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COL SUO NEGOZIO DI FRUTTA E VERDURA, A SIDNEY DIVENNE IL FORNITORE DI FRUTTA E VERDURA DEL PRIMO MINISTRO D’AUSTRALIA

Ignazio Liuzzo
“Combattente e Pioniere”

Figura ben nota a Sidney non solo fra i Brontesi ma pure fra gli anglosassoni per il suo carattere estroverso, amichevole e socievole

Il numero dei Brontesi d’Australia decresce. Nel giro di due mesi sono scomparse due persone molto care ed apprezzate nell’ambiente dei Brontesi d’Australia: Ignazio Bonaccorso ed Ignazio Liuzzo. Quest’ultimo, giunto in Australia nel dicembre 1949, era diventato subito nell’ambiente di Sydney una figura ben nota per il suo carattere estroverso e per il suo spirito amichevole e socievole, non solo fra i Brontesi ma pure fra gli anglosassoni d’Australia.

Ignazio Liuzzo, figlio di Antonio e di Ignazia Fallico, era nato a Bronte il 3 Febbraio 1917, penultimo di una nidiata di tre femminucce e di 4 maschietti: Nunziata, Illuminata, Giosuè, Nunziato, Antonina, Ignazio e Francesco.

La vita di Ignazio è stata intrisa di avventure e di drammi, sempre però ha saputo fare buon viso a cattiva sorte e guardare con ilarità pure agli eventi sconfortanti.
Già a nove anni era stato il protagonista di un caso drammatico e comico nello stesso tempo.
Si era all’epoca del fascismo ed una imprudenza del ragazzino aveva creato seri grattacapi al Professor Battiato. Ignazio dovette andare al tribunale di Catania come testimone.
Davanti al giudice, però, Ignazio negò tutto. E tutto finì come lo sciogliersi di una bolla di sapone.

Nel 1938 fu chiamato al servizio militare a Bologna ed assegnato alla 6a Armata. Il servizio che doveva durare solo 12 mesi si protrasse invece per 7 anni. Nel 1939 si trovava a Padova pronto per tornare a casa, quando gli fu notificato l’ordine di trattenimento.
Nel 1940, dopo la dichiarazione di guerra tutta l’11a Divisione Treviso, di cui faceva parte la 6a Armata, fu trasferita a Bari ed imbarcata per Durazzo in Albania.
Ignazio ne seguì le sorti e girovagò trasferito ora a Tirana, ora in Grecia, ora nel Kosovo.

Si trovava in Kosovo quando il nuovo Governo Italiano firmò l’armistizio con gli Alleati.
I Tedeschi, infuriati, fecero prigionieri tutti i soldati Italiani che si trovavano in quella Regione. Ignazio, prigioniero anche lui, fu tenuto in arresto in un paesino di montagna ai confini con la Macedonia.

Con la pertinacia che gli era propria, riuscì a sfuggire al nemico e trovò rifugio in una chiesa cattolica. Il parroco comprendeva l’italiano ed il giovane Liuzzo gli raccontò la sua storia. I due, insieme, poi studiarono il da farsi. Il prete prese contatti con i partigiani del posto e presto Ignazio si associò con il Battaglione Gramis e rimase alla macchia fino al termine delle ostilità.
Nella primavera 1945 il Battaglione Gramis rientrò a Tirana; subito dopo, nell’estate 1945, tutto il Battaglione s’imbarcò da Durazzo su un naviglio diretto a Brindisi.

Il 26 Agosto 1945, finita la guerra, Ignazio poté finalmente ritornare a Bronte e riabbracciare i suoi cari, ma trovò la casa distrutta dai bombardamenti.
L’Italia del dopoguerra purtroppo non era certo un paradiso terrestre ed Ignazio decise di emigrare. Incoraggiato dalla sorella Antonina, la quale, sposata con Carmelo D’Aquino, si trovava in Australia, Ignazio, nel novembre 1949, all’età di 32 anni s’imbarcò per la lontana Terra Australis.
Giunse a Sydney nel dicembre dello stesso anno. Il 22 agosto 1953 sposò la signorina Irene Ambesi, originaria di Calabria. Dalla loro unione nascerà nel 1960 il figlio Anthony.

Nel dicembre 1953 Francesco Liuzzo, il fratello minore di Ignazio, lo raggiunse in Australia con la moglie incinta e la figlioletta treenne, Ignazina.
I due fratelli, nel 1958, acquistarono un locale affacciantesi sulla splendida baia di Sydney ed aprirono un negozio di frutta e verdura. I due fratelli ed il loro negozio furono ben apprezzati dagli abitanti del sobborgo di Kirribilli tanto che presto divennero i fornitori di frutta e verdura anche del palazzo del Primo Ministro d’Australia.

Per ben 27 anni i due fratelli lavorarono in quel negozio sempre mattinieri e gai; spesso, dato l’aumento della clientela, dovevano essere aiutati dalle loro mogli.
Per 27 anni, Ignazio s’alzava puntuale ogni mattina, escluse le domeniche, alle quattro per andare al mercato, un compito che aveva voluto assumersi di buon cuore.
- “Papá, perché ti alzi sempre così presto la mattina?” - gli chiese un giorno il figlio Anthony.
- “Per poterti mantenere a scuola in quel Collegio.” - Gli rispose il padre.
Il Collegio di cui parlava era il rinomato Collegio Saint Aloysius governato dai Padri Gesuiti. Un collegio la cui retta scolastica era molto pesante. Anthony oggi esercita la professione di avvocato.

Nel 1985 i due fratelli Liuzzo andarono in pensione ed affittarono il locale ad altri gerenti. Nel maggio 2002 tutto il fabbricato fu messo in vendita.

I fratelli Francesco e Ignazio Liuzzo
«I due fruttivendoli»: i fratelli Francesco e Ignazio Liuzzo figli di Antonio e Ignazia Fallico,  nel loro negozio ("Liuzzo Bros") di frutta e verdura a Kirribilli nel 1985. Erano fieri d’essere stati scelti come fornitori della residenza del Primo Ministro Australiano in Sydney.


Sidney, Giugno 1985, negozio dei «Liuzzo Bros»: da sinistra, Tony Liuzzo di Francesco, la madre Maria Imbrosciano, Ignazio Liuzzo, il fratello Francesco, Sam Liuzzo di Francesco con la figlia Sarah, Bruno Spedalieri; in basso, Carla Marèe Liuzzo di Tony e Flavio Spedalieri di Bruno.


Ignazio Liuzzo e Carmelo D'Aquino
Francesco morì il 9 febbraio 2005 all’età di 82 anni. Vedere morire il fratello più giovane, del quale si era fatto, in qualche modo,
pure protettore, fu un colpo per Ignazio. Aveva avuto già dei disturbi cardiaci qualche anno prima della morte del fratello; dopo quella morte, la salute del vecchio combattente dell’Albania, della Grecia e del Kosovo, andò sempre più deteriorandosi.
Ignazio Liuzzo si è spento nel sonno la sera dell’11 dicembre 2009 all’età di 92 anni, 10 mesi e 8 giorni.

Bruno Spedalieri
Sydney, Gennaio 2010

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