%) e Sant'Alfio (il 1,22%). A questi va aggiunta la Provincia regionale di Catania, che vanta la titolarità del 10% delle azioni complessive. Contestualmente con una lettera al sindaco di Paternò, Leanza ha chiesto di discutere con tutti i sindaci dei Comuni che dovranno riversare i rifiuti nel Termovalorizzatore di Paternò: «Voglio - afferma - solo verificare la viabilità che condurrebbe al possibile impianto. Il sito prescelto, infatti, si trova a ridosso del territorio di Centuripe, raggiunto da una viabilità che ricordo tortuosa e che noi sindaci dobbiamo conoscere indipendentemente dalla valutazione anche di natura ambientale». [L.S.] 19 Novembre 2003 Un ipermercato di oltre 3000 metri quadri Un centro commerciale a Sciarotta Previsto un Ufficio postale in Viale Catania Il popoloso quartiere Sciarotta da estrema ed isolata periferia presto si trasformerà nella zona commerciale del versante nord dell’Etna. Proprio nella zona Sciarotta, infatti, si realizzerà un grosso centro commerciale di oltre 3000 metri quadrati al coperto con altrettanti spazi per la sosta delle vetture, che mira a soddisfare un’utenza di circa 150.000 possibili utenti, dando lavoro a più di 100 lavoratori. A presentare il progetto sono i tecnici del gruppo “Despar Aligrup” che hanno chiesto al sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, le autorizzazioni per realizzare l’ipermercato nel rispetto dell’idea del piano regionale al Commercio, varato nel 1990 proprio dall’attuale sindaco di Bronte allora nelle vesti di assessore regionale, che già allora vedeva la “Città del Pistacchio e della Cultura” baricentro commerciale del versante nord dell’Etna. Così il sindaco per non perdere l’opportunità di far crescere economicamente la città e creare nuovi posti di lavoro ha convocato una riunione per con i consulenti del gruppo “Aligrup” ed i tecnici del Comune: “Con la realizzazione dell’ipermercato - sostiene Leanza - si avvierà il processo di decentramento del centro storico che così risulterebbe valorizzato dal punto di vista turistico. Oltre a ciò - prosegue - l’iniziativa sarà fatta rientrare nel progetto di recupero dell’intera zona Sciarotta, alla quale sarà presentato entro il mese di marzo prossimo un contratto in base ad un bando della Regione siciliana”. Per il sindaco il centro commerciale oltre a valorizzare la zona darà linfa alle attività anche dei commercianti locali: “Certo - ribadisce - durante la riunione si è stabilito di prevedere all’interno della struttura la realizzazione di negozi per o attività commerciali indipendenti, mentre la Despar, per lo svolgimento delle attività commerciali, si è impegnata ad assumere maestranze locali”. Sul progetto c’è parecchio entusiasmo sia da parte degli imprenditori, sia dall’Amministrazione. Se il sindaco, infatti, per snellire tutte le procedure attiverà una conferenza di servizi, dall’altra la società realizzerà a proprie spese le infrastrutture necessarie, cedendo gli attuali locali di Viale Catania che il Comune metterà a disposizione di Poste Italiane Spa per realizzare il nuovo ufficio postale. E' molto legittimo l'entusiasmo dell'amministrazione comunale e della Despar, ma l'altra campana - intendiamo riferirci ai titolari dei tanti piccoli esercizi commerciali del centro storico, che vedrebbero diminuire notevolmente il loro volume d'affari - non si è fatta ancora sentire. BRONTE. Prete-giornalista, impegnato contro ilo fascismo Messineo, gesuita «dimenticato» Il
16 novembre del 1897 Bronte dava i natali a Antonio
Messineo. Personaggio del '900 di cui non si può non aver memoria,
vista la valenza religiosa e filosofica politica e di diritto
(internazionale in particolar modo) che ebbe nel panorama del Paese durante
il '900, per ben mezzo secolo, fino al 1978.
Studia a Bronte (sicuramente al Collegio Capizzi), poi il servizio militare
in prima linea nella "Grande Guerra" del 1915-18, dopodiché la
vocazione per la vita religiosa che lo conduce ai Gesuiti. Ordinato
sacerdote, fu redattore e direttore della rivista "Civiltà
cattolica". Fra i tanti interventi, sull'autorevole periodico, padre
Messineo nel 1936 contesta la “liceità delle annessioni coloniali",
in un momento particolarmente delicato che vede l’Italia conquistatrice
dell'Etiopia e del conseguente scontro fra l'Italia e la Società delle
Nazioni.Le leggi razziali del 1938 le combatte con un cospicuo numero di articoli, revisionati ed approvati direttamente da Pio XI. In merito il gesuita Giovanni Sale sul Corriere della Sera del 28 febbraio 2002 scrive: «...dal nostro archivio risulta che l'autore degli articoli, il p. Antonio Messineo, fu contattato da un membro del Gran Consiglio del fascismo, il quale gli chiese di scrivere contro le teorie razziste, che il Duce era in procinto di applicare anche In Italia, con la speranza che gli articoli riuscissero a bloccare il progetto, che aveva oppositori anche all'Interno del fascismo. Gli disse, inoltre, che soltanto La Civiltà Cattolica poteva fare questo servizio di civiltà alla nazione italiana, poiché tutte le altre riviste e giornali erano “imbavagliati" dal regime. Pio XI, al quale l'articolo fu portato in revisione, diede il proprio assenso. Dopo che il primo articolo uscì, il 4 agosto 1938, sfuggendo alle maglie della censura politica, la questura di Roma intimò, a nome del Ministero degli Interni, alla tipografia che stampava allora la nostra rivista, di non pubblicare più scritti contrari alle teorie razziste, pena la chiusura dell'azienda …». La voce di Messineo però si leva anche con l'avvento della Repubblica con commenti sui risultati elettorali del 18 aprile 1948, e dei quali ha parlato anche la Stampa in un recente articolo. Di Antonio Messineo, del quale in questi giorni ricorre l'anniversario della nascita, oltre il vanto della sua città restano centinaia di articoli e diverse pubblicazioni. Ma nessuno ha ancora pensato a scriverne la biografia. [Luigi Putrino] CATANIA - Denuncia dei sindacati dopo il deragliamento Circumetnea, mezzi vetusti e trenino sempre più a rischio Catania
- La Ugl (Unione generale del lavoro) interviene con una nota durissima a
proposito del deragliamento ferroviario verificatosi sui binari della
Ferrovia Circumetnea, il 13 novembre scorso, nella tratta Piedimonte Etneo
fermata di S. Venera. Il trenino partito alle 6 e 37 del mattino da
Randazzo, in direzione Riposto, con circa 400 pendolari a bordo, non è mai
arrivato a destinazione In quanto poco dopo il centro di Piedimonte è
deragliato, senza conseguenze per fortuna per gli occupanti delle quattro
vetture. Un deragliamento che comunque non è il primo avvenuto sulla tratta.La Ferrovia Circumetnea è una delle pochissime ferrovie italiane ancora a scartamento ridotto: cattiva manutenzione dei binari, l'ipotesi più accreditata per spiegare la frequenza quasi settimanale dei deragliamenti.. Secondo Giovanni Lo Schiavo, vicesegretario dell'Unione territoriale di Catania, firmatario della nota, «in diverse occasioni», la Ugl ha denunciato le gravi carenze dell'infrastruttura ferroviaria e del materiale rotabile. Ciò malgrado nessun tipo di intervento significativo a tutt'oggi è stato programmato. Ad aggravare la situazione, concorrono pure i mezzi di trazione vetusti e inefficienti, la linea telefonica della dirigenza unica fatiscente e i passaggi a livello automatici, quasi sempre non funzionanti. Di contro, ogni qual volta viene sostituito il Commissario governativo della gestione, com'è avvenuto recentemente, prendiamo atto, che sulla Circumetnea si accendono i riflettori per mettere in evidenza solamente i lavori di completamento delle tratte di metropolitana e della capacità manifestata da parte di ciascuno di loro, nell'avere procurato i finanziamenti pubblici, come se la linea ferroviaria di superficie appartenesse a un'altra azienda. Eppure la Circumetnea dovrebbe essere l'asse portante della mobilità del comprensorio etneo, ma abbiamo la fondata preoccupazione che in assenza di programmazione e di immediati interventi sui 114 km di linea che collegano Catania con Riposto, all'utenza non potrà essere garantito un servizio di trasporto pubblico che possa considerarsi tale». Il sindacato richiederà nei prossimi giorni un intervento ispettivo da parte delle autorità competente per accertare, tra l'altro le cause dei frequenti deragliamenti e, dunque, isolare responsabilità ben precise. [Marcello Proietto] 18 Novembre 2003 Una sede per "SiciliaAntica" L'associazione Sicilia Antica, comprensorio di Bronte-Maletto, ha trovato finalmente una propria sede in Bronte. Gli oltre settanta soci della benemerita associazione, che opera da anni nel campo della tutela e della valorizzazione dei beni culturali, saranno infatti ospitati presso i locali delle Acli, in via Attinà 27. Attraverso il nostro sito, il presidente provinciale di Sicilia Antica, dott. Piero Butera ed il presidente della sezione brontese prof. Vincenzo Pappalardo ringraziano le ACLI nelle persone del sig. Vito Lupo, consigliere nazionale, ed Anselmo Lupo, presidente delle Acli di Bronte, per aver concesso l'utilizzo di alcuni locali presso la loro sede. 16 Novembre 2003 E' emergenza nel centro storico Traffico in centro sempre più caotico Maggiore repressione verso chi viola il codice della strada Ritornano le strisce blu Bronte si scopre in emergenza per i problemi legati al traffico veicolare. Ogni giorno, infatti, il centro storico è invaso da centinaia di vetture che convergono quasi tutte nella centralissima via Umberto. Così trovare posteggio diventa spesso impossibile costringendo i conducenti a girare a vuoto, perdendo tempo ed ingolfando ulteriormente il traffico. A pagare naturalmente sono gli automobilisti, i commercianti e soprattutto i residenti, testimoni di una sosta che in certi momenti diventa selvaggia. Così in tanti si sono decisi a chiedere un energico intervento da parte del sindaco della cittadina, dott. Salvatore Leanza: “Inutile nascondersi - ha affermato il sindaco - il problema esiste e va affrontato con forza. Per questo nella ridistribuzione delle deleghe assessoriali ho assunto personalmente quella alla Polizia municipale, perché intendo cercare una soluzione. Non mi piace, per esempio - continua - che nelle periferie si corre troppo, mettendo a repentaglio la sicurezza dei pedoni”. Per prima cosa, Leanza fa appello al senso civico dei cittadini, affinché rispettino il codice della strada in paese, poi elenca una serie di iniziative che a breve saranno attuate: “Ho chiesto - afferma - alla Polizia municipale maggiore repressione verso chi viola il codice della strada, mentre per il problema dei parcheggi al posteggio già realizzato dietro il Palazzo comunale, ne costruiremo presto un altro in via Scafiti. Ritengo però - prosegue - che una strada da percorrere con urgenza sia quella della istituzione delle strisce blu in centro. In tutti i paesi, infatti, dove insieme con le strisce blu è stato istituito un valido servizio di vigilanza, trovare posteggio è stato più semplice per tutti, ed a trarne giovamento sono stati anche i commercianti”. Gia i commercianti che vedono di cattivo occhio l’isola pedonale in via Umberto: “L’isola pedonale - replica Leanza - continuerà ad esistere nel rispetto di chi ha il diritto di passeggiare, e che presto potrà tranquillamente arrivare in centro con il bus del servizio urbano. La Giunta, infatti, ha approvato il percorso, la Motorizzazione civile di Catania ha fornito il proprio assenso ed è stato pure deliberato l’acquisto del pullman”. Ma tutto ciò servirà ad attenuare il problema? “Ci vuole la buona volontà di tutti - conclude il sindaco - ed un migliore utilizzo delle forze in campo a cominciare dagli ausiliari del traffico. Anche su questo ho delle idee, e presto le attueremo”. Chiuso stabilimento privo di autorizzazione g.g.) Il sindaco di Bronte, Salvatore Leanza, ha disposto la chiusura, con l'apposizione di sigilli, dello stabilimento «Verde dell'Etna» ubicato al piano seminterrato del civico 7 di via S. Nicola, in quanto privo dell'autorizzazione sanitaria. Di proprietà del signor L.D.S., lo stabilimento era specializzato nella produzione e confezionamento di creme e farine a base di pistacchio e mandorle. L'ordinanza del sindaco scaturisce dal sopralluogo effettuato nell'azienda da parte del personale del «Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione» dell'Asl 3 di Catania, che ha accertato la mancanza dell'autorizzazione. Il sindaco ha inoltre chiesto al comando della Polizia municipale ed all'Ufficio tecnico di verificare eventuali irregolarità urbanistiche nell'utilizzo dell'immobile. 15 Novembre 2003 La "Libera Università Internazionale dell’Arte" visita Bronte La Luiart scopre il Castello Nelson Il fascino del Castello Nelson colpisce anche la “Libera Università Internazionale dell’Arte”. Ospite del sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, nella Città della Cultura e del Pistacchio, si è recato il dott. Santo Caruso della “Luiart” che ha apprezzato la valenza architettonica dell’antico maniero, che, a sentire gli ospiti, si presterebbe tranquillamente a fare da volano per l’economia turistica del territorio. “Abbiamo visitato realmente un monumento dell’architettura che trasuda di storia - ci dice Caruso - che uno studio approfondito potrebbe valorizzare per metterlo al servizio del turismo e della cultura. E questo - ha continuato - è il nostro campo e siamo al servizio dell’amministrazione comunale per studiare percorsi che possano restituire alla gente di tutto il mondo simili bellezze”. Del resto anche il sindaco Leanza intende valorizzare al meglio il Castello Nelson. “Il nome Nelson - afferma - può attirare un particolare flusso turistico internazionale che qui in un fazzoletto di Sicilia può trovare un pezzo di storia di Inghilterra. Noi all’interno del Castello abbiamo organizzato delle manifestazioni culturali, come la “Mostra della Carta”, che adesso girerà l’Italia prima di stabilizzarsi qui. Intendiamo però - continua - trasformare il Castello che fu dei Nelson nella sede per una manifestazione annuale che abbia risonanza nazionale, ottenendo anche il risultato di far conoscere Bronte”. Bronte: non paga lo stipendio ed è arrestato Non riceveva lo stipendio da alcuni mesi e stufo di chiedere al datore di lavoro i propri soldi senza ottenere nulla, si è deciso di rivolgersi ai carabinieri della stazione di Bronte che, dopo aver relazionato sull'accaduto il magistrato di turno, hanno deciso di arrestare il “poco puntuale nei pagamenti” datore di lavoro con l’accusa di estorsione. E' accaduto a Bronte dove il muratore C.T.A. di 32 anni per conto terzi aveva messo su un cantiere di lavoro per restaurare una abitazione privata sita in via Messina. Il muratore a tal proposito aveva anche assunto alcuni operai. Al momento della paga, uno degli operai (non sappiamo se anche per gli altri è stato riservato lo stesso trattamento) non avrebbe ricevuto lo stipendio e con il trascorrere della seconda scadenza di pagamento ha deciso di rivolgersi ai carabinieri che hanno arrestato il signor C.t.a. Sull'episodio i carabinieri non aggiungono altro, senza comunicare se da parte del datore di lavoro ci sarebbero state delle minacce nei confronti dell’operaio, fatto sta che l’episodio sembra rappresentare un monito per tutti i datori di lavoro che non rispettano i contratti e la dignità. Il muratore dopo avere trascorso una notte in caserma è stato rimesso in libertà in attesa di giudizio.[L. S.] |
|||||||
| |||||||
| 9 Novembre 2003 Approvato dal Comitato dei sindaci del distretto sanitario di Bronte Piano di zona per gli interventi socio assistenziali e sanitari ![]() Il comitato dei sindaci del distretto sanitario di Bronte, composto oltre che dalla “Città del Pistacchio e della Cultura”, anche dai Comuni di Maletto, Maniace e Randazzo, ha approvato il così detto “Piano di zona” per gli interventi socio assistenziali e sanitari dell’intero territorio. Il Piano di zona altro non è che lo strumento di programmazione per definire le strategie di risposta ai bisogni sociali relativi ad un territorio e le priorità di intervento attraverso l’individuazione di obiettivi. Così i sindaci, ospiti del collega di Bronte, dott. Salvatore Leanza, che è il Comune capofila del progetto, Emilio Conti di Maniace, Giuseppe De Luca di Maletto e Salvatore Agati di Randazzo, si sono spesse volte riuniti con i tecnici per decidere le linee di intervento, per attuare al massimo il principio della salvaguardia dei servizi socio assistenziali. Tecnici composti dai dirigenti comunali Biagia Benvegna, Salvatore Salmeri, Giorgio Luca e Sebastiano Galati, con il così detto “gruppo ristretto” di assistenti sociali Rosa Saitta, Marisa Gullotto, Benedetta D’Amico e Domenica Tilenni, oltre a Nunziata Toscano dell’Asl. Con loro anche altri rappresentanti di enti o associazioni per un progetto che vede i quattro Comuni in maniera omogenea costruire una rete di servizi di assistenza socio assistenziale e sanitaria. Si interverrà a favore degli anziani, che usufruiranno del sostegno domiciliare e dell’assistenza domiciliare integrata. Questi avranno a disposizione personale e mezzi per essere trasportati in ospedali o cliniche anche fuori del territorio del distretto e se necessario, e pure dei fondi a disposizione per acquistare farmaci. Il progetto non penserà solo ai nonnini, ma anche alle famiglie che hanno in casa vecchietti non autosufficienti. Insomma un quadro completo che annovera anche iniziative sociali per porre in maniera positiva l’immagine dell’anziano nella società. Il progetto inoltre prevede interventi direttamente rivolti alle famiglie in difficoltà ed ai giovani a rischio di devianze. L’assistenza educativa alle famiglie è una scommessa di questo progetto che intende anche aiutare chi ha difficoltà nella gestione della casa e far partecipare i ragazzi a degli stages in aziende, al fine di inserirli nel mondo del lavoro. Un aiuto in tutti i sensi insomma soprattutto per i giovani vittime da dipendenze come la droga o l’alcol. In tal caso si proverà ad inserirli nel mondo del lavoro, istituendo il “luogo d’ascolto”, gestito da personale qualificato. Il programma dopo un lungo lavoro è stato approvato dai sindaci di Bronte e Maletto e dal vice sindaco Grazia Emanuele di Randazzo e Riolo di Maniace in sostituzione dei rispettivi sindaci fra la soddisfazione di tutti. |
|||||||
4 Novembre 2003 SI TERRA' IN CONTRADA SCAROTTA Una nuova sede per il mercato del giovedì Via il mercato dal quartiere di San Giuseppe. Lo ha deciso il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, il quale ha già individuato una nuova area dove sistemare ogni giovedì le affollate bancarelle, ovvero in contrada Sciarotta, in una fetta di terra in questo momento inutilizzata e degradata, raggiungibile sia dal viale Regina Margherita, sia da via Pergolesi. In pratica tutti sanno che l’attuale sito del mercato settimanale nella piazza antistante Viale della Regione crea problemi al traffico veicolare, soprattutto a chi venendo dai paesi vicini deve percorrere la circumvallazione nord per attraversare Bronte. Oltre a ciò già i Carabinieri e la Polizia municipale hanno avuto modo di segnalare l’inidoneità del sito. Così il sindaco ha contattato i proprietari del nuovo terreno, spiegando loro il progetto ed incassando, senza batter ciglio, la loro fiducia. I proprietari, infatti, hanno già firmato una scrittura privata che li vede cedere il terreno che solo un domani sarà espropriato: “E necessario - scrive il sindaco nel concordato - trasferire il mercato settimanale a causa dei problemi alla viabilità, delle difficoltà che hanno i mezzi di emergenza ad intervenire e la mancanza di sufficienti parcheggi, senza considerare tutti i rischi di ordine pubblico. Per questo il sito maggiormente rispondente alle nostre esigenze è quello adiacente al Viale Regina Margherita”. Poi continua: “Abbiamo contattato i proprietari che ringrazio per la collaborazione e lo spirito di servizio”. Avendo già firmato i proprietari del terreno vasto 5000 metri quadrati già nei prossimi giorni inizieranno i lavori di sistemazione dell’area. Come dire: i giovedì del vecchio mercato sono ormai contati. | |||||||
|
| |||||||
|
|||||||||||||||||||
|
| |||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||
|
| ||||||||||||
| ||||||||||||