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30 Gennaio 2009 LE ASSEMBLEE D'ISTITUTO DI FEBBRAIO AFFRONTERANNO IL TEMA DELLA CULTURA E DELLA LEGALITA' Scuole: no all'illegalità Tutte le scuole superiori di Bronte grideranno forte il loro no verso ogni tipo di illegalità, mostrando solidarietà nei confronti dei compagni del Liceo scientifico ritenuti giustamente i primi ad aver subito i disagi dall’allagamento dell’istituto. Questo l’esito dell’incontro che l’assessore alla Polizia municipale, Luigi Putrino, ha organizzato nell’ufficio del comandante della Polizia municipale, Salvatore Tirendi, con i rappresentanti di istituto delle scuole superiori, per discutere di legalità ed educazione stradale e finendo inevitabilmente per parlare di quanto accaduto allo Scientifico. All’incontro hanno partecipato Emanuele Calcagno del Liceo classico, Fausta Spinetta dello Scientifico, Giuliano Benvegna, Valeria Lupo, Noemi Spitaleri ed Antonio Straci dell’Itc, Francesco Bontempo dell’Ipsaa ed Emanuele Truscello dell’Ipsia. Dopo un vivace e costruttivo dibattito i ragazzi hanno deciso di utilizzare le rispettive assemblee di istituto di febbraio per affrontare il tema della cultura della legalità.Ma durante l’incontro i ragazzi hanno espresso nei confronti della compagna dello Scientifico Fausta Spinitta tutta la solidarietà possibile. Anche Chiara Destro del Liceo della comunicazione, impegnata in attività scolastiche, ha condiviso le scelte dei compagni degli altri istituti: “Ho invitato tutti i rappresentanti di istituto delle scuole superiori di Bronte – ha affermato l’assessore – per condividere eventuali iniziative sui temi della legalità e dell’educazione stradale. Già negli anni precedenti il nostro Corpo di polizia municipale ha tenuto corsi simili che a breve ricominceranno. Dal confronto con i vari rappresentanti mi ha gratificato il fatto che tutti i ragazzi hanno mostrato solidarietà alla collega Fausta dello Scientifico e deciso di dedicare una delle ordinarie assemblee di istituto alla legalità. Insieme a loro, inoltre, valuteremo la possibilità di organizzare delle manifestazioni come convegni e seminari su temi di attualità”. Alla pinacoteca i reperti sequestrati dalla GdF La pinacoteca di Bronte, oltre ad ospitare i dipinti messi a disposizione dal maestro Nunzio Sciavarrello, diventerà anche museo archeologico. Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha ottenuto il consenso da parte dell'assessorato regionale ai Beni culturali, ad esporre a Bronte i reperti archeologici che anni fa la Guardia di Finanza ha sequestrato ad un cittadino brontese appassionato di archeologia. Si tratta di reperti probabilmente di origine greca o romana rinvenuti nell'antica “via consolare”, posta nelle immediate vicinanze del fiume Simeto fra le contrade Piana, Spedalieri, Saragoddio, Spanò, Cardà e Castellaci, dove i Greci fondarono gruppi di colonie dal V al VIII secolo A. C. e dove sono state ritrovate avanzi di mura, manufatti, mattoni e tegole, monete e sarcofagi. «Sono reperti di valore e di grande valenza archeologica - dice il sindaco Firrarello - attualmente custoditi dalla Soprintendenza di Catania, ma adesso possiamo esporli in un angolo della nostra pinacoteca. In verità - continua - già anni fa avevo chiesto alla Regione di esporli a Bronte, ma non avevo avuto risposta. Adesso ho riformulato l'istanza ed in pochi giorni l'assessore Antonello Antinoro, che ringrazio, mi ha fatto avere l'autorizzazione. Grazie a questa iniziativa - conclude – ampliamo l’offerta turistica nel centro di Bronte che potrà contare sia su una pinacoteca che su un museo archeologico di grande valore». BRONTE: COLPO DA 400 EURO Anche due rapinatori vanno al… cinema Bottino di 400 euro per 2 rapinatori che, con il volto coperto da un passamontagna e con un coltello in mano, hanno arraffato l’incasso domenicale del botteghino del cinema di piazza Spedalieri. I rapinatori sono entrati in azione, intorno le 21, mostrando alla ragazza seduta al botteghino il grosso coltello e facendogli capire di volere l'incasso. Alla ragazza non è rimasto che consegnare i soldi. Poi i rapinatori sono scappati a piedi facendo perdere le proprie tracce fra le stradine del centro storico. Ovviamente, la cassiera ha lanciato l’allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Bronte, coordinati dal maresciallo Antonio Muto. Nessuno, però, oltre alla ragazza, ha visto i rapinatori entrati in azione durante la proiezione del film ed in momento in cui la centralissima via Umberto, che costeggia piazza Spedalieri, era vuota. Gli spettatori, infatti, non si sono accorti di nulla e nessuno ha visto i 2 indossare i passamontagna. Inutili sono stati anche i posti di blocco istituiti lungo le principali vie di fuga della città. Questa è la seconda rapina, consumata in questo mese a Bronte, più o meno con la stessa modalità. Il 9 gennaio, infatti, due rapinatori brandendo un coltello riuscirono ad arraffare 1000 euro da una tabaccheria. [P. T.] | ||||
[ NORD-OVEST SOTT'ACQUA | ||
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16 Gennaio 2009 SERVIRA' PER MIGLIORARE LE PRODUZIONI AGRICOLE SICILIANE Un campo agricolo sperimentale a Bronte Il Comune mette a disposizione della Regione tre ettari per realizzare l'impianto La laboriosa cittadina di Bronte diventerà sede di un campo sperimentale per migliorare le produzioni agricole siciliane. Il Comune ha accettato infatti la richiesta dell’Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, di mettere a disposizione della Regione un terreno di 3 ettari di estensione per realizzare una vera e propria azienda agricola dove riprodurre gli “ecotipi” di frutta tipica della nostra Isola che meglio si adattano caratteristiche della nostra terra. “L’Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, – ha affermato il sindaco Firrarello – nell’ambito della programmazione e della definizione degli interventi per la qualificazione e la caratterizzazione delle filiere agricole, intende realizzare una rete della bio diversità vegetale, per il recupero e la valorizzazione delle risorse genetiche siciliane. Così quando ci è stato chiesto di mettere a disposizione un terreno agricolo per realizzare un impianto dove riprodurre in maniera naturale le piantine migliori della nostra frutta, non abbiamo titubato un attimo, sia per il servizio che si fornirà agli agricoltori, sia perchè il centro creerà almeno 8 nuovi posti di lavoro”. Così il Comune ha stanziato delle somme per l’acquisto di un terreno lungo la valle del Simeto, ovvero la zona che secondo il Centro regionale per l’attività del vivaismo, ha le caratteristiche podologiche, agronomiche e climatiche ideali e realizzare l’impianto. Già agli uffici sono arrivate due proposte che saranno vagliate dal Comune che comunque recupererà l’intera cifra spesa per comprare il terreno. La Regione siciliana, infatti, per realizzare il centro ha stanziato un milione e mezzo di euro che serviranno anche per acquistare il terreno. “Noi – continua Firrarello – siamo naturalmente legati all’economia agricola che ha caratterizzato la nostra cultura per secoli. I nostri territori sono famosi per l’abbacinante bellezza delle risorse ambientali, ma soprattutto per i prodotti dell’agricoltura. Chi non conosce e ne ha apprezzato gusto e caratteristiche del nostro olio, delle nostre pere e delle nostre pesche? Per non parlare poi del pistacchio. Ed affinché queste risorse – conclude - tornino a garantire un minimo di reddito è necessario crescere nella direzione giusta continuando a garantire tradizione e genuinità”. Il centro di Bronte servirà inoltre anche a creare una banca di risorse genetiche disponibili, ovvero quello che la Regione chiama “plasma vegetale” che darà continuamente nuove piante dalle caratteristiche così varie da poter scegliere quelle che meglio si adattano ai vari terreni. «30 anni a Montagno Bozzone» Omicidio Calcagno. Chiesti dal pm nei confronti del pregiudicato di Bronte Chiesta la condanna a 30 anni di reclusione per uno dei presunti esecutori materiali del delitto di Domenico Calcagno, l'imprenditore di Valguarnera freddato a colpi di lupara il 18 maggio 2003. Il pm Roberto Condorelli ha chiesto ieri il massimo della pena, considerato che si tratta di processo con il rito abbreviato, per Francesco Montagno Bozzone, 47 anni, pregiudicato di Bronte. Il 20 gennaio concluderanno i difensori dell'imputato, quindi il gup del tribunale di Caltanissetta; pronuncerà la sentenza. Montagno Bozzone era stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare lo scorso 27 maggio, insieme a Vincenzo Sciacca, anch'egli di Bronte. Entrambi sono accusati di avere fatto parte del commando di sicari che organizzò e mise a segno l'agguato, avvenuto a pochi passi da casa di Calcagno, mentre si svolgeva la processione di San Giuseppe. Sciacca è processato con il rito ordinario (...). [Giulia Martorana] [Febbraio 2009: accolta la richiesta del pm 14 Gennaio 2009 PIAZZA BADEN POWELL Piazza dedicata al fondatore delo scoutismo La piazza antistante la vivace parrocchia di San Giuseppe, sede degli scuot d’Europa, è stata dedicata a Lord Robert Baden Powell, che degli scout è il fondatore. Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato il sindaco, sen. Firrarello, gli assessori Ferrara e De Luca, padre Luigi Camuto, alcuni consiglieri comunali assieme a tantissimi scout provenienti da tutta la provincia di Catania ed a autorità scout provinciali e regionali del Cngei e dell’Agesci, tutti ospiti del capo scout d’Europa della parrocchia San Giuseppe Maurizio Fichera. “Voi scout – ha affermato il senatore - custodite e coltivate la solidarietà, l’amicizia e la fraternità fra gli uomini. Non finirò mai di ringraziare padre Camuto per quello che fa fra i giovani. Una via a Baden Powel era d’obbligo per diffondere la vostra cultura ed il vostro stile di vita”.Emozionato il capo scout di Bronte Maurizio Fichera che ha spiegato i colori del fazzoletto del suo gruppo: “Sono nero e bianco che rappresentano il male scuro sconfitto dal bene più il verde del nostro pistacchio. Ringrazio il sindaco per aver intitolato questa piazza al nostro fondatore – ha concluso - invitandoci ancor di più a dare la possibilità ai giovani di diventare buoni cittadini responsabilmente impegnati”. Ad avere l’idea di intitolare una piazza di Bronte a Baden Powell era stato proprio Firrarello nel febbraio del 2007 con la promessa fatta durante il raduno degli scout a Bronte per festeggiare la giornata conclusiva della “settimana internazionale dello scoutismo”. IL RICORDO La scomparsa del dott. Giuseppe Schilirò Per nove anni fu ispettore provinciale per l’AgricolturaProfondo cordoglio tra i numerosi amici ed estimatori per la scomparsa del dott. Giuseppe Schilirò (nella foto), deceduto a 73 anni dopo una lunga e dignitosa battaglia contro la Sla. Laureato in Agraria, iniziò l’attività nella condotta agraria di Gela, per poi essere trasferito a Catania dove dal marzo del 1986 al dicembre del 1995 ricoprì il ruolo di Ispettore Provinciale dell’Agricoltura (svolgendo a interim per un periodo di circa sei mesi lo stesso incarico a Siracusa). Per molti anni vicepresidente e amministratore della Banca Popolare di Bronte (poi acquisita dalla Banca Popolare di Lodi). Banditi con coltelli in tabaccheria rapinano mille euro e fuggono Bottino di 1000 euro per due rapinatori che con il volto coperto da un casco sono entrati all’interno della tabaccheria di via Oriente e, brandendo due grossi coltelli da cucina, hanno preteso dalla titolare l’incasso. Uno dei due, appena entrato, ha subito puntato il coltello alla gola della commerciante che altro non ha potuto fare che aprire la cassa e consegnare il guadagno, incassato molto probabilmente non solo nella breve mattinata di ieri ma anche nei giorni scorsi. Via Oriente si trova nella periferia sud della cittadina brontese a pochi passi dalla villa comunale. Una zona che nonostante si trovi in periferia, è particolarmente trafficata. Nonostante ciò intorno alle 9,30 del mattino per i due rapinatori è stato facile giungere in motorino, compiere la rapina e fuggire a bordo dello stesso ciclomotore in direzione di Adrano lungo la Ss 284. Lanciato l’allarme i carabinieri della Compagnia di Randazzo hanno istituito numerosi posti di blocco nella speranza di fermare i due sul motorino che però sono stati particolarmente abili a far perdere le loro tracce. I militari dell’Arma della stazione di Bronte, invece si sono concentrati sulle indagini nella speranza di scovare qualche traccia che porti all’identità dei due rapinatori. [P. T.] Otto pistolettate contro la vetrata di un bar Avvertimento in stile mafioso: 8 colpi esplosi sulle vetrate del Trisè. Indagini a tutto campo Saranno le indagini dei carabinieri della Stazione di Bronte e della Compagnia di Randazzo a spiegare i motivi di un danneggiamento che ha il chiaro sapore di un avvertimento in stile prettamente mafioso. La notte scorsa, infatti, qualcuno ha sparato ben 8 colpi di pistola contro le grandi vetrate del Caffè Trisè, bar sulla circonvallazione di Bronte all’incrocio con via Omero, con il chiaro tentativo di infrangerle e provocare dei danni. Il vetro però era un robusto cristallo antisfondamento che ha resistito ai colpi di pistola, esplosi presumibilmente da lontano. A lanciare l’allarme sono stati i gestori del bar intorno alle 6 del mattino, ovvero all’apertura, e così sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Bronte che insieme ai colleghi del Radiomobile e della Compagnia di Randazzo hanno iniziato le indagini. I militari dell’Arma hanno trovato sotto le vetrate i proiettili, che nell’urto si sono così deformati da non consentire neanche di stabilire il calibro della pistola, che comunque doveva essere grosso. In verità un familiare dei gestori, che abita nelle vicinanze, ha sentito dei botti intorno all’una di notte, ma mai si immaginava che fossero colpi di pistola sparati per giunta contro il bar. Ovviamente gli investigatori stanno seguendo piste ben precise su cui però mantengono l’assoluto riserbo. Quel che è trapelato e che sono state effettuate numerose perquisizioni presso le abitazioni di pregiudicati o di persone sospette. Lunga la fila in caserma delle persone interrogate. Per adesso però nessuna notizia ufficiale che possa fornire una spiegazione sull’accaduto, né tanto meno si può affermare con certezza se si tratta di racket delle estorsioni. Le indagini comunque proseguono. Intanto Bronte si rivela ancora una volta una cittadina che attira gli interessi della criminalità, come dimostrano anche le sparatorie e i tanti arresti per traffico di droga e associazione a delinquere di stampo mafioso, effettuati dai carabinieri in passato. [P. T.] «Niente alcolici ai minorenni» Il sindaco avanza alcune richieste ai gestori dei locali pubblici «Maggiore attenzione affinchè non si somministrino bevande alcoliche ai minorenni e il divieto di aggiungere coloranti ai lavorati al pistacchio di Bronte che è già buono cosi». Sono le due richieste che il sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello e l’assessore al Commercio Elio Daquino hanno rivolto ai gestori di bar, pub ed ai pasticceri riuniti in Comune anche per conoscere una iniziativa dell’assessore Daquino, venuto a conoscenza della possibilità di poter attingere a finanziamenti da parte dell’assessorato regionale alla Cooperazione nel caso in cui i pasticceri di Bronte fossero in grado di realizzare un marchio unico per un proprio panettone al pistacchio. I gestori hanno accolto l’invito a collaborare affinché le richieste del sindaco venissero assecondate, ma hanno anche fatto notare che più che nei bar i minorenni bevande alcoliche le procurano nei supermercati alimentari dove non vi sono divieti di vendita. Al vertice ha partecipato pure l’assessore Maria De Luca che ha reso pubblici i dati delle iniziative effettuate in collaborazione con il Sert dove si è capito che il fenomeno delle vendita degli alcolici in alcuni bar purtroppo esiste. Alla fine i gestori hanno concordato sulla necessità dell’iniziativa intrapresa dal Sindaco per contribuire alla crescita civile sociale della cittadina che tutti vogliono rendere sempre più accogliente ai fini turistici. |
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