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CORSI A BRONTE E ROCCELLA 60 esperti di marketing Suono dalla campanella per 60 giovani disoccupati che frequenteranno tre corsi di formazione per il conseguimento delle qualifiche per «Esperto di marketing turistico»; «Esperto nell'internazionalizzazione dei prodotti tipici», ed «Esperto nella gestione dei siti culturali». l primi due corsi sono iniziati a Bronte, mentre il terzo si sta svolgendo a Roccella Valdemone. Tutti e tre i corsi fanno parte del progetto «La Via Regia», nato, su iniziativa del Gal (Gruppo azione locale) Valle Alcantara, di Euroform, di Ada Comunicazione e di Mondimpresa, per combattere l'alto tasso di disoccupazione giovanile riscontrato nel territorio compreso nella Valle Alcantara. Al termine dei corsi di formazione, sarà realizzata un'azione di consulenza, in favore degli allievi formati, per favorirne l'inserimento lavorativo e la creazione di impresa. Quest'ultima, avrà una durata complessiva di 6 mesi. Durante questi sei mesi gli allievi percepiranno un sostegno al reddito mensile pari a 516 euro lorde. «Grazie al progetto "La Via Regia" - sottolinea il presidente del Gai Valle Alcantara, dott. Antonino Paparo - molto presto saremo in grado di offrire ai nostri giovani nuovi modelli e ulteriori opportunità di sviluppo, in linea con quelle che sono le direttrici del nuovo bando europeo Leader Plus, naturale prosieguo delle attività già intraprese grazie ai programmi comunitari Leader I e Leader II. (...). [L.S.] PAPARO DESIGNATO COORDINATORE «Gal Alcantara», via ai corsi per gli specialisti del territorio Si è svolto nel Municipio di Randazzo un incontro fra i responsabili del "G.A.L. Alcantara" (Gruppo di azione locale), i rappresentanti dei comuni ricadenti nell'area interessata dal progetto finanziato dalla comunità europea L.E.A.D.E.R. Plus, il coordinatore territoriale dell'UGL.Il saluto e l'inizio lavori sono stati curati dall'organizzatore nonché presidente del "GAL Alcantara" Nino Paparo, il quale ha colto l'occasione per comunicare la sua nuova nomina a massimo esponente di questo consorzio di sviluppo. "L'intento - ha precisato Paparo - è chiaro. Intendo rendere questo strumento il più adeguato possibile alle esigenze di sviluppo e valorizzazione del territorio di competenza. Coinvolgendo costantemente i comuni che ne fanno parte, al fine di garantire la massima trasparenza e collaborazione fra i paesi aderenti al progetto". Ad illustrare i corsi di formazione invece ha provveduto la dottoressa D'Alì, responsabile del settore formazione della società "Ada comunicazione". A breve infatti inizieranno i corsi per figure professionali come "Esperto in Internazionalizzazione dei prodotti tipici", "Esperto di Marketing turistico" e quello di "Esperto in siti culturali" per la realizzazione di contenitori virtuali culturalmente specializzati. Il primo con sede a Roccella Valdemone (Me) e gli altri a Bronte. I sedici comuni aderenti al progetto infatti non sono dello stesso territorio provinciale: ne fanno parte anche Maletto, Randazzo, Linguaglossa, Piedimonte etneo, Castiglione di Sicilia, Moio Alcantara e Taormina, Graniti, [ .... ] (Luigi Putrino) Sportello unico g.g.) Il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza ha firmato con l'ingegnere capo del Genio civile di Catania, ing. Domenico Fiore, un protocollo d'intesa per snellire la burocrazia. Con questo protocollo d'intesa il Comune, attraverso lo Sportello unico per le attività produttive, sarà in grado di garantire nella “Città del Pistacchio e della Cultura” una sorta di sportello distaccato del Genio civile con tutti i vantaggi derivati dalla legge che ha istituito gli Sportelli unici per le imprese nei Comuni. Comune e Genio civile inoltre saranno collegati telematicamente. Conferenza dei sindaci per gli lsu Si è riunita la conferenza dei sindaci dell'Associazione dei Comuni di Bronte, Maletto e Maniace. Salvatore Leanza, Nunzio Parrinello ed Emilio Conti, infatti, si sono riuniti per affrontare in maniera efficace il problema della così detta “fuoriuscita” dei lavoratori socialmente utili. Secondo i sindaci la loro stabilizzazione nel lavoro potrebbe derivare dalla realizzazione di una società multi servizi che li assorba in maniera stabile, e per far ciò l'associazione dei Comuni richiederà assistenza ad “Italia lavoro”. | |
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Acqua non potabile nella zona alta del paese ”Vietato bere l'acqua che proviene dal pozzo Musa, perché al momento non potabile”. Parla chiaro l'ordinanza emessa dalla Giunta di Bronte, guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, che riguarda circa 3500 residenti della zona nord del paese, avvertendoli che l'acqua non è potabile. Al di la dell'ordinanza però tecnici ed amministratori sono certi che il problema non sia grave, e che presto i parametri dell'acqua torneranno normali. In effetti, già l'acqua del pozzo Musa, come sanno i brontesi e come ci ricorda il vicesindaco, Antonino Leanza, in passato era già stata additata perché contenente una percentuale di quel vanadio che purtroppo caratterizza più di un pozzo nella zona che va dà Bronte a Maletto, ma oggi la situazione sarebbe peggiorata, costringendo la Giunta a riempire la zona alta del paese di manifesti che consigliano di non bere l'acqua. ”E’ stata rilevata qualche traccia di streptococco fecale di animali - ci ha dichiarato l'assessore al ramo, Vincenzo Sanfi1ippo - ma credetemi non c'è assolutamente nulla per cui preoccuparsi e sono certo i prossimi esami dimostreranno che tutto è rientrato nella norma. Noi del resto, insieme con i tecnici, stiamo monitorando l'intera zona per verificare se pascolano bovini all'interno della zona di sicurezza. Fatto ciò tutto tornerà come prima”. Per l'assessore quindi nulla per cui valga la pena di allarmarsi, anzi il flusso d'acqua fornito dal pozzo sarebbe aumentato e l'acqua in più (se dovesse durare) tornerebbe utile in estate, quando i brontesi pagano pesantemente la siccità. Cauto anche il dott. Pasquale Spataro, ovvero il chimico che sta controllando per il Comune i valori dell'acqua: “Tutto è nato - afferma - da un referto dell'Arpa che ha evidenziato un inquinamento d'origine microbiologica che deve però essere ancora accertato con precisione. Martedì verificherò con l'Ufficio tecnico la causa del problema ed insieme interverremo per far tornare tutto alla normalità. Posso però tranquillizzare la popolazione: attualmente l'acqua può essere utilizzata se bollita per alcuni minuti. Del resto oggi quasi nessuno beve l'acqua del rubinetto, tutti la utilizziamo maggiormente in cucina, ma ripeto raggiungendo i 100 gradi il tipo di inquinamento sospettato viene eliminato. L’ordinanza è necessaria per avvertire la popolazione, ma tutto può rientrare nella norma». Per avere dati precisi bisognerà quindi aspettare martedì. Certo se il motivo dell'inquinamento dovesse essere quello indicato dall'assessore Sanfilippo ci troveremo di fronte ad un caso che non è certo unico nel versante nord ovest dell'Etna. In passato, infatti, si verificarono altri casi. [Gaetano Guidotto] Riqualificazione centro storico sì al recupero per 2.350.000 euro L'Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco dott. Salvatore Leanza, ha avviato la riqualificazione urbana del centro storico ed ha approvato il progetto per la sua valorizzazione e il recupero, presentando un elaborato di 2.350.000 euro per il finanziamento della Regione Siciliana. Sono previsti una serie di interventi lungo la via Umberto, in piazza Spedalieri, in un'area attualmente degradata e fatiscente antistante l'ingresso del Collegio Capizzi dalla Via Cardinale De Luca. Contestualmente all'approvazione del progetto il Comune di Bronte ha emanato un bando per invitare i proprietari delle abitazioni che si affacciano sul Corso Umberto a manifestare la loro disponibilità ad attuare il «Piano del colore», in modo da uniformare l'arredo urbano di tutto il centro storico. «E' solo l'inizio di un più articolato intervento nel centro storico di Bronte - ha dichiarato il Sindaco di Bronte dott. Salvatore Leanza - in modo da renderlo più accogliente ai turisti ed ai visitatori, introducendo elementi fortemente caratterizzati dal punto di vista artistico e culturale». (G.G.) Febbraio 2003 Contributi per la riqualificazione del Centro Storico Il Comune di Bronte, recependo il Decreto 28 ottobre 2002 dell'Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici, ha inviato i cittadini residenti del Centro storico, così come individuato nel vigente strumento urbanistico, a manifestare il loro interesse ad intervenire in modo strutturale e sull'aspetto estetico (coperture o intonaci esterni) dei loro fabbricati. Il Decreto in questione, pubblicato sulla GURS del 6.12.2002, riguarda la riqualificazione urbana nei centri con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti e prevede contributi regionali anche per i privati che "dovranno intervenire almeno nella misura del 25% della spesa complessiva, rimanendo ferma la misura di compartecipazione almeno del 10% a carico del comune. Il modulo di "manifestazione di interesse", potrà essere richiesto presso l'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) e dovrà essere compilato e consegnato entro il 21 Febbraio 3003. Riparte «Crescere Insieme» E' stato personalmente il presidente della Provincia regionale di Catania, on. Nello Musumeci insieme ai sindaci di Bronte, Maletto, Randazzo e l'assessore Riolo di Maniace a presentare il «secondo atto» del progetto «Crescere insieme», rivolto alla promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Nel cine teatro comunale di Bronte, ospiti del primo cittadino di Bronte, dott. Salvatore Leanza, il sindaco di Maletto, Nunzio Parrinello, quello di Randazzo, dott. Ernesto Del Campo, ed il già citato assessore Riolo hanno praticamente dato inizio al progetto sovra-comunale «Cresce insieme 2», che già, durante al prima triennalità, ha prodotto notevoli risultati. Alla conferenza di presentazione, moderata dall'assessore alle Politiche Sociali, Francesca Reale, hanno partecipato pure il dott. Francesco Del Campo, direttore sanitario del distretto di Bronte per l'Asl3 di Catania: «Particolare attenzione deve essere rivolta all'infanzia ed all'adolescenza - ha dichiarato quest'ultimo - guardando alla famiglia come l'embrione della società». «Partiamo dall'analisi del territorio - ha continuato il dott. Vincenzo Caruso - per evidenziare i bisogni della comunità». Soddisfazione è stata espressa da parte degli amministratori. «Sono contento per quanto ho sentito - ha dichiarato a conclusione dei lavori il presidente Musumeci - questa iniziativa invita noi amministratori a riflettere anche come genitori.La lungimiranza di questa legge ha consentito di accendere i riflettori su una delle fasce più deboli della società, ovvero sui bambini e sui ragazzi». Fra gli obiettivi previsti dal progetto la «Mediazione familiare» che consente in caso di separazione di tenere conto dei diritti dei figli, la «Educativa familiare» con il coinvolgimento del Consultorio dell'Asl e le scuole, e la «Promozione della cultura dell'affido familiare» rivolte alle famiglie temporaneamente non in condizione di curare i propri figli. [Gaetano Guidotto] Bronte, dibattito pubblico col primo cittadino Il circolo "Lavoro e Cultura" ha organizzato per stamattina alle 10, presso il cine-tetro comunale, un confronto fra il sindaco e il consiglio comunale. All'incontro il presidente Zappalà ha invitato tutta la cittadinanza e chiesto la rappresentanza di altri sodalizi. Per il "Circolo di Cultura" sarà presente il presidente Salvatore Tirendi e per il "Circolo Operaio" il segretario Giuseppe Di Mulo. L'incontro si profila interessante ed è prevista a facoltà per i cittadini di porre domande ed avere risposte dirette, sia dall'uno che dall'altro organo amministrativo comunale. Quesiti non mancheranno senz'altro sulla carenza d'acqua, il cui contratto di fornitura suppletiva è scaduto, sulla spinosa questione legata alla nomina di esperti e dirigenti esterni e riguardo all'imminente scadenza del periodo di totale apertura del corso Umberto. Della sequela di interrogativi uno attuale, che si pongono soprattutto i giovani disoccupati brontesi, riguarda due nuovi vigili urbani da qualche settimana assunti, nonostante non vi sia ricordo umano di recenti concorsi pubblici; particolare che sembra essere sfuggito anche ai consiglieri. [Luigi Putrino] L'associazione ha finalmente una sede stabile: è la più frequentata del paese Circolo operaio”, 500 iscritti e tanta voglia di fare È il 1945 e un gruppo di operai, con il precipuo intento di riunire la categoria, fonda a Bronte il circolo “Dopolavoro Operaio". Ma con l'andar del tempo, oltre a prendere l'attuale denominazione sociale di "Circolo Operaio", riesce ad accogliere armoniosamente diversi lavoratori, permettendo così il confronto fra il maestro e l'artigiano, il libero professionista e l'imprenditore, il medico e l'operaio, il bancario e il pensionato. Proponendosi come elemento propulsivo per la vita dell'intera comunità locale artefice di importanti iniziative, senza mai intaccare il principio apolitico sancito dallo Statuto.E così è senza dubbio alcuno, altrimenti non si riuscirebbe a dare altra logica spiegazione all'immenso numero soci che oggi conta, per essere precisi cinquecento; il più affollato del centro. Qui l'essenziale è il riguardo alla persona, la considerazione dell'uomo in quanto tale. E il sodalizio fonda la sua ragion d'essere proprio nella ricchezza delle diversità e della pluralità, che oggi è in grado di offrire, divenendo praticamente laboratorio e fulcro d'opinioni. Ma questi soci oltre che esprimere il loro parere su fatti della vita quotidiana mantengono in attivo l'operato dei loro predecessori, garantendo la presenza del "Circolo" in attività di interesse cittadino. La sua incisività la si registra in momenti importanti come quello degli anni '60, nel pieno boom edilizio, quando il Circolo scende in piazza manifestando per sollecitare le cementerie Augusta nella produzione del "prezioso" composto. La sua incisività la si registra in momenti importanti come quello degli anni '60, nel pieno boom edilizio, quando il Circolo scende in piazza manifestando per sollecitare le cementerie Augusta nella produzione del "prezioso" composto. Però l'attività sociale nel corso degli anni non si ferma, e altra iniziativa degna di rilievo è certamente quella degli anni '80, quando scende in campo a sostegno delle teorie del professore Mario Lupo, chimico brontese che nello sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi nel territorio brontese, di cui aveva intuito la presenza grazie alla ricerca e allo studio, vedeva lo sviluppo della sua città.Ma la meravigliosa e tenera "Festa del Nonno" ripetuta più volte proprio per rivalutare la figura di questo personaggio spesso dimenticato, è sicuramente un momento di grande sentimento verso la tradizione. Da non dimenticare la manifestazione per degli uffici postali più adeguati, che insieme ad altri sodalizi locali è stata concretizzata all'inizio di quest'anno, divenendo per quelli dell'"Operaio" una rispolverata della precedente. Ma l'attività dell'associazione è in continua crescita e proprio dall'anno prossimo, come ci spiegano attuali membri del consiglio d'amministrazione, scenderà in campo integrandosi anche in attività di volontariato. Superfluo ricordare che dei ritagli di tempo per qualche "sporadica" partitina a carte si troveranno comunque. I soci del Circolo Operaio oltre ad avvertire l'esigenza di contribuire allo sviluppo della propria terra, hanno coronato recentemente il sogno di disporre di locali propri. Infatti dopo un periodo trascorso vicino piazza Spedalieri e gli ultimi trenta in quelli del Collegio Capizzi, alla fine del millennio, grazie alla tenacia del presidente Vincenzo Spedalieri e al mutuo "agevolato" concesso dall'allora Banca Popolare di Bronte (oggi Lodi) hanno acquistato l'attuale sede. Così i "500" oggi dispongono di una sala lettura e una per la televisione, di ampi ambienti per fumatori e non, di una piccola biblioteca e di quattro balconi dominanti la centralissima parte storica del corso Umberto. [Luigi Putrino] |
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