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8 MARZO 2010
"Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la
percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la
comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti
umani" (Papa Giovanni Paolo II).
Con l'augurio che
ogni figlia,
ogni madre,
ogni moglie,
ogni sorella
possa essere se stessa,
e che ogni donna,
della propria dolcezza e unicità,
sappia fare dono agli altri.
M. Martello
8 Marzo 2010
UNO SGUARDO AL FEMMINILE
Recentemente tramite un’amica (la Sig.ra Pina Gatto) ho preso
visione della rubrica “Sguardo al femminile” che Laura Castiglione cura
attraverso il nostro sito: sono rimasto a dir poco entusiasta, sia per la novità
della proposta, sia per la qualità dei pensieri e dei ragionamenti presenti
nelle sue considerazioni. Per questo sicuramente avrà ricevuto manifestazioni di
stima, alle quali mi unisco con simpatia.
Mi ha colpito il suo modo di scrivere: stile nettamente personale che denota una
non trascurabile educazione letteraria ed intellettuale, ed espresso in una
forma elegante, limpida e brillante. Doti, queste, che sono frutto di una
capacità intellettiva non superficiale, anzi disposta ad ascoltare con intensità
ed affettuosità le confidenze ricevute. Si scorgono, ancora, tratti di una vena
curiosa, arguta, ironica ma anche rispettosa; si scopre la voglia di superare
l’esteriorità ordinaria e borghese; si nota l’affettuosa tenerezza nella
rievocazione di un mondo caro ormai passato, che diviene poesia nel ricordo,
nella lontananza.
Per tutto questo, sarà impossibile all’attento lettore non subire il fascino
della semplicità, ed al tempo stesso della profondità delle riflessioni che si
originano dai suoi contributi, come è successo a me.
E allora, Laura, continui, non si stanchi: anche questo è un segno vivo
dell’umanità che cammina.
Con cordialità
Mario Rappazzo
Moncalieri, Marzo 2010
I SAPORI LONTANI DELLA CUCINA SICILIANA
Ho avuto il piacere di ricevere copia di questo libro e ne sono
rimasto ammirato in primo luogo dalla presentazione grafica e di colore,
perché su sfondo nero campeggiano, in bianco, le notizie essenziali con la
riproduzione del famoso quadro di Renato Guttuso “La vuccirìa”, mentre in
quarta di copertina è riprodotta la foto del “Mercato storico della
pescheria di Catania” e, nel suo risvolto poche ed essenziali notizie
sull’Autore: Gino Schilirò direttore del Dipartimento di Pediatria e del
Centro di riferimento regionale di Ematologia ed Oncologia pediatrica
dell’Università degli Studi di Catania, nostro illustre concittadino.
Sull’aggettivo “storico” riferito al mercato del pesce devo osservare che
esso era, a mia memoria, a Porta Uzeda e cominciava sotto l’arco e si
estendeva fino alla Villa Pacini.
Il volume è edito da Lancillotto e Ginevra di Leonforte (EN) e costa € 20.
Da subito si nota che il lavoro del Prof. Schilirò è un lavoro dotto che
si dipana dall’antichità ai nostri giorni con continui riferimenti
storici, debitamente corredati da riproduzioni di documenti e
testimonianze dei 18 capitoli di cui si compone.
L’introduzione è una sentita memoria senza titolo che potrebbe essere una
frase del quinto paragrafo che recita: “La cucina è un vocabolario
della memoria. Il cibo è il nome”.
L’Autore fa una proustiana “Ricerca dei sapori…da non perdere”
dall’antichità ai nostri giorni non tralasciando il nostro pistacchio
ormai affermato in mezzo mondo per il caparbio impegno dei nostri
produttori per ottenere il marchio di origine controllata. Perciò il libro
non va solo sfogliato o consultato per qualche vecchia e sempre nuova
ricetta, ma va centellinato e assaporato nei suoi minimi particolari. Ma
il Prof. Schilirò non ha voluto darci, con questo prezioso libro, non solo
la prova della sua bravura nella sintesi storica facile e gradevole a
leggere e dimostrazione di gusto non solo di bocca ma anche estetico, ma
ha voluto continuare a far bene ai bambini, di cui si è occupato nella sua
lunga vita professionale e di scienziato, destinando il ricavato della
vendita del volume alla
Ibiscus Onlus di cui a pag. 13 riporta la
cronistoria e a pag. 8 tutti gli indirizzi per contattarla e richiedere il
libro.
Grazie prof. Schilirò e auguri per la sua nobile iniziativa!
Nicola Lupo
Bari, 20 Febbraio 2010 |
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BRONTE NON AMA I SUOI FIGLI (O FORSE LI AMA TROPPO)
Carissima Signora
Pina Gatto
Mi sono commossa per la sua lettera al Prof. Lupo. E la ringrazio per aver
citato mio padre, l’Avv. Vincenzo Castiglione che è stato utile alla sua
famiglia in un momento di difficoltà. Mi ricordo che quando un contadino andava
nello studio di mio padre e non alla Camera del lavoro perché si vergognava, mio
padre chiamava a voce alta mia madre: “Durùù, (Dora) ’a pumata” e
istruiva quel poveretto a spargerla nelle mani ruvide per dimostrare, non so a
chi, che non aveva lavorato da mesi e ottenere un sussidio.
Se le potrà essere
di conforto “un certo ambiente” era ostile anche a tutta la mia famiglia in
quegli anni in cui mio padre lottava perchè i braccianti avessero dignità e
rispetto. Certamente non è stato come per lei, ma essere figlia di un “mangia
bambini e preti” l’ho vissuto come una colpa da portare con orgoglio. Bronte non
ama i suoi figli o forse li ama troppo e preferisce allontanarli perchè trovino
una strada migliore.
Un affettuoso saluto
Laura Castiglione
11 Febbraio 2010 |
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Gentilissima sig.ra Laura Castiglione,
La ringrazio molto per la sua solidarietà nei miei confronti riguardo
alla lettera da me inviata al prof. Lupo. Noto che a distanza di tanto
tempo certi ricordi belli o meno belli sono indimenticabili per tutti.
Saluti carissimi
Pina Gatto
4 marzo 2010 |
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UN SALUTO DA UNA TERRA REMOTA (KABUL)
Cari amici di bronteinsieme,
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Sono
Alfredo Meli il Maresciallo della Guardia di Finanza
che comandava il
reparto della nostra città. Ora mi trovo a Kabul in Afghanistan come
membro di EUPOL e vi posso dire che qui la vita e’ veramente un “terno”
al lotto. Quello che mi aiuta ad andare avanti qui sono i contatti con i
miei cari e la “visita” giornaliera al vostro sito e quest’ultimo mi fa
sicuramente sentire molto più vicino alla nostra amata città.
Non voglio “incensarvi” ma…
Grazie ragazzi per il lavoro che fate…
Un sincero saluto a voi tutti.
Alfredo Meli
Training Adviser
8 Febbraio 2010 |
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Porgiamo
al mar. Alfredo Meli un cordiale saluto da tutta Bronte ed il "grazie",
dovuto e sincero, va a lui per la pericolosa attività di pace che svolge
a nome di tutti noi in una terra così lontana e pericolosa.
(BI) |
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I FANTASMI DI N. LUPO
Gentili Signori,
prima di tutto complimenti per il vostro sito: un ottimo strumento
divulgativo e di salvaguardia delle tradizioni brontesi, davvero ben fatto.
Mi presento: mi chiamo Daniela F., faccio la giornalista e abito a Chiavari
(Ge). Vi ho scoperto nei giorni scorsi, per caso, mentre cercavo in rete
qualche idea per il compleanno di mia madre: Francesca D. C., classe 1924,
brontese d.o.c. Da tanti anni abita lontana - ha lasciato Bronte durante la
guerra e ora sta a Crema (Cr) -, ma il suo paese d'origine le è sempre
rimasto nel cuore: quando ero bambina, mi raccontava tante storie su Bronte,
sulla gente del posto, i luoghi e le abitudini, i modi di dire e i piatti
tipici... Per questo è stato per me un vero piacere ritrovare molti dei suoi
aneddoti sul vostro sito, e in particolare nelle "storiette
paesane" dei "Fantasmi" di Nicola Lupo (che, oltretutto, mia madre
conosce personalmente, perché era un'amica di sua sorella Maria...).
Ed ecco il motivo della mia e-mail: sapete indicarmi per cortesia come mi
posso procurare questo libro? L'ho cercato in tutte le librerie on-line, ma
non mi è stato possibile reperirlo. Vorrei tanto regalarlo alla mamma per i
suoi prossimi 86 anni, sono certa che lo leggerebbe con immensa gioia. Forse
ne avete una copia da vendere, o magari potreste chiedere direttamente al
professor Lupo...
Certa di una vostro riscontro, vi ringrazio in anticipo per qualsiasi
risposta possiate darmi.
Cordialmente
Daniela
7 gennaio 2010
Pubblichiamo la lettera nella speranza che qualche nostro visitatore possa
esaudire il desiderio della gentilissima Daniela per il regalo da fare alla
mamma Sig.ra Francesca ("brontese d.o.c.). Da parte nostra abbiamo
potuto inviarle il libro solo
in formato digitale (PDF). (bi) |
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Desidero ringraziare
il Dott. Piero Martello, mio
primo sostenitore e il Prof. Lupo che dedica molta attenzione alle
mie
riflessioni per gratificarmi ed esortarmi e tutti i miei lettori anonimi che,
con mia grande sorpresa, sono moltissimi.
Grazie.
Laura Castiglione
5 Gennaio 2010
Cari amici di Bronte Insieme,
le prossime festività di fine anno mi danno l'occasione per inviare a voi tutti
un sentito "grazie" per l'ottimo lavoro e la preziosa funzione che il sito
svolge, sempre ad alto livello qualitativo; e per inviarvi gli auguri di Buone
feste.
Con l'auspicio che permanga il vostro entusiasmo e l'impegno per proseguire
quello che considero un vero servizio di pubblica utilità per i brontesi che
vivono a Bronte e per quelli che abitano altrove.
Piero M.
22 Dicembre 2009
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Auguri...
Auguri anche alle persone che mi hanno fatto soffrire e che ho
fatto soffrire. Auguri anche ai poveri perché anche loro possano vivere il
giorno del Natale come il migliore.
Auguri anche ai miei amici che ci
saranno sempre.
Vincenzo Sanfilippo
Enasco
22 dicembre 2009 |
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LA TRACCIABILITA'
DELLA FRUTTA SECCA
La sottoscrizione dell’accordo tra l’Assessorato dell’Agricoltura della Regione
Siciliana e le organizzazioni dei produttori, dei trasformatori e dei
distributori della frutta secca siciliana, tra cui il pistacchio di Bronte,
sulla tracciabilità della produzione siciliana rappresenta il primo vero passo
concreto per la tutela delle produzioni tipiche siciliane al fine di evitare le
frodi commerciali che penalizzano i prodotti siciliani in genere sui mercati
nazionali ed esteri.
Per quanto riguarda il pistacchio è del tutto chiaro che
il prodotto di Bronte
sul piano del gusto e dell’eccellenza non teme confronti con il prodotto
proveniente dal Medio Oriente e che per questioni di costi di produzione viene
molto spesso miscelato con il pistacchio di Bronte ed utilizzato per i semi
lavorati che poi vengono immessi sui mercati locali, nazionali ed esteri come
pistacchio di Bronte. l riconoscimento da parte dell’Unione Europea del
marchio
di origine protetta (DOP) non è stato ancora sufficiente per garantire il
percorso sulla tracciabilità del pistacchio brontese per la diffidenza che
tuttora esiste tra i produttori.
L’Amministrazione Comunale, e per essa l’Associazione Le Sciare di Bronte che ha
presentato e ottenuto il riconoscimento DOP, dovrebbero stimolare un maggiore
coinvolgimento dei produttori rispetto alla disinvoltura per non dire
spregiudicatezza che a volte pervade alcuni operatori commerciali locali: basti
pensare alle recenti operazioni della Guardia di Finanza di Bronte ed alla
trasmissione televisiva Striscia la notizia sulla contraffazione del pistacchio
di Bronte.
D’altra parte l Amministrazione Comunale già nell’anno 2003 con il Decreto
Sindacale n° 14 del 6/03/2003 a firma dell’allora Sindaco Salvatore Leanza ha
concesso all’Associazione Le Sciare un contributo di 3.900,00 + IVA come acconto
per consentire il proseguimento dell’iter istruttorio per il riconoscimento del
marchio DOP, e ciò a seguito del bando n° 1998 del 10/10/2002 predisposto dal
III settore pubblicato all’Albo Pretorio Comunale e finalizzato al rilancio
della frutta fresca e della frutta secca prodotta nel territorio di Bronte e per
la valorizzazione del pistacchio di Bronte: bando aggiudicato alla ditta CEAS di
Catania che tuttora risulta essere creditrice nei confronti dell’Associazione Le
Sciare di Bronte.
Gaetano Caruso
produttore frutta secca
Catania, Monday, November 30, 2009
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TERZO POLO TURISTICO
«SVILUPPO DEL NOSTRO TERRITORIO SENZA INGENTI
INVESTIMENTI»
In merito alle notizie poco positive che arrivano sul terzo polo turistico e
alle iniziative che il Comune e la Provincia cercano di intraprendere,
torno a
ribadire un concetto che vado sostenendo da anni e che reputo ottimale per
iniziare uno sviluppo del nostro territorio senza bisogno di ingenti
investimenti e senza alcun intervento sul territorio, insomma... l'uovo di
colombo!
Mi risulta che il sindaco di Bronte e di Maletto si siano già mossi in
tal senso e la cosa non può che farmi piacere, il principio è molto semplice:
dobbiamo far conoscere le bellezze de nostro territorio e impegnarci in tutti i
modi affinchè il fiume di turisti che ogni settimana ci passa sotto il naso,
decida di fermarsi.
Se andate nel Parco dei Nebrodi noterete che esistono tante
aree di sosta attrezzate dove le famiglie si possono fermare per un picnic in
mezzo ai boschi, ma li si può accedere con le auto fin oltre 1300 mt, nel Parco
dell'Etna tale privilegio è riservato ad altre zone dove si può arrivare fino
quota 1800/2000 in auto, mentre da noi si arriva massimo a quota 900; a far
rilevare la noncuranza dell'ente Parco dell'Etna nei nostri confronti, basta
visitare il loro sito per verificare come uno dei percorsi natura più belli ed
incontaminati (Piano dei Grilli - Monte Minardo di circa 22 km) presente in
tutte le guide straniere, viene relegato all'ultimo posto e recensito con due
righe, mentre altri percorsi vengono propagandati a più non posso!
Per rimediare a tale "distrazione" le nostre amministrazioni dovrebbero
semplicemente tracciare un percorso-tipo (ad esempio Monte Minardo da Bronte e
Monte Scavo-Monte Maletto da Maletto) ed istituire una linea urbana con bus
eco-compatibili che portino a quote più alte i turisti.
Il costo per le
amministrazioni sarebbe irrisorio e sarebbe opportuno, specie per i primi tempi,
propagandare tali percorsi gratuitamente; avete idea di quanti turisti passino
ogni domenica mattina da Bronte? solo lo 0,1% si ferma da noi, il resto prosegue
per altri lidi.
Vogliamo canalizzare tale flusso oppure aspettare il 3° polo
turistico prima di farlo? a volte basta un piccolo sasso che parte dalla
montagna per creare una valanga... e io penso che in breve tempo riusciremmo a
creare un notevole flusso di utenti che porterebbero lavoro nei nostri paesi e
avremmo, in seguito, la potenza della pubblicità voce a voce di chi è stato già quì a favorire un ulteriore sviluppo di presenze.
Una piccola nota statistica:
in 20 anni di attività hanno visitato il percorso Piano dei grilli-Monte Minardo
3645 olandesi, 2787 tedeschi, 1025 svizzeri, 346 austriaci, 256 italiani, i dati
sono rilevati dal registro presenze del mio albergo, cosa vi suggeriscono?
Cordialmente.
Nuccio Gatto
November 21, 2009 |
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Ho letto l interessante lettera del signor Nuccio Gatto sul terzo polo
turistico dal titolo Sviluppo del nostro territorio senza ingenti
investimenti e condivido le considerazioni in essa contenute.
In effetti
il terzo polo turistico esiste già ed è sufficiente che il Comune di Bronte
e la Provincia Regionale di Catania valorizzino adeguatamente il percorso escursionistico-sentieristico di interesse ambientale e naturalistico che
partendo dalla strada in basolato lavico in territorio di Bronte, superando
la Casermetta Forestale del Piano dei Grilli, raggiunga il territorio di
Maletto e si estenda fino alla Gurrida, lago stagionale alimentato dal fiume
Flascio, dove avviene la confluenza del torrente della Saracena e del fiume
Alcantara, per poi allungarsi verso i monti Nebrodi attraversando una zona
ad elevato interesse archeologico, le gole del Simeto e l'ex Ducea con il
Castello appartenuto agli eredi dell'ammiraglio Nelson.
Questo percorso escursionistico oltre ad intersecare con i territori dei
Parchi dell Etna, dei Nebrodi e del Parco fluviale dell Alcantara potrà
destare l'interesse degli appassionati dello sci di fondo, del trekking,
dell'equiturismo e della tradizione eno-gastronomica dei prodotti tipici
dell'intero comprensorio: così la Città di Bronte potrebbe diventare
mediante un efficiente campagna promozionale e pubblicitaria, il Comune di
riferimento per un turismo di tipo escursionistico.
Se poi dovesse realizzarsi nel territorio tra Bronte e Maletto il campo da
golf, del quale da tanto tempo si parla, il terzo polo turistico potrà
certamente suscitare anche l interesse degli appassionati di uno sport ricco
come il golf, e quindi si creerebbe un circuito con il campo già esistente a
Castiglione di Sicilia e con l'altro in via di costruzione nei pressi di
Taormina.
Leo Simone - operatore turistico
Palermo, 27 Novembre 2009 |
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CONTRATTI DI QUARTIERE
Ho letto che sono iniziati i lavori previsti dal contratto di quartiere che
trasformerà la contrada Sciarotta da zona periferica ad area residenziale. In
effetti dopo la realizzazione delle prime opere di urbanizzazione e la
costruzione della Chiesa di S. Agata si rendeva necessario intervenire con un
programma poderoso di riqualificazione urbana. Si deve rendere atto
all’Amministrazione Comunale ed al Sindaco Firrarello in particolare di aver
fatto tutto il possibile per superare le difficoltà per l’ottenimento del
finanziamento delle opere, anche per non fare venire meno il grande impegno
profuso dall’ufficio tecnico comunale che predispose il progetto presentato nel
marzo 2004 durante l’Amministrazione Comunale presieduta dal Sindaco Leanza poi
sfiduciato dal Consiglio Comunale.
Simone T.
November 21, 2009
Piano di sviluppo locale
Ho avuto modo di leggere le recenti dichiarazioni del sindaco sen. Firrarello,
sulla valorizzazione del territorio dei Parchi dell’Etna e dei Nebrodi, delle
Forre laviche del Simeto e delle lave cordate dell’Etna.
E’ giunto forse finalmente il tempo di puntare decisamente a valorizzare il
patrimonio ambientale e culturale del territorio come fatto di sviluppo
socio-economico.
E’ giusto riconoscere che la costruzione degli anni ’80 della
strada in basolato
lavico che parte dal viale Kennedy per raggiungere il Piano dei Grilli è stata
una realizzazione lungimirante.
La presentazione del Piano di Sviluppo Locale elaborato dal GAL Etna può
rappresentare certamente l’occasione per usufruire delle enormi opportunità che
potranno esserci in considerazione anche della fortunata coincidenza che è di
Bronte il Presidente della Provincia di Catania ed è di Catania il Presidente
della Regione Sicilia.
Simone T.
Wednesday, November 18, 2009 |