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Docente di Lettere, studiosa degli aspetti storici, culturali e naturalistici brontesi

Èlia Longhitano

ELIA LONGHITANOÈlia Longhitano (1938 - 2010), nata e vissuta a Bronte, ha frequentato il Ginnasio al Real Collegio Capizzi ed ha poi conseguito la Maturità classica presso il Liceo “Spedalieri” di Catania.

Laureatasi in Lettere Classiche presso l'Università degli studi di Catania si è dedicata con passione all'insegnamento, spaziando dalle lingue classiche, con le quali ha mantenuto sempre una notevole familiarità, alla lingua e letteratura italiana.

Durante la sua carriera di docente di Lettere, svoltasi quasi per intero presso la Scuola Media Statale “L. Castiglione” di Bronte, ha manifestato un forte interesse per gli aspetti storici, culturali e naturalistici della sua “Bronte”, spingendo i suoi alunni a partecipare a concorsi e progetti legati alla propria cittadina e scrivendo, per la Sezione brontese della Fidapa, di cui è stata socia, i seguenti saggi:

- “Bronte ieri e oggi” (anno sociale 1999 - 2001) in collaborazione con la fidapina Anna Longhitano;

- “Il dialetto di Bronte nella cultura dell'isola di ieri e di oggi” (2002 - 2003) e

- “Il Parco dell'Etna: un territorio di incomparabile bellezza con un cuore di fuoco” (2004 - 2005).

Ne “Il dialetto di Bronte nella cultura dell'isola di ieri e di oggi”, che vi riproponiamo nel nostro sito in formato Pdf, l'Autrice ha voluto sottolineare l'importanza del recupero del dialetto in quanto prodotto della parte viva della popolazione, della gente che lavora e che produce. L’opera è stata pensata, come ha anche scritto nella Prefazione F. Meli, per i Brontesi, per i giovani ma anche e soprattutto per gli appassionati.

L’abbiamo scelta per la sua particolarità ed il suo valore. E’ uno dei pochi libri, forse l’unico, che con passione e accuratezza tratta del dialetto di Bronte, «la lingua del rapporto con le cose, con gli utensili, con il lavoro», della parte più viva della nostra società.

«Il dialetto – scrive la stessa Longhitano - è la lingua parlata dall’umanità, la lingua parlata dalla gente. Esso resiste nella nostra cittadina soprattutto perché c’è la terra, l’artigianato; e le realtà lavorative come quelle contadine e artigianali, i principali creatori di lingua, sollecitano le fasi creative dell’uomo. Ed ecco, di conseguenza l’attaccamento al dialetto, che è la lingua creata da loro, la lingua della loro vita.»

Nato dall’evoluzione del latino parlato, anche il dialetto brontese è una vera e propria lingua. Usa parole e termini derivanti dal greco, dal latino, dall’arabo, dallo spagnolo, dal francese e dall’inglese; «ha - continua la Longhitano - una sua struttura grammaticale, un suo lessico, una sua storia e costituisce un eccezionale patrimonio linguistico e culturale ricco di risorse espressive cui continuamente attingiamo».

Dietro la parlata brontese c’è la cultura e la storia locale, c’è il nostro passato ed anche l’Associazione Bronte Insieme, seguendo le orme tracciate da Èlia Longhitano, ha voluto ricordare e raccogliere il parlare della gente comune in un piccolo vocabolario brontese, vera archeologia lessicale (la definizione è di Nicola Lupo), da conservare e trasmettere alle generazioni più giovani.

Questo l’obiettivo, comune con la Prof. Longhitano, a cui miriamo riproponendo il suo opuscolo con le sue stesse parole: «rivalutare il dialetto di Bronte attraverso lo studio di esso, non solo quale si presenta oggi ma quale era anche nel passato, poiché tutte le lingue e tutti i dialetti mutano, si evolvono e si rinnovano continuamente nel tempo, risentendo dell’incessante susseguirsi e intrecciarsi degli eventi storici, politici, religiosi, letterari e scientifici.»







Ninetta MinioEsponente della Corrente Verticalistica

NINETTA MINIO

Le emozioni di fronte alla natura

Ninetta Minio è nata a Bronte, dove vive e opera. Ha compiuto gli studi all’Istituto d’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Catania, l'istituto fondato nel 1967 da Nunzio Sciavarrello e da lui diretto fino al 1988.

Abilitata in discipline pittoriche ed Educazione Artistica si è dedicata anche all’insegnamento di quest’ultima disciplina nelle scuole brontesi. Ha iniziato a dipingere fin da giovanissima svolgendo a partire dagli anni ‘80 un’intensa attività con mostre personali e, su invito, partecipando a qualificate e significative collettive in Italia e all’estero.

La sua prima mostra è nel 1987 nello storico cittadino Circolo di Cultura “Enrico Cimbali”.

Esponente anche della “Corrente Verticalista” vi entra ufficialmente nel 1998, in occasione della Mostra interna­zionale d’arte “La via del possibile: dal Verticalismo all’Universalesimo” (antologica 1974-1998), organiz­zata dal Comune di Catania presso l’ex Monastero San Placido.

In questa rassegna retrospettiva, dove Ninetta Minio partecipa con alcune sue opere, fu possibile vedere per la prima volta tutta la produzione artistica e letteraria del Verticalismo, il movimento artistico fondato da Salvatore Commercio e Antonio Corsaro.

Centinaia furono le recensioni e le lettere originali di critici nazionali e internazionali, di operatori culturali e di personalità del mondo accademico e politico..

Da quell’anno la pittrice brontese muove un rinnova­mento espressivo, nella continuità del suo modus operandi, che la introdurrà in un nuovo spazio-tempo e nei multiaspetti della comunicazione verticalista.

Da allora la sua attività artistica ha avuto poche soste. Il calendario delle sue personali e le partecipazioni a mostre è un continuo crescendo. E' stata presente in tutte le fiere e mostre del Movimento: da Montecarlo a New York, da Palermo a Siracusa, a Milano, a Catania in Primavera Arte Verticale, nonché nella Galleria Verticalista, al Museo Emilio Greco all’antologica dei 30 anni di movimento (“Verticalismo, la via del possibile”, 1974-2002), in cui vengono proposte sue opere di grande spessore che ridanno all’artista brontese il successo ottenuto a Milano-Brera, nella Galleria Antonio Battaglia Arte Contemporanea, in una notevole mostra di movimento.

Nel 2000 partecipa alla mostra che il movimento artistico catanese organizza per festeggiare i 27 anni di attività nella Galleria Antonio Battaglia Arte Contemporanea (Milano, Brera).

L’evento si replica pochi mesi dopo, a giugno, a Catania, nella mostra all’aperto in Corso Italia “Primavera Arte Verticale” ed a Siracusa (Ortigia) nella Galleria Roma.

Nel 2002, per festeggiare i 30 anni di attività del Movimento, partecipa insieme ad oltre 150 artisti alla Mostra Internazionale d’arte, “Verticalismo la Via del Possibile” (Catania, Museo Emilio Greco).

Nel 2006, in occasione nella Mostra internazionale d’Arte di movimento, realizzata alla Galleria d’Arte Moderna “Le Ciminiere”, molti critici si sono interessati alla sua particolare arte. La mostra oltre alle opere di pittura presenta anche opere di scultura, installazioni e molti video realizzati nei 33 anni di attività dei Verticalisti ed una performance teatrale.

Una breve sosta a Bronte dove un anno dopo espone i suo quadri nella rassegna “Per una Pina­coteca d’arte” e dal 10 ottobre 2009, ancora una volta alla Galleria d’Arte Moderna “Le Cimi­niere”, Ninetta Minio è presente con la sua nuova produzione nella mostra “Il fiore del Vertica­lismo” (come dire “Il fiore della via del possibile”), per festeggiare i 37 anni del movimento.

Nel 2015 è presente al Teatro Sistina di Roma alla collettiva “Movimento Vertica­lismo, la Via del Possibile”. Vi espone una sua opera “Primavera in vitro” racco­gliendo i consensi dei critici e del numeroso pubblico (oltre 32.000 persone) intervenuti dal 10 al 26 aprile nel notissimo ed accogliente ambiente romano del “Sistina”.

Nel 2016 partecipa a Londra, Trafalgar Square, ed a Berlino, Alexanderplatz, al workshop “Verticalismo arte a colloquio con il pubblico”.

L’ultima sua personale è di questi mesi e l’ha dedicata a Bronte esponendo dal 15 ottobre al 6 Novembre tantissime sue opere nella Pinacoteca Nunzio Sciavarrello.

Della sua attività si sono interessati molti critici e operatori culturali. Recensioni sul suo lavoro sono apparse in svariati quotidiani e riviste specializzate. Opere di Ninetta Minio sono esposte nella Pinacoteca d’arte Nunzio Sciavarrello ed in importanti collezioni private e non sparse nel mondo.


Scrivono di Ninetta Minio

Vi diamo di seguito alcuni giudizi di noti critici ed esperti d’arte che pur nel loro linguaggio specia­listico e quasi enigmatico danno un’idea dell’arte pittorica di Ninetta Minio:
«Dai momenti enunciativi della Minio, dalla loro dimensione antropica, si dipartono le parvenze dell’essere profondo, le caratterizzazioni emotive, le annotazioni oniriche, le riflessioni tenace­mente difese perchè idealmente amate; mentre il segno-grafico imprime la sua poesia, il colore così pervasivo e ovattato, trasuda la propria organicità fra la complessità del pensiero e la visibilità della sostanza.» (Michelangelo Spampinato)

«La Minio attraverso un tocco ora vorticoso ora sereno inventa una pittura come celebrazione dei sensi che afferrano la realtà nelle sue paure e nelle sue gioie. La mente dell’artista è tutta protesa nello sforzo e l’infinito vortice dell’eternità». (Eloisa Manca)

«L’opera di Ninetta Minio è pura verticalità. Cresce lungo tonalità graduate di luce policromatica in un continuum rivolto all’oltre in cui il rapporto pittura-musica, reso forte da sintagmi di astrattismo lirico, dà l’avvio a dei processi paralogici permeati da soffi d’anima».(Giovanni Compagnino)

«Ninetta Minio, artista che si invola in virtù di una techne gravida di significanti coalescenti, aerei non meno che visce­rali, per una significazione che incide la nostra coscienza svuotata». (Salvatore Commercio)

«La forma guida il colore e il colore invade la forma, così colore e forma si fondono e si armonizzano sempre nelle opere di Ninetta Minio, tutte intente come sono a dare di sé un’immagine morbida e flessuosa, dolce e sensuale così come morbida, flessuosa, dolce e sensuale è la natura da cui esse stesse hanno origine». (Maria Rosaria Alessi)


Altre mostre e personali di Ninetta Minio

1990 - Trecastagni, ex Convento Francescano: “Tendenze” artisti siciliani contemporanei.
1991 - Trecastagni, ex Convento Francescano: “Incontri” artisti italiani e stranieri di oggi.
1995 - Catania, mostra personale, Associazione Culturale “Il cortile”.
1996 - Siracusa, mostra personale, Associazione Culturale “Exforici”.
1997 - Noto, “Percorsi” tra figurativo informale astratto.
1999 - Siracusa, A. C. Exforici VI Edizione “Arte in Arte”.
2001 - New York, Restor Gallery (Broadway), “Gruppo Verticalista al New York Prize 2001” / Catania, Galleria Verticalista, “Estate in Galleria” / Catania, Galleria Verticalista, “Mostra d’arte del piccolo formato”.
2003 - Palermo, Galleria Nuovo Millennio, “Movimento Verticalismo” / Montecarlo, Hotel de Paris, “Gruppo Verticalista”.
2011 - Paternò (CT), Palazzo delle Arti, “Verticalismo, la Via del Possibile” (38 anni di attività).
2014 - Catania, Palazzo della Cultura, Mostra Internazionale d’arte “Verticalismo e Verticalisti” (40 anni di attività).
22 novembre 2014, Ninetta Minio è fra i 19 artisti che espongono alla Galleria d’arte “Il Rivellino” di Ferrara, mostra d’arte “Movimento artistico Verticalismo, la Via del Possibile”.
2015 - Film lungometraggio “La Via del Possibile, Verticalismo e Vertica­listi” / New York, Central Park e Time Square, workshop “Lezioni d’arte sulla “corrente” Verticalismo / Parigi, Lungosenna, workshop “Verticalismo, arte a colloquio con il pubblico”.

Il “VERTICALISMO” è un movimento artistico e culturale fondato a Cata­nia nel 1973 dall’artista Salvatore Commercio e da don Antonio Corsaro (scrittore e poeta, 1909-1995).
Origina da una corrente di pensiero filosofico-scien­tifico secondo la qua­le «l’Universo (spazio eterno, fisico e non solo fisico) nato dal Nulla è un puro “campo di possibilità” che sfocia, nel suo continuum di possibilità, nella vita e, in forza di un processo filogenetico, nell’uomo (spazio biolo­gico e dell’Io)».
Con il lemma si vuole significare un divenire di possibilità che attiene a tut­te le espressioni artistico-culturali ed anche socio-politiche.
In quarant’anni di vita, attorno al movimento si è formato un gruppo di ar­tisti e letterati, anche internazionali, le cui produzioni sono state già espo­ste in mostre antologiche.
Nel 1998 il Movimento ha dato vita alla terza fase, “la Via del Possibile” che comunque è la corrente di pensiero del Verticalismo sin dall’inizio.
Oggi, a distanza di 40 anni, il “Verticalismo, la Via del Possibile”, è cono­sciuto e praticato in tutto il mondo e conta all’incirca 800 artisti. «E' un mo­vimento - sottolinea il suo fondatore, Salvatore Commercio - volto a rap­pre­sentare, teorizzare e pianificare un “divenire di possibilità” per una nuova idea di società.»







Una carriere prestigiosa per un campione Virtuoso del Clarinetto

ANDREA FALLICO

CATANIA, Dicembre 2016

Andrea Fallico da Bronte alla Carnegie Hall

Un clarinetto in giro per il mondo

Il clarinettista brontese Andrea Fallico a 14 anni, enfant prodige, vinse il premio Campochiaro, ma per realizzare il suo sogno ha dovuto oltre­pas­sare le Alpi. A Parigi, nel 2014, all’età di 21 anni, ha vinto il con­corso inter­nazionale per clarinetto “Debussy”.

L’anno successivo trionfò al “Thomas Kuti International Clarinet Com­petition” ovvero la finalissima del concorso musicale al Forum Europeo dei Lions svolto nella chiesa di Sankt Ulrich ad Ausburg, in Germania. È stato ancora alla Carnegie Hall ed è stato scelto come primo clarinetto solista nella prestigiosa orchestra di Montpellier. Un prestigioso curriculum arricchito da collaborazioni con l’or­chestra del Teatro dell’opera di Roma e la “Cei Youth Orche­stra”, che si è esibita al teatro Bellini di Catania con il famoso violinista Uto Ughi.

«La differenza che io vedo tra i giovani italiani e gli altri - spe­cialmente del mondo tedesco - è di tipo culturale. Nelle scuole mitteleuropee già dalle elementari si studia la musica, sia in teoria che nella pratica. Sono molti in grado di seguire i con­certi con lo spartito in mano ... - commenta Andrea Fallico - C’è dell’altro. In altri Paesi a cultura avanzata gli artisti spie­gano, anche se rapidamente, i motivi ispiratori degli spartiti, creano un rapporto di simpatia tra interpreti e fruitori dei concerto ...

In effetti la musica deve essere specialmente coinvolgimento. E questo non ci può essere che con il dialogo.
Le canzonette ci piacciono perché le colleghiamo con momenti particolari della vita: una melodia cinese che appare romantica nell’Estremo Oriente, lascia indifferenti gli Occidentali».

Nei nostri concerti invece predominano atmosfere severe: gli artisti per lo più non parlano anche quando gli ascoltatori fanno fatica a comprendere il costrutto di quello che ascoltano. Ma lei è un grande virtuoso del clarinetto, il cui repertorio spazia dai classici fino al jazz.

«Non bisogna distinguere la musica per secoli. Una partitura di Mozart può essere modernissima se combacia con lo stato d’animo di chi la ascolta e io stesso trovo nella sonorità del clarinetto lo spunto per interpretare gli affetti, le tenerezze, lo spirito inventivo dei nostri giorni ... ».

[Sergio Sciacca , La Sicilia del 15 Dicembre 2016] 
 

SALISBURGO, Agosto 2016

Exploit del 22enne Fallico

Il “mago” del clarinetto “sbanca” anche Salisburgo

Nuovo prestigioso riconoscimento per il giovane brontese

Altro prestigioso riconoscimento per il giovane Andrea Fallico, 22enne musicista di Bronte, virtuoso del clarinetto, che ha già nel suo palmares importanti riconoscimenti a livello mondiale. Dopo la vittoria a Parigi, nel maggio 2014, nel prestigioso premio “Debussy”, Andrea è riuscito a sbancare anche Salisburgo, in Austria, città natale di Mozart e del direttore Von Karajan.

Primo nel “International Music Competition”, categoria Senior, con la vit­toria che gli frutta la parteci­pazione, nel prossimo novem­bre, ad un evento di fama mondiale. Infatti, il 6 novembre 2016 parteciperà a un contest nella prestigiosa sala da concerti “Carnegie Hall”, una delle sale più importanti del mon­do, sita a New York e che conta oltre 2.500 posti a sedere.

Un riconoscimento prestigioso per un giovane musicista il cui talento si sta facendo notare sui grandi palcoscenici mondiali e che ora si prepara a calcarne altri di alto livello, per porta­re in tutto il mondo la sua musi­ca con le radici nella città del pistacchio.

[Luigi Saitta, La Sicilia del 19 agosto 2016]


Nato a Bronte nel 1993, Andrea Fallico ha cominciato a studiare musica a 9 anni. Alla finale della 24.ma edi­zione del “Thomas Kuti Inter­na­tional Clarinet Competition”, svoltasi ad Augsburg (Bavaria, Germania) l'8 otto­bre 2015, hanno partecipato 17 vincitori di con­corsi nazionali. Il secondo premio è andato a Daniel Gurfinkel (Israele), il terzo a Joan Radu Grelus (Romania). Il brano con cui ha vinto Andrea è “Introduzione, Tema e Varia­zioni per clarinetto con accompagnamento di piano­forte” di Gioacchino Rossini”.

Ascolta il brano suonato da Andrea Fallico ad Augsburg

AUGSBURG, Novembre 2015

Applausi per il clarinettista Andrea Fallico

Primo nel “Thomas Kuti International Clarinet Competition”

Andrea Fasllico al Thomas Kuti International Clarinet Competition(Applausi a scena aperta per il venti­duenne clarinettista bron­tese Andrea Fallico vincitore del “Thomas Kuti Inter­national Clarinet Com­petition”, ovvero la finalissima del con­corso musicale al Forum Europeo dei Lions svolto nella chiesa di Sankt Ulrich ad Augsburg, in Germania.

Andrea al concorso rappresentava l'Italia e si è esibito in alcuni brani di Gioacchino Rossini.

Alla fine la giuria internazionale, com­posta da 5 clarinet­tisti, docenti e concertisti provenienti da 5 diverse nazioni tra i quali anche l'italiano Antonio Fraioli, non ha avuto dubbi: Andrea era sicuramente il migliore.

Il giovane clarinettista brontese adesso avrà l'onore di esibirsi con l'orchestra nella cerimonia di chiusura del Forum.

Andrea non è nuovo a simili successi. Lo scorso anno ha vinto il concorso internazionale per cla­rinetto “Debussy”, svolto a Parigi e nel suo prestigioso curriculum ci sono collaborazioni con l'orchestra del Teatro dell'Opera di Ro­ma e la “Cei Youth Orche­stra”, che si è esibita al Teatro “Massimo Bellini” di Cata­nia con il famoso violinista Uto Ughi.

Al giovane clarinet­tista brontese i com­plimenti del sindaco, Graziano Calanna. [Fonte La Sicilia dell'11 Novembre 2016]

PARIGI, Maggio 2014

2° Concorso Internazionale di Clarinetto

Al "Debussy" vince il nostro Andrea Fallico

È un giovanissimo no­stro concit­tadino  il vin­ci­to­re del 2° con­cor­so in­ter­nazionale per cla­ri­netto "Debus­sy", svoltosi a Pari­gi dal 22 al 27 Aprile 2014. Il brontese Andrea Fal­lico, 21 anni, già noto per aver colla­borato con l'orchestra del Tea­tro dell'Opera di Ro­ma e la "Cei Youth Orche­stra", che tra l'altro si è esibita al Teatro "Massi­mo Bellini" di Catania con il famoso violinista Uto Ughi, ha prece­duto in classifica nel­l'or­dine colleghi francesi, cechi, russi e portoghesi esiben­dosi in finale nel quintetto di Mozart K581 e nel "Concerto di Aaron Copland" per clarinetto orchestra d'archi, arpa e piano.

Al concorso hanno partecipato in 179, con Andrea che è stato capace di supe­rare tutte le eliminatorie fino alla finale che lo ha visto trion­fare e ricevere an­che il primo premio "Buffet Crampon", il premio Sacem per la migliore inter­pre­ta­zione del brano contem­poraneo "Sur la neige" scritto dal compo­si­tore francese Philippe Hersant e il premio dell'asso­ciazione degli stu­denti del Conser­vatorio regionale di Parigi. Al secondo posto si è classificato il francese Amaury Viduvier seguito dal ceco Daniel Mourek..

Andrea Fallico ha ricevuto l'invito ad esibirsi nel 2015 in una delle prestigiose sale da concerto di Parigi. Nato a Bronte nel 1993, Andrea si è diplo­mato in clarinetto alla giovanissima età di 16 anni con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania sotto la guida del M° Salvatore Ciccotta.
Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento tenuti da maestri di fama in­ternazio­nale; ha frequentato i corsi annuali tenuti dal M° Calogero Palermo (pri­mo clarinetto del Teatro dell'Opera di Roma e solista presso l’Orchestra National de France).
E’ stato vincitore in molti concorsi nazionali ed internazionali tra cui: Concorso Interna­zio­nale di esecuzione musicale per clarinetto “Giacomo Mensi”, Concorso Internazionale per clari­netto “Giuseppe Tassis” (premio per la miglior interpre­ta­zione “Claudio Carra­ra”), Pre­mio Nazionale delle Arti, Concorso Nazionale “Il cla­rinetto dal ‘900 ad oggi” bandito dall’Ac­cademia Italiana del Clarinetto e il con­corso per giovani solisti “Solo… nei cortili aperti” svol­tosi a Siracusa, con l’asse­gnazione del premio “Diapason d’argento”.
In diverse occasioni è riuscito a vincere seppur candidandosi in categorie supe­riori rispet­to alla sua età (Concorso Musicale Nazio­nale Città di Barcellona Pozzo di Gotto, Concor­so Nazionale Giovani Musicisti Città di Caccamo, Concorso Euro­peo di Esecuzione Mu­sicale “Città di Campobello di Licata”).
Suona regolarmente in veste di solista, con pianoforte o orchestra, e in vari grup­pi came­ristici. Significative sono state le espe­rienze con la “CEI Youth Or­chestra”, che tra l’altro si è esibita al Teatro “Massimo Bellini” di Catania con Uto Ughi e con l’Or­chestra Sinfo­nica Giovanile Internazionale "F. Fenaroli”, en­tram­be formate da musicisti provenienti da tutto il mondo. Al suo attivo due incisioni con l’Orche­stra Mediterranea di Clarinetti.

CATANIA, Aprile 2010

Fallico, concerto all'Istituto Bellini

Andrea FallicoSedici anni, di cui sette impiegati studiando l'amato clari­netto. È il profilo di Andrea Fallico, promettente talento etneo protagonista del pros­simo appun­ta­mento della sta­gio­ne concer­tistica promossa dall'Istituto musicale "Vin­cenzo Bellini", in cui il giovane si è formato.

Il recital (l'ingresso è libero) avrà luogo domani alle 21, nella sala Pacini dell'Istituto di via Sacro Cuore.

Il programma predilige il repertorio contemporaneo ma non solo, e perciò in grado di trascorrere da Schumann (Pezzi Fantastici op. 73) a Nino Rota (Sonata in re), da Rossini (Introduzione Tema e Variazioni) a Stravinskij (Tre Pezzi per clarinetto solo), da Debussy (Prèmiere Rapsodie) a Françis Poulenc (sonata).

Nato a Bronte nel 1993, Andrea Fallico ha cominciato a studiare musica a 9 anni.

Nel 2005 è entrato all'Istituto Bellini nella classe di Salvatore Ciccotta, primo su quaranta candidati.

Appena tre anni dopo il ministero, viste le sue doti, lo ha autorizzato a sostenere esami di compimento inferiore, superati con il massimo dei voti e la lode. Fa parte dell'ensemble di clarinetti "Càlamus" diretto da Carmelo Dell'Acqua e svolge concerti per clarinetto e pianoforte.

(Fonte La Sicilia del 7 aprile 2010)





 


L’arte come veicolo di conoscenza e di valorizzazione dei beni culturali

SILVIA ZINGALE

La “Stagione Concertistica Città di Bronte”

SILVIA ZINGALEScrive Silvia Zingale nella sua tesi di laurea che «ogni paese ha una sua storia ed una sua cultura, ma esi­stono dei luoghi che sono stati tea­tro di avveni­menti di grande rilievo storico-culturale all’interno dei quali, tuttora, si respira l’aria di quell’epoca ormai remota.»

«Tali luoghi, grazie alla loro storia, sono diventati un vero e proprio patrimonio territoriale, sono diventati media culturale».

«Tuttavia - continua - la loro presenza non sempre ne include l’accessibilità, in quanto, per diventare fruibili hanno bisogno di essere valorizzati.»

Ed è quello che Silvia ha fatto con "Non solo musica", un'ini­ziativa (lei l'ha chiamata Stagione concerti­stica Città di Bronte) gestita dalla Asso­ciazione Culturale “Party Planner” che ha portato musica, poesia, storie d'amore e canti di Sicilia, arie di operette, quintetti di fiati o chitarre, colonne sonore di film, prima nella Pinacoteca Sciavarrello e dopo anche nel Teatro comunale od alla Scuola Media ed in futuro chissà dove.

Lei è sicura che anche nel nostro Comune, ricco di siti di rilevante interesse, possono attecchire manifestazioni culturali di livello che nel corso degli anni possano maggiormente valorizzare questi luoghi rendendoli fruibili ad un pubblico più vasto ed esportando attraverso le varie rappresentazioni i nostri beni fuori del territorio comunale.

Ed è questo in sintesi anche il tema centrale della sua tesi di laurea dove dimostra «come la cultura, intesa nel senso più ampio della parola, (spetta­coli, concerti, ed attività artistiche) possano contribuire in modo conside­revole alla promozione, valorizzazione e frequen­tazione di luoghi di interesse culturale presenti nel territorio.»

La struttura della sua interessante ricerca si articola in tre parti:

 - la prima storico-conoscitiva dei luoghi che si intendono valorizzare (Real Collegio Capizzi, Castello Nelson, Teatro comunale, Pinacoteca N. Sciavarrello, chiese, …) che si concretizza nello studio degli eventi e dei contesti in cui nasce il sito di interesse culturale;

 - la seconda - descrittiva - dà spazio allo studio dei siti di interesse cultu­rale che hanno ospitato manifestazioni artistiche di rilievo (Processo a Bixio, Prenio XXIV Casali, il Festival euro-mediterraneo) che hanno contribuito notevolmente all’incremento del “turismo culturale”;

 - la terza parte - esplicativa - descrive il progetto realizzato a Bronte finalizzato alla valorizzazione dei siti culturali del territorio attraverso la “1a Stagione concertistica città di Bronte”.

«Bronte – conclude Silvia Zingale - ha finalmente una rassegna concertistica tutta sua e, finché si avranno gli stessi risultati della prima stagione, non rischierà di lasciare la sua tradizione millenaria segregata nei suoi bellissimi monumenti». (nL)

PARTY PLANNER

L’Associazione Culturale “Party Planner” nasce quasi per gioco nel 2012 con lo scopo di svelare momenti di serenità e di allegria al pubblico di tutte le età. Si costituisce e si consolida nel 2014, grazie alla fiducia e all’in­co­rag­gia­mento del suo pubblico nel perse­verare con queste iniziative.

Le finalità dell’Associazione sono di promuovere e divulgare tutte le atti­vità artistiche e creative e di rendere la cultura fruibile attra­verso le mani­festa­zioni dell’arte (musica, danza, animazione teatrale, pittura, videoarte, …).

Da questo nasce l’idea della Stagione concertistica - Città di Bronte “Non solo musica”, allo scopo di valorizzare e rendere fruibili i beni culturali della Città e rendere l’arte alla portata di tutti promuo­vendola in tutte le sue sfac­cetta­ture. Obiettivo che è stato raggiunto già nella sua prima edizione del 2015 (che si è svolta all’interno della “Pinacoteca Nunzio Sciavarrello”) e che è stato con­so­lidato nella seconda che ha avuto come palcoscenico la stessa Pina­cote­ca, il Teatro comunale e la Scuola media L. Castiglione.

L’idea è divenuta realtà non solo grazie alla professionalità di artisti, performers e collaboratori, ma soprattutto grazie alla fidu­cia nel pubblico e alla colla­borazione dell’Amministrazione comu­nale di Bronte.

L’obiettivo principale dell’Associazione nella realizzazione della seconda Sta­gione Concertistica - Città di Bronte “Non solo musica” è quello di avvi­cinare il pubblico giovanile alla cultura attraverso l’arte.

Al fine di conti­nua­re que­sto percorso la stessa Associazione intende an­che valo­rizzare la Pinacoteca Nunzio Sciavarrello. Sta già, infatti, ponen­do le basi per la realizzazione di un nuovo progetto culturale dedicato all’arte figu­rativa nazionale che vuole avere come location proprio la nostra Pinaco­teca.

Presidente dell’Associazione Culturale “Party planner”, la cui sede trovasi al n. 3 di Corso Umberto, è Silvia Zingale laureata nell’Anno accademico 2015-2016 in Discipline delle Arti e della Musica e dello Spettacolo presso l'Uni­ver­sità degli Studi Roma Tre - Facol­tà di Lettere e Filosofia - Corso di laurea Dams.

 

 

Argomenti della tesi di laurea discussa e conseguita da Silvia Zingale, pres­so l’Università Tre di Roma, anno acca­de­mico 2015-2016, sono quelli di seguito riportati.
La nostra espone all’attenzione degli accademici lo studio e la valoriz­za­zione a 360 gradi del nostro territorio con le sue potenzialità, ambedue finalizzati alla fruizione turistica stanziale e non mordi e fuggi come al presente.
L’elaborato pertanto dà al turista - viaggiatore mosso da motivi vari (quali svago, tempo libero interessi culturali, ecc.) delle proposte compren­denti tra l’altro: rassegne musicali, danza, mostre di pittura e fotografia. Ancora offre escur­sioni organizzate in collaborazione con Taormina Arte e il Tea­tro Greco di Siracusa.
Inoltre tours nei due parchi dell’Etna e dei Nebrodi, Forre del Sime­to, an­ti­chi casali, Collegio Capizzi e suoi uomini illustri ivi for­ma­tisi, chiese, Ca­stel­lo Nelson, luoghi dei fatti del 1860 e, dulcis in fundo, il pistacchio verde di Bronte da abbinare alla nostra variegata gastronomia e produzione dol­cia­ria locale e tradizionale.

Alla neo dottoressa formuliamo i nostri più sinceri auguri

(Franco Cimbali, Associazione Bronte Insieme)



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