30 Gennaio 2008 Un concorso per scoprire Nicola Spedalieri Alla scoperta del pensiero dell’illustre brontese Nicola Spedalieri, nell’anno che il sindaco ha intitolato alla cultura. Il Comune, infatti, assieme alla scuola secondaria di primo grado “Luigi Castiglione”, nell’ambito della valorizzazione del territorio e delle sue risorse umane, culturali, sociali ed economiche, ha promosso un concorso rivolto a tutte le scuole di Bronte ed ai Licei di Catania e provincia sulla figura di Nicola Spedalieri. L’idea del concorso è scaturita da una serie di incontri fra il sindaco Firrarello, l’assessore alla Pubblica istruzione Calanna ed i dirigenti scolastici di Bronte. Alla fine la preside della scuola media Castiglione, prof. Cinthia D’Anna, ha elaborato la bozza approvata da tutti: “Il concorso – ha affermato la prof. D’Anna – prevede la produzione di elaborati scritti, grafico- pittorici e multimediali che dovranno inquadrare la figura dello Spedalieri nel panorama storico e sociale di fine 700, dando risalto all’attualità del suo pensiero”. “Questa iniziativa – hanno aggiunto il sindaco Firrarello e l’on. Calanna – mira a far conoscere la figura di Nicola Spedalieri, illustre brontese, vissuto in un periodo storico in cui i diritti dell’uomo cominciano ad assumere sempre maggiore importanza. Nicola Spedalieri – hanno aggiunto - è stato il precursore di un nuovo modo di pensare, mettendo al centro l’Uomo e i suoi inalienabili diritti. Orgogliosi del fatto che era brontesi, è giusto farlo conoscere ai ragazzi delle scuole”.
25 Gennaio 2008 BRONTE, INIZIATIVA DEL «RADICE» Progetto didattico italo-francese «Allo France! / Pronto, Italia!» E' il nome di un progetto didattico caparbiamente voluto dagli studenti del corso Igea del «Benedetto Radice» di Bronte, dalle loro famiglie e che il dirigente Scolastico prof. Giovanni Lutri e tutto il personale ha date risposta. In pratica un gruppo di 11 studenti e due docenti del «Lycée du Noordover di Dunkerque» della Francia del nord sono stati ospitati delle famiglie di altrettanti studenti brontesi, allo scopo di praticare l'italiano in situazione di “immersione totale”. Altrettanto si verificherà per gli studenti italiani che nel mese di marzo soggiorneranno per 10 giorni in Francia. Durante il soggiorno gli studenti francesi hanno effettuato visite presso aziende di lavorazione del pistacchio e gite ad Agrigento, Piazza Armerina, Morgantina, Palermo, Monreale, Siracusa, Noto, Ragusa, Catania e Taormina.

24 Gennaio 2008 Dalla collezione Sciavarrello nasce il museo a Bronte
Giunge a compimento un’iniziativa lanciata quindici anni fa dal pittore. La mostra in corso sull’arte siciliana costituisce un prologo all’esposizione permanente I colori solari delle campagne siciliane invitano alla pittura come i trascoloranti toni dei fiumi francesi ispirarono e si fecero sostanza degli Impressionisti. Si può forse dire che il Verismo siciliano, come modo di vedere il mondo a forti chiaroscuri, trova la sua più efficace espressione proprio nella pittura che da oltre un secolo suggerisce, interpreta e commenta la sicilianità dei letterati. Lo sanno i lettori di Verga e Sciascia che nelle copertine degli autori trovano sistematicamente i colori della nostra pittura o di quella che ad essa si rifà. Stentano invece a riscontrarlo organicamente i cultori delle arti figurative che difficilmente possono fare riferimento ad una raccolta ragionata e compiuta di opere siciliane.
Rispondeva perciò ad una esigenza artistica di grande rilievo il disegno formulato 15 anni addietro da Nunzio Sciavarrello, pittore nato a Bronte nel 1918 e di vasta risonanza nazionale, di crearvi un museo con la propria raccolta di opere relative al Novecento figurativo siciliano: una antologia selezionata in lunghi anni di militanza artistica, nel fruttuoso contatto con le personalità più in vista della Sicilia che, nel secolo scorso, è stata tra le più attive fucine di idee e di creazioni di tutto il paese (basti pensare all’opera di Guttuso). L’iniziale progetto di donare la propria raccolta al
Real collegio Capizzi appariva ovvia: quel centro di cultura insigne per antico prestigio era la sede più opportuna per la più recente stagione di arte isolana. Sarebbe stata il segno della continuità tra l’antico e l’odierno: luogo di conoscenza sulle passate correnti creative e stimolo per proseguirne il cammino. Racconteremo le vicende di questa idea: ma importa soprattutto osservarne i contorni. Sono centinaia gli artisti rappresentati nella rassegna e comprendono alcuni dei nomi ormai classici della nostra arte: basta vederne qualcuno per comprenderne il rilievo. Alessandro Abate (1867-1953), avendo attraversato due secoli intensi ne ha espresso l’ottica in maniera inconfondibile: si guardi quel Suonatore di violino (del 1926) che sembra uscito dai racconti veristi del Verga, ma che nella tecnica coloristica denuncia una sensibilità psicologica e formale diversa. Il soggetto è ripreso dal vero, ma i suoi tratti sono contornati da sfumature, come se l’immagine emergesse dal ricordo, come se dovesse evocare memorie non più presenti. Un capolavoro creato quando la cultura in Sicilia si stava confrontando con le nuove correnti europee il cui massimo rappresentante, Pirandello, era anche egli pittore, e proprio di quello stile in cui realtà immediata e rappresentazione del pensiero si confondevano tra loro. Oppure guardate quei Fiori sul mare (1995) dello stesso Nunzio Sciavarrello, in cui la prospettiva spazia verso l’alto, quasi in una fuga dalla superficie delle cose per guardarle da una prospettiva più elevata: sogno forse, desiderio di volo, e però anche cura amorevole dei dettagli colti in quelle pianticelle che costituiscono l’immagine protagonista della composizione. Si potrebbe continuare a leggere la raccolta (che comprende anche opere di grafica e una interessante sezione di scultura, tutta da scoprire perché lancia nello spazio quel legame con le l’apparenza delle cose cui il quadro è inevitabilmente legato). Ma i lettori, come già hanno fatto le scolaresche e gli studenti di belle arti, potranno dedicare il tempo conveniente alla esplorazione su quello che è stata la nostra cultura e su quello che si prepara ad essere. La storia della raccolta è ancora in pieno sviluppo. Dopo varie difficoltà organizzative, che hanno portato via un quindicennio, per iniziativa del sindaco di Bronte, il senatore Giuseppe Firrarello, la progettata pinacoteca d’arte moderna è in dirittura di arrivo.
Nelle scorse settimane con un preludio espositivo (il cui catalogo è stato curato da Paolo Giansiracusa mentre l’allestimento è stato disposto e commentato da Giuseppina Radice), il pubblico studioso ha potuto cogliere da vicino i tratti della importante raccolta mentre la cittadinanza ha colto con entusiasmo il significato della manifestazione per la ripresa del ruolo che la sua cultura può riacquistare in ambiti più vasti. “La pinacoteca si deve radicare nel territorio e soprattutto deve produrre progetti che la inseriscano in un percorso culturale più ampio, facendone punto di riferimento per iniziative non solo culturali” ci ha detto la curatrice Giuseppina Radice: e in effetti la pinacoteca non vuole essere una semplice collezione di immagini e creazioni artistiche. Vuole proporsi come una esemplificazione della nostra creatività che serva da incremento per il futuro. Luogo di elaborazione e non solo di conservazione. In questa prospettiva essa non è destinata solo al turismo culturale, ma anche alla consapevolezza siciliana. Bronte, come altri centri a lungo dimenticati della Sicilia, ha un passato nobilissimo e prospettive non meno favorevoli. La cittadinanza e la scuola se ne sono accorte. Ora bisogna che ne seguano le tracce gli organizzatori di iniziative culturali: artisti della tempra di Mimì Maria Lazzaro (1905-1968), Elio Romano (1909-1996), Rosario Frazzetto (1913-1980) sono stati la nostra Pleiade dell’arte moderna. Bisogna ammirarla e incoraggiarne gli epigoni. [Sergio Sciacca]
21 Gennaio 2008 Studenti dell'Accademia in visita alla Pinacoteca Più di 250 studenti dell’Accademia delle Belle arti di Catania hanno visitato la «Mostra dei quadri di 100 artisti siciliani», inaugurata il 22 dicembre scorso, della collezione che il prof. Nunzio Sciavarrello ha donato alla sua Bronte per essere ammirati all'interno della Pinacoteca del Real Collegio Capizzi. Ad accompagnare gli interessati ragazzi il presidente del consiglio di amministrazione dell’Accademia, prof. Enzo Indaco, il direttore, prof. Carmelo Nicosia, e i professori Paolo Giansiracusa e Giuseppina Radice. Presente anche il maestro Nunzio Sciavarrello. Docenti e studenti sono stati accolti dal sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, che è riuscito a definire il difficile iter burocratico e ad aprire la pubblico la Pinacoteca brontese, già punto di riferimento culturale per la Sicilia.
21 Gennaio 2008 Pinacoteca di Bronte, visita da «Belle Arti» Girovagando tra quadri d'autore. Per 350 studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Catania, la visita di venerdì scorso, alla Pinacoteca deve essere stata un’esperienza molto piacevole. Ore ad ammirare i vari accostamenti di colore, linee e giochi di luce, in compagnia dell'artista brontese Nunzio Sciavarrello. Non solo, ad accompagnare i ragazzi in questa gita d’eccezione anche il sindaco Firrarello, Carmelo Nicosia, direttore dell’Accademia e i docenti Giuseppina Radice e Paolo Giansiracusa. Un'iniziativa come poche, questa, che infine è stata apprezzata e applaudita dai presenti all'interno dell'auditorium del Real Collegio Capizzi. (mrs)

18 Gennaio 2008 «Il mondo di Clara» al Castello Nelson La sala convegni del Castello Nelson di Maniace domani alle ore 9,30, ospiterà la presentazione dell'Associazione “Il Mondo di Clara, per la vita e la speranza”. Il sodalizio intende promuovere la conoscenza sui disturbi della sfera digestiva in soggetti con patologie neurologiche, migliorando la qualità di vita di bambini e famiglie. Clara, 3 anni appena, è una bambina di Randazzo che soffre di questa sindrome e lotta ogni giorno per vivere. A parlare di Clara, delle sue difficoltà ma anche del suo sorriso meraviglioso, la giovane mamma, Monica Scrivano che, assieme al marito, Marcello Caruso, si divide fra gli ospedali di Catania e Genova con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita della bambina. Sono loro i fondatori dell'associazione che ha come presidente onorario Serafina Perra, assessore alle politiche culturali della Provincia Regionale di Catania e gode del sostegno di tanti volontari. Alla presentazione dell'associazione, che ha ricevuto per l'occasione il patrocinio della Regione assessorato alla Sanità interverranno don Santino Spartà (presidente dell'Associazione culturale Bonifacio VIII di Roma) che officerà un breve rito religioso, i prof. Aurelio Di Benedetto (presidente della Società Italiana di chirurgia pediatrica e direttore della chirurgia pediatria del Policlinico di Catania), Vincenzo Jasonni (direttore chirurgia pediatrica istituto Gaslini di Genova) e il dott. Renato Conti Nibali (tecnico ortopedico).
12 Gennaio 2008 PROVE DI DIALOGO IN UN TEATRO COMUNALE STRACOLMO Legge elettorale e bipolarismo “Sì alla bozza Bianco sulla riforma elettorale con i normali e dovuti aggiustamenti”. Chiude così il senatore Pino Firrarello, sindaco di Bronte, il partecipato convegno “Bipolarismo, quale futuro?”, organizzato dal Centro studi di Cultura politica Nicola Spedalieri che ha tracciato nettamente le linee da seguire per restituire la scelta dell’eletto agli elettori e la semplificazione del sistema, impedire la frammentazione dei partiti e soprattutto garantire governabilità, in un nuovo sistema non più bipolare ma in grado di consentire quel dialogo per affrontare e risolvere i veri problemi della gente. | Dopo i saluti del vice sindaco, on. Nunzio Calanna, l’apertura dei lavori da parte del presidente del circolo avv. Graziano Calanna, che ha aperto il dibattito domandandosi i risvolti futuri dopo la nascita del Pd e del Partito del Popolo. A relazionare il sen. Pino Firrarello, l’on. Giuseppe Castiglione, il sen. Enzo Bianco, l’on. Basilio Catanoso, il rettore dell’Università di Enna, Salvo Andò e la prof. Ida Nicotra, ordinario Istituzioni di Diritto Pubblico dell’Università di Catania. “I problemi della governabilità - ha affermato la prof. Nicotra - derivano dalla eccessiva frammentazione dei partiti. E’ impossibile che un partito con pochissimi voti riesca a ricattare le maggioranze”. “La legge elettorale - ha affermato Andò - deve essere coerente con gli obiettivi che deve raggiungere, anche se bisogna pagare dei prezzi politici”. A favore del bipolarismo invece l’on. Catanoso: “Non è vero che il mattarellum non abbia dato risultati. – ha affermato - Ha semplificando il voto permettendo all’elettore di scegliere il centro destra o il centro sinistra”. “Il dialogo sta alla base della politica vera - ha replicato Castiglione – Io per esempio su temi come il costo dell’energia e trasporti sono in linea con Enzo Bianco”. “Una buona legge elettorale – ha affermato Bianco va fatta in parlamento. Per me l’ideale sarebbe il sistema francese, ma l’importante è eliminare i frazionamenti ed assicurare governabilità. Non è più possibile coesistere nella stessa coalizione con politici dalle idee divergenti alle tue”. “Benissimo la bozza Bianco con alcune correzioni. – ha concluso Firrarello - Sono per cultura un proporzionalista e le due ultime leggi elettorali non hanno risolto i problemi, nè permesso di realizzare le cose importanti. Oggi siamo costretti a dovere decidere a tutti i costi e realizzare una legge elettorale che ci consenta di governare il paese”. | 6 Gennaio 2008 Convegno sul bipolarismo al Cine-Teatro Il “Centro studi di cultura politica Nicola Spedalieri” organizza un incontro sul tema “Bipolarismo, quale futuro?” Alla manifestazione, che si terrà al Cine Teatro Comunale, alle ore 17.00 di sabato 12 gennaio, partecipano l’avv. Graziano Calanna, presidente del Centro studi di cultura politica Nicola Spedalieri, il sindaco, sen. Giuseppe Firrarello, il sen. Enzo Bianco, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, l’europarlamentare on. Giuseppe Castiglione, v. coordinatore regionale di Forza Italia, il prof. Salvo Andò, rettore dell’Università Kore di Enna, la prof.ssa Ida Nicotra, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico dell’Università di Catania, e l'on. Basilio Catanoso, componente della XIII Commissione Agricoltura della Camera. I lavori saranno coordinati dal giornalista della Rai Guglielmo Troina. |
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22 Dicembre 2007 ALLA PRESENZA DI NUMEROSI ARTISTI E DEL MAESTRO NUNZIO SCIAVARRELLO Inaugurata la Pinacoteca di Bronte |
Oggi
22 dicembre sarà una data da ricordare per Bronte. Alle 17, infatti, è stata
inaugurata la “Mostra dei quadri di 100 artisti siciliani della collezione
Sciavarrello”, che di fatto apre al pubblico la
tanto attesa Pinacoteca realizzata nei bellissimi ed antichi locali del Real
Collegio Capizzi. Per questo il sindaco Firrarello e l’assessore ai Beni
culturali Petronaci hanno fatto le cose in grande, organizzando alle 15 una
conferenza stampa di presentazione della mostra presso il Palazzo Comunale prima
del taglio del nastro in Collegio. L'inaugurazione era stata prevista per ieri
ma Sciavarrello aveva comunicato di non poter essere presente e il Sindaco ha
giustamente rinviato l’inaugurazione di un giorno. «Non ci poteva essere
inaugurazione della mostra e della Pinacoteca - ha detto - senza il maestro
Sciavarrello». “La mostra nei fatti inaugura la pinacoteca – ha aggiunto
l’assessore – che di fatto resterà sempre particolarmente ricca di iniziative.
Il mese successivo, infatti, metteremo su la mostra “Caro Pan” della
professoressa Radice e poi via via completeremo l’intera pinacoteca con tutte le
tele donate dal prof. Nunzio Sciavarrello”. Al taglio del nastro erano
presenti il sindaco, l’assessore Petronaci, l’europarlamentare Giuseppe
Castiglione, l’on. Basilio Catanoso, numerosi assessori e consiglieri comunali,
il rettore del Real Collegio Capizzi padre Giuseppe Zingali ed il maestro Nunzio
Sciavarrello. Presente anche il prof. Paolo Giansiracusa che ha redatto il
catalogo e numerosi artisti fra i quali Enzo Indaco e Giuseppe Finocchiaro.
«L’inaugurazione della pinacoteca, – ha affermato il sindaco – che nasce per la
volontà del prof. Nunzio Sciavarrello, rappresenta l’ultima tappa di un
laborioso progetto che regala agli abitanti di Bronte una perla che
impreziosisce ulteriormente l’intero territorio e soprattutto il Collegio
Capizzi, già sede di una delle biblioteche borboniche più importanti d’Italia».
Per il curatore del catalogo Paolo Giansiracusa «il lavoro compiuto da
Sciavarrello, d'intesa con i propri familiari, con l'Istituto per la Cultura e
l'Arte e con amici fidati come Peppino D'Inessa e Nunzio Urzì, ora finalmente,
anche se in piccola parte, trova lo spazio giusto per la divulgazione pubblica»
ed «il Collegio Capizzi dopo la prestigiosa stagione dell'attività
formativa, con la Raccolta Sciavarrello assurge ora al rango di luogo
deputato alla documentazione dei linguaggi dell'arte del Novecento per l'Italia
in generale e per la Sicilia in particolare, nel rispetto dell'opera e del
pensiero del suo encomiabile fondatore». La mostra degli "Artisti siciliani del
'900", allestita da Pippo Vitale con il coordinamento di Giuseppina Radice, sarà
visitabile gratuitamente fino al prossimo 10 febbraio 2008 dal martedì alla
domenica (dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19).
Espone quadri e sculture di artisti selezionati dallo stesso Sciavarrello come Alessandro Abate, Roberto Rimini, Pino Finocchiaro, Sebastiano Formica, Giovanni Alicò, Carmelo Comes, D’Inessa, Indaco, Vincenzo Marano, Giovanni La Cognata, Eugenio Russo, Tano e Nino Brancato, Nino Lupica, Santo Marino, Nunzio Urzì e tanti altri artisti.
Fra i brontesi, oltre a tre opere dello stesso Sciavarrello, sono presenti Lino Ciraldo, don Biuso ed un olio di Ninetta Minio (Bronte 1946). Fra le sculture sono esposte, fra altre, opere di Elio Romano, M. M. Lazzaro, Francesco Ranno, Rosario Frazzetto, Carmelo Abate, Guglielmo Volpe (ritratto di don Antonio Corsaro), Concetto Marchese, Michele Cossyro, del randazzese Antonio Portale e di Gino Cosentino. Di Giuseppe Pirrone è la scultura che ritrae Biagio Sciavarrello, padre di Nunzio, che cento anni fa, nel 1908, aprì a Bronte l'edicola oggi gestita dal nipote Biagio.
27 Dicembre 2007 |
AL REAL COLLEGIO CAPIZZI DI BRONTE UNA MOSTRA SUGLI ARTISTI SICILIANI DEL NOVECENTO
Un'isola con molteplici scuole pittoriche
Alessandro Abate, Enzo Indaco, Francesco Schilirò, Roberto Rimini, Giuseppe Pirrone, Sebastiano Formica, Francesco Ranno, M. M. Lazzaro, Giovanni Alicò, Carmelo Comes, Salvatore Quattrocchi, D'Inessa (Giuseppe Finocchiaro), Antonio Portale, Vincenzo Marano, Giovanni La Cognata, Eugenio Russo, Michele Cossyro, Tano Brancato, Antonio Brancato, Nino Lupica, Santo Marino, Elio Romano, Nunzio Urzì, Giovanni Migliara, Liborio Curione, Elio Marchigiani, Francesco Mancini Ardizzone.
Solo alcuni, degli oltre cento, ritrattisti e scultori isolani, le cui opere campeggiano, indiscusse protagoniste, all’interno della prestigiosa rassegna d'arte, contemporanea e moderna, intitolata “Artisti siciliani del ’900”, a cura del prof. Paolo Giansiracusa. La mostra evento, organizzata dell'associazione culturale “Spaziovitale in”, diretta da Filippo Vitale, si avvale del coordinamento della professoressa Giuseppina Radice e rimarrà gratuitamente aperta al pubblico, fino al prossimo 10 febbraio. Allestita all'interno della “Pinacoteca” di Bronte, è ospitata dal “Real Collegio Capizzi”, adesso prezioso custode delle espressioni artistiche novecentesche. Voluta dal Sindaco, sen. Giuseppe Firrarello, di concerto con l'assessore alle Politiche Culturali, Antonio Petronaci, realizza parte del progetto ideato dal maestro innovatore Nunzio Sciavarrello, illustre e raffinato chiarista della Scuola Romana, che, dieci anni or sono, ha donato al medesimo “Collegio Capizzi” più di 1.600 capolavori.
Complessità e coesistenza di linguaggi dissomiglianti, sono i segni distintivi della collezione artistica di Sciavarrello il quale, pescando, con amorevole cura, e altrettanta inclemenza, dai figliati dell'espressionismo, postmodernismo, astrattismo, figurativismo e minimalismo, è riuscito a narrare, proponendola come inedita, una storia policroma - la vicenda culturale siciliana - intarsiata dai fasti dell'ardore. “Nessuna regione come la nostra isola - sottolinea Giansiracusa, che per l'occasione ha realizzato un catalogo con testo critico (edizioni Coppola) - può vantare un contributo così alto all'arte del Novecento. Tale valore ha indubbiamente radici profonde. Opere di artisti del nostro tempo e di maestri della prima metà del Novecento trovano collocazione definitiva nel primo museo d'arte contemporanea dell'area etnea che completa un percorso iniziato, alcuni anni fa, con la creazione del Museo di Scultura all'Aperto del Castello Nelson. È straordinario come un solo uomo, con la sua forza, la sua costanza e la sua passione, sia riuscito a concretizzare un progetto tanto difficile quanto impegnativo”. [Grazia Calanna]
LE CENTO OPERE DI ARTISTI SICILIANI
«Le cento opere di artisti siciliani presentate dal Comune di Bronte nella sede dello storico Real Collegio Capizzi, sono un inizio delle attività culturali col patrimonio delle donazioni ricevute dall'Ente morale Capizzi, programmate dal compianto Rettore Don Giuseppe Calanna, concordate e attuate, con tanto calore dall'attuale Rettore Don Giuseppe Zingale.
Ciò nasce col fine di rinnovare le funzioni del collegio ed attuare l'avvicinamento della cittadinanza, come è stato scritto dal Rettore Zingale, in occasione della sua elezione nel volume “Il Real Collegio Capizzi”, edito nel 1994 dall'editore Giuseppe Maimone e anche per agevolare un'intesa con l’Amministrazione civica del tempo.
Cosa che avvenne con la decisione unanime del consiglio
comunale dell'11 marzo 1991. Così con tanto impegno del Collegio e del Comune
nasce la prima mostra, che volutamente raccoglie opere di artisti siciliani. La mostra
non ha un fine selettivo, ma di documentazione. A questo scopo contribuirà
l’annessa biblioteca storica del Collegio dove si raccoglieranno testi e
pubblicazioni riguardanti gli artisti siciliani. |
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27 Dicembre 2007 Bronte - Uno spazio che mancava La pinacoteca apre con una mostra di cento artisti isolani È stata inaugurata la rassegna d'arte moderna e contemporanea “Artisti siciliani del 900” che vede la partecipazione di oltre 100 artisti isolani e che di fatto ha inaugurato la pinacoteca.
27 Dicembre 2007 «Collezione Sciavarrello» alla pinacoteca di Bronte È stata inaugurata con la «Mostra dei quadri di 100 artisti siciliani della collezione Sciavarrello», la Pinacoteca realizzata nei bellissimi ed antichi locali del Real Collegio Capizzi. Un momento importante per la dotta Bronte, patria natia di personaggi illustri della cultura come Benedetto Radice, Nicola Spedalieri o come il cardinale De Luca. (…) [elpe]
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SI LICET! Spero mi sia concesso di fare qualche osservazione in merito alla inaugurazione della tanto sospirata e attesa Pinacoteca voluta da Nunzio Sciavarrello e dal Collegio Capizzi e ancora non perfezionata secondo gli accordi originali: “Pacta servanda sunt!” La mia osservazione è concentrata sulle quattro foto che accompagnano la cronaca della manifestazione: sale tristemente vuote, ma in una si vedono due figure umane, e nella quarta l'amico Nunzio Sciavarrello, solo e come sperduto, il quale, parafrasando un celebre dramma di Pirandello, sembra l'Autore che cerca i suoi Personaggi.
Io, con una stretta al cuore, Gli grido «Coraggio, amico Nunzio, la verità ti darà ragione e la Pinacoteca sarà come tu l'hai concepita e porterà il tuo nome: “Pinacoteca Nunzio Sciavarrello”», sempre che l’intitolazione ad un vivente non porti iella. Auguri a te, al nostro glorioso Collegio e ai Brontesi di buona e fedele volontà. Nicola Lupo 26 Dicembre 2007
Ottobre 2010:
Inaugurata la
«Pinacoteca Nunzio Sciavarrello» |
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La mostra nasce per la donazione dello scrivente e della famiglia Sciavarrello. Nelle persone di Annamaria Dimino in Sciavarrello, Patrizia in Teo Raciti, Clelia in Duilio Adamo, Andrea con Clementina Lo Nigro e di due preziosi sostenitori: Giuseppe Finocchiaro D’Inessa e Nunzio Urzì. Queste opere offrono al visitatore la possibilità di ricordare anche molti artisti del recente passato e nel tempo saranno esposte nel Collegio in un’apposita galleria. Queste sono il primo nucleo, al quale seguiranno altri, per richiamare alla mente gli artisti e la produzione artistica siciliana. In questa sede - proseguendo la raccolta, non potranno avere luogo altre mostre, fino a quando non sarà pronta la sede della pinacoteca, che si trova in fase di allestimento.» Nunzio Sciavarrello |
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