Tutto quello che vuoi sapere sulla Città di Bronte

... punzecchiature, pìzzichi, pùngoli, frecciate, brontolii...

danno fastidio, fanno un pò male, ma... a volte sono utili ed opportuni

Un piccolissimo contributo al fine di "svegliare" l'indifferenza e l'apatia che purtroppo vive nella maggior parte di noi brontesi

Se volete non riporteremo la vostra firma ma non prendere in considerazione lettere anonime è un nostro dovere elementare, anche per rispetto dei visitatori (tanti) che le proprie lettere le firmano, e partecipano costruttivamente alle nostre pagine.

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Un'altra mazzata all'economia siciliana ...!

Vorrei attirare l'attenzione della deputazione regionale in merito alla transazione in atto da parte di Alitalia, quella che in termini tecnico-societari viene definita un'integrazione di compagnie che riguarda anche la siciliana Windjet, oltre alla Blue Panorama. Non vorrei che sotto...sotto.... con la benedizione dell'Antitrast venga inflitto l'ennesimo colpo in capo ai Siciliani ed all'intera economia dell'isola. La manovra in atto dovrebbe far sussultare la nostra deputazione regionale con in primis il Presidente Lombardo che, dovrebbe a mio avviso attenzionare la faccenda per evitare che venga persa l'opportunità che oggi viene offerta dai voli a basso prezzo ed evitare quindi un'altra mazzata all'economia siciliana.
Saluti
Elio R.

Roma, 27 gennaio 2012 09:18


Chiude il punto nascite del Castiglione-Prestianni

Che vergogna!

... Apprendo notizia che la mia Sicilia oltre che coraggiosa continua a fare anche la monella . . .
si inchina nello squallore totale ...
chiude diversi reparti dell'ospedale di Bronte, fino a quando non lo chiude totalmente.
25 mila abitanti dovranno fare 54 Km per raggiungere l'ospedale più vicino che si trova a "Catania".
Popolo svegliati!!!
L'ospedale di Bronte fin da sempre è stato e continua ad essere attualmente l'ospedale di tanti altri paesi.
Bronte alzati, brontesi fate qualcosa.
Rocco, Milano

21 gennaio 2012 10:23

Ospedale

Fra i due litiganti il terzo gode

Questo è un detto di vecchia data, ma dalle nostre parti si è "partorito" un nuovo detto: tra i due litiganti, il terzo soccombe.
Si, è proprio vero: se oggi la cronaca parla di continui disagi presso il presidio ospeda­liero, ecco la colpa è della spietata lotta fratricida tra due esponenti politici che si pren­dono gioco della salute e della dignità di migliaia di persone.
Non mi riferisco all'attuale incresciosa notizia relativa alla possibile chiusura del punto nascite del Nostro ospedale, bensì a continui disservizi che si sono creati da qualche tempo presso l'ospedale Castiglione di Bronte. E' accaduto notare ultimamente situazioni a dir poco incresciose: (...)
Vi risultano tutte queste incredibili vicende? Cari brontesi e cittadini dei paesi limitrofi... riflettete e capirete ciò che accade a Noi poveri esseri mortali a causa di litigi di palazzo.

Sarebbe il caso che qualcuno indaghi su tali disfunzioni e chi di dovere vigili e denunci.

Giuseppe S.

23 gennaio 2012, 00:59


SS 284

Il «piccolo» sacrificio del percorso alternativo

Scrivo la presente per ringraziare di vero cuore tutte quelle persone che hanno a cuore la sicurezza e il rispetto di Noi tutti essere mortali. Dapprima ci si chiede un “piccolo” sacrificio nel sottostare a quest’incredibile scelta di dirottare il traffico veicolare nel tratto Bronte-Adrano con un percorso alternativo. Ma vi sembra tanto alternativo dover percorrere Km 10,00 in più per non trovare nessun'altra alternativa con mezzi d'opera che si trovano sul posto? La cosa che più mi rende perplesso e "indignato" e il fatto che ci viene impedito di portare un fiore ai nostri cari defunti, questo NO.
Spero tanto che chi di dovere possa prendere i dovuti provvedimenti, perché non è tollerabile questo comportamento a dir poco dispendioso e con piena mancanza di rispetto nei confronti di chi deve percorrere detta arteria stradale e in modo particolare nei confronti di chi vuole recarsi al Cimitero.
Giuseppe S.

16 novembre 2011 17:11


Sagra del pistacchio, maltempo, delusione e... ineleganza

Egregio signor G. F.
mi permetta di sottolinearle che l’anonimato non è mai elegante specie quando si professano le proprie idee, in ogni caso, ognuno è libero di farlo purché non intacchi l’onorabilità altrui, cosa che lei fa in questo caso nei confronti dei brontesi e del corpo dei vigili urbani che, a quanto mi risulta, ha svolto e svolge sempre con oculatezza il proprio compito, specie in occasione della sagra, dove arrivano in paese decine e decine di migliaia di visitatori; trovo altrettanto poco signorile fare delle accuse di razzismo all’incontrario senza contraddittorio, mi rifiuto di credere che un pubblico ufficiale, abituato a stare in mezzo alla gente quotidianamente, l’abbia tacciato di... leghismo ex abrupto, non è che magari, inavvertitamente, lei avrà manifestato la sua rabbia per la coda, in modo poco civile?
A suo parziale conforto le confermo che due ore di fila in occasione della sagra non è un tempo impossibile, vista la notevole affluenza di auto, l’anno scorso la fila era di parecchi km ma non per colpa dei vigili, ma perché il nostro paese è un comune di montagna e ha una viabilità non certo autostradale; la pioggia non ha fatto altro che amplificare i disagi naturali e non mi pare che questa possa imputarsi all’organizzazione o ai vigili; purtroppo piove... quando la natura decide e non quando vogliamo noi!
Durante la sagra ho avuto modo di parlare, per motivi di lavoro, con centinaia di visitatori e nessuno si è lamentato dell’organizzazione ma solo del fatto che la pioggia aveva impedito loro di poter godere appieno della festa. A tal proposito mi permetto di ribadire quanto scritto anni fa e cioè che sarebbe necessario programmare la sagra ALMENO SU DUE FINE SETTIMANE, eliminando il giovedì e venerdì che comportano solo costi e nessun beneficio, mentre si dimezzerebbe il rischio di veder sfumare delle occasioni di lavoro importanti come è la sagra, a causa del maltempo.
Sarei ben lieto di ospitare il signor G. F. nel mio locale per poter avere la possibilità di dimostrargli che i brontesi non sono poi così poco accoglienti come lui ritiene e fargli notare che se la sagra è giunta alla 22ma edizione con sempre crescente affluenza di visitatori un motivo ci sarà e di sicuro, in mezzo a comprensibili problemi, si è sempre riusciti ad ottenere un ottimo risultato che da soddisfazione e merito a chi si impegna per la sua realizzazione e ben riuscita.... anche contro il maltempo!
Cordialmente
Nuccio Gatto
www.parcodelletna.com
25 ottobre 2011

La Sagra, che delusione!

«Con un pò di pioggia il paese si è paralizzato»

Siamo venuti a Bronte per la sagra, aven­done sentito parlare tanto, GRAN­DE DELUSIONE, voglio segna­lare la pessime organizzazione delle forze dell'ordine preposte, i vigili, con un pò di pioggia il paese si è paralizzato, per uscire siamo stati per più di due ore fermi, vergogna, avendo fatto lamen­tela di ciò ai vigili, dopo averli trovati, perchè erano tutti concen­trati in un incrocio a chiac­chie­rare, sen­za, mini­mamente preoc­cuparsi del­l'in­gorgo, che senza giusti­ficato moti­vo, si era creato, ci hanno risposto che era­vamo leghisti (per un sici­liano è un'offesa), questo per giu­sti­ficare la loro mancanza di orga­nizzazione ad affronta­re qualche im­previsto, pioggia e traffico.

Quando non si hanno gli elementi adat­ti per la buona riuscita di una sa­gra, meglio non organizzare niente.

G. F.

10 ottobre 2011 09:06


DA MILANO, DOPO UN TOUR DELLA SICILIA, ARRIVO A BRONTE

Ma Bronte non è così!

Benvenuti a Bronte!?!Sabato 3 settembre 2011 finalmente arrivo nella città di Bronte per le 24:00 circa, dopo un tour della Sicilia. Terra meravigliosa. Ad accogliermi nella città di Bronte la classica targa bianca con su la scritta a carattere cubitale BRONTE. Mi ha dato la sensazione subito di un paese piccolo ma dal nome breve ma forte... che riempie la bocca.
In basso una frase invitante: BENVENUTI NELLA CITTÀ DEL PISTACCHIO.
Ma non avrei voluto vedere tutto ciò che ho visto attorno. Per un attimo pensavo che mi fossi sbagliato. O per la mia stanchezza o per un navigatore sballato pensavo invece che mi trovassi a Napoli. Napoli non ha colpa. É stata messa da parte.
La città di Bronte non rappresenta assolutamente l'immagine che ho fotografato per istinto. Consiglio a tutti i viaggiatori del mondo di non fare marcia indietro. Entrate a Bronte.

La città di Bronte è fatta di persone eccezionali, gentili, affettuosi, accoglienti ospitali... facendoti entrare nelle loro case che profumano di sapone. Bronte è scura per la sua natura ma luccica.
Ancora esistono quelle tradizioni che molte città hanno fatto sparire. La gente si siede davanti la porta, scambiano due chiacchiere e saluti per strada.
Qui a Milano io non conosco chi abita accanto. In ascensore per tutto il tempo non si parla se non ogni tanto un veloce e coinciso ...Buon giorno o buona sera.
Bronte ha i bambini che giocano ancora per strada e la mamma che li chiama per il pranzo.
Qui a Milano non si gioca per strada... si ha paura!
Bronte ha le sue anziane che recitano il rosario con la corona tra le mani sedute sul gradino della propria casa. Qui a Milano la gente prega poco. Ma si bestemmia facilmente anche solo conversando. A Bronte esiste la famiglia, il pranzo e la cena.
Qui a Milano spesso si mangia a volo. A Bronte ci sono i limoni, i meloni, le olive, i limoni, i profumi dei fiori e la forza del suo monte Etna.
A Bronte c'è il pistacchio che è il suo fiore all'occhiello. Che lo conoscono in tutto il mondo. Il pistacchio di Bronte va in ogni città, viaggia. Da lavoro, cultura e tradizione. A Milano c'è il duomo. Devi uscire da Bronte per conoscerlo.
Un invito a pulire l'ingresso della città di Bronte. L'accoglienza a Bronte non è questa... non è assolutamente questa.
Rocco

Milano, 11 settembre 2011 17:47


Lunedì 8 agosto 2011

Il patto per la rinascita del Castello

Due giorni addietro (lunedì 8 agosto 2011), verso metà mattina, mi reco presso il Palazzo del Comune. Ivi giunto, un po’ distratto dai miei pensieri, salgo le scale che portano al primo piano; notando un’insolita confusione (ricordo che siamo nel periodo ferragostano), incuriosito, guardo all’interno dell’anticamera della stanza del Potere (posta di fronte ai gradini di ingresso al primo piano) e, d’un colpo, la mia mente blocca il mio corpo, che rimane immobile, per poi tuffarsi autonomamente ed incontrollata in un lontanissimo passato, andando indietro di trent’anni, ai tempi della spensieratezza e dell’ingenuità. [...]
Trenta e più anni fa attorno a quel tavolo sedevano Firrarello, Nino Paparo, Ciccio Spitaleri e Turi Leanza ed oggi, nel 2011, a quel tavolo ci sono sempre Firrarello, Nino Paparo, Ciccio Spitaleri e Turi Leanza… continua... (su sito web esterno)
(Graziano Calanna)

10 Agosto 2011


5 per mille

Comuni ingordi!

Come se non bastasse l’addizionale IRPEF, che a Bronte paghiamo al massimo come se vivessimo a Cortina, il Comune ci chiede di devolvere il 5 per mille a suo favore. Lo fa addirittura chiedendo la complicità degli addetti alle nostre dichiarazioni dei redditi.
Chiedete al consulente di esprimere liberamente la vostra scelta! Ci sono in Italia una infinità di Associazioni Meritevoli.
Attività a carattere sociale concordate.... Clientele! (http://www.comune.bronte.ct.it/news/2011/5x1000.pdf)

Il comune di Bronte è ingordo con noi Brontesi che per motivi di lavoro abbiamo la residenza al Nord: ci fa pagare l’ICI come seconde case di lusso!!! (commento di un brontese che vive al nord).
VincEnzo R.

29 giugno 2011


Piazza Cimitero

Continua la triste vicenda di Piazza Spedalieri a Bronte
Ritorno sulla questione della piazza principale di Bronte dove oggi si è svolta una cerimonia per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia e dare ricono­scimenti al valore dei soldati brontesi reduci della II Guerra mondiale. Pochissimi i cittadini presenti, l’evento è stato rallegrato da alcune scolare­sche precettate alla bisogna, che hanno ascoltato una poesia -dedicata ai “caduti di Nassirya”- persino imbarazzante nell’eccesso di sentimentalismo encomiastico. Non è mancata, poi, la benedizione impartita alla bandiera da un ecclesiastico, seguita da vari discorsi delle “Autorità”. In uno di essi, il sindaco Firrarello ha per fortuna ricordato la giustizia sommaria contro i cittadini brontesi perpetrata dai garibaldini durante le giornate dell’agosto 1860.
In questi casi, si sa, la retorica scorre a fiumi, diversamente dalle tristi e ormai quasi sempre a secco fontane poste al livello del pavimento della piazza che non potevano e non possono funzionare, dato che l’inclinazione della superficie trasforma immediatamente qualunque getto d’acqua in un antiestetico rigagnolo.
L’Amministrazione ha comunque e finalmente tenuto conto delle ripetute critiche di chi lamentava che una piazza senza panchine e senza alberi è un penoso controsenso rispetto al concetto stesso di agorà. Sono state dunque collocate delle graziose panchine e dei vasi con qualche pianticella e albero. E qui dobbiamo tornare a piangere. Questi sfortunati alberi, infatti, sono costretti dentro cilindri di plastica/metallo di lugubre colore nero, invece di essere posti in quei bei vasi di terracotta che si trovano ovunque in Sicilia. La piazza, poi, è costantemente occupata da automobili parcheggiate anche dove non si dovrebbe.
Fontane senz’acqua, auto fuori posto, tristissimi cilindri generano una sensazione di disordine e di bruttezza. Questa piazza è nata sotto una cattiva stella e forse potrà essere resa diversa -da quel cimitero che continua ad apparire- soltanto quando la miseria estetica dell’attuale Amministrazione comunale sarà sostituita da nuove e colorate speranze.
A. G. Biuso

Sabato 4 giugno 2011

 
 

IL «DOLOROSO» AUMENTO DELLE TASSE

Il Commissario Bianca ha fatto scuola

Si ricorderà che l’aumento dell’aliquota Ici (dal 4 al 5), del canone acqua (+ 15%) e della Tarsu (+10%) era stato una prima volta disposto dal Com­missario straordinario Ernesto Bianca nel Feb­braio 2005.
«Doloroso ma inevi­tabile», dichia­rò allora lo stes­so Bianca.

Due anni dopo, il 22 marzo 2007, il Consiglio comu­nale deliberò ancora un ulteriore aumento della Tarsu del 20%, dell'Ici sulla seconda casa e dell'ad­dizionale comunale Irpef.

«Decisione dolorosa, ma indispensabile», rispose al­lora Firrarello alle contestazioni dell'opposizione.

Oggi, ancora una volta si aumentano la Tarsu (+25%) e l'acqua e si risente il solito ritornello: «Scelta dolorosa».
Ma per aumentare in sei anni la Tarsu del 55% (cinquantacinque!?!) quante sofferenze hanno do­vuto patire per noi questi nostri amministratori!?!
Nunzio L.

20 aprile 2011

LA COLPA E' DEGLI ALTRI

Il continuo scaricabarili

Non posso che ringraziare l’operato dei Nostri amministratori. Grazie al loro profuso impegno e all’instancabile caparbietà, oggi otteniamo un ulteriore premio: un altro aumento delle tasse: Evviva!!!!
La cosa che più mi fa sorridere (ndr) è il continuo scarica barile che si attua per difendere il proprio operato e offendere l’intelligenza umana: una volta, con il centro sinistra al governo e il centro destra alla Regione e al Comune, si dava la colpa all’uno o l’altro schieramento a seconda della propria convenienza.
Oggi, Governo Nazionale di centro destra, con al seguito una buona quantità di Ministri siciliani, con un Governo Regionale e un’Amministrazione locale sempre di centro destra, di chi è la colpa? Di certo non di quel centro destra che nell’arco degli anni ha fatto ciò che ha voluto, ma la colpa è soprattutto di quel centro sinistra “assente ingiustificato”.
Tale mia considerazione, vale sia per la situazione locale, ma soprattutto sulla questione Nazionale; insomma, questa politica non fa altro che ridicolizzare l’intero Stato Italiano che oramai pensa solo a far sorridere il mondo intero e se poi accade ciò che accade, la colpa è degli altri. Tutto va bene, il territorio offre mille opportunità per i giovani, le scuole e le istituzioni danno un ottimo esempio per i più giovani, i nostri politici la notte invece che dormire pensano alle giuste strategie per migliorare la nostra esistenza.
Grazie a tutti e in particolare al nuovo aumento delle tasse. Tanto, tra aumento del costo del carburante, tra il miglioramento delle arterie stradali, cosa volete che siano tali aumenti nei confronti dell’aumento del costo della vita?
Giuseppe Scalisi

22 aprile 2011
 

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