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... Punzecchiature, Pìzzichi, Pùngoli, Frecciate, Brontolii...

danno fastidio, fanno un pò male, ma... a volte sono utili ed opportuni

Un piccolissimo contributo al fine di "svegliare" l'indifferenza e l'apatia che purtroppo vive nella maggior parte di noi brontesi


Elettrificazione a Cipollazzo, il merito è Mio

«Scrivo in merito all’articolo del 22 Aprile 2010 “Arriva l'elettricità a Cipollazzo”. Mi sembra ridicolo quello che ha fatto!! Il Sindaco ha la memoria corta quindi è opportuno ricordarGli che non è farina del suo sacco!! Vedesi articoli precedenti. Pensavo che dopo il 2008 il senatore avesse avuto un'altro finan­ziamento magari dal suo amico assessore all'agricoltura della regione siciliana dott. Giovanni La Via.

Invece con mia meraviglia trattasi sempre dello stesso pro­getto presentato dal sottoscritto e completata l'esecuzione prima delle mie dimissioni da assessore il 08.01.2008. Pensa il senatore che con una fotografia in più riuscirà a confermarsi come sindaco? Anzi mi chiedo perchè ad oggi non ha ufficializzato la sua candidatura?

Saluti

Vincenzo Sanfilippo
già assessore e realizzatore del progetto di elettrificazione rurale Vallazze-Cipollazzo unico progetto di elettrificazione rurale negli ultimi 10 anni.»

23 aprile 2010 13.42 

Meriti e demeriti

Nel leggere i continui meriti, promesse, strategie, non posso fare a meno di dire la mia di opi­nione. Mancano più di 30 giorni alle prossime comunali: si fanno nomi, si eseguono riunioni politiche, si cercano candidati, ma io personalmente preferirei che si dia certezza e futuro alla Nostra collettività. Il senatore sbandiera di nuovi finanziamenti per il ripristino delle stra­de comunali, ma si dimentica di scrivere che tali somme provengono dalla Cassa depositi e pre­stiti; le varie sigle sindacali, con l'amministrazione compresa, si adoperano per la crisi del settore tessile, ed intanto centinaia di famiglie si trovano sul lastrico e "ricche" solo di tante promesse.
E allora, invito i Nostri cari politici ad essere chiari e dare certezze e sicurezze che durino non fino alla fine del prossimo mese, ma che tale data possa essere l' inizio della rinascita della dignità brontese.
Infine, l'ex assessore Sanfilippo, rimprovera l'attuale Sindaco sulla paternità dell' ultimo pro­get­to: caro assessore, tale progetto è una Sua iniziativa o, forse, risale a qualche precedente legislatura? Riguardo l'ufficialità della candidatura dell'attuale Sindaco, caro Sanfilippo, io personalmente, ho la sensazione che alla fine Firrarello deciderà di non candidarsi. Motivo: Largo ai giovani! (a modo suo)
Con la promessa di esserci alle prossime tornate elettorali,
Massimo T. trasmette cordiali saluti

24 aprile 2010 21.16


La Piscina comunale

Riprendendo la frase di apertura di questa seguita rubrica vorrei portare un “contributo al fine di svegliare l’apatia e l’indifferenza che purtroppo vive nella maggior parte dei brontesi”. Voglio ricordare ai Brontesi un’antica questione ancora irrisolta, quella della occu­pazione illegittima e poi abusiva dei terreni sui quali sorge la piscina comunale, di altri terreni non utilizzati e non ancora restituiti, di altri terreni concessi in comodato a terzi senza che il proprietario ne sapesse niente, in sostanza, di oltre trent'anni di cause giudiziarie tra il prof. Rizzo ed il Comune di Bronte.
Una questione a molti dimenticata o, forse, che non osano ricordare per non urtare la suscettibilità di qualcuno e che in assoluto silenzio, da oltre un anno, impegna costantemente apparati dell’amministrazione comunale e non, con in testa naturalmente il sindaco Firrarello seguito dai suoi, all’occasione, fedeli adepti che nessun imbarazzo morale provano a perorare cause inique, deplorevoli e con qualsiasi mezzo, al fine di assecondare quel delirio di onnipotenza che un uomo comune, ma non disponibile a scendere a patti, ha osato violare. Ci metto dentro anche coloro che in Consiglio dovrebbero, all’opposizione, effettuare il controllo politico-amministrativo.
Quell’uomo comune è mio padre, ma potrebbe essere chiunque. (...)
Oggi - dopo l’ennesimo ed ingiustificato attacco, chiaramente personale, da parte del sindaco - ho deciso di rendere pubblica tutta la questione che ormai si trascina da oltre trent'anni. Un lungo periodo durante il quale le amministrazioni che si sono susseguite non hanno avuto il coraggio di affrontare, rimandando la questione a quella successiva con un onere economico divenuto negli anni sempre più crescente. Il fatto che tale decisione arrivi in questo momento è per mera coincidenza con le imminenti scadenze elettorali. (...)
La misura è ormai colma! E spero che Bronteinsieme dia ospitalità a questo sfogo ed all’annuncio che ho aperto un blog (www.miche­lerizzo.tk) dove chi ne avrà voglia troverà spazio. Io da parte mia pubblicherò tutti gli atti giudiziari ed extragiudiziari e gli atti compiuti da questa e dalle passate amministrazioni che direttamente e/o indirettamente hanno colpito la mia famiglia.

Ma non mi limiterò solo a questi. Metterò in evidenza tanti atti meritevoli di attenzione, sempre che il Comune di Bronte adempia alla tempestiva pubblicazione sul sito (la divulgazione degli atti del Consiglio comunale è ferma al 2008). Spero che questa battaglia possa costituire un piccolo contributo a svegliare i tanti giovani e meno giovani dall’animo pulito, a reagire alle prepotenze ed all’arroganza (...).

Michele Rizzo

1 Aprile 2010
 

A chiusura degli interventi che ha suscitato la lettera di Erica, da noi intitolata "Che amarezza!", e per completezza riportiamo una pubblica dichiarazione rilasciata oggi dall'avv. Graziano Calanna:

Care Concittadine, cari Concittadini,
rinviando alle successive fasi della campagna elettorale approfondi­menti sul merito della mia scelta politica, prendo atto che, appena saputo che un uomo libero intendeva avversare l’Oligarchia, nei cui confronti aveva, da tempo, pubblicamente e privatamente, manife­stato il proprio dissenso, l’“ascarismo politico – militante” locale ha scatenato nei miei confronti una violenta campagna denigratoria, ba­sata su squallide falsità e bugie varie determinate, a mio avviso, da una crescente insicurezza elettorale e dai conseguenti timori di perdere rendite di posizioni consolidate.

Si tratta degli Esponenti di una certa politica degli anni ’80, per i quali l’elezione del Sindaco Firrarello ha rappresentato una insperata occasione per (ritornare a) spadroneggiare quotidianamente - pur sen­za alcun titolo o, comunque, senza alcuna competenza - all’in­ter­no della Casa Comunale, generando una costante, inaccettabile confusione tra il Municipio e la Segreteria politica del Senatore Firrarello.

Stupisce constatare che a tale obsoleta Compagine si sia aggiunto qualche aspirante professionista della politica che negli anni ’80 era, co­me me, poco più che bambino e che in seguito divenne tra i più fermi oppositori di certi uomini politici degli anni ’80 ai quali oggi, per incomprensibili ragioni, obbedisce ciecamente, cercando di primeggiare nella campagna denigratoria scientemente portata avanti.

Tuttavia, com’è mio dovere ed in coerenza con la mia indole e con la mia educazione, andrò avanti senza remore, senza insulti verso chic­chessia, forte del sostegno e della stima di chi, a prescindere dalle invenzioni diffamanti e dalle facili promesse elettorali del Potere costi­tuito, ha deciso di mettere la parola “fine” ad un modo di fare politica (a dir poco) anacronistico.

Graziano Calanna
Consigliere Comunale

Bronte, 19 Marzo 2010


ELEZIONI 2010

Che squallore…

L’armata [...] è sempre li pronta a calunniare chiunque dissente dal padrone Firrarello! Si, proprio Firrarello, la persona che nonostante i suoi 71 anni non si rassegna a mollare il potere!!! 71 anni… [...]
In questi giorni i nemici da distruggere con ogni mezzo comprese le calunnie sono il gruppo Calanna ma la stessa sorte toccherà a chiunque metta in discussione l’arroganza del potere costituito! Nessuno cada nel tranello […].

So per certo che l’ex vicesindaco ha avuto offerte di posti e asses­sorati nella prossima giunta di Firrarello ma ciononostante è andato via!

Non risulta che sia passato ne con Mpa ne con nessun altro!
Vero è invece che il figlio avv. Graziano Calanna si è categoricamente rifiutato di proseguire il percorso [...]!

Ha ragione chi scrive che era sprecato in quella compagine, altro non fosse che perchè, a differenza dei suoi ex amici di partito, sa parlare bene in italiano (faccio notare che ci sono assessori in carica che non hanno mai aperto bocca ne sono mai intervenuti pubblicamente... chissà perchè... volete i nomi ...?).

Inoltre, l’avv. Graziano Calanna non ha mai fatto mistero della sua sim­patia per Raffaele Lombardo e per il suo progetto autonomista …ha fatto bene a mollare Firrarello!!

Che doveva fare allora il padre?? Rimanere con chi aveva cercato di annientare suo figlio?? Ma siamo seri!
Quindi: il vero scandalo è l’ex vicesindaco che lascia in punta di piedi senza nulla chiedere o il sindaco Firrarello che non si rassegna a mollare il potere per se e per i suoi amici??

 

ELEZIONI 2010

Che amarezza...

...aprire il sito che regolarmente leggo ogni giorno e trovare un ex de­pu­tato pronto a candidarsi a Sindaco nelle file dell'Mpa alle prossime amministrative.

Ebbene non vedo nulla in contrario ma il commento poteva darlo al mo­mento d'aver dichiarato di voler lasciare la Giunta: non credo ci saran­no commenti così lunghi, viviamo in una cittadina democratica aspet­tavamo una sua nota almeno!!!

Leggere poi l'adesione di un altro esponente del consiglio comu­nale all'Mpa é cosa ancor più amara dopo che per anni tale uomo ha soste­nuto il nostro attuale sindaco Giuseppe Firrarello.

Onestamente io "credo" questi uomini passeranno ancora da un par­tito all'altro solo per rancori personali, aiuteranno poi a capire la gente che l'unico attuale uomo politico che possa sedere alla poltrona di sindaco é l'attuale sindaco uscente (tutti sbagliamo, ogni uomo sbaglia e di cer­to pure lui avrà fatto i suoi errori), uomo che stimo per quanto po­ca conosca! Viviamo d'invidia "diciamolo" ...e chi vi scrive non é un cit­tadino di Bronte.

Guardiamo il bene di Bronte e non le poltrone.

Erica

11 marzo 2010


Erica precisa

Il 1° punto di I. C. non lo condivido poichè sono residente in un altro paese vicinissimo al vostro (Maletto) ma Bronte la considero mia poi­chè ho i miei nonni che vado a trovare ogni fine settimana.
Il 2° punto non lo condivido neppure poichè il PDL ed il nostro attuale sindaco uscente sono in fase di crescita, lo dicono diverse fonti auto­revoli. Vedremo dunque se tale forza avrà la meglio nei prossimi cinque anni (me lo auguro per lei) ma eviti di offendere chi sta vicino ad 1 sindaco o chicchessia; la cosa é poco corretta, io conosco di vista queste per­sone.

Aggettivi come lecchino, sanguisuga io li vedo solo dispre­giativi e mi creda solo una persona poco razionale afferma ciò.

Il pensiero è pure contraddittorio se lo si rilegge da diversi punti di vi­sta; il senatore é in discesa, eccellente, o...??? Mi faccia capire... Mi perdoni ma grammaticalmente non la capi­sco; quanto poi agli uomini che ha menzionato (Salvatore Leanza, Pecorino) mi creda questi si che non sono più dei nostri giorni.
Salvatore Leanza non ha saputo lottare con dei consiglieri all'oppo­sizio­ne (poteva fare accordi e fare il bene della citta­dina anzichè sen­tirsi sempre perseguitato), Pecorino é dece­duto.

"Equilibrata intelligenza"? Cioè se venisse riconfermato Giu­seppe Firra­rello o chi vota tale uomo non é equilibrato? Ma mi faccia il piacere...

Attendiamo ancora valide motivazioni per l'esponente che ha lasciato una carica di così autorevole prestigio, mi auguro dunque ricopra tale carica nella futura giunta utopica!

Tanto dovevo

Erica

13 marzo 2010

 

Un mio personale pensiero: senza il gruppo Calanna il sindaco Firrarello e i suoi amati compagni rischiano grosso… ma proprio grosso; sarà questo il motivo di tanto rancore da parte del re e della sua corte?

Infine voglio rivolgere una esortazione all’avv. Graziano Calanna: utilizzi le sue capacità oratorie e intervenga pubblicamente per smentire le vergognose calunnie che stanno diffondendo sul suo conto! D’altronde vorrò proprio vedere chi saprà reggere il confronto pubblico con lui... Vada avanti l’avv. Graziano Calanna, la gente sa chi è lui e chi sono, invece, le persone che lo stanno diffamando!

Uno, dieci, mille Graziano Calanna… e solo così finirà [...]! Aiutiamo i giovani che con coraggio si ribellano all'arroganza di chi detiene il potere da 30 anni! Chi è libero può farlo! Solo i servi non hanno il diritto di criticare e di dissociarsi... e avere un rappresentante che non sia servo del potere è un aiuto allo sviluppo della democrazia e allo sviluppo di Bronte! Auguri Graziano.... aspettiamo tutti un tuo intervento pubblico, anche con uno scritto su questa rubrica!!!

Antonella C.

17 marzo 2010 11.26

 

ELEZIONI 2010

Qualcuno all'interno del centro sinistra brontese afferma che bisogna fare le primarie tra i tre candidati Enza Meli, Turi Leanza ed Antonello Caruso. Pura follia!!! Ognuno di loro ha il proprio elettorato e state tranquilli che chi vota Turi Leanza non votera' Enza Meli o viceversa. Eventuali primarie non faranno altro che potenziare l'attuale senatore a vincere le elezioni al primo turno.

Eppure qualche sospetto su Antonello Caruso che parla di primarie viene spontaneo, tipo: guarda guarda che dietro di Lui c'e' il senatore che lo spinge a fare le primarie pur di farsi mantenere Vice Presidente dell'Ato rifiuti Jonia Ambiente. Riflettete gente, chi e' l'attuale Presidente dell'Ato? Francesco Rubino braccio destro ed anima di Pino Firrarello.

Saluti

M. Z.

15 marzo 2010 22.31


ELEZIONI 2010

Mi scuso intanto con Erica, se ha frainteso, in quanto non mi riferivo a Lei per qualche affermazione un po' colorita e non voglio offendere nes­suno in particolare, ma purtroppo sono le sottili logiche di potere che portano un uomo politico ad adottare alcune scelte di coalizioni e collabora­zioni. La scelta dell'Avv. Calanna si e' rilevata molto deludente, bisogna ammetterlo e brucia molto di piu' ad un senatore di pluriennale esperienza politica, che ha sempre azzeccato le varie mosse e strategie politiche.

Ma perche l'Avv Calanna si e' dimesso? Forse perche' il senatore gli avra' detto che non poteva continuare nella seconda legislatura l'esperienza di Vice Sindaco? Forse perche' il sostituto doveva essere l'ex on. Franco Catania? Ma anche se cosi' fosse perche' non rimaneva all'interno di una squadra ed eventualmente collaborava come consulente del Sindaco? Non e' successo nulla di cio', pertanto ritengo che il rancore sia molto profondo e generato da umiliazioni varie che solo l'interessato puo' conoscere e che nessuno potra' mai sapere. Saluti
I. C.

15 marzo 2010 21.57
 

ELEZIONI 2010

La vera amarezza è quella di constatare che si disserta sul nulla. E' questo il vero vuoto politico che trascina sempre più in basso la nostra Italia anche nella credibilità internazionale. Purtroppo, ormai è storia: Il Pdl accusa la sinistra di non riuscire a parlare ed a far politica, ma di cercare il consenso insultando ed accusando. Quando non si è sulla stessa barricata, anche i “saggi” del Pdl scendono nel volgare, considerando nemico l'avversario politico. A Bronte si ripete lo stesso copione, i giullari di corte attaccano ed insultano chi non è allineato.

Quelli che, alla ricerca continua di favori, posti e prebende, si dicono amici del Sindaco-Senatore, vanno a testa bassa a criticare l'ex Vice Sindaco per essersi dimesso. E' più forte delle loro possibilità, mancando di cultura politica, capire il senso delle alleanze. Oggi, che l'ex deputato Avv. Calanna non ha politicamente ritenuto di confermare l'alleanza, i politologi di corte parlano di tradimenti da parte del "vice sindaco che fin ora ha goduto dei benefici (sia economici che di prestigio)" e che "si è accorto solo ora che il Senatore ha governato male" (Vedi, Maria L. del 13 marzo 2010).

Conosco bene l'Avv. Calanna che, sicuramente, non è assolutamente sospettabile di andare alla ricerca di benefici economici. Per quanto riguarda il prestigio, posso assicurare che molte volte è stato invitato da tanti amici, me compresa, a non far parte di una Giunta che non è stata vista e non è visa e qualificata. Semmai, ritengo che l'Avv. Calanna abbia apportato competenze ed arrecato prestigio! E poi, non risulta che sia transitato in altre formazioni partitiche; si è correttamente e coerentemente dimesso in quanto il figlio, Consigliere comunale Avv. Graziano, si dichiarava indipendente. Se lo riterrà, sarà poi il figlio a chiarire ai suoi elettori di prima ed a quelli che verranno, i motivi di questa sua scelta.

Alessandra

15 marzo 2010
 

ELEZIONI 2010

Finalmente i cari brontesi escono allo scoperto. Apprezzo tanto l'interesse di Erica nell'aver a cuore la realtà di Bronte, ma al contempo devo lanciare una lancia a favore di I. C. in quanto condivido a pieno il suo pensiero sulle persone che trovano affiancamento ai politici locali. Condivido pure che è meglio avere persone poco capaci e al contempo molto malleabili a cui far finta di delegare alcune decisioni al fine di trarre il massimo "profitto" personale. Ciò che comunque mi farebbe molto piacere e che in occasione delle prossime tornate elettorali, Noi tutti mostrassimo la volontà di cambiare le cose, perché tutto dipende da noi. Il caro Senatore vero è che ha cambiato vari partiti, ma è anche vero che se ciò è accaduto, di certo lo hanno voluto i partiti stessi. Pertanto, al fine di volere cambiare le cose, auspico che i vari I. C., N. F. diventino dieci, cento al fine che tutti insieme facciamo capire alle varie segreterie che a decidere gli ammini­stratori siamo Noi brontesi e non altri.

Forza Bronte, rialzati.

Con ritrovata fiducia, Massimo T. Vi saluta

14 marzo 2010
 

ELEZIONI 2010

Anche io come I. C. non condivido il pensiero di Erica (che si definisce “cittadino” di Bronte e che premette di non essere brontese ma poi chia­ma il sindaco Firrarello il “nostro” attuale sindaco). E comunque Erica dovrebbe sapere che il sindaco Firrarello è passato da un partito all’altro: democrazia cristiana, udc, udeur, forza italia, ecc ecc! L’ha fatto per la poltrona allora?

Quanto agli avvocati Calanna… ma davvero si poteva pensare che stavano a vita con Firrarello e compagni? Non li avevo votati ma non ci sono dubbi che erano sprecati in quella compagnia! Il padre non lo facevano valere una lira mentre il figlio è troppo in gamba per loro: andava annientato! Auguri allora agli avvocati Calanna! Avete di sicuro un voto in più! Il mio!

N. F.

13 marzo 2010
 

ELEZIONI 2010

Cari concittadini, credo che a parlare male siamo tutti bravi e che a criticare l'operato degli altri specie quando a noi non è costato alcuna fatica, sia ancora più semplice. Il problema si pone quando nessuno lo fa lucidamente senza provare invidia e rancori nei confronti di chi ci mette la faccia la dignità e la profes­sionalità a servizio della collettività, perché se in questi 5 anni di amministrazione Firrarello il nostro paese è riuscito a riemergere da vari punti di vista il merito è da attribuire al Senatore in primis e alla squadra che lo circonda. Con ciò voglio dire che se i futuri candidati per la prossima giunta comunale, sperano di poter fare campagna elettorale sul cattivo operato (del tutto inesistente) del Senatore, poco hanno capito. Anche perché il vice sindaco che fin ora ha goduto dei benefici (sia economici che di prestigio) si è accorto solo ora che il Senatore ha governato male?

Dove era il quasi certo candidato sindaco dell'opposizione quando si decideva sul da farsi??? E quindi cari concittadini come dire "cà nisciune è fesso" se pensano di illuderci con vane promesse che un governo "provvisorio" non potrà mantenere.

Maria L.

13 marzo 2010
 

ELEZIONI 2010

Siamo alle corde, finalmente la farsa è finita, il Vice Sindaco Avv. Nunzio Calanna ha lasciato l'amministrazione comunale dopo ben cinque anni di falso sodalizio. Cosa pensa di ottenere dall'Mpa questo signore, pensa di fare il Vice Sindaco o il candidato Sindaco? L'Mpa che affidamento può dare ad un uomo che per cinque anni lodava in pubblico ed in privato il senatore Firrarello fino al punto che lo stesso senatore lo ha creduto dandogli massima fiducia e stima. Questa e' la conferma che non esistono piu' uomini veri, quelli che rispettano, come atto scritto, la parola data... purtroppo siamo alla frutta!!! Uno pensa che tra i due ci saranno stati sicuramente dei problemi di incompatibilità, legittimi, ma coerenza vuole che in primis si rispetti la propria dignita' nel senso che non si va dall'altra sponda solo per puro spirito di vendetta.

Capisco pure che il senatore si e' impegnato molto in questi 5 anni per rendere piu' bella (come dice Lui) la nostra cittadina ma noi cittadini brontesi non la pensiamo come lui [...].

M. Z.

13 marzo 2010
 

ELEZIONI 2010

Non condivido quanto dichiarato da Erica dell'11/03/2010 per diversi motivi:

1) se e' vero che la stessa non vive a Bronte (mi sembra alquanto difficile) non può conoscere gli accordi ed i ricatti politici [...];
2) nella vita c'e' sempre una fase ascendente ed una fase discendente io penso che il senatore stia cavalcando abbastanza bene quest'ultima;
3) l'ex deputato regionale che ha manifestato la scelta di lasciare il senatore, avra' sicuramente ponderato e preso coscienza che con il Pdl tutto e' finito e che tale forza di partito e' destinata a passare all'opposizione almeno per i prossimi dieci anni;
4) il problema dei nostri amministratori (Sindaci) e' sempre stato e sempre lo sara' per qualche sanguisuga e lecchino che si mettono al loro fianco, infatti sono proprio loro a distruggere la forte personalità istituzionale di un Senatore della Repubblica o di un ex Vice Presidente della Regione Siciliana (Turi Leanza) ma nel contempo penso che siano loro stessi a volerli perchè la forza di leader si esprime con molta piu' facilita' quando ho dei cretini sottomessi attorno;
5) Bronte, storicamente, può vantarsi di aver avuto eccellenti uomini politici, dai Senatori (Firrarello e Pecorino) al Presidente della Provincia di Catania (Castiglione) nonchè ex Vice Presidente della Regione Sicilia assieme a Turi Leanza, De Luca ed altri, i quali hanno dato onori e meriti a questa cittadina sia nel bene che, purtroppo, nel male. Ritengo, infine, che a Maggio 2010 i cittadini brontesi avranno l'equilibrata intelligenza a scegliere un Sindaco secondo le proprie aspettative e nessuno potra' condizionare con minacce piu' o meno velate le scelte di una popolazione.

I. C.

12 marzo 2010


Una Data da ricordare

16 MARZO 2010

Difatti in tale data si ultimerà lo scempio iniziato dal mercenario garibaldi (il minuscolo non è dovuto a distrazione!) che iniziò la sua conquista della Sicilia "prelevando" l'equivalente di 5 milioni di monete d'oro dalle casse del Banco di Sicilia di Palermo, come risulta da un documento ufficiale conservato presso l'archivio nazionale di stato ad imperitura memoria di cotanto eroe!

Mentre il ministro Tremonti invoca a squarciagola una banca per il Sud, il 16 marzo sparirà per sempre quel poco che resta del glorioso Banco di Sicilia, una delle più antiche e gloriose banche, assieme al Banco di Napoli, depredate più e più volte dai potenti di turno e ora finito nelle grinfie del pluriindagato Geronzi e del novello finanziere Profumo i quali hanno risanato le casse sfondate del Banco di Roma con le ricchezze del Banco di Sicilia, il tutto motivato dal fatto che bisognava procedere alle fusioni per ...economie di scala! questo, a mio modesto parere, è un modo elegante per giustificare delle rapine ...legali! e chi ha osato accennare a qualche protesta è stato fatto elegantemente ...fuori!

I vantaggi per i siciliani dalla scomparsa della Sicilcassa e ora del BdS sono sotto gli occhi di tutti! l'ordine di scuderia è ...in Sicilia pochi impieghi... solo raccolta! che tradotto in termini semplici vuol dire, niente soldi per le aziende siciliane , ci interes­sano solo i libretti dei pensionati!

Ancora una volta si ripete la scena secolare, si succhia sangue al sud per saziare l'insaziabile fame dei soliti predatori! (a proposito oggi ho ascoltato in tv una dichia­razione di quel grand'uomo di Montezemolo che dichiarava ...mai preso un euro dallo Stato!!!!! Che tipo! Basta a non prenderlo sul serio la famosa intervista di Striscia la notizia in cui gli davano il tapiro d'oro perchè come presidente degli industriali diceva di comprare italiano mentre lui faceva produrre i cappellini della Ferrari venduti a 150 euro ...in Taiwan!)

Come si fa a creare posti di lavoro nuovi o a difendere gli esistenti se mancano le basi elementari? Un altro esempio di come si prende in giro il Sud è nei vari bandi per finanziamenti, in particolare quello per l'industria (ma sono tutti uguali!) uscito in ritardo tanto che dei 54 milioni di euro originali siamo passati ai 37 milioni attuali! Grazie alla classe politica regionale e alla sua farraginosa e costosa burocrazia! Le aziende che possono accedere ai finanziamenti sono:
1) Nuove imprese
2) Imprese giovanili
3) Imprese femminili.

Uno dei tanti requisiti richiesti è la disponibilità di un Istituto bancario ad erogare la parte a mutuo agevolato e la parte a mutuo a carico dell'azienda! Non è una barzelletta, purtroppo! E' la pura verità! Vi pare logico e possibile che una azienda nuova ...riesca ad avere tale disponibilità? A me no! Provare per credere! In ogni caso la data del 16 marzo 2010 si aggiungerà a quell'altra, altrettanto nefasta, del 5 agosto 1860.

W L'ITALIA!

Nuccio Gatto
cittadino italiano di serie Z

05 febbraio 2010

UNA DATA DA RICORDARE

Io ci credo!

Bronte, ribelle, caparbia, capace di lottare sempre per l'alta classifica, non può rimanere in dieci adesso...

Mi ha fatto ancora una volta, riflettere la nota del mio caro amico Nuccio Gatto dal titolo “una data da ricordare...”, come un tema così importante - “ il costo del denaro nel mezzogiorno e in Sicilia in particolare” -, abbia sempre rappresentato uno dei fattori di involu­zione e di mancato sviluppo; aggiungo che molto spesso, si è posto la scusante pericolo di infiltrazione mafiosa per non finanziare le potenziali aziende sane o con progetti seri. In ultimo, la globaliz­zazione ha fagocitato le nostre piccole e insignificanti Banche, com­prese quelle che hanno rappresentato un volano di sviluppo per il nostro territorio. Basti ricordare la benemerita Banca Mutua di Bronte.

Banca che nel nostro territorio ha rappresentato fortuna e sviluppo delle tante micro, famigliari ed anche macro aziende, nate a cavallo del boom economico degli anni 50 e 60. Raccogliendo tutti i rispar­mi dei brontesi e non, dei residenti e dei tanti emigrati, di coloro che lavorando hanno contribuito alla crescita della nostra cittadina. E come non ricordare tutti coloro che in quella banca hanno lavorato e per non fare loro un torto non cito nessuno, ma sicuramente chi legge può dedurne le facce.

Ebbene quel periodo citato ha rappresentato per noi una fortuna, anche se in un contesto di deserto economico, il nostro fu un esem­pio felice, ma di poca durata. Non posso che confermare il mio ap­prezzamento, ma una grande delusione provai, quando invece di fare il salto di qualità ricercando vere alleanze si preferì vendere “la Banca dei Brontesi”.
A mio modesto avviso, il tentativo degli ultimi anni con la banca del­l'Etna è risultato un aborto, mi si faccia passare il termine.
Ed allora? Forse tutti noi dobbiamo porci delle domande: Quale futu­ro per il nostro territorio? Quale economie possono sottrarci ad un periodo difficile e di recessione? Quali strumenti per consentire la rinascita del nostro comune e delle nostre attività o Lavori? Ritengo che a queste domande possano darsi risposte serie e dei tentativi possano essere effettuati da tutti noi.
La classe dirigente del nostro comune non può prescindere da:
- essere onesti ed amministrare tenendo conto degl'interessi generali e non particolari;
- prendere decisioni rigorose ma tempestive sui bisogni e sulle aspettative dei suoi cittadini;
- avere il coraggio di cambiare, di scommettersi sulla qualità dei servizi; sulla qualità dell'infrastrutturazione; sulla qualità di vita ed accoglienza della città; sulla qualità dei diritti e dei doveri di cittadinanza.
Allora avremo adempiuto ad un compito importante ed esaltante per il nostro presente e per il loro futuro.

La fiducia deve tornare per le nostre imprese e per i nostri giovani che vogliono fare impresa o che ricercano un lavoro. Non possiamo abbandonarci alla sfiducia. Non posso credere che il mio amico Nuccio per quello che ha sempre rappresentato possa perdere la fiducia.
Anzi sono sicuro che nei prossimi mesi, anch'egli, potrà dare una mano nella ricerca delle soluzioni possibili per il futuro della nostra città. Bronte, ribelle, caparbia, capace di lottare sempre per l'alta classifica, non può rimanere in dieci adesso... Io ci credo!!

Vincenzo Sanfilippo

19 Febbraio 2010 

 

UNA DATA DA RICORDARE

Anche io ci credo ...Come sempre!

E' possibile un risveglio dal torpore che contraddi­stingue la nostra comunità

Tranquillo Vincenzo, ci ho creduto, ci credo e ci crederò sempre, nella possibilità di un risveglio dal tor­pore che con­traddistingue la nostra comunità, pur consapevole dell'impresa tantalica, ma tant'è che mi ritrovo, alla mia veneranda età, a ragionare e fare come se fossi ancora un giovin­cello! ...dolori e malanni vari a parte!

Non posso però fare a meno di rammaricarmi per le stor­ture che noto nella mia terra, tra cui quella citata del BdS (ormai ex).

Non condivido, permettimi, la tua espressione sulla Banca Popolare dell'Etna, poichè a mio avviso si è trattato di un gesto molto coraggioso, in tempi di crisi, di creare qualco­sa che possa effet­tivamente dare un aiuto all'economia locale; non so perchè tu dici sia un aborto... personal­mente mi risulta molto attiva e vicina alle problematiche degli imprenditori locali, ovviamente è ancora in fase di start up, ma le premesse mi sembrano ottime; nel pano­rama bron­tese rappresenta un faro rispetto al buio totale degli altri istituti che ormai hanno potere decisionale locale uguale a zero e che non hanno alcuna intenzione di valo­rizzare l'imprenditoria brontese, hanno un solo diktat fare raccolta! cioè drenare liquidità per inve­stirla altrove! pen­sando agli interessi che ricono­scono ai depositi e alle mille difficoltà che frappongono agli affidamenti e ai tassi che preten­dono ...mi viene un attacco di bile! e di questi tempi non me lo posso permettere.

Sempre pronto a cercare di trovare soluzioni inno­vative per creare lavoro, per ridare il sorriso a chi lo ha perso per colpa delle varie crisi e sempre pronto a collaborare con chiunque voglia lavorare in tal senso.

Nuccio Gatto

21 febbraio 2010

 


UNA DATA DA RICORDARE

Il Meridione non può aspettare l'indifferenza di chi continua a tifare per gli interessi del nord...

A parte la provocazione sulla Banca dei Brontesi e la prospettiva di ritorno alla gloria temporis per la Banca dell'Etna, cui auguro viva­mente di ripetere i risultati della Banca Mutua Popolare, in verità, cosa molto difficile, ha ragione, in ogni caso, Nuccio a parlare d’inter­ventismo “manu militari” di coloro che dietro l'apparente Unità d'Italiana hanno nuovamente coloniz­zato il Sud.

Il dibattito che si sta aprendo ha una sua profondità e mi piacerebbe che molti Illuminati brontesi facessero di quest’oppor­tunità su Bronteinsieme, un mezzo di “trascinamento” culturale e politico della nostra città. Nei circoli, nei partiti non si parla più e allora perché non farlo su questo frequentatissimo sito?

Mi farebbe piacere che molti socialisti di un tempo cogliessero questa grande opportunità e dibattessero circa l'entusiasmo meridiona­lista di alcuni padri del socialismo testimoniato in tempi non sospetti. Più di tutti Gaetano Salvemini e se la nascita di un movimento quale l’Mpa può in futuro rappresentare. Un rifugio e fabbrica per i molti ideali e aspirazioni che per certi versi furono elaborati da molti di coloro che vissero il socialismo riformista del novecento. La consapevolezza che il riscatto della nostra terra passa da una vera presa di coscienza che la responsabilità della vita futura della nostra economia passa innanzi tutto dalla voglia d’autogestirsi senza alcuna tutela romana.

L'autonomia non può essere una specialità o una concessione apparente dello Stato Centrale. Vedesi l'impugnazione delle nomine fatte da lombardo che non possono e/o non debbano essere il 30% bersi il 10%  e/o viceversa, salutata sui nostri giornali da qualche enfant prodige di casa nostra come la vittoria di Pirro, ma dimostrando che l’infantilità di certi dirigenti non risolve minimamente il suo abbaiare alla luna. Il suocero è altra pasta come si dice. Anche se alla sua veneranda età certi lussi non può concederseli e quindi ha capito bene di farsi da parte.

Ancora una volta per dimostrare come la nostra classe dirigente resta impantanata nel servilismo romano. Ancora una volta hanno bisogno del padrino di Milano o di Roma. E chissà se anche Miccoli non ci creda anch’egli, vendicando la causa degli operai di Termini Imerese dopo la vittoria del Palermo sulla Vecchia Signora. E chi sa se noi siciliani, finalmente abbiamo capito che bisogna smettere di comprare auto targate Fiat.

Che bisogna avere Ferrovie siciliane se si vuole raggiungere da Catania Palermo in due ore e 1/2. Che bisogna piantare sui tetti delle famiglie siciliane i panelli fotovoltaici e liberarci della rete elettrica italiana, magari vendendogliela. Avendo a cuore la salvaguardia del territorio, delle nostre coste e dell'ambiente per farli venire in Sicilia a godersi con tutti i confort, il sole e l'arte culinaria della nostra terra.

Che non bisogna continuare a far passare il messaggio della Sicilia = Mafia, ma costruire con il gran sacrificio quotidiano la Sicilia “il Centro del Mediterraneo” benessere e qualità a portata di tutte le tasche.

Anche a Bronte, non possiamo rimanere ad aspettare e sperare che il vecchio pino secchi. Abbiamo tante braccia e tante Teste che possono contribuire alla rinascita della nostra comunità, sperando che non diventino pioppi. Noi dobbiamo far crescere la convinzione e l'autostima, la consa­pe­volezza che possiamo farcela e che il bambino che è in noi è cresciuto. Io ci credo!!

Vincenzo Sanfilippo

6 Marzo 2010


UNA DATA DA RICORDARE

Sancta simplicitas...

è la frase storica che disse il condannato al rogo, guar­dan­do l'ignara vecchietta aggiungere dei fuscelli alla catasta di legna predispo­sta alla bisogna!

Il signor Costanzo (vedi riquadro sotto, ndr), dal suo pulpito privilegiato di dipendente della 4° più grossa banca d'Italia (scusi... è per caso quella che ha rubato ai suoi correntisti dei soldi dai conti a loro insaputa?) ci illumina le nostre menti buie rassicurandoci che è una leggenda metropolitana quella della raccolta al Sud e gli impieghi al Nord! sono ben felice di essere smentito (per ora solo a paro­le... in futuro mi auguro anche con i fatti!) avvertirò immediatamente di questa eccellente verità che ci comunica il signor Costan­zo, il ministro Tremonti, che proprio ieri annunciava enfatico la nascita della Banca del Sud che dovrebbe dare respiro alle imprese meridio­nali e, udite udite, chi fa depositi in questa banca li avrà tassati al 5% e non al 27%!!!! devo avvertirlo subito che è inutile procedere poichè c'è la banca popolare che ci ha già pensato a rinfrancare l'esangue Sud! inutile creare altri baracconi, meglio centralizzare... ne abbiamo avuto esperienza con il Banco di Napoli, la Sicilcassa e il Banco di Sicilia, solo per citare i nomi più conosciuti!

Penso che i suoi capi saranno contenti delle affermazioni del loro dipendente e magari, predisporranno una gratifica eccezionale! ma siccome noi, poveri illusi che viviamo di leggende metropolitane, delle imprese dei vari Fioroni (7 proce­dimenti in corso), Geronzi (20 procedimenti in corso tra cui bancarotta ecc. ecc.), Profumo (mi sfugge il numero del suo palmares...) preferiamo farne a meno, cosi come faremmo volentieri a meno della Fiat a Termini Imerese, dell'Anic di Gela, del Petrolchimico di Priolo (quell'area ha la percentuale di mortatiltà per tumore ai polmoni più alta del mondo! grazie padroni!) e delle Pirelli (ops...scusate, quella è già morta di morte naturale da tempo, non prima però di aver fagocitato centinaia di miliardi statali finiti nelle mani sei soliti noti!).

Riusciremo mai ad avere una visione d'insieme al di sopra del nostro piccolo ed interessato mondo? la vita continua anche fuori dal vicolo in cui stiamo... le pare strano, egregio signor Costanzo, se ad una Lemhan Brothers preferisco cento, mille piccole banche radicate nel territorio che puntano sulle persone e non solo sui dati di bilancio? (che poi, come abbiamo potuto appurare nei casi Cirio, Par­ma­lat e addirittura dello Stato greco ...vengono puntualmente falsati!!)

Mi permetto un piccolo consiglio, ogni tanto esca dal suo ufficio e parli con i piccoli imprenditori, commercianti, artigiani..., sono loro la spina dorsale dell'economia italiana, quelli che danno sostentamento alle grandi industrie, allo Stato e, purtroppo, anche alle gran­di banche come la sua! ricevendone in cambio solo mortificazioni e poche gratificazioni, chieda a loro se negli ultimi 20 anni l'accesso al credito al Sud è migliorato o meno e lasci perdere i bilanci... Sono falsi e oggi, nemmeno punibili!

Cordialmente

Nuccio Gatto

12 marzo 2010


UNA DATA DA RICORDARE

Leggende metropolitane...

Oggi leggo, purtroppo con molta delusione che ancora qualcuno crede che i grossi gruppi bancari vengono a Bronte a fare rac­colta per poi investirla in altri posti, sono sicuro di quello che dico in quanto lavoro nel 4° gruppo bancario italiano (Banco Popolare, penso quindi molto grande 2200 filiali), vivo giorno per giorno a con­tatto con le imprese e posso dire che proprio le grosse realtà in questo momento stanno dando una mano im­por­tante all'economia, in quanto sono le prime ad aver incre­mentato gli impieghi alle piccole imprese (aprire un bilancio di qualsiasi banca "grossa" e vedrete che ho ragione), supportato le famiglie nell'acquisto della prima casa.

Nessuno viene qui a raccogliere e a portare in altri posti, sono leggende metropolitane. Certo è vero che nessuno da finanziamenti senza avere la certezza della continuità imprenditoriale e soprattutto con una business idea vincente; mentre per quanto riguar­da il mondo delle popolari e cooperativo hanno fat­to il loro dovere come dicono tutti a livello locale e nazionale. Non esiste un'economia forte senza un sistema bancario forte e noi in Italia lo abbiamo.

Certo condivido il pensiero di Sanfilippo in quanto una piccola banca locale difficilmente può competere con una grande (ba­sta vedere il prospetto informativo dei pro­dot­ti e confrontarli, troppe economia di scala, spesso elevati costi di gestione) ma anche loro possono dare un contributo importante per la nostra economia Locale

Giuseppe Costanzo

10 marzo 2010


Il Carnevale brontese

Scusate, ma il Carnevale?

Biagio

13 Febbraio 2010

Non ne abbiamo assolutamente notizie. Sembra che per mancanza dei soliti soldi sia scomparso. Si ha conoscenza solo di qualche ballo dei bambini in una o due strutture. (B. I.)

Il nostro caro Sindaco

poteva e evitare (...) ciò che a dichiarato sul Carnevale sulla mancanza di soldi ecc. ecc.. Non penso che che per organizzare un carnevale come si è sempre fatto si sarebbe speso cosi tanto e poi caro Sindaco il carnevale è divertimento, allegria, aggregazione di grandi e piccoli (...).

Il Carnevale di Bronte non è una piccola copia delle altre manifestazioni tipo Misterbianco, Acireale ecc, quello di Bronte a una sua identità e se anche fosse una copia di altri l'importante e che la gente si diverta e per qualche giorno dimentichi come dice lei la crisi.

Per quanto riguarda il deficit del comune siete stati voi ad finanziare e ad fare mutui per realizzare le tre meravigliose piazze tutte in pietra lavi­ca senza un po’ di verde e panchine adeguate all'esigenza della popola­zione con un bel spreco di acqua x le tre fontane visto che la maggior parte dell'acqua non cade dentro le grate e si riversa per tutta la piazza; avete pagato degli ingegneri architetti geometri e poi quando piove tutta l'acqua si riversa dentro la banca e per pas­sare ci vorrebbe un mezzo anfibio, senz'altro giusto che siano state ristrut­tura­te  le piazze ma con criteri e ingegneri architetti e via discorrendo preparati visto i soldi che si prendono, e non parliamo dell’altro scempio che si è fatto in Viale Indipen­denza che quasi alla fine dei lavori si sono accorti che la strada non anda­va bene.

E poi lei ci viene addire che ce crisi e certo con i vostri sprechi ad assu­mere dit­te e ingegneri incompetenti. con questo chiudo la mia riflessione che non è una critica contro di lei o la sua giunta o sul opposizione che non vi a contrastato, la mia è una umile riflessione di ciò che si vede e si sente nel nostro bel comune e prima che dica che il carnevale e una festa superflua (forse per lei) pensi agli  sprechi che ci sono giornalmente nel nostro comune, e con risoluzione gli tamponi vedrà che i soldi al prossimo anno o la sua giunta o altre li spenderanno per questa festa insignificante.

Biagio

Bronte 27 Febbraio 2010

La Sicilia, 27 Febbraio 2010

Firrarello:
«Carnevale? Noi puntiamo sul pistacchio»

«Le feste di Carnevale sono sicuramente belle e divertenti, ma in periodi di austerity e con le ristrettezze economiche del bi­lancio comunale è più giusto puntare sulle mani­festazioni che sviluppano l’economia della no­stra citta­dina».

A sostenerlo è il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, che que­st’an­no ha volontariamente deciso di ridimen­sio­nare le mani­festazioni carnascialesche nel suo Comune, limitandosi a orga­nizzare feste per i più piccoli e coin­volgere le scuole:

«Dopo aver esaminato il bilancio del Comune - afferma il pri­mo cittadino - abbiamo deciso di non organizzare il Car­nevale nel­le forme degli ultimi anni, perché sarebbe costato al Comune circa 75mila euro.

Una somma che considero eccessiva per quello che il Carne­vale poi restituisce a Bronte in termini economici».

«In Sicilia - continua il sindaco - Acireale e Sciacca fanno be­ne a valorizzare il Carnevale perché è una loro speci­ficità che produce economia. La nostra specificità, invece, è il pistac­chio e la sua Sagra su cui abbiamo il dovere di investire per­ché è produttiva per il paese».


Cittadini onorari di Bronte

Corre voce che le uniche cittadinanze onorarie conferite e registrate negli atti dell’anagrafe comunale siano quelle deliberate dal Consiglio Comunale all’attuale sottosegretario alla Pubblica Istruzione O.le Giuseppe Pizza ed allo studioso prof. Attilio Pisanò.

Se fosse vera la notizia sarebbero state soltanto una formalità le consegne delle cittadinanze onorarie conferite ad unanimità - su proposta dell’Amministrazione Comunale con Sindaco Salvatore Leanza -, dal Consiglio Comunale all’avv. Prof. Antonello Dato e all’imprenditore Renzo Rosso.

Le pergamene contenenti le attestazioni di Cittadino onorario della Città di Bronte sono state consegnate la prima nell’anno 2003 nella sala consiliare dall’ex Sindaco Leanza all’avv. Prof. Antonello Dato alla presenza dell’attuale primo cittadino Senatore Firrarello e della Senatrice Cinzia Dato figlia del professore Dato che si ricorda è stato allievo e cultore dell’illustre giurista cit­tadino brontese On.le professor Luigi Castiglione; la seconda è stata consegnata dal commissario Regionale dott. Ernesto Bianca all’imprenditore Renzo Rosso nel corso di una solenne cerimonia che si è tenuta il 4 dicembre 2004 nel salone del Real Collegio Capizzi alla presenza dell’ex Sindaco Leanza, da poco sfiduciato dal Consiglio Comunale, e dell’ On. Giuseppe Castiglione.

Sarebbe interessante conoscere dall’Amministrazione Comunale se risulta al vero che i sopradetti atti deliberativi del Consiglio Comunale non siano stati trascritti nei registri dell’anagrafe civile sul quale risulterebbero annotati soltanto gli atti riguardanti la cittadinanza onoraria conferita all’On. Giuseppe Pizza e al prof. Attilio Pisanò.

Dott. Antonino Barbagallo

Catania 07/12/2009


Potrebbe essere tutto vero. A noi risulta, infatti, che solo dall’inizio del 2009 è stato adottato con delibera del Consiglio comunale un regolamento per la trascrizione nei registri anagrafici della cittadinanza onoraria conferita dal Comune. Maggiori informazioni, comunque, potrebbe fornirle solo l’Amministrazione comunale. [B.I.]


L’Inciviltà di qualcuno ed i mancati controlli di... qualche Altro

Nella giornata di sabato 28 nov., nell’accorgermi che l’inciviltà di qual­cuno non permetteva nemmeno di passare a piedi lungo la piazza Liuz­zo, nell’incontrare lungo il corso Umberto alle ore 19:05 due ausiliari del traffico con tanta di divisa e il sacchetto della spesa al seguito, è stato mio dovere informarli su detta inciviltà (di qualcuno) nel lasciare le auto.

Sapete cosa mi è stato risposto? Che non dovevo segnalare tale disagio a loro e che dovevo rivolgermi a qualcun altro visto che loro erano già fuori servizio.

Ho pure detto che, visto che erano di già fuori servizio, potevano loro chiamare il comando per segnalare l’incredibile situazione di detta piaz­za e loro, di contro, mi hanno invitato a riportare il tutto ad un vigile urbano che si trovava lungo il corso Umberto. Detto fatto: sapete cosa mi è stato detto dal vigile? Che i due ausiliari erano ancora in servizio e che il loro lavoro finiva alle 19.30.

Ora, con la presente, nè approfitto per chiedere scusa ai due “impie­gati” in divisa per averli disturbati durante la loro passeggiata roman­tica lungo il centro storico del Paese.

Alla fine a Noi cittadini, chi ci porta a disturbare chi lavora?

Giuseppe Scalisi

Sunday, November 29, 2009

Risponde l'Assessore

In merito alla «puntura» di Giuseppe Scalisi riportiamo le precisazioni ricevute dall'assessore Putrino:
«Sull’intervento a firma del signor Giuseppe Scalisi, pubblicato nella ru­brica «punture», col titolo «L’inciviltà di qualcuno ed i mancati controlli di qualche altro», datato 29 novembre 2009, è necessario fare alcune precisazioni. Considerata la gravità delle affermazioni, riferite ad appartenenti al Cor­po di Polizia municipale di Bronte, il comandante Salvatore Tirendi ha effettuato delle verifiche per appurare le responsabilità segnalate. Alla luce di quanto accertato è emerso:

1. L’orario in cui il signor Scalisi, in data 28 novembre 2009, ha incon­trato gli ausiliari del traffico non corrisponde alle ore 19:05, ma alle ore 19:25 circa;

2. Il signor Scalisi ha interloquito con i due ausiliari lungo il corso Umber­to (vicino piazza Spedalieri, pertanto a circa 300 metri di distanza dalla piazza Liuzzo, che è adiacente a piazza Rosario) e, immediatamente dopo, ha parlato con un ispettore di polizia municipale (di fronte al col­legio Capizzi, sempre sul corso Umberto) su espliciti invito e indicazione degli stessi ausiliari, poiché questi si accingevano a lasciare il servizio (alle ore 19:30);

3. Il disagio segnalato non era attuale, ma si riferiva al tardo pomerig­gio;

4. Il «sacchetto della spesa» era una busta contenente un antibiotico, acquistato da un genitore di uno dei due ausiliari, macchiatisi tuttavia di “reità” per averlo preso in consegna qualche metro prima di essere “sco­perti” dal signor Scalisi. (…)

Cordiali saluti.
L’assessore alla Polizia municipale
Luigi Putrino»
Bronte, 21 dicembre 2009

Puntualizzazioni

Mi preme puntualizzare alcuni aspetti del mio intervento già pubblicato nella rubrica "punture" al fine di rispondere alle precisazioni fatte dall'assessore Putrino.
Il sottoscritto non aveva alcuna intenzione di fare emergere presunte responsabilità a carico degli ausiliari del traffico bensì di lamentare, quale cittadino brontese, un certo lassismo nell'espletamento di un pubblico servizio che sicuramente nuoce a tutti i cittadini. Nel reiterare la veridicità di quanto da me affermato nell' intervento datato 29.11.2009, con amarezza prendo atto che la pubblica amministrazione anzichè verificare l'operato dei propri dipendenti al fine di migliorare il servizio correggendo eventuali disfunzioni, ne difende l'operato a spada tratta quasi a difendere un sistema cristallizzatosi nel tempo. Se lo stato delle cose è questo, da cittadino non mi resta altro che disinteressarmi della res pubblica.

Scalisi Giuseppe
28 gennaio 2010

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