|
O’ MIRACOLO!!!
La risoluzione della
problematica Vanadio
Mi
sembra opportuno intervenire ancora una volta sull’argomento, in quanto le
vicende degli ultimi giorni hanno completamente ribaltato la situazione
generatasi qualche tempo fa.
Infatti gli organi competenti, sospinti dalle richieste di intervento da
parte del nostro caro Sindaco e Senatore Pino Firrarello, hanno preso in
mano l’intera problematica portandola ad
una rapida
soluzione che ha del miracoloso. Il limite di 50 microgrammi per litro,
previsto dal Decreto Legislativo n. 31 del 2001, che regolamenta in materia,
è stato prorogato dal Consiglio Superiore della Sanità, sino al 31 dicembre
2011, a 160 microgrammi, escludendo altresì qualunque tipo di patologia,
in attesa di ulteriori analisi
che nel frattempo saranno poste in essere dall’Università di Catania e dalla
Regione. Anzi, da più parti, si è levato un coro di positività nei riguardi
del consumo di acqua al vanadio, in quanto apportatrice di benefici
terapeutici all’organismo umano. Quindi, miei cari concittadini, non c’è che
da stare tranquilli: è stato tutto come uno di quei temporali estivi che,
una volta conclusi, lasciano spazio, ancor più di prima, al caldo sole del
mese di luglio.
Tutto è tornato alla normalità, il pericolo è scampato (per il momento!?);
dalle famiglie agli esercizi commerciali, ma soprattutto dalla strada, si
levano inni e canti di ringraziamento per la “grazia ricevuta”.
Anzi, dopo
tutta questa vicenda, la nostra amata Bronte sa di poter contare anche sugli
interventi soprannaturali, in un modo o nell’altro risolutivi di
problematiche varie, riscoprendo così uno di quegli aspetti che nel passato
hanno reso tanto celebre la nostra cittadina, vale a dire, la devozione!
Giuseppe D. D.
30 Luglio 2010
LA MATASSA VANADIO
Problematica e possibile
soluzione
Prendo spunto dal titolo del celebre film che ha visto come
protagonisti due fra i più bravi e gettonati attori siciliani, per
affrontare in maniera chiara, facendo così riflettere un po’ tutti, una
vicenda che sta inquietando (e non poco!!!) da qualche tempo la nostra amata
Bronte.
Mi riferisco, precisamente, al problema della
presenza del Vanadio nelle acque che fuoriescono dai pozzi siti
all’interno del territorio comunale e che soddisfano il fabbisogno della
nostra Cittadina e quello di tanti altri Comuni del comprensorio. |
C'è dell'acqua al vanadio nell'area etnea
E' la stessa Acoset a renderlo noto. Il consorzio ha
inviato una nota in cui avvisa di non utilizzare l'acqua per usi domestici e
potabili, vista la presenza di vanadio. Il comunicato è giunto lo scorso 22
aprile in 11 dei Comuni serviti dal Consorzio: Adrano, Belpasso, Biancavilla,
Bronte, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Mascalucia, Pedara, Ragalna e
Santa Maria di Licodia.
Viene vietato dunque, l'uso domestico e potabile dell'acqua limitandolo
esclusivamente a quello igienico sanitario in questi comuni. Il pozzo
incriminato è prevalentemente quello della Fonte Ciapparazzo. L'acqua al vanadio
non è una novità. La Regione Sicilia ha la deroga su quest'ambito, e quindi
indirettamente può controllare i parametri di presenza di elementi nocivi
nell'acqua, però la deroga è scaduta. Per questo motivo l'Acoset il 7 aprile ha
inviato una richiesta di delibera per procedere al rinnovo della deroga, nella
missiva ai sindaci il testo così recita: «all'assessorato regionale trasmette
istanza di proroga del provvedimento di deroga per il parametro vanadio presente
nelle acque potabili. Nelle more dell'accoglimento dell'istanza invitiamo a
voler emettere apposita ordinanza per l'utilizzo dell'acqua fornita
esclusivamente per uso igienico-sanitario».
In ottemperanza alla nota dell'Acoset alcuni sindaci come il sindaco di
Santa Maria di Licodia, Salvo Rasà, il 28 aprile ha emanato un'ordinanza che
vieta l'utilizzo domestico e potabile dell'acqua e quindi l'invito alla
cittadinanza di utilizzarla esclusivamente per uso igienico-sanitario. Quel che
non si comprende è che al di là della deroga e della decisione della Regione di
confermare i parametri della presenza di vanadio nell'acqua, a cosa possa
servire l'istanza, perché di certo il problema non viene risolto.
Come mai il nostro sindaco non ha fatto l'ordinanza come sopra subito, e non
dopo l'elezioni.
S. F.
(parzialmente tratto dalla Gazzetta del Sud)
28 luglio 2010 15:40 |
|
|
Già da tempo si conosceva la presenza di tale elemento chimico nelle acque
di origine vulcanica, chiamato pure metallo bianco, che a dosi inferiori a
50 microgrammi sarebbe tollerato, secondo quanto stabilisce il Decreto
Legislativo n. 31 del 2001; viceversa, nel tempo, potrebbe avere effetti
tossici nell’organismo, causando diverse patologie, forse anche tumorali.
Pensiamo
innanzitutto alle possibili conseguenze, in termini di salute pubblica, di
quanto non veniva disciplinato in materia prima dell’emanazione del suddetto
Decreto: non resta che affidarci a Dio!
Tornando al “piano terreno”, la vicenda diventa ancor più ingarbugliata da
quando un’Ordinanza comunale vieta l’uso dell’acqua per fini alimentari, anche e
soprattutto per gli esercizi commerciali quali bar, ristoranti, pub, panifici,
ecc, che fino ad ora non si erano minimamente posti il problema della potabilità
dell’acqua utilizzata.
Di conseguenza, il panico “economico”, più che quello “domestico”, ha generato
confusione, smarrimento, disinformazione, preoccupazioni, sempre più diffuse e
intrecciate tra loro, che dall’ambiente familiare a quello dei circoli, delle
parrocchie e della strada in genere, hanno determinato una vera e propria
“matassa” dalla quale sembra difficile districarsi, anche perché gli organismi
competenti, Regione, Provincia, Comune, ASP ed Acoset, non hanno ancora preso
una posizione informativa chiara e definitiva, anche in chiave risolutiva del
problema.
Però, sbirciando qualche Enciclopedia e Libro in materia, oltre all’ausilio
multimediale, ho potuto approfondire la problematica, che poi, tirando le somme,
non sembra essere così tanto drammatica se affrontata, valutata e portata a
risoluzione in breve tempo. Esiste infatti una tecnica, su una base di elementi
filtranti, chiamata «Adsorbimento», che sembra aver dato ottimi risultati nella
depurazione delle acque con alto contenuto di vanadio, tanto è vero che esistono
già nove impianti sparsi in tutta Italia che filtrano e depurano l’acqua
rendendola potabile.
Quindi, anche da non esperto in materia, mi sento di poter tranquillizzare i
miei cari concittadini, specialmente gli esercenti, in quanto gli organi
competenti, di sicuro a conoscenza di tale procedimento di filtraggio,
certamente, avranno già contattato l’azienda fornitrice del servizio per quello
che concerne la fattibilità e la seguente messa in opera dell’impianto,
affrontando cosi in maniera professionale e con grande competenza la questione
in termini di programmazione tecnica e finanziaria, per una immediata e celere
risoluzione della “matassa vanadio”.
Altresì, considerata tutta la vicenda e memore del passato, invito i miei
cari compaesani, per le prossime occasioni, a non ispirarsi, come accade
quasi sempre, al poeta classico Luciano, il quale animato da grande
scetticismo, era solito blaterare contro tutto e tutti, piuttosto che
proporre soluzioni…
Serena Estate a tutti!
Giuseppe D. D.
16 Luglio 2010
LO SCOPONE SCIENTIFICO
Viaggio nel mondo della Consulenza Comunale |
|
Potreste illuminarmi sulla situazione dell’acqua di Bronte? visto che
ci sono in giro voci discordanti e che non si capisce se si può bere o
utilizzare x cucinare e lavare? e sé è vero che l'acqua non si può
utilizzare gli avvisi x la popolazione dove sono? x che sono stati avvertiti
solo i commercianti e noi no? e allora x che paghiamo l'acqua x buona?
Grazie
Biagio
18 Luglio 2010
Sarà il sindaco stesso ad "illuminarci" in
un pubblico comizio che
terrà in Piazza Spedalieri alle ore 20 di Domenica 25 Luglio «per discutere dei problemi dell’acqua potabile e dell’ospedale di
Bronte».
Intanto nei giorni passati si son fatti sentire anche i consiglieri dell'opposizione che in un manifesto
affisso nelle strade di Bronte scrivono: |
|
«I CITTADINI DEVONO SAPERE!
VISTO
Il provvedimento n. 59/2010, con cui il Sindaco di Bronte ha ordinato l’utilizzo
esclusivamente per uso igienico - sanitario dell’acqua fornita da Acoset S.p.a.
proveniente dalla sorgente Ciapparazzo sita nel Comune di Bronte
CONSIDERATO
Che, di conseguenza, il Settore Igiene e Sanità Pubblica dell’A.S.P. di Catania
– Unità Operativa Igiene Pubblica di Bronte – ha imposto agli Operatori del
settore alimentare il divieto di utilizzo dell’acqua proveniente dall’acquedotto
comunale di Bronte, ordinando, altresì, l’uso di acqua potabile di diversa
provenienza
RILEVATO
Che, contrariamente a quanto dispone la legge, la Cittadinanza non è stata
adeguatamente informata
Per quanto sopra,
I sottoscritti consiglieri comunali
Graziano Calanna, Vittorio Triscari, Salvatore Proietto, Nunzio Spanò, Vincenzo
Sanfilippo
Chiederanno al Presidente del Consiglio di inserire la trattazione della
questione all’ordine del giorno della seduta di Consiglio Comunale del 19 luglio
2010, alle ore 19,30.» |
|
|
| |
L’estate è certamente il periodo più indicato per organizzare delle
bellissime giocate a carte sia sotto l’ombrellone che nella quiete pomeridiana
della verde e lussureggiante campagna brontese, senza dimenticare i numerosi
circoli ricreativi dislocati lungo il Corso principale e nelle viuzze della
nostra amata Bronte. Gli sfidanti si cimentano in partite mozzafiato, mettendo
così alla prova le proprie capacità razionali e ludiche in giochi di grande
abilità quali “briscola”, “scopa”, “tre sette”, “scala quaranta”, anche se il
più famoso e ambito resta essere sempre lo “scopone scientifico”…
Ora, dopo questa giusta premessa, mi addentro verso quella che è la ragione del
mio intervento, vale a dire le numerose “Consulenze Gratuite ” di cui il nostro
caro Sindaco e Senatore Pino Firrarello si sta dotando per migliorare e
potenziare la propria attività amministrativa. A questo punto, la domanda nasce
spontanea, come diceva un famoso conduttore televisivo: è possibile che un
Politico dalle capacità innumerevoli e indiscusse, quali presenta il nostro
Primo Cittadino, abbia necessità di ricorrere alle suddette consulenze?! Forse
perché vuole alleggerire, di un certo carico di lavoro, la propria Giunta e le
varie Commissioni così tanto impegnati nell’affrontare e nel risolvere i vari
problemi che affliggono la nostra cittadina? Oppure si vuole coinvolgere, più
del dovuto, pensionati che dovrebbero essere veramente tali data l’età e le
ridotte capacità, e giovani professionisti che, grazie al proprio lavoro,
ottenuto con grandi sacrifici, in realtà non dovrebbero avere tempo e competenza
per fare i consulenti…?!
In verità, con tutta la mia buona volontà, non riesco a trovare una giusta ed
efficace motivazione a tali scelte, anche perché, queste, se da un lato creano
una certa confusione di ruoli all’interno degli uffici comunali, generando
notevole malumore tra i cittadini e non solo, dall’altro non risultano essere
molto produttive dal punto di vista dei risultati ottenuti (vedi il quinquennio
precedente!).
Però una soluzione sento di proporla, proprio per il bene che voglio al nostro
caro Sindaco e alla nostra amata cittadina: sarebbe forse meglio investire di
tali consulenze, formalmente, i venti consiglieri comunali, forti dell’incarico
e dell’impegno di rappresentanza, ricevuto qualche mese fa, nei riguardi della
cittadinanza, lasciando così che i pensionati impegnino il proprio tempo,
soprattutto, nell’attività ricreativa e ludica, quale, ad esempio, il famoso
“scopone scientifico”… e i giovani professionisti, invece, nel proprio lavoro…
Godetevi le ferie!!!
Giuseppe D. D.
27 Luglio 2010 |
|
|
SOLSTIZIO D’ESTATE…
La politica come ...un'arte
Con l’avvento della stagione estiva si vanno placando, nella Nostra Amata
Cittadina, gli echi e le polemiche primaverili legate alle vicende politiche ed
elettorali che poi, alla fine, hanno visto come unico e vero protagonista il
nostro caro Sindaco e Senatore Pino Firrarello,
rieletto a furor di popolo. Sulla riconferma del Suo mandato non ho mai avuto alcun dubbio, considerata la
“pochezza programmatica” degli altri candidati alla carica di primo cittadino,
senza però intaccare in alcun modo le riconosciute e indiscusse doti umane degli
stessi. Certamente le capacità, la competenza, l’esperienza, le idee, i
programmi del nostro Sindaco, invidiate e invidiabili sia a livello regionale
che nazionale, hanno giocato un ruolo fondamentale e “salvifico” nei riguardi
della Nostra Amata Bronte…
Tuttavia, nel corso della campagna elettorale e, ancor di più, dopo il 31
di Maggio, ho riscontrato “in molti” una strana euforia, che presenta, a
sua volta, forme e modi diversi: c’è chi ostenta deliri d’onnipotenza; c’è chi pensa di
darsi al trasformismo; c’è chi ama stare su una sottile linea rossa; c’è chi,
più semplicemente, ha deciso di diventare “un campione” nelle discipline
sportive legate all’atletica leggera quali, ad esempio, il salto in lungo, il
salto in alto o più semplicemente, sta cercando di battere il record della
velocità nell’accaparrarsi chissà quale poltrona, anche nell’ottica delle
prossime elezioni provinciali.
Certamente non voglio dedicare il mio intervento solamente a questo “piano o
livello” della politica che risulta essere di una mediocrità assoluta, bensì
sento il dovere di rivolgere “un consiglio” augurale vero, sincero ed affettuoso
ai venti Consiglieri Comunali e ai quattro Assessori che si apprestano ad
occupare attivamente e dialetticamente gli scranni delle stanze municipali,
dando inizio al loro mandato quinquennale (si spera!!!). Il mio Augurio è che
non perdano mai di vista la consapevolezza del ruolo che andranno a ricoprire,
guardando sempre e moralmente alla politica come ad un’Arte e non come ad
un mestiere…, custodendo e affermando nell’azione politica tutti quei Valori
Etici che stanno alla base della Responsabilità Amministrativa, vedi l’Onestà,
la Serietà, il Rispetto, la Dignità, l’Oculatezza,
la Coerenza, la Rappresentatività’, la Professionalità, la
Competenza, il senso del Dovere, ma, più d’ogni altro, quel
Bene comune che abbatte ogni differenza e schieramento, annullando qualunque
logica del potere e dei numeri («Repetita iuvant»!!!).
Sono fermamente convinto che la Nostra Bronte potrà essere più bella e
accogliente, ricca (strutturalmente), ordinata e colta, soprattutto per quanto
concerne tutti quei servizi di cui il Nostro Sindaco ci ha dotato nel passato e
che sicuramente incrementerà nel presente e nel futuro, come promesso più volte,
badando principalmente a migliorare e, se possibile, a cambiare quella
“mentalità”, spesso così poco rispettosa degli altri e delle cose comuni, che in
tante occasioni ci ha fatto indietreggiare dal punto di vista gestionale,
economico, sociale e culturale…
Buona estate a tutti!!!
Giuseppe D. D.
25 giugno 2010 |
|
SIGNOR BIXIO,
Le notifico …lo sfratto dal mio paese!
Questa è la frase che mi è venuta spontanea leggendo
quanto dichiarato dal
sindaco di Bronte! Finalmente si chiude un capitolo aperto 150 anni fa e
ipocritamente festeggiato, anche in Sicilia, con grande enfasi! il grande bluff
dell'unità d'Italia ha un piccolo grande neo... Bronte, e con questo gesto si
getta un'ombra che sicuramente avrà la sua eco anche sulla stampa nazionale!
Un piccolo gesto ma dal significato grandissimo, una rilettura diversa
della storia propinataci sui libri e dai media, proni alle richieste
padronali! Questo
piccolo gesto dovrebbe cominciare a far rivedere nella giusta luce il tratto di
storia che va dal 1860 ad oggi, e cose da rileggere ce ne sarebbero tantissime,
a partire dalla tassa sul macinato, dalla leva obbligatoria (fortunatamente
eliminata da qualche anno), dallo scippo del Banco di Sicilia […], dalla
chiusura di Termini Imerese (al governatore che voleva cedere lo stabilimento
alla Toyota anni fa fu “casualmente” notificato un avviso di garanzia come
collaboratore esterno della mafia... coincidenza?), dalla distruzione delle più
belle coste siciliane per colpa di una industrializzazione indiscriminata (a
Priolo, Gela, Melilli, Augusta secondo l'Ocse c'è la più alta percentuale di
mortalità per tumore ai polmoni a causa delle raffinerie e
dell’inquinamento) e l'elenco potrebbe ancora continuare per molte pagine!
Nulla a che vedere con le
richieste strumentali e assurde della Lega Nord (far pagare a tutti i cittadini
la multa per la quota latte degli allevatori del nord è stata una vera beffa!)
le rivendicazioni della Sicilia e del sud intero hanno una valenza storica ben
più spessa, solo che non hanno trovato il Bossi del Sud e se qualcuno ha mai
provato ad alzare la testa... ecco pronto un avviso di garanzia per associazione
esterna alla mafia... tutte coincidenze? […].
Apprezzo il gesto che il mio comune si appresta a fare perchè ha un valore che
va al di la della pura rivisitazione storica, ma dovrebbe essere un gesto di
intolleranza verso l'ipocrisia e lo stare proni davanti allo strapotere dei
poteri forti, dovrebbe essere un segno di risveglio dal torpore che per decenni
ci ha fatto sopportare ingiustizie, infamie e sodomizzazioni di tutti i tipi!
(come poter dimenticare la volta in cui ben 300 miliardi su 365, destinati alle
piccole e medie imprese di Catania furono dirottati alla Stm Microelectronics,
che come si sa bene .... è una piccolissima... multinazionale!) e forse
la nostra terra smetterà di essere la regione con più dipendenti regionali (4
volte più che in Lombardia e una produttività pari a un decimo!) con più
sportelli bancari “stranieri”, un segno di risveglio che dovrebbe farci chiedere
come è possibile spendere 1.6 miliardi di euro per la promozione turistica e
avere un calo del 2.6% sulle presenze totali e ben del 12% su quelle straniere,
ottimo investimento, non c'è che dire!
Un piccolo gesto come segnale di risveglio da portare ad esempio alle
generazioni future affinché si sentano orgogliosi di appartenere al glorioso
popolo del sud e rivendicare il proprio diritto a vivere in modo decente ed
avere il meritato rispetto!
Nuccio Gatto
14 giugno 2010 11.47 | |
RIBALTARE LA REALTA' NON E' SEGNO DI COERENZA
Avendo consultato recentemente il sito di Bronte/Insieme, mi accorgo che è stato
riportato nello stesso la pubblicazione di
un articolo del Giornale di
Sicilia del 5 giugno 2010 riguardo a considerazioni post-elettorali sulle
locali e recenti elezioni dal candidato sindaco Leanza, e visto che lo stesso
oltre che a tracciare un quadro generale sul prima, durante e dopo le elezioni,
da me non condiviso per motivazioni che esprimerò ed approfondirò se necessario
e a tempo debito, ha espresso, con caduta di stile, anche degli apprezzamenti
sulla mia persona e sui miei comportamenti, ritengo necessario precisare quanto
segue:
Io ho condotto la mia campagna elettorale esponendo argomentazioni di natura
politica e sociale spaziando dai problemi locali a quelli nazionali,
evidenziandone anche il nesso, con un linguaggio semplice e accorato per rendere
comprensibile il messaggio a tutti i concittadini col fine di smuoverli da
quella pericolosa apatia che porta a non reagire più davanti a un linguaggio
sempre più politichese e a conseguenti eventi che potranno diventare dannosi per
il nostro futuro e per la nostra democrazia, senza con ciò offendere nessuno dei
partecipanti all'agone elettorale trascorso.
Ho evitato, in fase di definizione di candidature a Sindaco nel centrosinistra,
qualsiasi contrapposizione con il candidato Leanza e
ho rifiutato l'indizione
delle cosiddette primarie, nello stesso ambito, in quanto avevo capito che
lo stesso candidato Leanza, o chi per lui, cercava con questo stratagemma di
acquistare maggiore visibilità a mie spese; ritengo che la visibilità verso i
cittadini va conquistata giorno per giorno mettendosi a disposizione degli
stessi e non con chiacchiere o furberie varie.
Non accetto da parte del candidato Leanza la concessione della definizione di
brava ragazza nel contesto della sua intervista, in quanto preferisco essere
giudicata brava ragazza dai cittadini rispetto ai quali mi metto a disposizione
quotidianamente.
Non accetto l'affermazione, da parte dello stesso, di averlo io tradito
politicamente per avere, giustamente, preso le distanze dalla sua realtà
politica, divenuta, nella sua precedente esperienza di Sindaco di questo paese,
insostenibile e conclusasi in un fallimento, come bene ricordano sicuramente i
cittadini.
Anzi, da un esame obiettivo è proprio lui che, a mio parere, ha
incomprensibilmente tradito la fiducia della maggior parte degli amici che lo
hanno sostenuto negli anni della sua lunga carriera politica e soprattutto, cosa
ancor più grave, ha tradito la fiducia che i concittadini avevano posto in lui,
con un quasi plebiscitario consenso elettorale, rifiutandosi di continuare a
gestire il nostro Comune quando l'attività amministrativa si era ridotta, a
causa di una ferrea e maggioritaria opposizione in Consiglio Comunale sulle
grandi opere, ad una mera conduzione della quotidianità,
facendosi fare la
mozione di sfiducia.
Un sindaco completo deve, nella giusta proporzione, sia programmare e
realizzare le grandi opere necessarie per lo sviluppo dell'economia del paese,
sia approntare e condurre tutta una serie di servizi e attività mirate al
soddisfacimento delle necessità quotidiane dei cittadini, e sicuramente Leanza
da questo punto di vista si è rivelato incompleto, visto il giudizio espresso
dagli elettori nei suoi confronti.
Ritengo legittimo che un candidato faccia delle obiettive analisi
post-elettorali a commento dei
risultati, ma quando questi sono deludenti
sarebbe più giusto fare una onesta autocritica piuttosto che nascondere il
proprio fallimento dietro pietose bugie tendenti a scaricare su altri le proprie
esclusive responsabilità ed il mio presente intervento è stato fatto solo per
onore di chiarezza.
Ho l'impressione, tra l'altro, che Leanza non ha ancora capito che gli avversari
politici stanno su un altro fronte e che continuare a fare guerra a chi si
dovrebbe considerare dal suo stesso lato non fa altro che completare il disastro
politico locale da lui iniziato regalando un paese a chi se lo poteva solo
sognare e che ora potrebbe farla da padrone, sempre in senso politico, non si sa
ancora per quanti anni, a meno che, con qualche trovata machiavellica e
sottobanco, gli avversari storici non siano diventati collaboratori in barba a
qualsiasi coerenza, come oggi di moda, per il supremo fine del “Bene del
paese”, in quest'ultimo caso i brontesi non dovranno aspettare molto per
constatare chi sta dalla parte della coerenza e della verità e di chi veramente
potrebbe essere stata la responsabilità (o il “merito”) di un mancato
ballottaggio che avrebbe potuto aprire nuove frontiere politiche.
Un'ultima considerazione, a proposito di coerenza, va fatta sulle scelte di
collaborazione (passata e, si presume, anche futura) fatta dall'ex Sindaco
Leanza con Antonello Caruso, visto i tanti disegni allegorici e fortemente
critici di Caruso, quando si dilettava a scrivere o a fare vignette su un
giornalino di satira locale anni 90, nei confronti dell'allora non ancora
Sindaco Leanza, in un periodo tempestoso che ha decretato la fine della prima
Repubblica.
Da tale considerazione scaturisce un ragionamento elementare di errore di
valutazione da una o dall'altra parte, con la conseguenza che gli stessi
risultano entrambi “brave persone” o “Biricchini” a secondo da
quale prospettiva li guarda il cittadino.
Ringrazio i cittadini per l'attenzione che destineranno a questo articolo e per
le intelligenti riflessioni che sullo stesso faranno, nonché per il sostegno
dato alla mia candidatura.
Con affetto
Enza Meli
09 giugno 2010 21.13
La democrazia dell'ex assessore
INIZIAMO BENE
Nel leggere le dichiarazioni di Vincenzo Sanfilippo, non posso che avere un
senso di sconforto e disagio: come fa, lui, a fare certe affermazioni nei
riguardi di un candidato Sindaco che ha giocato da arbitro, quando il caro
Sanfilippo ha vestito i panni di Assessore sia nella
giunta dell' On.le
Leanza che nella giunta guidata dal Senatore Firrarello?
Caro Sanfilippo, mi auguro che da qui a breve sia Lei che gli altri 19
Consiglieri designati e “voluti”" dall’elettorato brontese, pensiate solo al
bene di Bronte e certe affermazioni non penso che possano riguardare Noi comuni
cittadini brontesi. Finiamola con le critiche; mettiamo da parte gli interessi
personali e adesso: bisogna lavorare tutti insieme per dare una risposta a tutti
gli elettori che vi hanno dato fiducia e il potere nelle vostre mani.
Giuseppe Scalisi
09 giugno 2010 23.30
LA DEMOCRAZIA E' QUESTA!
Ricorsi e non, il 52% dei votanti, ha scelto il Sen. Firrarello e non
posso fare altrimenti che i miei auguri di Buon Lavoro!!
Resta il fatto che Bronte è diviso in due; resta il fatto che è stata
una Buona campagna elettorale vissuta dai due maggiori contendenti nel
rispetto e nei toni molto pacati. Complimenti!!
Resta il fatto che qualche candidato sindaco non ha perso l'antico vizio
ed invece di giocare correttamente la partita da calciatore, ha
preferito, alla fine, fare da arbitro. Arbitro di terza categoria, di
quelli che patteggia per la squadra di casa; di quelli che
possibilmente, avendo qualche interesse comune "antico", preferisce
accontentarsi del male minore, o meglio, del migliore affare. Resta il
fatto che solo due liste non hanno avuto il seggio e che "il corvo" e/o
"la cucca" (interna ed esterna) non sono stati accontentati; resta il
fatto che per colpa di qualche "scienziato" abbiamo perso 2 seggi.
Comunque adesso quello che abbiamo detto e scritto, per favore,
facciamolo! La nostra gente, quella che ha più bisogno, lo chiede.
La nostra piccola ed importante parte la sapremo fare. Proporremo le
cose da fare, negli interessi della nostra città e non facendo sconti a
nessuno. E se qualcuno vuole i voti nostri se li dovrà sudare.
Auguri e Buon lavoro a tutti Noi.
Vincenzo Sanfilippo - Lista civica Famiglia Lavoro Solidarietà
04 giugno 2010 13.15
COMPLIMENTI SENATORE!
Non posso far altro che complimentarmi con il Senatore Giuseppe
Firrarello nell'aver vinto le
elezioni Comunali. La gente ha deciso e
quindi bisogna andare avanti nella speranza che, egregio Senatore,
stavolta si faccia affiancare da persone che meritano tale prestigio di
rappresentare Lei e il Paese.
Molto è stato fatto nella precedente legislatura; molto poteva essere
fatto, ma ciò deve essere un ulteriore impegno per la Sua legislatura
che verrà. Caro Senatore: in passato su molto ho avuto da criticare,
specie nei confronti di qualche Suo rappresentante; mi auguro che possa
formare una squadra che abbia, come primo fine, il bene di Bronte.
Buon
lavoro Signor Sindaco.
Con cordialità,
Giuseppe Scalisi
02 giugno 2010 17.59
Una palinodia
PINOPOLI
Mi pento e chiedo scusa. I risultati delle elezioni comunali del 2010 a
Bronte non lasciano alcun dubbio. Mi sono sbagliato. Il sindaco uscente
-Senatore Pino Firrarello- è stato confermato nella sua carica dal 52,91
% dei votanti. Non solo: il 30,58 % dei suffragi è andato alla lista
sostenuta da Raffaele Lombardo e composta da recentissimi avversari
politici del Senatore ma suoi sodali di lungo corso.
Rimasugli e frattaglie sono andati -giustamente- alla candidata del PD e
a un ex sindaco socialista. Io non ho saputo vedere, mentre il sindaco
sa guardare lontano e conosce meglio di ogni altro -sicuramente meglio
di me che sono brontese- i desideri, le aspirazioni, le speranze, le
volontà, il sentimento dei suoi cittadini. Lui che neppure è di Bronte a
Bronte ha voluto donare la sua antica esperienza amministrativa, i suoi
solidi rapporti con il governo centrale di Berlusconi, il suo tempo, le
sue strette di mano, la sua saggezza.
Sono davvero dispiaciuto di averlo in questi anni attaccato -anche se
spero in modi sempre civili- e mi dissocio completamente da quanti anche
in queste ore parlano di voti non limpidi e di illusioni clientelari
sparse attraverso le candidature di tanti giovani ai quali sarebbero
stati promessi pane e posti. No, il suo successo è troppo cristallino e
giunge dopo cinque anni di oculata, prudente, fattiva amministrazione.
Persino la nuova piazza Spedalieri adesso -caduto il velo di Maya- mi
appare nella sua bellezza di luogo moderno, spazioso, dinamico, con le
sue onde vaganti e i suoi archi trionfali.
Vorrei ottenere la comprensione e il perdono del nostro Primo Cittadino.
E per impetrare con migliore speranza il suo generoso sorriso, formulo
l’umile proposta di mutare il nome del mio paese natale dal ricordo di
un ciclope con un occhio solo a quello di un uomo che ci vede benissimo
e al quale auguro ulteriori successi. Non più Bronte ma Pinopoli.
Alberto Giovanni Biuso
Martedì 1 giugno 2010 |
|
DIFENDIAMO IL VERDE PER UNA MIGLIORE QUALITA' DELLA VITA
(La Ss Bronte-Adrano)
(...) I lavori di ristrutturazione del tratto di strada Bronte-Adrano
sono gia iniziati
nella prima decade del mese di maggio 2010 e tante famiglie in possesso di
appezzamenti di terreno in corrispondenza di quel tratto si sono già viste
letteralmente espropriare la proprietà per uno scopo “di utilità sociale”.
Considerato che sono stati stanziati 40 milioni di euro per tale impresa,
che forse non sarà nemmeno portata a compimento, come è già avvenuto in
passato per altre, quale vantaggio ne trarranno i cittadini vittime di
tale esproprio? Forse si tratta di una manovra politica escogitata solo a
beneficio di pochi e non nell'interesse di tutti come invece dovrebbe
avvenire in una democrazia. Infatti il sindaco ha pensato bene di
incominciare subito i lavori per guadagnare terreno e averla vinta sugli
avversari, grazie al suo attivismo politico che non ammette repliche. Però
egli stesso ha sostenuto che i fondi stanziati non basteranno per
completare l'opera (...). Allora che senso ha tutto questo, dal momento
che la tanto sognata superstrada non sarà completata? Intanto si creerà un
danno all'ambiente, privandolo di tante bellezze naturali con
l'abbattimento di alberi secolari e bellissimi e la scomparsa di vedute
panoramiche in pietra lavica. Oltretutto Bronte, che ha come risorsa
principale l'oro verde, cioè il pistacchio, a causa di ciò perderà diversi
alberi di pistacchieto, con notevoli danni in campo economico e
finanziario. Molta gente che ha la fortuna di avere la casa in campagna
per godere un pò di aria pura e la tranquillità del posto, si troverà
all'improvviso come nel bel mezzo del traffico cittadino. In tal modo
anche respirare solo un pò d'aria fresca sarà praticamente impossibile per
non parlare poi del danno apportato anche alle bellezze paesaggistiche del
territorio. Alcune zone sono state risparmiate dalla furia devastatrice
del progresso urbano in quanto facenti parte del "Parco dell'Etna", perchè
sarebbe stata turbata la "quiete dell'uccellino"! Lo stesso non si può
dire per le aree toccate dalla follia e dal degrado che ormai ha invaso
gran parte del territorio brontese (...).
Detto questo, viene da chiedersi come mai Legambiente e altre associazioni
ecologiste non facciano sentire la loro voce in difesa della natura e di
quanti si adoperano per una migliore qualità della vita. Il verde è una
risorsa da difendere, perchè preziosa e benefica, in quanto fonte della
vita stessa. In questo momento tante persone piangono, perchè la perdita
del loro orticello equivale alla privazione di una parte vitale del
proprio io, e alzarsi al mattino per vedere davanti a casa propria ruspe e
motoseghe, non è certo uno spettacolo edificante. Siamo forse tornati nel
Medioevo, quando schiere di barbari invadevano i territori occupati
distruggendo tutto, come Attila, flagello di Dio, che al suo passaggio non
lasciava crescere nemmeno un filo d'erba? In conclusione, vorremmo dare un
suggerimento al nostro "caro sindaco": “chi ha in mano le redini del
potere, dovrebbe pensare al bene della collettività e non al profitto
personale, come purtroppo accade al giorno d'oggi. Ecco perchè stiamo
facendo sentire la nostra voce e siamo sicuri che solo chi opera con
rettitudine e saggezza, sarà stimato e apprezzato da tutti”.
G. G. e ...gli indignati brontesi
26 maggio 2010 13.02
Ho letto con grande interesse e stupore
la lettera del signor G. C. (l'anonimato non depone certo a favore della
bontà delle proprie idee) ed ho tratto le conclusioni che all'autore
abbiano espropriato un pezzo di terreno, personalmente ho subito
l'esproprio di ben 15.000 mq di terreno, bonificato da oltre 40 anni di
lavori di mio padre, per costruirvi la nuova ragioneria e delle case
popolari rimaste incomplete per oltre 20 anni, e per avere un indennizzo
ridicolo (non milionario come quello del “povero” dr. Rizzo) ho dovuto
sostenere 20 anni di cause e addirittura far nominare un liquidatore nei
confronti dell'Istituto case popolari, quindi so bene cosa significa avere
un bene espropriato, al di la del fatto economico, perché in quel terreno
avevo passato molti momenti lieti della mia vita e soprattutto era legato
il ricordo di mio padre, ma detto ciò, mi è sembrato giusto rinunciare al
mio “particolare” per un bene collettivo (una scuola e delle case popolari
mi sembrano un bene superiore al fatto che avrei potuto ricavare molti più
soldi dal mio terreno edificandolo.....o no? forse sono rimasto un antico
utopista?) orbene, mi chiedo e chiedo al signor g. c. e agli indignati
brontesi (1, 2, 100, 1000?) una strada è meno importante per il benessere
collettivo rispetto a qualche pianta di pistacchio? l'albero si può
ripiantare altrove, anzi sarebbe il caso di ripensare a come rinnovare ed
innovare la coltura del pistacchio, ma questo lo lascio dire agli esperti
del ramo, come i partecipanti del convegno internazionale svoltosi al
castello Nelson, dove ho potuto ammirare delle colture di pistacchio
moderne e funzionale esistenti, badate bene, non in California, ma in
Afghanistan, Iraq e altri paesi considerati, a torto, arretrati; ho visto
delle foto di pistacchieti impiantati in modo razionale e produttivo e mi
risulta che qualche saggio imprenditore agricolo brontese abbia messo a
dimora migliaia di piante con dei sistemi innovativi. Tornando al discorso
dell'esproprio, mi permetto di far notare che la Ss 284 per il nostro
paese è sempre stata un handicap notevole nei confronti del commercio e
della comunicazione e lo sanno benissimo le migliaia di brontesi che
quotidianamente la percorrono.
I dati
scritti dal signor G. C. non sono esatti, non 40 milioni di euro ma
appena 4.5 sono stati finanziati per il primo lotto e il secondo è in
fase di finanziamento per una cifra simile o quasi e con mio immenso
piacere ho sentito già parlare del progetto di un'autostrada che
colleghi Adrano a Catania (dove transitano giornalmente oltre 40.000
auto, più della Catania-Palermo), una via di comunicazione migliore con
la città e gli altri comuni viciniori non potrà che portare notevoli
benefici economici alla nostra collettività, non saremo più considerati un
paesello sperduto sull'Etna, ma l'immediata periferia della città, dove
ancora si può investire in attività (la nostra zona artigianale è
universalmente riconosciuta come la migliore di tutta la Sicilia e si
stanno realizzando altri 18 capannoni, ha pensato il signor G. C. a
questo? o pensa che le merci prodotte debbano essere trasportati a dorso
di mulo?) e la qualità della vita è senz'altro superiore ai paesi della
cintura etnea, ormai saturi ed invivibili. |
| |
Al di la del fattore
economico che probabilmente interessa poco al signor G. C., sarei
curioso di sapere se gli è mai capitato di trovarsi dietro ad un tir
sulla Ss. 284 e cosa pensava mentre aspirava i fumi dei gas di
scarico... alla pianta di pistacchio? oppure smoccolava a più non posso
contro la classe politica e burocratica che da 40 anni ci prometteva una
nuova strada? e ora che finalmente si sta realizzando... ci lamentiamo?
Posso capire, ma non condividere, il disappunto di chi viene colpito
nell'interesse particolare, ma da cittadino brontese, imprenditore e
commerciante non posso che auspicare un ulteriore sviluppo delle vie di
comunicazione perché esse porteranno lavoro anche a coloro che dovranno
rinunciare a qualche pianta di pistacchio che, oltre a produrre, bisogna
anche vendere! suggerisco al signor G. C. e agli indignati brontesi di
mettere a dimora altrove le piante tolte e di mettere un cartello sulla
costruenda strada con su scritto: Vendesi pistacchio di Bronte, dal
produttore al consumatore! Penso che in poco tempo le sue lamentele
cesseranno per lasciare il posto ad un sorriso soddisfatto e ad un
portafoglio gonfio! scommettiamo?
Cordialmente
Nuccio Gatto
29 maggio 2010 15.28 |
|
|
IL LUNGO
CAMMINO DEGLI SLOGAN E DEI MERITI
Cari amici brontesi, da quindici giorni in Paese si vive un'atmosfera
idilliaca: tra spot, foto, comizi e quant'altro, si notano facce "clonate"
di persone che di punto in bianco sono diventate buone dall'animo affabile e
angelico. Persone che hanno a cuore il bene di Bronte, che si adoperano per
risolvere i problemi di giovani ed anziani. Certamente, gli slogan dovrebbero
servire per accattivarsi la simpatia di Noi detentori del certificato
elettorale, una tessera che a volte ingombra i nostri cassetti, ma che a
fine mese diventerà un qualcosa di realmente prezioso.
A tal fine, Vi invito a visionare il blog da me creato al fine di poter
condividere con Voi le idee e le impressioni del Nostro Paese. E allora cari
amici facciamo si che non venga offesa la Nostra intelligenza e con la
serenità e gioia esprimiamo il nostra leale e spontanea preferenza e Vi
invito a visionare il mio blog.
Con cordialità,
Massimo T.
21 maggio 2010 12.49 |
|
Elezioni 2010
UN PROGRAMMA IDEALE PER IL CANDIDATO SINDACO
In pieno agone elettorale ci prepariamo a sentire di
tutto e di più, come di consueto, salvo poi …verifica post elezioni.
Mi permetto
di sottoporre ai lettori del sito ed eventualmente ai
candidati sindaci un
modesto
Manifesto elettorale e se di loro gradimento, eventualmente, impegnarsi
a sottoscriverlo pubblicamente ed inserirlo nel loro programmi.
Per ovvi
motivi sarò molto conciso ma sempre disposto ad approfondire eventuali
punti, qualora richiesto:
1) impegno a difesa dell’ospedale di Bronte;
2) creazione di una task force di esperti (preferibilmente a titolo
gratuito) per affrontare l'emergenza lavoro;
3) utilizzo del liceo Capizzi e del Castello Nelson ai fini di un loro
utilizzo come sede di università;
4) creazione di una linea urbana che da Piano dei Grilli porti i turisti
nella zona alta del nostro versante dell'Etna;
5) negli eventuali dibattiti pubblici (che mi auspico ci siano) utilizzare
un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, evitando accuratamente il
politichese!
6) impegno a potenziare ulteriormente la sagra del pistacchio;
7) individuazione e successiva eliminazione di tutte le voci in bilancio
inerenti spese non necessarie (da notare la finezza linguistica, non
ho usato la parola sprechi!);
8) impegnarsi affinché il nostro comune abbia sempre l'acqua pubblica e non
ci si faccia tentare dalla privatizzazione "pelosa".
9) Utilizzare tutte le forme legittime che consentano di far lavorare
principalmente le aziende locali o che abbiano sede legale nel nostro
comune.
10) Consentire il libero accesso ai documenti amministrativi e
all'informazione sulle attività amministrative a tutti i cittadini.
Mi sembrano dei punti qualificanti e non impossibili da attuare.
Resto in fiduciosa attesa
Nuccio Gatto
03 maggio 2010 16.14
Nella mia qualità di
candidato sindaco alle elezioni amministrative del 30 e
31 Maggio concordo con le proposte avanzate dal signor Nuccio Gatto e mi
rendo disponibile ad un confronto con gli altri candidati sindaci sugli
argomenti suggeriti nella lettera del 03/05/2010.
Dott. Salvatore Leanza
11 maggio 2010 15.59 |
|
«L’importante è votare con la giusta valutazione delle persone»
In Paese, si vive la solita realtà che ci ha sempre contraddistinto in
prossimità delle elezioni comunali. Esistono sempre le solite situazioni:
- caccia ai papabili candidati (rigorosamente almeno 2 per famiglia)
- promesse e continui rinnovi di speranze a noi poveri comuni essere
mortali.
Come far cadere questo tabù? In me, è sempre viva una frase detta nella
fiction televisiva “Il capo dei capi”, quando la capo mafia, in un
colloquio con la giudice di turno, riferisce alla stessa dicendo cosa è
venuta a fare in Sicilia e afferma: “Dottoressa, la Sicilia può cambiare
solo se lo vogliono i siciliani”.
Prendendo spunto da questa profonda affermazione, invito tutti gli elettori
sin dalle prossime votazioni, a tirar fuori l’orgoglio che c’è in ognuno di
Noi:
- da parte dei
potenziali consiglieri (219) che ognuno abbia il coraggio di
lasciare strada a chi realmente compete per una voglia di rinnovamento della
Nostra amata Bronte;
- il voto non dovrà essere visto come una dimostrazione di aver “portato” 5
– 7 – 10 – 15 preferenze al proprio candidato Sindaco, perché se da una
parte ci si accattiva la simpatia del proprio candidato Sindaco, dall’altra
parte si perde la faccia nei confronti del proprio elettorato e non è giusto
“speculare” sul diritto di voto che ognuno di noi ha;
- da parte del popolo brontese che sia capace di esprimere la preferenza a
prescindere dalla parentela e/o dalla conoscenza di uno o dell’altro
candidato.
Dobbiamo tutti capire il perché dell’ingente forza numerica degli aspiranti
potenziali consiglieri. Amici brontesi: vogliamo veramente voltar pagina sin
dalle elezioni comunali? E allora, al momento di esprimere il Nostro
consenso attraverso la Nostra importante preferenza, pensiamo solo al bene
di Bronte e mettiamo da parte le amicizie (occulte) di chi ci chiede il voto
al solo fine personale; mandiamo al Consiglio chi vuole veramente essere il
fautore di giusti “consigli” alla macchina Comunale (ecco il
significato della parola consigliere). Non importa chi votare: può essere
espressione di destra, di sinistra, di centro… L’importante è votare con la
giusta valutazione delle persone e distinguere tra i “veri e vogliosi”
candidati e i “falsi e mercenari in cerca di una sistemazione”.
Con estrema fiducia nel buon senso degli elettori,
Massimo T.
09 maggio 2010 18.05 |
|
| |