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Ma Spedalieri diceva «La scuola dia valori» | |||||||
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26 Novembre 2006 RICORDATA LA "SINGOLARE FIGURA" DI BENEDETTO RADICE Vices temporum Nell'Auditorium del Real Collegio Capizzi, il prof. Tino Vittorio, docente di Storia contemporanea all' Università di Catania, ha presentato oggi il libro “Vices Temporum”. Il volume (Edizioni Esiodo, 2005, edito con il contributo della Regione e della Provincia regionale di Catania), curato dal prof. Emilio Galvagno riporta gli atti della giornata di studio tenutasi a Bronte il 30 Ottobre 2004, nel 150° anniversario della nascita dello storico brontese Benedetto Radice."La città di Bronte non poteva dimenticarlo. - ha scritto A. Petronaci nella presentazione - Questa singolare figura di intellettuale, storico di prim'ordine, ma anche critico e storico dell'arte, e raccoglitore paziente e studioso appassionato di tradizioni, miti, leggende e di tutto quanto in qualche modo si riferisse a Bronte, ci ha insegnato tante cose, prima di tutto ad amare la nostra Città, la sua gente, il suo patrimonio culturale e naturalistico." La manifestazione, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Bronte con gli istituti d’istruzione secondaria “B. Radice”, “I. Capizzi” e “Spedalieri”, ha visto gli interventi del sindaco, Pino Firrarello, del presidente della Pro Loco, Antonio Petronaci, dell'assessore alla cultura, Antonio Petronaci e di Emilio Galvagno. Moderatore Loredana Scaglione, vice presidente della Pro Loco. Il libro, di 103 pagine, è stato anche distribuito gratuitamente nel corso dell'incontro. Oltre alla Prefazione di Emilio Galvagno contiene gli interventi al Convegno del 2004 di Franco Cimbali (Vita e opere di Benedetto Radice), di Dario Palermo (L'archeologia nel territorio di Bronte e l'opera di Benedetto Radice), di Emilio Galvagno (Siculi, Greci e Romani nel territorio dell'alto Simeto), di Biagio Saitta (Appunti sulle origini di Bronte), di Luigi Longhitano (Antonino Di Gaetano e le chiese di S. Maria di Bronte e di S. Maria di Maniace), di Domenico Ventura (Amministratori inglesi in terra di Sicilia: la ducea di Nelson, Bronte e i Thovez, 1819-1871), di Silvana Raffaele (Benedetto Radice: il percorso culturale) e di Cettina Mazzamuto (Bronte: prospettive per uno sviluppo sostenibile del territorio). L'intervento nel Convegno del 2004 del prof. Biagio Saitta "Appunti sulle origini di Bronte" è stato anticipato dal ns. sito negli anni scorsi. | |
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11 Giugno 2006 Attilio Pisanò pubblica un altro libro sul nostro filosofo I diritti umani dello Spedalieri ancora alla ribaltaAttilio Pisanò, ricercatore e professore di Scienza politica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lecce e studioso di Nicola Spedalieri, torna alla ribalta pubblicando un altro libro sul nostro filosofo: "Aspetti del pensiero giusfilosofico di Nicola Spedalieri" (serie "Studi giuridici" dell'Università degli Studi di Lecce, pagine XII 332, Giuffrè Editore, 1ª edizione 2006 - Prezzo 28,00 euro). Il professore leccese è ben conosciuto dai brontesi. Quello di oggi, infatti, è il suo secondo lavoro dedicato al nostro filosofo. Il primo (“Una teoria comunitaria dei diritti umani. I diritti dell'uomo di Nicola Spedalieri”, Giuffrè Editore, 2004) era stato presentato a Bronte dallo stesso Pisanò nel novembre scorso nel corso di un convegno dedicato allo Spedalieri nel 210° anniversario della sua nascita. ![]() L’indice del nuovo libro racchiude una prima parte con “Il pensiero di Nicola Spedalieri attraverso le sue opere” (con una nota biografica e le opere minori, l’attività apologetica, i ragionamenti celebrativi, i diritti dell’uomo), una seconda parte con la riedizione del libro 1° de "I diritti dell'uomo" (completo dell’indice integrale e di un’appendice che tratta della “Dottrina di san Tommaso sulla sovranità”). «Per comprendere al meglio la complessità del pensiero spedalieriano - scrive lo studioso leccese nell’introduzione - si è deciso di ripubblicare il I libro de I diritti dell'uomo. I motivi di questa scelta sono molteplici. In primis la pubblicazione integrale dell'opera spedalieriana (composta, come detto, di sei libri) necessiterebbe di un progetto editoriale forte, ben supportato finanziariamente. Il libro I, poi, è quello certamente più interessante in quanto scritto secondo i canoni metodologici deduttivi e razionalistici che peculiarizzano la Scuola del diritto naturale.» «Ci troviamo, continua Pisanò, al cospetto di un filosofo che testimonia la comunanza fra Cattolicesimo e cultura liberale e democratica in un periodo in cui le reazionarie prese di posizione di Pio VI sembrerebbero dimostrare una certa irritazione, da parte del Seggio Pontifico, nei confronti delle giusrazionalistiche aperture libertarie.» ![]() Dall’Introduzione si evince anche che questo ultimo libro conclude, almeno per il momento, gli studi che Attilio Pisanò ha dedicato a Nicola Spedalieri «che hanno avuto il loro maggiore statuto nella monografia “Una teoria comunitaria dei diritti umani. I diritti dell'uomo di Nicola Spedalieri” nella quale il pensiero dell'abate siciliano è stato radicato in un più ampio discorso teso a sottolineare le radici preilluministiche e pregiusrazionalistiche dei diritti umani, nell'ambito di una visione della storia come succedersi di eventi significativi non idonei, però, a realizzare soluzioni di continuità.» Attilio Pisano è anche autore de “Il diritto dei popoli nella Rivoluzione francese. L'abbé Gregoire”, edito sempre da Giuffrè Editore nel 2002 (Brossura, 464 pagine) dove ha fatto conoscere, in Italia, la figura il pensiero di un altro grande filosofo del diritto dei popoli, Henri Baptiste Grégoire, attraverso la ricognizione di tutta la sua produzione filosofico-giuridica e l'esame del suo ruolo nella Rivoluzione francese. 19 Maggio 2006 «LA PRIMA COMMUNITY DI BRONTE E DINTORNI» E’ nato 95034.it Punto d'incontro on-line per chi vive o ha vissuto ai piedi dell'EtnaUna nuova realtà brontese è presente sul web, si definisce “la prima community di Bronte e dintorni”. Nasce a Bronte, ma – a detta degli organizzatori – “coinvolge non solo la splendida città del pistacchio” ma va “dai piedi dell’Etna al resto del mondo…”. L’iniziativa mira a creare un punto d’incontro on-line (ma non solo virtuale) per chi vive o ha vissuto ai piedi dell’Etna. E si presenta bene: un layout originale e gradevole, grafica e colori sobri (primeggia il verde pistacchio) e, soprattutto, un’ottima navigabilità. Insomma un sito web o (meglio) una “comunità virtuale”, con blogs, forum, news, recensioni, appuntamenti, e tante altre cose. Fatto – bisogna dirlo - da chi se ne intende e con obiettivi ambiziosi ma ben delineati: libero accesso alle informazioni ed alla conoscenza, utilizzo democratico delle tecnologie informatiche, realizzazione di una vera democrazia partecipativa che parta dal virtuale per coinvolgere il reale, la promozione di valori della pari dignità, dell’uguaglianza, della giustizia e della libertà degli individui, lo stimolo per un modello di convivenza tra persone basato sul rispetto reciproco e sull’accettazione delle differenze, sulla socialità e sul confronto continuo e corretto. 95zero34 (sarebbe superfluo dirlo ma rappresenta il codice di Avviamento Postale di Bronte) mette, poi, a disposizione il proprio spazio internet offrendo visibilità ad organizzazioni, associazioni, pubblicazioni periodiche, schieramenti politici che ne condividano i propri fini. Agli amici di 95034.it i nostri complimenti per l’ottima iniziativa. Eventuali contatti a: info@95034.it |
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In esposizione quattrocento crocefissi (*lpu*) Dopo il successo della mostra di presepi di quattro continenti, don Antonio Rubino organizza un esposizione di quattrocento crocefissi, icone, stampe antiche e milleseicento santini antichi e moderni, sul tema della passione, morte e resurrezione di Gesù. La mostra, che verrà inaugurata oggi alle 17 in via cardinale De Luca 51 e si concluderà il 25 aprile, è visitabile nei pomeriggi di sabato e domenica dalle 17 a11e 21, mentre le scuole potranno prenotarsi per la mattina; informazioni si possono avere allo 095/692107. | |||
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