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Impostata, nel Cantiere Navale Orlando di Livorno, il 1° ottobre 1903,
fu varata l'11 settembre 1904 e ultimata il 1° febbraio 1906. Aveva un
dislocamento a pieno carico di 10.250 ton., una lunghezza di 119,6
metri, larghezza di 14,3 un'immersione di 8 con un apparato motore,
della potenza di 4.000 cavalli vapore, che assicurava alla Bronte una
velocità di 14,5 nodi.
Era armata con 4 cannoni da 57/43, sostituiti poi da altrettanti
cannoni 120/47. Il suo equipaggio era costituito da 122 uomini,
compresi 5 Ufficiali.
La Regia Nave “Bronte”, con la gemella "Sterope", faceva parte di una
classe di Unità Ausiliarie progettate dal Maggiore del Genio Navale
Giuseppe Rota, per il supporto logistico della flotta.
Sin dalla sua
entrata in linea, assicurò alle Navi della Squadra Navale i
rifornimenti di combustibile, acquisendolo direttamente dai Paesi
produttori.
Faceva la spola con l'Inghilterra per il carbone, poi con
l'avvento dei propulsori a nafta iniziò i suoi lunghi viaggi per le
Americhe.
Il Bronte fu impiegata nella guerra Turca (di Libia, 1911-1912)
partecipando al blocco di Tripoli (faceva parte delle navi della terza
squadra agli ordini del contrammiraglio Borea Ricci). Successivamente
fu dislocato a Costanza sino al Marzo 1913.
Con decreto del 4 giugno
1914 fu classificata Nave Sussidiaria di Ia classe. Durante la Grande
Guerra assicurò, insieme con altre quattro navi cisterne, i
rifornimenti di combustibile dalle Americhe.
Alla fine del 1939, gran parte dell'equipaggio fu sbarcato, e la Bronte fu data
in gestione alla Cooperativa "Garibaldi", per conto della Marina.
Nei mesi di marzo-aprile del ‘40 ritornò nel Golfo
Persico e il successivo 16 maggio lasciò l'Italia per compiere la sua
ultima missione. Allo scoppio delle ostilità si trovava nel porto
Iraniano di Bandar e Shapur. Nell'aprile del 1941, fu affondata
dall’equipaggio, mentre era all'ancoraggio nell'isola di Nocra (Mar
Rosso).
Pochi mesi dopo, ad agosto, fu catturata dagli Inglesi e rimessa in
efficienza, nonostante i gravi danni provocati dal tentativo di
affondamento.
Sotto bandiera Britannica, con il nome di Empire Peri, riprese a
navigare, mentre i nostri Marinai furono internati nei campi di
prigionia.
Nel 1946 fu restituita all'Italia, per essere radiata il 18 Ottobre
dello stesso anno, dopo 40 anni di eccellente servizio.
Pochi anni fa, nel corso di un'asta che si tiene tutti gli anni da Rubinacci, il
modello della “nave a motore ausiliaria per il trasporto di nafta e
carbone Bronte", è stato battuto per 6,5 milioni di lire. |
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La foto, tratta da una cartolina
postale, raffigura la Regia Nave Bronte alla fonda nella darsena
di La Spezia.
A destra, l'equipaggio della nave, alla fonda nel porto di Napoli,
in una foto del 5 Aprile 1927. Il primo a sinistra della prima
fila è il “Maresciallo |
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| Maggiore
elettricista Ventimiglia Gennaro”,
imbarcato sul Bronte dal 4/10/1926 al 16/10/1927, padre del rag.
Edoardo Ventimiglia
che ci ha inviato gentilmente la foto. |
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