Tutto quello che vuoi sapere sulla Città di Bronte

... punzecchiature, pìzzichi, pùngoli, frecciate, brontolii...
danno fastidio, fanno un pò male, ma... a volte sono utili ed opportuni

Un piccolissimo contributo al fine di "svegliare" l'indifferenza e l'apatia che purtroppo vive nella maggior parte di noi brontesi

Se volete non riporteremo la vostra firma ma non prendere in considerazione lettere anonime è un nostro dovere elementare, anche per rispetto dei visitatori (tanti) che le proprie lettere le firmano, e partecipano costruttivamente alle nostre pagine.

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PIAZZA SPEDALIERI RIAPERTA ALLE AUTO

Con rammarico vorrei esprimere la mia delusione sulla nuova piazza Spedalieri.
Ma perche' fare questo sgarbo ai Brontesi, eliminando una delle piu' belle cose che era rimasto a Bronte e costruendoci una pista ciclabile?
Che peccato!! Un cordiale saluto
Vincenzo Russo
Mannheim (Germania), Monday, December 07, 2009

Leggo su “Punture” diversi commenti sulla nuova sistemazione della gloriosa Piazza Spedalieri o meglio “u chianu ‘a batìa” e noto che sono molto critici sul risultato. Ma quello che mi ha colpito di più oggi è leggere una poesia satirica in vernacolo intitolata “Chianittu ra batìa, quantu eri bellu!” a firma di un “ex chiazzaroru bruntiszi”. Mi è piaciuta molto, a parte certe scurrilità proprie della satira, perché una poesia in dialetto brontese mi sembra cosa nuova e, forse, incoraggiata dal nostro “vocabolario”.

Ho apprezzato meno lo pseudonimo al quale avrei preferito nome e cognome. Dovuta la precisazione dell’amico Franco Cimbali il quale, in quanto rappresentante di “Bronte Insieme”, ha cercato di equilibrare i diversi pareri e le diverse responsabilità: A proposito del vocabolario desidererei che qualche volenteroso nostro collaboratore controllasse se nella poesia ci sono vocaboli da inserire e lo facesse nel modo consueto. Grazie!
Nicola Lupo

Bari, 30 Novembre 2009

Si è potuto notare come, in concomitanza dell'apertura al traffico veicolare, la Piazza Spedalieri si è iniziata a popolare di persone. Penso che il Sig. Sindaco, Senatore Firrarello, abbia fatto bene a far riaprire tale piazza al traffico. In considerazione di tale situazione, a mio modesto parere, non sarebbe male l'idea di porre ai bordi delle strade, delle panche in manufatto idoneo a tale contesto architettonico al fine di isolare l'area pedonale da quella stradale. Nel ringraziare il sindaco di tener in considerazione le nostre misere, quanto semplici idee, porgo distinti saluti.
Giuseppe Scalisi
November 22, 2009

Con estremo piacere leggo il comunicato con la quale il primo cittadino, Senatore Firrarello, ha deliberato l'apertura al traffico della zona di Piazza Spedalieri. Mi gratifica che ha dato ascolto alle "giuste quanto opportune" nostre non tanto critiche, ma semplici considerazioni. Grazie Sig. Sindaco nell'aver saputo, Lei, ascoltare il popolo. Io personalmente ho inviato diverse richieste a persone preposte, ma mai nessuna risposta.
Giuseppe Scalisi
Wednesday, November 18, 2009

Ed ora che u maru chianu 'a Batia (o, meglio, il nuovo «salotto di Bronte» come qualcuno lo ha definito) è stato riaperto nei due lati esterni al traffico veicolare che succederà? Essendo stato rifatto su un unico piano, senza un marciapiede uno che lo delimiti, per evitare il parcheggio verrà ancor più transennato ed incatenato? Dalle stelle alle stalle. O meglio dal salotto alla mandra?!
Nunzio L.
19 Novembre 2009

Apprendo con gioia e felicità che finalmente l'amministrazione comunale ha deciso di aprire la piazza Spedalieri alle auto. E' pure cosa grata leggere che tale decisione è scaturita pure dalle molteplici segnalazioni fatte da Noi cittadini brontesi che finalmente cominciamo a sentirci parte integrante di Bronte. (…) Nella speranza che ciò sia l’inizio di un confronto tra amministrazione e cittadinanza,
Massimo T. stavolta ringrazia.
Thursday, November 19, 2009

CHIANITTU RA BATIA QUANT'ERI BELLU!

Su quanto ci ha scritto il nostro amico “chiazzarotu bruntisi” si può o non essere d’accordo. Io, non sono d’accordo nel colpevolizzare “in toto” il Sindaco Senatore Firrarello per i seguenti motivi.
E’ vero che come primo cittadino è il capo dell’Ammini­strazione comunale ma i progetti “in primis” passano da svariati Uffici per competenze, pareri, nullaosta, ...
Dopo, in fase di avanzamento dei lavori il controllo passa ad altri. Tutti, i sopra riportati, avrebbero dovuto accorgersi di qualche “erroraccio” che avrebbe compromesso l’esteti­ca dei preesistenti manufatti. Mi sento di condividere e di criticare, inoltre, la sistemazione del portale dell’ex Cinema Comunale, le palme e le onde, tutte autentiche forzature non attribuibili al Nostro.

 Piazza Spedalieri, un luogo senz'anima?
 

CHIANITTU RA BATIA QUANT'ERI BELLU!

Quant’era bellu l‘u chianu ‘a batia
llaggava ‘u cori a ccu lu viria.
Ssittati ‘nne sidili, sutta l’abburelli,
chiacchiariavanu picciotti e vicchiarelli.
Ora è ‘na chiazza senz’occhi, nasu e bucca,
cu ‘a sbuddìu dignu è ri fucca!
Pari ‘na facci ’i guastella sguallariata
scusandu a frasi, mi pari ’na cacata.
Chi sensu anu l’ondi ri lu mari
cca pu fotti rìriri, mi veni ri pisciari?

Li belli pammi! oh chi gran successu
parunu ‘i scuparini di lu cessu.
Po cu li sei pisciaturi alliniati
botta ri sangu! simmu rruvinati!
Ottri chi larii su trarimintuszi
‘nficcandusi li tacchi ‘nde pittuszi.
Fati attinzioni, cari fimminelli!
ssinnò scillicati ‘nde funtanelli,
‘nde lamparini, siminati ‘nterra,
truppicandu, ’ntuppati ‘u curu ’nterra.

Bella matritta! vu ricu ppi ddaveru,
‘u chianu ‘a batia mi pari ‘n cimiteru.
Sindacu, sapiti zzoccu ricinu i bruntiszi?
puttasti ‘u cimiteru ‘nto paiszi!
Chillu chi, ppi ttia, ava essiri salottu
già, sutta l’accu, cci vurricanu u’ mottu.
Pinsandu a chistu, ’u cori mi si fa scuru
e, a ccu ‘u fici, mangiasgiùni ‘nto curu!
Sippò tunnava in vita Nicora Spitaleri
a Cacchirunu, su mittia sutta ‘i peri.

Chianittu ra batia, quant’eri bellu!
pi ti sbuddiri ci potti Firrarellu.
Macari i Santi su ’ncazzati bbonu
e, cchiù ri tutti ‘nsavvaggìu San Conu.
Si ti chiappava, ravanti a li prisenti,
‘u ssèttitu ti scrusciva ccu nu vigganti.
Ppi chillu chi facisti, caru Sinaturi,
ddumàndicci piddunu a lu Signuri.

(ex chiazzaroru bruntiszi)
November 23, 2009

Nel giro di valzer delle polemiche è vera la lamentela che una piazza senza sedili e alberi non è luogo di aggregazione (e, in tal senso l’amico “chiazzarotu” si chiede che fine abbiano fatto i sedili) fruibile dai cittadini i quali formano capannelli sulla pubblica via per discutere, bighellonare a tutto danno della circolazione delle auto.
Quindi, tornando al Sindaco, a mio avviso, c’è da dire che il Nostro stia cercando di ammodernare “il borgo” rimasto per molti decenni mummificato. Però, mi permetto di consigliare che l’ammodernamento (suggerimento per i progettisti) andrebbe fatto calando nel contesto urbano quanto compatibile con l’esistente e non creando “oasi” con specie arboree tropicali, onde marine e sirenette.
(per Bronte Insieme, F. Cimbali)


LA TRACCIABILITA’ DEL TESSILE MADE IN ITALY
Ho letto che il senatore Firrarello presenterà un disegno di Legge sulla tracciabilità dei prodotti tessili che si fregiano del marchio made in italy. L’iniziativa mi sembra opportuna anche per dimostrare il volta faccia nei confronti delle imprese tessili brontesi da parte dell’imprenditore titolare della Diesel - il cittadino onorario brontese Renzo Rosso al quale il Consiglio comunale dovrebbe revocare la cittadinanza consegnata nel 2004 al Real Collegio Capizzi anche come segno di protesta e di provocazione mediatica.
Mi risulta che la cittadinanza onoraria è stata conferita, dopo l’atto di sfiducia del Consiglio comunale nei confronti del Sindaco Leanza, dal Commissario dott. Ernesto Bianca in esecuzione di una delibera del consiglio comunale sulla proposta dell’imprenditore Silio Barbagallo condivisa dall’allora Amministrazione Comunale.
L’unica riserva è che il Disegno di Legge annunciato dal Sindaco non faccia la fine del Disegno di Legge sulla istituzione del terzo polo turistico che ancora non è stato approvato.
Simone T.
Tuesday, November 17, 2009


CRISI DEL TESSILE ED ECONOMIA BRONTESE
Su Bronte si scrive di tutto e di più: incontri per la realizzazione della DOP, convegni per la creazione del 3° polo turistico, sopralluoghi per la realizzazione della nuova circonvallazione, il rifacimento del campo sportivo; che ben vengano tali iniziative da parte dell’amministrazione comunale; tutto ciò che risulta essere per finalità migliorative per il Nostro Paese devono essere sostenute e appoggiate.
Una cosa, però, mi mette rabbia: la completa assenza da parte delle Istituzioni su una problematica che rischia di collassare l’economia del Paese: il disinteresse da parte di tutte le forze politiche riguardo la crisi del settore tessile. Ha la bellezza di sette mesi che un centinaio di lavoratori hanno perso il proprio posto di lavoro, la propria dignità umana di alzarsi la mattina per recarsi al lavoro e dare una certezza alle proprie famiglie. Cosa si sta facendo per loro? Si nota un clima di apatia da parte delle forze politiche, si nota rassegnazione da parte dei nostri cari lavoratori. Addirittura ci sono forze sindacali che stanno speculando su tale misfatto.
E’ una vergogna! Invito tutti a sensibilizzarsi su tale situazione e cercare tutti insieme di risolvere tale crisi per ridare slancio all’intera economia brontese.
Giuseppe Scalisi

Tuesday, November 17, 2009


BRONTE E L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL ...TRAFFICO
Bronte è divenuta una realtà quasi metropolitana, ma purtroppo con l’aumento delle auto e con la chiusura di certe arterie, non si riesce più a circolare. Vuoi per l’aumento delle auto, vuoi per la negligenza di molti automobilisti nel parcheggiare pure in doppia fila, gente che per acquistare un pacco di sigarette lascia la propria auto dove capita prima.
Non guasterebbe certo avere un minimo di educazione civica e parcheggiare in modo degno. Però ricordo che esiste un corpo di polizia municipale che è preposto a vigilare e quindi controllare, il traffico non solo lungo il corso Umberto ma anche su tutto il territorio comunale dove in certe zone la situazione è davvero peggiorata: Lungo la via Messina, in prossimità della rotatoria, si creano disordini abissali e nessuno interviene. In prossimità dell’incrocio di Salice, si aspetta che la gente si metta d’accordo chi debba passare per primo e di vigili urbani nemmeno l’ombra; all’ingresso del parco urbano, le macchine continuano a sfrecciare e, con tutte le segnalazioni del caso, nessuno interviene.
Nei posteggi di piazza Liuzzo (dietro le “Logge") si parcheggia in doppia e persino tripla fila e la cosa strana è che, trovandosi a ridosso del corso Umberto, nessuno interviene. Pertanto visto che in organico esistono una quarantina di agenti preposti, si chiede loro che almeno riportino all’interno del nostro centro abitato, la giusta calma e tranquillità.
Tempo fa sentivo che è stato aumentato il parco macchine all’interno del Comune.
E allora, che succede?
Risultato: + organico = + auto = + traffico e il meno? nelle tasche di Noi cittadini.
Massimo T.
Saturday, October 31, 2009

MENTALITA' PROVINCIALE

La vicenda di piazza Spedalieri, abbellita, ripulita, vivibile, ma soggetta alle critiche più bizzarre provenienti da - per fortuna - una piccola parte della cittadinanza, unita all'altra della temporanea mancata concessione del rinnovato stadio ad una società calcistica d'eccellenza, dimostrano ahinoi quanta mentalità provinciale si annidi ancora tra i brontesi (ed anche purtroppo tra i più giovani) che invece d'apprezzare quanto di buono possa scaturire da qualunque iniziativa proveniente da parte pubblica, perde il proprio tempo in inutili disquisizioni ipercritiche.
E meno male che il primo cittadino è persona di grande esperienza e buona volontà! Fosse stato diversamente, questa sparuta minoranza avrebbe consigliato o preteso la costruzione di alte mura per escludere qualunque "straniero" dall'accedere in città?
V. Saitta
Pres. Circolo Cultura

24 ottobre 2009 14.04

Bronte può vantarsi di avere un meraviglioso terreno di gioco. Non a caso sono molte le richieste che giungono per giocarvi una amichevole o magari di utilizzare la struttura per svolgervi il campionato con annessi allenamenti settimanali. Da squadre vicine che giocano in campionati minori ovvero società che militano nei tornei regionali superiori e persino da una squadra della Lega Pro interessata a disputare a Bronte le sue gare interne perché sul proprio campo pende una squalifica di sei mesi.
Far giocare una gara amichevole o far disputare una gara a chi ha temporaneamente indisponibile il proprio terreno di gioco penso che non dia fastidio a nessuno a Bronte. Anzi ritengo sia un atteggiamento di solidarietà sportiva. Ma si può concedere una struttura (l’unica) ad una società (di qualsiasi livello) di un altro paese, costringendo le squadre locali ad utilizzare il vecchio S. Nicola (fondo in terra battuta, tre soli fari funzionanti, dimensioni ridotte, etc.)?
Io faccio parte di quel gruppo consiliare che ha votato favorevolmente all’accensione del mutuo del Credito Sportivo per realizzare quest’opera. Ho sempre difeso questa scelta affermando che un campo sportivo funzionale, dignitoso ed adeguato, avrebbe contribuito a diminuire il disagio e la devianza giovanile (offrendo alternative); e costituito allo stesso tempo patrimonio di un intera città per quanti praticano questo sport a tutti i livelli. Questo a prescindere dall’esistenza o meno di una squadra locale di categoria superiore.
Oggi giocare sull’erba sintetica è diventata la motivazione principale per “scendere al campo” per molti giovani e cosa ancora più bella, anche per i meno giovani. A testimonianza di quanto sia stata apprezzata la realizzazione di quest’opera. Attualmente quattro associazioni, sette squadre iscritte ai rispettivi campionati, per un totale di circa 250 tesserati, utilizzano il campo dal Lunedi alla Domenica. Molti di questi, i più grandi soprattutto, hanno giocato per molti anni su un terreno inadeguato: che con la pioggia diventava un pantano e che con il primo caldo risultava polveroso a tal punto da rendere un impresa giocarvi. Se considerare necessario e prioritario, consentire ai tanti cittadini, di utilizzare il campo e che hanno manifestato le proprie ragioni, significa avere “una mentalità provinciale”, allora anch’io correrò il rischio di essere definito come tale.Questa vuole solo essere l’espressione di un altro punto di vista rispetto a quello di una persona che stimo - in quanto autorevole concittadino - prima di tutto e come rappresentante delle istituzioni poi. Con cordialità,
Dr. Nunzio Saitta
Consigliere Comunale di Bronte

30 ottobre 2009

In effetti i cittadini di Bronte sono davvero di “mentalità provinciale” perchè è davvero un gran peccato non avere concesso il campo sportivo ad una squadra di eccellenza, il Biancavilla, che poteva portare a Bronte vantaggi sia economici sia di spettacolo deliziando la platea brontese con i giocatori di grande caratura che la compongono…
In effetti il Signor Sindaco poteva concedere agli amici di Biancavilla e di Bronte questa opportunità… soprattutto per l’accoglienza che le squadre brontesi ricevono quando hanno avuto modo di giocare in quel di Biancavilla…
Speriamo che il Signor sindaco cambi idea e che riscatti questa mentalità provinciale ke, hai noi!, ci affligge… concedendo a questa grande squadra la possibilità di deliziarci.
Luca S., cittadino di Bronte
28 ottobre 2009 11.03

Nel salutare lo staff di bronteinsieme.it che ci dà la possibilità di aprire una finestra sul Paese, vorrei dire una mia opinione tanto personale, quanto sincera: vorrei sapere da chi è espressione di un circolo “denominato” di Cultura addirittura nelle vesti di presidente il perchè manifesta così tanto astio nei confronti di persone che hanno dato un loro leale e spassionato giudizio in riferimento alla piazza “pubblica” Spedalieri.
Caro sig. V. Saitta, non la prenda a male, ma le critiche servono, specie quando sono utili. Dal canto suo non se la prenda, ma affermare che alcune persone hanno la mentalità provinciale, beh: non tutti possiamo avere “le fortune” di avere una mentalità romana.
Roberto B.
Wednesday, October 28, 2009

La realtà dei giorni nostri non fa altro che denotare un clima di apprensione da parte di più personaggi locali. Il fatto di rilasciare alcuni commenti in merito ad una o l'altra opera, non fa altro che alimentare tensioni da più parti. Dapprima l’ing. Longhitano che se la prende con il prof. Biuso, ora il presidente del Circolo di cultura che addirittura usa termini a dir poco offensivi verso quelle persone che anzi dovrebbero essere ammirate per il semplice fatto che si occupano a segnalare il proprio pensiero sulla propria cittadina.
Egregio sig. Saitta: il Paese è Nostro e cioè di tutti Noi brontesi e quindi ci possiamo pur permettere il lusso di controllare e commentare l’operato dell'Amministrazione comunale. Se poi tali nostri giudizi danno fastidio, nè siamo fieri e orgogliosi e significa che abbiamo colpito il bersaglio. Riguardo il campo sportivo, l’unica certezza presente e futura è una: l’accensione di un mutuo da un milione di euro. Meglio avere una mentalità provinciale, ma almeno la stessa ci permette di avere un pensiero libero lontano da qualsivoglia influenza politica. Cordialmente,
Massimo T.
Friday, October 30, 2009

BRONTE, TRA TRANSENNE E SPARTITRAFFICO
La cittadina di Bronte è annoverata tra le 100 città più belle d’Italia. Basti notare i giusti ornamenti che circondano la piazza Spedalieri: tale piazza, difatti, è deliziata da transenne che almeno sono considerate dalla cittadinanza come utili poggiamani per riposare il proprio corpo dopo una giornata di fatica. Se poi, lasciando la suddetta piazza, percorriamo il corso Umberto e scendiamo lungo la piazza Castiglione e andiamo in direzione del palazzo comunale, ecco che possiamo ammirare lo spartitraffico stile "rang".
Ora mi chiedo: tempo fa, l'allora assessore Sanfilippo mi rispondeva scrivendo che il sindaco e l'amministrazione tutta, avevano impegnato delle somme al fine di rendere il Paese più bello. Ora, alla luce di quanto espresso sopra, mi chiedo se sono finiti i soldi e se è così, che si inizino a tagliare le spese inutili e si cominci a pensare di spendere i nostri soldi nell' interesse collettivo. (…) Nella felice, quanto insperata speranza che tali mie segnalazioni servano almeno a far scomparire lo scempio architettonico che siamo costretti a sopportare,
Massimo T.

Friday, October 16, 2009
Porgo un caloroso saluto stavolta solo ai veri cittadini brontesi capaci di vedere con i propri occhi la cruenta realtà locale

IL «FATTACCIO» AL CONSIGLIO COMUNALE
Esprimo la mia completa solidarietà all'Assessore Giuseppe avv. Gullotta per il brutto quanto inopportuno comportamento subito all'interno del Consiglio Comunale. Non ho assistito alla seduta del 9 u.s., ma immagino l'aria all'interno dello stesso, in quanto in passato, ho avuto personalmente modo di notare come qualcuno si senta autorizzato di condurre il reality in modo indegno e poco decoroso. A mio modo di vedere, certi egregi personaggi, dimenticano che si trovano lì seduti per volontà Nostra e quindi dovrebbero avere il buon senso di tenere atteggiamenti dignitosi e nel rispetto dell'altrui persona e, in particolare, rispetto nell'ottemperare il bene della collettività.
Nella speranza che i componenti del Consiglio comprendano quello che è il proprio compito, ovvero di rappresentare il Popolo Brontese senza considerare cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Buon lavoro
Giuseppe S.
Monday, October 12, 2009

Si alla politica dal pensiero libero.
No alle strumentalizzazioni.

Spett.le redazione di bronteinsieme,
in riferimento al volantino a mia firma di qualche giorno fa desidero puntualizzare meglio alcuni concetti.
La politica quella con la “P” maiuscola crede nel dialogo e dal dialogo trae linfa per crescere e rappresentare al meglio gli interessi dei cittadini. Il dialogo è fatto anche di contrapposizioni, anche all’interno della stessa maggioranza, talvolta anche dure. Lo vediamo tutti i giorni sia in campo nazionale che internazionale.
Noi della PdL crediamo in questa politica, nella politica del dialogo, quella con la “P” maiuscola. Ci credo io e ci crede il Presidente del Consiglio Comunale Gino Prestianni. Altri invece no! Non credono nel dialogo come momento di crescita politica, o peggio ancora non sperano nel dialogo perché sono impossibilitati a mettere in discussione una certa linea politica “dettata dall’alto”: mi dispiace per loro!
Qualcuno ha cercato di trasformare un piccolo sassolino che rotola, in una valanga. Di strumentalizzare la mia iniziativa di scrivere un volantino in assoluta libertà di pensare e di trasformarla in danno al sottoscritto e al Presidente del Consiglio Comunale per un proprio tornaconto politico ed elettorale. Costoro hanno cercato di lasciare intendere che in realtà una mia iniziativa personale di democratico dissenso rispetto ad un singolo momento, potesse nascondere in realtà dell’altro: una crisi all’interno della maggioranza.
Non è così. I fatti sono ben altri.

«LEI STIA ZITTO!»
Nella seduta di consiglio comunale del 9 settembre 2009, alcuni consiglieri di opposizione continuavano a chiamare in causa l’amministrazione comunale con interventi pieni di demagogia. Parlavano solo loro: sembravamo in un comizio elettorale. Il sottoscritto ha chiesto a questi consiglieri il rispetto del regolamento e quindi di fare le proposte garantendo all’amministrazione di potere intervenire nella discussione dei lavori.
In tale circostanza il Presidente del consiglio comunale Gino Prestianni rivolgendosi nei miei confronti con fare minaccioso e ad alta voce mi ha detto “lei si deve stare zitto, qui dentro non è nessuno e se continua a parlare ancora la faccio buttare fuori ".
La mia buona educazione, oltre che il rispetto massimo che ho per il consiglio comunale e per i consiglieri, mi ha suggerito di non rispondere a certe affermazioni! Sia chiaro però che esprimo il mio totale disappunto verso simili condotte, che al di là della politica, o del ruolo istituzionale ricoperto, denotano soprattutto una mancanza di rispetto nei confronti delle persone.
avv. Giuseppe Gullotta
10 Ottobre 2009

I fatti sono che all’interno del Popolo delle Libertà esiste appunto la libertà. Libertà di parlare per esempio e di dire anche quello che non convince in un dato momento. Ma è appunto solo un dato momento. Serve a chiarire e a consolidare rapporti politici non ad indebolirli. Il presidente del consiglio è stato scelto dal consiglio comunale e rappresenta tutto il consiglio comunale. Non sarà certo un mio volantino che potrà mettere in discussione tutto questo. Non fosse altro perchè tale volantino non mirava certo ad indebolire la figura del presidente, bensì a manifestare a torto o a ragione da un punto di vista politico un mio punto di vista anche attraverso un momento di dissenso di cui mi assumo tutta la responsabilità. Forse tutto questo a qualcuno sembrerà strano, ma in democrazia grazie a Dio le cose funzionano così. Rispedisco al mittente il desiderio di omologare il pensiero!
Le istituzioni devono dialogare, lo so bene io e lo sa bene il Presidente del Consiglio Comunale. Il dialogo talvolta può essere anche animato, ma un piccolo sassolino che rotola è solo un piccolo sassolino che rotola. Non sarà mai una valanga a discapito di quello che pensa qualcuno!
Cordiali saluti
avv. Giuseppe Gullotta

19 ottobre 2009 19.51


TRASPORTO PUBBLICO URBANO

CAMBIARE PER ROVINARE UN SERVIZIO EFFICIENTE?

Da Assessore della mia Città pensavo di aver raggiunto un’obiettivo fondamentale per la mobilità nel perimetro urbano a costo irrisorio (50 centesimi per 6 ore, come dire “lasciate l'auto a casa e lasciatevi trasportare”). La gente doveva essere sensibilizzata e incentivata a prendere l'autobus e lasciare l'auto a casa.
Il percorso autorizzato dalla motorizzazione nel 2003 e completato dallo scrivente nel 2006, fino al cimitero e nella zona Borgonovo, consentiva di attraversare la città in un’unico tragitto. Il capolinea Cappuccini consentiva di andare nella parte superiore della città, “le Logge” per scendere nella parte inferiore del paese. Pessima l'iniziativa di dividere il percorso in due, perchè?
Aspettare, aspettare, aspettare per salire a Borgonovo!!! Aspettare, aspettare, aspettare per scendere a Sciarotta!!!
Diminuite le corse disponibili e non è vero che è stata la motorizzazione a decidere. Personalmente decisi orari e corse giornaliere, non vedo il motivo della diminuzione a 10 corse in luogo di 14. Migliorare il percorso per dare più opportunità è possibile. In questo caso la motorizzazione deve autorizzare ed omologare il percorso (non so se lo ha fatto). Lo sconforto che una mia creatura, (con acquisto di un nuovo autobus mercedes, accessoriato in tutto), che poteva contribuire a migliorare la viabilità, dare ai nostri concittadini che non possiedono un mezzo di trasporto, un'opportunità per la loro mobilità, oggi è divenuto un ricordo di efficienza amministrativa. Penso che nei primi anni 90 si spendevano, FCE, 280 milioni di lire l'anno per un servizio di trasporto pessimo. Lo scrivente ha solo contribuito a rendere la vita dei nostri concittadini migliore, con qualche centesimo ed allora perchè tornare indietro? Disponibile come sempre,
Vincenzo Sanfilippo (già assessore)
10 ottobre 2009 09.03
P.s.: Colgo l'occasione per ringraziare quanti hanno contribuito e collaborato con la mia persona alla riuscita di un progetto importante per la nostra città, in particolare gli autisti.



IL NUBIFRAGIO
Ci si scrive che il nubifragio ha bloccato il concerto di “Giusi Ferrero” e che il giorno seguente la pioggia non ha scoraggiato gli oltre 5000 alunni che hanno partecipato alla mitica sagra. Non voglio essere moralista, ma vorrei solo rispondere a qualcuno che parla di senso civico (vedi le affermazioni di qualcuno che le multe si pagano). Non vorrei menzionare, ma ricordare che in occasione della disgrazia del nubifragio del giovedì, a qualche Km dalla ns egregia festa sono morti 19 nostri fratelli e mi aspettavo che l’amministrazione invece di scrivere che le manifestazioni hanno avuto il sopravvento alle intemperie, organizzasse una qualsivoglia iniziativa a ricordo di tale tragedia.
Giusi Ferrero sì, è vero, torna Domenica, ma quelle povere e innocenti creature purtroppo non torneranno più. La mia non è nè morale nè tantomeno speculazione, ma ogni tanto il buonsenso aiuta. Con immensa indignazione,
Massimo T.
Saturday, October 03, 2009


MA DOVE METTO LO STAND DELLA SAGRA?
Volevo far notare alla cittadinanza brontese come la sagra del pistacchio fa aumentare l'inciviltà dei “burocrati” del nostro comune, in particolare di chi decide la distribuzione degli stand.
Come sapete (chi mi conosce anche solo di vista) sono un invalido e ho problemi di deambulazione (non gravissimi, ma li ho); in questi giorni ho visto i parcheggi dei portatori di handicap OCCUPATI dagli stand. Ed anche il parcheggio che uso quando sono al lavoro è occupato per metà da uno stand (che nel frattempo occupa anche lo scivolo per accedere alla piazzetta adiacente) e solo grazie alla sensibilità dei vigili ho potuto parcheggiare nella rimanente metà, segnalando all'ufficio del Comune, tramite una telefonata, l'assurdità della situazione.
Stamattina (2 ottobre 2009) vengo cercato dall'ausiliare del traffico il quale mi chiede gentilmente di spostare la macchina, ma sentendo le mie lamentele e il mio fermo NO desiste (è un mio diritto parcheggiare ovunque, figurarsi in un “mezzo posto” riservato ai portatori di handicap).
Alle 12.00 circa mi viene a cercare il commerciante ambulante al quale il comune ha assegnato il “mezzo posto invalidi”.
Lascio a voi le conclusioni.
Andrea Ghirma Russo

02 ottobre 2009 19.14

LE MULTE DELL'AUTOVELOX SI PAGANO (O NO?!)
In relazione alle migliaia di multe elevate tramite autovelox dai Vigili Urbani di Bronte, i Consiglieri comunali Enzo Bonina, Nuccio Biuso e Vittorio Triscari, comunicano ai Cittadini interessati che fino alla data odierna il Sindaco Sen. Firrarello non ha provveduto ad annullare in autotutela i suddetti verbali, così come invece aveva fatto intendere in un manifesto datato 24 agosto 2009. Pertanto tutti gli interessati, entro 60 giorni dalla data di notifica, debbono pagare l’importo richiesto o in alternativa possono proporre ricorso al Giudice di Pace di Bronte, in modo da non incorrere in sanzioni ben più pesanti.
Si precisa inoltre che in ogni caso, prima della scadenza dei 60 giorni a partire dalla data di notifica, coloro che sono stati altresì sanzionati con la decurtazione dei punti dalla patente di guida, anche se intendono presentare ricorso, sono tenuti a comunicare al comando dei Vigili Urbani di Bronte i dati relativi al conducente del veicolo interessato, in modo da non incorrere in ulteriori sanzioni pecuniarie da 263 a 1050 euro. Gli stessi Consiglieri comunali, a seguito di numerosi incontri e consultazioni avuti con Avvocati e Associazioni di categoria a tutela dei Consumatori, ritengono che sussistano fondati elementi di illegittimità dei verbali notificati, tali da portare al possibile accoglimento di eventuali ricorsi presentati da parte dei Cittadini interessati.
I Consiglieri Bonina, Biuso e Triscari sono pertanto disponibili ad incontrare quanti volessero chiarimenti e suggerimenti in merito all’eventuale presentazione dei ricorsi al Giudice di Pace, tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 19 in Via Cavallotti (di fronte Edicola Sciavarrello) e in Piazza Piave (di fronte Bar Venus).

Richiesta annullamento multe autovelox
I sottoscritti CONSIGLIERI COMUNALI di Bronte
ENZO BONINA, NUCCIO BIUSO, VITTORIO TRISCARI
CHIEDONO
ancora una volta al Signor Sindaco (Sen. Pino Firrarello) l’annullamento delle multe dell’autovelox elevate in modo alquanto dubbio, come ampiamente rappresentato dagli scriventi Consiglieri in ogni sede, con il probabile scopo di ingrassare le casse comunali a spese dei cittadini e non certo per fare prevenzione.
Basta con il mettere le mani nelle tasche dei BRONTESI, già tartassati da ulteriori tasse imposte da questa Amministrazione Comunale (vedi addizionale comunale IRPEF e aumento tassa sulla spazzatura).
I CONSIGLIERI COMUNALI
Enzo Bonina, Nuccio Biuso, Vittorio Triscari

Si si è proprio vero le multe si pagano, inutile lamentarsi e prendersela con l'amministrazione; se si è fatto un infrazione è giusto che le multe siano pagate.
Siamo stufi, è vergognoso che in un tratto della via Messina nei pressi della Caffetteria c'erano auto che scendevano alla velocità di oltre 100 km orari lì dove ci sono supermercati, scuole, chiese; non si può giocare con la vita.
Se il limite è di 50 non si può superare, chi supera paga come in tutti i paese democratici, chi non lo fa non ha rispetto della vita altrui e della propria.
Giuseppe, Brontelive
02 ottobre 2009 21.55

Enzo Bonina, Nuccio Biuso, Vittorio Triscari
Bronte 2 ottobre 2009


LA NUOVA PIAZZA SPEDALIERI E' UN LUOGO SENZ'ANIMA?

Ho letto con molta attenzione il riassunto da Lei pubblicato sulle opinioni espresse dai cittadini Brontesi sul progetto e realizzazione della Piazza Spedalieri.
VEDUTA DELLA NUOVA PIAZZA SPEDALIERIIn parte sono d'accordo con Lei sull'impegno profuso da tutti coloro che sono stati chiamati alla realizzazione della piazza in questione ma, non tutte le ciambelle vengono col buco quindi passatevi la mano sulla coscienza ed ammettete che nonostante tutto avete realizzato una piazza “fredda e senz'anima”, una piazza nella quale si sono spesi 2 milioni di euro; in altre piazze dove non c'è un Sindaco-Senatore si è realizzata un vero salotto: “la Piazza di Acireale con una spesa molto inferiore a quella che avete impiegato voi”, con illuminazione che valorizza oltre la piazza anche il contesto ambientale, dove dal pavimento non fuoriesce acqua, dove non hanno realizzato fontane che non legano con gli arredi; forse, se avessimo portato un pò di mare risultavano appropriate anche le onde sedili.
Inoltre, mi è difficile dare un senso al portico con in calce uno stemma musicale e quindi chiedo a voi dove porta questo portico?
Non pensate che era più appropriato murarlo al Teatro Comunale dove i nostri predecessori  hanno dimostrato architettonicamente di essere molto più attenti?
Desidero concludere con il ricordare che non nè esce tanto bene che per mascherare il fallimento di questo lavoro chiami in causa l'operato della ditta, del sindaco e di tutta la gente che ha partecipato alla realizzazione di questa piazza che non piace ai cittadini Brontesi.
Salvo
27 settembre 2009 18.28

«L’ANIMA DI PIAZZA SPEDALIERI
Ho assistito in questi mesi ad accese e partecipate discussioni sulla Piazza Spedalieri, molte di critica feroce, alcune di nostalgia per com’era prima, tantissime di come “io l’avrei fatta …”, altre di come fossero stati tagliati “i piedi” alla piazza (o la testa, non ricordo), etc..., etc… Rifacendomi al dire calcistico, mi è parso come quando gioca la nazionale: tutti gli italiani, popolo di allenatori, trascinati dalla passione per gli azzurri, diventano abili trainer, suggerendo calciatori e moduli di gioco vincenti e, soprattutto, alternativi all’operato del C.T.
Questo costante e vivo prender parte ai lavori della piazza, nonostante le critiche si facessero sentire in misura maggiore rispetto ai consensi e ad un certo punto stessero per azzerare l’impostazione originaria del progetto, mi è sembrato un dato assai positivo, in quanto si stava trasformando uno spazio collettivo importante della città ed i brontesi partecipavano con passione, appropriandosi di quel luogo e immaginando come lo avrebbero voluto.
Quale consulente per la parte artistica, architettonica e paesaggistica sono sempre stato cosciente, sin dal primo momento di progetto, di scrittura, che l’opera non avrebbe avuto scampo, qualsiasi sarebbe stata la soluzione adottata, qualsiasi il modello di riferimento utilizzato. Sarebbe stato necessario affrontare proteste, petizioni, pressioni, critiche.
Ciliegina sulla torta, la Puntura “Un Pino tra le palme - La nuova Piazza di Bronte”, del 10 agosto 2009, sul sito Bronteinsieme, a firma A. G. Biuso, che vede la piazza “Un luogo senz’anima, come privi di anima sono coloro che l’hanno pensata, progettata, voluta… piazza… fredda, finta, desolata… scempio urbanistico e antropologico”.
L’intervento di G. A. Biuso, intriso di una sorta di sgarbismo deteriore, è decisamente offensivo per il lavoro e per le persone che hanno contribuito alla realizzazione della piazza. Questo è inaccettabile!
Inaccettabile da chi scrive, quale consulente per la progettazione, pensatore, progettista e battagliero sostenitore (indi da annoverarsi anche tra chi l’ha voluta) dello spazio - e “dell’anima” - della nuova Piazza Spedalieri.

Chianittu ra batia, quant’eri bellu!

 

Dopo numerosi articoli e interventi, ricevo finalmente una risposta in merito alla gestione dello spazio urbano di Bronte. Ringrazio dunque di cuore l’architetto Giovanni Longhitano per non aver ignorato non solo e non tanto il mio testo quanto il malcontento che molti brontesi esprimono in privato e ora anche in pubblico.
Prendo atto delle sue parole, che non mi convincono ma che almeno cercano di dare una spiegazione.
Naturalmente “senz’anima” possono essere i luoghi, non le persone. Ho utilizzato una figura retorica per rendere più chiaro il mio discorso. Ma mi scuso senza problemi con l’architetto Longhitano se si è sentito offeso dalle mie parole. Oltretutto, non ho il piacere di conoscere personalmente né lui né altri tecnici e progettisti. Non c’è dunque nulla di personale nelle mie critiche.
Ora la piazza è affidata alla visione e al vissuto dei brontesi. Saranno loro e il tempo a dire l’ultima parola.
Grazie comunque.
Alberto Giovanni Biuso
28 settembre 2009 17.02

Sono una cittadina Brontese che leggendo quanto esposto sulla vicenda di Piazza Spedalieri, vorrei aldila’ della scelta architettonica fare notare un problema di natura tecnica. Che e’ quella delle caditoie per la raccolta della acque piovane, alquanto numerose nella piazza. Peccato però che non si sia pensato a convogliare le acque in un una appropriata rete fognaria, perchè come si e’ costatato nei recenti temporali (oltre all’impossibilita’ di attraversare l’incrocio tra la via A. Spedalieri e il Corso Umberto) magicamente queste caditoie si trasformano in fontane/piscine, peccato che da esse fuoriescano degli escrementi provenienti dalla rete fognaria comunale. Mi nasce una domanda hai progettisti: “E’ possibile fare un bagno (!!!) o pensate che successivamente costruirete un ponte?”
Gabriella S.
28 settembre 2009 21.02
La questione inerente la famosa quanto discussa piazza Spedalieri, a quanto vedo, non ha fine: nel leggere la lettera dell’arch. Longhitano, capisco quanto abbiano dato fastidio (a distanza di qualche mesetto) le affermazioni scritte dal prof. Biuso. Ora mi chiedo: perchè affermare che il prof. Biuso ha diffamato sulle persone che hanno realizzato l’opera pubblica? Preferisco non entrare in merito su questioni che non mi competono, però, da cittadino brontese, voglio far qualche domanda agli addetti ai lavori: le foto pubblicate mi fanno ricordare la “bellezza” della piazza, luogo di incontro di decine, centinaia o forse più nostri concittadini della terza età che si riunivano lungo le panchine confortati dall'ombra degli alberi e in un luogo sicuro dal traffico veicolare; mi ricordo come era snello il traffico con le arterie che, ruotando intorno la piazza, collegavano la parte bassa con la parte alta del Paese, anche se tale compito non compete a Lei, bensì ad altre anime, pardon persone. (… )
Giuseppe Scalisi
September 27, 2009 at 00:49:25

La «vecchia» Piazza Sedalieri, foto G. LonghitanoInaccettabile, il quadro che tratteggia: secondo quanto mi è stato riferito… tecnici e consiglieri personali” – gentaglia senz’anima! - che convocati per obiettare “su come si stesse trasformando quel sito”, avrebbero consentito così tanto “scempio urbanistico e antropologico”. Servi sciocchi e lacchè del Sindaco-Senatore, preoccupati di non contraddirlo!
Se la nota di G. A.Biuso si fosse fermata alla non condivisione dell’opera realizzata, sarebbe stato legittimo. Ancor più legittimo, se avesse dissentito con considerazioni pertinenti. Certamente, avrebbe contribuito ad elevare la qualità del dibattito rispetto al solito dire.
Così non è stato! Vediamo di ripercorrere sul luogo del delitto le affermazioni di G. A. Biuso che, con sicumera, offende e trancia in modo diffamatorio giudizi sull’avere gli altri anima o meno.
Da tuttologo e da profondo conoscitore di legislazione sui lavori pubblici, capitolati d’appalto, contratti, etc …, elargisce utili consigli su come si sarebbe potuto organizzare il cantiere anche riguardo la tempistica: sei mesi e via! (vedi puntura “Piazza Firrarello, come distruggere un paese e vivere felici” - gennaio 2008).
Ad opera conclusa ci offre il suo dissenso sull’architettura della piazza: “Lo spazio della piazza è vuoto …”, sicuramente G. A. Biuso avrà formulato analoghe considerazioni sulla Piazza del Campo di Siena!
Per ristabilire un minimo di chiarezza sulla vicenda, rendere giustizia al lavoro delle persone ed evitare le dicerie degli untori, spedisco alla redazione di Bronteinsieme, unitamente alla presente, alcune foto di com’era piazza Spedalieri prima dell’intervento, nella speranza che tali immagini possano far ricredere qualche malinconico e rinverdire la memoria di tutti noi, così da non cadere nelle facili nostalgie di qualcosa che non è mai esistito! La realtà della piazza ante-opera è assai complessa!
L’opera di architettura, per questioni che non sto qui a spiegare, non nasce e si realizza dalla mano di un solo soggetto, ma dal contributo di molti.
La «vecchia» Piazza Sedalieri, foto G. LonghitanoSappia G. A. Biuso che il progetto di Piazza Spedalieri è stato espletato, così come richiede la vigente legge sui LL.PP., in tre distinte fasi: preliminare, definitiva ed esecutiva e, solo per queste ultime due fasi, di volta in volta il progetto è passato per l’approvazione: della Giunta Comunale (8 membri); della Commissione Edilizia (altri 8 componenti); della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Catania per il nulla-osta di competenza (altre tre firme, rispettivamente 1 dirigente e ben 2 sovrintendenti); di alcuni uffici della Regione Siciliana per l’accesso al finanziamento, e forse dimentico qualche altro passaggio? Ah, si! dal Genio Civile di Catania (altre due o tre firme). Secondo il professor G. A. Biuso, tutti sudditi “senz’anima”!
Non dirò nulla in merito al progetto, se volete ne riparleremo, ma sulle persone e sull’impegno che hanno profuso nella realizzazione della piazza sento l’obbligo morale di dire brevemente, solo per rassicurare ancora G. A. Biuso, del valore spirituale delle anime di quanti hanno consentito la realizzazione della piazza.  Citerò solo alcuni nella speranza che i molti altri mi perdoneranno.
- Il progettista - consulente, del quale non dico nulla per palese conflitto d’interessi.
- Il Responsabile Unico del Procedimento, nonché Capo dell’UTC, il cui impegno è andato ben oltre i suoi obblighi istituzionali consentendo, nel giro di soli 3 anni, il progetto, il finanziamento ed il completamento dei lavori della piazza, con un’accorta e sapiente gestione della burocrazia nei suoi disparati e molteplici meandri - comunale, regionale e nazionale. (Normalmente, in Sicilia un opera pubblica conclude il suo iter – se tutto va bene - in non meno di 6-7 anni. Poi ci sono le opere da 10-12 anni etc… etc…).
- La dirigente della Sovrintendenza, che ha condiviso con grande disponibilità un progetto di architettura contemporanea in un contesto storico importante e che ha spesso seguito i lavori e sostenuto il progetto e l’opera quando altri hanno tentato di sabotarne il valore innovativo.La «vecchia» Piazza Sedalieri, foto G. Longhitano
- Il direttore dei lavori e progettista, che ha saputo resistere ed affrontare sul campo proteste, pressioni, critiche, petizioni, etc…, etc… e, soprattutto, per la sua esperta conduzione tecnica e abile mediazione “politica”, senza la quale non si sarebbe realizzato, se pur con qualche semplificazione, il progetto proposto.
- Gli uomini delle imprese esecutrici e, per tutti, il direttore tecnico (architetto), sempre sensibile ai valori spaziali del progetto ed il capomastro, che ha operato con sicurezza e mestiere a cantiere aperto sotto l’occhio attento di tutti i cittadini e dei loro brontolii, esposto spesso alla gratuita critica.
- Del committente, la maggioranza politica guidata dal sindaco-senatore, diremo della capacità pratica di governo per aver procurato il finanziamento per la Piazza Spedalieri (non valgono tanto le buone idee ma quanto la forza che si ha per sostenerle) e per aver in questi anni lucidamente puntato alla riqualificazione della città con una sorta di piccola “renovatio Urbis”, operando non solo su opere strategiche di viabilità, fognatura e manutenzione, ma anche focalizzando l’attenzione sulla riqualificazione di spazi grandi e piccoli, storicamente consolidati del centro storico, quali Piazza Rosario e Piazza Giovanni XXIII. Spazi della città da molti anni dimenticati, trascurati, perché si è sempre ritenuto, a torto, che altre fossero le priorità.
Mi rendo conto di essere stato troppo lungo e concludo assicurando che la mia anima pulsa (si può dire?) per l’architettura contemporanea e per molto altro!
Riveriti saluti»
Giovanni Longhitano
Bronte, giovedì 24 settembre 2009

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