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Cari amici brontesi
Cari amici brontesi complimenti per il vostro sito anche se spesso e
quasi impossibile scaricare qualche foto dei diversi eventi. Con
orgoglio visitando il sito espongo i diversi temi ai miei amici tedeschi il quale rimangono innamorati delle nostre meraviglie
brontesi. Ciò che traduco malvolentieri, ed evito di tradurre, sono
le battaglie politiche che si susseguono quasi giornalmente con
alcuni scandali. Anche nel passato non sono mancati di certo.
Continuate a lavorare al vostro sito, certamente non è presunzione
far conoscere le nostre culture e le nostre specialità, ricordate che
noi brontesi siamo orgogliosi di farle conoscere a tutti. Con grande
piacere a chi vorrebbe conversare con me lascio il mio indirizzo
e-mail nel sito.
salvatore.patane@arcor.de.
Prego NO virus!!!
Ciao brontesi
Salvatore Patanè
München (Germania), March 26, 2005 |
RECLAMO
COME MAI LA NOSTRA EMITTENTE LOCALE TRC IN QUESTO MOMENTO POLITICO
IMPORTANTE PER LE ELEZIONI NON RIESCE A DARE UN SERVIZIO DECENTE VISTO
CHE NON SI VEDE QUASI IN TUTTO IL PAESE ?
BISOGNEREBBE SISTEMARLA AFFICHE' TUTTI I CITTADINI POSSANO ASSISTERE AI
DIBATTITI POLITICI.
SG
Bronte, 23 marzo 2005
Saluti
Ciao cari brontesi, io vivo in Germania da 10 anni, però non riesco
a dimenticare la mia città.
Io vengo spesso però mi manca
lo stesso.
Antonio Venia
Colonia, February 02, 2005
Dove si trova Bronte?
Penso che non sarebbe tanto errato segnalare subito dove si trova
Bronte in Italia mostrando lo stivale con un puntino rosso
nell'apposita zona. Sarebbe anche utile conoscere subito la
regione e la provincia in cui si trova Bronte.
Sono di
Milano ma non sapevo che esisteva un paese che si chiama Bronte.
Eugenio Z.
Croazia, January 26, 2005 |
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Brontesi nel mondo
Degli ormai lontani anni al Modern Languages & Literatures Department
del Brooklyn College, CUNY (City University of NewYork) ricordo
ancora particolarmente l'Inaugurazione di un Anno Accademico, credo
il 1975.
Vecchi e nuovi docenti ci si era incontrati nell'Aula Magna, per
scambiare calorose strette di mano agli antichi colleghi e offrire ai
nuovi un cordiale Wellcome on Board. Fui avvicinato da una distinta e
giovane donna che si presentò con un cognome chiaramente Irlandese,
Mrs. O' Bryan.
Naturalmente si parlò Inglese tra noi, ma dopo poco la Signora smise
con l'Inglese e continuò in Italiano. Evidentemente mi congratulai
con lei per quel suo Italiano perfetto.
- Ma io sono Italiana, aggiunse, sono nata in Italia.
- Really! La interruppi, e dove?
- In Sicilia, rispose.
- Siciliana! E di che città?
- Di Catania.
- Ma sono anch'io di Catania! Mà proprio di Catania?
- No, vengo da un paese della provincia, da Bronte!
- Da Bronte! Ma sono anch'io brontese, dello Scialandro!
N J Nunkam
New York, February 23, 2005
[Il prof. Nunzio Camuto Lupo ha insegnato alla City
University di New York, dove attualmente vive da pensionato occupando
il tempo "in maniera davvero piacevole" facendo ricerche storiche.] |
Ciao Brontesi,
Hallo heiße Marco bin 13 Jahre alt und bin in deutschland
geboren aber meine Eltern sind aus Bronte.
Ich schreibe Deutsch, weil ich es besser verstehe.
Aber ich verstehe auch Italienisch sogar dialeckt brontese.
Ich surfe immer in eure sito und mit der Ehre über setze ich
gerne meinen Freunden. Trotzdem bleibe ich ein brontese.
Grüße aus München (Germany)
Marco P.
Mon, 7 Feb 2005
[Ciao brontesi,
Mi chiamo Marco ho 13 anni e sono nato in Germania ma i miei
genitori sono di Bronte.
Scrivo in tedesco perchè lo capisco meglio
Ma capisco anche l'italiano e così pure il dialetto brontese.
Navigo sempre nel vostro sito e lo traduco volentieri ai miei
amici.
In ogni caso rimango un
brontese.
Saluti da Monaco (Germania)] |
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Cari concittadini
se mai serve una dimostrazione di quanto sappiamo essere
intraprendenti NOI brontesi basta visitare questo sito così
interessante (a cui, io, aggiungerei solo un forum ed una chat).
Il brontese non ha mezze misure o è piatto e banale o si eleva
in ogni sua attività; cultura,lavoro,arte,politica ecc...
A dispetto di quanti pensano che a Bronte "non c'è niente" mi
piace ricordare che non c'è settore in cui i brontesi non si siano
distinti ...sport, gastronomia, storia e questo non solo nel passato
remoto ma anche oggi che tanti giovani si preparano al futuro con
grande entusiasmo, portando idee che si pensava fossero retaggio dei
grossi centri urbani.
Forse abbiamo subito un pò il complesso di
sudditanza nei confronti di chi ci etichettava come provinciali ma
l'inventiva dei nostri artigiani e la preparazione di tanti studenti
universitari hanno fatto sì che Bronte ha oggi un'immagine moderna e
allo stesso tempo radicata a tradizioni che rappresentano il nostro
"valore aggiunto".
Qualcuno nel passato ha vituperato Bronte per fatti malavitosi
eclatanti ma vorrei contrapporre a questa etichetta l'operosità della
maggior parte dei brontesi e lo spirito di abnegazione di tanti
volontari che (nell'anonimato) si muovono per aiutare gli altri
malgrado, come dice un detto : - nel bosco è più facile sentire un
albero che cade che la foresta che cresce -
Alla prossima occasione.
Ciao Bronte
A. C.
30 Novembre 2004 |
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Amare le proprie radici
Sono Antonio Caraci e sono un
fiero cittadino brontese, ho 43 anni e da sempre ho vissuto a
Bronte, paese che amo profondamente con tutti i suoi pregi e
difetti. Da sempre ho preso parte alle attività sociali,
culturali, folkloristiche e politiche di Bronte. Pur avendone la
possibilità e rinunciando a proposte vantaggiose non ho lasciato
il mio paese perchè credo nelle sue potenzialità, amo i suoi
cittadini, apprezzo i suoi sapori ed odori.
Mi feriscono quanti, residenti e non, parlano male di questo paese
che incarna grosse contraddizioni ed ha molti difetti ma è degno
della partecipazione di tutti per renderlo migliore.
Quì sono nato e quì voglio invecchiare operando con tutte le mie
forze affinchè Bronte prosegua nell'evoluzione che ha intrapreso e
conservi le tradizioni che lo rendono un paese con un piede nel
passato e lo sguardo proiettato nel futuro.
Mi congratulo con chi ha allestito questo sito.
Bronte, November 27, 2004 |
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Brontesi in Australia
A seguito del mio articolo
Brontesi in Australia, apparso sul sito “Bronte Insieme”, mi è
pervenuto un email spedito da Sam Di Sano Vicerettore del Collegio di
San Luigi in Sydney. Il Professor Di Sano apporta. nella sua missiva,
delle aggiunte e delle precisazioni su quanto avevo scritto. Trovo
che queste nuove informazioni meritano di essere aggiunte
all’articolo da me scritto. Chiesto il parere del Professor Di Sano
ed avendone ottenuto risposta favorevole ho tradotto la lettera e la
trasmetto, insieme con l’originale inglese, ai curatori di “Bronte
Insieme”
Bruno Spedalieri
Sydney, 11 Novembre 2004 |
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Molte grazie per il suo contributo a questo
interessante sito web. Il suo lavoro è una stupenda fonte storica e
ne sono certo che sará di incoraggiamento e di orgoglio per coloro
che vi sono menzionati.
Mi chiamo Sam Di Sano. Il Di Sano Salvatore (1916-1987), da lei
menzionato, è mio zio, fratello di mio padre Antonino Di Sano. La
loro madre era Annunziata Capizzi, prozia dei Capizzi da lei
menzionati: Giuseppe, Biagio, Nino, Saverio (non menzionato) e Pina
in Mauceri.
Mio padre Antonino e mia madre Maria Pappalardo, insieme con mio
fratello Francesco sono arrivati in Sydney nell’ottobre 1964. Mia
madre è cugina prima di Nunzio Pappalardo che è stato il primo
presidente dell Associazione della Madonna Annunziata.
Lei forse sa che Salvatore Di Sano è stato prigioniero di Guerra e
internato nel campo di Cowra (ad Ovest di Sydney)
dal febbraio 1941 al dicembre del 1946. Era stato catturato in Libia
al gennaio del 1941. Rientrato a Bronte, sposó Carmela Capizzi,
sorella di Angelo e Vincenzo Capizzi. Quest’ultimo è il padre di
Giuseppe, Biagio, Nino, Saverio Capizzi e Pina Mauceri (nata
Capizzi). Salvatore e Carmela emigrarono poi a Sydney nel 1951.
La sua esposizione non fa il nome di Angelo Capizzi e la moglie
Giuseppa, il figlio Biagio e le figlie Concetta e Gina che vennero in
Australia tra il 1949 e il 1951 e stabilrono un’industria
ortofrutticola a Kelliville.
A dire dei miei genitori, egli giunse, con tanti altri, insieme con
un signor D’Aquino, probabilmente il Carmelo d’Aquino menzionato.
Giuseppe Prestianni da lei nominato, è arrivato nel 1932 con la
moglie e la figlia Angelina di 5 anni. Angelina sposerá in seguito
Biagio Capizzi.
Spero che queste informazioni le saranno utili e possano aiutarla a
stabilire i legami con le informazioni che lei possiede.
Sam Di Sano
Vice rettore del Collegio S. Luigi |
Many thanks for your contribution to this significant
website. It is a tremendous historical resource as well as being a
source of great encouragment and pride for many of those mentioned I
am sure.
My name is Sam Di Sano, the Di Sano Salvatore (1916 - 1987) mentioned
is my uncle, brother to my father Antonino Di Sano. Their mother was
Annunziata Capizzi, great aunt to the Capizzi's mentioned, Giuseppe,
Biagio, Nino, Saverio (not mentioned) and Pina Mauceri.
My father, Antonino and my mother Maria Papparlardo along with my
brother Francesco arrived in Sydney in October 1964. My mother's
first cousin is Nunzio Pappalardo - inaugural president of
L'Associazione della Madonna Annunziata mentioned.
You are probably aware that Salvatore Di Sano was a prisoner of war
at the Cowra detention camp from roughly February 1941 to December
1946, having been captured in Libya in January 1941. He returned to
Bronte, where he married Carmela Capizzi, sorella di Angelo and
Vincenzo Capizzi - the latter, the father of Giuseppe, Biagio, Nino,
Saverio Capizzi and Pina Mauceri (nee Capizzi).
Salvatore & Carmela migrated to Sydney in 1951.
Your information does not account for Angelo Capizzi and his wife
Giuseppa and son Biagio, daughters Concetta and Gina who arrived here
c 1949-1951 and established a market garden in Kellyville.
According to my parents he arrived first, as so many did, with a
Signor D'Aquino, perhaps the Carmelo D'Aquino mentioned.
The Giuseppe Prestianni mentioned arrived in c.1932 with wife and 5
year old daughter (Angelina). She, Angelina was later to marry Biagio
Capizzi.
I hope this information is helpful and can provide some necessary
links to the information already listed.
Sam Di Sano
Deputy Principle St Aloysius’ College |
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All of my grandparents came from Sicily
(Tutti i miei nonni venivano dalla Sicilia)
My maternal grandparents came from Vizzini (Provincia di Catania), and my paternal Granparents came from Ribera (Provincia di Agrigento).
I would like to find out more about the customs of All Souls' Day, which we
still celebrate here in New Jersey.
We put out our shoes so that the souls can visit us. Can you provide more
details about this custom that I have been doing since I was a child. Molto
Grazie.
Joanne Miceli-Schiumo
Clarksburg, New Jersey, November 02, 2004
[I miei nonni materni venivano da Vizzini (provincia di Catania), e i miei
nonno paterni da Ribera (provincia di Agrigento). Mi piacerebbe conoscere
qualche cosa di più sulle tradizioni del giorno di Tutti i Santi che
noi celebriamo qui in New Jersey. Noi mettiamo le scarpe fuori (dalla porta)
in modo che le anime dei morti possano venire a visitarci. Potreste fornici
più dettagli circa questa tradizione che io ho celebrato da quanto era
bambino.
Molte grazie] |
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Siccome amo Bronte e non l'ho dimenticata
Il Duca e il Conte incontrano i cristiani di Maniace
(1060)
Intanto Ibn at-Thumna si era premurato ad informare gli Altavilla che a
Nord-Ovest dell'Etna, al cosidetto prato di Maniace c'erano ancora dei
cristiani, tributari dei Saraceni di Valdemone. Lieti degli avvenimenti della
giornata decisero che li avrebbero visti, tanto più che sarebbero stati i loro
primi amici in Sicilia. Presero la Regia trazzera che li avrebbe portati in
Valdemone. Si fermarono per far tappa a Scabatripoli e quindi a Frassini.
Giunsero finalmente al prato di Maniace a valle dell'attuale Comune di Bronte di
Catania.
Era stato chiamato Maniace con il nome del Generale bizantino che in quella
valle del Simeto, ai margini di un suo affluente che fu detto poi Saraceno, nel
1040 aveva affrontato e annientato un esercito di cinquantamila Saraceni calati
dalle alture della vicina Troina. A ricordo sul luogo della battaglia il
Generale aveva fatto costruire un'abbazia con annessa una chiesa impreziosita da
icona bizantina di S. Maria, Madre di Dio. Abbazia e chiesa distrutte dal
terremoto nel 1100, furono ricostruite nel 1173 da Margherita di Navarra, la
madre del Re Guglielmo II il Buono. Nel 1799 Re Ferdinando III di Borbone
illegalmente donò Abbazia e annesso feudo (bene ecclesiastico) con il titolo di
Duca di Bronte all'Ammiraglio Horatio Nelson, che non era manco cattolico.
Quei superstiti cristiani del prato di Maniace erano indubbiamente gli antenati
dei Brontesi di oggi, perchè Bronte cominciò dopo il decreto di Carlo V, che nel
1535 ordinò agli abitanti dei 24 casali a valle del Simeto di unirsi nella "Fidelissima
Brontis Universitas" e Maniace fu costituita in Comune indipendente nel 1981
soltanto.
Il Duca Roberto e il Conte Ruggero al prato di Maniace videro quei nostri
antenati che li accolsero con gioia e con tanti doni, ma che si dovettero
scusare con i Saraceni di aver fatto così non per l'amore dei Normanni, ma
soltanto per salvare sè e le loro proprietà. E partendo gli Altavilla promisero
che se Dio avesse accordato loro altre terre, i cristiani di Maniace avrebbero
avuto la loro parte.
Camuto Nunzio J
New York, October 10, 2004

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Salve,
Anzitutto complimenti per il sito, certamente un pò barocco
nell'organizzazione e nell'ergonomia (non posso sfuggire alla mia
deformazione professionale), ma ricchissimo d'informazioni e
puntualmente aggiornato sulla attualità brontese (la mia rubrica
preferita!).
Anche io sono un brontese (da qualche anno espatriato a
Parigi) e Bronteinsieme é oramai diventato la mia CNN dell'Etna..!
Cordiali saluti
F. Placido
Parigi, October 15, 2004 |
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:-)
Complimenti per il sito...
sono tornata da poco a Milano, dopo aver passato
come ogni estate le vacanze a Bronte..... e già mi manca!!! Ci vediamo presto!!
Viviana Mancuso
Milano, September 16, 2004 |
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Camuto records
It was very interesting for me to read your story of Bronte. My grandfather,
Nuntio Camuto, was born in Bronte in 1893. He emigrated to the USA about 1910
and married Gratia Lanzafame in Brooklyn, New York. Gratia was also born in
Bronte.
I have been looking for the ancestors of Nuntio using the records of the SS
Trinita church.
I have traced back to Paulo Camuto around 1650 but there is ends.
Do the other churches in Bronte have records that may tell me when Paulo was
born and who his parents are? It may also be possible that Paulo came to Bronte
from a town in the surrounding area.
Let me say again how much fun and interest it was to discover Bronte. In the
coming years I would like to visit the beautiful town.
Thank you for the website.
Peace,
Vincent Camuto
New Jersey, USA, September 07, 2004 |
Gli archivi di Camuto
E’ stato molto interessante per me leggere la vostra storia di Bronte. Mio
nonno Nunzio Camuto, era nato a Bronte nel 1893. Emigrò in America nel
1910 circa e sposò Grazia Lanzafame a Brooklyn, New York. Grazia era pure
nata a Bronte.
Io ho cercato gli antenati di Nunzio consultando gli archivi della Chiesa
della SS. Trinità. Ho rintracciato fino a Paolo Camuto del 1650 circa ma lì
finisce. Ci sono a Bronte altre Chiese che hanno registri per potermi dire
quando Paolo era nato e chi erano i suoi genitori?
Potrebbe essere possibile che Paolo sia venuto a Bronte da un’altra città
vicina.
Fatemi dire ancora una volta quanta piacere ed interesse è stato per me
scoprire Bronte. Negli anni a venire mi piacerebbe visitare la vostra bella
città.
Grazie per la vostra pagina web.
Pace
Vincent Camuto |
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Risultati del Bronte calcio
Desidero ringraziarvi di questo sito, ke mi fa sentire vicino alla mia amata
città, vorrei da tifosissimo (quale ero e sono) del Bronte Calcio, sapere i
risultati e i commenti di ogni partita, insomma sentirmi ancora più a casa
seguendo la squadra del cuore come quando ero a Bronte per poter dire sempre
"forza bronte"....
Riccardo Gullotti
Magenta, August 31, 2004
Perdão por não saber escrever em italiano,
Boa tarde, meu nome é Joelma Leotta moro em São Paulo/Brasil, sou
casada com Eduardo Leotta, bisneto de Rosário Leotta que veio desta
região da Sicília e se estabeleceu no interior de São Paulo. |
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E' troppo forte...
Mi manchi da impazzire mio dolce brontesino..nn doveva essere così
Giuseppe, ma purtroppo o per fortuna lo è, m manca una parte d me ed
è lì, proprio in quel paesino che adesso adoro..
Solo per poterti rivedere, pur sapendo che nn sarei potuta stare
vicino a te, ho fatto una pazzia che m è costata..ma tutto l'amore
che dentro avevo, ed è ancora tanto forte il desiderio d starti
accanto e d viverti.
Giuli T.
Roma, September 03, 2004 |
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Gostaria de encontar nossos parentes e restabelecer contato, poderiam
me ajudar?????????
Desde já grata
Joelma Leotta
São Paulo (Brasil).
5 May 2004
Ambiente
Si parla tanto di ambiente solo quando si avvicinano i soliti periodi
oppure se occorre "fari scrusciu" in città. Tutti sanno e guardano dove
sono i siti più frequentati dai "monnezzari" ma nessuno degli organi
preposti si occupa della faccenda. ...Mi sono scocciato di stare zitto
mentre gli altri si lamentano senza far nulla.
Grazie a presto!
Nunzio C.
Bronte, April 01, 2004
Cari Brontesi,
il mio nome è Andrea sono nato e vivo a Bergamo, ma per amore (la mia
ex-ragazza è brontese) ho fatto la spola per due anni tra Bronte e
Bergamo. Ora che la storia è finita mi è rimasto un bellissimo ricordo
di Bronte, ma soprattutto mi è rimasto un ricordo bellissimo dal punto
di vista umano di voi brontesi e di certi valori che qui al nord non
esistono più. Continuerò a portarvi nel cuore, da quassù nella fredda padania, come il più bello dei ricordi.
Andrea
Bergamo, March 08, 2004
Da poco ho scoperto Bronte
Sono nata a Bronte, vivo in Canada da 23 anni e per la prima volta ho
nostalgia delle mie origini. Quindi vorrei saperne di più. Vorrei
essere in contatto con la mia famiglia (cugini). Grazie al sito Bronte
Insieme spero che qualcuno si metta in contatto.
Mi chiamo Giusy
Fallico
Canada, Saturday, March 20, 2004
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Cercare parentes
Perdoname ma non escrivo italiano. Cerco contacto con qualcuna persona de
la famiglia Tomaselli.
Mio nonno era ROCCO TOMASELLI que a venuto al Brasile nel 1920 proprio di
Bronte.
Aspeto contacto grato
Adalberto Antonio Tomaselli.
São Paulo Brasil, March 01, 2004
Soy José Enrique
Papotto, de Buenos Aires, Argentina. Mi abuelo Giuseppe nació en
Biancavilla y su esposa, mi abuela Anunziata Meli nació en Bronte. Deseo
más información sobre la familia del barone Vincenzo Meli Papotto. Muchas
gracias.
Jose Enrique Papotto
Argentina, Fri, 20 Feb 2004
Apprezzamento per il Sito Bronte Insieme
Nonostante navigo spesso su internet, solo oggi, con grande meraviglia, ho
avuto modo di conoscere ed apprezzare il Sito Bronte Insieme. Nel
visitarlo, più navigavo più mi congratulavo nei confronti del suo o dei
suoi gestori.
Complimenti !!! Continuate Così
Eugenio M.
Bronte, January 31, 2004
Saluti,
Sono una brontese, ma purtroppo da qualche anno vivo fuori e mi è piaciuto
leggere i tanti messaggi pubblicati, chi non ha vissuto a Bronte non può
capire quello che perde. Saluto tutti, almeno adesso so con chi parlare
quando sento troppa nostalgia.
Mariella G.
Sant'Alfio, January 27, 2004
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Hi my name is Jo Fallico, and live in Sydney Australia,
my late dad Alfio Fallico born 1924 in Bronte. Family Nic name "Scantiri"
migrated to Sydney Australia early 1950's Any information would be greatly
appreciated.
Please email me if you know of him
jo.hempstead@bigpond.com. I visited this city 3 years ago with my children to show them where their
grandfather came from.
I thank you for your web site, as I enjoy it very much
Jo
Sydney, February 15, 2004
(Mi chiamo Giovanna Fallico e vivo a Sydney Australia. Mio papa Alfio
Fallico è nato nel 1924 a Bronte. Era soprannominato "Scantirri" ed è
emigrato a Sydney nel 1950. Sto cerando qualcuno col mio cognome per
sapere qualcosa di mio papa. Io ha visitato la vostra bellissima città tre
anni fa con mia figlia. Qualunque informazione sarebbe molto apprezzata.
Scrivetemi. Grazie per questo sito, mi piace molto.
Giovanna) |
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