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SCRIVICIAlfredo Meli, Daniela F., Vincenzo S., Gaetano Caruso, Leo Simone, Simone T., Nino Russo, Alfio Q., Antonino Lupo, Aldo, Luca P., Giuseppe S., Marta Bonsignore, Ill. Rubino, Roberto Meli, Claudia, Loretta M., Nunzia C., Daniela L., R. Peikov, Paola Pannucci, Giuseppe D., Marco Camuto, Nino Castroflorio, Nick Milazzo, Marisunta P., Laura Castiglione, Maria Concetta L., Biagio S., Antonella L. S., Nunzia G. Adele S., Maria I., Lo staff di Brontelive ed altri, Rebecca Gorman, Maria Grazia, Dino G., Roberta, Vincenzo P., J. Triscari, D. Buccieri, Nuccio Gatto, Nunzio R., Riccado G., Giuseppe O., Salvatore Z., David Goldman, Giuseppe, Nunkam, Andrea B., Patricia Gatto, Dino P., Sergio Carlini, Massimo S., Nicolò M., Nunzia C. D., Franco Meli, Angelo Gardani, Roberta Aidala, Alfio Leanza, Salvatore Patanè, Daniela Longhitano, S. Longhitano, Tiziana Longhitano, Pedro Sanz, Marco P., Antonio Venia, Eugenio Z., Antonio Caraci, Sam Di Sano, Joanne Miceli-Schiumo, Placido F., Camuto Nunzio J, V. Mancuso, Vincent Camuto, Giuli T., Riccardo Gullotti, Joelma, Nunzio C., Andrea, Giusy Fallico, A. A. Tomaselli, Jose E. Papotto, Jo Fallico, Eugenio M., Mariella G., Nunzio Longhitano, Liuzzo Nino, Claudio Li Gotti, Giuseppe R., Ignazio C., Gennaro S., Bruno Spedalieri, Elena B., Sabrina Consolo, Vito Foresta, Alfredo Sciacca, Ros Belford, Maria Galvagno, Salvatore A., Biagio Cartillone, Michael Destro, Vincenza Z., Rogelio Pizzi Catania, Giuseppe Sanfilippo, Antonio M., Francesco Pisanu, Nunzio C., Roberto L. C., Antonio C., Davide R., Caterina C.,  Sarina M. B., Giovanna Bongiorno, Nino Longhitano, Luigi Putrino, Micolò M., Biagio G., Marco Uccellatore, Maria Mancani, Paul Gatto, Piero, Giuseppe, Mary Castellano, Nunzio A., Mario R., Antonio F., Nunziata R., Guido Fallico,  Maria Teresa,  Silvia e Daniela,  Alberto Giovanni Biuso, Marylin Di BellaJoseph Vito Di Bella


8 MARZO 2010
"Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani" (Papa Giovanni Paolo II).
Con l'augurio che ogni figlia, ogni madre, ogni moglie, ogni sorella possa essere se stessa, e che ogni donna, della propria dolcezza e unicità, sappia fare dono agli altri.
M. Martello
8 Marzo 2010


UNO SGUARDO AL FEMMINILE
Recentemente tramite un’amica (la Sig.ra Pina Gatto) ho preso visione della rubrica Sguardo al femminile che Laura Castiglione cura attraverso il nostro sito: sono rimasto a dir poco entusiasta, sia per la novità della proposta, sia per la qualità dei pensieri e dei ragionamenti presenti nelle sue considerazioni. Per questo sicuramente avrà ricevuto manifestazioni di stima, alle quali mi unisco con simpatia.
Mi ha colpito il suo modo di scrivere: stile nettamente personale che denota una non trascurabile educazione letteraria ed intellettuale, ed espresso in una forma elegante, limpida e brillante. Doti, queste, che sono frutto di una capacità intellettiva non superficiale, anzi disposta ad ascoltare con intensità ed affettuosità le confidenze ricevute. Si scorgono, ancora, tratti di una vena curiosa, arguta, ironica ma anche rispettosa; si scopre la voglia di superare l’esteriorità ordinaria e borghese; si nota l’affettuosa tenerezza nella rievocazione di un mondo caro ormai passato, che diviene poesia nel ricordo, nella lontananza.
Per tutto questo, sarà impossibile all’attento lettore non subire il fascino della semplicità, ed al tempo stesso della profondità delle riflessioni che si originano dai suoi contributi, come è successo a me.
E allora, Laura, continui, non si stanchi: anche questo è un segno vivo dell’umanità che cammina.
Con cordialità
Mario Rappazzo
Moncalieri, Marzo 2010


I SAPORI LONTANI DELLA CUCINA SICILIANA
Ho avuto il piacere di ricevere copia di questo libro e ne sono rimasto ammirato in primo luogo dalla presentazione grafica e di colore, perché su sfondo nero campeggiano, in bianco, le notizie essenziali con la riproduzione del famoso quadro di Renato Guttuso “La vuccirìa”, mentre in quarta di copertina è riprodotta la foto del “Mercato storico della pescheria di Catania” e, nel suo risvolto poche ed essenziali notizie sull’Autore: Gino Schilirò direttore del Dipartimento di Pediatria e del Centro di riferimento regionale di Ematologia ed Oncologia pediatrica dell’Università degli Studi di Catania, nostro illustre concittadino. Sull’aggettivo “storico” riferito al mercato del pesce devo osservare che esso era, a mia memoria, a Porta Uzeda e cominciava sotto l’arco e si estendeva fino alla Villa Pacini.
Il volume è edito da Lancillotto e Ginevra di Leonforte (EN) e costa € 20.
Da subito si nota che il lavoro del Prof. Schilirò è un lavoro dotto che si dipana dall’antichità ai nostri giorni con continui riferimenti storici, debitamente corredati da riproduzioni di documenti e testimonianze dei 18 capitoli di cui si compone. L’introduzione è una sentita memoria senza titolo che potrebbe essere una frase del quinto paragrafo che recita: “La cucina è un vocabolario della memoria. Il cibo è il nome”.
L’Autore fa una proustiana “Ricerca dei sapori…da non perdere” dall’antichità ai nostri giorni non tralasciando il nostro pistacchio ormai affermato in mezzo mondo per il caparbio impegno dei nostri produttori per ottenere il marchio di origine controllata. Perciò il libro non va solo sfogliato o consultato per qualche vecchia e sempre nuova ricetta, ma va centellinato e assaporato nei suoi minimi particolari. Ma il Prof. Schilirò non ha voluto darci, con questo prezioso libro, non solo la prova della sua bravura nella sintesi storica facile e gradevole a leggere e dimostrazione di gusto non solo di bocca ma anche estetico, ma ha voluto continuare a far bene ai bambini, di cui si è occupato nella sua lunga vita professionale e di scienziato, destinando il ricavato della vendita del volume alla Ibiscus Onlus di cui a pag. 13 riporta la cronistoria e a pag. 8 tutti gli indirizzi per contattarla e richiedere il libro.
Grazie prof. Schilirò e auguri per la sua nobile iniziativa!
Nicola Lupo
Bari, 20 Febbraio 2010


BRONTE NON AMA I SUOI FIGLI (O FORSE LI AMA TROPPO)
Carissima Signora Pina Gatto
Mi sono commossa per la sua lettera al Prof. Lupo. E la ringrazio per aver citato mio padre, l’Avv. Vincenzo Castiglione che è stato utile alla sua famiglia in un momento di difficoltà. Mi ricordo che quando un contadino andava nello studio di mio padre e non alla Camera del lavoro perché si vergognava, mio padre chiamava a voce alta mia madre: “Durùù, (Dora) ’a pumata” e istruiva quel poveretto a spargerla nelle mani ruvide per dimostrare, non so a chi, che non aveva lavorato da mesi e ottenere un sussidio.
Se le potrà essere di conforto “un certo ambiente” era ostile anche a tutta la mia famiglia in quegli anni in cui mio padre lottava perchè i braccianti avessero dignità e rispetto. Certamente non è stato come per lei, ma essere figlia di un “mangia bambini e preti” l’ho vissuto come una colpa da portare con orgoglio. Bronte non ama i suoi figli o forse li ama troppo e preferisce allontanarli perchè trovino una strada migliore.
Un affettuoso saluto
Laura Castiglione
11 Febbraio 2010

Gentilissima sig.ra Laura Castiglione,
La ringrazio molto per la sua solidarietà nei miei confronti riguardo alla lettera da me inviata al prof. Lupo. Noto che a distanza di tanto tempo certi ricordi belli o meno belli sono indimenticabili per tutti.
Saluti carissimi
Pina Gatto
4 marzo 2010


UN SALUTO DA UNA TERRA REMOTA (KABUL)
Cari amici di bronteinsieme,

Sono Alfredo Meli il Maresciallo della Guardia di Finanza che comandava il reparto della nostra città. Ora mi trovo a Kabul in Afghanistan come membro di EUPOL e vi posso dire che qui la vita e’ veramente un “terno” al lotto. Quello che mi aiuta ad andare avanti qui sono i contatti con i miei cari e la “visita” giornaliera al vostro sito e quest’ultimo mi fa sicuramente sentire molto più vicino alla nostra amata città.
Non voglio “incensarvi” ma…
Grazie ragazzi per il lavoro che fate…
Un sincero saluto a voi tutti.
Alfredo Meli
Training Adviser
8 Febbraio 2010

Porgiamo al mar. Alfredo Meli un cordiale saluto da tutta Bronte ed il "grazie", dovuto e sincero, va a lui per la pericolosa attività di pace che svolge a nome di tutti noi  in una terra così lontana e pericolosa. (BI)


I FANTASMI DI N. LUPO
Gentili Signori,
prima di tutto complimenti per il vostro sito: un ottimo strumento divulgativo e di salvaguardia delle tradizioni brontesi, davvero ben fatto.
Mi presento: mi chiamo Daniela F., faccio la giornalista e abito a Chiavari (Ge). Vi ho scoperto nei giorni scorsi, per caso, mentre cercavo in rete qualche idea per il compleanno di mia madre: Francesca D. C., classe 1924, brontese d.o.c. Da tanti anni abita lontana - ha lasciato Bronte durante la guerra e ora sta a Crema (Cr) -, ma il suo paese d'origine le è sempre rimasto nel cuore: quando ero bambina, mi raccontava tante storie su Bronte, sulla gente del posto, i luoghi e le abitudini, i modi di dire e i piatti tipici... Per questo è stato per me un vero piacere ritrovare molti dei suoi aneddoti sul vostro sito, e in particolare nelle "storiette paesane" dei "Fantasmi" di Nicola Lupo (che, oltretutto, mia madre conosce personalmente, perché era un'amica di sua sorella Maria...).
Ed ecco il motivo della mia e-mail: sapete indicarmi per cortesia come mi posso procurare questo libro? L'ho cercato in tutte le librerie on-line, ma non mi è stato possibile reperirlo. Vorrei tanto regalarlo alla mamma per i suoi prossimi 86 anni, sono certa che lo leggerebbe con immensa gioia. Forse ne avete una copia da vendere, o magari potreste chiedere direttamente al professor Lupo...
Certa di una vostro riscontro, vi ringrazio in anticipo per qualsiasi risposta possiate darmi.
Cordialmente
Daniela
7 gennaio 2010
Pubblichiamo la lettera nella speranza che qualche nostro visitatore possa esaudire il desiderio della gentilissima Daniela per il regalo da fare alla mamma Sig.ra Francesca ("brontese d.o.c.). Da parte nostra abbiamo potuto inviarle il libro solo in formato digitale (PDF). (bi)



Desidero ringraziare

il Dott. Piero Martello, mio primo sostenitore e il Prof. Lupo che dedica molta attenzione alle mie riflessioni per gratificarmi ed esortarmi e tutti i miei lettori anonimi che, con mia grande sorpresa, sono moltissimi.
Grazie.
Laura Castiglione
5 Gennaio 2010

Cari amici di Bronte Insieme,
le prossime festività di fine anno mi danno l'occasione per inviare a voi tutti un sentito "grazie" per l'ottimo lavoro e la preziosa funzione che il sito svolge, sempre ad alto livello qualitativo; e per inviarvi gli auguri di Buone feste. Con l'auspicio che permanga il vostro entusiasmo e l'impegno per proseguire quello che considero un vero servizio di pubblica utilità per i brontesi che vivono a Bronte e per quelli che abitano altrove.
Piero M.
22 Dicembre 2009

Auguri...
Auguri anche alle persone che mi hanno fatto soffrire e che ho fatto soffrire. Auguri anche ai poveri perché anche loro possano vivere il giorno del Natale come il migliore.
Auguri anche ai miei amici che ci saranno sempre.
Vincenzo Sanfilippo
Enasco
22 dicembre 2009


LA TRACCIABILITA' DELLA FRUTTA SECCA
La sottoscrizione dell’accordo tra l’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Siciliana e le organizzazioni dei produttori, dei trasformatori e dei distributori della frutta secca siciliana, tra cui il pistacchio di Bronte, sulla tracciabilità della produzione siciliana rappresenta il primo vero passo concreto per la tutela delle produzioni tipiche siciliane al fine di evitare le frodi commerciali che penalizzano i prodotti siciliani in genere sui mercati nazionali ed esteri.
Per quanto riguarda il pistacchio è del tutto chiaro che il prodotto di Bronte sul piano del gusto e dell’eccellenza non teme confronti con il prodotto proveniente dal Medio Oriente e che per questioni di costi di produzione viene molto spesso miscelato con il pistacchio di Bronte ed utilizzato per i semi lavorati che poi vengono immessi sui mercati locali, nazionali ed esteri come pistacchio di Bronte. l riconoscimento da parte dell’Unione Europea del marchio di origine protetta (DOP) non è stato ancora sufficiente per garantire il percorso sulla tracciabilità del pistacchio brontese per la diffidenza che tuttora esiste tra i produttori.
L’Amministrazione Comunale, e per essa l’Associazione Le Sciare di Bronte che ha presentato e ottenuto il riconoscimento DOP, dovrebbero stimolare un maggiore coinvolgimento dei produttori rispetto alla disinvoltura per non dire spregiudicatezza che a volte pervade alcuni operatori commerciali locali: basti pensare alle recenti operazioni della Guardia di Finanza di Bronte ed alla trasmissione televisiva Striscia la notizia sulla contraffazione del pistacchio di Bronte.
D’altra parte l Amministrazione Comunale già nell’anno 2003 con il Decreto Sindacale n° 14 del 6/03/2003 a firma dell’allora Sindaco Salvatore Leanza ha concesso all’Associazione Le Sciare un contributo di 3.900,00 + IVA come acconto per consentire il proseguimento dell’iter istruttorio per il riconoscimento del marchio DOP, e ciò a seguito del bando n° 1998 del 10/10/2002 predisposto dal III settore pubblicato all’Albo Pretorio Comunale e finalizzato al rilancio della frutta fresca e della frutta secca prodotta nel territorio di Bronte e per la valorizzazione del pistacchio di Bronte: bando aggiudicato alla ditta CEAS di Catania che tuttora risulta essere creditrice nei confronti dell’Associazione Le Sciare di Bronte.
Gaetano Caruso
produttore frutta secca
Catania, Monday, November 30, 2009
 

TERZO POLO TURISTICO
«SVILUPPO DEL NOSTRO TERRITORIO SENZA INGENTI INVESTIMENTI»
In merito alle notizie poco positive che arrivano sul terzo polo turistico e alle iniziative che il Comune e la Provincia cercano di intraprendere, torno a ribadire un concetto che vado sostenendo da anni e che reputo ottimale per iniziare uno sviluppo del nostro territorio senza bisogno di ingenti investimenti e senza alcun intervento sul territorio, insomma... l'uovo di colombo!
Mi risulta che il sindaco di Bronte e di Maletto si siano già mossi in tal senso e la cosa non può che farmi piacere, il principio è molto semplice: dobbiamo far conoscere le bellezze de nostro territorio e impegnarci in tutti i modi affinchè il fiume di turisti che ogni settimana ci passa sotto il naso, decida di fermarsi.
Se andate nel Parco dei Nebrodi noterete che esistono tante aree di sosta attrezzate dove le famiglie si possono fermare per un picnic in mezzo ai boschi, ma li si può accedere con le auto fin oltre 1300 mt, nel Parco dell'Etna tale privilegio è riservato ad altre zone dove si può arrivare fino quota 1800/2000 in auto, mentre da noi si arriva massimo a quota 900; a far rilevare la noncuranza dell'ente Parco dell'Etna nei nostri confronti, basta visitare il loro sito per verificare come uno dei percorsi natura più belli ed incontaminati (Piano dei Grilli - Monte Minardo di circa 22 km) presente in tutte le guide straniere, viene relegato all'ultimo posto e recensito con due righe, mentre altri percorsi vengono propagandati a più non posso!
Per rimediare a tale "distrazione" le nostre amministrazioni dovrebbero semplicemente tracciare un percorso-tipo (ad esempio Monte Minardo da Bronte e Monte Scavo-Monte Maletto da Maletto) ed istituire una linea urbana con bus eco-compatibili che portino a quote più alte i turisti.
Il costo per le amministrazioni sarebbe irrisorio e sarebbe opportuno, specie per i primi tempi, propagandare tali percorsi gratuitamente; avete idea di quanti turisti passino ogni domenica mattina da Bronte? solo lo 0,1% si ferma da noi, il resto prosegue per altri lidi.
Vogliamo canalizzare tale flusso oppure aspettare il 3° polo turistico prima di farlo? a volte basta un piccolo sasso che parte dalla montagna per creare una valanga... e io penso che in breve tempo riusciremmo a creare un notevole flusso di utenti che porterebbero lavoro nei nostri paesi e avremmo, in seguito, la potenza della pubblicità voce a voce di chi è stato già quì a favorire un ulteriore sviluppo di presenze.
Una piccola nota statistica: in 20 anni di attività hanno visitato il percorso Piano dei grilli-Monte Minardo 3645 olandesi, 2787 tedeschi, 1025 svizzeri, 346 austriaci, 256 italiani, i dati sono rilevati dal registro presenze del mio albergo, cosa vi suggeriscono?
Cordialmente.
Nuccio Gatto
November 21, 2009

Ho letto l interessante lettera del signor Nuccio Gatto sul terzo polo turistico dal titolo Sviluppo del nostro territorio senza ingenti investimenti e condivido le considerazioni in essa contenute.
In effetti il terzo polo turistico esiste già ed è sufficiente che il Comune di Bronte e la Provincia Regionale di Catania valorizzino adeguatamente il percorso escursionistico-sentieristico di interesse ambientale e naturalistico che partendo dalla strada in basolato lavico in territorio di Bronte, superando la Casermetta Forestale del Piano dei Grilli, raggiunga il territorio di Maletto e si estenda fino alla Gurrida, lago stagionale alimentato dal fiume Flascio, dove avviene la confluenza del torrente della Saracena e del fiume Alcantara, per poi allungarsi verso i monti Nebrodi attraversando una zona ad elevato interesse archeologico, le gole del Simeto e l'ex Ducea con il Castello appartenuto agli eredi dell'ammiraglio Nelson.
Questo percorso escursionistico oltre ad intersecare con i territori dei Parchi dell Etna, dei Nebrodi e del Parco fluviale dell Alcantara potrà destare l'interesse degli appassionati dello sci di fondo, del trekking, dell'equiturismo e della tradizione eno-gastronomica dei prodotti tipici dell'intero comprensorio: così la Città di Bronte potrebbe diventare mediante un efficiente campagna promozionale e pubblicitaria, il Comune di riferimento per un turismo di tipo escursionistico.
Se poi dovesse realizzarsi nel territorio tra Bronte e Maletto il campo da golf, del quale da tanto tempo si parla, il terzo polo turistico potrà certamente suscitare anche l interesse degli appassionati di uno sport ricco come il golf, e quindi si creerebbe un circuito con il campo già esistente a Castiglione di Sicilia e con l'altro in via di costruzione nei pressi di Taormina.
Leo Simone - operatore turistico
Palermo, 27 Novembre 2009



CONTRATTI DI QUARTIERE
Ho letto che sono iniziati i lavori previsti dal contratto di quartiere che trasformerà la contrada Sciarotta da zona periferica ad area residenziale. In effetti dopo la realizzazione delle prime opere di urbanizzazione e la costruzione della Chiesa di S. Agata si rendeva necessario intervenire con un programma poderoso di riqualificazione urbana. Si deve rendere atto all’Amministrazione Comunale ed al Sindaco Firrarello in particolare di aver fatto tutto il possibile per superare le difficoltà per l’ottenimento del finanziamento delle opere, anche per non fare venire meno il grande impegno profuso dall’ufficio tecnico comunale che predispose il progetto presentato nel marzo 2004 durante l’Amministrazione Comunale presieduta dal Sindaco Leanza poi sfiduciato dal Consiglio Comunale.
Simone T.
November 21, 2009


Piano di sviluppo locale
Ho avuto modo di leggere le recenti dichiarazioni del sindaco sen. Firrarello, sulla valorizzazione del territorio dei Parchi dell’Etna e dei Nebrodi, delle Forre laviche del Simeto e delle lave cordate dell’Etna. E’ giunto forse finalmente il tempo di puntare decisamente a valorizzare il patrimonio ambientale e culturale del territorio come fatto di sviluppo socio-economico. E’ giusto riconoscere che la costruzione degli anni ’80 della strada in basolato lavico che parte dal viale Kennedy per raggiungere il Piano dei Grilli è stata una realizzazione lungimirante.
La presentazione del Piano di Sviluppo Locale elaborato dal GAL Etna può rappresentare certamente l’occasione per usufruire delle enormi opportunità che potranno esserci in considerazione anche della fortunata coincidenza che è di Bronte il Presidente della Provincia di Catania ed è di Catania il Presidente della Regione Sicilia.
Simone T.
Wednesday, November 18, 2009

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Traduzioni dall'inglese di Sam Di Bella

 

       

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