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Prodotti tipici
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Il pecorino pepato di Bronte

Questo formaggio ovino, il più antico della Sicilia, era noto e lodato già dai Greci. Quello brontese, a pasta dura, compatta, cruda, con sapore piccante e profumo persistente, ha una stagionatura di 3-12 mesi circa.
E' realizzato da latte intero di pecora ancora con le attrezzature tipiche e con procedimento naturale (aggiunta di caglio) in forme rotonde ed è impiegato sia a tavola sia per grattugiare pietanze.
Le forme di pecorino brontesi hanno un diametro di circa 40-50 cm con un'altezza di 10-15, per un peso di 10-20 Kg..
La crosta, bianco-giallognola, porta impressi i segni della formatura nei canestri di vimini (oggi, in genere, si adopera un canestro di plastica) dove è stata posta la pasta ancora morbida. Per rafforzare il caratteristico sapore piccante vengono a volte anche aggiunti alla cagliata grani di pepe nero.
In questi ultimi anni viene sempre più apprezzato anche con l'aggiunta del pistacchio verde di Bronte.
Quando è fresco e non salato prende il nome di "Tuma"; dopo una prima salatura è denominato "Primo Sale", dal sapore dolce e delicato e leggermente piccante.
La stagionatura è ancora effettuata in locali dove la maturazione dei formaggi  è regolata da condizioni esclusivamente o prevalentemente naturali.
Al termine della stagionatura (per un massimo di circa 12 mesi) si chiama "Tumazzu" raggiunge il caratteristico profumo e l'inconfondibile sapore piccante.


La frutta fresca
Pregiata e di elevata qualità anche la produzione di frutta fresca.  Nel territorio di Bronte, e in particolare nella valle dell'Alto Simeto (ai piedi del paese), in poco più di trent'anni si è sviluppato un polo frutticolo di oltre 1000 ettari coltivati principalmente a pero e pesco.
Le origini di questa produzione risalgono al 1951 quando il barone Francesco Pace, sull'esempio di quanto fatto nell'Emilia-Romagna che aveva dato inizio alla moderna frutticoltura italiana, impiantò i primi 36 ettari di alberi di pero, pesco e melo.

Fra i prodotti caseari di Bronte sono da ricordare il pecorino pepato, i formaggi al salame e al capicollo, i formaggi e la ricotta con aggiunta di pistacchio, di verdure o al peperoncino, la provola fresca o stagionata, la ricotta di pecora (fresca o salata o al forno). Da ricordare anche alcuni prodotti a base di pistacchio quali il pesto o la nutella, i legumi ed altri cereali, il pane (fatto in grosse forme da 1 Kg con farina di grano duro e cotto nel forno a pietra),

 i dolci (fillette, nuvolette, paste di mandorla e di pistacchio), l'Olio d'oliva, il vino e l'eccezionale qualità della frutta fresca.

Il pistacchio verde di Bronte

Altri coltivatori seguirono il suo esempio ed, in cinquant'anni, oggi si è raggiunta una superficie totale investita a pero di circa 1.000 ettari con presenza preponderante della varietà Coscia (70%) e della Butirra d'estate (18%) ma anche delle varietà Abate Fetel, Kaiser, Conference, Decana, Passa Grassana, Butirri e Garofalo.
Le pere, le pesche (a pasta gialla o Tabacchiera), la nettarina bianca, sono rinomate nei mercati nazionali per sapore, odore, colore e la particolare consistenza della polpa.
La pesca tabacchiera dell'Etna è un frutto di taglia medio-piccola dalla forma particolarmente schiacciata, da cui appunto deriva il nome di “tabacchiera”. Ha un colore della buccia rosso vivo, una polpa bianca, particolarmente tenera, un odore intenso e spiccato ed un sapore dolce delicato.
Ottima da tavola, impiegata spesso per la preparazione di granite e gelati di produzione artigianale. Riesce a conferire il suo gusto succoso e dolce a preparazioni che prevedono le classiche creme. Particolarmente indicato è l'accostamento con i frutti di bosco.
Un'esplorazione delle pasticcerie brontesi consentirà di sperimentare, complici i cinque sensi, come, alla stregua del pistacchio, la cucina locale abbia saputo accogliere e valorizzare questa prelibatezza naturale.
La zona di produzione della Tabacchiera è proprio sulle pendici dell'Etna dove il frutto trova il suo habitat ideale. Insieme con i pistacchi, le pesche dell'Etna, e la Tabacchiera in particolare, si collocano a buon diritto tra le prime specialità del territorio brontese.

Al fine di promuovere e rendere identificabile la frutta proveniente dal territorio, alcuni anni fa era nata una organizzazione di produttori ("Le Valli dell'Etna"). Per evidenziare le peculiari caratteristiche organolettiche delle pere e delle pesche di Bronte, utilizzava anche un marchio ("Oro dell'Etna", con lo slogan "un vulcano di sapori"). Era riuscita in pochi anni ad imporsi nei mercati piazzando in catene distributive nazionali tutta la produzione locale. Ma, purtroppo, dissidi e rivalità, la poca esperienza associativa (diciamo così!) ma, sopratutto, la nostra cronica mancanza di mentalità cooperativistica hanno fatto ben presto morire la brillante iniziativa. mail to: levallidelletna@tin.it
Pesca Tabbacchera, un eccellenza brontese

Tradizioni brontesi

  

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