|
L'emigrazione
dalla Sicilia, sempre presente come una piaga inguaribile nel
corpo della popolazione, assunse un fenomeno di massa verso la metà del
1800.
In quest'epoca, la popolazione dell'Isola, con un tasso di natalità
elevatissimo nettamente superiore a quello dell'Italia nel suo insieme,
non riusciva più a trovare in patria nessuna possibilità di lavoro e di
miglioramento delle proprie misere condizioni di vita ed iniziò una
migrazione verso Paesi nuovi.
Anche lo Stato incoraggiò l'emigrazione, non potendo assicurare un lavoro
ad una popolazione sempre più numerosa.
I principali Stati esteri che a partire dal 1882 accolsero una parte
dell'eccedente popolazione siciliana furono gli Stati
Uniti, il Brasile, l'Argentina e, in proporzioni più limitate, l'Australia.
I primi ad emigrare furono i braccianti, seguiti dai coloni ed, infine,
dai piccoli proprietari.
Il numero annuo degli emigranti si mantenne tra
i 50 mila ed i 100 mila nei primi anni del 1900 per arrivare ai 146.000
nel 1913.
Quando l'emigrazione verso l'estero venne ristretta, a partire dal 1921,
numerosi siciliani, fra i quali anche molti brontesi, cercarono lavoro e
si installarono nelle province del nord.
Dopo la guerra ripresero il cammino verso l'estero: molti braccianti si
improvvisarono minatori nelle miniere di carbone del Belgio, altri
continuarono ad alimentare il flusso migratorio verso le Americhe e
l'Australia.
In totale 1.140.000 siciliani
lasciarono l'Isola tra il 1871 e il 1950; 128.445 raggiunsero paesi esteri
dal 1946 al 1954 e ancora 35.511 nel 1963, 19.520 nel 1952.
Anche i brontesi emigrati all'estero, specie nei primi anni del 900,
sono stanti tantissimi. Solo negli anni 1904-1905 lasciarono Bronte
oltre 400 persone.
|
«Emigrano
da Bronte, ogni anno, da 100 a 150 persone. Nella America del Nord
c'è una colonia di Brontesi i quali han portato seco il culto
della patria, istituendo tre floridissimi circoli, due dedicati al
filosofo Nicolò Spedalieri, uno
a Cleveland e l'altro a New York, un altro è dedicato pure alla
SS. Annunziata in New York.
Gli emigrati sono circa seimila; la
maggior parte nell'America del Nord, gli altri nell'America del
Sud.»
(Benedetto Radice,
Memorie Storiche di Bronte, 1926).
|
|
VEDI "Antonio
Antonuzzo, l'emigrato"
Il social
network dei siciliani eccellenti |
|
|
Questo, nel mese di Maggio 2010, il quadro statistico ufficiale dei cittadini Brontesi residenti
all'estero e aventi diritto al voto, sparsi nei vari paesi del mondo:
| Nazione |
maschi |
femmine |
totale |
| Argentina |
243 |
275 |
518 |
| Australia |
41 |
29 |
70 |
| Austria |
3 |
2 |
5 |
| Belgio |
47 |
41 |
88 |
| Brasile |
21 |
10 |
31 |
| Canada |
4 |
3 |
7 |
| Danimarca |
|
2 |
2 |
| Finlandia |
3 |
1 |
4 |
| Francia |
54 |
35 |
59 |
| Germania |
1.010 |
719 |
1.769 |
| Inghilterra |
11 |
7 |
18 |
| Grecia |
2 |
4 |
6 |
| Lussemburgo |
8 |
3 |
11 |
| Olanda |
11 |
12 |
23 |
| Paraguay |
4 |
2 |
6 |
| Perù |
3 |
2 |
5 |
| Romania |
1 |
|
1 |
| Spagna |
17 |
12 |
29 |
| Svezia |
2 |
2 |
4 |
| Svizzera |
365 |
275 |
640 |
| Stati Uniti |
41 |
36 |
77 |
| Tunisia |
9 |
9 |
18 |
| Venezuela |
18 |
8 |
26 |
|
Totali |
1.918 |
1.529 |
3.447 |
|
|