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Notizie, Eventi Socio-Culturali e non

Dal 4 Dicembre 2008  al 4 Febbraio 2009

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4 Febbraio 2009

Tornano agibili sette aule del liceo allagato

Sette aule del plesso scolastico Kennedy, che ospita il Liceo scientifico Capizzi di Bronte e che il 24 gennaio scorso è stato allagato da vandali incoscienti, tornano agibili. A disporlo è stato il vice sindaco di Bronte, Nunzio Calanna, dopo la relazione presentata dal dirigente dell’ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo che sta coordinando i lavori di ristrutturazione dell’edificio dopo l’atto vandalico.

“Si tratta – afferma Calanna – della parte dell’edificio vicino alla palestra che non si è allagato. Nonostante ciò – continua – è stato ugualmente necessario verificare la sicurezza dell’impianto elettrico e dei servizi. Non vi nascondo la mia soddisfazione per la celerità con cui siamo riusciti a completare, come ci aveva chiesto il sindaco Pino Firrarello, questa prima fase dei lavori. Un risultato frutto della sinergia fra gli uffici del Comune e della Provincia di Catania, che il presidente Giuseppe Castiglione ci ha messo a disposizione, ma soprattutto del lavoro dei tecnici che non hanno guardato orario e festivi, pur di completare i lavori”. Per rendere agibili le altre aule bisognerà bucare i solai per far uscire l’acqua ristagnata ed attendere che le pareti si asciughino. Il provvedimento consentirà a 7 classi dello scientifico di tornare a fare lezione di mattina. “Il piano di emergenza – continua Calanna – messo in atto dalla preside Carmela Scirè è stato perfetto nonostante i disagi delle lezioni pomeridiane che così in parte torneranno di mattina”.



4 Febbraio 2009

Per l'omicidio Calcagno inflitti 30 anni a Bozzone

Il Gup del Tribunale di Caltanissetta, Ottavio Sferlazza ha condannato a 30 anni di reclusione il brontese Francesco Montagno Bozzone, 47 anni, accusato di aver organizzato l'omicidio del valguarnerese Domenico Calcagno, avvenuto il 18 maggio 2003. Calcagno fu ucciso con quattro colpi di lupara, perché avrebbe fatto uno sgarro alle cosche di Catania, Caltagirone e al boss provinciale di Enna. La sentenza è stata emessa ieri e ha accolto pienamente la richiesta del pm Roberto Condorelli, della Dda nissena, che ha coordinato l'inchiesta e sostenuto l'accusa, dopo che i difensori di Montagno Bozzone avevano chiesto il rito abbreviato. Si chiude così, in primo grado, un caso che portò all’inchiesta condotta da ben cinque apparati: il Reparto operativo del comando Provinciale dei carabinieri di Enna, la Squadra mobile di Enna e di Catania, la Dia di Caltanissetta e i Ros di Catania. L'imputato, per l'accusa, avrebbe organizzato il delitto per fare un favore al clan dei Santapaola.

Proprio oggi, intanto, entrerà nel vivo, in Corte d'assise a Caltanissetta, il processo a carico di Vincenzo Sciacca, anch’egli di Bronte, ritenuto dall'accusa uno dei due sicari che eseguirono il delitto. Calcagno – è la tesi inquisitoria – avrebbe pagato con la morte il tentativo di imporre il pizzo per conto del boss di Enna Gaetano Leonardo all'Ira costruzioni nel cantiere della Nord-Sud, pestando i piedi ai clan che già si erano “mossi”. (*JTR*, Giornale di Sicilia)




30 Gennaio 2009

Il pistacchio proveniente dall'estero

Lavorato e commercializzato a Bronte

Mentre Bronte aspetta ormai da oltre un decennio la DOP che dovrebbe certificare la qualità e la provenienza del nostro pistacchio e tutelare i produttori ma sopratutto i consumatori, undicimila chili di pistacchi sgusciati provenienti dall'Iran sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas. Il provvedimento è scattato nel corso di un controllo nei locali di una ditta dolciaria brontese. I militari ritengono che il carico - che sarà adesso sottoposto ad analisi - appartenga ad una partita non utilizzabile per le produzioni alimentari.


Interviene Firrarello

«Il marchio Dop sarà definito entro 30 giorni»

SE CI SARANNO RESPONSABILITA' PENALI IL COMUNE SI COSTITUIRA' PARTE CIVILE. «SI SCRIVA PISTACCHIO DI BRONTE QUANDO QUESTO LO E' REALMENTE»

Pistacchio di Bronte sgusciatoLinea dura da parte del Comune contro chi vende pistacchio proveniente da altri paesi spacciandolo per quello di Bronte. Il sindaco Pino Firrarello, infatti, ha comunicato che il Comune si costituirà parte civile se a carico dell’imprenditore cui sarebbero stati sequestrati pistacchi provenienti dall’Iran, dovessero risultare responsabilità penali. Questo non solo per tutelare il buon nome del pistacchio di Bronte, ma per salva­guardare le migliaia di produttori che faticano nelle irte lave dell’Etna e che, oltre a guadagnarci di meno rispetto ai commercianti, ieri sono rimasti attoniti nel leggere le notizie dai giornali. “Credo sia arrivato il momento di scindere la produzione dalla commercializzazione del pistacchio. – dice Firrarello – Che a Bronte si produca il migliore pistacchio del mondo è vero, come è vero che nessuna legge impedisce ai commercianti di vendere pistacchio provenienti da altri paesi.

Bisogna però che il consumatore sia cosciente di ciò che compra, attraverso un meccanismo certo di tracciabilità sull’origine delle merci. Del resto – continua il senatore - i nostri pasticceri sono diventati così bravi a lavorare il pistacchio da garantire un valore aggiunto anche al pistacchio estero con ricadute positive nel mercato. Di conseguenza non capisco perché non dichiararlo. Io – ribadisce – devo tutelare circa 5000 produttori e l’economia legata al buon nome del pistacchio di Bronte. Quindi se ci sarà un processo noi ci costituiremo parte civile”. Per il sindaco buona parte dei problemi li risolverà il riconoscimento della Dop. “La garanzia di acquistare esclusivamente pistacchio di Bronte la fornirà il riconoscimento del marchio Dop che vi assicuro sarà definito entro 30 giorni, ma io invito tutti coloro che intendono acquistare vero pistacchio di Bronte di rivolgersi al “Consorzio per la tutela del pistacchio”, che garantisce la tracciabilità del prodotto venduto”.
Le iniziative contro le sofisticazioni però non finiscono qui: “Intensificheremo i controlli – conclude Firrarello – ed ai commercianti di pistacchio chiederemo di non confondere il nostro con quello estero, imponendo loro di conservarli in magazzini differenti per facilitarne i controlli. Inoltre è bene nelle fatture si scriva pistacchio di Bronte solo quando questo lo è realmente, altrimenti non bisogna scrivere nulla”. Gia a dicembre Firrarello aveva organizzato un incontro con i commercianti di pistacchio per valorizzare l’oro verde di Bronte e tutelare i consumatori. Un altro incontro è previsto domani dal tema ovviamente scontato.
 

3 Febbraio 2009

Interviene Il presidente della Fipe-Confcommercio Bronte

I pasticceri brontesi: «un nostro disciplinare per garantire la produzione»

Con riferimento all'articolo apparso venerdì 3 Gennaio un comunicato Fipe-Confcommercio Bronte con una nota a firma del suo presidente Nunzio Caraci afferma che “per prima cosa sentiamo forte l'obbligo di elogiare l'operato del Nas dei Carabinieri per avere messo in luce una situazione che, in svariate occasioni, è stata oggetto di discussione a Bronte da quando troppi furbetti decisero di diventare i paladini della produzione al pistacchio improvvisando iniziative che nulla hanno a che vedere con l'antica arte pasticcera brontese. È altrettanto indispensabile però, tutelare il buon nome e la qualità delle pasticcerie artigianali che portano come loro vessillo il migliore prodotto ricavato dalle piante di questo territorio. Ben vengano i controlli, che anzi, vorremmo fossero più frequenti, per garantire il consumatore e per fornire la testimonianza che tutte le pasticcerie di Bronte rispettano sia la fiducia riposta in loro dai propri clienti che i tanti piccoli produttori. Comunque i pasticceri brontesi, attendendo il riconoscimento del marchIo Igp per il pistacchio, stanno facendo in modo di essere artefici di una piccola rivoluzione. È allo studio, infatti, un metodo per garantire la qualità del prodotto e certificarne1a provenienza non solo come prodotto finito ma soprattutto come materia prima, cercando di dotarsi di un disciplinare che regoli la produzione dei tanto amati prodotti al pistacchio”.

30 Gennaio 2009
IL NAS SEQUESTRA 11 TONNELLATE DI PRODOTTO IN UN’AZIENDA DOLCIARIA DI BRONTE

Quel pistacchio veniva dall’Iran e forse era tossico

Non c'è più da fidarsi nemmeno dei dolci al pistacchio fatti a Bronte se consideriamo che proprio negli scorsi giorni, in un'azienda dolciaria ubicata nella «patria mondiale del pistacchio», i Nas dei carabinieri hanno sequestrato a scopo cautelativo 11 tonnellate di pistacchi sgusciati provenienti, non dalle falde dell'Etna, bensì dalle montagne del lontano Iran. E chi l'avrebbe mai immaginato? Il sequestro è stato effettuato perché forte era il sospetto che la merce appartenesse a un ben più consistente carico di pistacchi similari, arrivo in Italia dalla Persia, sequestrato negli scorsi giorni in Emilia Romagna, che risultò non utilizzabile nelle produzioni alimentari perché contaminato da aflatossine, che sono un tipo di muffe altamente tossiche per la salute dell'uomo.
Un campione della frutta secca sequestrato a Bronte sarà sottoposto ad analisi di laboratorio per accertare l'eventuale rispondenza ai parametri di legge e l'eventuale livello di tossicità. Le aflatossine sono tossine prodotte principalmente da due tipi di muffe, l'Aspergillus flavus (solo alcuni ceppi) e Aspergillus parasiticus (quasi tutti i ceppi) e appartengono alla più vasta categoria delle micotossine. Le aflatossine sono tossine potenti, cancerogene, mutagene e immuno­depressive. Se i sospetti del Nas risultassero fondati, c'è da augurasi almeno che il fenomeno del pistacchio alle aflatossine rimanga isolato e ristretto a una sola industria dolciaria del luogo, giusto per salvaguardare l'onorato nome del pistacchio di Bronte e dei produttori del luogo, protagonisti oltretutto dell'economia del comprensorio. [Fonte La Sicilia]

Lettera inviata a La Sicilia del 3 Febbraio 2009

Il consigliere comunale avv. Graziano Calanna

Pistacchio dall'Iran a Bronte: «Solo un’ipotesi di reato»

Con riferimento all'articolo apparso sulla prima pagina de La Sicilia del 30 gennaio (...), pur non sminuendo la gravità di un fatto che, qualora accertato, risulterebbe intollerabile, appare opportuna qualche precisazione, finalizzata a ridimensionare la portata di alcune frasi ivi contenute. (...) Al riguardo, ed evidenziando sin d'ora che, allo stato, non pare sussistano certezze sulla tossicità del prodotto né sulle responsabilità dell'Azienda coinvolta, è bene evidenziare che Bronte, come maggior centro siciliano di produzione e trasformazione del pistacchio, non si identifica con una o più aziende, ma con uno standard qualitativo oramai unanimemente riconosciuto ed apprezzato.

In altri termini, se Bronte è come viene definita nell'articolo, “la patria mondiale del pistacchio”, ciò è dovuto non solo all'estensione delle terre adibite alla coltivazione del frutto, ma anche, e soprattutto, ai sacrifici dei produttori, al valore intrinseco del prodotto ed alla serietà e competenza di chi lo trasforma, caratteristiche riconosciute, oltre che in tutto il territorio nazionale, anche all'estero. Pertanto, a voler tutto concedere, il fatto, ancora al vaglio delle Autorità competenti, rappresenterebbe un episodio isolato, insufficiente, comunque, per inficiare la genuinità del pistacchio prodotto, trasformato e commercializzato in Bronte, né, in ogni caso, idoneo a buttare una pesante ombra su una realtà, che non può e non deve essere penalizzata dall'eventuale atteg­giamento sleale di una o poche aziende ivi operanti poiché esse sono solamente un particolare del generale, una parte del tutto.
Augurando, quindi, per il bene di tutti, un epilogo rassere­nante della spiacevole vicenda, è auspicabile che il consumatore circoscriva l’accaduto a ciò che, allo stato, esso realmente è: una mera ipotesi di reato, presuntivamente commesso da una tra le tante aziende di commercializzazione del pistacchio operanti nel territorio di Bronte.
Graziano Calanna, presidente Centro Studi “N. Spedalieri” – Bronte

4 Febbraio 2009

Firrarello: ricorreremo alla carta bollata
«Guai a spacciare pistacchio estero per quello di Bronte»


31 Gennaio 2009

Frodi. Firrarello: Difendo prodotto e produttori
«Pistacchio taroccato» -  In aula Bronte parte civile


31 Gennaio 2009

Bronte: Linea dura contro chi vende quello «taroccato»
Pistacchio: Comune «parte civile»


Altri interventi, L'esame dei Nas: pistacchio non tossico,  La Denominazione di origine protetta



1 Febbraio 2009

Agguato a Bronte, torna l’incubo faida

Reale operato: è in prognosi riservata

I sicari hanno sparato più colpi di pistola

Bronte sembra essere tornata a qualche anno fa, quando si registravano sparatorie anche in pieno centro. Il tentato omicidio di Claudio Reale nella gente fa riaffiorare il sospetto che si sia riacutizzata una faida fra cosche o che vi sia in atto la lotta per ottenere la supremazia nelle attività criminali. Questo anche perché coloro che sono considerati dagli inquirenti gli esponenti di spicco della malavita locale al momento si trovano in carcere e, quindi, forse è iniziata la battaglia per stabilire chi deve comandare. Intanto, oggi si hanno notizie più certe sull’accaduto e sulle condizioni della vittima, operato durante la notte nel reparto di chirurgia dell’ospedale Garibaldi di Catania, è attualmente ricoverato in terapia intensiva. Claudio Reale venerdì sera si trovava a bordo della Mercedes classe A del cognato. I due erano giunti in via Luigi Sturzo, dove abita la suocera della vittima. Il cognato ha parcheggiato ed è sceso dalla macchina, entrando a casa.

Reale è rimasto in auto ad aspettarlo. A questo punto sono arrivati i sicari che hanno sparato più colpi di pistola. Tre hanno colpito Reale al torace e uno per pura fatalità non è risultato mortale. Poi i killer sono fuggiti credendo di aver compiuto la propria missione di morte. La corsa in ospedale e l’intervento dei medici, però, hanno salvato l’uomo, ma la prognosi rimane riservata. [P. T., La Sicilia]


1 Febbraio 2009

IL PAZIENTE OPERATO AL «GARIBALDI» NON VERSA IN PERICOLO DI VITA

Asportate sette pallottole dal corpo di Claudio Reale
E’ ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del «Garibaldi», dopo essere stato perforato da sette colpi di pistola, Claudio Reale, 34 anni, di Bronte, con precedenti di polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso e reati contro il patrimonio. Nel novembre del 2001 venne accusato di avere tentato di uccidere Francesco Montagno Bozzone di fronte la Banca Popolare di Ragusa. Arrestato nel 2004 nell’ambito dell’operazione «Tunnel» che ha visto gli inquirenti messinesi infliggere un duro colpo alla cosiddetta “Mafia dei Nebrodi”, dopo essere stato condannato in Tribunale Claudio Reale è stato assolto in Appello e quindi era tornato libero. Nell'agosto 2007, era stato sorpreso, in compagnia del latitante catanese Boncaldo ed arrestato.

Per la personalità criminale gli era stata applicata la sorveglianza speciale, per la quale i carabinieri più volte lo avevano denunciato essendo stata disattesa, facendo la spola tra la sua abitazione e il carcere di piazza Lanza. Adesso era in libertà. Ieri intorno alle 21,30 mentre si trovava sotto l'abitazione del cognato, in via Luigi Sturzo, a bordo della sua macchina a motore spento, un individuo armato gli è andato incontro sparandogli all'impazzata tutto il caricatore della pistola automatica, colpendolo sette volte all'addome, ad una spalla e ad una gamba. Claudio Reale è stato trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale “Castiglione Prestianni”, poi trasferito in tarda notte all'ospedale «Garibaldi». Qui i medici hanno sottoposto il paziente ad un intervento chirurgico per asportargli le pallottole ritenute. Adesso il ferito è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. Regolazione di conti? «Sicuramente volevano ammazzarlo», spiegano i carabinieri della Compagnia di Randazzo e della Stazione di Bronte che si stanno occupando del caso. (Melania Sorbera, Giornale di Sicilia)


30 Gennaio 2009

Bronte: pistolettate contro un ex sorvegliato
ferito gravemente dentro la propria auto

Si torna a sparare a Bronte. Ieri sera dopo le 21 e 30 alcuni sicari hanno tentato di uccidere Claudio Reale, brontese di 34 anni, accusato in passato di reati come associazione a delinquere di stampo mafioso e soprattutto di aver tentato di uccidere nel novembre del 2001 Francesco Montagno Bozzone di fronte la Banca popolare di Ragusa. L'uomo si trovava seduto in macchina. Era fermo in centro sotto l'abitazione di un conoscente, quando all'improvviso qualcuno o più di uno si sono avvicinati ed hanno esploso diversi colpi di pistola, ferendolo gravemente all’addome.

Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Castiglione Prestianni i medici, anche se le sue condizioni erano gravi, hanno escluso che la sua vita fosse in pericolo. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri della Compagnia e della Stazione di Bronte che hanno setacciato la strada. Claudio Reale fino a qualche giorno fa era sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Bronte, ma adesso era libero. E' un personaggio che i carabinieri conoscono bene per averlo in passato non solo accusato del tentato omicidio di Montagno Bozzone, ma per averlo arrestato all'interno dell'operazione Tunnel, che nel 2004 ha visto mandare davanti al Giudice numerose persone, ritenute dagli inquirenti, appartenenti alla così detta “Mafia dei Nebrodi”. Reale però dopo essere stato condannato in Tribunale, in Appello è stato assolto e quindi è tornato libero. E' stato inoltre trovato insieme al latitante catanese Boncaldo nel momento del suo arresto avvenuto nell'agosto del 2007. Era costretto ad osservare le restrizioni della sorveglianza speciale per vari reati commessi prima del 2004, sorveglianza che più volte ha disatteso, andando e tornando più volte dal carcere catanese di piazza Lanza. [P. T., La Sicilia]


 
30 Gennaio 2009

A FEBBRAIO LE ASSEMBLEE D'ISTITUTO AFFRONTERANNO IL TEMA DELLA CULTURA E DELLA LEGALITA'

Scuole: no all'illegalità

Incontro dei rappresentanti d'istituto con l'assessore PutrinoTutte le scuole superiori di Bronte grideranno forte il loro no verso ogni tipo di illegalità, mostrando solidarietà nei confronti dei compagni del Liceo scientifico ritenuti giustamente i primi ad aver subito i disagi dall’allagamento dell’istituto. Questo l’esito dell’incontro che l’assessore alla Polizia municipale, Luigi Putrino, ha organizzato nell’ufficio del comandante della Polizia municipale, Salvatore Tirendi, con i rappresentanti di istituto delle scuole superiori, per discutere di legalità ed educazione stradale e finendo inevitabilmente per parlare di quanto accaduto allo Scientifico.

All’incontro hanno partecipato Emanuele Calcagno del Liceo classico, Fausta Spinetta dello Scientifico, Giuliano Benvegna, Valeria Lupo, Noemi Spitaleri ed Antonio Straci dell’Itc, Francesco Bontempo dell’Ipsaa ed Emanuele Truscello dell’Ipsia. Dopo un vivace e costruttivo dibattito i ragazzi hanno deciso di utilizzare le rispettive assemblee di istituto di febbraio per affrontare il tema della cultura della legalità.

Ma durante l’incontro i ragazzi hanno espresso nei confronti della compagna dello Scientifico Fausta Spinitta tutta la solidarietà possibile. Anche Chiara Destro del Liceo della comunicazione, impegnata in attività scolastiche, ha condiviso le scelte dei compagni degli altri istituti: “Ho invitato tutti i rappresentanti di istituto delle scuole superiori di Bronte – ha affermato l’assessore – per condividere eventuali iniziative sui temi della legalità e dell’educazione stradale. Già negli anni precedenti il nostro Corpo di polizia municipale ha tenuto corsi simili che a breve ricominceranno. Dal confronto con i vari rappresentanti mi ha gratificato il fatto che tutti i ragazzi hanno mostrato solidarietà alla collega Fausta dello Scientifico e deciso di dedicare una delle ordinarie assemblee di istituto alla legalità. Insieme a loro, inoltre, valuteremo la possibilità di organizzare delle manifestazioni come convegni e seminari su temi di attualità”.



29 Gennaio 2009

Appartenevano al dott. Lugi Saitta

Alla pinacoteca i reperti sequestrati dalla GdF

La pinacoteca di Bronte, oltre ad ospitare i dipinti messi a disposizione dal maestro Nunzio Sciavarrello, potrebbe diventare anche museo archeologico. Il sindaco Firrarello, infatti, ha ottenuto il consenso da parte dell'assessorato regionale ai Beni culturali, ad esporre a Bronte i reperti archeologici (oltre 500 oggetti) che anni fa la Guardia di Finanza ha sequestrato ad un cittadino brontese appassionato di archeologia (il Dott. Luigi Saitta). Si tratta di reperti probabilmente di origine greca o romana, provenienti da scavi clandestini nelle zone di Centuripe o rinvenuti nell'antica “via consolare”, posta nelle immediate vicinanze del fiume Simeto fra le contrade Piana, Spedalieri, Saragoddio, Spanò, Cardà e Castellaci, dove i Greci fondarono gruppi di colonie dal V al VIII secolo A. C. e dove sono state ritrovate avanzi di mura, manufatti, mattoni e tegole, monete e sarcofagi e rinvenuto prezioso materiale archeologico (come, vedi foto a destra, l'"Askos a colomba" del V secoli a.C. recuperato dalla Forestale pochi anni fa).

«Sono reperti di valore e di grande valenza archeologica - dice il sindaco Firrarello in un comunicato - attualmente custoditi dalla Soprintendenza di Catania, ma adesso possiamo esporli in un angolo della nostra pinacoteca. In verità - continua - già anni fa avevo chiesto alla Regione di esporli a Bronte, ma non avevo avuto risposta. Adesso ho riformulato l'istanza ed in pochi giorni l'assessore Antonello Antinoro, che ringrazio, mi ha fatto avere l'autorizzazione. Grazie a questa iniziativa - conclude – ampliamo l’offerta turistica nel centro di Bronte che potrà contare sia su una pinacoteca che su un museo archeologico di grande valore».

La raccolta di reperti archeologici appartenuta al Dott. Luigi Saitta, acquisita tra i beni della Regione siciliana dopo essere stata confiscata nel 1993, in quanto costituita illegalmente, consta di oltre 500 oggetti, «soprattutto - scrive l'archeologa R. Panvini - ceramiche ed esemplari della coroplastica; non mancano, però, oggetti e monili in bronzo, tra cui anelli, bracciali, collane e fibule, armi, specchi, uno strigile, pesi de telaio, chiodi ed alcune appliques». Tra le ceramiche si segnalano crateri a colonnette, anfore, vasi di età preistorica e vasellame di pregio importato da Corinto, dall'Attica, dalla Ionia e anche dall'Etruria.



 27 Gennaio 2009

BRONTE: COLPO DA 400 EURO

Anche due rapinatori vanno al… cinema

Bottino di 400 euro per 2 rapinatori che, con il volto coperto da un passamontagna e con un coltello in mano, hanno arraffato l’incasso domenicale del botteghino del cinema di piazza Spedalieri. I rapinatori sono entrati in azione, intorno le 21, mostrando alla ragazza seduta al botteghino il grosso coltello e facendogli capire di volere l'incasso. Alla ragazza non è rimasto che consegnare i soldi. Poi i rapinatori sono scappati a piedi facendo perdere le proprie tracce fra le stradine del centro storico. Ovviamente, la cassiera ha lanciato l’allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Bronte, coordinati dal maresciallo Antonio Muto. Nessuno, però, oltre alla ragazza, ha visto i rapinatori entrati in azione durante la proiezione del film ed in momento in cui la centralissima via Umberto, che costeggia piazza Spedalieri, era vuota. Gli spettatori, infatti, non si sono accorti di nulla e nessuno ha visto i 2 indossare i passamontagna. Inutili sono stati anche i posti di blocco istituiti lungo le principali vie di fuga della città.
Questa è la seconda rapina, consumata in questo mese a Bronte, più o meno con la stessa modalità. Il 9 gennaio, infatti, due rapinatori brandendo un coltello riuscirono ad arraffare 1000 euro da una tabaccheria. [P. T., La Sicilia]


 

Vandali allagano il Liceo Scientifico

27 Gennaio 2009

L’IMPIANTO SARA’ COLLOCATO NEL LICEO ALLAGATO

Videosorveglianza contro i vandali

Sopralluogo del presidente della Provincia. «Ripartire subito evitando che i raid si ripetano»

Ci vorranno dai 10 ai 15 giorni prima che torni agibile il plesso scolastico comunale di viale Kennedy di Bronte, oggetto nella notte fra venerdì e sabato dell'azione di alcuni vandali che hanno aperto una bocchetta antincendio allagando l'edificio. Nel frattempo, i ragazzi dello Scientifico saranno costretti da oggi a frequentare le lezioni di pomeriggio. Se le aule vicino la palestra che non sono state allagate potranno tornare ad ospitare i ragazzi già da domani, prima che si possa fare lezione nella parte che si è allagata bisognerà non solo attendere che l'acqua dreni completamente e che i muri si asciughino, ma bisognerà controllare l'intero impianto elettrico, sostituire tutti i pannelli del controsoffitto ed effettuare dei buchi nel solaio per verificare che non si sia raccolta acqua all'interno delle pignatte. «Già - dice il capo dell'Ufficio tecnico comunale, ing. Salvatore Caudullo - sono stati rimossi i pannelli del controsoffitto. Adesso, però, bisogna verificare l'idoneità statica dei solai. Le aule che non si sono allagate sono 7 e queste già mercoledì, se non si verificano intoppi, potranno tornare agibili». Intanto, ieri mattina a fare un sopralluogo allo Scientifico è stato il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, che ha voluto constatare di persona i danni. Con lui il dirigente dei servizi scolastici provinciali, ing. Maurizio Trainiti. In pratica, il presidente ha messo a disposizione tecnici e risorse affinché i lavori di ristrutturazione si facciano nel minore tempo possibile e soprattutto nel migliore dei modi. Castiglione si è dichiarato concorde sulla necessità di installare in questa scuola un impianto di video sorveglianza.

«La migliore risposta che si può dare di fronte ad atti simili - ha affermato - è quella di ripartire subito e porre in essere quanto possibile per far sì che non si verifichino più». «Ringrazio il presidente per l'interessamento di cui certamente non dubitavamo - ha affermato l'assessore comunale alla Pubblica istruzione Nunzio Calanna- la video sorveglianza mi sembra un ottimo deterrente per combattere gli atti vandalici ed eventualmente per individuare i colpevoli. Sono certo - conclude - che la sinergia fra il Comune e la Provincia darà i giusti risultati». [Fonte La Sicilia]


25 Gennaio 2009

Vandali allagano il liceo

Raid notturno al primo piano dello Scientifico, utilizzata la pompa antincendio. Scuola inagibile

Il plesso scolastico di viale kennedy di Bronte, che ospita il liceo scientifico, è stato quasi completamente allagato dall’azione di alcuni vandali. Qualcuno, infatti, protetto dall’oscurità, ha scavalcato il recinto scolastico e, dalla scala esterna posteriore è arrivato al primo piano dell’edificio. Poi ha forzato la porta ed appena dentro, ha srotolato il manicotto antincendio posto a destra, lo ha appoggiato a terra ed ha aperto il rubinetto prima di scappare. L’acqua così ha allagato corridoi e classi inzuppando muri e solai ed inondando anche il piano terra.
Difficile stabilire a che ora è stato compiuto il raid vandalico. Il dato certo è che alle 5,15 una parte del controsoffitto imbevuto d’acqua è crollato, facendo scattare il sistema d’allarme che avverte il personale scolastico reperibile. Appena arrivati sul posto, gli addetti scolastici si sono subito accorti che dall’ingresso usciva acqua ed hanno chiuso il rubinetto principale, bloccando l’inondazione. Poi sono stati avverti i carabinieri ed i vigili del fuoco di Maletto per liberare l’edificio dall’acqua. Alle 8,30 sono arrivati gli studenti che, per la gioia di alcuni, sono stati rimandati tutti a casa. Ovviamente è stato avvertito il sindaco Pino Firrarello e così sul posto sono arrivati il vice sindaco Nunzio Calanna e gli assessori Melo Salvia e Luigi Putrino assieme ai componenti dell’Ufficio comunale di Protezione civile, al capo dell’Ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo ed al comandante della Polizia municipale Salvatore Tirendi.
Il comandante della stazione dei carabinieri di Bronte, maresciallo Antonio Muto, ha fatto evacuare l’edificio per effettuare i rilievi e per trovare ogni indizio buono a far risalire all’identità dei vandali. Poi l’ing. Caudullo ha effettuato un sopralluogo, dichiarando l’immobile inagibile. Anche il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, ha mobilitato il suo ufficio tecnico, con il Comune di Bronte che già ieri pomeriggio ha iniziato i lavori di ristrutturazione. Difficilmente, però, domani l’edificio potrà nuovamente ospitare gli studenti. E così la dirigente scolastica Carmela Scirè, dopo essersi consultata con il vice sindaco Calanna, ha deciso di organizzare i doppi turni, facendo utilizzare nelle ore pomeridiane, ai ragazzi dello Scientifico, il Collegio Capizzi.
 

I carabinieri con gli studenti nel liceo allagato dai vandali

I carabinieri fra i ragazzi del liceo scientifico di Bronte allagato da alcuni vandali, per confrontarsi con gli studenti su temi come la cura e la salvaguardia del patrimonio pubblico, ed il rispetto delle regole e dei principi di legalità. E’ l'iniziativa promossa dalla Compagnia carabinieri di Bronte che ha raccolto il plauso degli studenti.

I ragazzi, infatti, di fronte alle divise non si sono tirati indietro, anzi hanno stigmatiz­zato l'accaduto, dichiarando apertamente di non identificarsi con i vandali, autori, a loro dire, non solo di ingenti danni all'edificio, ma di aver compro­messo l'immagine di un gruppo di studenti e di un istituto che non merita questa brutta etichetta.

È questa la reazione che i carabinieri hanno rilevato dopo essere entrati nelle classi pomeridiane, organizzate con grande celerità dalla presidente dell'istituto, professoressa Carmela Scirè e dal corpo docente che dovendo fare lezioni di pomeriggio, assieme ai ragazzi subisce il disagio provocato. I carabinieri continueranno ad incontrare i ragazzi dello scientifico brontese, ritenendo importante che i ragazzi sentano vicina la presenza dello Stato.

«L'iniziativa promossa dai carabinieri è certamente da lodare - afferma il vice sindaco e assessore alla Pubblica istruzione di Bronte, on. Nunzio Calanna - serve quanto una bella lezione di educazione civica. Ringrazio loro ed anche la preside Scirè perché con determi­nazione e soprattutto con velocità è riuscita a organizzare quei doppi turni che, saranno fastidiosi per tutti, ma hanno permesso agli studenti di non perdere lezioni e di tenerli sempre legati a quel diritto allo studio che i ragazzi rivendicano sempre». [L. S.]

La rabbia del sindaco

«Trovare i colpevoli»

C’è amarezza a Bronte per quanto accaduto ieri notte nel plesso scolastico di viale Kennedy. Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, dopo aver constatato l’entità dei danni, ha detto:

«Questo episodio deve prima di tutto far riflettere i genitori. Non riesco ad immaginare come una persona adulta possa arrecare così tanto danno a un edificio scolastico. Questo plesso è del Comune, dei brontesi. – continua il sindaco - lo abbiamo messo a disposizione della Provincia per permettere a Bronte di avere anche questo indirizzo scolastico ed adesso per colpa di qualcuno si dovranno utilizzare risorse pubbliche per renderlo nuovamente sicuro. Bisogna individuare i colpevoli ed impedire in futuro atti simili. Per questo - conclude - penso che sia arrivato il momento di fare installare impianti di video sorveglianza in tutte le scuole».

Arrabbiato il vice sindaco ed assessore alla Pubblica istruzione, Nunzio Calanna: «Quello che è stato compiuto è un gesto assolutamente deprecabile e da condannare che dimostra una mancanza di rispetto verso il patrimonio pubblico e verso gli altri. Io apprezzo gli studenti quando si battono per i propri diritti e per poter avere tutto il necessario per studiare. Per questo ritengo che debbano essere loro per primi a stigmatizzare un bruttissimo episodio che nega certamente il diritto allo studio».


 
 

24 Gennaio 2009

Bronte, dopo la piena del Simeto

Aziende agricole in ginocchio

“Difficilmente le istituzioni potranno in tempi brevi risarcire adeguatamente gli agricoltori che, a causa della piena del Simeto, hanno perso i frutteti coltivati con amore per decenni. Noi, però, faremo il possibile per venirgli incontro, comunicando alla Regione siciliana ed al Governo quanto accaduto e l’entità dei danni». Sono le parole del sindaco di Bronte, Pino Firrarello, dopo quando accaduto in contrada Barbaro, dove una piena improvvisa del fiume ha divorato centinaia di ettari di terreno dedito a frutteto, provocando ingenti danni e lasciando per 5 ore un agricoltore di 77 anni in balia delle acque.

Il Comune di Bronte, infatti, ha già inviato richiesta formale all’Ispettorato agrario di effettuare la verifica dei danni ed al Genio civile di controllare la stabilità dei ponti sul fiume, che durante la piena sono stati fortemente sollecitati, oltre alla robustezza degli argini. «E’ il primo passo per una richiesta di aiuti - spiega Firrarello - che continuerà con la convocazione di un Consiglio comunale straordinario che si celebrerà venerdì prossimo».

Intanto, ieri il sindaco ha ricevuto un gruppo di proprietari delle aziende agricole danneggiate. Gli agricoltori, oltre a domandare la dichiarazione dello stato di calamità naturale, hanno chiesto al sindaco di verificare se durante il nubifragio non siano state aperte le paratie della diga Ancipa, che scarica sul torrente Serravalle, affluente del Simeto, provocando la piena.

Per questo Firrarello ha chiesto all’ing. Francesco Paternò, docente di Idraulica presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania, di effettuare le dovute verifiche. [Fonte La Sicilia 24.1.2009]


22 Gennaio 2009

IL FIUME IN PIENA

Danni gravissimi in contrada Barbaro, al confine con la Sp 94 Bronte-Adrano. Allagati frutteti e aranceti. Un vivaio che dava da vivere a tre famiglie sepolto dal fango.

«Prigioniero» del Simeto per 5 ore

Agricoltore 77enne salvato dai vigili sommozzatori: l'acqua ha inondato la casa dove dormiva

Un agricoltore di 77 anni rimasto intrappolato fra le acque del Simeto, centinaia di ettari di terreni coltivati a frutteti e aranceti divorati dalle acque, diverse case rurali inondate e un intero vivaio che dava da vivere a tre famiglie completamente sepolto dal fango.
E' questo il quadro emerso ieri mattina in contrada Barbaro, al confine con la strada provinciale 94 che collega Bronte e Adrano, dove i vigili del fuoco sommozzatori di Catania, durante la notte, hanno sfidato la furia delle acque per trarre in salvo Biagio Basile, 77 anni, rimasto a dormire nella casa di campagna per sorvegliare la sua azienda agricola e che all'improvviso è stato raggiunto dalla piena: «Io vivo qui da sempre - dice con le lacrime agli occhi - e non ricordo una piena così. Erano le 22 e 30 circa, quando all'improvviso ho sentito il fragore delle acque che stavano arrivando. Ho aperto la porta e l'onda è entrata dentro casa. Prima sono salito su una sedia, ma l'acqua mi ha raggiunto.»

«Poi sono saltato sul tavolo e da lì con il telefonino ho chiamato i miei 3 figli».L'agricoltore è rimasto aggrappato a tutto quello che non galleggiava fino alle 4 del mattino, fino a quando i sommozzatori, dopo aver assicurato delle funi a degli alberi, hanno raggiunto l'uomo con un canotto e lo hanno portato a riva, dove lo attendevano i figli Antonino, Enrico e Giuseppe: «Abbiamo avuto paura - dicono - e non ringrazieremo mai abbastanza i vigili del fuoco che, sotto il diluvio, di notte e con una piena da far paura, non hanno mostrato alcuna titubanza a gettarsi nell'acqua che gli arrivava al petto e raggiungere nostro padre».

Scampato il pericolo, adesso si contano i danni: «Questa era l'azienda di famiglia - continuano - ed è andata distrutta. In due ettari di terreno coltivavamo circa 3000 piante da frutto che con molta probabilità moriranno. Per noi e per l’intera zona chiediamo venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, come chiediamo che si costruiscano degli argini sicuri ». Stessa amarezza nelle parole del signor Nicolò Basile, che a fianco aveva un vivaio completamente sepolto dall'acqua: «Io sono anziano - spiega - non credo che riprenderò il lavoro. Mi dispiace di più per i miei 3 operai che adesso sono disoccupati». I danni, infatti, sono pesanti. La furia delle acque, nei pressi della casetta dove è rimasto intrappolato il signor Basile, è riuscita a trascinare e ribaltare un Fiat Fiorino. Nei pressi era legato un cagnolino che, purtroppo, è annegato. I terreni inondati sono tanti e qualche chilometro più in basso, nei pressi del ponte di «Pietre rosse», gli argini di cemento sono stati divelti.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bronte; la Guardia forestale, il responsabile dell'Ufficio comunale di Protezione civile, ing. Salvatore Caudullo, insieme con l'assessore Pippo Pecorino, per effettuare una ricognizione e aiutare chi ha subito danni.


NORD-OVEST SOTT'ACQUA

Frane e smottamenti a Bronte, allagamenti a Maniace e Maletto

Notte da tregenda nel versante nord ovest dell'Etna a causa del nubifragio che si è abbattuto soprattutto a Maniace e Bronte. Così ieri è stata una giornata di duro lavoro per gli uomini della Protezione civile della Città del Pistacchio, con il centralino dei Vigili del fuoco di Maletto che è stato inondato di richieste di aiuto.

A Bronte in contrada Erbe bianche si è verificata una frana che ha ostruito un corso d'acqua che ha rischiato di straripare. Così l'ing. Salvatore Caudullo, capo dell'Ufficio comunale di Protezione civile, ha disposto un controllo assieme ad un geologo per aggiornare il Piano idrogeologico da presentare in Prefettura. Allagamenti invece si sono verificati nelle abitazioni di via Martiri di via Fani, Giovanni da Verrazzano ed in via Cavalieri di Vittorio Veneto, con l'Ufficio tecnico comunale che sta studiando le possibili soluzioni per evitare che questi si verifichino ancora. Danni anche a diversi palazzi del centro di Bronte, dove sono crollati alcuni cornicioni.
L'allagamento più a grave però si è verificato in un complesso abitativo del centro di Maniace. L'acqua, infatti, ha inondato oltre 200 metri quadrati di superficie fra garage e cortile, raggiungendo anche un metro e 30 di altezza. I Vigili del Fuoco di Maletto così sono stati costretti ad utilizzare ben 3 pompe idrovore per togliere l'acqua.

A Maletto si sono verificate numerose infiltrazioni di acqua nelle abitazioni, mentre a Randazzo ieri intorno a mezzogiorno, non sappiamo se a causa del maltempo o meno, si è verificato un black out elettrico che ha lasciato senza corrente elettrica mezza cittadina per circa un'ora e mezza. [La Sicilia]

La storia si ripete:  15 Settembre 1948:  L'alluvione del 1948, danni per miliardi   |  20 Febbraio 2011: Esonda il Simeto, allagate case e campagne  |  31 Marzo 2015: Contrade devastate, gli agricoltori si ribellano



24 Gennaio 2009

Festeggiamenti in onore del patrono dei vigili urbani

I Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo festeggiano oggi San Sebastiano, Santo Patrono della polizia municipale. Alle 17, nella chiesa di Santa Maria di Maniace, presso il Castello Nelson, i sindaci Firrarello (Bronte), De Luca (Maletto), Del Campo (Randazzo) e Pinzone Vecchio (Maniace), parteciperanno alla celebrazione eucaristica. Questa mattina, invece, alle ore 9 nella sala consiliare del Comune di Bronte, si terrà una conferenza stampa per illustrare il resoconto dell’attività del Corpo di polizia municipale di Bronte nel 2008.



22 Gennaio 2009
IL SINDACO DI MANIACE: «GRAZIE AI FORESTALI»

«Potenziare il Distaccamento forestale»

«Il lavoro svolto in questi anni dal Distaccamento forestale di Maniace è stato prezioso per l'intera comunità, che oggi però si accorge come il personale in servizio venga continuamente trasferito». Il sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone vecchio, e l'assessore alla Protezione civile, Nino Galati, temono che i continui trasferimenti possano essere indice di una sorta di ridimensionamento del Distaccamento e dell'azione delle guardie forestali, in un territorio circondato da boschi e dal Parco dei Nebrodi. «Fino a qualche anno fa - spiega il sindaco Pinzone Vecchio - in servizio c'erano 6 ispettori forestali. Un numero sufficiente per garantire lo svolgimento dei compiti interni di ufficio ed effettuare i controlli a salvaguardia del grande patrimonio ambientale». «Adesso - aggiunge l'assessore Galati - ne sono rimasti appena 3, un numero insufficiente a garantire i servizi».

In effetti, il Distaccamento forestale di Maniace copre un territorio che abbraccia anche zone dei Comuni di Randazzo, Bronte e Longi, nel Messinese. Vigila su circa 8000 ettari di Parco dei Nebrodi, di cui 7000 boscati, e in passato si è distinto in operazioni di protezione civile.

«Grazie ai forestali – conclude il sindaco - reati come il bracconaggio o l'inquinamento ambientale sono diminuiti. Chiediamo, quindi, allo Stato di potenziare e non ridimensionare questo Distaccamento forestale, per far sì che non si abbassi la guardia nella prevenzione e nella repressione dei reati». [Fonte: La Sicilia]

(nella foto il Reparto ippomontato del Distaccamento forestale di Maniace in servizio al Castello Nelson)



19 Gennaio 2009
OPERAI AL LAVORO AL GELO PER RIPARARE IL GUASTO ENTRO L’ALBA

Passaggio a livello bloccato, in attesa per 90’

Gli operai delle ferrovie sono stati al lavoro al gelo per tutta la notte a Bronte, nei pressi della strada provinciale 17 e della Statale 284, per ripristinare il funzionamento delle sbarre di un passaggio a livello che stranamente verso le tre del pomeriggio di ieri si erano abbassate rimanendo incastrate in quella posizione, sì da inibire il normale transito degli autoveicoli. Gli automobilisti ignari, arrivati al passaggio a livello, si fermavano aspettando con pazienza che sfrecciasse un improbabile treno (a quell’ora in calendario non era previsto il passaggio di alcuna locomotiva) e la riapertura del varco, cosa che però tardava a venire.

In breve si è creata una fila enorme da ambo e direzioni, dato che quello era l’orario di rientro dei gitanti della domenica che avevano trascorso la mattinata sull’Etna o nei boschi di Maletto e Randazzo o che erano andati a gustare la cucina casereccia offerta da una delle trattorie della zona. Ma trascorsa più di mezz’ora, in molti hanno perso la calma e quindi hanno deciso di chiamare la polizia municipale e i carabinieri.

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine si è compreso che c’era un guasto e che i vigili del fuoco, prontamente accorsi dal vicino distaccamento, da soli non avrebbero potuto ripararlo; quindi è stato richiesto l’intervento dei responsabili delle ferrovie, i quali, a loro volta, hanno rintracciato i tecnici specializzati che avrebbero potuto risolvere problema; solo che, da quando è scattato l’allarme, il passaggio a livello si è potuto riaprire solo verso le 16,30.
Le sbarre sono state rialzate ma l’automatismo del congegno non è stato ripristinato perché occorreva altro personale specializzato e alcuni pezzi di ricambio non immediatamente disponibili. Dato che le sbarre non si sarebbero più riabbassate neppure al passaggio di un convoglio ferroviario, onde evitare spiacevoli incidenti, è scattata un’emergenza (della quale è stata informata anche la Prefettura) che si sarebbe dovuta risolvere in maniera perentoria entro le 6 di stamani, cioè al passaggio del primo treno della Circum attraverso quella tratta. [Fonte: La Sicilia]


20 Gennaio 2009

Riattivato il passaggio a livello

«Blocco raro e imprevedibile»

E' tornato a funzionare il nuovo passaggio a livello della Fce sulla strada rurale che collega Bronte alla contrada Cipollazzo.

Domenica sera, infatti, le barriere si erano bloccate, impedendo ad un nutrito gruppo di proprietari terrieri che avevano trascorso la domenica nelle loro campagne, di ritornare e costringendo ad un duro lavoro gli operai della Ferrovia, che per tutta la notte sono stati impegnati per fare funzionare nuovamente le barriere e consentire ai treni, ieri mattina, di passare in sicurezza: «Desidero ringraziare - ha affermato il commissario governativo della Fce, Gaetano Tafuri - le istituzioni con in testa la Prefettura ed i nostri tecnici che si sono duramente impegnati per riportare tutto alla normalità. Ringraziamo anche gli automobilisti per la pazienza e la comprensione che hanno dimostrato per quanto accaduto. Si è trattato di un episodio raro quanto imprevedibile, ma già stiamo lavorando affinché non si verifichi più lungo la linea».
Poi Tafuri assicura: «Desidero tranquillizzare utenti e automobilisti circa la sicurezza della nostra linea. In casi del genere, infatti, scatta una procedura a garanzia di tutti, per cui tutto il nostro personale, con in prima linea i conducenti dei mezzi, sono avvertiti degli eventuali inconvenienti lungo il percorso, permettendogli di prendere tutte le precauzioni necessarie». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



16 Gennaio 2009

SERVIRA' PER MIGLIORARE LE PRODUZIONI AGRICOLE SICILIANE

Un campo agricolo sperimentale a Bronte

Il Comune mette a disposizione della Regione tre ettari per realizzare l'impianto

La laboriosa cittadina di Bronte diventerà sede di un campo sperimentale per migliorare le produzioni agricole siciliane. Il Comune ha accettato infatti la richiesta dell’Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, di mettere a disposizione della Regione un terreno di 3 ettari di estensione per realizzare una vera e propria azienda agricola dove riprodurre gli “ecotipi” di frutta tipica della nostra Isola che meglio si adattano caratteristiche della nostra terra. “L’Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, – ha affermato il sindaco Firrarello – nell’ambito della programmazione e della definizione degli interventi per la qualificazione e la caratterizzazione delle filiere agricole, intende realizzare una rete della bio diversità vegetale, per il recupero e la valorizzazione delle risorse genetiche siciliane. Così quando ci è stato chiesto di mettere a disposizione un terreno agricolo per realizzare un impianto dove riprodurre in maniera naturale le piantine migliori della nostra frutta, non abbiamo titubato un attimo, sia per il servizio che si fornirà agli agricoltori, sia perchè il centro creerà almeno 8 nuovi posti di lavoro”.

Così il Comune ha stanziato delle somme per l’acquisto di un terreno lungo la valle del Simeto, ovvero la zona che secondo il Centro regionale per l’attività del vivaismo, ha le caratteristiche podologiche, agronomiche e climatiche ideali e realizzare l’impianto. Già agli uffici sono arrivate due proposte che saranno vagliate dal Comune che comunque recupererà l’intera cifra spesa per comprare il terreno. La Regione siciliana, infatti, per realizzare il centro ha stanziato un milione e mezzo di euro che serviranno anche per acquistare il terreno.
“Noi – continua Firrarello – siamo naturalmente legati all’economia agricola che ha caratterizzato la nostra cultura per secoli. I nostri territori sono famosi per l’abbacinante bellezza delle risorse ambientali, ma soprattutto per i prodotti dell’agricoltura. Chi non conosce e ne ha apprezzato gusto e caratteristiche del nostro olio, delle nostre pere e delle nostre pesche? Per non parlare poi del pistacchio. Ed affinché queste risorse – conclude - tornino a garantire un minimo di reddito è necessario crescere nella direzione giusta continuando a garantire tradizione e genuinità”. Il centro di Bronte servirà inoltre anche a creare una banca di risorse genetiche disponibili, ovvero quello che la Regione chiama “plasma vegetale” che darà continuamente nuove piante dalle caratteristiche così varie da poter scegliere quelle che meglio si adattano ai vari terreni.



16 Gennaio 2009

«30 anni a Montagno Bozzone»

Omicidio Calcagno. Chiesti dal pm nei confronti del pregiudicato di Bronte
Chiesta la condanna a 30 anni di reclusione per uno dei presunti esecutori materiali del delitto di Domenico Calcagno, l'imprenditore di Valguarnera freddato a colpi di lupara il 18 maggio 2003. Il pm Roberto Condorelli ha chiesto ieri il massimo della pena, considerato che si tratta di processo con il rito abbreviato, per Francesco Montagno Bozzone, 47 anni, pregiudicato di Bronte. Il 20 gennaio concluderanno i difensori dell'imputato, quindi il gup del tribunale di Caltanissetta; pronuncerà la sentenza. Montagno Bozzone era stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare lo scorso 27 maggio, insieme a Vincenzo Sciacca, anch'egli di Bronte. Entrambi sono accusati di avere fatto parte del commando di sicari che organizzò e mise a segno l'agguato, avvenuto a pochi passi da casa di Calcagno, mentre si svolgeva la processione di San Giuseppe. Sciacca è processato con il rito ordinario (...). [Giulia Martorana, La Sicilia] [ Febbraio 2009: accolta la richiesta del pm]



14 Gennaio 2009

PIAZZA BADEN POWELL

Piazza dedicata al fondatore delo scoutismo

La piazza antistante la vivace parrocchia di San Giuseppe, sede degli scuot d’Europa, è stata dedicata a Lord Robert Baden Powell, che degli scout è il fondatore. Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato il sindaco, sen. Firrarello, gli assessori Ferrara e De Luca, padre Luigi Camuto, alcuni consiglieri comunali assieme a tantissimi scout provenienti da tutta la provincia di Catania ed a autorità scout provinciali e regionali del Cngei e dell’Agesci, tutti ospiti del capo scout d’Europa della parrocchia San Giuseppe Maurizio Fichera.

“Voi scout – ha affermato il senatore - custodite e coltivate la solidarietà, l’amicizia e la fraternità fra gli uomini. Non finirò mai di ringraziare padre Camuto per quello che fa fra i giovani. Una via a Baden Powel era d’obbligo per diffondere la vostra cultura ed il vostro stile di vita”.

Emozionato il capo scout di Bronte Maurizio Fichera che ha spiegato i colori del fazzoletto del suo gruppo: “Sono nero e bianco che rappresentano il male scuro sconfitto dal bene più il verde del nostro pistacchio. Ringrazio il sindaco per aver intitolato questa piazza al nostro fondatore – ha concluso - invitandoci ancor di più a dare la possibilità ai giovani di diventare buoni cittadini responsabilmente impegnati”.

Ad avere l’idea di intitolare una piazza di Bronte a Baden Powell era stato proprio Firrarello nel febbraio del 2007 con la promessa fatta durante il raduno degli scout a Bronte per festeggiare la giornata conclusiva della “settimana internazionale dello scoutismo”.



10 Gennaio 2009

IL RICORDO

La scomparsa del dott. Giuseppe Schilirò

Per nove anni fu ispettore provinciale per l’Agricoltura

Profondo cordoglio tra i numerosi amici ed estimatori per la scomparsa del dott. Giuseppe Schilirò (nella foto), deceduto a 73 anni dopo una lunga e dignitosa battaglia contro la Sla.

Laureato in Agraria, iniziò l’attività nella condotta agraria di Gela, per poi essere trasferito a Catania dove dal marzo del 1986 al dicembre del 1995 ricoprì il ruolo di Ispettore Provinciale dell’Agricoltura (svolgendo a interim per un periodo di circa sei mesi lo stesso incarico a Siracusa). Per molti anni vicepresidente e amministratore della Banca Popolare di Bronte (poi acquisita dalla Banca Popolare di Lodi).



10 Gennaio 2009

Banditi con coltelli in tabaccheria rapinano mille euro e fuggono

Bottino di 1000 euro per due rapinatori che con il volto coperto da un casco sono entrati all’interno della tabaccheria di via Oriente e, brandendo due grossi coltelli da cucina, hanno preteso dalla titolare l’incasso. Uno dei due, appena entrato, ha subito puntato il coltello alla gola della commerciante che altro non ha potuto fare che aprire la cassa e consegnare il guadagno, incassato molto probabilmente non solo nella breve mattinata di ieri ma anche nei giorni scorsi. Via Oriente si trova nella periferia sud della cittadina brontese a pochi passi dalla villa comunale. Una zona che nonostante si trovi in periferia, è particolarmente trafficata. Nonostante ciò intorno alle 9,30 del mattino per i due rapinatori è stato facile giungere in motorino, compiere la rapina e fuggire a bordo dello stesso ciclomotore in direzione di Adrano lungo la Ss 284. Lanciato l’allarme i carabinieri della Compagnia di Randazzo hanno istituito numerosi posti di blocco nella speranza di fermare i due sul motorino che però sono stati particolarmente abili a far perdere le loro tracce. I militari dell’Arma della stazione di Bronte, invece si sono concentrati sulle indagini nella speranza di scovare qualche traccia che porti all’identità dei due rapinatori. [P. T., La Sicilia]



10 Gennaio 2009

Otto pistolettate contro la vetrata di un bar

Avvertimento in stile mafioso: 8 colpi esplosi sulle vetrate del Trisè. Indagini a tutto campo
Saranno le indagini dei carabinieri della Stazione di Bronte e della Compagnia di Randazzo a spiegare i motivi di un danneggiamento che ha il chiaro sapore di un avvertimento in stile prettamente mafioso. La notte scorsa, infatti, qualcuno ha sparato ben 8 colpi di pistola contro le grandi vetrate del Caffè Trisè, bar sulla circonvallazione di Bronte all’incrocio con via Omero, con il chiaro tentativo di infrangerle e provocare dei danni. Il vetro però era un robusto cristallo antisfondamento che ha resistito ai colpi di pistola, esplosi presumibilmente da lontano.

A lanciare l’allarme sono stati i gestori del bar intorno alle 6 del mattino, ovvero all’apertura, e così sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Bronte che insieme ai colleghi del Radiomobile e della Compagnia di Randazzo hanno iniziato le indagini. I militari dell’Arma hanno trovato sotto le vetrate i proiettili, che nell’urto si sono così deformati da non consentire neanche di stabilire il calibro della pistola, che comunque doveva essere grosso. In verità un familiare dei gestori, che abita nelle vicinanze, ha sentito dei botti intorno all’una di notte, ma mai si immaginava che fossero colpi di pistola sparati per giunta contro il bar. Ovviamente gli investigatori stanno seguendo piste ben precise su cui però mantengono l’assoluto riserbo. Quel che è trapelato e che sono state effettuate numerose perquisizioni presso le abitazioni di pregiudicati o di persone sospette.
Lunga la fila in caserma delle persone interrogate. Per adesso però nessuna notizia ufficiale che possa fornire una spiegazione sull’accaduto, né tanto meno si può affermare con certezza se si tratta di racket delle estorsioni. Le indagini comunque proseguono. Intanto Bronte si rivela ancora una volta una cittadina che attira gli interessi della criminalità, come dimostrano anche le sparatorie e i tanti arresti per traffico di droga e associazione a delinquere di stampo mafioso, effettuati dai carabinieri in passato. [P. T. La Sicilia]



7 Gennaio 2009

«Niente alcolici ai minorenni»

Il sindaco avanza alcune richieste ai gestori dei locali pubblici
«Maggiore attenzione affinchè non si somministrino bevande alcoliche ai minorenni e il divieto di aggiungere coloranti ai lavorati al pistacchio di Bronte che è già buono cosi». Sono le due richieste che il sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello e l’assessore al Commercio Elio Daquino hanno rivolto ai gestori di bar, pub ed ai pasticceri riuniti in Comune anche per conoscere una iniziativa dell’assessore Daquino, venuto a conoscenza della possibilità di poter attingere a finanziamenti da parte dell’assessorato regionale alla Cooperazione nel caso in cui i pasticceri di Bronte fossero in grado di realizzare un marchio unico per un proprio panettone al pistacchio. I gestori hanno accolto l’invito a collaborare affinché le richieste del sindaco venissero assecondate, ma hanno anche fatto notare che più che nei bar i minorenni bevande alcoliche le procurano nei supermercati alimentari dove non vi sono divieti di vendita.

Al vertice ha partecipato pure l’assessore Maria De Luca che ha reso pubblici i dati delle iniziative effettuate in collaborazione con il Sert dove si è capito che il fenomeno delle vendita degli alcolici in alcuni bar purtroppo esiste. Alla fine i gestori hanno concordato sulla necessità dell’iniziativa intrapresa dal Sindaco per contribuire alla crescita civile sociale della cittadina che tutti vogliono rendere sempre più accogliente ai fini turistici. [Fonte: La Sicilia]



7 Gennaio 2009

DEDICATA ALLA CULTURA LEGATA AL MONDO AGRICOLO UNA DELLE PRIME STATUE CHE SI VEDE SORGERE NELLE STRADINE DI BRONTE

Nel piccolo slargo la statua del contadino

Quando ne vedremo una dedicata al nostro filosofo?

Da lunedì scorso una statua di un generico contadino (forse un vignaiuolo, ma a Bronte sarebbe fuori luogo) capeggia la scalinata di un piccolo slargo attiguo alla centralissima via Umberto, luogo di riunione di molti giovani brontesi. A volerla è stato il sindaco, sen. Pino Firrarello, che, nell'indifferenza generale, ha tolto il telo inaugurale alla presenza della Giunta, di numerosi consiglieri comunali e di varie autorità.

«Ci avviamo sempre più verso un’epoca che tende a cancellare le tradizioni. - ha spiegato il sindaco in un comunicato - In particolare spesso dimentichiamo che la nostra cultura per millenni è stata caratterizzata dalla cultura legata al mondo agricolo. E per ricordare quanto questa sia stata nel passato predominante - continua – abbiamo voluto collocare questa testimonianza pronta a ricordaci che i nostri antenati sono stati figli della terra e dalla terra hanno ricavato l’essenza della vita".

Il Contadino (o meglio il vignaiuolo), ben fornito di "taschettu" e "gireccu" e con le scarpe belle grosse, con una mano sostiene la classica zappa bidente di tutti i vignaioli e con l'altra sembra offrire al passante un grappolo d'uva raccolta dalla vite che cresce rigogliosa davanti ai suoi piedi.
L'opera è stata realizzata da un artigiano di Santa Venerina.

Una targa ai piedi del monumento porta la dicitura «Comune di Bronte / Cu zappa Vinnigna / Bronte 5 gennaio 2009 / Il sindaco Giuseppe Firrarello». In un altra targa laterale è inciso invece il nome dell'artista che ha realizzato l'opera: «Maestri del ferro battuto / Alfio & Nino Fichera / Il contadino / Santa Venerina (CT)».

Non è che i brontesi abbiano accolto l'opera con molto entusiasmo, anzi qualche critica non proprio benevola si è fatta sentire.

Qualcuno afferma che l'opera era destinata ad un altro comune vicino ma che non era stata gradita nè accettata e poi era finita a Bronte.

Ma alla fine forse la piccola statua del "Vignaiulo" è un buon segnale per Bronte; un auspicio che forse un giorno, emulando Roma, ci porterà a vedere sorgere anche un altra più interessante statua, quella dedicata al nostro filosofo Nicola Spedalieri in una delle nostra tante piazze.

Leggi pure Statue, busti e sculture nelle piazze di Bronte



21 Dicembre 2008

Bronte, scarpe con falsa «griffe»
sequestrate dalla GdF: un denunciato

La Guardia di Finanza di Bronte, in prossimità delle festività natalizie e a tutela dei cittadini consumatori, ha sensibilmente incrementato i controlli in materia di sicurezza dei prodotti. Nell’ambito di tali interventi di controllo, sono stati trovati, esposti per la vendita, in un esercizio commerciale brontese, delle scarpe recanti il marchio contraffatto di una nota griffe. Le scarpe sono state quindi sequestrate e il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunziato all’autorità giudiziaria, per violazione degli articoli 474, 515, 517 e 648 del Codice penale. La Gdf rammenta ai consumatori che comprare dei falsi «equivale ad alimentare capitali che sottraggono ricchezza all’economia nazionale ed inoltre, la scadente qualità del prodotto, in taluni casi può provocare seri danni alla salute». [R. C., La Sicilia]



 20 Dicembre 2008

NON E' IL PRIMO CASO CHE SI RISCONTRA A BRONTE

Tagliando Rca falso: denunciato

Beccato da GdF
Comminata una sanzione di 2.968 euro a un automobilista brontese che esponeva sul parabrezza dell’auto un tagliando di assicurazione falso. A beccarlo sono stati gli uomini della tenenza della Guardia di Finanza di Bronte che in questi gironi hanno incrementato i controlli anche nel settore della sicurezza stradale. Dopo l’«alt» imposto a un posto di blocco all’apparenza tutto sembrava apposto, anche perché il falso tagliando era riprodotto in maniera perfetta. Un ulteriore controllo però ha permesso ai Finanzieri di scoprire che quella vettura non era assicurata. Il proprietario del veicolo è stato denunciato per falso. Per quanto riguarda la sanzione amministrativa se la pagherà entro 60 giorni potrà godere di un sostanziale sconto e pagare solo 742 euro. (Fonte La Sicilia)



20 Dicembre 2008
L’ASS. PAGANO A PATERNÒ E BRONTE

Gli auguri della Provincia ai bambini in ospedale

La Provincia regionale di Catania ha scelto quest’anno di portare gli auguri in corsia, ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici degli ospedali del catanese e della provincia. Tappa ieri anche al SS. Salvatore di Paternò. A portare il saluto è stato l’assessore provinciale Giuseppe Pagano, accompagnato dai consiglieri provinciali, Antonello Sinatra e Tuccio Aiosa. A fare gli onori di casa il direttore sanitario Salvo Scala ed il primario del reparto il dottore Carmelo Indriolo e il commissario della sezione femminile della Croce Rossa Italiana di Paternò, Any Platania. L’assessore provinciale alle Politiche sociali, Giuseppe Pagano, ha poi fatto visita ai bambini del reparto di Pediatria dell’ospedale «Castiglione Prestianni» di Bronte portando loro dei doni (nella foto). Ospite del direttore sanitario dell’ospedale dott. Marinella Ienna e del primario dott. Dino Pennisi. Presenti anche il consigliere provinciale Nunzio Parrinello e l’assessore alle politiche sociali di Bronte, Maria De Luca che ha ringraziato l’assessore Pagano per aver pensato ai bambini dell’ospedale di Bronte. [Ma. Sot., La Sicilia]



18 Dicembre 2008

Nonostante il servizio a domicilio dell'Ato, le denunce, i controlli della Forestale e le campagne di sensibilizzazione e di stampa, le ripetute bonifiche, il nostro territorio continua ad essere assediato da rifiuti di ogni genere. Ben vengano dunque controlli più accurati ed una severa repressione

Intesa dell'ente Parco con la Provincia e l'Ispettorato foreste. Per arginare l'annoso fenomeno delle microdiscariche presto un sistema di videosorveglianza

Parco dell’Etna, telecamere contro le discariche

Censite all'interno del Parco più di 250 discariche abusive.

Sarà presto predisposto, all’interno del territorio del Parco dell’Etna, un sistema di videosorveglianza che permetterà di monitorare le aree soggette a scarico incontrollato di rifiuti.
Il fenomeno dell’abbandono di scarti di qualsiasi tipo, spesso tossici o comunque pericolosi nell’area protetta del Parco dell’Etna oltre a costituire un grave danno per l’ambiente contribuisce all’inquinamento delle falde acquifere con gravi ripercussioni sulla salute della popolazione. Per arginare e inibire il fenomeno, e sanzionare coloro che scaricano materiale di risulta e immondizia a cielo aperto è stato firmato un protocollo d’intesa tra il presidente della Provincia di Catania, on. Giuseppe Castiglione, il commissario straordinario del Parco dell’Etna, Ettore Foti, e l’ispettore ripartimentale delle Foreste di Catania, Antonino Lo Dico, con il quale viene sancita la volontà degli Enti rappresentati di debellare il fenomeno delle microdiscariche, in presenza dell’assessore provinciale all’Ecologia e ambiente, Giovanni Bulla e del dirigente dell’Ente Valerio Saitta.

Da una mappatura realizzata sull’area del Vulcano attivo più alto d’Europa, è stato appurato che i siti dove si riscontra una maggiore concentrazione di microdiscariche ricadono nei territori di Adrano, Biancavilla e Belpasso.

“Abbiamo verificato che le discariche abusive sono posizionate sul territorio etneo a macchia di leopardo – ha chiarito il presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione -. Un fenomeno preoccupante sia per la salute pubblica sia per lo scempio di luoghi naturalistici pregevoli della macchia mediterranea. Il sistema che metteremo al più presto in funzione servirà, quindi, a reprimere le azioni vandaliche e a tutelare il patrimonio naturalistico”.
La comune volontà dei tre Enti è quella di attuare un programma di cooperazione sviluppando un’azione congiunta volta a coordinare le rispettive competenze e a svolgere attività di interesse collettivo. La Provincia, quale Ente promotore ed attuatore del progetto, avrà il compito di assicurarne la realizzazione, in sinergia e di concerto con l’Ispettorato ripartimentale delle Foreste e con l’Ente Parco dell’Etna, Ente gestore dell’area naturale interessata dall’intervento. “Dopo l’autorevole intervento del Prefetto promosso dall’Ente Parco – ha affermato il commissario, Ettore Foti - quello odierno è un ulteriore importantissimo passo per completare le azioni di contrasto allo smaltimento illecito di rifiuti all’interno della nostre aree protette”.
“E’ importante questo protocollo – ha dichiarato l’ ispettore ripartimentale delle Foreste di Catania, Antonino Lo Dico - perché sinergicamente tre Enti pubblici impegnati, ciascuno per le proprie competenze, nella vigilanza del territorio per la tutela ambientale mettono in atto un progetto in grado di soddisfare da un lato il fenomeno delle miscrodiscariche e dall’altro le risorse umane”.



12 Dicembre 2008
DAL 15 AL 20 DICEMBRE «ECO NATALE» A SCUOLA

II rispetto dell’ambiente si impara nelle scuole

Per la società Ato rifiuti Joniambiente presieduta dal dott. Mario Zappia il Natale è l'occasione migliore per ribadire nel mondo della scuola l'importanza della raccolta differenziata. Parte, ufficialmente, infatti, l'iniziativa “Eco Natale 2008” che verrà presentata domani mattina alla scuola elementare Sciarotta.
”Una simpatica iniziativa - dice il presidente Zappia - che coinvolge tutte le scuole primarie e dell'infanzia dei 14 Comuni dell'Ato che vanno da Riposto fino a Bronte. Ai bambini porteremo tanti regali, utili per divertirsi ma contempo­raneamente dal grande valore educativo”. In pratica per tutte le scuole dal 15 al 20 dicembre verrà proiettato il cartone animato “Happy Feet”, sull'educazione ambientale, e tutti riceveranno il kit natalizio di Joniambiente, composto da una borsa di cotone ecologica “Io non inquino”, con all'interno l'ecocalendario 2009 e per i bambini delle scuole primarie il gioco del riciclo, realizzato con i contenuti tecnico-didattici a cura dell'Ufficio di comunicazione. Ci sarà anche il “gioco dell'oca” a tema sulla raccolta differenziata ed ogni fase del riciclo dei rifiuti, amplificando ludicamente l'informazione e la formazione dei concetti di riuso e riutilizzo. Ai bambini delle scuole dell'infanzia verrà regalato “Ecolora”, un libro a disegni con un set di colori.



10 Dicembre 2008

VISITA ALL'OSPEDALE DI BRONTE

«Litterio» fa sorridere i pazienti

Grande festa, ieri mattina, al Dipartimento della salute mentale e al reparto di Pediatria dell'ospedale di Bronte, che hanno ricevuto la gradita visita di Enrico Guarneri, il popolarissimo «Litterio», molto abile, come sempre, a strappare più di un sorriso ai pazienti. L'attore catanese, ospite del direttore del Dipartimento, dott. Carmelo Florio, e del primario del reparto di Pediatria, dott. Dino Pennisi, ha voluto rivolgere un saluto ai pazienti in vista delle feste natalizie, anche alla presenza degli assessori alla Solidarietà sociale di Randazzo, Nino Zingali, e di Bronte, Maria De Luca.
L'iniziativa si integra perfettamente con le attività sanitarie. Il Dipartimento Salute mentale di Bronte, tra l'altro, ha deciso di aprire le proprie porte ai medici di famiglia, per trovare le giuste sinergie a beneficio dei pazienti. In particolare, il dott. Florio ha messo a punto il progetto «Pronto salute mentale», ovvero una linea telefonica riservata ai medici di base che sarà inaugurato il prossimo anno. «I medici di famiglia più di tutti hanno contatto con i pazienti - spiega il dott. Florio - Per noi, di conseguenza, rappresentano un osservatorio privilegiato soprattutto per le patologie psichiatriche più comuni, come i disturbi dell'ansia e dell'umore. Anche a livello nazionale con i medici delle famiglie è stato creato un tavolo tecnico interdisciplinare e un momento di scambio e reciprocità, per strutturare insieme determinati percorsi. Per questo proprio da Bronte partirà il progetto “Pronto salute mentale”, ovvero la linea telefonica riservata ai medici che ci permetterà di affrontare insieme e tempestivamente determinati casi». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]

 

9 Dicembre 2008

TUTTO SARA' ALL'INSEGNA DELLA SOBRIETA'

Natale in provincia 2008

Le tradizioni cristiane e quelle popolari in primo piano nel programma presentato dal presidente dell’Amministrazione provinciale di Catania, on. Giuseppe Castiglione, denominato Natale in Provincia 2008. Un’unica regia, con il supporto di idee fornite dagli assessori, dai consiglieri provinciali e dai dirigenti dell’Ente, ha permesso di distribuire su tutto il territorio provinciale, compresa la città di Catania, le manifestazioni dell’imminente periodo natalizio. “Abbiamo coinvolto tutti i Comuni della provincia con la finalità di riportare il Natale nella tradizione cristiana – ha affermato il presidente Giuseppe Castiglione - e all’insegna della solidarietà; per questo ringrazio la Croce Rossa, la Caritas e la Comunità di Sant’Egidio che giovedì 25 dicembre si è resa disponibile per il pranzo offerto ai meno abbienti. Non ci saranno né mega concerti, né finanziamenti economici per grandi iniziative; tutto sarà all’insegna della sobrietà a causa delle ristrettezze economiche. Puntiamo sulla valorizzazione dei presepi e sulle rappresentazioni di musica classica e gospel, per la quale organizzazione nei vari Comuni ringrazio le Pro Loco che hanno partecipato fattivamente collaborando anche con le Parrocchie”.

I “ciarameddari” di Maletto con i loro caratteristici strumenti a fiato, esalteranno le musiche, gli usi e i costumi delle antiche tradizioni popolari dedicate alla Navità; gli studenti dei licei musicali si esibiranno in concerti nelle chiese; gli anziani avranno dedicati due pomeriggi d’intrattenimento nell’Auditorium delle Ciminiere; il presepe monumentale di terracotta già esposto negli ultimi anni nella chiesa di Saint Surplice di Parigi sarà allestito e messo in mostra alle Ciminiere.
“Manuela Villa sarà ospite dell’Auditorium delle Ciminiere – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Pesce – con un repertorio di musiche natalizie nella sua prima tappa canora dell’Isola. Alle Ciminiere, dal 19 dicembre al 6 gennaio sarà possibile anche visitare gli stand allestiti dai migliori artigiani del territorio provinciale, e in particolare una sezione dedicata all’antiquariato”.
Un plauso all’iniziativa è stato esternato anche dal presidente del Consiglio, Giovanni Leonardi, che ha apprezzato la formula della gestione corale per la formulazione delle iniziative natalizie. “Un calendario pregevole – ha detto Leonardi – che si propone di regalare serenità della quale, in questo momento di ristrettezze economiche, abbiamo tutti bisogno”.

Questi gli spettacoli previsti a Bronte, Maletto e Maniace

Bronte: 14 Dicembre, ore 20,00 - Palazzetto dello Sport: Note nella Notte …in Provincia / 20/21 Dicembre, ore 16,00 – Per le vie del centro: Cori e nenie natalizie / 28 Dicembre, ore 19,30: Teatro comunale: Concerto di Natale
Maletto: 25 Dicembre, ore 11,00 – Centro città: L’elicottero di Babbo Natale
Maniace: 27 Dicembre, ore 19,30 - Centro sociale: Spettacolo di musica leggera



7 Dicembre 2008

Vertice

In Prefettura illustrata una mappatura. Più colpita l’area sud-est

Parco dell’Etna, è emergenza, più di 250 discariche abusive

In pessime condizioni anche la zona nord, mentre è integro il territorio di Maletto e poco inquinato il versante nord-ovest «Serve un’azione sinergica di tutti gli attori del comprensorio»
Una mappa piena di bollini rossi, più di 250, ciascuno dei quali indica un sito di discarica incontrollata di rifiuti all’interno del perimetro del Parco dell’Etna: è l’immagine più evidente della "emergenza rifiuti" all’interno di un territorio prezioso e protetto qual è quello attorno all’Etna. Le aree più colpite a sud-est dell’Etna (Adrano, Ragalna, Pedara - Tardaria -, Nicolosi, Trecastagni, Zafferana Etnea) e la zona nord (soprattutto Linguaglossa, pineta Ragabo, Milo, Sant’Alfio, Fornazzo).

Integro il territorio di Maletto, meno inquinato in genere il versante nord-ovest. La mappatura delle microdiscariche che deturpano i fianchi del vulcano è stata presentata nel corso dell’incontro che si è tenuto in Prefettura, presieduto dal viceprefetto vicario Anna Maria Polimeni, su sollecitazione del Parco, per individuare strumenti e competenze necessari ad intervenire su una emergenza che di anno in anno assume il carattere di fenomeno incontrollato.

Insieme al Parco, i rappresentanti dei venti comuni dell’Ente (Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Mascali, Milo, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, Sant’Alfio, Santa Maria di Licodia, Trecastagni, Viagrande, Zafferana Etnea) la Provincia (competente su molte delle strade che attraversano il Parco), la Protezione civile, gli Ato competenti (ma all’incontro era presente solo l’Ato Jonia Ambiente, assenti l’Ato Simeto Ambiente e l’Ato Aci Ambiente, che tuttavia hanno competenze relative alla bonifica dell’80% dei siti di microdiscarica censiti), ma anche le Aziende sanitarie locali competenti, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato. È stato posto l’accento sul fatto che molte microdiscariche dipendono dall’abbandono di materiale derivante dalle ristrutturazioni edili e rifiuti ingombranti e che occorre far fronte all’emergenza con una azione sinergica di tutti gli attori del territorio.

«L’incontro - commenta il commissario straordinario Ettore Foti - ha avuto il pregio di chiarire, al di là degli attacchi di varie associazioni ambientaliste, che il Parco dell’Etna è "vittima" anch’esso di questo triste fenomeno e che le competenze a intervenire sia nella vigilanza che nella bonifica dei siti degradati sono ben più diffuse tra enti diversi. Primi tra tutti gli Ato, cui spetta il compito di bonificare i siti, ma anche i Comuni che dovrebbero emettere delle ordinanze obbligando i privati proprietari dei terreni coperti di rifiuti ad intervenire. «Occorre poi mettere in condizione i cittadini di depositare in luoghi concordati rifiuti ingombranti o inerti per evitare che questi vengano abbandonati sul territorio». [Marisa Mazzaglia, La Sicilia]



7 Dicembre 2008

Preso il piromane delle auto al suo 8º «attacco»

Bronte. I carabinieri hanno sorpreso in flagranza, grazie alle telecamere, Andrea Gullotti, 18 anni, pregiudicato

ANDREA GULLOTTIBruciare auto sembra essere il suo passatempo preferito. Nel suo palmarès sono già 8 le auto distrutte. Le ultime 2 però sono costate caro ad Andrea Gullotti, diciottenne di Bronte, fratellastro di Claudio Reale, arrestato nell’operazione Tunnel e accusato del tentato omicidio di Ciccio Montagno. Il giovane, infatti, già arrestato nel marzo scorso per aver incendiato nel giro di poche settimane ben 7 auto, ha ricominciato a "coltivare la sua passione", dando alle fiamme, giovedì sera intorno alle 22,30, la Fiat Bravo di un carrozziere di 27 anni di Bronte, lasciata in sosta in via Cleopatra. Se la prima volta il giovane è stato sorpreso in flagranza di reato dai carabinieri che, proprio per venire a capo del mistero delle auto incendiate, avevano predisposto un servizio mirato, questa volta a tradirlo sono state alcune telecamere di sorveglianza che gli stessi carabinieri da un po’ di tempo hanno istallato a Bronte per un proficuo controllo del territorio. E così Andrea Gullotti, assieme ad un complice ancora da identificare, è rimasto immortalato proprio mentre cospargeva l’auto di benzina e la incendiava.

Quando i vicini hanno dato l’allarme temendo che le fiamme della “Bravo” potessero coinvolgere le altre auto e le abitazioni, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Maletto e gli stessi carabinieri che prima hanno dato una mano per spegnere l’incendio, e poi sono andati a rivedere le inequivocabili immagini. Il giovane, già pregiudicato oltre che per gli incendi anche per essere stato trovato in campagna mentre si allenava a sparare con armi detenute illegalmente, è stato portato in caserma e arrestato nuovamente con l’accusa di danneggiamento. [C. P., La Sicilia]



7 Dicembre 2008
BRONTE: PROGETTO «LE GRANDI MADRI - LA PORTA DELLA BELLEZZA»

Gemellaggio tra le scuole e Librino

Gemellaggio simbolico fra il Comune e le scuole di Bronte con il quartiere catanese di Librino. Il sindaco, sen. Pino Firrarello, e i dirigenti scolastici degli istituti brontesi hanno aderito al progetto “Le grandi madri - La porta della bellezza”, che ieri mattina il mecenate Antonio Presti, presidente della Fondazione “Fiumara d’arte”, ha loro presentato. «Il progetto - dice Presti - mira a far ritrovare identità all’asse attrezzato all’ingresso del quartiere catanese di Librino, dove un muro cementizio taglia in due il territorio, snodandosi anonimamente per chilometri lungo i viali. «Fiumara d’Arte - continua – in collaborazione con le scuole ha voluto chiedere agli studenti di creare migliaia di pezzi di terracotta per decorare il muro che si trasformerà in una porta». Ai dirigenti scolastici di Bronte l’idea è piaciuta anche perché caratterizzata da scambi e momenti culturali con gli studenti di Librino. «Creiamo un vero ponte - hanno affermato il sindaco e l’assessore alla Pubblica istruzione Nunzio Calanna, che ha partecipato all’incontro assieme col consigliere comunale Ada Biuso – con Librino, offrendo ai nostri ragazzi la possibilità di esprimere le loro capacità artistiche e di metterle a disposizione degli altri. «È anche così - concludono - che abbiamo sempre inteso la nostra scuola». [Fonte: La Sicilia]



4 Dicembre 2008

Pinacoteca, ultimi ritocchi

«Ora penseremo alla selezione dei quadri da esporre»

Manca appena qualche giorno e poi i lavori della nuova illuminazione artistica e la posa degli arredi della pinacoteca di Bronte saranno completati. Questo l'esito del sopralluogo, effettuato dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, insieme al vice sindaco Nunzio Calanna, al dott. Antonio Paparo, il rettore del Real Collegio Capizzi, padre Giuseppe Zingali ed il prof. Nunzio Sciavarrello, che circa 11 anni fa ha donato al Collegio Capizzi oltre 400 opere di importanti artisti, nazionali e internazionali ed oltre 1.200 opere di grafica internazionale per la nascita di una pinacoteca. Presente all'incontro anche l'avv. Enrico Ciraldo e l'arch. Progettista Aldo Meli che ha già pronto il certificato di regolare esecuzione dei lavori. «Questi sono locali idonei ad ospitare la pinacoteca di Bronte - ha affermato il prof. Sciavarrello - adesso bisogna pensare alla selezione dei quadri da esporre».
«La mia gioia più grande - ha affermato il sindaco - oltre a quella di vedere questi ambienti completi, è quella di vedere soddisfatto il maestro Sciavarrello. Senza le sue donazioni e la sua disponibilità, non ci sarebbe stato bisogno di restaurare l'illuminazione artistica e la posa degli arredi questi locali e realizzare la pinacoteca che invece adesso caratterizza il centro del nostro paese e ci permette di ripensare anche all'utilizzo del Real Collegio Capizzi. Adesso bisogna compiere altri passi. Bisogna coinvolgere la cittadinanza in quest'iniziativa che certamente eleverà l'aspetto culturale di Bronte e convincere l'Accademia delle Belle Arti a venire a Bronte». [Fonte: La Sicilia]



4 Dicembre 2008
BRONTE. INDAGINI SCIENTIFICHE SULLO SCOOTER

Fallito assalto al Bds, banditi messi in fuga dai vigili urbani

Hanno tentato il «colpo» nell'agenzia del Banco di Sicilia di piazza Castiglione ma l'allarme li ha messi in fuga. Di gran carriera sono saltati in sella a uno scooter che hanno abbandonato poco lontano, in via Messina, per dileguarsi con un'auto che seguiva i loro movimenti. Il tentativo di rapina si è consumato nel giro di pochi minuti, intorno alle 10 di ieri. Avvertiti da una segnalazione, i vigili urbani comandati da Salvatore Tirendi hanno ritrovato lo scooter su cui i due mancati rapinatori se la sono data a gambe. Il ciclomotore, risultato rubato a Tremestieri, è stato consegnato ai carabinieri di Bronte che stanno conducendo le indagini. [CLC, Giornale di Sicilia]



4 Dicembre 2008

Trovato scooter rubato a Tremestieri

La polizia municipale di Bronte, coordinata dal comandante Salvatore Tirendi, ieri mattina, nell'ambito di un'operazione di controllo del territorio, ha trovato uno scooter Honda, rubato oltre un anno fa a Tremestieri Etneo, in sosta in via Messina con la targa di cartone. Questo particolare ha attirato l'attenzione dell'ispettore Biagio Furnitto, che ha effettuato dei controlli, trovando nel vano portaoggetti i veri documenti dello scooter. Un controllo nella banca dati nazionale dei veicoli rubati ha confermato la provenienza furtiva del motociclo, per cui i vigili hanno consegnato il mezzo ai carabinieri. [Fonte: La Sicilia]

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