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CERIMONIA AL SEMINARIO NEL 50° ANNIVERSARIO DELL'ORDINAZIONE SACERDOTALE Festeggiato mons. Antonino Minissale Mons. Antonino Minissale, noto biblista di fama internazionale facente parte del clero secolare della nostra arcidiocesi, nel 50° di ordinazione, ha celebrato sabato scorso con i confratelli, i parenti, i fedeli e gli amici, il giubileo presbiterale al seminario arcivescovile. Nel salone S. Agata, si è svolta la presentazione del volume “Bibbia e dintorni”, documenti e testi di Synaxis 18, una miscellanea di «Saggi esegetici e scritti d'occasione», riediti da don Dionisio Candido, docente di Antico Testamento nello Studio teologico interdiocesano S. Paolo, con gli interventi di Roberto Osculati, ordinario di Storia del cristianesimo all'Università, e di Piero Isgrò, giornalista.Ha moderato mons. Gaetano Zito, vicario episcopale per la cultura e docente di Storia della Chiesa al S. Paolo. Successivamente, nella chiesa Regina Apostolorum c'è stata la concelebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo mons. Salvatore Gristina, con omelìa di don Giuseppe Ruggieri, docente di Teologia fondamentale e dogmatica. Nato a Bronte 72 anni fa, mons. Minissale, che ha avuto come educatore e maestro padre Giuseppe Salanitri, fondatore e rettore del piccolo seminario brontese, è entrato nel seminario arcivescovile maggiore all’età di 15 anni ed è stato ordinato sacerdote, il 15 dicembre 1957. Già docente nella facoltà Teologica di Sicilia, assistente ecclesiastico regionale del Movimento ecclesiale d'impegno culturale e cappellano confessore dell'Istituto Leonardo da Vinci, il prof, Minissale è autore di pregevoli testi scientifici. [Antonio Blandini] Il prossimo sabato in Seminario Mons. Minissale, 50 anni di cultura biblica Sarà presentato il suo volume “Bibbia e dintorni” Sabato 15 dicembre mons. Antonino Minissale celebrerà il 50° di ordinazione sacerdotale con due eventi che avranno luogo rispettivamente nel salone “S. Agata” e nella chiesa “Regina Apostolorum” del Seminario Arcivescovile dei Chierici con ingresso da via V. E. da Bormida. Alle ore 17, sarà presentato il volume “Bibbia e dintorni” (Documenti e testi di Synaxis 18), una miscellanea di «Saggi esegetici e scritti d'occasione», riediti da Dionisio Candido, docente di Antico Testamento nello Studio Teologico “S. Paolo”, con gli interventi di Roberto Osculati, ordinario di Storia del cristianesimo all'Università di Catania, e di Piero Isgrò, giornalista. Modererà mons. prof. Gaetano Zito, vicario episcopale per la Cultura. Alle ore 18.30, concelebrazione eucaristica con la partecipazione dell'Arcivescovo metropolita mons. Salvatore Gristina e omelia di don Pino Ruggieri, docente di Teologia fondamentale e dogmatica al “S. Paolo”. 11 Dicembre 2007 Raccolta fondi per un monumento a Papa Karol Wojtyla Significativa iniziativa da parte del Comune e dell’Associazione italiana Guide e Scout d’Europa cattolici che a Bronte ha sede presso la parrocchia San Giuseppe, in collaborazione con l’Azienda foreste demaniali. Gli scout, infatti, vestiti da Babbo Natale hanno offerto alla gente un piccolo albero da piantare in cambio di un’offerta da utilizzare per realizzare un monumento commemorativo di Papa Karol Wojtyla. “Un’iniziativa – ha detto il capo scout Maurizio Fichera – utile anche ai fini educativi, affinché l’ambiente venga sempre più rispettato e protetto”. | |||||||
Fra gli obiettivi incrementare la raccolta differenziata Ato rifiuti Joniambiente, Zappia riconfermato presidente Mario Zappia è stato riconfermato presidente della Società Ato rifiuti Joniambiente che effettua la raccolta dei rifiuti nel territorio da Bronte fino a Riposto. A rieleggerlo è stata l'assemblea dei sindaci. Secondo una nota il voto «ha premiato la conduzione della società che si è distinta in Sicilia per saper tenere saldi gli equilibri di bilancio ed effettuare un buon lavoro di pulizia del territorio, incrementando gli indici della raccolta differenziata».Dichiarazione del presidente confermato: «Ringrazio l'assemblea che mi permette di continuare il lavoro. Un sentito è doveroso grazie però è rivolto all'ormai ex consiglio di amministrazione della Joniambiente, con cui abbiamo condiviso battaglie e risultati che con il tempo utenti e sindaci hanno riconosciuto. Per il futuro l’obiettivo principale –continua Zappia - resta sempre l'incremento degli indici della raccolta differenziata e la relativa campagna di informazione necessaria per ottenere risultati. Il 2008 sarà un anno fondamentale. Stringeremo accordi con le società e con i commercianti che sono i nostri migliori produttori di rifiuti differenziati, ma informeremo meglio i singoli utenti, promuovendo campagne di sensibilizzazione nelle scuole. Tutti dovranno sapere che, differenziando i rifiuti, parteciperanno nel creare economia e salvaguardare l'ambiente». A collaborare Zappia nella guida della società saranno il vice presidente Gianni Parrinello ed Antonello Caruso. Entrambi facevano parte del vecchio consiglio, che la riforma voluta dalla legge finanziaria ha ristretto da 7 a 3 componenti. L'elezione effettuata con nomina palese da parte dei sindaci, che esprimevano le quote percentuali dei propri Comuni nella società, ha visto primeggiare Zappia, mentre Caruso ha ottenuto i voti da parte di parecchi dei piccoli Comuni. Gianni Parrinello, invece, è il componente nominato dalla Provincia regionale di Catania che fa parte integrante della società. Una seconda votazione ha permesso a Zappia di essere riconfermato presidente. Aumentano i disagi ed esplode la protesta Studenti in sciopero al collegio Capizzi I laboratori del liceo inutilizzabili per la mancanza del personale. Non c'è neanche la palestra Niente lezioni ieri mattina per un nutrito numero di ragazzi del liceo ginnasio Ignazio Capizzi. Alcuni studenti infatti hanno preferito manifestare di fronte la storica e gloriosa scuola in pieno centro storico per porre l'accento su alcuni disservizi: «Non utilizziamo - dicono i ragazzi - i laboratori di lingue, chimica, fisica, biologia e di informatica, a causa, ci dicono, della mancanza di personale assistente e di strumentazioni. Neanche in biblioteca è possibile accedere al bisogno, ma solo quando è presente il referente. Oltre a questo un po' tutti noi poniamo seri dubbi sull'agibilità delle classi della sezione staccata di fronte al Capizzi, dove le aule sono piccole, buie e pure fredde». «Ma la cosa che ci sembra maggiormente assurda - spiegano - è che nel 2007 per fare educazione fisica siamo costretti a recarci a piedi nella palestra comunale del palazzetto dello sport che dista forse un chilometro».In effetti sono anni che questi ragazzi lamentano la mancanza di una palestra all'interno dell'affascinante Collegio Capizzi, ma nonostante gli appelli e le promesse ancora si recano a piedi in via Dalmazia per allenarsi in palestra circa una ventina minuti. Gli stessi ragazzi ci confermano che la neo dirigente scolastica, prof. Carmela Scirè, sta affrontando un bel pò dei numerosi problemi, ma di non avere avuto risposte sulla soluzione dei problemi citati: «I problemi non possono essere posti tutti sullo stesso piano. - dice la prof. Scirè - In biblioteca, dove è stato avviato un progetto di informatizzazione che va terminato, è possibile accedere negli orari stabiliti. Nei laboratori di informatica è necessario verificare l'autenticità dei software ed essere certi che la rete “lan” sia sicura. Questi problemi comunque saranno presto risolti e di conseguenza l'unico problema vero sollevato dai ragazzi è quello della mancanza della palestra». Poi la prof. Scirè conclude: «Oggi gli studenti hanno pubblicamente espresso le loro esigenze e i loro bisogni, facendo emergere un'esigenza formativa. Farò il possibile per assecondare le loro legittime richieste». [Gaetano Guidotto] 26 Novembre 2007 Il pistacchio di Bronte ancora una volta protagonista delle vetrine enogastronomiche e turistiche internazionaliIl nostro pistacchio a Lugano Il Comune di Bronte ha partecipato al “Salone internazionale delle vacanze” tenutosi a Lugano insieme con le aziende Bacco, Sicilfrutti, Caudullo e La Fucina di Vulcano. «Nell’arco dell’intera manifestazione – ha dichiarato l’assessore Melo Salvia a Lugano assieme al dirigente Nino Minio – più di 100 mila visitatori hanno affollato il nostro stand per assaggiare il pistacchio in tutti i modi con cui i nostri bravi pasticceri riescono a prepararlo ed esporlo. Pensate che abbiamo finito le scorte già al secondo giorno a dimostrazione di quanto in tutta Europa ormai sia conosciuto». 25 Novembre 2007 Se ne parla da circa dieci anni. I locali ceduti in comodato al Comune nel 2005. Firrarello: «Abbiamo deciso di anticipare i tempi e di inaugurare buona parte della pinacoteca appena prima delle vacanze di Natale» Finalmente apre la Pinacoteca di Bronte Sciavarrello: «Mi auguro di poter vedere la pinacoteca come l’avevamo immaginata 10 anni fa» Il Natale 2007 a Bronte sarà forse ricordato anche per l’inaugurazione della Pinacoteca del Real Collegio Capizzi che esporrà finalmente parte della collezione che, circa 10 anni fa, il maestro Nunzio Sciavarrello ha donato al Collegio Capizzi ed alla sua città natale. Il sindaco, sen. Pino Firrarello, insieme con l’assessore Antonino Petronaci, il consigliere comunale Nunzio Saitta, la dott. Francesca Marullo del Comune, la prof.ssa Giuseppina Radice ed il dott. Pippo Vitale ha, infatti, effettuato l’ultimo sopralluogo all’interno dei locali, prima dell’inaugurazione che, se non dovessero verificarsi intoppi, è stata fissata per venerdì 21 dicembre. Petronaci, assessore ai servizi culturali e turistici, propone già una prima serie di eventi: “Si parte con la mostra dei quadri di 100 artisti siciliani della collezione Sciavarrello. Il mese successivo metteremo su la mostra “Caro Pan” della professoressa Radice e poi via via completeremo l’intera pinacoteca con tutte le tele donate dal prof. Nunzio Sciavarrello”.“Fissare la data dell’inaugurazione della pinacoteca è stata un’impresa ardua, – dice il senatore – perché quando sono stato eletto sindaco i lavori di restauro dei locali non erano stati collaudati e l’impresa si rifiutava di consegnarli, nonostante fossero stati appaltati ben 8 anni prima. Con il Genio civile e l’assessorato ai lavori Pubblici – continua - abbiamo dovuto trovare delle soluzioni e nonostante debbano ancora essere apportati degli aggiustamenti, abbiamo deciso di anticipare i tempi e di inaugurare buona parte della pinacoteca appena prima delle vacanze di Natale. E’ ciò – continua Firrarello – per la gioia nostra, di tutta Bronte e del prof. Nunzio Sciavarrello che non riusciremo mai a ringraziare per aver donato al Collegio Capizzi le tele che metteremo in mostra”. “Il patrimonio che ho donato al Collegio Capizzi – dice il prof. Sciavarrello – è diviso in due parti. La prima è costituita da una raccolta di opere di maestri di livello nazionale, ed una seconda di artisti siciliani di varie epoche e province che si sono accostati a me. Accolgo – conclude – con piacere la notizia dell’apertura della mostra degli artisti siciliani, ma mi auguro di poter vedere la pinacoteca di Bronte come l’avevamo immaginata 10 anni fa”. Bronte, gli inglesi scoprono la Ducea di Orazio Nelson La terra dei Nelson, nel cuore del Mediterraneo affascina gli inglesi. Per molti sudditi di Sua Maestà britannica è stata una vera e propria scoperta sapere che, a pochi chilometri dall'Etna, esiste la Ducea che prende il nome dal grande ammiraglio inglese, dove i suoi eredi vissero e gestirono una grande azienda agricola fino a meno di trent'anni fa. Questa è stata sicuramente la più originale idea per un tour turistico proposto dal Distretto Taorminaetna nella sua recente partecipazione alla più importante fiera del turismo mondiale: il World Travel Market di Londra, un evento che nella passata edizione, e i numeri di quest'anno registrano un lieve incremento, ha registrato oltre 5.500 espositori, tra venditori e buyers, in rappresentanza di 202 nazioni con una presenza di quasi 48.000 professionisti del turismo e circa 25.000 visitatori. In manette il ladro «sfondatore» di vetrate Bronte. Così agente di commercio 39enne di Maniace è entrato con l'auto di notte in tre negozi per rubare Per un pò è stato l'incubo dei commercianti di Bronte, ma alla fine i carabinieri della locale stazione, coordinati dal maresciallo Roberto Caccamo, sono riusciti ad arrestare l'uomo che con la propria auto ha frantumato tre vetrate di altrettanti negozi per rubare i pochi spiccioli rimasti in cassa. Si tratta di M. P., un agente di commercio di Maniace di 39 anni. L'uomo il 16 luglio scorso a bordo della sua Ford Fiesta bianca, durante la notte, ha preso la rincorsa, ingranando la prima, ed entrato con quasi tutta l'auto dentro il bar del rifornimento Esso di piazza Cadorna, frantumando la grande vetrata e rubando appena 150 euro dalla cassa. Ci ha messo un bel po prima di agire nuovamente, poi la notte del 9 ottobre è entrato nuovamente in azione con lo stesso “modus operandi”, ovvero mandando in frantumi prima la vetrata della tabaccheria di via Oriente, dove però in cassa non ha trovato nulla e poi quella di piazza Azzia, dove ha portato via appena 100 euro. In verità i carabinieri già dopo il primo furto si sono messi alla ricerca dell'autoariete. All'interno del bar del rifornimento Esso, infatti, i militari dell'Arma avevano trovato un pezzo della griglia del paraurti anteriore dell'auto e vistose tracce di vernice bianca, trovate anche all'interno delle due tabaccherie danneggiate. Ulteriori indagini hanno permesso di restringere il campo a pochi possessori di Ford Fiesta di colore bianco, fino ad arrivare a P. che ovviamente all'inizio ha negato tutto. La comparazione chimica fra la vernice bianca trovata nei negozi e quella dell'auto effettuata dal Ris di Messina però ha inchiodato l'uomo, che adesso è stato trasportato nel carcere catanese di piazza Lanza. [P. P.] Coltivazione canapa indiana, dopo il figlio assolto il papà Il giudice del Tribunale di Bronte, dott. Giorgio Marino, adeguandosi a quanto stabilito da una recente sentenza della Cassazione, ha assolto Giovanni Giorgio Avellina di 46 anni di Maletto dall'accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti, perché il fatto non costituisce reato. L'uomo, infatti, difeso dall'avvocato Antonino Pillera del Foro di Catania, nell'agosto del 2004 era stato arrestato insieme con il figlio Nunziato dai carabinieri che, all'interno di un loro terreno agricolo avevano trovato piante di canapa indiana. L'avvocato Pillera però dimostrò subito al Gip che il figlio era estraneo ai fatti, e adesso è riuscito pure a far assolvere anche il padre. Protestano gli operatori del 118 «Inadeguata la sede di Bronte» Gli operatori della postazione 118 «Mike 9» di Bronte tornano a protestare, denunciando palesi carenze dei locali di via Messina 215, dove è adibita la loro postazione. Il soccorritore Luigi Saitta, un ex consigliere comunale di Maletto, infatti, ha scritto una lettera al sindaco di Bronte senatore Pino Firrarello, al direttore del distretto sanitario dott. Carmelo Distefano e agli organi di stampa, denunciando di lavorare in condizioni estremamente precarie. «Nell'attuale sede - scrive Saitta - non abbiamo un telefono fisso tutto per noi, nonostante ogni equipaggio abbia l'obbligo di essere sempre raggiungibile. Non abbiamo le stanze per riposare, nonostante queste siano previste dalla legge 626». «Non abbiamo - conclude Saitta - docce e armadi dove riporre gli indumenti». Il «118» di Bronte, infatti, non ha una sede tutta sua, ma è ospite della Misericordia che, fino a oggi, ha messo i locali a disposizione gratuitamente. «Che gli operatori del 118 debbano operare all'interno di locali efficienti e dignitosi - ha affermato il direttore Distefano dopo aver visitato la sede - è giusto. Per questo ho effettuato questo sopralluogo assieme ai miei collaboratori e investito del problema direttamente il direttore generale dell'Asl, il dott. Antonio Scavone». «Dobbiamo decidere - continua - se individuare una nuova sede e tempo fa avevamo già individuato possibili ipotesi, oppure lasciare il 118 lì dov'è, dopo avere reso la sede idonea al servizio che ospita». [L. S.] «Strade dell'Etna nord prive di distributore gas per auto» L’iniziativa parte da Maniace, ma presto sarà discussa all'interno dell'associazione dei Comuni di Bronte, Maletto e Maniace grazie al presidente dell'assemblea consiliare del piccolo Comune «Giardino dei Nebrodi». Giuseppe Mancuso de "La Destra Alleanza siciliana", che domanda a se stesso per primo e chiede agli altri sindaci come mai nell'intero versante nord dell’Etna, ovvero da Calatabiano fino a Belpasso non vi siano impianti di distribuzione gas per auto ne a metano, ne a gpl. «E' un'anomalia strana - ci dice Mancuso - eppure, ancor prima degli aumenti così sproporzionati e ingiustificati del petrolio e di conseguenza della benzina, il gas per autotrazione è sempre risultato conveniente rispetto alla benzina. Eppure nessuno ha mai realizzato alcun distributore e di conseguenza nell'intero versante nord dell'Etna le auto a gas, che tra l'altro sono le più ecologiche, sono rarissime se non inesistenti». Per Mancuso è importante che presto una compagnia fra quelle che in Sicilia distribuiscono gas auto guardino con maggiore fiducia a questo versante. «Il gpl - continua Mancuso - costa circa 60 centesimi al litro, il metano 82 al kg, ovvero circa un litro e mezzo. I chilometri percorsi al litro sono più o meno quelli della benzina. Noi amministratori non possiamo certo orientare le vendite, anche se le compagnie petrolifere avrebbero bisogno di una bella lezione, ma fare il possibile per offrire ai consumatori tutte le possibilità che il mercato offre sì». Per questo Mancuso, supponendo che fino a oggi sia stata anche la burocrazia comunale e regionale a rendere tutto più difficile propone: «Affronterò l'argomento con i tre sindaci di Bronte, Maletto e Maniace. La proposta sarà quella di mettere a disposizione di compagnie e privati gli sportelli per le attività produttive e lo strumento della conferenza di servizi. Gli impianti sono funzionali se adiacenti alle statali. Individuiamo già noi le possibili soluzioni sulle Ss 120 e 284. Il resto verrà da dando sfogo anche all'indotto che vedrà le officine specializzarsi per le trasformazioni ma soprattutto un risparmio per i cittadini contro il carovita per la quale le famiglie non riescono ad arrivare a fine mese». |
ALL'OSPEDALE DI BRONTE Parto naturale indolore, successo della «prima volta» Partorire senza dolore adesso si può pure a Bronte. L'equipe di anestesisti coordinata dal dott. Francesco Campanella, responsabile dell'Unita operativa del reparto di Anestesia dell'ospedale di Bronte, ieri, alle tre del mattino, ha svegliato i suoi colleghi per inaugurare, assieme al ginecologo dott. Filippo D'Arrigo, il nuovo servizio di parto naturale indolore. «Un servizio che organizziamo da mesi nei dettagli - ci dice il dott. Campanella - e che ieri notte abbiamo avuto l'opportunità di effettuare. I risultati sono stati positivi poiché la neo mamma è riuscita a vivere in maniera serena e partecipata tutti i momenti del parto, anche quelli più difficili». E a inaugurare il nuovo servizio è stata la signora Marilena Calanna di Bronte che ha dato alla luce un bel bambino di nome Marco. «E' stata una sensazione inspiegabile - ci dice la neo mamma - ho sentito appena il 10% del dolore. Lo consiglio a tutte. Ringrazio tutti i medici». E subito dopo la signora Marilena un'altra mamma ha usufruito del servizio che ormai può considerarsi del tutto istituito. «Siamo riusciti ad offrire questo servizio - afferma il dott. Salvatore Scala, direttore sanitario dell'ospedale di Bronte - in un momento di palese difficoltà della Sanità siciliana e provinciale grazie alla collaborazione e alle capacità professionali delle Unita operative di Ostetricia e Ginecologia ed Anestesia e Rianimazione». [G. G.] GUARDIA DI FINANZA. L'ispezione è stata effettuata in piazza del Rosario e in via Umberto. Segnalati alla Prefettura due incensurati, uno è minore Controlli antidroga a Bronte, «Emon» va a caccia di spinelli Il tipo di «cannabis» sequestrata porta ad alterazioni sulla percezione: distanza spazio e tempo per chi si pone alla guida Non è sfuggita all'infallibile fiuto di «Emon», pastore tedesco dell'unità cinofila della Guardia di finanza, la presenza di droga tra alcuni giovani frequentatori delle vie del centro cittadino. Grazie al suo impiego i militari della Guardia di finanza del comando Tenenza sono riusciti a fermare ed identificare due giovani, uno minorenne, ed a segnalarli alla Prefettura etnea per detenzione ai fini del consumo personale di sostanze stupefacenti. Il blitz, effettuato ieri nella centralissima via Umberto e piazza Rosario, è stato messo in atto in considerazione dell'acuirsi del fenomeno dell'uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti, le Fiamme gialle brontesi, con l'ausilio dell'unità cinofila, hanno setacciato le principali vie ed i vari punti di incontro dei giovani. Con l'infallibile fiuto di «Emon », cane antidroga addestrato dalla stessa Guardia di finanza, i militari della Tenenza hanno così sottoposto a minuziosi controlli diversi gruppi di giovani che nelle ore serali si intrattengono in centro. Nel corso dei controlli, due giovani hanno cercato di fuggire ma, prontamente bloccati dai finanzieri. sono stati trovati in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente. L'attività svolta ha permesso di rinvenire diversi quantitativi di droga, in particolare di tipo marijuana, pronta all'uso. Sottoposta a sequestro anche una sostanza, molto più nociva per la salute del consumatore. denominata "skunk", che possiede un odore molto pungente, il termine in inglese vuole appunto dire «puzzola», che ad «Emon» non è sfuggito. (...) [Gaia Montagna] |
8 Novembre 2007 PRESENTATO AI SINDACI UN NUOVO CAPITOLATO D’APPALTO Joniambiente migliora i servizi Saranno distribuiti nuovi contenitori per la raccolta del “compost” ed un unico sacchetto per plastica vetro ed alluminio Deciso potenziamento dei servizi della raccolta differenziata, Igienizzazione dei cassonetti, produzione del compost e raccolta multi-materiale. Sono questi i principali obbiettivi che la società Ato rifiuti Joniambiente, presieduta da Mario Zappia, ha previsto nel nuovo capitolato d’appalto presentato ai sindaci dei Comuni che vanno da Bronte fino a Riposto per l’approvazione finale. “Il nuovo documento – dice il presidente dott. Mario Zappia – prevede un netto miglioramento dei servizi sulla scorta dell’esperienza maturata in questi due anni di servizio. I cassonetti posti nei Comuni, per esempio, fino ad oggi sono stati solamente lavati, mentre in futuro dovranno essere opportunamente disinfettati. Vi sono poi tutta una serie di novità, ma non vi nascondo che abbiamo voluto puntare con maggiore decisione soprattutto all’aumento degli indici della raccolta differenziata” che per Zappia è importante ai fini ambientali ed economici: “Maggiori saranno i rifiuti differenziati – spiega – meno pagheranno un domani i cittadini. Per questo l’anno prossimo consegneremo alle famiglie ed ai condomini che ne faranno richiesta i contenitori per il “compost” dove depositare i rifiuti umidi. Oltre a ciò ritireremo più volte la settimana la raccolta differenziata e consentiremo agli utenti di effettuare la raccolta multi-materiale con unici sacchetti plastica vetro ed alluminio. Saremo poi noi a smistare le merci”. Zappia ricorda poi che la Joniambiente ha raggiunto fino ad oggi una buona percentuale nella raccolta differenziata: “Vogliamo arrivare – conclude il presidente – ai livelli europei”. 4 Novembre 2007 REGALATA DAL SINDACO LA MANTELLA DA CERIMONIA AI 5 COMANDANTI DELLE FORZE DELL’ORDINE ED UNA MEDAGLIA AI REDUCI La giornata delle forze armate Bronte ha celebrato la giornata delle forze armate e la vittoria dell’Italia nella prima guerra mondiale con una solenne manifestazione organizzata dall’assessore Petronaci, cui hanno partecipato il sindaco Firrarello con la sua Giunta, il presidente del Consiglio comunale Prestianni e numerosi consiglieri comunali. Dopo la messa, il sen. Firrarello ha posto una corona di alloro presso il Sacrario dei Caduti, alla presenza delle locali forse dell'ordine.Erano presenti i comandanti della Stazione carabinieri, Roberto Caccamo, quello della tenenza della Guardia di finanza di Bronte, Carmelo Cicero, del distaccamento delle Guardie forestali Vincenzo Crimi, della Polizia stradale Mario Crò e della Polizia municipale Salvatore Tirendi. Con loro il cappellano militare della Guardia di Finanza don Vincenzo Castiglione. Sentite le dichiarazioni del sindaco alla fine della cerimonia: “Il 4 Novembre è una data storica per l’Italia. – ha affermato - Si completava il ciclo delle campagne nazionali per l’Unità d’Italia. Un cammino lungo, durato settant’anni, che ci permette oggi di essere riuniti tutti sotto il tricolore e che non deve essere ricordato solo dagli anziani, ma anche dai giovani. Tutti, infine – ha concluso - dobbiamo ringraziare la Forze dell’Ordine per il lavoro che quotidianamente svolgono”.Per questo il sindaco ha voluto regalare ai 5 comandanti delle forze dell’Ordine presenti a Bronte la mantella da cerimonia delle rispettive uniformi ed una medaglia agli anziani che hanno combattuto la guerra. A Bronte, infatti, numerosi sono i combattenti reduci ancora in vita: Biagio Anastasi, Sebastiano Barbagiovanni, Carmelo Benvegna, Biagio Biuso, Vito Burrello, Signorino Castiglione, Biagio Ciraldo, Francesco Cordaro, Alfio Di Francesco, Nicolò Fallico, Alfio Cardani, Vincenzo Grassia, Calogero Di Marco, Salvatore Mancani, Francesco Marullo, Benedetto Meli, Luigi Capotto, Antonino Pruiti, Giuseppe Spatafora, Francesco Spitaleri, Biagio Spitaleri, Antonino Pappalardo, Nunzio Currenti, Antonino Caraci, Biagio Spitaleri, Giuseppe Marino, Salvatore Catania, Antonino Malaponte, Alfio Longhitano, Biagio Meli, Nunzio Zerbo, Vincenzo Saitta, Lembo, Francesco Scallata, Nunziato Saitta, Antonino Lombardo e Luigi Gambino. A loro il sindaco, consegnando la medaglia, ha rivolto un sentito ringraziamento. BRONTE, 37ENNE IN MANETTE Spacciava «coca» sotto casa, pusher preso mentre incassa Bronte si conferma città dove si spaccia la cocaina. La Guardia di Finanza di Bronte, coordinata dal comandante Carmelo Cicero, infatti, ha sorpreso un giovane di 37 anni. A.R. residente nel centro storico di Bronte, mentre intascava una banconota da 100 euro da un giovane che in cambio aveva ricevuto una dose di «coca». In verità i finanzieri da settimane seguivano con attenzione le mosse dello spacciatore, accorgendosi che casa sua era diventata una sorta di ritrovo per diversi ragazzi di Bronte. Così i finanzieri hanno deciso di intensificare i controlli in generale ed indagare sulle attività del sospetto, che dagli archivi in possesso alle forze dell'ordine risultava già essere stato in passato denunciato sempre per spaccio di droga. Così i finanzieri la notte scorsa si sono appostati sotto casa e quando lo spacciatore è uscito per consegnare la droga, è stato arrestato in flagranza di reato. La successiva perquisizione della sua abitazione ha permesso alle Fiamme gialle di trovare altra cocaina, inviata immediatamente ai reparti scientifici per stabilirne peso, caratteristiche e valore. Per il ragazzo invece si sono aperte le porte del carcere catanese di piazza Lanza, dove è rinchiuso a disposizione della magistratura, che lo accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La Guardia di Finanza di Bronte, conferma come il fenomeno dell'uso della cocaina a Bronte sia purtroppo in forte crescita. Per questo motivo sono stati predisposti servizi mirati, con l'intento di reprimere il preoccupante fenomeno. [L. S.] Spararono: condannati Bronte. Cinque anni a Sciacca e Spitaleri, 3 anni e 8 mesi a Di Marco che fecero fuoco contro Belletto Tre condanne per il gruppo di fuoco che il 15 maggio scorso sparò al 40enne di Bronte Gabriele Bellitto Grillo ferendolo alle due gambe sull'uscio della sua sala giochi “The other place”, sita al 227 della centralissima via Umberto (quasi di fronte al Circolo di cultura), in pieno pomeriggio. Il gip Antonella Romano, dopo aver ascoltato il Pm Andrea Bonomo, ha condannato Vincenzo Sciacca di 31 anni, operaio, difeso dall'avv. Michele Ragonese a 5 anni di reclusione. Stessa pena per Eugenio Spitaleri di 37 anni allevatore difeso dall'avv. Mario Schilirò, mentre Antonino Di Marco di 40 anni, titolare di una cava, fino a ieri incensurato, difeso dagli avvocati Gabriella Gennaro e Carmela Occhipinti è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di carcere. I tre erano stati arrestati il 17 maggio dai Cc, con l'accusa di tentato omicidio, ma il Tribunale ha derubricato il reato “a lesioni aggravate”. Allora a convincere i carabinieri della loro colpevolezza furono diverse prove, a cominciare dall'auto con cui i tre sono arrivati davanti la sala giochi gestita dalla vittima, ovvero una grossa Bmw serie X5 che non è passata inosservata. Ci sarebbero poi altri inconfutabili riscontri che gli inquirenti hanno rivelato solo durante il processo, come alcuni fotogrammi dei filmati delle telecamere a circuito chiuso presenti sulla via ed altre prove che alla fine hanno convinto il giudice a condannare i tre. Per Bronte, che in questo momento sta vivendo un momento difficile per l'inasprimento delle attività criminose, una notizia confortante. Il giudizio è arrivato presto e questo potrebbe essere decifrato come la risposta dello Stato contro la criminalità che sparando e spacciando cocaina ha convinto il sindaco Firrarello a chiedere al Prefetto di Catania di convocare un vertice sull'ordine e la sicurezza pubblica. Intanto a Bronte tutti ricordano quel brutto pomeriggio, quando presso il teatro Rita Borsellino incoraggiava i giovani delle scuole di Bronte a contrastare il fenomeno mafioso, mentre contemporaneamente a qualche centinaia di metri di distanza si stava compiendo un plateale tentato omicidio di stampo mafioso. I brontesi ricordano anche la dinamica della sparatoria che forse solo per caso non è costata la vita alla vittima che, intuendo le intenzioni dei tre, avrebbe impedito ai killer di essere precisi e così il proiettile ha attraversato una gamba per poi conficcarsi nell'altra. [C. P.] A giugno 2008 i giudici della seconda sezione della corte d'appello di Catania hanno assolto i tre brontesi Vincenzo Sciacca, Eugenio Spitaleri e Antonio Gaetano Di Marco. 2 Novembre 2007 Commemorazione dei defunti Bronte ha voluto ricordare i defunti con una sentita cerimonia all’interno dell’affollato cimitero comunale. Dopo la messa officiata da padre Vincenzo Saitta, il sindaco assieme agli assessori Pecorino, De Luca e Sanfilippo ed a numerosi consiglieri comunali, ha posto una corona di alloro ai piedi del monumento dei caduti civili in guerra, sito proprio all’interno del cimitero. “Per noi – ha dichiarato Firrarello – ricordare tutti defunti rappresenta un valore primario e onorare i civili che sono morti durante la guerra ci permette di far ricordare alle nuove generazioni cosa accadde a Bronte nel 1943”. | |||||||
30 Ottobre 2007 PARCO DELL’ETNA: PRIMA RIUNIONE DEL NUOVO COMITATO ESECUTIVO Mario Bonsignore nel C. E. del Parco Presieduto dal neo commissario straordinario Ettore Foti, si è insediato oggi presso la sede del Parco dell'Etna, a Nicolosi, il nuovo comitato esecutivo, eletto dal Consiglio del Parco nella seduta del 27 luglio scorso. Ne fanno parte Mario Bonsignore, Francesco Borzì, Filadelfo Patanè e Giuseppe Zitelli. Del Comitato esecutivo, va ricordato, sono anche componenti l’Ispettore Ripartimentale delle Foreste di Catania e il presidente del Comitato Tecnico Scientifico.Nella riunione sono state esaminate le problematiche del Parco ed è stata anche discussa una scaletta di interventi prioritari. In precedenza, il Commissario Foti ha voluto incontrare informalmente – insieme al direttore Giuseppe Spina e al vicedirettore Alfio Zappalà - i sindaci dei Comuni del Parco e, in rappresentanza della Provincia Regionale, l’Assessore all’Etna Orazio Pellegrino. E’ stata l’occasione per un primo scambio di idee e di vedute sulle problematiche del territorio e delle comunità rappresentate dai numerosi amministratori presenti, che hanno sottolineato con forza (ricevendo ampie assicurazioni dai vertici dell’Ente) la urgente necessità di un deciso snellimento delle procedure burocratiche, per dare un forte impulso a tutte le attività ecocompatibili di fruizione, sviluppo e promozione dell’area protetta. Bronte. I cassonetti vengono svuotati più volte a settimana La consegna di abbigliamento usato supera le previsioni di Joniambiente Secondo dati forniti dalla società Joniambiente, che si occupa della raccolta di rifiuti, sono buoni i dati sulla raccolta di indumenti usati nei Comuni che vanno da Bronte fino a Riposto. Si tratta di circa 5000 chili di merce. ”Abbiamo constatato - afferma il vice presidente della Joniambiente, Antonello Caruso - come la gente, appena abbiamo sistemato i contenitori, abbia immediatamente conferito i vestiti non più utilizzati. Essendo un servizio nuovo, assieme alla cooperativa sociale che effettua la raccolta, avevamo pensato che svuotare i contenitori una volta la settimana sarebbe bastato, oggi invece ci rendiamo conto che dopo alcuni giorni i contenitori sono pieni”. Caruso assieme al presidente Mario Zappia ha deciso di potenziare il servizio di raccolta che a giorni sarà effettuato due volte la settimana. «Siamo soddisfatti dei dati - sostiene Mario Zappia - è questo non solo perché questa iniziativa ci ha permesso di incrementare gli indici della raccolta differenziata nell’intero territorio, ma per il valore sociale. Chi mette da parte gli indumenti usati compie un gesto di solidarietà verso le popolazioni più povere, cui buona parte questi vestiti sono destinati. Un motivo valido per continuare a conferire nei contenitori i vestiti che non utilizziamo più, diventando protagonisti di un’azione umanitaria». Mobilitazione sull'Etna per catturare i cani randagi Massima allerta nel versante nord dell'Etna a seguito dell’avvistamento del branco di cani randagi che hanno costretto due fungaioli di Maletto a rifugiarsi sopra due alberi per non essere azzannati. I due erano andati per funghi, ma l'arrivo del branco di cani li ha costretti a... riparare sugli alberi per evitare spiacevoli conseguenze. La Guardia forestale di Bronte, coordinata dal commissario Enzo Crimi sta facendo pattugliare il territorio da diverse squadre nel tentativo di avvistare e catturare il branco che ha provocato problemi. “Stiamo pattugliando il territorio metro per metro - spiega il commissario. - Numerose pattuglie, infatti, hanno circondato il territorio nella speranza di individuare i cani e fare intervenire i veterinari dell’Asl per catturarli. Ritengo – continua - che avventurarsi sull'Etna non sia poi cosi pericoloso, però è meglio essere prudenti e avvertire la forestale di Bronte allo 095691140 nel caso in cui i cani dovessero essere avvistati”. Allertato anche l'Ufficio comunale di Protezione civile. Il sindaco Giuseppe De Luca ha deciso di convocare un vertice con la Guardia forestale per individuare le iniziative da intraprendere. Inoltre sta facendo affiggere dei cartelli in campagna anche con il suo numero di telefono personale da utilizzare nel caso in cui il branco dovesse essere avvistato. [L. S.] NEI BOSCHI DI MALETTO Due cercatori di funghi «ostaggio» dei cani randagi Un branco di cani randagi ha tentato di aggredire due fungaioli di Maletto. L'episodio è accaduto nei boschi dell'Etna, nei pressi di monte Maletto. l due erano alla ricerca di funghi quando (secondo quanto essi stessi hanno raccontato alle Guardie forestali del distaccamento di Bronte) dietro un roveto hanno notato otto grossi cani che stavano sbranando una capra (probabilmente l'unico pasto che gli animali avevano reperito per la sopravvivenza; gli animali, infatti, non uccidono mai per il gusto di uccidere). A quel punto i cani, annusando la presenza dei due uomini e, forse, nel tentativo di difendere il proprio pasto, hanno mollato i resti della preda e si sono rivolti verso i fungaioli; questi, in preda al panico, per sottrarsi al pericolo, sono stati costretti ad arrampicarsi sopra due alberi e lì sono rimasti per circa mezz'ora. Gli animali inferociti, infatti, e con i musi sporchi di sangue, sono rimasti a lungo a ringhiare ai piedi degli alberi prima di decidere di lasciar perdere. Solo a quel punto i due hanno trovato il coraggio di scendere per andarsi a rinchiudere di corsa, ancora col batticuore, all'interno del rifugio di monte Maletto, dove hanno ritrovato il «segnale» del telefono cellulare ed hanno lanciato l'allarme. Immediatamente le Guardie forestali, coordinati dal commissario Enzo Crimi, hanno fatto un giro di perlustrazione intorno, ma dei cani nessuna traccia. Evidenti, invece, sono apparsi i resti della capra segnalata dai malcapitati fungaioli. Sul posto si sono recati anche i veterinari dell'Azienda sanitaria locali. Come conseguenza dell'accaduto, oggi lungo l strade di accesso al versante nord dell'Etna saranno poste delle tabelle per avvertire fungaioli e turisti, mentre la Guardia forestale ha organizzato delle ronde per catturare i cani randagi. [Gaetano Guidotto] | |||||||
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25 Ottobre 2007 Dopo i seminari informativi tenuti nel mese di aprile da esperti del settore INAUGURATO OGGI A BRONTE Un corso contro l'alcolismo I Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo insieme con l’Asl 3 lanciano la sfida al fenomeno dell’alcolismo. A Bronte, comune capofila per gli interventi ed i servizi previsti dalla legge 328, è stato inaugurato, infatti, il corso di formazione per la costituzione di gruppi di auto mutuo aiuto degli alcolisti in trattamento. A dirigere il corso sarà Giuseppe La Rocca che potrà contare sull’aiuto dell’Asl con in testa il direttore del distretto Carmelo Distefano, dell’assistente sociale Nunziata Toscano e dell’educatore di comunità Nunzio Lanza. All'inaugurazione hanno partecipato il sindaco, sen. Pino Firrarello, con l’assessore alle politiche sociali Maria De Luca, ed i vice sindaci di Maletto, Enzo Sgrò, e di Randazzo Grazia Emanuele. “Ringraziamo – hanno affermato il sindaco e l’assessore – tutti gli operatori per l’impegno che hanno profuso fino ad oggi nel tentativo di contrastare un fenomeno difficile da sradicare. Sensibilizzare i corsisti a mettere in discussione convinzioni e comportamenti nel confronti del bere, vuol dire certamente proteggere e promuovere la salute. Questo corso è l’esempio pratico dell’efficacia delle politiche sulla solidarietà sociale che da anni sosteniamo con forza”. DOPO LA TAPPA DEL 2004 TORNA A BRONTE IL JOB VILLAGE La Carovana del lavoro incontra i giovani di Randazzo e Bronte I ragazzi di Bronte e Randazzo avranno la possibilità di aprire i propri orizzonti sul mondo del lavoro. Nel versante nord dell'Etna si fermerà, infatti, la Carovana per l'Orientamento, ovvero, il Job Village, progettato, ideato e realizzato dal Ciapi di Palermo con fondi comunitari, per informare i giovani sulle opportunità di lavoro. A Randazzo la Carovana si fermerà da oggi fino al 27 in piazza Loreto. (...) Durante le stesse giornate, i camper raggiungeranno Bronte. Venerdì mattina, gli esperti incontreranno i 200 studenti dell'istituto comprensivo “Capizzi” e i 90 dell'Itc Benedetto Radice. Sabato, sarà la volta dei 40 alunni dell'istituto agrario Mazzei. “Gli studenti - ha dichiarato il direttore del progetto Salvo Li Castri - che incontriamo durante le tappe mostrano sempre grande entusiasmo per le nostre attività. Un successo che sottolinea la necessità per le giovani generazioni di essere guidate nel loro cammino verso il mondo del lavoro e della formazione”. (...) [G. G.] 17 Ottobre 2007 LA REGIONE INTENZIONATA A RIDURRE DRASTICAMENTE IL NUMERO DEGLI ATO RIFIUTI Zappia: «Joniambiente funziona» «Il nostro servizio oggi costa certamente di meno e abbiamo raddoppiato la percentuale di raccolta differenziata» Non entra in merito alle decisioni della Regione siciliana intenzionata a ridurre drasticamente il numero degli Ato rifiuti, ma Mario Zappia, presidente della Ato rifiuti Joniambiente, respinge categoricamente l’equazione Ato uguale debiti e cattiva gestione. Già, perché la società che rappresenta non ha prodotto debiti, ne i dipendenti hanno organizzato giornate di scioperi lasciando il territorio in preda ai rifiuti. E questo Zappia lo dimostra con i numeri in mano, pronto a renderli pubblici se sarà necessario a tutela della società che rappresenta ed a soddisfazione degli utenti cui per quasi due anni la Joniambiente ha offerto un buon servizio.“Noi non abbiamo debiti. – afferma – Anzi se tutti i Comuni avessero pagato la propria quota in tempo avremmo pure ricavato interessi e quindi guadagni. Fatte le dovute considerazioni, – continua – derivate dall’aumento dei costi del conferimento in discarica e degli aumenti delle spese in generale, inoltre, possiamo dire con tranquillità che rispetto alle singole gestioni dei 14 Comuni il nostro servizio oggi costa certamente di meno, e sono soldi che risparmiano gli utenti. Anzi oggi i Comuni possono usufruire di maggiori servizi che prima dovevano pagare, come le pulizie speciali durante le giornate di festa o le sagre o la bonifica delle micro discariche”. Zappia spiega poi che ha sempre fatto svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, vanto e traguardo di molte gestioni. “Noi – ribadisce – provvediamo anche al recupero dei rifiuti ingombranti, effettuiamo il diserbamento nelle strade e nelle piazze e liberiamo le caditoie, prima compito esclusivo dei Comuni che adesso possono dirottare il personale a svolgere servizi diversi. Senza considerare che puliamo, durante l’estate, quotidianamente pure le spiagge”. Il fiore all’occhiello della Joniambiente però Zappia lo mostra per ultimo: “In tutto il territorio di nostra competenza che va da Bronte fino a Riposto – spiega – la percentuale di raccolta differenziata era ferma al 6,43%. Noi, grazie certamente ad una buona gestione, abbiamo raddoppiato questo indice, oggi giunto al 13,52%”. 17 Ottobre 2007 Nuovi arredi nella «Castiglione» Banchi e sedie nuove nella scuola media "Castiglione" di Bronte. Il Comune ha acquistato 463 sedie, 230 banchi biposto, più 87 sedioline già messe a servizio della scuola dell’infanzia del primo circolo didattico. Il tutto acquistato con fondi comunali per ben 42.000 euro.«Non ci potevano essere soldi spesi meglio. – ci dice il sindaco Pino Firrarello – A scuola i nostri bambini passano tantissime ore per apprendere e crescere. E bene quindi che i locali siano bene arredati e che gli arredi rispettino le più moderne normative». Quelli comprati, infatti, sono sedie e banche di nuova fattura che nel rispetto delle nuove leggi garantiscono massima sicurezza contro gli infortuni. Oltre a ciò sono belli e colorati ed infondono allegria. Per questo la dirigente dell’istituto prof. Cinthia D’Anna si augura che i banchi delle poche classi rimaste con i vecchi arredi siano anch’essi presto sostituiti. Per l’assessore alle politiche scolastiche, Mario Fioretto, le esigenze degli alunni rappresentano il punto centrale dell'azione politica della Giunta «visto che nelle scuole di Bronte non arrivavano arredi nuovi da circa 15 anni». | |||||||
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