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Battendo e scavalcando in classifica i pari età dell’Ibla Paternò con un rotondo
6-2, i giovanissimi dell’Ads Bronte si sono portati a solo un punto dall’Adrano
che al momento guida la classifica. Spettacolare l’incontro disputato sul green
sintetico del Comunale di Bronte, con Fabrizio Scaglione e Marco Serravalle
autori entrambi di una doppietta completata dai gol di Biagio Saitta e Luca
Marullo.
Ma, al di là dei valori singoli, è stata la prestazione di tutta la squadra che
è piaciuta. Nonostante la giovane età (i giovanissimi vanno dai 13 ai 14 anni)
l’undici brontese ha mostrato gioco e compattezza da veterani. Ma vediamo da chi
è composta la ricca rosa di giovani promesse. Portieri: Marco Savoca e Davide
Meli. Difensori: Carlo Scafiti, Giorgio Zingale, Alessio Salanitri, Fabio
Schilirò, Valerio Greco e Giuseppe Grigoli. Centrocampisti: Emanuele Salanitri,
Luca Marullo, Francesco Messina, Francesco Daquino, Emanuele Longhitano, Andrea
Reale e Mario Petralia. Attaccanti: Marco Serravalle, Fabrizio Scaglione, Biagio
Saitta.
Alla partita ha assistito anche l’assessore Biagio Petralia che si è
complimentato con i ragazzi insieme con il sindaco Pino Firrarello e l’assessore
allo Sport, Melo Salvia.
22
Gennaio 2012
Poche speranze per il Tribunale
«Al lavoro per cercare di mantenere almeno l’Ufficio del giudice di Pace»
«Poche le speranze di salvare la
sezione staccata del Tribunale di Bronte. Possibile, invece, mantenere
l’Ufficio del Giudice di Pace, ma bisogna che i Comuni, palesemente in crisi
economica, riescano a reperire risorse e personale».
Lo ha affermato con chiarezza il sindaco di Bronte, Pino Firrarello,
durante un vertice tenuto nella sala della Giunta del Palazzo comunale di Bronte
alla presenza dell’assessore Enzo Bonina, dell’avvocato del Comune, Antonella
Cordaro, del sindaco di Maletto, Pippo De Luca venuto all’incontro con il suo
vice Enzo Sgrò, dell’assessore di Randazzo, Mario Caggegi, e degli avvocati
Antonino Uccellatore, Maria Sgroi, Federico Cairone e Salvatore Longo.
«Mi sono battuto - spiega Firrarello - e mi batterò ancora per salvare il
Tribunale di Bronte minacciato di soppressione dalla rimodulazione della rete
giudiziaria, ma ho trovato il Ministero restio a garantire deroga per qualsiasi
Tribunale designato di soppressione. Si potrebbe salvare l’Ufficio del giudice
di Pace solo se gli enti locali si caricano le spese». I Comuni però adesso
vivono una crisi economica e non possono assumere personale. Per Firrarello però
il tentativo va fatto. Prima, però, visto che il giudice lo paga il ministero,
va chiesto se è necessario dover assumere un cancelliere ed un ufficiale
giudiziario, se tutti i Comuni aderiscono e se sarà possibile utilizzare il
personale precario dei Comuni. Solo dopo si deciderà la linea da adottare. [L.
S.]
22 Gennaio 2012
Bronte, le donne alzano la voce
Punto nascite: Telefono rosa e Fidapa
«Partorire vicino a casa è un diritto»
Adesso sono le donne di Bronte a scendere in campo per
difendere il punto
nascite del loro ospedale. Le associazioni “Telefono rosa” e “Fidapa”, fanno già
sentire la propria voce.
«Il Telefono Rosa di Bronte, facendosi portavoce dei
diritti di tutte le donne che vivono in questo comprensorio e nei paesi
pedemontani – dichiara Fabiana Attinà, vice presidente dell’associazione -
intende sostenere la lotta contro la chiusura del punto nascita dell’ospedale di
Bronte. Il nostro sostegno alla protesta non ha alcun colore politico, ma
l’obiettivo preciso di dare voce allo sdegno delle dirette interessate;
l’importanza di un’assistenza continua ed immediata, il diritto di partorire
vicino alla propria abitazione, con la possibilità di raggiungere facilmente ed
in tempi brevi il reparto nascita deve essere un diritto di ogni donna e di ogni
nascituro».
Per le donne di Bronte non vi sono ragioni plausibili o politicamente
giustificabili per accettare una decisione che vincolerà generazioni di donne a
programmare il parto o, peggio, a non avere immediata assistenza specialistica
in caso di necessità.
«Chi dovrà decidere sappia - afferma i presidente della Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari) di Bronte, Francesca
Longhitano - che questo è un territorio montano mal collegato con i Comuni
dell’area metropolitana e che ha bisogno di servizi. Il punto nascite di Bronte
non va soppresso, ma potenziato assieme all’intero ospedale che, quando saranno
completati i lavori di rimodulazione, se dotato del personale necessario i 500
l’anno li supererà».
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